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Suicidio contro la chiesa cattolica: a cosa è servito?


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Piccolo appunto di natura stilistica: quando apri una discussione del genere ti consiglio di fare un breve riassunto sul pregresso (senza però copincollare un intero articolo di giornale), inserendo i tuoi punti di vista e le tue domande e chiosando il tutto con una o più fonti.

Giusto per agevolare chi legge.

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Non sono a favore del suicidio di protesta.

 

Di base come gesto non è servito a smuovere una foglia per la chiesa cattolica né per gli omofobi e i nazicattolici.

E probabilmente ha solo aggravato la situazione di chi fra gli omosessuali cattolici praticanti stenta a trovare un equilibrio.

 

Probabilmente quelli più incazzati son stati gli agnostici e gli atei.

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Inutile, ovviamente, perché ogni suicidio lo è. 

Non è col ricatto morale che si vincono battaglie di questo tipo. Ammesso che sia una battaglia, in fondo: siamo noi a dover fare pace con la spiritualità e la religiosità. Se non ci riusciamo, forse, i problemi sono anche altri.

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Se una persona arriva a tanto non si puo' dire inutile o utile , sarebbe come sminuire la vita . Semmai se una persona ha sofferto tanto da arrivare a suicidarsi e ha detto i colpevoli e il perche' lo fa sono queste persone che lo avranno sulla coscienza tutta la vita .

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Ho un grande rispetto per il suicidio inteso come atto supremo di liberazione di un individuo e credo che non sia un caso che, parlando come un fricchettone, "il sistema" ci abbia costruito intorno un complesso di tabù, stigma, dramma e reati tanto forte, visto quanto è intrisecamente eversivo

però non credo nei suicidi politici, perchè non mi sembrano del tutto  sinceri

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Il suicidio contro qualcuno o qualcosa per me e' dichiarare apertamente che l'altro ha vinto su di te.

 

Se vuoi combattere qualcuno lo puoi solo combattere da vivo e non da morto o da suicida.

 

Anche gli attentati suicidi dei terroristi per me dimostrano solo la loro debolezza e la loro futura sconfitta.

 

Il suicidio e' l'arma dei poveri se usato in modo politico.

 

Il vero suicidio e' la vittoria della malattia depressione sulla persona nella maggioranza dei suicidi.

Edited by marco7
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Sì, è stato sostanzialmente inutile. Mi ha ricordato la protesta di un attivista animalista americano di cui non ricordo il nome, che faceva scioperi della fame su scioperi della fame chiedendo che si vietassero gli allevamenti. Ovviamente era una richiesta assurda che non poteva essere accontentata; lui non ha smesso con i suoi scioperi del cazzo e alla fine ci è rimasto secco. Grande risultato.

 

Quando si diventa adulti bisognerebbe capire che il mondo non è stato messo lì per piegarsi ad ogni nostra esigenza, e quello che si desidera bisogna lottare se si vuole sperare di ottenerlo. Possiamo desiderare tante cose, e i nostri desideri possono essere più o meno conformi ad un qualche "senso di giustizia", ma questo ha importanza abbastanza marginale perché il mondo non è animato dalla giustizia.

Vuoi i diritti per i gay? Devi scendere in piazza giorno dopo giorno a domandarli e a lottare per essi. Non puoi dire al mondo "datemi quello che voglio oppure mi ammazzo", perché il mondo a un certo può anche legittimamente dirti che non esisti solo tu e per quanto lo riguarda puoi ammazzarti.

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La persona voleva suicidarsi punto altrimenti bisognerebbe pensare ad un gesto politico simil talebano, un sacrificio umano ad una causa.....rabbrividisco ma meno male che è stato dimenticato

 

Inviato dal mio SM-G903F utilizzando Tapatalk

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La mia domanda é questa: ne vale la pena rinunciare alla propria vita per una protesta??

 

La risposta è sì, ma non nella forma del suicidio.

 

 

 

Semmai se una persona ha sofferto tanto da arrivare a suicidarsi e ha detto i colpevoli e il perche' lo fa sono queste persone che lo avranno sulla coscienza tutta la vita

 

Le uniche coscienze che va a toccare son quelle di chi ci teneva o capisce la condizione, non certamente dei colpevoli.

Anche perché le mani della chiesa cattolica e degli omofobi cattonazi sono grondanti di sangue  e me pare che ancora vanno in giro a parlar delle puttanate della fantomatica teoria giendeeerrhh

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Ho un grande rispetto per il suicidio inteso come atto supremo di liberazione di un individuo e credo che non sia un caso che, parlando come un fricchettone, "il sistema" ci abbia costruito intorno un complesso di tabù, stigma, dramma e reati tanto forte, visto quanto è intrisecamente eversivo

Molto, molto d'accordo.

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Personalmente, distinguerei tra

-un suicidio contro un regime dittatoriale oppressivo che non consente nemmeno di espatriare, e

-un suicidio contro una congregazione truffaldina basata su fuffa rivelata alla quale si crede liberamente... 

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Prima io ribadirei la giustezza dei motivi politici della protesta

cioè la motivazione di denunciare l'omofobia vaticana come

espressione non di valori religiosi ma di odio razzismo etc

 

Fu un tragico fallimento, forse nel sistema massmediatico

dell'epoca per ottenere il giusto rilievo alla notizia e non vederla

censurata come fu vergognosamente fatto, ci sarebbe voluto un

suicidio collettivo (?) se non di massa (?? )

 

A chi dice che è stato dimenticato per ignoranza delle cose ricordo

la verità

 

Il gesto fu censurato e manipolato per cancellarne le motivazioni politiche

e riportarlo nei limiti del gesto del singolo folle ( più o meno come se Jan Palach

invece che martire della democrazia fosse stato considerato uno squilibrato e basta )

 

Il Vaticano arrivò a mentire spudoratamente

 

Al contrario la Comunità LGBT lo ha sempre ricordato e sempre celebrato, vuoi con articoli

nella ricorrenza della sua tragica morte ieri era appunto il 13 Gennaio vuoi con gesti

commemorativi ogni 13 Gennaio etc

 

Ovviamente riconoscere ad Ormando lo status di martire dei diritti civili e della libertà

implicherebbe prendere una posizione contro la Chiesa Cattolica e quindi si preferisce

cancellare Ormando, questo è ciò che continua a capitare anche oggi

 

L'obiezione che alcuni gay hanno sollevato nei confronti di Ormando è che avrebbe dovuto

fare altro ed il suo gesto è espressione di una forma equivalente di fanatismo, derivato dal

fatto che era cattolico, all'epoca sicuramente l'ho pensato anche io

 

In realtà non è possibile giudicare una persona la cui vita deve essere stata estremamente

difficile Ormando si considerava già morto, suicidato dalla famiglia, dal paese e dall'ambiente

in cui viveva, da cui a causa della povertà dell'omofobia etc mai riuscì a scappare per poter

essere libero

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Prima io ribadirei la giustezza dei motivi politici della protesta

cioè la motivazione di denunciare l'omofobia vaticana come

espressione non di valori religiosi ma di odio razzismo etc

 

Fu un tragico fallimento, forse nel sistema massmediatico

dell'epoca per ottenere il giusto rilievo alla notizia e non vederla

censurata come fu vergognosamente fatto, ci sarebbe voluto un

suicidio collettivo (?) se non di massa (?? )

 

A chi dice che è stato dimenticato per ignoranza delle cose ricordo

la verità

 

Il gesto fu censurato e manipolato per cancellarne le motivazioni politiche

e riportarlo nei limiti del gesto del singolo folle ( più o meno come se Jan Palach

invece che martire della democrazia fosse stato considerato uno squilibrato e basta )

 

Il Vaticano arrivò a mentire spudoratamente

 

Al contrario la Comunità LGBT lo ha sempre ricordato e sempre celebrato, vuoi con articoli

nella ricorrenza della sua tragica morte ieri era appunto il 13 Gennaio vuoi con gesti

commemorativi ogni 13 Gennaio etc

 

Ovviamente riconoscere ad Ormando lo status di martire dei diritti civili e della libertà

implicherebbe prendere una posizione contro la Chiesa Cattolica e quindi si preferisce

cancellare Ormando, questo è ciò che continua a capitare anche oggi

 

L'obiezione che alcuni gay hanno sollevato nei confronti di Ormando è che avrebbe dovuto

fare altro ed il suo gesto è espressione di una forma equivalente di fanatismo, derivato dal

fatto che era cattolico, all'epoca sicuramente l'ho pensato anche io

 

In realtà non è possibile giudicare una persona la cui vita deve essere stata estremamente

difficile Ormando si considerava già morto, suicidato dalla famiglia, dal paese e dall'ambiente

in cui viveva, da cui a causa della povertà dell'omofobia etc mai riuscì a scappare per poter

essere libero

 

Mi piace molto il tuo commento. Per "utilità" intendevo non far cambiare la storia della chiesa, ma aprire un dibattito, creare empatia. E purtroppo mi sembra che sia fallito proprio a partire dalla nostra comunità.

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