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yrian

I libri della nostra vita

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Guest I_am_igor_stravinskij

Tutti gli "Harry Potter" - Quando penso che un mondo come quello inventato dalla Rowling non esiste e non esisterà mai vado in depressione  :sisi:

"Una serie di sfortunati eventi" - Tre orfani (2 ragazzi e una bebè) in fuga dal malvagio conte Olaf che cerca in tutti i modi di appropriarsi del loro patrimonio. - I tredici libri hanno tutti un finale amaro, i personaggi che i protagonisti incontrano hanno del surreale. Le situazioni sono grottesche, ogni volta che li rileggo non posso fare a meno di intristirmi...

"Piccoli Brividi" - Mi facevano impazzire quando ero più piccolo, ma rileggendoli ho trovato le storie un po' banali e in alcuni casi ripetitive.

"Le streghe" di Roald Dahl - Un ragazzino e sua nonna in lotta contro le streghe che hanno deciso di riunirsi nell'albergo dove i due trascorreranno le vacanze estive - "Lo devo avere, lo devo avere, lo devo avere" era il chiodo fisso una volta vista la copertina. Alla fine la fantastica Mamma è arrivata a casa tirando fuori il libro, la gioia più totale di un bambino di 8 anni. Roald Dahl scrive veramente bene, i suoi libri li potrei rileggere al vomito.

"Matilde" di Roald Dahl - Una bambina prodigio con genitori orribili scopre di avere poteri telecinetici. Solo la maestra lo sa e grazie a questi poteri la perfida preside se ne andrà una volta per tutte - Ancora Dahl. Bella storia, lieto fine, mi piaceva molto il fatto che Matilde la facesse pagare ai suoi nelle maniere più impensate  :D

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Shamrock

Senza dubbio I ragazzi dello zoo di Berlino, l'ho letto e riletto una ventina di volte. Attualmente mi sto interessando alle biografie storiche

 

Concordo... libro scritto senza mezzi termini, verità sbattuta in faccia che davvero ti fa pensare.

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pensacisu

molti libri sono già stati citati

aggiungo Hesse, Huysmann,però poco importa

basta leggere libri di carta!

 

Quando apri il libro intonso e senti l'odore

fresco di stampa

vergine....se poi è un capolavoro

se l'edizione è "particolare" allora

al piacere della lettura si aggiunge quello

estetico di un oggetto, che unico fra gli oggetti

d'uso, ha un'anima e parla!!!

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Guest leduetorri91

In ordine di tempo:

-ovviamente, Harry Potter XD :P :

-trilogia "Queste oscure materie" di P. Pullman

-"Fahreneiht 451" (si scriverà così?!? :) :) ) di Ray Bradbury

-"Tonio Kroger" di Thomas Mann   :P

 

se me ne ricordo qualcun altro lo aggiungo!! :P

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Ikonos

un libro che mi piacque molto fu  "un ponte sull'eternità" di Bach, poi altri libri ma non romanzi, anzi tematiche un pò più impegantive ma che mi hanno sempre attirato e di sicuro mi hanno segnato: molti libri della Kuble Ross (che parlano di accompagnamento alla morte e esperienze sul decesso; lo so può sembrare un argomento non proprio allegro ma vi assicuro che i suoi libri ne parlano con gioia, per quanto strano possa sembrare), poi altri libri di ecologia e psicologia che ho apprezzato e amato.

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Guest GMOherzen

Anche se non mi sento la persona più adatta a consigliare dei libri da leggere (perchè in realtà non sono un gran lettore se si escludono testi di entomologia, patologia medica e botanica), agli appassionati di scienza (se già non l'hanno letto) e filosofia (i quali talvolta escludono la possibilità che da uno scienziato escano perle filosofiche) sento il dovere di consigliare il testo che mi ha cambiato la vita: J. Monod "Il caso e la necessità" che partendo dalla (per alcuni noiosa) biologia generale arriva quasi a svelare il Dove e il Perchè dell'uomo su questa terra (nello scrivere mi sto commuovendo ... è davvero un capolavoro)

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Ikonos

Anche se non mi sento la persona più adatta a consigliare dei libri da leggere (perchè in realtà non sono un gran lettore se si escludono testi di entomologia, patologia medica e botanica), agli appassionati di scienza (se già non l'hanno letto) e filosofia (i quali talvolta escludono la possibilità che da uno scienziato escano perle filosofiche) sento il dovere di consigliare il testo che mi ha cambiato la vita: J. Monod "Il caso e la necessità" che partendo dalla (per alcuni noiosa) biologia generale arriva quasi a svelare il Dove e il Perchè dell'uomo su questa terra (nello scrivere mi sto commuovendo ... è davvero un capolavoro)

 

si ho presente sul generis anche "il vincolo e la possibilità" di Ceruti. sono libri tutt'altro che semplici secondo me però sono molto interessanti!!! :P

gli scienziati sono i migliori filosofi della scienza su questo non c'è dubbio!!!

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.Gi@como.

Il piccolo principe, il piccolo principe, il piccolo principe.. Dio quanto è bello quel libro. ><

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Maes Hughes

io adoro tutti i fantastici libri su Sherlock Holmes! *_*

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Guest Ickretta

Un elenco di libri e raccolte di testi della mia vita:

Le belle Bandiere Pier Paolo Pasolini

Le Fleur du mal Baudelaire

Riforma sociale o rivoluzione Rosa Luxemburg

Il mio cuore nudo Baudelaire

Il fu Mattia Pascal Luigi Pirandello

Novelle Luigi Pirandello

Homo Ludens Huizinga

 

Per ora mi vengono in mente questi...

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wb

Allora...

 

Eneide, Virgilio l'ho dovuto leggere tre volte e solo all'ultima ho realizzato quanto tristezza ci sia in un libro sulla gloria di Roma

L'Orlando Furioso, Ariosto inevitabile se si è letto il precedente, epica alla massima potenza

Everyman, Roth romanzo angosciante sulla morte ma di grande effetto catartico

La notte della civetta, Sciascia storico libro sulla mafia con un finale che fa molto riflettere

La casa degli spiriti, Allende magico ed entusiasmante, ogni volta che lo ricordo mi metto inspiegabilmente a sorridere 

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jojo_dré

Allora...

 

Eneide, Virgilio l'ho dovuto leggere tre volte e solo all'ultima ho realizzato quanto tristezza ci sia in un libro sulla gloria di Roma

L'Orlando Furioso, Ariosto inevitabile se si è letto il precedente, epica alla massima potenza

 

:D grandissimoooooooooooooo  :D

Già l'Eneide nasconde degli angoli bui, delle ansie dei punti non distesi e d'orati come il poema vuole presentarsi (cosa che aveva capito bene al suo tempo Lucano)

 

Aggiungo Cervantes e Proust (anche se non sono riuscito a leggere tutta la recherche)

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Ardalion

Fuoco pallido di Vladimir Nabokov

 

Ogni testa è un cosmo (Ogni cosmo è una testa?) Un grande romanzo non è altro che una mappa ben fatta di un mondo di quel cosmo.

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Guest macavity

ischallah (credo di averlo scritto sbagliato), oriana fallacci, in questo libro ha superato se stessa, semplicemente fantastico.

radici Haley

la frontiera scomparsa sepulveda, l'unico libro assegnato a scuola che mi sia davvero piaciuto

mille splendidi soli hosseini, i personaggi delle due donne sono bellissimi, tristissimi e bellissimi

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Dario

Senza dubbio Harry Potter, Cent'anni di solitudine, L'ombra del vento, Oceano mare. Tanti altri mi sono piaciuti, ma questi li porto particolarmente nel cuore.

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StellaDanzante

Primo su tutti "Il piccolo principe":

Ogni volta che lo rileggo mi regala qualcosa di nuovo, ma soprattutto mi ha insegnato il peso dei sentimenti e dei rapporti, che le cose non vengono solo da sè, che abbiamo delle responsabilità nei confronti di tutti quelli che ci stanno intorno.

 

Poi dire anche "Delitto e Castigo" di Dostoevskij:

Una lettura che mi ha catturata totalmente e mi ha fatto capire la relatività del bene e del male.

 

Infine io adoro Stefano Benni e il libro che ho amato di piu' è stato "Elianto", devo assolutamente rileggerlo..

 

Sono una drogata di letteratura, quindi semmai mi verranno in mente altri titoli li aggiungerò.

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indhira

-La casa degli spiriti

-cime tempestose

-Dafni e cloe

-1984

-Il ritratto di dorian grey

-La coscienza di zeno

-Brenda e plotino

-Cronaca di una morte annunciata

 

E su vostro consiglio leggerò sicuramente Siddharta!! :gh:

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GlassOnion

Sicuramente "L'insostenibile leggerezza dell'essere", di Milan Kundera.

 

...perchè in un mondo fondato sull'inesistenza del ritorno, tutto è già perdonato e quindi tutto è cinicamente permesso.

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testina

forse i libri a cui sono più legata in assoluto sono "memorie del sottosuolo" di dostoevskij e "l'insostenibile leggerezza dell'essere" di kundera.

ho finito da poco "cent'anni di solitudine"; non mi ha appassionato come gli altri due però è senz'altro un gran bel libro.

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Voleur

Lo Straniero - Albert Camus

L'assurdo e l'apatia al massimo livello. La storia di un uomo razionale condannato da un mondo che di logico ha ben poco. Una narrazione che può simpatizzare col lettore, persuadendolo con la sua logica inflessibile e la sia lucidità, o alienarlo, straniarlo a causa del suo distacco totale. E' stata la mia folgorazione sulla via di Damasco. 

 

La Nausea - Jean Paul Sartre

I temi sono all'incirca gli stessi dell'opera che ho sopra citato (del resto, si tratta di due massime voci del disagio novecentesco - e per estensione anche contemporaneo) ma affrontati in un modo diverso. La Nausea è il lamento del logorio, il lento consumarsi, l'inerzia e l'accetazione consapevole e contradditoria della stessa, l'orrore ed il conato.

 

1984 - George Orwell

Mi fa molto piacere vedere che è stato citato da molti. Per me è stato il libro della consapevolezza, mi ha aperto gli occhi su numerosi meccanismo del mondo e del controllo, della persuasione massiva. Per non parlare dell'abilità di Orwell di scrivere l'angoscia (si veda la sezione della tortura - non sono mai più riuscito a guardare un topo con gli stessi occhi).

 

Il Mondo Nuovo - Aldous Huxley

La distopia dal retrogusto ingannevole di utopia. Mi ha estremamente colpito la descrizione dell'organizzazione classista, l'uso della sessualità come arma di distrazione di massa, l'ipnopedia (sebbene ricerche ne abbiano mostrato l'inefficacia) ed il programma pedagogico; oltre, ovviamente, alla figura del Selvaggio tormentato. Interessante anche il rapporto che la società descritta nel libro ha nei confronti della religione. Ed il Ritorno al Mondo Nuovo è una profezia messa nera su bianco, in gran parte avveratasi.

 

Fahreneit 451 - Ray Bradbury

Altra contro - utopia. Stavolta è la cultura il bersaglio. Fine similitudine con il mondo di oggi: nel 2009 non sono arrivati a bruciare i libri, ma moltissime persone sembrano volerne fare volentieri a meno. E ne pagano le conseguenze proprio come il popolo ignorante ed impasticcato di tv e farmaci nell'ideazione di Bradbury. Stupenda la parte finale, dove si costituisce la "biblioteca umana". Forse è proprio ciò che sta succedendo oggi.

 

Il diario del ladro - Jean Genet

Di questo ho già parlato nel topic "Letteratura omosessuale"  :rotfl:

 

De Profundis - Oscar Wilde

Dalla prigione, Wilde intona questo stupendo canto di perdono e di umanità, di dolore e maturazione. Ed in controluce (ma forse neanche troppo) di amore omosessuale  :asd:

 

I Canti di Maldoror - Lautreamont

I canti del male, della ferocia, della malattia. Un antieroe che urla vendetta contro cielo ed inferno senza patetismi... e vince. Una prosa poetica stupenda.

 

Racconti (tutti!) - Edgar Allan Poe

Quest'uomo ha inventato e sperimentato davvero di tutto. Ogni commento è superfluo. Secondo me varrebbe la pena di soffermarsi sul recupero dei suoi racconti fantascientifici (la sua innovazione in questo è davvero stupefacente) e su quelli dove fa sfoggio della sua particolare satira ed ironia nera.

 

Trilogia Galattica - Isaac Asimov

Lo so che sono tre ma li considero come se fossero un tutt'uno XD. Asimov qui è davvero un mago nella sua commistione di tecnologia e mondi futuribili con tanto di politica e diplomazia connesse, geniale nell'indagare la psicologia individuale e politica, maestro nel tessere sottotrame, inganni, sotterfugi, colpi di scena del tutto inattesi.

 

Archetipi dell'inconscio collettivo - Carl Gustav Jung

A dir poco chiarificatore. Una piccola, attendibile guida sui simboli collettivi, riconoscibili ed irriconoscibili, che s'intersecano nelle nostre menti e tracciano in esse un labirinto di immagini e barlumi fugaci assieme al nostro inconscio personale. Leggere per credere (e capire)

 

 

Arancia meccanica di Burgess

Sempre sulla natura del male... lo leggo due volte l'anno, non posso farne a meno (a proposito... qualcuno sarebbe cosi' gentile da regalarmene un'altra copia? :asd:)

L'hai letto in italiano o in lingua originale? :gha:

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Leonardo86

Questi sono libri che hanno costituito le tappe più importanti della mia carriera di lettore

 

Ferenc Molnàr -I ragazzi della via Pal

una delle mie prime letture....la voglia e il magone di saper che fine avrebbe fatto Nemcek mi spinse a leggerlo in poco tempo XD

 

Ignazio Silone - Il segreto di Luca

Il primo libro non per ragazzi che ho letto ...avrò avuto dodici o tredici anni e lo trovai curiosando tra i libri che avevamo in casa

 

Richard Bach - Uno

Comprai questo libro a Bologna dove ero in gita con la classe.L'autore ex aviatore parla tramite un vecchio biplano di temi come libertà ed avventura

 

George Orwell - La fattoria degli animali

Stupenda metafora sulla società politica e civile ...un classico che tutti dovrebbero leggere

 

Guy de Maupassant - racconti vari

Ho scoperto questo autore a casa di un mio zio e mi affascinò subito per il suo modo schietto di raccontare la Francia ed i francesi del suo tempo ed a tutt'oggi è uno dei miei autori preferiti assieme ad Orwell

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wb

Lo Straniero - Albert Camus

L'assurdo e l'apatia al massimo livello. La storia di un uomo razionale condannato da un mondo che di logico ha ben poco. Una narrazione che può simpatizzare col lettore, persuadendolo con la sua logica inflessibile e la sia lucidità, o alienarlo, straniarlo a causa del suo distacco totale. E' stata la mia folgorazione sulla via di Damasco. 

 

 

 

Ma quanto non è bello questo libro!! Altrochè folgorazione, innamoramento  :rotfl:

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Voleur

Ma quanto non è bello questo libro!! Altrochè folgorazione, innamoramento  :rotfl:

Eheh cosa ti ha affascinanto in particolare dello Straniero, se posso chiederlo?  :asd:

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wb

beh, mi sono accorto che il protagonista viene condannato perchè è secco, la sua essenza è pari a quella di qualsiasi altro essere umano svuotato di tutti gli orpelli che l'umanità ha addosso. Il pensiero è un po' radicale ma nessun realista era giunto a tanto ed è molto affascinante.

Inoltre lo sfondo di Algeri coloniale è divino.

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engy

allora di libri che mi hanno cambiato la vita sicuramente non ce ne sono..ma quelli che mi hanno fatto sognare sono stati tanti. Vedo che tutti citano Siddharta: ma è veramente così bello? perchè ogni volta che vado in libreria mi viene voglia di comprarlo ma c ho come una specie di repulsione..eheh cioè non mi ispira molto.. :pausa:

 

Comunque fra i miei libri preferiti ci sono sicuramente il piccolo principe perchè rivedo un'amicizia che ho avuto ed è un libro pieno di significati..quando ero un bambino l'avevo letto e mi aveva annoiato terribilmente: secondo me è piu un libro da leggere durante l'adolescenza, perchè si possono cogliere le sfumature.

 

La ragazza delle arance di Jostein Gaarder: rivedo una pezzo di storia della mia vita. L ho trovato triste e romantico allo stesso tempo. Uno degli unici libri che quasi mi ha fatto piangere.

 

Poi amo D'annunzio e il suo stile così barocco e decadente come nel piacere o nelle vergini delle rocce..le poesie del pascoli..perchè mi danno una sensazione di tranquillità e malinconia allo stesso tempo e la salomè di Oscar wilde per la figura di quella donna così bestiale..

 

Ed ultimo ma non per ordine di importanza il signore degli anelli..mi fa sognare quel libro e nei momenti negativi mi estrania dalla realtà perchè il libro è cosi ben costruito che sembra di essere in un mondo realmente esistito..

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Fabio Castorino

Madame Bovary di Gustave Flaubert

Furore di Steinbeck

Pastorale Americana di Philip Roth

1984 di George Orwell

Niente E Così Sia di Oriana Fallaci

Il Quarantaduesimo Parallelo di John Dos Passos

Orgoglio E Pregiudizio di Jane Austen

Il Mastino dei Baskerville di Arthur Conan Doyle

L'Educazione Sentimentale di G. Flaubert

I Racconti di Edgar Allan Poe

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testina

Lo Straniero - Albert Camus

L'assurdo e l'apatia al massimo livello. La storia di un uomo razionale condannato da un mondo che di logico ha ben poco. Una narrazione che può simpatizzare col lettore, persuadendolo con la sua logica inflessibile e la sia lucidità, o alienarlo, straniarlo a causa del suo distacco totale. E' stata la mia folgorazione sulla via di Damasco.  

 

La Nausea - Jean Paul Sartre

I temi sono all'incirca gli stessi dell'opera che ho sopra citato (del resto, si tratta di due massime voci del disagio novecentesco - e per estensione anche contemporaneo) ma affrontati in un modo diverso. La Nausea è il lamento del logorio, il lento consumarsi, l'inerzia e l'accetazione consapevole e contradditoria della stessa, l'orrore ed il conato.

 

1984 - George Orwell

Mi fa molto piacere vedere che è stato citato da molti. Per me è stato il libro della consapevolezza, mi ha aperto gli occhi su numerosi meccanismo del mondo e del controllo, della persuasione massiva. Per non parlare dell'abilità di Orwell di scrivere l'angoscia (si veda la sezione della tortura - non sono mai più riuscito a guardare un topo con gli stessi occhi).

 

Il Mondo Nuovo - Aldous Huxley

La distopia dal retrogusto ingannevole di utopia. Mi ha estremamente colpito la descrizione dell'organizzazione classista, l'uso della sessualità come arma di distrazione di massa, l'ipnopedia (sebbene ricerche ne abbiano mostrato l'inefficacia) ed il programma pedagogico; oltre, ovviamente, alla figura del Selvaggio tormentato. Interessante anche il rapporto che la società descritta nel libro ha nei confronti della religione. Ed il Ritorno al Mondo Nuovo è una profezia messa nera su bianco, in gran parte avveratasi.

 

Fahreneit 451 - Ray Bradbury

Altra contro - utopia. Stavolta è la cultura il bersaglio. Fine similitudine con il mondo di oggi: nel 2009 non sono arrivati a bruciare i libri, ma moltissime persone sembrano volerne fare volentieri a meno. E ne pagano le conseguenze proprio come il popolo ignorante ed impasticcato di tv e farmaci nell'ideazione di Bradbury. Stupenda la parte finale, dove si costituisce la "biblioteca umana". Forse è proprio ciò che sta succedendo oggi.

 

 

 

complimenti, tutti libri stupendi!  :)

gli altri non li ho quotati ché non li ho letti.

 

tra l'altro Lo Straniero ha ispirato una canzone dei Cure, precisamente

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Mary_s

Oddio……questa si che è una bella sfida….

Premetto che questi sono i più scelti tra quelli scelti,se dovessi far l’elenco dei miei libri preferiti credo mi andrebbe in tilt il pc….quindi mi limito a questi (purtroppo) pochi titoli:

 

1- L’accalappiastreghe -Walter Moers  è semplicemente geniale!Moers è un autore che adoro!

2- Psicoanalisi - Freud   non son d’accordo su molte cose, ma da modo di far tante riflessioni su temi particolarmente delicati

3- Castelli di Rabbia - Baricco  uno dei libri più belli che abbia mai letto,il suo stile è fantastico!

4- Mattatoio n°5 o la crociata dei Bambini - Kurt Vonnegut un libro che lega fantascienza e storia della germania, parlando delle crudeltà della guerra fa capire il valore della pace.

5 - Il petalo bianco e il cremisi - Michael Faber  la storia di una giovane prostituta della Londra vittoriana. é un libro crudo ma reale, forte a modo suo ma bello.

 

E poi tanti tanti tanti ma troppi alti che non metto solo per non fare preferenze………come soffro a far queste scelte!! XD

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Phoenix

troppi ce ne sono...per ora me ne vengono in mente solo quattro, i primi tre sono certamente di Pasolini:

 

1)Una vita violenta

2)Ragazzi di vita

3)Scritti corsari

 

Poi di Wilde il Ritratto di Dorian Gray (ogni volta che lo rileggo mi accorgo di particolari che non avevo notato)

sicuramente qualcosa di thomas mann....non un libro in particolare ma tutta la sua poetica (tra l'altro Mann era un omosessuale represso, salvo - pare - un'esperienza giovanile con un amico pittore. Per il resto cercò per tutta la vita di vivere una rispettabile esistenza borghese...per questo non accettò mai l'omosessualità del figlio, anzi si diede da fare in tutto e per tutto per contrastare questo lato della sua personalità. Come si sacrificò lui evidentemente pretese il sacrificio negli altri).

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