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Immigrati e aumento aggressioni omofobe


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Vabbè, pero in qualche modp c'entra la queerizzazione... Ben onteso, io non sto incolpando nessuno, tant9meno cercando un gruppo da incolpare.

Io non l'ho mai detto, cerchiami col pemnarello rosso dove l'ho detto: non lo trovi.

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40 minutes ago, schopy said:

Mi sembra che a Padova i centri sociali abbiano resistito parecchio alla contaminazione queer...fino al 2015 o giù di lì, poi le cose sono decisamente cambiate. 

Hanno resistito di più: ma il cambiamento è stato molto più profondo. 

Adesso al Pedro fanno praticamente solo feste drag... 

Posted
1 hour ago, MARIO8530 said:

Vabbè, pero in qualche modp c'entra la queerizzazione...

Non so. 

Mi sembra quel genere di critica che viene mossa alla sinistra sopratutto da ambienti di destra e, diciamo, anche da quelli che si dicono di sinistra ma sono perennemente insoddisfatti dalla sinistra, riassumibile in:

"Ora pensate ai Pride e non vi preoccupate più dei salari!!!"

Come sappiamo, anche gran parte del movimento femminsta si è lasciato suggestionare dagli strali della calunnia, caricando il tutto con una bella dose di transfobia.

Secondo la vulgata noi di sinistra siamo diventati, così, dal giorno alla notte, tutti ricchi, privilegiati, radical chic, popolo della ZTL, disinteressati ai problemi della gente reale e pericolosi antifemministi (e quando abbiamo manifestato per Gaza l'avremmo fatto perché saremmo pure antisemiti)...un disastro 😂

In realtà la sinistra italiana, europea e statunitense da almeno due anni parla solo di welfare, ma non importa, ormai certe suggestioni si sono radicate; una volta erano critiche che venivano mosse solo ai leader di partito (i pullover di Bertinotti o la barca di D'Alema), oggi invece vengono estese indistintamente anche a tutti gli elettori.

1 hour ago, Almadel said:

Hanno resistito di più: ma il cambiamento è stato molto più profondo. 

Adesso al Pedro fanno praticamente solo feste drag... 

Già, un'evoluzione che non avevo proprio immaginato.

Posted (edited)
11 hours ago, schopy said:

si è parlato moltissimo di Gaza,

mica solo lì,ieri al fai da te di saluzzo hanno passato una canzone di qualche primate rapparolo trappato che con il solito ritmo parlava del genocidio di gaza.

 

Peccato che è dal 78 che annoiano col le guerre in quelle zone. https://docelektro.blogfree.net/?t=6598952

Edited by busdriver
Posted (edited)
13 hours ago, busdriver said:

al fai da te di saluzzo

Cos'è, il programma di la7? Ecco, spero che molta gente non sappia cosa siano questi programmi tv. Rai o Propaganda Biscione che sia, tutto da buttare.

13 hours ago, busdriver said:

dal 78 che annoiano col le guerre in quelle zone.

Scusa @busdriver non ce l'ho con te, anzi

Eh vabbè... cosa si dovrebbe fare per la coerenza, tapparsi le orecchie? Poi però vorrei capire chi ci guadagna a denunciare genocidi, quali soldi prendono i propal, c'è tracciabilità, ci sono dei documenti che indicano le transazioni, c'è la dimostrazione che ora l'Europa dei valori sarebbe un posta migliore con queste correzione di coerenza? No, non c'è purtroppo una conclusione logica, ma solo polemica😅

Questa era la polemica poi avanzata da Gastrite, che proprio boh... mi mancano le parole e la mente mi parte nel vago e nell'indefinito, e l'oblio la trascina nella morte.

 

Edited by MARIO8530
Posted

Tornado un' attimo al punto del topic c'è da fare una osservazione interessante, c'è un' enorme differenza fra i musulmani arabi e quelli di altre etnie non nord africane:
Le popolazioni che mostrano maggiore chiusura culturalmente sono quelle maghrebine per ragioni storiche,non religiose in sé.
Fino agli anni Sessanta e Settanta, Marocco, Algeria e Tunisia erano caratterizzati da società urbane relativamente aperte, da un Islam tradizionale e locale, poco ideologico, e da una vita pubblica in cui le donne erano visibili e la religione non dominava il comportamento quotidiano. La radicalizzazione è quindi un fenomeno storico e politico, non culturale né religioso in senso essenziale.
Il primo grande fattore è stato il trauma del colonialismo. L’esperienza coloniale ha distrutto le élite locali, imposto confini e modelli statali estranei e associato la modernità all’umiliazione e al dominio straniero. Dopo l’indipendenza, molti nordafricani hanno vissuto lo Stato come qualcosa di artificiale e distante, mentre la religione è rimasta l’unico elemento percepito come autentico e non imposto. Questo ha trasformato l’Islam da pratica spirituale a rifugio identitario.
A questo si è aggiunto il fallimento degli Stati post-coloniali. I regimi nati dopo l’indipendenza (militari, autoritari o monarchici ) hanno promesso sviluppo, giustizia sociale e dignità nazionale, ma hanno prodotto repressione politica, corruzione, economie bloccate e disuguaglianze profonde. Ogni forma di opposizione laica, liberale o di sinistra è stata sistematicamente repressa. In questo vuoto politico, la religione è rimasta l’unico linguaggio consentito per esprimere dissenso.
Negli anni Settanta e Ottanta entra in gioco un elemento decisivo: l’influenza del Golfo. I petrodollari sauditi e del Golfo hanno finanziato moschee, associazioni e predicatori che diffondevano un Islam salafita e wahhabita, molto più rigido e normativo dell’Islam nordafricano tradizionale. Questo modello religioso ha attecchito non perché “più autentico”, ma perché offriva ordine, disciplina e risposte semplici a società in crisi e prive di prospettive.
Il caso dell’Algeria negli anni Novanta ha poi avuto un effetto devastante e duraturo. L’annullamento delle elezioni vinte dagli islamisti e la successiva guerra civile hanno prodotto un trauma collettivo enorme. Da allora, politica, religione e violenza sono rimaste associate nella memoria sociale. Questo ha generato un conservatorismo difensivo: meglio rigidità e controllo sociale che il rischio di tornare al caos.
La Primavera araba del 2011 ha rappresentato un ultimo momento di speranza. Per un breve periodo, libertà, pluralismo e politica civile sembravano possibili. Il fallimento economico, il ritorno dell’autoritarismo e la repressione successiva hanno però insegnato a molte persone che protestare non serve e che esporsi è pericoloso. Da qui nasce una radicalizzazione non necessariamente jihadista, ma sociale e morale: conformismo, controllo dei comportamenti, pressione su donne e minoranze.
In assenza di uno Stato che protegga e offra futuro, la famiglia, l’onore e la morale religiosa diventano strumenti di sopravvivenza e controllo. La religione viene usata come “polizia sociale”, non per fanatismo, ma per compensare l’insicurezza economica e politica.
In sintesi, il Nord-Africa si è radicalizzato perché:
lo Stato ha fallito nel garantire dignità e sviluppo,
la politica è stata chiusa e repressa;
la religione è rimasta l’unico spazio espressivo,
modelli religiosi rigidi sono stati importati dall’esterno.


le società hanno reagito irrigidendosi per difesa.

Posted (edited)

Be'... il regime degli scià di Persia, torture e repressioni, era un nostro amico, non era un brutto regime islamico, no? Poi quei 

Spoiler

bastardi

iraniani si sono voluti tenere le loro risorse e hanno messo su questo brutto regime, che oggi cede anche per le sanzioni occidentali ora comunque non esiste più, perché è diventato qualcos'altro. Forse sta per diventare un regime militare simpatizzante con noi West.

Dai, almeno ci risparmiano la fatica di invadere e portare la democrazia del nostro West.

 

On 1/17/2026 at 6:51 PM, schopy said:

Mario rossobruno!!!

Che parola del c***zo. Allora tu sei un berlusconiano. Questa è una parola da populismo di destra, giornalismo becero italiano, proprio da ignoranti con lo smartphone, proprio perché mette in discussione quelle persone lì.

Non avevo visto la definizione di rossobruno.  C'è un problema di fondo: la definizione non ammette critiche alla politica estera statunitense. 

A casa mia, questo comportamento, si chiama stato totalitario. O imperialista. E poi non ho mai detto di non esere europeista e anti Nato... però quando la Nato attacca sé stessa e si è espansa fino al Mar Nero, vuol dire o che hai bevuto troppa tequila Texana o che c'è qualcosa di profondamente sbagliato.

 

Ma soprattutto siamo sempre noi Italiani ed europei, da quando gli States ci hanno liberato il '45, a finanziare quei regimi per avere petrolio, gas e quant'altro, poi aspettiamo che gli Usa cancellino quei regimi. Non è ipocrita? Dovreste porvi questa domanda. Lo fate? Gastida lo fa, nello specifico? No.

Poco importa che né in Giappone, né in Italia gli americani siano mai riusciti a smantellare la struttura economica con a capo rispettivamente dei fascisti, famiglie monopoliste, ma hey, ci hanno portato la democrazia.

In tutto ciò non siamo usciti dalle logiche coloniali. Se ci sono degli ottusi ignoranti che credono di essere cittadini di destra di questo continente eur-amerindo, non si accorgono di star perpetrando logiche coloniali. Non che russi e cinesi non abbiano logiche coloniali uguali, ma si parlava di democrazia, diritti umani, il nostro progresso liberale, no?

No?

Edited by MARIO8530
Posted
13 hours ago, andreaquartu said:

Le popolazioni che mostrano maggiore chiusura culturalmente sono quelle maghrebine per ragioni storiche,non religiose in sé.

I Maghrebini culturalmente presentano tutti i caratteri

che fino agli anni Novanta ravvisavamo nei Meridionali:

attaccabrighe, sempre col coltello in tasca, facili all'illegalità, 

gelosi delle loro donne e molesti con le nostre. E molto bigotti.

 

Quello che a Napoli può essere un quartiere popolare come Scampìa,

a Milano è l'hinterland abitato da Tunisini ed Egiziani. 

Più che una questione culturale, sembra una questione sociale.

E prima di loro i nostri quartieri degradati erano popolati da autoctoni:

mio nonno aveva lo stigma di essere cresciuto al Portello,

negli anni in cui a Padova era il quartiere dei ladri e delle puttane 

(e quando io ero ragazzo era il quartiere dei prostituti marocchini). 

Posted
On Mon Jan 19 2026 (GMT+0000) at 7:40 PM, MARIO8530 said:

tapparsi le orecchie

più passa il tempo,più mi accorgo che la stragrande maggioranza della televisione le notizie non le dà per informare ma chiaramente per ROMPERE I CO [SI PROPRIO QUELLI]. Quando c'è stato lo tsunami hanno stressato con immagini strappalacrime per giorni,poi è toccato a welby,poi all'ucraina e ora?

Ok,stacco il cavo dell'antenna nelle vacanze di natale e in quelle estive ma spesso non basta

Posted
14 hours ago, MARIO8530 said:

Che parola del c***zo. Allora tu sei un berlusconiano.

(...)

Ma soprattutto siamo sempre noi Italiani ed europei, da quando gli States ci hanno liberato il '45, a finanziare quei regimi per avere petrolio, gas e quant'altro, poi aspettiamo che gli Usa cancellino quei regimi. Non è ipocrita? Dovreste porvi questa domanda. Lo fate? Gastida lo fa, nello specifico? No.

Poco importa che né in Giappone, né in Italia gli americani siano mai riusciti a smantellare la struttura economica con a capo rispettivamente dei fascisti, famiglie monopoliste, ma hey, ci hanno portato la democrazia.

"Berlusconiano" non me l'ha più detto nessuno dopo il 2003 quando (ammetto la cafonata) ho mandato ad un amico molto di sinistra una cartolina da Porto Cervo.

Credo di avere un approccio piuttosto realista oggi quando si parla di politica estera, penso che per l'Italia sia preferibile rimanere nella comunità europea e nella sfera di influenza statunitense pur consapevole delle limitazioni che ciò comporta. Non sono uno che crede di poter trasformare il mondo in una sorta di Eden (esistono tanti regimi illiberali ed è improbabile si riesca a smantellarli tutti), e in genere sono il primo a non credere troppo a discorsi eccessivamente retorici o ispirati 😉

 

 

Posted

Dobbiamo creare la Federazione Europea così da mandare affanculo USA, CINA e RUSSIA

busdriver
Posted

preferirei fosse una confederazione...e magari vedere sui binari le 4-4-0 a camino conico

MARIO8530
Posted
1 hour ago, Pugsley said:

Federazione Europea

Bravo, incamminiamoci noi

5 hours ago, schopy said:

esistono tanti regimi illiberali ed è improbabile si riesca a smantellarli tutti), e in genere sono il primo a non credere troppo a discorsi eccessivamente retorici o ispirati 😉

No, mi spiace, questa suona come una rinuncia totale. In gioco ci sarebbe il rischio i diventare un regime illiberale😄

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