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Paura della solitudine


Astronauta

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Questa però mi sembra una circostanza molto legata ad un'età adolescenziale

di scoperta della sessualità etc. ( poi non so se siete rimasti amici o no dopo )

Mi rendo conto che scrivo come un macaco oggi. Io avevo già un'identità sessuale molto ben definita, lui meno ma comunque aveva appena scoperto di essere gay. per me non era una cosa molto adolescenziale, anche se in effetti ne aveva molto il sapore. 

Mi sono trovato una compagnia con cui stavo bene e al suo interno ho trovato anche un omosessuale con cui flirtare un po' e che un po' ci stesse. Non è lo schema ordinario, di solito si trova una compagnia omosessuale e poi si cercano le cose in comune, con tutte le difficoltà che ne conseguono.

E credo che sia obbiettivamente l'unica strada percorribile. 

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il problema è la falsità che c'è in giro...

 

Io sono molto più ottimista riguardo le persone.

Non credo ci siano poveri ragazzi presi in giro da malintenzionati:

credo che tutti - in principio - partano con buone intenzioni.

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su questo sono d'accordo... l'immaturità, l'incompetenza, la stupidità; di solito sono questi i mali del mondo, e quindi anche i male dell'ambiente gay. Forse solo in percentuale un pochino più alta.

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Cioè invece di andare a teatro con degli amici gay melomani, ci va con gli etero
che ha cercato con il lanternino e poi a teatro trova il fidanzato gay, la qual cosa
è in effetti abbastanza facile....ma a teatro continua ad andarci con gli amici etero?
 
Perché se a teatro ci va con gli amici etero, o con la zia, o con le amiche....per essere
più realistici, non è che la situazione sia molto cambiata rispetto a quando ci andava Paolo
Poli

 

non ho capito qual'è  il problema. se a teatro ci va con la zia, con gli amici etero.con gli amici gay, cosa cambia? l'importante è che possa condivedere l'esperienza con qualcuno che sa apprezzarla tanto quanto lui. chi sa condividere un'emozione non è mai solo.

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ma a teatro continua ad andarci con gli amici etero?
 
Perché se a teatro ci va con gli amici etero, o con la zia, o con le amiche....per essere
più realistici, non è che la situazione sia molto cambiata rispetto a quando ci andava Paolo
Poli

 

non capisco..scusa proprio non ci arrivo.....perchè dovrebbe vergognarsi di andare a teatro con amici gay?forse ai tempi di paolo poli ci sei rimasto tu... perchè io  non ho mai visto nessuno scegliere " la compagnia" in base alla sessualità. per fortuna.. .. mai.

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ovvio che se si sceglie la compagnia solo in base alla sessualità...poi si va a parlare di sesso... e basta. è matematico.   forse apparteniamo a generazioni diverse, o viviamo la sessualità in modo diverso, attorno a me non riscontro casi di ragazzi che si vergognano di fare coming out, tutti sono molto tranquilli, si è dichiaratamente gay anche in ambienti non prettamente gay, si vive in maniera sana ed equilibrata la propria omosessualità..sul luogo di lavoro, di studio, ovunque. perchè censurarsi? di cosa ti devi vergognare? vergognarsi è come ammettere di fare /essere qualcosa di sbagliato.

 

le persone che si sentono sbagliate non sono in equilibrio con loro stesse e da fuori si sente..si avverte. è una cosa che repelle..che genera repulsione. che allontana.. difficile fare amicizie quando si vive male la propria identità. 

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Il punto è che nell'ambiente gay c'è chi ci sguazza e c'è chi ci affoga.

 

Io credo che @Astronauta desideri solo nuotare...almeno, gli concedo il beneficio di questo dubbio.

Gli perdonerei lo sfogo, anche perché mi pare ci siano altre condizioni che "concorrono" alla solitudine percepita...è appena tornato a vivere in una città dove non abitava da tempo, da poco è single di nuovo...

 

Forse questa sfiducia circa futuri/eventuali rapporti deriva un po' anche -ipotizzo- da precedenti esperienze non molto riuscite.

Io sono una frana nei rapporti sociali in generale, perciò non ho buoni consigli, ma "rilancio" lo sfogo d'apertura del topic invitando a riflettere su di un punto. Come dice @Almadel, nessuna ragazza eterosessuale darebbe la colpa all'eterosessualità se a 35 anni si trovasse zitella, cozza e magari pure un po' "sfruttata" dall'universo maschile, ma vogliamo dire o no che per una persona gay è, per lo meno, un filino più complicato organizzare una "rete sociale" tale per cui gli incontri con eventuali partner non siano mediati da chat e/o discoteche...?

Perché o decidi di far della tua omosessualità un perno, attorno cui far ruotare anche le uscite, le amicizie, i "progetti comuni", oppure stai sempre in un limbo...e ogni tanto frughi nella chat come fosse un discount dove (magicamente) trovare proprio quel capo che ti veste bene a prezzo stracciato.

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Perché o decidi di far della tua omosessualità un perno, attorno cui far ruotare anche le uscite, le amicizie, i "progetti comuni", oppure stai sempre in un limbo...e ogni tanto frughi nella chat come fosse un discount dove (magicamente) trovare proprio quel capo che ti veste bene a prezzo stracciato.
 

 

vi prego di non credergli. queste due opzioni tristi non sono le uniche.     avete presente la tristezza che emana la pam alle otto di sera? ecco..queste due opzioni sono tristi esattamente come la pam alle otto di sera.       

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Non vedo in che cosa sia triste la prima opzione di @schopy.

 

Semmai sei tu che non scherzi, quanto a ingenerare tristezza, quando scrivi:

 

 

 


le persone che si sentono sbagliate non sono in equilibrio con loro stesse e da fuori si sente..si avverte. è una cosa che repelle..che genera repulsione.

 

Io ho conosciuto tante e tante persone che non accettavano la loro omosessualità, che avevano problemi, che avevano bisogno di aiuto: e ho porto loro una mano. Ce ne sono e ce ne sono state tante anche in questo forum. Ci ho parlato e ho detto loro quello che sentivo di dover dire. In casi estremi non ci avrò parlato e me ne sono stato per i fatti miei, ma tutto qui. Se tu avverti addirittura repulsione sei malata. 

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mentecritica

Io sono molto più ottimista riguardo le persone.

Non credo ci siano poveri ragazzi presi in giro da malintenzionati:

credo che tutti - in principio - partano con buone intenzioni.

Si ma bisogna essere onesti e saper gestire le cose...E molti, peccando d'immaturità, fanno più danni della grandine...
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se si sceglie la compagnia solo in base alla sessualità...poi si va a parlare di sesso... e basta. è matematico

 

Se si parte da questo presupposto...che è esattamente ciò che è sempre successo fra gay

( piaccia o meno è vecchio non quanto Paolo Poli, ma quanto il mondo )

 

Non capisco quale rilievo abbiano: incompetenza-stupidità-immaturità....tanto si va a

"parlare di sesso" quindi un ambiente gay diverso mai nascerà Ma come avrebbe potuto

nascere su questi presupposti? La nostra convinzione che sia impossibile lo ha impedito

 

Si dice di essere "giovani" ma in realtà si è appena teorizzato che sia ovvio fra gay

continuare a fare come sempre si è fatto, auto-convincendosi che sia "matematico" ( neanche

aritmetico cioè il risultato di una somma di variabili...che potrebbero cambiare, in parte : è proprio

matematico )

 

L'aspetto divertente è pensare che possa esservi della modernità in tutto ciò!

 

Stabilito quindi che in realtà è una concezione arretrata e vecchissima possiamo dedicarci

alla variante tecnica costituita da internet e parlo di variante, perchè mi pare ovvio che su

questi presupposti la chat è già fondamentalmente riassorbita secondo vecchi schemi

 

Alcuni la useranno come battuage, altri magari cercheranno dei contatti cercando di

evitare i primi ( non esistendo luoghi diversi e distinti in cui andare ) per poter flirtare

o corteggiarsi, ma certo creare una cultura del corteggiamento sulla base di contatti

fra profili, che escludono da prima ogni forma di interazione sociale fra gay...non è

facile

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Sono tornato da poco a Roma dopo un periodo all'estero e allo stesso tempo sono tornato single dopo un lungo periodo della mia vita in cui sono stato più o meno sempre fidanzato. Devo dire che l'impatto con questa nuova vita è stato per me durissimo, soprattutto per quanto riguarda  il fare nuove conoscenze (amicali, romantiche ecc..) In ambito gay. Ormai nelle chat sembra che non si riesca andare oltre le solite 3 domande (zona, anni, ecc..) e poi o ci si incontra per la scopata o non se ne fa niente. Trovare sesso è facilissimo ma trovare uno che ti invita per un caffè, una passeggiata o un aperitivo è diventata la ricerca del santo graal. Nei locali sembra che tutti stiano li a far la sfilata e le uniche persone che riesci ad avvicinare son quelle che poi ti porterai a letto per poi neanche salutarsi il giorno dopo.

Io mi chiedo, ma possibile che nel mondo gay la voglia di stringere rapporti umani sia totalmente sparita? Io ho 33 anni e mi sento ancora giovane ma mi viene da chiedermi cosa sarà la mia vita a 40, 50 ecc.. se già oggi fare i conti con la solitudine è diventata la mia quotidianità.

Di sicuro non avrò figli e anche l'idea di avere un compagno mi sembra ormai poco  più che una fantasia. Di amicizie ne ho pochissime che mi porto avanti da anni ma risulta davvero difficile stringerne delle nuove. Ho avuto varie relazioni e quello che ho sempre visto nelle mie storie e in quelle di altri è l'estrema facilità con cui si manda tutto all'aria al primo problema o alla prima sbandata.

E nonostante nel corso degli anni abbia frequentato locali, associazioni, iniziative varie e conosciuto centinaia di omosessuali, di coppie veramente affiatate che stavano insieme da anni ne ricordo pochissime.

Mi sembra che l'imperativo del mondo gay sia "divertirsi" come se non ci fosse un domani, e non pensare a costruire nulla. Spesso quando esprimo questi miei pensieri vengo tacciato di omofobia interiorizzata, di visioni distorte e negative delle cose. E allora ho pensato di scriverlo qua, per sentire i vostri pareri.

Perchè magari mi farebbe bene sentire persone che hanno esperienze differenti dalle mie, magari più positive. Scusate per la pesantezza dello sfogo ma avevo veramente bisogno di farlo 

 

posso dire che quelli che fanno questi discorsi di solito saranno i primi a comportarsi di merda o, nella migliore delle ipotesi, incomprensibilmente? l'ho detto :D

in genere preferisco sentire persone che riconoscono le proprie colpe, le proprie mancanze/incostanze/contraddizioni. di esempi positivi te ne potrei fare a bizzeffe: da ex "marito", le mie amicizie omosessuali sono coppie che stanno insieme da un numero spropositato di anni e che forse non danno nell'occhio solo perché non frequentano locali. e gayromeo, quando si sono incontrati, nemmeno esisteva :)

in fondo dal tuo post viene fuori un altalenare tra speranza e disillusione in cui mi ritrovo molto- perciò ti riporto queste parole, immagino scritte in età molto più matura della tua. quando le leggo, mi dico che tutto andrà come deve andare e passano le paturnie. con l'augurio che ti portino fortuna ;)

 

 
Non ho tempo di dare a tutti prova
delle mie grandi insolite virtù,
chi ha occhi per vedere, veda.
Altrimenti, avrò occhi ignoti ai più.
 
C’è chi, incontrandomi, ha detto:
“Benvenuta nella mia vita, meraviglia!”.
C’è che di dirlo non aveva voglia
e sono andata via, verso le vette.
 
Il tempo è ratto. Mi resta qualche dono
di pregio – e cerco sotto le stelle destinatari.
Forse li cercherò invano;
e come i faraoni mi seppellirò
con tutti i miei averi.
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vi prego di non credergli. queste due opzioni tristi non sono le uniche.     avete presente la tristezza che emana la pam alle otto di sera? ecco..queste due opzioni sono tristi esattamente come la pam alle otto di sera.       

 

Io ho prospettato le due opzioni "tristi come la pam" perché ho l'impressione d'aver trascorso moltissimo tempo nel "limbo".

In realtà quand'ho avuto delle relazioni è capitato con ragazzi conosciuti tramite amici (gay) comuni, le chat non c'entravano molto...

io non dico che ci si debba "ghettizzare", come la mia prima opzione sembra suggerire, ma che, specie se non si han più vent'anni, o non si è troppo carismatici, se vuoi avere maggiori probabilità di iniziare una relazione è più "concreto" crearsi un giro d'amicizie gay...che non vuol dire "solo" amici gay.

Qualche anno fa qui sul forum scrivevo, tra le righe, di esser soddisfatto delle mie amicizie etero e che a volte reputavo un po' "artificioso" il fatto di crearmi delle amicizie con dei ragazzi solo perché gay anche loro...e tuttavia, viste le compagnie prevalentemente etero che frequentavo, ho verificato che la possibilità di conoscere/frequentare ragazzi gay era scarsina.

 

Io comunque per molto tempo son stato il genere di gay che "genererebbe repulsione" per teiera...perciò... :D

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Il pericolo di avere amici solo gay è realistico o è uno

spauracchio?

 

Questo deve essere il primo interrogativo, sia a livello

individuale, sia a livello sociale

 

Ovviamente - chi mi legge lo sa - per me è essenzialmente

uno spauracchio ( qui ed ora )

 

Certo a livello sociale è possibile immaginare che a venti anni o giù

di lì una persona possa farsi assorbire nel cd. "circuito" dei locali gay

 

Forse è più facile immaginarlo a West Hollywood o a Tel Aviv o in altre

realtà, piuttosto che in Italia ( dove è anche difficile ipotizzare che esista

un circuito di feste ed eventi socialmente accettati e valorizzati, tanto è vero

che si parla di ghetto e non di circuito....XD )

 

Se esiste una società che consente qualcosa del genere, è proprio da

giovani o giovanissimi che ci si può eventualmente partecipare ed è

semmai crescendo che inizia a percepirsi come qualcosa di limitativo o

insufficiente etc ( e non il contrario cioè ciò che si legge qui: ghetto per

trentenni allupati di sesso...)

 

Bisogna avere consapevolezza del fatto che esiste un mondo al di fuori

dell'Italia e che qui le cose funzionano al rovescio

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cambiapelle

Ma solo io non ho mai avuto problemi a trovarmi un uomo? Cioè , capisco se si vive in periferia, ma cazzo,a leggervi mi sembra che trovare un fidanzato equivalga a trovare vita su Marte!

O siete proprio sfigati( nel senso di non fortunati) oppure avete un atteggiamento mentale che vi castra.

Chi rimane solo é solo perché non ha cercato abbastanza.

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Fin quasi dall'inizio il topic ha assunto una deriva verso "come trovare il fidanzato?", mentre il discorso posto da Astronauta era un altro. Possiamo considerare concluso questo lungo OT? Direi di sì, e invito chi è interessato a scrivere in questo topic a rileggersi il post iniziale, e pochissimi altri appena successivi, di Astronauta.

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Un buon approccio sarebbe dire: "Evitiamo di parlare della ricerca di fidanzati?"

Non è così facile, proprio perché Astronauta ha premesso di avere questo problema da quando è single.

E la cosa mi suona un po' strana.

 

Cosa ce ne facciamo della nostra vita gay quando siamo fidanzati e fedeli?

Ovviamente nulla. Anzi ci è addirittura proibito frequentare chat e locali!

Poi è ovvio che se quando siamo in coppia dobbiamo sparire

chat e locali diventeranno covi di single allupati :)

 

Prima ho detto che è importante coltivare noi stessi oltre la nostra omosessualità

e ora dico che è importante valorizzare la nostra omosessualità oltre all'omoaffettività.

 

Perché molti si lamentano che "i gay cercano solo sesso e non l'amore"

ma secondo me è un approccio che non rende giustizia del vero problema.

Per me il vero problema è che i gay quando hanno l'amore non cercano nient'altro.

E lo ammetto: so benissimo che questo è un problema anche degli etero,

i quali in più ci aggiungono le difficoltà derivate dall'avere dei figli.

 

Invece è importante coltivare le proprie relazioni con altri gay oltre la coppia.

Certo, a vent'anni è facilissimo rifarsi una compagnia di amici quando si torna single,

ma più passano gli anni meno è semplice rientrare nel giro.

Quindi è meglio impararlo subito: gli amici gay sono davvero importanti.

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Ho fatto già un "mea culpa" diversi post fa riguardo al fatto che forse mi sono spiegato male. Che ti devo dire, ho sbagliato! In un post di 40 frasi ho scritto anche "tornato single da poco" catalizzando tutta l'attenzione su questo. Ho fatto uno sbaglio terribile. Chiedo perdono!  Passerò la notte a frustarmi per questo! 

 

Detto ciò potrei raccontarti anche di come anni fa con un mio ex volevamo allargare le nostre conoscenze e di sicuro non ci siamo riusciti in ambito gay, perchè se da single ti si avvicina qualcuno, magari con intenzioni ambigue, in coppia non ti si fila proprio nessuno! (a meno che tu non sia un certo genere di coppia). Potrei raccontarti della mia vita degli ultimi anni (annoiando mortalmente chiunque stia leggendo), dei vari cambi di residenza che ho fatto e che hanno ridotto drasticamente il mio giro di conoscenze molto più dello starmene in coppia. Ma poi mi chiedo, ti interesserebbe davvero? Perchè a me pare che dall'inizio più che interessarti alla mia storia hai cercato di affibbiarmi un'etichetta dopo l'altra gratuitamente: dalla ragazza che si deve maritare, al gay che non si dichiara, a quello che vive solo della propria omosessualità e non ha altri interessi e ora quello che da fidanzato si è chiuso al mondo. Beh complimenti, hai davanti a te una splendida carriera da veggente!!!

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E' molto strano chiedere consigli a sconosciuti

e lamentarsi perché non ci conoscono abbastanza.

:)

 

Se quello che vuoi che ti dica è un semplice:

"Hai ragione i gay sono tutti delle stronze egoiste

che pensano solo a scopare e hanno zero solidarietà"

beh, temo che da me non lo sentirai:

ma questo forum è comunque pieno di gente che ti dirà che hai ragione.

 

Tu hai già parlato di essere tornato a Roma dall'estero,

quindi le mie critiche in realtà non erano rivolte a te:

nonostante sia evidente che tu un minimo di autocritica non la voglia fare.

 

Se io mi trasferissi domani a Milano probabilmente non troverei nessun amico per un bel po'.

A differenza tua non parlerei però di "gente che vuole solo scopare" o di "assenza di solidarietà".

Se non altro perché parlar male di un ambiente in cui vorrei inserirmi, fa molto "la volpe e l'uva"

e questo atteggiamento di solito non ci rende più facile l'inserimento.

 

E' molto raro che un omosessuale voglia fare amicizia con un altro omosessuale

se non lo trova attraente e/o se non pensa di avere qualche possibilità romantica con lui.

Sai bene che il miglior esempio è la cosiddetta amicizia tra maschi e femmine etero

(che è possibile solo se lui è povero e lei ha le tette piccole, ovviamente :) )

 

Un sistema fantastico che io utilizzo per fare amicizie gay

è quello di cercare ragazzi gay a cui non piaccio e che non mi piacciano sessualmente,

ma che condividano con me alcuni dei miei interessi.

Io mi trovo benissimo coi coetanei che adorano gli over 50 o gli under 25, per esempio.

 

Poi quando ti sei trovato la tua rete di amicizie, il resto avviene da sé.

Però non pensare che dovrebbe essere facile.

E' difficile anche per chi vive da sempre nello stesso posto

e ancora coltiva le amicizie delle elementari...

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Più che chiedere consigli sulla mia vita che evidentemente non potete conoscere (ma si fa sempre in tempo a domandare prima di partire in quarta coi giudizi), ho chiesto dei punti di vista ed esperienze personali riguardo alle tematiche che esponevo. Dire "secondo me tu avrai sbagliato in questo o in quell'altro" non è un punto di vista o un vissuto personale, è sparare un giudizio alla cieca.

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mentecritica

Ma solo io non ho mai avuto problemi a trovarmi un uomo? Cioè , capisco se si vive in periferia, ma cazzo,a leggervi mi sembra che trovare un fidanzato equivalga a trovare vita su Marte!

O siete proprio sfigati( nel senso di non fortunati) oppure avete un atteggiamento mentale che vi castra.

Chi rimane solo é solo perché non ha cercato abbastanza.

Beato te...Io me lo domando sempre il motivo per cui sono single ma non trovo risposta...:-/
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Si ma bisogna essere onesti e saper gestire le cose...E molti, peccando d'immaturità, fanno più danni della grandine...

non hai capito proprio il mio sdiscorso e sei partito a cannone con le critiche.  le persone non in equilibrio..e per equilibrio intendo tantissime cose, non solo la dichiarata omosessualità o meno ( e qui si denota la tua superficialità) respingono gli altri. NON HO DETTO CHE IO PROVO REPULSIONE VERSO  CHI NON SI SA ACCETTARE. ovviamente io sono responsabile di quello che scrivo, non di quello che capisci tu

 

un 'esempio di persona non in equilibrio? una madre che fa la vittima quando non lo è... una persona che con il linguaggio non verbale esprime chiusura... una persona che riversa la sua rabbia sul mondo..una nevrotico infantile assetato di coccole..gli esempi sono a milioni. e che tu voglia fare il perbenista o meno..tenderai sempre a respingere in qualche maniera o a evitare le persone che emanano energie negative. 

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Credo che questa sia una buona occasione per parlare del problema... Io credo che il problema sia che su questo forum c'è un gruppo, soprattutto di vecchie frequentatori, che si pone in modo pesantemente asimmetrico con quelli nuovi. Ovvero in una posizione di "maestro" VS "allievo", o di "distributore di consigli" stile Yahoo answers. E ovviamente quando ti poni come Yahoo Answers sarai trattato anche allo stesso modo. 

 

Siamo sicuri che chi viene qui cerchi maestri di vita? E li cerchi proprio qui, i suoi dispenser di consigli, giudizi... tutte queste figure paterne surrogate te le vai a cercare sul forum?

Non so, io no. Io ho una terapeuta per analizzare la mia psicologia. Avrò degli amici o dei parenti fidati a cui chiedere consigli su base informata rispetto a questioni strettamente collegate alla mia vita. Io credo che la funzione del forum non sia quella di accogliere fanciulli ingenui da svezzare con saggi consigli di vita calati dall'alto verso la povera plebe... almeno non sempre. Credo che molti vengano qui più alla ricerca di quella famosa solidarietà di cui lamentano l'assenza.

Forse mi sbaglierò, ma se uno viene qui a lamentarsi che tutti i gay vogliono solo scopare e che non c'è solidarietà, per rispondergli non serve tirare fuori raffinate argomentazioni, esperienze di vita controesempi e statistiche o roba simile. Basta dirgli "ma no, vedi? Ci sono io, io non voglio solo scopare, io ti sono solidale, io ti potrei essere amico!"

Questa risposta è rara, ed è spesso anche così appesa sul nulla che viene rapidamente lasciata cadere da tutti. Credo sia una cosa su cui lavorare. 

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io penso che alcuni nuovi partecipanti al forum si iscrivono per poter chiacchierare con altri gay, altrimenti nella vita reale non conoscono altri gay o ne conoscono pochi.

 

altri si iscrivono forse per confrontarsi con altri gay su alcuni temi gay

 

altri forse si iscrivono effettivamente per chiedere un consiglio o parere su una loro faccenda.....

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Io sono tornato single da nemmeno una settimana dopo anni di relazione.

Paura della solitudine? No, aiuta a far riflettere.

Mi spaventa la superficialità dei gay (e non è un luogo comune purtroppo), penso che ritrovare una persona seria come il mio (ex) compagno sarà un impresa ardua.

Su chat e app tipo Grindr/Bender  mi sento come una bistecca (a parte che sono tutti e dico tutti fidanzati!), e mi va bene , ma cerco anche un minimo di contatto umano, che sembra estinto.

@Marco7 io personalmente mi sono iscritto a questo forum  per cercare un confronto e perchè no magari  trovarese non amici qualcuno con cui "scrivere" del più o del meno...

Alcuni di voi mi hanno dato sostegno in questi giorni quindi ho raggiunto il mio scopo :-)

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Il pericolo di avere amici solo gay è realistico o è uno

spauracchio?

 

Questo deve essere il primo interrogativo, sia a livello

individuale, sia a livello sociale

 

Per parte mia in passato ha rappresentato uno spauracchio direi...

comunque, Almadel dà dei consigli giusti secondo me...va anche detto che poi la giornata non è fatta di mille ore...io ricordo che quando avrei desiderato passar più tempo con ragazzi gay  per approfondire l'amicizia c'eran gli amici etero che mi strattonavano e viceversa. Perciò dicevo quella cosa del perno più sopra...cioè che effettivamente se sei gay e t'avvicini ai trenta (presente!) t'accorgi che le amicizie etero che ti sei creato, che ne so, all'Università o al lavoro, o nei posti che frequentavate insieme, spesso son proiettate verso diversi stili di vita, di comportamento...non ci si capisce più molto bene, perché che ne so, inizi a veder gente che si sposa, che mette al mondo bambini...c'è (spesso) tutta una progettualità che qui in Italia di solito ad un ragazzo gay manca...

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@Astronauta, volevi che ti dicessi "Io invece di amici gay ne ho anche troppi"?

Non sembra facile argomentare un punto di vista senza entrare nel merito

di perché molti omosessuali si lamentano della solitudine.

 

Secondo me è molto più facile avere amici gay che etero

proprio perché alla nostra età la maggior parte degli etero è sposata,

mentre i gay - più frequentemente single - hanno ancora energie

da impiegare nelle relazioni di amicizia.

 

Il motivo per cui frequento molti gay simpatici

è dovuto al fatto che faccio volontariato in un'associazione

e quindi ho modo di frequentare persone che non vivono

la loro omosessualità solo per divertirsi;

anche se la maggior parte dei gay che frequento

li conosco per i giochi in scatola e i giochi di ruolo.

 

Ecco.

Ho fatto i compiti :)

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E' vero ciò che dice Schopy ad una certa età gli etero mettono su famiglia

e fanno figli, per cui quel senso di inclusione nel gruppo etero-misto che si

può avere-ottenere all'Università non durerà ( premesso che non tutti i gay

hanno la possibilità di frequentare l'università etc ) o comunque è destinato

a parcellizzarsi in alcuni rapporti magari importanti, ma occasionali che non

sempre bastano a rompere un senso di isolamento ( che poi dipende anche dalla

socialità lavorativa e da tanti altri fattori di qualità della vita ) complessivo.

 

E' evidente il fatto che se io sono fidanzato posso farmi bastare ciò che ho

mentre se torno ad essere single la mancanza di amici si fa sentire di più

Se questi piani nella discussione si commistionano, nonostante si cerchi

di tenerli separati è perchè evidentemente così accade ai più

 

Devo cioè immaginare che mediamente la mancanza delle amicizie si avverta

dopo la rottura sentimentale, perchè prima si tende a rimuoverla, quindi io

cerco di ripristinare il mio equilibrio trovando un altro fidanzato o cercando

un minimo di contatto umano anche attraverso incontri sessuali e infine anche

cercando amici gay.

 

Ci si arrangia come si può, a 360°, dopo ; però è chiaro anche che c'è una

tendenza negativa prima, perchè una di quelle tre cose bastava ad escludere

le altre due ( ovviamente si tratta di verità tendenziali, sociologiche, non bisogna

prenderla sul personale...)

 

Questo lo dico - proprio terra-terra - altrimenti Freaky mi obietta un eccesso di

teorie-statistiche etc: però un dubbio che esista qualcosa che gioca contro la

amicizia tra gay possiamo sollevarlo?

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