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Israel Folau fa causa a Rugby Australia e alla sua ex squadra

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Israel Folau fa causa a Rugby Australia e alla sua ex squadra

"L’estremo, licenziato per aver infranto le regole del suo contratto con posizioni omofobe sui social, fa causa a Rugby Australia e Waratahs.

Israel Folau, nei guai per le sue idee omofobe, fa causa a Rugby Australia per discriminazione. Sembra un’assurdità, ma è quello che è successo ieri. L’ex estremo dei Waratahs e dei Wallabies ha fatto causa ai suoi ex datori di lavoro dopo il licenziamento seguito a suoi post omofobi su Twitter e Instagram.

Per questo motivo Folau ha fatto causa, forte dell’articolo 772 del “Fair Work Act” che recita che “un datore di lavoro non può cessare il rapporto di lavoro di un dipendente per uno o più dei seguenti motivi o per motivi che includono uno o più dei seguenti motivi: Razza, colore, sesso, preferenza sessuale, età, disabilità fisiche o mentali, stato civile, responsabilità della famiglia o della badante, gravidanza, religione, opinione politica, estrazione nazionale o origine sociale”.

Un articolo giusto, ma che Folau sembra voler forzare a proprio favore. Il giocatore, infatti, non è stato licenziato per le sue idee religiose o le sue posizioni omofobe, ma per aver infranto le regole da lui stesso firmate nel contratto di 4 anni con Rugby Australia. Contratto che prevedeva, nero su bianco, che il giocatore avrebbe dovuto evitare – viste le polemiche passate – di esporre posizioni politiche o religiose in contrasto con i valori inclusivi del rugby sui social."
fonte: https://www.r1823.it/2019/06/06/israel-folau-causa-alla-federazione-per-discriminazione/

Ma cosa c'era in questi tweet?

"Integralista cristiano e omofobo, la star australiana del rugby Israel Folau rischia fortemente di essere 'tagliato' dalla selezione dei Warathas e dalla nazionale per l'ennesimo proclama oscurantista diffuso sui social:  'Ubriaconi, omosessuali, adulteri, bugiardi, fornicatori, ladri, atei, idolatri: l'inferno vi sta aspettando. Pentitevi! Soltanto Gesù può salvarvi'.
Ovvero una citazione dalla prima lettera di San Paolo ai Corinzi roteata come una clava dal gigante di origini tongane per attaccare la Tasmania, uno dei sei Stati dell'Australia, che ha deciso di rendere facoltativa l'indicazione del genere sui certificati di nascita. Non è la prima volta che l'asso australiano di origini tongane si lascia andare a queste intemerate e adesso non dovrebbe cavarsela con l'indignazione del mondo ovale capace di unire e di includere, alla luce del sole, ogni persona. [...] 

Intanto l'Unione australiana sta verificando se rompere il contratto che di recente ha firmato fino al 2022 il miglior marcatore di mete da sempre nel Superugby, il campionato delle selezioni dell'emisfero sud.  'Israel ha diritto alle sue convinzioni religiose - è scritto in una nota della federugby - ma il modo in cui ha espresso queste convinzioni è incoerente con i valori dello sport. Vogliamo chiarire che non parla per il rugby con i suoi recenti post sui social. Come codice abbiamo chiarito a Israel formalmente e ripetutamente che qualsiasi post sui social media o commenti che siano in qualche modo irrispettosi verso le persone a causa della loro sessualità si tradurranno in azioni disciplinari. In assenza di fattori attenuanti convincenti è nostra intenzione di rescindere il suo contratto'. E tanti saluti, in questo caso, alla Coppa del Mondo in settembre in Giappone, dopo 73 presenze in nazionale Wallaby e una serie di mete da antologia anche nella Rugby League, la versione a 13 da sempre professionista che fa impazzire gli australiani.

E' che proprio questo gigante di un metro e 93 per 103 chili, agile come una gazzella, veloce come un ghepardo, non riesce a imparare dalle lezioni precedenti. Già più volte in passato a Folau era stato chiesto di rispettare le opinioni delle altre persone e di non approfittare della sua notorietà per sostenere tesi omofobe e anche contro gli atei e gli adulteri."
fonte: https://www.ilmessaggero.it/sport/rugby/rugby_omofobia_israel_folau_australia-4422972.html

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Mario1944
1 hour ago, Krad77 said:

Per questo motivo Folau ha fatto causa, forte dell’articolo 772 del “Fair Work Act” che recita che “un datore di lavoro non può cessare il rapporto di lavoro di un dipendente per uno o più dei seguenti motivi o per motivi che includono uno o più dei seguenti motivi: Razza, colore, sesso, preferenza sessuale, età, disabilità fisiche o mentali, stato civile, responsabilità della famiglia o della badante, gravidanza, religione, opinione politica, estrazione nazionale o origine sociale”

Direi che l'opinione omofoba non possa ricadere nell'opinione politica.

 

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