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[Igor] La mia storia


Igor

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Apro questo topic per raccontare i miei Coming out, e in un certo senso per farne uno nuovo raccontandovi un po' di me.

Mi sono sempre visto come una persona timida, ma ultimamente mi sto un po' ricredendo in quanto mi sono reso conto che quello in cui ho sempre fatto fatica è stato non il rapportarmi con gli altri ma lo stringere rapporti che andassero al di la della semplice conoscenza.
Sta di fatto che la mia vita sociale non sia delle più intense, perché il mio carattere mi porta a circondarmi solo di poche persone di cui sento di potermi fidare completamente.

Fin da piccolo ho sempre incarnato lo stereotipo del "bravo bambino", facendo di tutto per essere sempre all'altezza delle aspettative dei miei genitori senza creargli problemi di alcun tipo e sentirmi così "amato". Questo scenario ha però sempre lasciato davvero poco spazio a quello di cui io sentivo realmente il bisogno, che continuavo a reprimere.

Già durante le scuole medie ho cominciato a sentire di non rientrare nello schema che mi era stato imposto, ma per paura di deludere le aspettative, invece di esplorare le mie sensazioni ho scelto di reprimerle. Piuttosto ho "spostato le mie energie" su altri tipi di attività, diventando uno studente modello, appassionandomi di scienze, di lettura, di musica, ma anche di sport come ciclismo e nuoto, oltre che ad imparare ad eseguire tutta una serie di lavori manuali. Di sicuro non è stato tempo buttato perché ora posso dire di avere molte competenze, ma in tutto questo continuava a mancarmi qualcosa, che però avevo represso e non riuscivo bene a capire di cosa si trattasse.

Qualche anno fa ho avuto anche una breve storia di qualche mese con una ragazza, dalla quale "pensavo" di essere attratto, ma si rivelò un'esperienza nel complesso tutt'altro che piacevole.

E così sono arrivato a 25 anni. Quest'anno ad Aprile ero a tavola con la mia famiglia: sono sempre stato un po' "depresso" ma per tutta una serie di eventi, in quel periodo ho raggiunto il limite.
Ebbi la mia prima crisi di panico e pregai mia sorella (più grande di me) di portarmi via. Così ce ne andammo e dopo un breve viaggio in auto feci il mio primo Coming out, anche con me stesso e li mi resi conto che per me essere gay non è affatto un problema (e non lo è nemmeno per mia sorella). Ho già vissuto la mia dose di tristezza e solitudine e mi son detto che qualsiasi cosa potesse accadere da quel momento in poi non sarebbe potuta essere emotivamente peggiore di tutto quello che ho già passato.

Seguì qualche giorno dopo il CO con gli amici, che non ebbero alcun problema ad accettare la cosa ma di fatto me lo aspettavo, perché come ho già detto preferisco stare da solo piuttosto che con persone di cui non mi fido e quindi il fatto che li consideri amici dice tutto. Mi rendo conto però che essendo etero non siano in grado di capire fino in fondo la mia situazione.

Quindi pochi giorni dopo ancora quello con i miei genitori (quando mi metto in testa una cosa nessuno mi ferma e in quel momento volevo liberarmi di una parte del mio fardello). Mio padre è rimasto un po' pensieroso ma mi hanno detto anche loro che lo accettano.

Un po' per tutti, a parte per un paio di persone, è stata una doccia fredda… a quanto pare sono insospettabile.

I primi CO erano andati bene, quindi il mio morale era alle stelle, ma i problemi rimanevano in agguato. Non conoscevo nessuna persona gay e così per avere un confronto ho cominciato a valutare le possibilità. Ho scoperto che ad Alessandria esiste un gruppo LGBT formatosi da poco e mi sono rivolto a loro: li ho conosciuto molte persone. In seguito ho partecipato anche ad alcune serate gay e conosciuto qualche persona in chat (alcune poi le ho incontrate). Ed è stato proprio in seguito a queste occasioni che ho ricevuto la "badilata".

Non è semplice da spiegare, ma in queste situazioni LGBT dedicate tendo a sentirmi sempre "fuori posto"… è proprio come se avessi un modo di pensare completamente diverso dalle altre persone gay che ho conosciuto… non so se qualcuno riesce a capire questo pensiero un po' criptico… ci sto lavorando su parecchio per riuscire a capirci di più. Probabilmente, come si dice "ci sono tanti modi di essere gay" e io non ho ancora trovato il mio… forse il mio modo non comprende locali dedicati e chat (ma allora cosa comprende?)… insomma tanta confusione, ma io non mi arrendo… magari potete aiutarmi a capirci qualcosa :sorriso:

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Ciao, innanzitutto complimenti a te per il coraggio per i vari CO fatti in famiglia e con amici, aiutano a rafforzarsi e a quanto pare tu questo scoglio l'hai superato. Ora, per quanto riguarda la storia del "tuo essere gay" si, è vero, ci sono molti modi per esserlo: c'è chi non può vivere senza serate a tema, c'è chi invece le odia, c'è chi vive di solo sesso e chi invece cerca l'anima gemella. Per quello che mi riguarda, io vivo benissimo anche senza serate o locali a tema: a volte ci ho fatto una capatina, ma non ho il bisogno morboso della data fissa ogni settimana. Anzi, mi basta andare a un bar con amici a bermi una birra per essere felice. Non sto criticando chi invece ha questo stile di vita, semplicemente sto dicendo che io in questo frangente non mi ci vedo. Le chat sono un po' piene di chi cerca solo sesso, io le ho usate per un mese e mezzo ma non ho mai trovato persone che mi interessassero e quindi nada. Come consiglio posso solo dirti di ascoltare il tuo cuore, e fare quello che ti senti. Ormai sei dichiarato con le persone per te più importanti, ma non sottovalutare l'importanza di un po' di tempo per te stesso, in modo da chiarire bene la situazione e agire di conseguenza.  

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a me sembra una sensazione piuttosto naturale:

1) hai fatto in rapida successione molti CO, quindi in pratica ti sei catapultato d'improvviso in una realtà nuova;

2) non viene naturale i primi tempi riunirsi in gruppi principalmente connotati da un gusto sessuale per ragioni fin troppo ovvie;

3) tu stesso dici che hai sempre avuto una vita sociale ridotta, devi ancora imparare a gestirla.

Edited by valent
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@Kador88 Ti ringrazio per le tue belle parole. Credo che tu abbia ragione quando dici di non sottovalutare l'importanza di un po' di tempo per se stessi... finora mi sono occupato esclusivamente di fare ciò che gli altri si aspettavano da me, senza mai chiedermi cosa volessi io, cosa che in effetti devo ancora capire.

Anche a me basta davvero poco per divertirmi... a patto di essere insieme alle persone giuste. Mi sono sempre ritenuto una persona un po' "fuori dagli schemi" avendo delle idee che in genere tendono sempre ad andare "contro corrente".

Non mi vergogno a dire che da poco più di un mese ho iniziato a fare terapia con una psicologa e mi sto sempre più convincendo che il mio "problema" non sia dovuto al fatto di aver "ignorato" la mia sessualità per molto tempo quanto al fatto che non ho mai accettato la mia "diversità" in senso più generale... ho sempre cercato di inserirmi in uno degli schemi "noti" senza mai riuscirci ed è proprio da questi "fallimenti" che è arrivata la mia depressione. Ora che finalmente sto trovando il coraggio di essere "me stesso", senza per forza dovermi classificare in qualche modo comincio a sentirmi meglio.

Le serate a tema nei locali (o i locali in generale) ne sono un esempio... all'inizio ci sono andato per esplorare, e non mi è piaciuto quello che ho trovato. Poi ci sono tornato lo stesso perché "un ragazzo della mia età ci si aspetta lo faccia": continuava a non piacermi ma io continuavo ad insistere, senza accorgermi che mi stavo "facendo del male".

La stessa cosa per le chat e i social network: non ne ero molto convinto, ma le persone che ho conosciuto nei locali me ne hanno parlato come "l'unico modo" per conoscersi tra gay.

Così ho provato e, filtrando i maniaci, ho contattato qualche persona che ritenevo "interessante". Dopo un po' di disorientamento iniziale in cui non sapevo bene cosa volevo mi sono reso conto che sono in cerca di semplici amicizie "interessanti e stimolanti" soprattutto da un punto di vista intellettuale (ovviamente con la speranza che si evolvano,  ma senza forzare… anche di amici veri non se ha mai abbastanza) cosa che a quanto pare stavo cercando nel posto sbagliato. Ho provato (col senno di poi direi "erroneamente") ad abbassare le mie aspettative, ma mi sono trovato in contatto con persone (conosciute anche dal vivo) con cui non si riesce a sostenere una discussione che andasse al di la del tempo o di luoghi comuni sull'essere gay. E questo quando andava bene... alcuni facevano finta di cercare amici e poi quando gli fai una semplice domanda come "di cosa ti occupi?" ti mandano a stendere dicendo che loro la chat la usano per "cose serie" e non per "queste stronzate"... allora non puoi dire subito che cerchi solo sesso?

Ecco il sesso... questo ho scoperto essere quello che proprio non sto cercando. Come tutti mi capita di sentire il desiderio ma sono arrivato alla conclusione che non riuscirei mai ad arrivare fino in fondo con una persona qualsiasi, per quanto attraente possa essere... mi seve qualcosa in più, deve prima formarsi un legame particolare.

Quando sono uscito con un ragazzo in particolare che credevo "interessante" (ma ora ho la sensazione di aver già capito com'era e che stavo solo cercando di "convincermi" che andava bene), c'è stato un istante in cui mi sono sentito molto attratto ma poi quando mi sono accorto di com'era realmente è finito tutto...

 

Quest'ultima cosa forse è quella che al momento mi fa sentire più male, perché mi da l'idea di essere completamente "fuori dal mondo". Forse mi preoccupa solo perché rende le cose ulteriormente più complicate, non è sicuramente facile conoscere persone di questo tipo, gay o etero che siano. Su questo ci sto lavorando parecchio... devo appunto riuscire a prendermi il tempo per capire cosa voglio davvero. L'idea attuale è quella di smettere di cercare "ossessivamente" e semplicemente fare ordine nella mia vita, in attesa che l'occasione si presenti. Un tantino ingenuo? Probabilmente si, ma al momento è l'unica strada che riesco a vedere.

 

@valent

Per i motivi che ho citato sopra sono d'accordo con il primo e l'ultimo punto, ma con il secondo ho qualche perplessità quando scrivi "i primi tempi"... secondo te col tempo è possibile stabilire amicizie basate sul solo fatto di essere gay? Al momento io non riesco proprio ad immaginarlo.

 

@faby91 Ho usato il termine "badilata" semplicemente come metafora per indicare un grande colpo emotivo che mi ha portato a star male.

Edited by Igor
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Probabilmente devi solo capire a modo come funziona questa nuova realtà. E quindi capire fino in fondo veramente cosa stai cercando.

Come già ti hanno consigliato non sottovalutare l'importanza dello stare un po' da soli: a volte le risposte più brillanti vengono dal profondo del nostro cuore.

 

Il mondo gay talvolta è stereotipato, sì, ma molte cose che dicono sono anche vere. Mi basta fare l'esempio dei Gay Pride, che dicono essere tanto pomposi e fuori luogo. A volte è così. A volte dobbiamo solo agire per compromessi.

Non vedere l'andare in locali come un modo per rimorchiare o fare cose "da gay".

Devi andare per locali se hai intenzione intanto di andarci, se vuoi conoscere gente, se vuoi un po' guardarti intorno.

 

Io mi sono trovato nella tua stessa situazione. Tramite chat ho conosciuto varie persone, di caratteri molto differenti e tutte gay! Non sono uscito con tutte, ma ti assicuro che questo mi ha aiutato molto a capire cosa può esserci là fuori!
Inoltre, non è stato in chat o in un locale che ho trovato le persone migliori. Ma è stato vivendo la mia vita di ogni giorno. È lì che ho conosciuto le persone a me più care e le persone conosciute in chat ho fatto in modo che diventassero parte della mia vita reale. Perché altrimenti rimane tutta una illusione. È là fuori che vivi veramente :)

 

Se il tema sesso non ti interessa non è un dramma! Se non sei fatto per gli incontri occasionali non importa, anzi!
talvolta bisogna solo aspettare la persona giusta. Aspettarla o non farsela scappare!
 

Infine ricordati che non sei l'unico a pensarla in questo modo. Quindi, se vai per locali, o vai nei gruppi, o giri per strada, ricordati che ci sono altri che la pensano esattamente come te. Devi solo metterti in gioco. Qualche delusione vale la pena prenderla, per ottenere ciò che si vuole veramente!

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Grazie @Dreamer_93, mi fa piacere constatare di non essere poi così "alieno". Le delusioni che ho vissuto mi hanno fatto vacillare molto, ma ora grazie a voi comincio a vederci un po' più chiaro.

 

Sicuramente nell'immediato seguirò il prezioso consiglio di prendere un po' di tempo per me stesso :sorriso:

Edited by Igor
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Beh come un bambino che cade dalla bicicletta poi si rialza e ritorna a pedalare, così tu non devi smettere mai di provare :)

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  • 1 year later...
Spartacoalessandrino

Come ti capisco, nel fatto del non riuscire a fare chat, oppure andare nei locali appositi o serata apposite dove avvengono cose "costruite" e ti capisco anche sul fatto di sentirti un gay emarginato se vedi invece come vivono l'essere gay gli altri....

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Quante persone simili a me che ho trovato in soli 4 giorni su questo forum, sono commosso T_T

Anche io agisco più che altro per l'immagine che ho sugli altri, e fino ad ora saranno 5 massimo le persone che mi conoscono in modo soddisfacente (tutte ignare però della mia sessualità). Dopo la maturità del 2015, prima o poi proverò anche io a cercare qualche posto, ma penso che non mi ci troverò. Per conoscere bene una persona, forse sarà anche per te, deve esserci un'occasione un po' più casuale del bar. Cioè, io faccio fatica ad attaccare un discorso, e quindi un'amicizia, così di punto in bianco, ma se tipo esce qualche situazione tipo boh, campo estivo, gruppo dei giochi matematici, magari un po' più ristretti mi sento più a mio agio. Preferisco parlare mentre si fa altro, lavoro, studio (si, parliamo mentre studiamo, buona idea), la chiacchierata sola e basta proprio non mi riesce, devo migliorarmi da questo punto di vista.

Edited by GishkiSoul
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