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World War Z (La guerra mondiale degli zombi)


Ainelif

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Comincia in uno sperduto paesino della Cina. E subito dilaga in tutto il mondo. La piaga, la peste ambulante, l'epidemia. La guerra degli Zombi. Creature mostruose che contagiano e fagocitano il nostro pianeta, la nostra casa. I sopravvissuti sono pochi. Il libro dell'americano Max Brooks (figlio del regista Mel Brooks) che racconta la storia dell'epidemia di un virus che trasforma gli esseri umani in morti viventi, un libro accattivante che in toni giornalistici non senza spunti personali introduce il lettore passo per passo in un mondo che viene progressivamente devastato dai non-morti in varie fasi politico-storiche, con interviste di molti funzionari, politici, giornalisti, semplici personaggi comuni, militari, tutti sopravvissuti alla catastrofe, l'intervista immaginaria avviene dopo anni dalla catastrofe quando gli zombi sono stati ridotti dalla guerra e rimangono solo in certe zone ancora da "bonificare". La Repubblica Popolare Cinese crollata su se stessa che all'inizio dell'infezione cercò di coprire notizie su un presunto virus pericoloso e gli stessi cinesi divennero minoranza etnica nella loro stessa nazione, e poi l'immigrazione selvaggia, la fuga verso il Nord del mondo, dove si credette che ci fosse già una cura per quella pandemia apocalittica. Israele che dopo l'arrivo dell'infezione in Medio Oriente provvedette a barricarsi e ad isolarsi dal resto del mondo salvandosi mentre in Africa esplose un inferno con la comparsa dei primi zombi in una baraccopoli sudafricana mentre in Russia il governo varò leggi contro la sua stessa cittadinanza e sparando sui civili e nel dopoguerra ritornò ad essere un impero ma teocratico, o l'Iran e il Pakistan che si distrussero in una guerra nucleare. L'abbandono dell'arcipelago giapponese, la deflagrazione della Corea del Nord, l'arrivo del virus in Europa, la fine della città di Parigi e il ritorno all'utilizzo dei castelli europei come fortificazioni contro i morti viventi soprattutto in Gran Bretagna dove la monarchia diede le proprie reggie ai cittadini in fuga dalle città e salvò ancora una volta il regno britannico caduto anch'esso nell'apocalisse zombi. La caduta degli Stati Uniti d'America, l'assalto alle super-ville vip hollywoodiane da parte della middle class che chiese aiuto per fronteggiare i morti, la sconfitta della fanteria americana a New York da orde di morti fino a Times Square. La fuga degli americani a Cuba, altro paradiso salvatosi dall'infezione grazie al regime castrista che prontamente diramò allarmi e centri di contenimento e nel dopoguerra contro gli zombi divenne una delle potenze più ricche del mondo.

Un libro fenomenale per chi ama un genere di non-morti fatto bene, un libro che sembra quasi raccontare qualcosa di realmente successo, in libreria ho dovuto ordinarlo perché non si trova molto. Solo un commento: bellissimo.

 

Nell'estate 2013 uscirà pure il film "World War Z" con Brad Pitt.

Edited by Ainelif
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