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Come Instagram decide cosa mostrarci


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Nel luglio del 2017 Instagram ha sostituito l’ordine cronologico con cui faceva apparire i suoi contenuti a ogni iscritto con uno organizzato da un algoritmo e personalizzato sulle abitudini di ogni utente. Prima di allora, sostiene l’azienda, i suoi 800 milioni di iscritti perdevano il 70 per cento dei post delle persone che seguivano e il 50 per cento di quelli dei loro amici; il nuovo feed permette di visualizzare il 90 per cento dei post pubblicati dagli amici e di passare più tempo sulla applicazione. Instagram, che appartiene a Facebook, non aveva mai spiegato esattamente i criteri dell’algoritmo quando ha invitato un gruppo di giornalisti nei suoi nuovi uffici a San Francisco; tra loro c’era anche Josh Constine del sito di tecnologia Techcrunch, che ha raccontato cosa è stato detto.

I tre criteri fondamentali dell’algoritmo
L’algoritmo di Instagram si serve di un sistema di apprendimento automatico basato sul comportamento e le interazioni passate di ogni singolo iscritto. Per questo anche se due utenti seguissero gli stessi account, i post non comparirebbero allo stesso modo perché il sistema tiene conto anche dei commenti, dei like, dell’interesse mostrato in passato per i vari contenuti.

I criteri fondamentali sui cui è costruito l’algoritmo sono tre:

Interesse: l’algoritmo stabilisce l’interesse per un post in base all’interesse mostrato in passato per contenuti simili.

Attività recente: cioè quanto un post è stato pubblicato di recente, dando priorità a quelli nuovi rispetto a quelli vecchi.

Interazioni: l’algoritmo tiene conto delle interazioni passate con l’utente che ha pubblicato un post, dai commenti ai like ai tag nelle foto.

Oltre a questi fattori ce ne sono altri di meno peso ma comunque considerati dall’algoritmo:

Frequenza: la frequenza con cui un iscritto apre Instagram: meno spesso lo fa, più l’algoritmo cercherà di fare una selezione migliore dall’ultima visita.

Numero di followers: chi segue molte persone vedrà comparire i post di molti autori diversi anziché molti post di uno stesso utente.

Uso: se una persona apre e usa raramente Instagram vedrà una selezione accurata ma ridotta, se lo farà spesso approfondirà la conoscenza di quel che pubblicano gli utenti che segue.

Instagram ha anche riportato e spiegato alcuni dei dubbi e delle critiche più frequenti rivolte al nuovo algoritmo.

– Non sta valutando di riproporre come scelta il feed cronologico per non complicare le cose (gli utenti potrebbero dimenticare cosa avevano impostato)

– Instagram seleziona quali post appaiono ma non ne nasconde mai: andando sul profilo di ogni utente è possibile guardare tutte le cose che ha pubblicato, anche se non appaiono tutte sul proprio feed.

– Il nuovo feed non favorisce il formato foto o video ma è tarato su quello che le persone guardano o commentano: se un utente non si sofferma mai sui video, gliene compariranno meno.

– Instagram non premia le persone che usano le Storie, i Live o altre opzioni speciali della app, ma potrebbe cambiare l’ordine dei contenuti tra loro.

– Il nuovo feed non fa apparire più di frequente gli account personali o quelli commerciali: passare all’ordine cronologico non cambierebbe il numero di utenti raggiunti.

– Instagram non penalizza le foto di chi usa molti hashtag.

– In molti si lamentano che i loro post hanno sempre meno visibilità e sono spinti da Instagram a rimediare sponsorizzandoli: secondo Instagram è una conseguenza naturale della presenza sempre più massiccia di persone e aziende che pubblicano sulla app, quando la quantità media di tempo che le persone passano su Instagram è sempre la stessa.

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