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'Amore' venale - Basta che paghi..


Luchetto93

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Quando ti offrono soldi per sesso c'è sempre un che di piacere nel sapere di essere desiderato tot euro, io personalmente mi chiedo spesso perché non accettare e per chi fa la vita si prova sempre un misto d'invidia e schifo

"Fare la vita"? Mi auguro che ste terminologie ti vengano dall'aver visto film tipo "mamma roma"....cmq infilati nella testolina che magari sei davvero carino, ma pensa al prezzo più alto che ti é stato offerto e ci son utenti che possono vantarne di maggiori pur essendo -bei ragazzi eh- ma del tutto "normali". D'altronde c'é gente che ci prova solo a vedere l'etá senza foto. Credo di aver finalmente realizzato chi é davvero la parte debole in queste situazioni. A quanto pare etá e aspetto sono cose che ossessionano noi gay...ma tutti in generale ormai(correggo volando basso) Edited by Demò
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BruisePristine

se vuoi soldi, indipendenza e andare via dal 'nido' una volta si lasciavano i CV e si facevano le prove di lavoro.

è semplicemente pigrizia e voglia di fare un cazzo :)

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Quando ti offrono soldi per sesso c'è sempre un che di piacere nel sapere di essere desiderato tot euro

 

Dipende da quanti sono gli euro:

se ne fai un discorso di valore meramente commerciale, c'è poco da compiacersi d'essere desiderato, se il prostituto è pagato come o addirittura meno di tutti gli altri!

Il compiacimento ci potrebbe essere se fosse pagato molto, ma molto più di tutti gli altri, se cioè fosse un campione di compensi a botta.

E, se vogliamo sottilizzare, il compiacimento dovrebbe dipendere anche dalla qualità della persona che offrisse il compenso:

essere desiderato e pagato molto da un troglodita coglione ricco sfondato avrebbe molte meno ragioni di compiacimento che essere desiderato e pagato altrettanto da una persona di buon gusto ed intelligente anche se non ricca, ammesso e non concesso che una persona tale vada a comprare sesso.....

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No lo so @Mario, a qualcuno potrebbe anche piacere il fatto d'essere il giocattolino di un uomo ricco e troglodita....se poi questo é davvero troglodita, il suo desiderio sará assai intenso e...naive

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a qualcuno potrebbe anche piacere il fatto d'essere il giocattolino di un uomo ricco e troglodita...

 

Ma almeno dovrebbe essere pagato più degli altri giocattolini, se no il compiacimento dove sarebbe?

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Ma dovrebbe esserci pur sempre una distinzione rispetto agli altri giocattolini e questa distinzione per un prostituto non può commercialmente essere data che dal maggior compenso:

non avrebbe senso fare un discorso di valore venale e tralasciare il prezzo, che ne è la manifestazione economica misurabile!

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Non entro nel merito morale, visto che prostituirsi è una scelta personale, che io non praticherei mai, ma che comunque non lede nessuno, ma entro solo per correggere alcune sciocchezze a tematica immobiliare appena lette: avetescritto che con 150.000 euro ci compra un monolocale, quando oggi in una città quale è Roma (quindi nemmeno a dire in un centro di provincia) con quella cifra ci si compra una casa di 65 mq, ovviamente in periferia, idem per gli affitti, dove avete sparato 1000-1500... una mia amica ha appena preso in affitto un bilocale di 60 mq a 570 al mese... forse siete rimasti ai prezzi pre crisi.

Unico problema, come fatto notare da qualcuno, è che parliamo di un reddito in nero, e quindi non utile come garanzia per un mutuo... inoltre un mestiere del genere non può durare per tanti anni, quindi il nostro amico deve fare bene i propri calcoli.

Edited by ben81
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Madò che moralisti xD

 

Allur, secondo me il rischio principale sta nel non distinguere più il sesso-"spontaneodal sesso-"meccanico". Se poi cerchi un introito costante per la durata dei tuoi studi questo può essere da ostacolo sia per la "temporaneità" a cui volevi relegare questa attività, sia nella ricerca di un partner (ostacolo prima di tutto materiale, temporale, oltre che potenzialmente personale!)...per il resto, non ci trovo nulla di cosi' infamante in quello che fai: alla fine loro hanno piacere a stare con te e per ringraziarti ti regalano dei soldi. Anche se fosse per comprarti una ricarica del cellulare: il fine non cambia il giudizio complessivo. Se riesci a farlo senza sensi di colpa, anzi ti piace, non vedo perché no.

 

Sulle noiosissime questioni fiscali trovo tutto ridicolo, visto che sapete meglio di me quanto tutto sia ovviabile pressoché tutto, specie per i proventi da un settore deregolamentato come il sesso a pagamento: l'assurdo è che nel settore privato le tasse si pagano per scelta, ma cosi' andiamo OT.

L'affitto della casa può chiederlo ai suoi, pagandosi tutte le altre spese, ad esempio. O inero: circa il 10-20% degli affitti studenteschi lo sono!

Le ripetizioni (inero!) non sono una scusa credibile per centinaia di euro al mese, ma l'idea di un introito da lavoretto in parallelo e ibianco aiutebbe molto il tutto.

 

Anche sui presunti obblighi informativi dello stato di salute...ma che state a di'? posso capire se la materia è regolamentata, se ci sono delle norme che glielo impongono. 

Altrimenti non si ci può affidare a cose diverse dalla sua coscienza, e le leggi del mercato. E' ingiusto, scorretto verso la comunità, egoistico? forse. Ma se un signore vuol fare sesso non protetto al doppio dei soldi? E' vietato accettare? O se i suoi "clienti" non gli chiedono del suo stato di salute? alla fine anche quelle sono libere scelte, sicuramente discutibili ma che ognuno (offerente e pagante qui) compiono autonomamente.

 

Detto questo, mai fatto sesso a pagamento, sia perché non penso di essere in grado di "reggere" la situazione (una volta raggiunta l'intimità specie), sia perché me lo hanno proposto solo dei mostri xD

 

@Luchetto93 posso chiederti se hai degli standard minimi per accettare un incontro? estetici o economici? solo curiosità :)

Per lo spifferare il tuo nome no, stai tranquillo. Loro probabilmente hanno paura che tu faccia lo stesso con loro xD

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Se riesci a farlo senza sensi di colpa, anzi ti piace, non vedo perché no.

 

Il problema è che farlo per piacere non è la stessa cosa che farlo per un compenso prestabilito dalle parti:

infatti se lo facesse per piacere ed eventualmente accettasse regali spontanei dai partner (che però potrebbero anche non farli), probabilmente non avrebbe neppure scritto qui.

Il sesso mercenario, anche se fatto con un solo partner, implica quasi sempre sensi di colpa, diversamente da quello fatto per piacere anche se fatto con molti partners.

E comunque, se anche lui non avesse sensi di colpa, è un fatto che il giudizio morale prevalente nella società sulle sue attività sessuali mercenarie non sarebbe lusinghiero, come si può chiaramente vedere dalle risposte qui date.

 

Tra l'altro penso che, se uno scelga la prostituzione come "professione" da cui trarre un guadagno, necessariamente debba lasciare da parte il piacere suo ed i gusti suoi, ma debba pensare a soddisfare i gusti ed il piacere dei clienti, altrimenti è meglio che faccia altro.

E chiaramente questo implica di avere uno "stomaco" forte.

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Non ci vedo nulla di male (anche se trovo riluttante l'idea di pagare qualcuno per trombare).

C'è chi vende la propria intelligenza e chi il proprio corpo; tutto qui. Per il resto, usa le precauzioni; e se qualcuno lo dovesse venire a sapere, beh, la pubblicità è l'anima del commercio, no? :D

 

 

PS  Molti dicono "ah, vuoi prostituirti per pagartici l'affitto"; e per cosa dovrebbe farlo? "Per passione"? Ma dai... Si facesse sbattere da chi vuole a quanto vuole e via, tanto la vita è sua.

Edited by Angelo1900
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@ben81 se trovi casa a me per la stessa cifra a roma ti faccio santo XD ( A me serve ammobiliata e comunque dentro i gra) 

 

per quanto riguarda sto tipo io l'unica cosa che mi chiedo è la seguente: non vuoi che i tuoi genitori sappiano che tu fai la marchetta; ma come giustifichi a loro i soldi guadagnati? se loro non ti passano soldi come ti mantieni? 

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, necessariamente debba lasciare da parte il piacere suo ed i gusti suoi,

 

Dipende dall'avvenenza del tipo in questione. Se il marchettaro è davvero bello e ben dotato sarà molto demanded, vale a dire potrà lui scegliere con chi andare senza farsi problemi di stomaco!

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uno dei pochi sistemi per farcela nell'italia attuale,

spera solo però di non finire nelle intercettazioni di qualcuno.

 

Rubyluchetto. Il drammatico simbolo d'una nazione sul marciapiede.

Se ne potrebbe trarre un film neoralista, stile Fellini prima maniera.

Le-notti-di-Cabiria.jpg

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Ma che differenza ci sarà mai tra fare le marchette ed andare a lavorare in un ufficio dove la prostituzione è intellettuale (che ne so, penso agli assistenti universitari che scrivono articoli che poi porteranno la firma del professore)?

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No lo so @Mario, a qualcuno potrebbe anche piacere il fatto d'essere il giocattolino di un uomo ricco e troglodita....

 

ma infatti nessuno ha toccato questo tasto, a parte di sfuggita @Hinzelmann: se uno si prostituisce non può farlo in assenza di una certo piacere che questo gli procura, altrimenti parte col piede sbagliato

il prostituirsi (e specularmente andare a prostitut*) è una venatura fetish della sessualità

Edited by conrad65
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La cosa bella è che a far scappare Luchetto da questa discussione

non sia stato il moralismo sul sesso, ma le questioni fiscali.

 

 

 


Ma che differenza ci sarà mai tra fare le marchette ed andare a lavorare in un ufficio dove la prostituzione è intellettuale (che ne so, penso agli assistenti universitari che scrivono articoli che poi porteranno la firma del professore)?

 

E' molto facile da spiegare.

Pensa di scrivere un articolo e firmarlo col nome del tuo prof di matematica

e poi immagina di prendergli l'uccello in bocca.

 

E' probabile che ci sia una qualche differenza tra le due sensazioni.

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Ma che differenza ci sarà mai tra fare le marchette ed andare a lavorare in un ufficio dove la prostituzione è intellettuale (che ne so, penso agli assistenti universitari che scrivono articoli che poi porteranno la firma del professore)?

 

 

Quisquilie...a parte il dover rinunciare ad una relazione seria e duratura (checchè ne diciate quasi nessuno si metterebbe con uno che è il ragazzo del popolo), a parte il dover nascondere la propria vita ai propri cari, a parte il rischiare quotidianamente malattie più o meno gravi, a parte (soprattutto) il fatto che si tratti di un'attività per forza di cose temporanea (quando il corpo scade si ritroverebbe senza lavoro)... se fosse sta genialata quasi tutti, piuttosto che svolgere lavori "tradizionali", si prostituirebbero, no?

Edited by ben81
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e poi immagina di prendergli l'uccello in bocca.

 

Caro, dipende...dipende!

(Ma qui dovremmo chiedere a qualche matematico del forum!)

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Questo perché secoli di bigotti chiesotti hanno detto che l'utilizzo del corpo per qualsiasi cosa che non sia la mortificazione corporale e l'ascesi è peccato, nella civiltà classica dell'antica grecia esisteva sia la prostituzione sacra sia una concezione dell'omosessualità come parte formante dei giovani che si affacciassero alla vita cittadina.

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Questo perché secoli di bigotti chiesotti hanno detto che l'utilizzo del corpo per qualsiasi cosa che non sia la mortificazione corporale e l'ascesi è peccato, nella civiltà classica dell'antica grecia esisteva sia la prostituzione sacra sia una concezione dell'omosessualità come parte formante dei giovani che si affacciassero alla vita cittadina.

La maggioranza della gente, etero e gay, che conosco e che frequento, è agnostica od atea... nonostante ciò tutto fanno lavori '' normali'', e nessuno si prostituisce.

Ergo i motivi sono da ricercarsi tra quelli pratici da me elencati nel mio post appena sopra, motivi tangibili e reali, non di certo paragonabili a remore di tipo religioso.

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Su, dai, non possiamo paragonare il sesso ad altre attività fisiche o intellettuali.

O meglio, la maggioranza della popolazione non lo fa.

Poi, esiste una ridotta fascia di popolazione che è pronta a paragonare la prestazione sessuale ad altre attività lavorative.

Va benissimo, questa parte della popolazione esiste da sempre e la prostituzione è il mestiere più vecchio del mondo.

Però non ci sia l'alibi di dire che questo concetto è valido per tutti.

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Dipende dall'avvenenza del tipo in questione. Se il marchettaro è davvero bello e ben dotato sarà molto demanded, vale a dire potrà lui scegliere con chi andare senza farsi problemi di stomaco!

 

Un prostituto che scelga  di andare solo con chi gli piaccia non è in buona sostanza un prostituto, ma semmai uno che approfitta della sua bellezza per trarne vantaggi finanziari o di altro tipo.

Certo talvolta la linea di demarcazione può essere sottile e forse dipendere più dal modo di vedere soggettivo dell'interessato che dall'oggettività dei suoi comportamenti, ma credo che comunque una distinzione ci sia e soprattutto credo che essa abbia grande importanza nel produrre o no il senso di colpa o comunque l'opinione di menomazione di sé che gratta gratta si scopre sempre in chi si prostituisce.

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L'ideale sarebbe fare qualcosa non sentendo "schifo"

 

Ciò obiettivamente non è una bella sensazione ed il fatto di dirsi "cinici"

non basta

 

Il "TERRORE" delle malattie scritto in maiuscolo, che ha attratto l'attenzione

generalizzata, è un modo per esorcizzare attraverso la paura di una malattia 

fisica-biologica, il problema vero che è la gestione cinica di questa sensazione

di schifo

 

Non dico che ti dovrebbe piacere sempre e comunque e con chiunque

però non è un atteggiamento giusto per questa attività professionale

quoto Hinzel al 100% e aggiungo: ti sconsiglio fortemente di fare questo mestiere, anche part-time, per i miei pensieri già esposti nel topic "Ma come te la tiri"

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Questo perché secoli di bigotti chiesotti hanno detto che l'utilizzo del corpo per qualsiasi cosa che non sia la mortificazione corporale e l'ascesi è peccato, nella civiltà classica dell'antica grecia esisteva sia la prostituzione sacra sia una concezione dell'omosessualità come parte formante dei giovani che si affacciassero alla vita cittadina.

 

Nell'Antica Grecia la prostituzione maschile era un reato.

Puoi leggere se vuoi il "Contro Timarco" di Eschine.

 

La prostituzione sacra era a Babilonia,

- si faceva una volta sola, nel tempio di Ishtar -

e riguardava solo le donne.

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La prostituzione maschile é sempre stata cosa da schiavi, perché percepita svilente per un uomo libero.....in effetti la cosa deve essere arrivata a noi in qualche modo: confesso candidamente di essere molto più imbarazzato all'idea di un prostituto. La cosa indubbiamente é un mio limite. Certo é vero che se un ragazzo vuole togliersi dei capricci, trovo molto più "adulto" e infinitamente più formativo trovarsi un lavoro. Solo che il lavoro é uno sbattimento molto più che scopare con gente "poco attraente". Non cadrò nell'errore di dire che questa storia é un prodotto di vent'anni di morale mediaset perché pure francis bacon da ragazzino si prostituiva. Auguri per la tua attivitá commerciale

Edited by Demò
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Francis Bacon era una pellaccia si è pure fidanzato con un criminale 

che si era introdotto a casa sua per rubare, convincendolo a far sesso

con lui

 

Diventato suo mantenuto e lasciato il crimine, in cui peraltro non doveva essere

molto abile, piombò nell'alcolismo fino ad arrivare al suicidio

 

Ne è stato tratto anche un film: Love is the devil

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Love_is_the_Devil

 

 

NB Solo per dire che si può essere capaci di tutto, anche delle esperienze

più estreme o strane, ma non tutti siamo capaci di uscirne - bene o male

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