Jump to content

Adult Baby Nursery: una parafilia inesplorata


Rotwang

Recommended Posts

Motherboard

 

Riccardo Pongetti

 

Prima ancora di scrivere ciò che sto per scrivere devo premettervi che non ne sapevo assolutamente nulla fino ad otto ore fa, quando la mia amica—che citerò con lo pseudonimo Do Mina, date le sue evidenti simpatie per il mondo del sadomaso—mi ha invitato a questo evento Facebook organizzato dall'associazione AB Nursery.

 

Inizialmente credevo fosse uno dei suoi inviti per una di quelle location super-segrete in cui un uomo entra in una stanza bendato, deve contare fino a ventisette per poi calarsi le braghe e mettersi cavalcioni in attesa che da dietro la porta compaia una donna in latex—tra cui Do Mina—e lo incominci a frustare fino a che le sue chiappe non diventino rosso carminio.

 

Invece no: si sta parlando di qualcosa in più, qualcosa capace di creare uno stato emotivo a metà tra lo stupore e lo straniamento.

 

Avete mai sentito parlare di Adult Baby Nursery? Nemmeno io. Si tratta di infantilismo parafilico, meglio denominato come autonepiofilia. Si tratta cioè, di un particolare feticismo che spinge l'adulto verso una condizione di regressione infantile, in cui vengono messi in atto specifici comportamenti neonatali in contesti appositamente strutturati—come ad esempio bere del latte dal biberon in una stanza allestita per un neonato, emettere suoni verbali pari alle lallazioni specifiche della prima infanzia, o indossare ed usufruire del comodo servizio del pannolino. L'eziologia di questo feticismo non è ancora ben chiara, sebbene recenti ricerche stiano indagando le connessioni su questa nuova parafilia e altre condizioni quali la cronofilia, gerontofilia o pedofilia—i primi risultati non evidenziano particolari connessioni di reciprocità e i fenomeni sembrano essere ben distinti tra loro.

 

La descrizione dell'evento è molto chiara, "Benvenuto nella edizione natalizia di AB Nursery, il primo asilo per AB in Italia. Un posto sereno e giocoso a disposizione di tutti i bambini adulti italiani che vogliano trascorrere del tempo giocando, cantando, ascoltando storie e interagendo con le maestre. Nel pieno rispetto dei loro desideri da bambini, e senza pregiudizi o paure.In un ambiente creato a misura di AB e dove ognuno possa sentirsi coccolato e sostenuto, e proprio agio. Saranno accolti bambini/e per un massimo di 6 per appuntamento. Se qualche cosa non dovesse esserti chiara, chiedi pure alle maestre, saranno felici di aiutarti a capire."

 

Vengono poi riportati gli orari della giornata dell'evento, "Accoglienza, giochi e canzoncine, pappe e coccole, cambio e igiene, giochi e saluti," e anche cosa devi portare con te, "un cambio di vestiti completo, calzini antiscivolo, almeno due pannolini della tua taglia, il ciuccio ed il tuo biberon preferito, il tuo bavaglino, il tuo teddy del cuore, ma solo se non hai problemi in caso un bimbo voglia giocarci."

 

Un'ultima informazione riportata sull'evento riguarda la sfera dei contatti sessuali: durante il cambio del pannolino, potrebbe esserci un contatto con le parti genitali, ma—sottolineano—"nessuna delle maestre è autorizzata o desidera masturbarti in alcun modo. Il tocco e la cura saranno limitate alle coccole, al lavaggio, ed alla cura delle parti intime."

 

Se tutto ciò non è bastato a chiarire il contesto, ecco un piccolo particolare inserito come postilla, "le tue maestre non dovranno mai essere equiparate, con parole, pensieri o atteggiamenti, ad escort o altro tipo di professioniste. Qualora tu voglia esplorare altri limiti, fantasie o parafilie, sei pregato di chiedere e prendere eventuali accordi fuori dal nostro asilo."

 

La logica è quindi la stessa del role playing tipico del feticismo, del bondage e delle pratiche sadomaso. Solo, una consapevolezza del contesto apparentemente più innocente.

 

Spinto dalla curiosità, ho contattato uno dei partecipanti al prossimo evento di questo speciale "Asilo", per chiedere informazioni a riguardo, "AB significa adult baby: io adoro vivere la mia vita in regressione—ogni tanto purtroppo, perché non posso essere in vesti da bimbo tutti i giorni, amo essere trattato e comportarmi da bambino. Da qualche mese a Roma è nato un asilo per adult babies e io non perdo una data di quell'evento," mi spiega.

 

Come il mercato insegna, se c'è un'offerta, significa che c'è una domanda, "Di solito siamo al massimo in sei, non di più. Si partecipa a iscrizione, ma siamo quasi sempre gli stessi," mi spiega. "Il giorno prestabilito, una volta arrivati, si disegna, si gioca, ci danno la merenda e poi veniamo cambiati, tutto quello che si fa negli asili veri." E per quanto riguarda la sfera sessuale? "Assolutamente niente, se non il cambio del pannolino."

 

Resta da chiedersi cosa succede dopo questa esperienza, "purtroppo a un certo punto la sessione AB deve finire, io lo faccio perché sono un AB, e sono così da sempre. Quello che facciamo rispecchia il nostro essere adult baby, sentirsi bambini dentro," conclude.

 

Mi interesso al mondo delle parafilie da mesi, in vista di un prossimo appello in psicopatologia sessuale, e in questo caso mi sono chiesto quali fossero i fenomeni sottostanti questo tipo di parafilia, ipotizzando la causa tripartita tra un attaccamento traballante, una particolare fissazione allo stadio anale nello sviluppo psicosessuale e qualche altro evento di natura biopsicosociale che possa aver portato a questa particolare e consapevole scelta di regressione infantile.

 

Naturalmente, se la letteratura non ha ancora particolari risposte, io non posso averne. Ma una cosa è certa: che se c'è un mondo che voi umani non potete neanche immaginare, quello è il mondo delle parafilie.

 

 

Siamo al punto di non ritorno?

Link to comment
Share on other sites

Detta francamente è un articolo del cacchio con titolone ancor più del cacchio , qui non riportato ma che era "Dentro il mondo degli adulti che si ECCITANO ad essere trattati come bambini" . ECCITANO . Poi leggi l'articolo ed in effetti di sessuale c'è poco o nulla .

 

Belle eh le recenti ricerche che stanno cercando di collegare la cosa alla gerontofilia (?) e alla pedofilia (??) mettendole per di più sullo stesso piano, per poi giungere che non ci sono correlazioni . Belle .

 

Da terapeuta mi viene da dire che una sessione di questa cosa costa molto meno di una seduta dall'analista e di varie benzodiazepine, e se il fenomeno esiste è perchè è frutto di questo momento storico . Come tale va accettato, se è presente questo tipo di regressione consapevole vuol dire che siamo arrivati oltre i limiti di insofferenza alla vita quotidiana . Dona beneficio? Sembra di sì . Ci scappa una sega, come visto nel servizio di ieri delle Iene? Ben venga .

 

I benpensanti avranno di che parlare? Ma sì, sappiamo già noi come è la storia !

Link to comment
Share on other sites

Dona beneficio? Sembra di sì

 

Io credo si tratti, come dice l'articolo, di una psicopatologia sessuale e come tale va seguita e curata perché evidentemente dona una sorta di piacere sessuale interiorizzato a chi la prova.

Edited by Rotwang
Link to comment
Share on other sites

Non ho capito. Se questa parafilia non porta compromissione funzionale (la persona vive una vita normale e soddisfacente), disagio personale (la persona si accetta) o ad altri e non ha implicazioni legali, dove sarebbe il problema?

Link to comment
Share on other sites

Il problema è in chi non accetta che l'affettività e la sessualità possano deviarsi non per colpa del singolo ma di quello che lo circonda . Se poi nei primi del 900 esistesse già tale pratica allora ritiro tutto, ma se è un segno dei tempi - così come il fenomeno hikikomori - dobbiamo aggiustare il singolo soggetto o la società che causa ciò ?

Link to comment
Share on other sites

Ma se questa parafilia non crea problemi né al singolo né alla società perché ce ne dovremmo occupare? Così come perché deve essere considerato socialmente non accettabile?

Link to comment
Share on other sites

Lo avevo visto ieri e ne stavo proprio parlando con amici... sinceramente da ingenuo che sono all'inizio non avevo pensato che fosse legato alla sessualità, e invece è bdsm... sono rimasto senza parole, non avrei mai pensato che esistesse questa realtà, pensavo lo facessero per il gusto di essere trattati come bambini, magari perché la madre era stata assente nell'infanzia o per qualche altro motivo... e invece c'è il sesso di mezzo. Che cosa strana.

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Unfortunately, your content contains terms that we do not allow. Please edit your content to remove the highlighted words below.
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

×
×
  • Create New...