Jump to content

[bluelake]


bluelake

Recommended Posts

questa storia risale a 6 anni fa, all'anno 2000, secondo anno dell'era internet italiana (nel 1999 Tiscali lanciò per prima l'accesso senza abbonamento al web, aprendo le porte della rete a chiunque avesse un computer) e 24esimo della mia vita. Computer che io comprai il 20 gennaio 2000 con la mia prima tredicesima come regalo per il mio compleanno; subito, via in chat... prima quelle di America On Line (grazie alle quali strinsi un'amicizia fortissima con un ragazzo gay di New York... mi chiamava ogni sera, stavamo due ore al telefono... se so bene l'inglese, è anche grazie a lui), poi lo storico "talk talk" di Tiscali. Prime parole con altri ragazzi gay (perché io ero gay... non lo volevo dire, ma lo ero), prime esperienze sessuali virtuali (macché cam e foto... si scriveva e basta!!! ma erano i nostri primi passi in quel mondo, e tutto faceva brodo)... e alla fine primo progetto folle: andare a Treviso a trovare un ragazzo di 26 anni che mi piaceva da matti, bisessuale, fidanzato e in procinto di sposarsi. Era il weekend prima di Pasqua, un weekend passato quasi tutto in un letto che per me era diventato l'unica cosa esistente in tutto l'universo... e al momento di andar via, gli scrissi una lettera che non riuscii a dargli, in cui lo ringraziavo di tutto, delle nostre gambe intrecciate durante i baci, delle sensazioni provate nel far sesso... insomma, una lettera bella esplicita; che mia madre trovò, dio solo sa come, tre giorni dopo. Prime domande strane, ma riuscii a negare... non ero pronto per dirlo a loro, già dirlo al sacerdote che all'epoca seguiva il gruppo parrocchiale di cui facevo parte era stato un grosso passo, e dovevo ancora parlare bene con lui per poter avere la giusta spinta per poter affrontare i miei.

Primo maggio 2000, incontro un ragazzo di Livorno, e per tutti e due scattò la prima storia: andavamo d'accordissimo, ci si voleva un bene dell'anima, entrambi lavoravamo quindi non dovevamo chieder soldi in casa (ragà, nel 2000 1.600.000 lire erano come 1.500 euro oggi eh!), avremmo anche potuto prendere casa insieme se le cose si fossero messe male. Un paio di volte era anche venuto a casa mia a pranzo o a cena, alla festa del paese, insomma i miei lo conoscevano... e un po' sospettavano, ma io tranquillizzavo sempre :gha: . Un sabato mattina di luglio vado a Pistoia a prendere un pezzo di ricambio per la sua Fiesta, che alla Ford di Livorno non avevano e a quella di Pistoia sì.. e gli scrivo "tutto a posto amore, non vedo l'ora di essere a oggi per riabbracciarti, ti amo riccardo topolino mio" sul mio vecchio Motorola Cd920; in quel telefono, l'ultimo messaggio inviato restava in memoria! Nel pomeriggio, a mia madre si guasta il telefonino... e io da bravo gli presto il Motorola pensando che tanto lei sapeva una sega come leggere i messaggi e me ne vado a Lucca con il mio amore. Alle 18 una telefonata di mia madre: "dove sei, con chi sei, torna subito a casa"; torno a casa, e mi mostra il messaggio... "che significa?". Non potevo rispondere altro se non "che stiamo insieme da due mesi mamma, siamo innamorati e si sta bene così". Due minuti di silenzio... mio padre "Ma non è che uscendo con qualche ragazza magari cambi idea, che non sia una sbandata come i ragazzetti?" e io "no, babbo, guarda, di ragazze ne ho avute tante e lo sai bene, ma io sono gay e voglio stare con un ragazzo". da quel momento, tre giorni di gelo assoluto... nessuno parlava, ogni tanto vedevo la mi' mamma con gli occhi lucidi, ma non sapevo davvero cosa dire. Poi, il quarto giorno, a pranzo mi beccano e mi dicono "guarda, noi ci abbiamo pensato tanto in questi giorni, non possiamo capire ciò che senti, perché non siamo gay, ma sei nostro figlio, ci hai dimostrato di non essere uno scemo in tutti questi anni, ti vogliamo bene e te ne vogliamo in qualunque caso. Però, stai attento: la gente è stronza, e possono usare questa cosa per farti star male, e noi non vogliamo che stai male, ma vogliamo solo vederti contento; quindi, fai ciò che vuoi, ma con la massima attenzione".

 

Dopo 6 anni sono ancora qui, ridiamo, scherziamo, ci incazziamo con ratzinger, ruini e quelli che dicon male dei gay... solo, non vogliono che gli porti in casa eventuali fidanzati o candidati tali. Ma vabbè, tutto sommato è una condizione che si può sopportare  :asd:

Link to comment
Share on other sites

The Death Angel

carino il finale :gha:

 

bene bene, non l'hanno presa poi così male i tuoi, e sono stati onesti nel dire che comunque non riescono a 'capirti' -anche se a parer mio c'è poco da capire-.

Poi mitica la risposta di tuo padre XD 'ma non è che se provi qualche ragazza cambi idea?'

Link to comment
Share on other sites

  • 4 weeks later...

sei molto coraggioso  vedo  :look:

non è tanto una questione di coraggio... come dico sempre ai miei amici etero, "avere le palle" non è saltare nel vuoto o andare a 300 all'ora a fari spenti in autostrada, è guardare negli occhi chi ti ha dato la vita e dirgli che vuoi viverla in pieno così come sei, senza nasconderti da nessuno  :look:

Link to comment
Share on other sites

Complimenti Blue non solo per il Co, ma soprattutto per come lo hai raccontato, con una tenerezza disarmante... I tuoi genoitori si sono dimostrate delle persone molto in gamba, soprattutto preoccupandosi' piu' del fatto che tu non soffra piuttosto che del fatto che ti piacciono i finocchietti  :roll:.

A me e' successa una cosa simile , quando ne ho parlato con la mamma anche lei mi ha detto che l'importante per lei come genitore era la mia felicita' indipendentemente da chi me la regalava...(poi le facevo sempre ascoltare una canzone che non lasciava dubbi : I am what I am  :P )

per la condizione posta , posso comprenderli , magari col tempo acetteranno anche la presenza del tuo compagno, chissa', non mi sembra che chiedano tranto , no?

 

Dopo 6 anni sono ancora qui, ridiamo, scherziamo, ci incazziamo con ratzinger, ruini e quelli che dicon male dei gay...

sta cosa e' stupenda!!! :P :P :P

 

Un abbraccio Luca

Link to comment
Share on other sites

per la condizione posta , posso comprenderli , magari col tempo acetteranno anche la presenza del tuo compagno, chissa', non mi sembra che chiedano tranto , no?

infatti, per quello non mi lamento... poi non so nemmeno se fosse un'antipatia solo verso il mio ex, o verso qualunque fidanzato, non ho ancora avuto modo di verificarlo  :roll:

Link to comment
Share on other sites

e' vecchia di due giorni, ma ci ho messo un po' ad assorbire l'idea di averlo fatto sul serio... dunque, insieme a me in ditta oltre ai due titolari lavorano due ragazzi, uno di 26 anni e uno di 19. Quello di 19 è cugino di un ragazzo gay che ho conosciuto in senso biblico, e sa che il cugino è gay (ma il cugino non sa che il mio collega sa). Questo 19enne abita a due passi da casa mia, quindi spesso la sera quando usciamo alla stessa ora dal lavoro lo riaccompagno a casa io; vicino a noi abita anche un altro ragazzo di 32 anni, classico gay che si tiene nascosto ma che ci prova con tutti in ogni maniera...e ci prova pure con questo 19enne, proponendogli delle scopate a tre con ragazze disponibili che dice di conoscere. Il 19enne puntualmente rifiuta, perché qualcosa non gli quadra, da quando una sera questo 32enne l'ha portato a Migliarino, vicino Pisa, luogo dove notoriamente battono i travestiti. Solo che rifiuta oggi, rifiuta domani, questo 19enne ha chiesto a me se conoscevo questo 32enne, e se fosse gay. Per un po' ho detto "non lo so, a letto con me non ci è mai venuto, tutto può essere..." insomma mi son tenuto sul vago.

Due sere fa ho accompagnato di nuovo a casa questo ragazzo, che mi ha detto di nuovo di essere letteralmente bombardato di "offerte" da questo 32enne, e mi ha richiesto "ma te sei sicuro che non è gay?"... e alla fine (forse per colpa del diluvio che c'era, che tra un po' non vedevo neanche il cofano della macchina) gli ho detto "francé (nome del 19enne), lo sai tenere un segreto vero? ecco lui è gay così come io sono gay... solo che lui ha paura di dirlo e per vedere il tuo uccello vuol portarti a troie, io paura non ne ho e non mi servono strani trucchi, quindi occhi aperti :roll: ". Mi ha ringraziato, e scendendo di macchina mi ha detto "daniè, vai tranquillo, anche il mi' cugino è gay, ma a me non me ne frega nulla e non l'ho detto a nessuno, l'importante è che ognuno faccia quello che lo fa star bene senza far male agli altri"...

Sarò io che mi sento più leggero, ma mi sembra che da due giorni anche il "clima" sul lavoro sia migliorato... molta più collaborazione quando c'è da fare qualcosa giù in produzione, qualche battuta scherzosa in più (non riguardo alla sessualità, ovvio)... meno male che fino a poco tempo fa avevo giurato di non dirlo a nessuno di quelli che lavorano con me... :P

Link to comment
Share on other sites

Bello bello  :P qui al lavoro da me non credo lo dirò mai (a parte al mio collega che già conoscevo.. che lo è anche lui :P ) sono tutti fascisti omofobici :roll:

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Unfortunately, your content contains terms that we do not allow. Please edit your content to remove the highlighted words below.
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

×
×
  • Create New...