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Esiste l'omosessualità nevrotica?


Fergus

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Esiste l'omosessualità nevrotica?

Ho letto la pagina del Corriere Salute sul tema dell'omosessualità, e tra le altre cose si parla di omosessualità nevrotica, riporto la parte:

Vi sono poi una o. nevrotica, che è quella soprattutto di soggetti timidi, emotivi, insicuri, che hanno eventualmente provato degli scacchi nei rapporti fisici o sentimentali con l’altro sesso

Cosa ne pensate?

https://www.corriere.it/salute/dizionario/omosessualita/index.shtml

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Se lo dicono i medici....

D'altronde ci sono quelli che credono d'essere Giulio Cesare o Napoleone Bonaparte o lupi o tigri eccetera, quindi ogni stravaganza è possibile in soggetti mentalmente poco o molto disturbati.

Peraltro l'asserzione sembrerebbe implicare la certezza che l'omoerotismo è innato, cosa che invece nella voce del dizionario è ridotta ad ipotesi di alcuni:

"Alcuni studi suggeriscono che fattori di tipo biologico possono avere un ruolo nell’insorgenza dell’o. basandosi, in particolare, su teorie genetiche, costituzionali, endocrinologiche ed etologiche. È stato, ad esempio, ipotizzato che il tasso di androgeni sia più basso nel SNC dei maschi omosessuali.".

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Credo che sia più facile il contrario

Cioè che esista un imprecisato ma corposo ( soprattutto in passato )  numero di omosessuali nevrotici che hanno condotto una vita che -nella sostanza- potremmo definire eterosessuale

Quindi esiste - semmai - una eterosessualità nevrotica in soggetti omosessuali incapaci di affermare il proprio desiderio, se accettiamo la loro scelta ed il loro stile di vita sono persone a tutti gli effetti eterosessuali

10 minutes ago, LocoEmotivo said:

articolo degli anni '70

Io direi anni '60,  un certo numero di psicoanalisti ascoltavano storie di insuccessi amorosi dai loro pazienti e tendevano ad interpretarle al contrario, ritenevano cioè che i desideri omosessuali conseguissero ai loro tentativi eterosessuali infruttuosi quando con ogni evidenza noi oggi sappiamo che era vero esattamente il contrario: loro fallivano perchè tentavano di diventare eterosessuali nonostante i chiari desideri omosessuali

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Bah, alla fine esiste di tutto. Questa fissa di catalogare qualsiasi aspetto della natura umana fa sì che compaiano definizioni bizzarre per ogni cosa. 

E nell'ambito psicologico ognuno può dire la sua, che tanto qualcosa che rientra nei canoni di una definizione bene o male la si trova sempre. 

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Penso che sí, puó esistere un simile fenomeno. 
Del resto è stato possibile che, in seguito a traumi o vattelapesca cosa, alcune persone nel mondo, perdendo l'interesse sessuale verso i propri simili, hanno maturato l'ossessione - sessuale - verso la propria auto, un particolare tipo di albero, un vaso etc. 

Il nostro cervello è una macchina, e come essa puó andare in tilt (per dirla in maniera molto molto semplice) portandoci a cose davvero strane. 

Non la chiamerei "omosessualitá nervosa", ma semplicemente una disforia momentanea, un abbaglio, uno smarrimento. 

E' curioso perché se si tratta di omosessualitá maschile la questione viene subito sommersa di opinioni, censure (da entrambi i lati) e scalpore, ma quando è la donna a sviluppare tale disturbo lo si vede in maniera molto piú naturale, quasi da commedia alla "Sex and the city": "quel bastardo mi ha spezzato il cuore, fanculo, mi faccio lesbica". E conosco una ragazza, etero, che è passata per un qualcosa di simile. Ora, superati i suoi dolori e sensi d'inferioritá, è nuovamente innamorata di un uomo. Lei definisce quel periodo "un'esperienza", in quel momento si sentiva persa, e si aggrappó a qualcosa, il lesbismo, capendo ovviamente in seguito che non era che un modo come un altro per sfuggire dai problemi che un uomo le aveva creato, avendo demonizzato l'intera specie maschile `per colpa di una testa di cazzo. 

Edited by kafka87
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Comunque nella definizione di omosessualità nevrotica c'è l'eventualmente, riferito a fallimenti con l'altro sesso.

Mentre si apre con i soggetti timidi, emotivi e insicuri.

Mi verrebbe da pensare che questi soggetti dovrebbero avere difficoltà a costruire una relazione con chiunque, ed essere destinati alla solitudine.

Perché li considerano invece come orientati all'omosessualità?

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1 hour ago, kafka87 said:

da entrambi i lati

Quindi è lo stesso....verifichiamo subito la definizione di eterosessualità sulla stessa fonte del Corriere

Attrazione sessuale per un soggetto del sesso opposto  ad essa si contrappone l’omosessualità. L’eterosessualità è l’unica forma di sessualità efficace a scopo riproduttivo, e pertanto è considerata normale in senso biologico.

Ops...niente ansia catalogatrice, nessun riferimento alla possibilità di nevrosi, timidezze o insicurezze inversioni sessuali, solo l'affermazione della sua "normalità in senso biologico"

Un caso?

Non credo

5 minutes ago, Fergus said:

Comunque nella definizione di omosessualità nevrotica c'è l'eventualmente, riferito a fallimenti con l'altro sesso.

Mentre si apre con i soggetti timidi, emotivi e insicuri.

Mi verrebbe da pensare che questi soggetti dovrebbero avere difficoltà a costruire una relazione con chiunque, ed essere destinati alla solitudine.

Perché li considerano invece come orientati all'omosessualità? 

Perchè timidezza-insicurezza-emotività sono viste come caratteristiche che denotano l'arresto di alcune funzione psichiche legate al consolidamento dell'Io cioè il riflesso di un fisiologico passaggio all'eterosessualità che si acquisisce con la maturità psichica

Insomma c'è una teoria dietro, non viene formulata ma emerge abbastanza chiaramente ed è quella post-freudiana dell'arresto dello sviluppo psico-sessuale

Quindi esiste una Teoria e poi una pratica clinica che essendo gestita da persone che credono a quella teoria porta a rovesciare l'osservazione clinica, scambiando causa per effetto

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4 hours ago, Hinzelmann said:

un certo numero di psicoanalisti ascoltavano storie di insuccessi amorosi dai loro pazienti e tendevano ad interpretarle al contrario

Yes!

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4 hours ago, Hinzelmann said:

Credo che sia più facile il contrario

Cioè che esista un imprecisato ma corposo ( soprattutto in passato )  numero di omosessuali nevrotici che hanno condotto una vita che -nella sostanza- potremmo definire eterosessuale

Quindi esiste - semmai - una eterosessualità nevrotica in soggetti omosessuali incapaci di affermare il proprio desiderio, se accettiamo la loro scelta ed il loro stile di vita sono persone a tutti gli effetti eterosessuali

Io direi anni '60,  un certo numero di psicoanalisti ascoltavano storie di insuccessi amorosi dai loro pazienti e tendevano ad interpretarle al contrario, ritenevano cioè che i desideri omosessuali conseguissero ai loro tentativi eterosessuali infruttuosi quando con ogni evidenza noi oggi sappiamo che era vero esattamente il contrario: loro fallivano perchè tentavano di diventare eterosessuali nonostante i chiari desideri omosessuali

Esattissimo

Oltre tutto quella riportata dal Corriere, oltre a essere l'eco di una teoria sbagliata, è una teoria ridicola: perché mentre è ben possibile che chi non accetta la propria omosessualità assuma tratti nevrotici, sia che si sforzi di apparire o essere eterosessuale, sia che non compia questo passo, è certo che tanto più si è sicuri e appagati dalla propria omosessualità tanto più si è sereni, sani, per quanto a ogni essere umano è dato essere.

L'unica cosa sbagliata, caro Hinzelmann, è dire post-freudiani: perché se vuoi alludere ai psicoanalisti freudiani, salvando Freud, ciò che adesso eviterei di discutere, dovresti dire seguaci di Freud o qualcosa di simile. 

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davydenkovic90

L'omosessualità come "ripiego", quindi.

Non l'ho mai osservata in nessuno dei ragazzi gay che ho incontrato, ma proprio nessuno, nemmeno quelli dubbiosi. Conversando amabilmente con schiere infinite di sposati, fidanzati, bisex insospett. ho scoperto invece che ce ne sono tantissimi che amano la propria ragazza, che hanno un presente e sognano un futuro di felicità con lei, e che poi però stanno su Grindr e scrivono: "sono passivo, se volevo essere attivo lo facevo con la mia ragazza". Ragionamento che si commenta da sé.

A parte questa statistica non rigorosa, se davvero l'omosessualità fosse un ripiego per qualcuno, comunque non cancellerebbe l'attrazione verso le donne, no?

Se mi compro un'utilitaria e non un bolide a due posti perché non me lo posso permettere (consuma troppo, ho una famiglia e bisogno di spazio, ecc.) comunque continuerò ad amare le auto sportive e a leggere Quattroruote, giusto? Così un gay "per ripiego" dovrebbe continuare a eccitarsi su scene etero o donne. Cosa che, ripeto, non ho mai sentito.

 Secondo aspetto da considerare: chi dice che in ambito gay, oggi, la ricerca sia facilitata? E' vero che il sesso è più a buon mercato, però i gay ultimamente sono noti per avere standard piuttosto alti sul fisico e altre caratteristiche, anche sulle proprie, infatti molti gay risultano tendenzialmente più carini e curati e palestrati degli equivalenti etero.

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19 minutes ago, Isher said:

L'unica cosa sbagliata, caro Hinzelmann, è dire post-freudiani: perché se vuoi alludere ai psicoanalisti freudiani, salvando Freud, ciò che adesso eviterei di discutere, dovresti dire seguaci di Freud o qualcosa di simile. 

Nel primo intervento parlavo più di pratica clinica di psicoanalisti freudiani ( anni '60 ) nel secondo intervento mi è rimasta l'impostazione del primo ( la teoria sta dietro l'osservazione clinica sbagliata ) anche se in effetti parlavo di teoria, quella certamente la possiamo definire freudiana senza problemi

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51 minutes ago, davydenkovic90 said:

se davvero l'omosessualità fosse un ripiego per qualcuno, comunque non cancellerebbe l'attrazione verso le donne, no?

Se mi compro un'utilitaria e non un bolide a due posti perché non me lo posso permettere (consuma troppo, ho una famiglia e bisogno di spazio, ecc.) comunque continuerò ad amare le auto sportive e a leggere Quattroruote, giusto? Così un gay "per ripiego" dovrebbe continuare a eccitarsi su scene etero o donne. Cosa che, ripeto, non ho mai sentito.

 Secondo aspetto da considerare: chi dice che in ambito gay, oggi, la ricerca sia facilitata? E' vero che il sesso è più a buon mercato, però i gay ultimamente sono noti per avere standard piuttosto alti sul fisico e altre caratteristiche, anche sulle proprie, infatti molti gay risultano tendenzialmente più carini e curati e palestrati degli equivalenti etero.

Giusto. Basta un po' di logica elementare per smontare un simile ragionamento – che nasce come falso, in realtà, nasce come menzogna. È uno dei tanti modi per caricare comunque l’omosessualità di un peso ab origine negativo. Non si dice più che è una malattia, né che è una devianza, né che può essere egodistonica, ma si  racconta la balla da giornalino illustrato della delusione amorosa o del respingimento da parte di una o più donne. Io me la ricordo, questa balla, ed è vecchissima, appartiene al chiacchiericcio di tanti anni fa.

Quanto all’aspetto fisico, non è che chi oggi è maturo o anziano non badasse, ai tempi della sua gioventù, all’aspetto fisico: c’è un aspetto di cultura e di costume da considerare. Il ragazzo palestrato non era il modello di bellezza, era un tipo fisico che costituiva l’eccezione e non il modello, o addirittura la norma: carino, o seducente, poteva essere un ragazzo o un uomo con tutt’altri connotati.

Edited by Isher
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8 hours ago, Fergus said:

Più che altro penso che il Corriere diventa sempre più una testata di stampo clerico-fascista reazionario...cioè lo è già diventato

ad ogni modo se proprio si volesse prendere in considerazione di questa emerita caxata, si dovrebbe dedurne che esiste anche una eterosessualità nevrotica

Edited by prefy
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Ma avete letto l'articolo? Ma davvero solo quel passaggio vi ha indignato?

Premesso che l'omosessualità può anche essere la risposta ad un trauma come anche l eterosessualità nello stesso tempo sono casi davvero residuali.
Quello che inquieta è la descrizione del sesso, molti di noi si innamorerebbero addirittura mentre gli altri salterebbero solo da uccello ad uccello! Ma che cazzo di specificazione è? Oppure quando dice che nel sesso uno fa il maschio e l'altro la femmina ma pensavo fosse una pagina di nonciclopedia!

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Leggere una voce  Omosessualità del genere, ancora oggi e sul Corriere della Sera, è un po' avvilente, poteva essere esattamente la stessa 25 anni fa

34 minutes ago, Iron84 said:

Ma avete letto l'articolo? Ma davvero solo quel passaggio vi ha indignato?

No certamente, per quanto mi riguarda se vedi questo mio intervento precedente si capisce benissimo che a me non va bene anche il resto

14 hours ago, Hinzelmann said:

Quindi è lo stesso....verifichiamo subito la definizione di eterosessualità sulla stessa fonte del Corriere

Ed ho citato la voce Eterosessualità - stessa fonte come paragone

Abbiamo commentato quel passaggio sull'omosessualità nevrotica solo perchè l'opener si è sentito particolarmente esposto alla ipotesi della omosessualità nevrotica e ci ha chiesto la nostra opinione

Ma sai qual è il problema? Ce n'è per tutti....

--Sei timido ed insicuro? Potresti essere un omosessuale nevrotico

--Hai avuto problemi psichiatrici? Potresti essere un omosessuale psicotico

--Hai avuto dei comportamenti occasionali? Il tuo comportamento "anormale" è dovuto a circostanze ambientali, se poi sei sveglio e un po' sgarzolino...prendi in considerazione il fatto che potrebbe influire la tua immaturità ed il tuo alcolismo

--Lo sei da sempre? La tua psicosessualità è invertita e la tua androginia potrebbe aver svolto un ruolo

34 minutes ago, Iron84 said:

molti di noi si innamorerebbero addirittura mentre gli altri salterebbero solo da uccello ad uccello! Ma che cazzo di specificazione è?

Ho scritto tante volte su questo forum che la prima volta che ho letto una trattazione scientifica sull'omosessualità lessi che gli omosessuali erano portati ad una sessualità promiscua consumata in modo anonimo nei cessi pubblici

Il fatto che si riconosca la possibilità che alcuni omosessuali potrebbero innamorarsi è un aggiornamento al 1991, cioè in precedenza tale ipotesi non veniva neanche menzionata

Edited by Hinzelmann
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davydenkovic90

Io ho letto la voce "eterosessualità", due righe.

Come se il passo della voce omosessualità non valesse anche per l'eterosessualità e non meritasse altrettante indagini:

Ed ecco spiegato a chi si rivolge l'articolo: eterosessuali in preda al panico perché in palestra hanno indugiato un po' troppo su qualche ragazzo carino.

Edited by davydenkovic90
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Saramandasama

Ci dobbiamo adattare. Questo è l’Italia che dovremo vivere nei prossimi anni. Grazie alle politiche immigrazioniste della sinistra. Perché sfido, se il PD si fosse minnitizzato qualche lustro prima, ad avere la lega che vola per i 40%. 

Questa è l’italia Patriottica e sovranista che ci meritiamo!

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2 hours ago, Iron84 said:

quando dice che nel sesso uno fa il maschio e l'altro la femmina

Se si assume come paradigmatico l'eteroerotismo, è inevitabile che nell'omoerotismo si ricerchino caratteristiche simili, mutatis mutandis:

c'è un maschio ed una femmina lì, ergo qui ci dev'essere uno che interpreti la parte maschile ed un altro la parte femminile.

Peraltro l'aspettativa dell' "interprete" femminile pare diffusa anche in ambito gayo, stando a quel che si legge anche su questo forum..... 

14 hours ago, prefy said:

si dovrebbe dedurne che esiste anche una eterosessualità nevrotica

Il che peraltro in un ambiente fortemente omofobo non sembrerebbe evento impossibile, anzi.....

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Il che peraltro in un ambiente fortemente omofobo non sembrerebbe evento impossibile, anzi.....
Vedi finché certe cose le dice un leghista o un Feltri va bene anche, ci si ride su e via , ma quando ci si traveste da scientifici ecco che le cose mi fanno incazzare. Prendere Freud come paradigma è assurdo se per questo usava la cocaina come farmaco quindi di che parliamo. È vero che anche la cultura gay sta sviluppando adesso una propria identità deve fare un pò come la cucina vegana smetterla di fare la carbonara vegana o la.matriciana vegana ed imparare a fare piatti propri che saranno ugualmente se non più buoni
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Se una persona dovesse diventare omosessuale in seguito a una serie di fallimenti con l'altro sesso, dovrebbe anche sviluppare contemporaneamente avversione nei confronti di quest'ultimo.

Mi vengono più in mente le lesbiche misandriche che i gay...

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1 hour ago, Iron84 said:

Vedi finché certe cose le dice un leghista o un Feltri va bene anche, ci si ride su e via , ma quando ci si traveste da scientifici ecco che le cose mi fanno incazzare.

Sì, va bene, ma questo che c'entra con la possibilità che uno reprima impulsi omoerotici per causa dell'omofofobia ambiente, simulando anche a sé stesso un'attrazione per l'altro sesso che pure non ha?:

non so se l'affermazione possa essere scientifica, ma non mi pare inverosimile, il che ovviamente non implica che sia anche vera.

48 minutes ago, Fergus said:

Se una persona dovesse diventare omosessuale in seguito a una serie di fallimenti con l'altro sesso, dovrebbe anche sviluppare contemporaneamente avversione nei confronti di quest'ultimo.

Non penso che l'avversione sia necessariamente conseguente e comunque non mancano casi d'avversione, anche feroce, verso l'altro sesso.

Peraltro il divenire omosessuale ovvero eterosessuale per nevrosi sembrerebbe escludere che si nasca tali, salvo che si conceda una nevrosi tanto potente da reprimere le inclinazioni innate.

Edited by Mario1944
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17 minutes ago, Mario1944 said:

Peraltro il divenire omosessuale ovvero eterosessuale per nevrosi sembrerebbe escludere che si nasca tali, salvo che si conceda una nevrosi tanto potente da reprimere le inclinazioni innate.

Poi credo che chi sostiene questa possibilità ritenga anche che l'omosessualità nevrotica sia curabile con la psicoterapia.

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Be' la deduzione penso sia ovvia:

se è un male dei nervi, può essere rimosso curando i nervi.

Semmai ci sarebbe da ridire sulla necessità di cura, se non altro perché implicherebbe il presupposto che sia un male, ma d'altronde è probabile che, quando si parla di nevrosi, sanitariamente si parli d'un male :

attendiamo conferme da Ghost.

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Io direi- ma c'è gente decisamente più informata di me sul forum - che nel caso di un paziente omosessuale in analisi l'eventuale caso di una o più esperienze omosessuali sarebbe stato interpretato come acting-out dall'analista o come un fallimento analitico nella gestione del transfert ( non so quanto sia interessante trovare la formula giusta da un punto di vista tecnico ) insomma un insuccesso terapeutico

Ovviamente non è che necessariamente  si arrivasse alle volgarità delle terapie di conversione, ma anche se l'analista pensa che il mio comportamento omosessuale serve a contenere la mia angoscia e basta, non è che abbia particolari ragioni per fare salti di gioia, tantomeno ricaverò benefici dalla collusione fra i suoi pregiudizi che lo portano ad interpretare la mia omosessualità come nevrotica ed la mia omofobia interiorizzata che mi porta a non accettare de plano i miei desideri omosessuali.

Al contrario una esperienza eterosessuale, pur in presenza di scarsa felicità-soddisfazione avrebbe portato questo ipotetico analista ad interpretare i desideri omosessuali persistenti, come regressivi-infantili ( butto lì il classico del padre assente ) e quindi ad avvalorare la giustezza della mia decisione di provare ad esperire la mia eterosessualità o peggio di sposarmi ( magari con l'unica donna con cui sono riuscito a sentirmi un po' a mio agio )

Insomma senza voler fare del vittimismo la casistica dei possibili approcci sbagliati è pressoché infinita e tale da ingenerare una giustificata fobia o diffidenza  nei confronti degli psicoanalisti

Edited by Hinzelmann
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Vista anche la grafica del sito, è semplicemente un vecchio dizionario che poi è stato abbandonato e non più aggiornato. 

Per verificare la cosa ho cercato l'autismo e viene descritto come derivazione della schizofrenia, teoria molto datata. La stessa voce prende a riferimento il DSM-IV che risale al 1994. 

Ma anche per l'omosessualità il riferimento preso è il DSM-IV. 

Non mi sembra dunque il caso di indignarsi. 

Edited by Uncanny
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Saramandasama
49 minutes ago, Uncanny said:

Vista anche la grafica del sito, è semplicemente un vecchio dizionario che poi è stato abbandonato e non più aggiornato. 

Per verificare la cosa ho cercato l'autismo e viene descritto come derivazione della schizofrenia, teoria molto datata. La stessa voce prende a riferimento il DSM-IV che risale al 1994. 

Ma anche per l'omosessualità il riferimento preso è il DSM-IV. 

Non mi sembra dunque il caso di indignarsi. 

[[Template core/front/global/commentEditLine is throwing an error. This theme may be out of date. Run the support tool in the AdminCP to restore the default theme.]]

Non ritieni dunque che la tua omosessualitudine posse essere di origine nevrotica?

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Curioso che il Corriere proponga queste fesserie come rigorose e aggiornate agli ultimi sviluppi.

Mi auguro che nessuno di voi sia così ingenuo da credere a queste cose.

Poca scienza e molta ideologia.

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LocoEmotivo
20 hours ago, prefy said:

il Corriere diventa sempre più una testata di stampo clerico-fascista reazionario

Il Corriere è sempre stato un giornale moderato del cazzo: se recentemente tende ad essere additato ad esempio di progressismo e liberalità è perché gli attori politici che dovrebbero incarnare un certo progressismo latitano da un bel pezzo.

9 hours ago, Iron84 said:

Quello che inquieta è la descrizione del sesso, molti di noi si innamorerebbero addirittura mentre gli altri salterebbero solo da uccello ad uccello!

Te piacesse, eh? :asd:

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