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Immigrati e aumento aggressioni omofobe


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59 minutes ago, marco7 said:

dire che sia meglio per la salute abitare a milano o torino rispetto ad abitare su appennini o dolomiti però è errato.

Devi vivere in Sardegna per stare in salute, è un'isola lontana da tutto a da tutti. Accetto questa frase solo per la Sardegna e basta

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2 hours ago, Pugsley said:

Accetto questa frase solo per la Sardegna e basta

me ne frego. cit.

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7 hours ago, marco7 said:

definire cosa è il progresso per poter valutare la tua affermazione.

esatto!

Posted
11 hours ago, marco7 said:

dire che sia meglio per la salute abitare a milano o torino rispetto ad abitare su appennini o dolomiti però è errato.

Verissimo. E c'è gente che preferisce consumarsi in un loculo marcio ed edificato negli anni 60 perché non ha lo spirito di volontà di allontanarsi. Anche tanti pensionati, che potrebbero godere di aria e ambienti migliori, preferiscono rimanere nel loro appartamento fatiscente in cui hanno passato una vita, sotto al corso principale, anziché (pur permettendoselo) mettere in vendita e spostarsi. Però poi si lamentano. 

Il cd progresso d'altronde non è uni direzionale, c'è sempre qualcosa da metter sul piatto. Poi c'è chi accetta il compromesso, c'è anche chi ama traffico, asfalto, come abbiamo avuto testimonianza qui,ma che si viva oggettivamente meglio lontano dai grandi centri abitati, oggi in cui è possibile farlo, è un dato di fatto. 

 

10 hours ago, Pugsley said:

Devi vivere in Sardegna per stare in salute, è un'isola lontana da tutto a da tutti. Accetto questa frase solo per la Sardegna e basta

Tra una metropoli e un'isola ci sono tante sfumature in mezzo,più alla portata. Alla Sardegna sarai affezionato tu, ma ciò non ne universalizza "il posto ideale", se non appunto per te (anche se non ci vai da lustri, se non ricordo male, quindi non so se sia più un ideale che una realtà). 

Posted
22 minutes ago, Ghost77 said:

oggi in cui è possibile farlo

Non mi pare che oggi sia possibile farlo, certo non per un 60enne.

I miei genitori hanno passato i 70 e tra madre anziana e ospedale a portata di mano

di sicuro non potrebbero vivere in montagna.

 

Anche una mia cara amica ha dovuto portare a Padova i genitori che stavano a Trento

perché suo padre non è più nelle condizioni di vivere lì.

E mio padre preferirebbe che mio fratello tornasse a vivere in città

perché per dare una mano coi nipotini è costretto a fare trasferte in provincia.

Ci è andato a vivere infatti mio fratello con la compagna e i bambini,

perché lei ha già lo studio lì e lui ha trovato lavoro come agronomo. 

 

E in Italia la provincia è servitissima e densamente popolata rispetto al resto d'Europa.

Padova è un'isoletta di duecentomila abitanti circondata da una provincia di 650mila

(con l'apertura mentale dei Texani dell'Ottocento).

 

Posted
4 hours ago, Almadel said:

Non mi pare che oggi sia possibile farlo, certo non per un 60enne.

I miei genitori hanno passato i 70 e tra madre anziana e ospedale a portata di mano

di sicuro non potrebbero vivere in montagna.

No, certo e non intendevo tali distanze . Ma, e faccio un esempio riferito alla realtà dei quartieri residenziali medi di Torino, basta allontanarti di 20 km per cambiarti la vita .

Torino purtroppo non è Padova, non è Modena, non è neppure Cuneo o Asti . Non ci sono quartieri simili a quelli di un grosso paese ma sembra piu' una piccola Milano . Ci sono condomìni  (molti dei quali hanno superato la data di scadenza, visto il periodo di edificazione e i materiali usati) e vialoni trafficati . I quartieri piu' tranquilli sono comunque zone ex piccolo-industriali in cui c'è il condominio anni 2000 bello e moderno ma inserito in mezzo a bassi fabbricati abbandonati, ex indotti Fiat o simili .

E ciò nonostante, gli appartamenti sono richiesti, e anche a ottimo prezzo ! Con quello che uno prende per un appartamento in un quartiere anche mezzo degradato puo' comprarsi un appartamento con garage, verde, a volte un pezzo di orto condominiale, in un paese a 20 km, luogo in cui puoi lavorare, goderti la pensione ed essere vicino a eventuali genitori .

Fortunatamente qui non esiste il concetto di hinterland e di paesi dormitorio, se esci dai confini cittadini riesci a vivere come magari voi riuscite a vivere già a Padova .

 

Non dico "tutti possono farlo!!!!" . Ci mancherebbe !  Mi riferisco a chi può, non fa, e si lamenta .

Posted
9 hours ago, Almadel said:

Non mi pare che oggi sia possibile farlo, certo non per un 60enne.

I miei genitori hanno passato i 70 e tra madre anziana e ospedale a portata di mano

di sicuro non potrebbero vivere in montagna

In provincia di Padova vivere in campagna non dà, credo, molti vantaggi in termini di qualità dell'aria, non è che dalle mie parti il clima sia molto diverso che in Arcella. Non so se sui colli euganei si respiri meglio.

9 hours ago, Almadel said:

Padova è un'isoletta di duecentomila abitanti circondata da una provincia di 650mila

(con l'apertura mentale dei Texani dell'Ottocento).

Non ricordo se vi ho mostrato il video della sfilata dei trattori e delle motrici dei tir che si fa a luglio qui da me...in chiusura ex consigliere comunale su trattorino tagliaerba che sventolava la bandiera di San Marco.

E Salvini è stato più volte ospite della sede della Lega locale (C'è solo un Capitaaano!)

5 hours ago, Ghost77 said:

Fortunatamente qui non esiste il concetto di hinterland e di paesi dormitorio, se esci dai confini cittadini riesci a vivere come magari voi riuscite a vivere già a Padova .

E' che da noi non vale la pena uscire dalla "città" se già ci abiti, Padova non è Torino...e Padova offre servizi e svaghi che non trovi qui al paesello, perciò perché allontanarsi? La prima periferia di Padova è indistinguibile, per paesaggio urbano, da quel che trovi proseguendo da lì fino al mare...

Posted (edited)

Semplicemente a me pare che importeremo tutte le cose migliori dal  far West  dal lontano Occidente: anche delle migliori, piatte, uniformi, alienanti periferie.

 

Oggi va colpita la sensibilità pubblica per sensibilizzare, creare una coscienza civica, ma in senso negativo c'è già chi fa questa ingegneria sociale: il populismo, che ha anchel'IA. Questa è già la Cina, gli Stati Uniti perfettamente, il presidente viene incoronato dai clerici dalla Santa Valley.

 

Non vedo come questi ingredienti, uniti alla già dilagante inconscienza civica in tutta Europa - non mi sento per niente al sicuro sapendo che l'Eu parlamanto sta per implementare l'IA - non possano dare luogo alle più massicce, ma razionali, pulite e creative discriminazioni, come il più scarso romanzo di fantascienza vuole☺️

 

Edited by MARIO8530
Posted
1 hour ago, MARIO8530 said:

Semplicemente a me pare che importeremo tutte le cose migliori dal  far West  dal lontano Occidente: anche delle migliori, piatte, uniformi, alienanti periferie.

Non capisco se sei sarcastico, comunque il paesaggio della Pianura Padana è già stato rovinato per sempre dagli insediamenti abitativi disordinati.

Leggevo che in Italia circa un quarto delle abitazioni, e secondo me è una stima al ribasso, sono vuote, ma abbiamo quasi 100K senzatetto...eppure i prezzi degli immobili non scendono, e nemmeno i canoni d'affitto (poi si verifica pure quel fenomeno perverso per cui puoi aver pagato puntualmente un affitto per vent'anni ma hai un reddito troppo basso per accedere ad un mutuo la cui rata sia uguale a quel che paghi d'affitto...😕 )

Posted
45 minutes ago, schopy said:

Leggevo che in Italia circa un quarto delle abitazioni,

Vuoi vedere che siamo Manhattan e non lo sapevamo?

Posted (edited)
15 hours ago, Ghost77 said:

Ci sono condomìni  (molti dei quali hanno superato la data di scadenza, visto il periodo di edificazione e i materiali usati)

he he he...ho visto fare un condominio a 3 piani tutto con muri a secco...

Edited by busdriver
Posted
4 hours ago, busdriver said:

he he he...ho visto fare un condominio a 3 piani tutto con muri a secco...

E forse regge di più delle case Ina di Mirafiori! 😆

Posted
15 hours ago, Pugsley said:

La città rende liberi

chissà perchè mi ricorda qualcosa

Posted (edited)
23 hours ago, busdriver said:

chissà perchè mi ricorda qualcosa

La città è da sempre il motore dello sviluppo umano e del progresso. Chi vive in campagna è da sempre più chiuso e conservatore, nel pensiero e nelle abitudini

Edited by Pugsley
Posted
26 minutes ago, Pugsley said:

La città è da sempre il motore dello sviluppo umano e del progresso. Chi vive in campagna è da sempre più chiuso e conservatore, nel pensiero e nelle abitudini

Qualora queste non siano solo facezie da noia del sabato pomeriggio, fossi davvero convinto potresti spendere un po' di tempo confrontandoti con chi la materia la tratta realmente, rimarresti affascinato dal mosaico di chiusura che è un grande nucleo urbano. Capisco però anche che, non essendoti tu interfacciato più di tanto con realtà diverse dalla tua marcovaldesca cerchia , tenda a semplificare. 

Posted
On 1/15/2026 at 10:19 PM, schopy said:

Non capisco se sei sarcastico, comunque il paesaggio della Pianura Padana è già stato rovinat

Non si capisce dal mio discorso che seguiva? 

Sì, sarebbe ridicola una tipica periferia piatta, alienante degli Usa in un contesto geografico Italiano: l'Itaglia ha la sua geografia, un tratto fisico e politico unico e solo.

 

O forse non l'ho mai detto prima: è l'Occidente di ieri, gli Stati Uniti praticamente, il Patto Atlantico che hanno delineato il nostro avvenire. Se oggi ci troviamo un Iran in crisi è colpa delle "nostre" azioni, non possiamo lagnarci che sia un totalitarismo, una teocrazia mussulmana che va sostituita dalla NOSTRA democrazia.

E ho parafrasato le tante ceste di tazzo che vanno in giro, gli europeisti democratici pro Ucraina, Israele ed esportazione delle masturbazioni sociopolitiche Usa.

Non esisterebbe il terrorismo islamico, Isis, Hamas, Hezbollah... senza che li avessimo creati. L'Urss "era" defunta, gli States hanno cercato subito nuovi nemici. Già nel '93 c'è stato l'attentato alle Torri Gemelle.

Non vedo perché questa gente non dovrebbe minacciare l'ordine pubblico delle città europee e statunitensi, quando sono state depredate le risorse dei paesi arabi, del Venezuela vediamo oggi, le loro società sono state smantellate. È una frase esagerata, perché la bilancia fino ad oggi ha peso dall'altra parte, quindi basta con la fazione occidentale. Non sto abbracciando il fondamentalismo, mi rifiuto di fare come i c**glioni che fanno la maggioranza della nostra società: semplicemente mi rifiuto di accettare la dicotomia buoni-cattivi e con ciò non voglio giustificare le oppressioni della libertà, i gruppi sociali del mondo di fondamentalisti religiosi che quasi hai paura che possano per una fatalità minacciare una agognata vita di coppia che ti sei costruito, la paura più grande. Niente oppressioni per la libertà... ma è proprio questo che stiamo perdendo, oggi. È assurdo che il buon senso non abbia nulla a che vedere con la libertà. Questa è la libertà che nasce dove il sole tramonta🤨

Da noi neofascisti vanno avanti con la propaganda loro, islamofoba, ma hey, loro propugnano la lotta all'antisemitismo, bravi che mo arriva la giornata a tema. Peccato che sto 27 gennaio ce l'abbiamo sotto i piedi. Fra l'altro il nostro governo serba amari rimproveri ad un Iran troppo simbolo dei valori sbagliati che minacciano i nostri, anche se finanziamo tranquillamente il loro mercato, siamo i secondi contributori.

Ora la buona Europa starebbe anche finanziando il terrorismo con la beneficenza, i temuti (bambini) tagliagole... ahahahahahahhaha.

 

Posted
2 hours ago, Pugsley said:

Chi vive in campagna è da sempre più chiuso e conservatore, nel pensiero e nelle abitudini

Che ci vuoi fare, siamo un po' zotici...devo dire però che appena conosciuto quasi tutti hanno sempre pensato che io fossi un ragazzo di città e non di campagna, e secondo qualcuno non sembravo nemmeno veneto. 

Tutto questo fa piacere. Il guaio è quando sto in mezzo agli autoctoni, sono un po' troppo rifinito e quindi sembro uno che si dà delle arie.

1 hour ago, MARIO8530 said:

O forse non l'ho mai detto prima: è l'Occidente di ieri, gli Stati Uniti praticamente, il Patto Atlantico che hanno delineato il nostro avvenire. Se oggi ci troviamo un Iran in crisi è colpa delle "nostre" azioni, non possiamo lagnarci che sia un totalitarismo, una teocrazia mussulmana che va sostituita dalla NOSTRA democrazia.

E ho parafrasato le tante ceste di tazzo che vanno in giro, gli europeisti democratici pro Ucraina, Israele ed esportazione delle masturbazioni sociopolitiche Usa.

Non esisterebbe il terrorismo islamico, Isis, Hamas, Hezbollah... senza che li avessimo creati. L'Urss "era" defunta, gli States hanno cercato subito nuovi nemici. Già nel '93 c'è stato l'attentato alle Torri Gemelle

Mario rossobruno!!! (so già tutto, ho tanti amici che simpatizzano per Potere Al Popolo, conosco tutte le parole d'ordine...)

Posted (edited)
2 hours ago, schopy said:

conosco tutte le parole d'ordine...)

Non sostengo il comunismo, tantomeno quel fossile vivente che lo rappresenta in questa nazione. Dalla mia ignoranza di queste cose posso essere socialdemocratico senza compromessi. 

Soprattutto odierei far parte di un partito politico o sociale, non voglio essere dalla parte del torto, dei buoni o dei cattivi, ma solo dalla parte delle lucide analisi. Invece niente, lui mi appiopa una posizione politica quando ho espresso l'odio per le fazioni. Non ci siamo, pensami come un fedele del discordianesimo🙏👼🤘:devil:

In fondo sono un alfieriano: può sembrare che ammiri il titano che abbate il tiranno, invece rivivo nell'autore che non riconosce eroi, nessuna soluzione reale.

... in effetti tutto torna, i marosi della tragedia comunque soffocano il titano.

2 hours ago, schopy said:

conosco tutte le parole d'ordine...

Sei per nulla sospetto👀👀

  

2 hours ago, schopy said:

conosco tutte le parole d'ordine...)

Non sostengo il comunismo, tantomeno quel fossile vivente che lo rappresenta in questa nazione. Dalla mia ignoranza di queste cose posso essere socialdemocratico senza compromessi. 

Soprattutto odierei far parte di un partito politico o sociale, non voglio essere dalla parte del torto, dei buoni o dei cattivi, ma solo dalla parte delle lucide analisi. Invece niente, lui mi appiopa una posizione politica quando ho espresso l'odio per le fazioni. Non ci siamo, pensami come un fedele del discordianesimo🙏👼🤘:devil:

In fondo sono un alfieriano: può sembrare che ammiri il titano che abbate il tiranno, invece rivivo nell'autore che non riconosce eroi, nessuna soluzione reale.

... in effetti tutto torna, i marosi della tragedia comunque soffocano il titano.

Edited by MARIO8530
Posted

Se avessi torto le città sarebbero sempre meno abitate, invece sempre più persone vivono in città

Quindi vuol dire che i vantaggi di vivere in città sono vantaggi reali e superiori agli svantaggi di vivere fuori dalla città

La gente è libera di vivere dove vuole, tra l'altro il fascismo non incentivava l'urbanesimo perché in città la gente si riuniva, si scambiava idee e arrivava al punto di criticare in massa facilmente le situazioni politiche che non condivideva. Ed è anche il motivo per cui chissà perché i Governi fascisti hanno paura delle manifestazioni e degli scioperi

E li reprimono con la forza o per legge

In città arrivano prima anche le innovazioni

Lo stesso Ghost quando era giovane veniva a Milano (seconda città d'Italia e prima città per sviluppo economico in Italia) nei bar gay sui Navigli quando a Torino (quarta città d'Italia) c'era poco e niente per i gay

Posted
2 hours ago, Pugsley said:

Lo stesso Ghost quando era giovane veniva a Milano (seconda città d'Italia e prima città per sviluppo economico in Italia) nei bar gay sui Navigli quando a Torino (quarta città d'Italia) c'era poco e niente per i gay

Al di là che si è trattato di un singolo episodio, accaduto per incontrare amici lombardi (tra cui lo stesso lux), pensa, lo abbiamo potuto fare perché avevamo una macchina. E la patente. So che a voi di Milano fa strano, questa cosa di spostarsi, guidare, avere una patente, ma noi bifolchi abbiamo questi usi, spingendoci ogni tanto sin nel Ducato non tanto per suggere il dorato latte risottato dalle venose mammelle della Madunina come la tua narrazione desidererebbe, quanto perchè è normale girare, muoversi, vedere cose .

 

Posted

@Ghost77  stai cambiando il senso del discorso. Cioè che la città è progresso. Le prime novità partono dalle città più importanti del Mondo, per poi difondersi via via fino alle aree rurali. È sempre stato così. Il tuo discorso è molto simile però a quelli che dicono "gli anglosassoni di lingua madre inglese hanno la fortuna di avere la propria lingua come lingua veicolare più importante del Mondo, e non hanno alcun motivo e interesse a imparare le lingue straniere, perchè tanto la loro la parlano bene o male tutti" con chiaro risentimento. Il mio discorso è che esiste una gerarchia e la città ha prima le novità rispetto la campagna e anche tra città esiste una gerarchia come ho rilevato io, e questo dipende dalle funzioni che la città ha al suo interno. È ovvio che questo sistema gerarchico che l'umanità ha creato porta ad avvantaggiare coloro che vivono all'apice di questa scala, ovvero nelle città più importanti, ed è paradossale non ammetterlo. E il conclamato paradosso urbano ci dice che più vantaggi ha una città più la città si espone anche a svantaggi. Se defiliamo dai concetti propriamente di geografia urbana e arriviamo a concetti più da bar sport...

5 hours ago, Ghost77 said:

So che a voi di Milano fa strano, questa cosa di spostarsi, guidare, avere una patente, ma noi bifolchi abbiamo questi usi, spingendoci ogni tanto sin nel Ducato non tanto per suggere il dorato latte risottato dalle venose mammelle della Madunina come la tua narrazione desidererebbe, quanto perchè è normale girare, muoversi, vedere cose .

...è quello che fa un milanese quando va a Parigi, Berlino, Londra, New York o Tokyo.

Il rifiuto assoluto e l'arroganza culturale per i concetti geografici in ogni branca della disciplina che ha @Ghost77  per la Geografia si può spiegare con la stessa matrice teorica: facciamo un'equazione: la Geografia non vale un cazzo e tutti i suoi concetti sono cazzate e non hanno fondamento e non serve saperli, rispetto a discipline storicamente conclamate come la giurisprudenza, la medicina, l'ingegneria così come Torino (e le altre città secondarie gerarchicamente) sono rispetto a Milano e a Roma in Italia.

Con però la sola differenza che a me non me ne frega una cippa lippa che la Milano sia una città meno importante rispetto a Parigi, Londra, Berlino, New York e Tokyo, mentre @Ghost77  risponde in modo risentito sul fatto che è venuto a Milano per provare i primi locali gay mondani in Italia non perché Milano è più figa e più bella rispetto a Torino, ma per la teoria geografica secondo cui le città più importanti hanno prima le novità e le innovazioni rispetto le città secondarie come Torino. Mi viene da pensare che questo risentimento generalizzato dei torinesi ha radici sabaude fin da quando si spostò la capitale del Regno di Sardegna (oh, non si chiamava Regno del Piemonte o Regno di Torino, ma proprio Regno di Sardegna) a Firenze e poi a Roma, insomma, parlando con termini geografici, a causa di un declassamento gerarchico della città

È tutto molto ridicolo se penso che la Scuola Geografica di Torino del Politecnico torinese è la più avanzata d'Italia sulla Geografia Urbana

Posted
4 hours ago, Pugsley said:

..è quello che fa un milanese quando va a Parigi, Berlino, Londra, New York o Tokyo

È questo il fulcro. Non tanto Milano, non altro. Il fatto è che continui a scrivere cose, dandole per verità assolute, ma non ne hai vissuta una. 

Io ti porto esperienze dirette, su cui al limite ci si può confrontare. Ti ho parlato di grandi bolle di indigenza tuttora presenti, ti posso descrivere quelle che erano zone dormitorio per operai immigrati, dirti cosa c'è ora, come vivono. Con queste persone parlo e ho il confronto con altre realtà del territorio. Tu continui a teorizzare concetti che potevano essere validi nel secondo dopoguerra ma che oggi sicuramente sono stati rivisti . 

Anche quest'ultima tua affermazione : hai mai visto Londra, Parigi, etc?

No. Ma non è una colpa. Io Tokyo non l'ho mai vista, ed evito di parlarne. Non si vive di teoria e di sentito dire. Non almeno vendendo quel sentito dire come propria verità. 

4 hours ago, Pugsley said:

risponde in modo risentito sul fatto che è venuto a Milano per provare i primi locali gay mondani in Italia

Anche qui. Al di là di avere tirato fuori un episodio randomico accaduto 26 anni fa dal cappello, tu quei locali li hai vissuti, dato che erano nella tua città? 

No. 

Infatti pensi che nel 2000 Milano avesse "i primi locali gay mondani". Nel 2000. Periodo in cui c'erano ovunque molti più locali di oggi.

Dovresti saperlo, occupandoti proprio di quella branca. Dovresti perlomeno conoscere la realtà del territorio italiano nel tempo, da "esperto in geografia queer ". 

Posted
4 hours ago, Ghost77 said:

Infatti pensi che nel 2000 Milano avesse "i primi locali gay mondani". Nel 2000. Periodo in cui c'erano ovunque molti più locali di oggi.

Dovresti saperlo, occupandoti proprio di quella branca. Dovresti perlomeno conoscere la realtà del territorio italiano nel tempo, da "esperto in geografia queer ". 

La tua narrazione è tutta sbagliata, ci sono molti più locali oggi che non prima, prendi qualsiasi guida gay dell'epoca, si vede che non sei esperto

in milanese si dice

 Ofelè fa el to mesté!

che significa letteralmente “pasticciere fa’ il tuo mestiere” e viene usata per rimettere al loro posto quanti si credono esperti di lavori e materie che non sono in grado di affrontare.

Baci 😘

 

 

Se pensi di usare le parole per colpire le cose più preziose delle persone per motivi tuoi di chissà quale natura, ormai la tua tecnica è assodata, non solo con me, ma anche con le altre persone, è semplicemente assurdo che uno come te e con il tuo ruolo usi a fini malevoli la sua retorica, dal canto mio è anche grave e ripeto si legge sempre quel sottofondo ancora a me ignoto di sminuire e non considerare la Geografia una disciplina con i suoi oggetti di studio, i suoi metodi e la sua struttura. Ripeto è ancora a me ignoto perché lo fai. E se continui con questo atteggiamento insensato mi viene da pensare che "Quando la volpe non arriva all'uva, dice che è acerba" significa che chi non riesce a raggiungere un obiettivo o a ottenere ciò che desidera, tende a sminuirlo o a criticarlo per giustificare il proprio fallimento, dichiarando che non gli interessava o che non era di valore. Deriva dalla favola di Esopo della volpe che, non riuscendo a raggiungere i grappoli d'uva, si convince che fossero acerbi e quindi non li vuole più. 

In ogni modo l'oggetto della questione è che la città è progresso e la campagna è sempre più arretrata. E poi, esiste una gerarchia di città e le cose più innovative prima arrivano nelle città più importanti e poi si diffondono nelle città meno importanti

Negare questi concetti vuol dire negare la scienza geografica

E se neghi la scienza geografica sei un pirla tu e non fai un dispetto a me

Posted

E la cosa divertente, che banalmente tu ignori, è che in campagna si vive bene con le tecnologie che sono frutto della rivoluzione industriale avvenuta in città, ovvero quando ciò che è stato inventato in città poi si è diffuso in campagna e che senza la città la campagna mai avrebbe avuto!

Posted
4 hours ago, Ghost77 said:

Infatti pensi che nel 2000 Milano avesse "i primi locali gay mondani". Nel 2000. Periodo in cui c'erano ovunque molti più locali di oggi.

Io nel 2000 andavo a Milano per fare le prime feste queer in un Centro Sociale: al Leonkavallo.

Visto che di "locali mondani" ce n'erano ovunque, quello che cercavamo 

era uno spazio dove sperimentare un'aggregazione gay alternativa.

Modello che abbiamo poi esportato a Bologna e a Padova con esiti diversi.

Non credo che a Milano abbia attecchito come a Berlino o a Londra:

ma in altre realtà ha avuto molto successo. 

Posted
1 hour ago, Almadel said:

Io nel 2000 andavo a Milano per fare le prime feste queer in un Centro Sociale: al Leonkavallo.

Pure quel tempo si è chiuso direi 🙂 

1 hour ago, Almadel said:

Modello che abbiamo poi esportato a Bologna e a Padova con esiti diversi.

Mi sembra che a Padova i centri sociali abbiano resistito parecchio alla contaminazione queer...fino al 2015 o giù di lì, poi le cose sono decisamente cambiate. 

23 minutes ago, busdriver said:

E mi viene sempre più in mente una certa canzone di Francesco Guccini che sebbene sia di sinistra certe cose le sa dire

Guccini è di sinistra, ma non ha mai votato per il PCI anche se la maggior parte delle persone pensava di sì:

https://www.huffingtonpost.it/cultura/2020/06/07/news/francesco_guccini_mai_stato_comunista_votavo_socialista_oggi_temo_la_morte_-5237238/

(non ho mai ascoltato granché Guccini, e invece in tantissimi ricordate a memoria le sue canzoni, questa cosa mi fa sentire sempre molto superficiale 😄 )

7 hours ago, Ghost77 said:

Anche qui. Al di là di avere tirato fuori un episodio randomico accaduto 26 anni fa dal cappello, tu quei locali li hai vissuti, dato che erano nella tua città? 

No. 

Vabbè dai, secondo me non c'è bisogno di essere così bruschi col vecchio Pug, sappiamo com'è 🙂 

MARIO8530
Posted (edited)
20 minutes ago, schopy said:

contaminazione queer...

Si potrebbe dire che si è perso quel senso intellettuale di questi luoghi, ch3 s9no andati incontro a una sortw d8 indebolimento... ma è solo unoponione.

In realtà non conosco terminologie rossobrune... al massimo ho intuito il concetto per trasporlo con le parole mie più dirette e semplici, comprensibili.

Ma la libertà che nasce dove,, il sole muore è,un mio guizzoXDXD

Edited by MARIO8530
Posted
Just now, MARIO8530 said:

Si potrebbe dire che si è perso quel senso intellettuale di questi luoghi, ch3 s9no andati incontro a una sortw d8 indebolimento... ma è solo unoponione.

Non saprei. Io pensavo in realtà ad UN centro sociale padovano, che ho frequentato per un po' 15 anni fa, e all'epoca era un ambiente mediamente machista...poi c'è stato un rinnovamento, e oggi è un posto in cui si propongono anche tanti eventi queer.

Non credo che si sia perso il senso intellettuale, cioè, a meno che tu non mi dica che in un centro sociale si dovrebbe parlare SOLO di operaismo 😅 

Ad esempio, lo scorso anno in tutti i centri sociali italiani si è parlato moltissimo di Gaza, ovvio, e le manifestazioni di inizio ottobre sono state molto partecipate, come nel resto d'Europa...quindi no, non direi che i centri sociali si sono "indeboliti" di recente, almeno non rispetto a quando avevo conosciuto io queste realtà (non sono in grado di fare un confronto con gli anni '80-'90 per dire).

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