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Collezionismo


smile93

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Il collezionista è legato a un rapporto con gli oggetti che non ne mette in primo piano il valore funzionale, e dunque la loro utilità o fruibilità, ma li studia e li ama in quanto scena, teatro del loro proprio destino. Quel che più profondamente affascina il collezionista è collocare il nuovo acquisto dentro una sfera magica in cui, mentre è percorso dall’ultimo brivido, il brivido del venire acquisito, l’oggetto si immobilizza. Ogni ricordo, pensiero, consapevolezza diventa zoccolo, cornice, piedistallo, cella del nuovo tesoro. Epoca, luogo, bottega, precedente proprietario – tutto questo il vero collezionista lo vede confluire, per ogni pezzo della propria collezione, in una magica enciclopedia la cui intima essenza è il destino di quel suo oggetto. (Walter Benjamin)
 
Ogni collezione è il riflesso del collezionista che la crea, dalle sue passioni e interessi. C'è chi colleziona opere di un determinato autore o movimento, chi preferisce la fotografia, ma anche le monete, le figurire, i cd musicali, i dvd e tante altre categorie. 
 
Viene praticato talvolta a scopi culturali o di investimento finanziario, talvolta per una vera e propria curiosità o una vera ossessione.
 
I ricercatori sostengono che collezionare ha dei pro e dei contro:
 
PRO
Cercare oggetti, classificarli, assemblarli attiva una serie di processi mentali:
l’indagine
la creazione di percorsi da seguire per trovare ciò che si vuole
la valutazione
la scelta
 
CONTRO
Il collezionismo però in casi estremi può degenerare portando a riempire la casa di oggetti, trasformandola in un museo. Perciò bisogna darsi dei limiti, stabilendo un budget che non va superato, o un numero massimo di oggetti da tenere.
 
Voi collezionate o avete collezionato qualcosa da piccoli ? Che ne pensate ?
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Quel che hai dato e' una definizione riduttiva del collezionismo.

 

Escludi molti collezionisti.

 

Ad esempio ci sono gay che collezionano mentalmente gli uomini che si sono scopati e questi collezionisti non rientrano nella tua definizione.

 

C'e' anche chi colleziona soldi facendo solo aumentare il proprio conto in banca e pure lui non rientra nella tua definizione.

 

C'e' chi colleziona cultura immateriale aumentando semplicemente le proprie conoscienze e pure non colleziona oggetti.

 

C'e' chi colleziona luoghi dove e' stato e pure non e' un collezionista materiale.

 

Ci sono collezionisti materiali che vogliono la migliore qualita' dei loro oggetti, altri che invece vogliono una gran varieta' di oggetti a prescindere dalla loro qualita'. Alcuni una volta comprato un oggetto non se ne separano piu', altri invece li rivendono o scambiano con altri oggetti.

 

Freud era pure collezionista e credo che reputasse che ogni uomo ha un istinto collezionista o qualcosa di simile.

Edited by marco7
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Nel tempo, ho collezionato carte di Pokémon, pietre e sorprese Kinder Ferrero.

 

In un certo periodo, avevo deciso di collezionare tavolette di cioccolato, o meglio, le loro confezioni di carta.

Alcune Novi, altre di aziende svizzere... poi l'interesse è scemato.

Edited by Layer
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Una volta mi ero messo in testa di collezionare tartarughe vere, intendo gli animali. Ne avevo moltissime ma un po' sono morte e un po' me l'hanno rubate i miei vicini.

 

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@@smile93, la descrizione che hai citato mi rispecchia perfettamente . Forse è perchè Benjamin nacque a fine '800 e il collezionare era proprio quello che descrisse .

 

Infatti per me la collezione implica il provare una piacevole fatica nel reperire il giusto pezzo, l'entusiasmo di trovarlo per caso .

Non concepisco infatti chi colleziona prodotti nuovi.

 

Faccio un esempio : chi colleziona i Topolino da edicola non li sta collezionando, bensì più semplicemente non li sta buttando via . Il collezionista è quello che oggi va a cercare il numero 1500 comprensivo della sua targhetta commemorativa in metallo, o i numeri di Paperino Mese con le parodie dei cantanti disegnate in stile papero .

 

Chi compra i modellini di Yattaman in edicola non è un collezionista, allo stesso modo in cui per me non lo è chi compra action figures nuove o (per gli abbienti) cronografi vari da negozio . Può essere un estimatore di una serie, ma non sta collezionando l'anima dell'oggetto .

 

Il collezionista sa che l'oggetto che trova non lo possederà mai del tutto; esso ha anima indipendente e, per molti versi, imperscrutabile . Del passato dell'oggetto si saprà comunque mai abbastanza . Altresì ne percepirà la valenza magica, il potere assorbito dalle anime che l'hanno toccato, usato, dimenticato, e alla fine buttato, regalato o venduto .

 

Io colleziono giocattoli vecchi del decennio '80 e non ho mai comprato nulla da altri collezionisti, non ho mai guardato ebay . Il fascino del salvare un pezzo da un vecchio cesto in vendita in un mercatino, o da una cantina, il pulirlo da muffa, polvere, macchie di pennarello, di pongo e didò e metterlo in esposizione è ridare dignità a qualcosa che ha dato felicità, ha stimolato avventure, ha rappresentato un'epoca e che diventa davvero oggetto magico, dove la magia va al di là del pezzo di plastica di cui è costituito .

 

Ho cercato di rendere il tutto divertente e interessante trasformando il tutto in una pagina facebook che mostra qui e là i pezzi che possiedo e così ne approfitto per spammare e chiedervi il LIKE :D https://www.facebook.com/GiocattoliPerduti/

 

Non pago di tutto ciò, la mia collezione esce anche dal mondo dei giocattoli, e così ogni cosa che trovo affascinante e soprattutto "dimenticata" (e che possa avere un senso in casa per evitare l'effetto accumulatore :D ) la ospito, come il quadro di "Azzurrina di Montebello" che chi mi ha su FB avrà visto tra le foto, o una lettera, l'ultima lettera che una medium famosa mandò a un mio professore, prima di morire (da lui regalatami) e via dicendo . 

 

Insomma, un' idea vittoriana di collezione, fatta non tanto dall'avere quanto dal sentire . E mi stupisco che casa mia non sia ancora infestata :D

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Infatti per me la collezione implica il provare una piacevole fatica nel reperire il giusto pezzo, l'entusiasmo di trovarlo per caso .

Non concepisco infatti chi colleziona prodotti nuovi.

 

 

 

Concordo in pieno

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davydenkovic90

io da piccolo collezionavo tappi di bottiglia, però mia mamma rovinò tutto corrompendo il gestore bar dove andava a fare colazione la mattina, che me li teneva da parte e quindi poi il tutto perse poesia e non continuai. Non ho più quella collezione e sarebbe carino riprenderla, con i tappi di birra ad esempio ;)

 

Collezionavo e colleziono tuttora carte Pokèmon. Ma non aggiorno più la collezione, ormai, salvo sporadici regali che mi fanno :D

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Io collezionavo piccoli dinosauri di plastica che si compravano in edicola. Poi mia madre lo ha buttati tutti perché secondo lei attiravano la polvere.

 

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cmq stiamo sfatando uno dei clichè gay più cretini che esistano:
NESSUNO finora ha collezionato Barbie gran ballo con tutti i suoi abiti di gala.

 

Sò soddisfazioni!!!

-nel senso che sfatiamo i clichè sui froci; niente contro le barbie, di cui sinceramente non me n'è mai importato niente-

Edited by freedog
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Ho una passione per gli oggetti di casa... Non sono d'accordo sul fatto di non implementare le collezioni con oggetti dai mercatini o simili: nel settore facente parte di una delle mie collezioni si riescono a trovare veri tesori da accudire e curare... Lampade anni '70, statue anni '40, modernariato, accessori deco' o liberty... E tutti, una volta puliti, sistemati quanto possibile, ed inseriti in nuovi contesti, apportano piacere.

Certo, non tutto ciò che luccica è oro ma, facendo le debite scelte, si possono trovare pezzi unici.

 

 

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Su questo punto sono esattamente d'accordo con te. Molto meglio un oggetto "abbandonato"... si rida' lui dignità e sembra essere ancor più bello

 

 

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