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È giusto che chi commette reati sessuali non usi più Internet?


Rotwang

  

10 members have voted

  1. 1. È giusto che chi commette reati sessuali non usi più Internet?

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    • Altro/Non so
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E' davvero così spaventoso che ad un condannato per pedofilia sia impedito l'uso di Internet per qualche anno?

 

Beh questa persona si è già fatta 9 anni di carcere

 

Questa è una misura di sicurezza preventiva post scarcerazione

 

 

 

Ci può stare che se hai messo in rete foto a sfondo sessuale di te e tua figlia magari non ti metti a fare il grafico o il blogger e vai, chessò, ad aggiustare le biciclette o a servire in un locale?

 

Tutto ci può stare...però non sono io che devo giustificare una misura di sicurezza

preventiva a carico di una persona che ha già scontato la sua pena

 

Ma mi rendo conto che in questo forum leggere qualcosa di sensato sia

sempre più una impresa...Lol

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Tutto ci può stare...però non sono io che devo giustificare una misura di sicurezza

preventiva a carico di una persona che ha già scontato la sua pena

 

Capisco; se la pena comminata però avesse compreso fin dall'inizio alcune limitazioni all'uso di internet post-scarcerazione?

 

Dai non darmi dell'insensato :D

Edited by schopy
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Dai non darmi dell'insensato

 

Supponiamo che si parli di omicidio: io ti accoltello e dopo aver scontato

la pena riteniamo di comminare un divieto di manipolazione di coltelli per

evitare che uccida di nuovo?

 

Sarebbe ridicolo...ne converrai perchè potrei: strozzarti con un cavo elettrico

spararti con una pistola, spingerti sotto ad un ponte

 

Un individuo ha ucciso 84 persone schiacciandole con un tir a Nizza...per dire

 

Ovviamente se parliamo di un reato che si qualifica in modo esclusivo per l'uso di un

unico mezzo, potrebbe avere maggior senso...tuttavia non mi pare sia il caso, i reati

sessuali sono sempre esistiti e non mi pare siano una creazione di internet ( anzi internet

forse rende certi mercati visibili e consente di individuare il colpevole...rispetto alla posta

la cui segretezza è maggiormente tutelata ) Il risultato - paradossale - potrebbe essere di

spingermi ad usare mezzi criminali meno visibili e soggetti a sorveglianza

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M...però nel caso specifico c'è di mezzo il fatto che questo, dopo aver agito violenza sulla figlia, ha utilizzato internet per diffondere materiale pedopornografico (quindi almeno una parte di reato connessa strettamente all'uso della rete c'è).

 

Ipotizziamo, per assurdo, che il folle di Nizza sia sopravvissuto al fatto, che anziché in Francia avesse agito in uno stato ove non è prevista la carcerazione a vita, e che dopo 21 anni possa uscire di galera, trovandosi però fortemente limitato rispetto ad un corollario di attività che può-non può compiere, posto in un qualche tipo di regime di "sorveglianza". Lo troveresti molto stupido? Me lo sto chiedendo anch'io eh, può darsi sia effettivamente molto stupido...

Che ne faranno in Norvegia di Breivik quando avrà terminato di scontare la sua pena?

Edited by schopy
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M...però nel caso specifico c'è di mezzo il fatto che questo, dopo aver agito violenza sulla figlia, ha utilizzato internet per diffondere materiale pedopornografico (quindi almeno una parte di reato connessa strettamente all'uso della rete c'è).

 

Ipotizziamo, per assurdo, che il folle di Nizza sia sopravvissuto al fatto, che anziché in Francia avesse agito in uno stato ove non è prevista la carcerazione a vita, e che dopo 21 anni possa uscire di galera, trovandosi però fortemente limitato rispetto ad un corollario di attività che può-non può compiere, posto in un qualche tipo di regime di "sorveglianza". Lo troveresti molto stupido? Me lo sto chiedendo anch'io eh, può darsi sia effettivamente molto stupido...

Che ne faranno in Norvegia di Breivik quando avrà terminato di scontare la sua pena?

 

 

Tecnicamente le teorie penali moderne prevedono che la pena sia finalizzata principalmente al reinserimento sociale dell'individuo, il carcere dovrebbe avere un ruolo rieducativo e non punitivo e a limitazione della libertà una condizione posta in essere solo in quanto il soggetto potrebbe tornare nuovamente a delinquere.

 

Sotto un'ottica chiamata special-preventiva della pena effettivamente l'ergastolo è un controsenso perchè si dice, se la pena è rieducativa e mirata al reinserimento sociale dell'individuo che senso ha poi non farlo uscire mai? Ed infatti sia la pena di morte che l'ergastolo non sono inseriti in quest'ottica, se non sbaglio la Corte Costituzionale si pronunciò a suo tempo sulla questione dicendo che la legittimità dell'ergastolo è data da un principio legato alla sicurezza sociale, cioè l'interesse alla sicurezza della collettività viene prima all'interesse del singolo nell'essere reinserito.

 

Io credo che paesi come la Norvegia arrivano ad essere troppo coerenti e questo effettivamente è inconcepibile per soggetti come Breivik.

Ad ogni modo se condanno una persona a 9 anni di carcere devo supporre che la sua pericolosità sociale sia venuta meno ed in genere queste pene sono affiancate ad un percorso di recupero psicologico, ecco trovo assurdo due cose

 

1)Che un giudice a prescindere dichiari fallimentare la pena prevedendo una pena accessoria conclusiva (per quale motivo?), chi ha scontato la propria pena ha pagato il debito con la giustizia

 

2) La reatroattività della pena è contro i principi del diritto moderno.

 

Comunque senza andare a fare una lezione di diritto penale secondo me è pratica di buonsenso, se ti tengo fermo 10 anni, ti curo e analizzo la tua situazione solo chi valuta la tua pena a dover decidere, infatti esistono i Giudici di Sorveglianza che supervisionano l'andamento della pena.

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dopo aver agito violenza sulla figlia

 

Se è colpevole del reato di incesto non ha agito con violenza, il rapporto era consensuale

ne dovrebbe discendere che non è neanche pedofilo, perchè se uno è pedofilo è necessariamente

violento ( avendo fatto sesso con qualcuno che non ha l'età del consenso )

 

La realtà è che questa persona - se la notizia è ben esposta - ha fatto sesso con la figlia ultra 14nne

ma avendo questa meno di 16 anni, ai soli effetti dell'uso di internet, diventa "pedofilo" ( e tale lo presentano

i giornali senza ben spiegare il come ed il perchè )

 

In poche parole una condotta secondaria il cui grado di offensività sarebbe minore ( pubblicare foto

pornografiche di minorenne ) diventa più grave della condotta principale ( fare sesso con la figlia = solo

incesto ) E già qui la questione di cui parlare sarebbe questa incoerenza

 

Certamente non sono fatti piacevoli, mi chiedo però cosa dovremmo fare alle mamme delle baby prostitute

dei Parioli ( ma forse se la stessa minorenne è puttana non merita tutela...o essere motivati da denaro piuttosto

che da libido è meno disprezzabile )

 

Quindi ai soli fini di internet uno diventa pedofilo e gli viene applicata una misura di sicurezza mirata ad

internet ( se poi va in un parco pubblico e stupra una ragazzina...cioè fa qualcosa di ben più grave non

importa perchè essendo un pedofilo "virtuale" ci si preoccupa solo di questo aspetto )

 

Siamo allo smarrimento totale di ogni senso di logicità, per il proliferare di legislazioni speciali

che rispondono a paure specifiche montate ad arte dal circo mediatico...roba da grida Manzoniane

 

La verità è che queste leggi servono solo ed esclusivamente a rassicurare una opinione pubblica

sempre più spaventata dall'esposizione a veri o presunti "pericoli", ci trattano come bambini spaventati

( e la cosa grave è che la gente non se ne rende neanche conto )

 

Che un criminale possa essere sorvegliato dalla polizia una volta uscito dal carcere, non lo vieta nessuno

eventualmente si potrebbe anche autorizzare la polizia postale a compiere ispezioni di polizia, ma il punto

è che il politico di turno non può farci una bella leggina sopra per prendersi due punti in più in un sondaggio

politico

 

D'altronde ( neanche a farlo apposta ) è notizia di oggi che:

 

Uno dei due terroristi è stato formalmente identificato in Adel Kermiche, 19 anni, noto ai servizi antiterrorismo per aver tentato di raggiungere la Siria nel 2015, scarcerato nel marzo scorso e in libertà vigilata con braccialetto elettronico

 

Un ragazzino di 19 anni in libertà vigilata e con braccialetto elettronico ha compiuto un delitto orrendo

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La verità è che queste leggi servono solo ed esclusivamente a rassicurare una opinione pubblica sempre più spaventata dall'esposizione a veri o presunti "pericoli", ci trattano come bambini spaventati ( e la cosa grave è che la gente non se ne rende neanche conto )

ti lovvo

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La verità è che queste leggi servono solo ed esclusivamente a rassicurare una opinione pubblica

sempre più spaventata dall'esposizione a veri o presunti "pericoli", ci trattano come bambini spaventati

( e la cosa grave è che la gente non se ne rende neanche conto )

(...)

D'altronde ( neanche a farlo apposta ) è notizia di oggi che:

 

Uno dei due terroristi è stato formalmente identificato in Adel Kermiche, 19 anni, noto ai servizi antiterrorismo per aver tentato di raggiungere la Siria nel 2015, scarcerato nel marzo scorso e in libertà vigilata con braccialetto elettronico

 

Un ragazzino di 19 anni in libertà vigilata e con braccialetto elettronico ha compiuto un delitto orrendo

 

Sì, anch'io c'ho fatto caso al dettaglio del braccialetto elettronico, e la cosa, se possibile, m'ha rattristato ancora di più.

Che dire...come ben sai io dopo aver battuto in auto da ubriaco già forse risulterò penalizzato casomai dovessi partecipare ad un concorso pubblico (senza contare che ulteriori sei mesi senza patente mi complicheranno un po' di cose).

Nel mio caso la limitazione di un certo tipo di comportamento (perché in via molto generale di questo si tratta anche nel topic) ha avuto un valore rieducativo maggiore di una pena, es., detentiva/pecuniaria che tra l'altro ancora non ho scontato.

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Nell'ordinamento italiano oltre al beneficio della sospensione condizionale della pena

esiste un istituto specifico, la riabilitazione:

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Riabilitazione_(diritto)

 

Comunque la legislazione sulla guida in stato di ebbrezza è stata oggetto di plurime modifiche

restrittive negli ultimi anni, 2008, 2010 ed ora c'è una direttiva UE del 2015

 

Va detto che nella fascia di età 15-24 la guida di autoveicoli è la principale causa di morte

( fra i maschi al 33% fra le femmine il 25% )  seguita dai suicidi, cioè almeno esiste il riscontro

oggettivo di esistenza di un problema sociale

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Ho votato "Altro/Non so" perché suppongo che, fintanto che si trovano in carcere, i detenuti non abbiano libero accesso a internet ma vengano controllati. Ero tentato dall'argomentare come questo controllo potrebbe essere esteso per un periodo successivo alla scarcerazione, poi però mi sono reso conto che la cosa sarebbe molto difficile (per non dire impossibile) da gestire. Che poi, come ci si può assicurare con certezza che l'ex detenuto che ha subito la pena non abbia assolutamente accesso a internet?

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da sostenitore (alla cesare beccaria) come sono di una funzione educativa delle prigioni, mi rifiuto di accettare una simile proposta..

 

perché significa proprio dire : la prigione non serve niente, tanto tu sei un recidivo e continuerai a fare quello che hai fatto anche dopo esserne uscito ! (tanto vale dunque levargli direttamente internet, se internet è la ''causa'' della sua condotta sbagliata).

 

In realtà il discorso è molto più complesso, come fa notare qualcuno innanzitutto eviterei l'associazione internet = siti porno e poi voglio dire che internet in sé può essere utile purché se ne faccia un buon USO. Dunque semmai queste persone devono essere educate a fare un 'buon uso'' di internet;

 

ovviamente ciò è possibile solo dopo aver lavorato sulla personalità e sul carattere del ''pedofilo'', che  , come sappiamo, non è semplicemente colui che va a cercare materiale pedopornografico su internet, ma è anche una persona psicologicamente immatura, disadattata, incapace di credere in una ''relazione'' pari con un adulto.

 

Molti riterrano baggiante le mie parole, ma io credo che il cambiamento possa verificarsi a patto che la si smetta con questa storia di identificare le persone con i loro reati o comportamenti sbagliata e iniziare a vederle con un 'ottica diversa, come persone che vanno rieducate e reindirizzate.

e caso mai dovessero, da recidive, sbagliare di nuovo... arrestarle ancora, prolungare la pena, vedere in cosa che l'opera educativa ha sbagliato. 

Ma non tagliare ''tout court'' la possibilità di accedere a internet ad una persona che magari, rieducata, non ne farebbe più un uso sbagliato.

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Icoldibarin

La media di recidività a 5 anni negli USA è al 77%, in Norvegia al 20%.

Questo dato dovrebbe essere di per sé sufficiente a rendere risibili tutte le idee che associano in maniera diretta misure punitive inumane e degradanti ad una maggiore sicurezza

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La media di recidività a 5 anni negli USA è al 77%, in Norvegia al 20%.

Questo dato dovrebbe essere di per sé sufficiente a rendere risibili tutte le idee che associano in maniera diretta misure punitive inumane e degradanti ad una maggiore sicurezza

 

Non so se ha molto senso raffrontare i dati relativi a due nazioni così differenti...insomma in termini di unità in Norvegia vive poco più della metà della popolazione della sola New York...

 

Che poi, come ci si può assicurare con certezza che l'ex detenuto che ha subito la pena non abbia assolutamente accesso a internet?

 

L'aspetto pratico/logistico sfugge un po' anche a me.

 

(...)io credo che il cambiamento possa verificarsi a patto che la si smetta con questa storia di identificare le persone con i loro reati o comportamenti sbagliata e iniziare a vederle con un 'ottica diversa, come persone che vanno rieducate e reindirizzate.

e caso mai dovessero, da recidive, sbagliare di nuovo... arrestarle ancora, prolungare la pena, vedere in cosa che l'opera educativa ha sbagliato. 

 

C'è una parte molto corretta in quello che scrivi (le persone non vanno identificate coi loro eventuali reati); però nel caso in oggetto c'è un comportamento reiterato più che un solo reato mi pare di capire...

Se ne avrai l'occasione ti consiglio di vedere un carcere, è un'esperienza edificante, più di quanto si potrebbe pensare (così per me almeno).

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Icoldibarin

Il nesso fra densità di abitanti e crimini commessi può certamente esistere ma non mi sembra così rilevante da giustificare un simile divario, anche considerato che uno degli stati a maggior tasso di recidività come l'Arizona ha una densità di popolazione sì superiore (22ab./km²) a quella norvegese (15ab./km²) ma nemmeno di molto.

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