Jump to content

La fiera delle offese


Marymeri

Recommended Posts

E' giusto ritenere una vita chiusa alle opportunità un'offesa a chi combatte per le libertà?

 

Molte persone si, altre no, altre non si interessano e pensano solo a loro stesse, un'pò per egoismo un'pò per il detto "vivi e lascia vivere".

 

Ma chi fa della propria esistenza una lotta continua nei vortici della società, come reagisce se legge negli occhi, nota nei gesti delle altre persone passività, accettazione mediocre dei costumi?

 

Tutto ciò è relativo ovviamente. Dipende dal discorso. Dipende dalla lotta.

Prendiamo, ad esempio, la lotta ai diritti per gli omosessuali.

 

Ne stavo proprio discutendo ieri. E' un discorso molto interessante.

 

Mettetevi nei panni di una persona che vivrà la sua vita sacrificando affetti a lei cari, in nome della sua stessa esistenza.

Mio figlio dovrà andare a scuola, confrontarsi con gli altri bambini, combattere contro i pregiudizi altrui, perché verrà preso, purtroppo, in giro, di mira dagli altri. Perché non avrà una madre, bensì due.

Io sono pronta a sacrificare la vita di mio figlio in nome di una crescita morale che la società deve affrontare nel tempo? Una crescita che avverrà lungo una linea temporale distesa? E' una risposta molto difficile.

Ma chi vuole orientare la sua sfera affettiva all'interno di una Bolla Veritiera, dovrà farlo. Non sarà egoismo, bensì altruismo. E arriverà un giorno che il figlio ringrazierà.

 

Ok. Fino a qui mi sembra un ragionamento logico.

 

Chi sa o già combatte la società come reagisce se vede coetanei, adulti, ragazzi che non accettano la propria esistenza? Che non riescono a visualizzare lontanamente con la loro testa, il loro orientamento sessuale? Quella persona che ha deciso di sacrificare parte della sua vita, non si sente forse offesa di questa sorta di bigotteria?

 

Oppure semplicemente ci sono persone che non hanno i coglioni, non trovano il coraggio, non capiscono, e che accettano di vivere una vita che non gli appartiene? Comunque sacrificando la vita dei loro figli che vedranno una madre tradire il loro padre?

 

Ecco. Questo esempio. E' un difetto della società questa limitazione all'individuo.

Ovviamente il genere sessuale è una questione talmente delicata che può anche essere vissuta a occhi, bocca, orecchie chiuse. Una sorta di Tabù.

 

E' giusto considerare un 'offesa questa limitazione che magari un uomo che sa in cuor suo di essere gay, applica alla sua esistenza? Dovrebbe forse accettarsi in nome di qualcosa più grande di lui?

Link to comment
Share on other sites

Non ne farei una tragedia.

Basta un pugno di persone che ci mettono la faccia a cambiare le cose:

in fondo il Meridione lo hanno conquistato solamente in Mille,

mentre ai più di fare l'Italia o di salvare il Regno delle Due Sicilie

importava - presumibilmente - ben poco.

 

I "krumiri" sono sempre esistiti.

E ti raccontano sempre storie molto convincenti

("Non sciopero perché ho la bambina malata..."

"Non mi dichiaro perché sennò finisco sotto un ponte...")

 

Stai serena e fai quello che senti giusto

e non ti interessare degli alibi altrui.

Link to comment
Share on other sites

Io non mi interesso degli alibi altrui.

Proprio ieri ho discusso con la mia ragazza di questo.

Che noi ci prendiamo certe responsabilità.. dovremmo sforzarci di riconoscerci in qualche modo? O semplicemente fare la vita che conviene, che accomoda. Evitando di soffrire magari.

Non lo so.

Non c'è risposta.

Vedo molti amici miei che non si dichiarano neanche a loro stessi. E vivono in questo inutile limbo in cui non sanno quello che vogliono.

Fino a cadere in depressione.

Forse devono solo crescere.

Forse non si cresce mai abbastanza per maturare un approfondimento perfetto della nostra esistenza Forse neanche esiste.

E' che alcune persone trovano inaccettabile che molti non riescano a trovare il coraggio di aprire gli occhi.

Forse dovremmo aprire gli occhi più su noi stessi che sugli altri, migliorandoci sempre.

Link to comment
Share on other sites

Ecco, appunto.

Facciamoci la classica scodellazza di cazzi nostri.

Già faccio fatica a occuparmi delle persone che si impegnano nella militanza GLBT,

figuriamoci se posso anche preoccuparmi di quelli che non si accettano neppure...

 

La risposta giusta è sempre una sola: "Amen".

Per le persone problematiche ci sono gli psicologi,

io preferisco interessarmi di quelli che la psicoterapia l'hanno finita.

Fallo anche tu.

Link to comment
Share on other sites

E' giusto ritenere una vita chiusa alle opportunità un'offesa a chi combatte per le libertà?

 

No , semplicemente perché tutti possediamo un libero arbitrio , e ciascuno agisce come meglio crede e in libertà!

 

 

Mio figlio dovrà andare a scuola, confrontarsi con gli altri bambini, combattere contro i pregiudizi altrui, perché verrà preso, purtroppo, in giro, di mira dagli altri. Perché non avrà una madre, bensì due.

Io sono pronta a sacrificare la vita di mio figlio in nome di una crescita morale che la società deve affrontare nel tempo? Una crescita che avverrà lungo una linea temporale distesa? E' una risposta molto difficile.

 

Devi affrontare le tue guerre , sacrificando te stessa e non altri.

Il menefreghismo finisce dove inizia la libertà di un altro.

Edited by Cradle
Link to comment
Share on other sites

E' giusto ritenere una vita chiusa alle opportunità un'offesa a chi combatte per le libertà?

la libertà che parola interessante, ma a fin dei conti chi sarà mai libero? gay, etero, animali, alieni, siamo tutti schiavi di catene seppur invisibili, l'unica libertà che fino ad ora conosco è la morte o.O

 

Hai una risposta?

si non pensarci e il tuo periodo del mese scommetto, pochi giorni passerà.

 

Dovrebbe forse accettarsi in nome di qualcosa più grande di lui?

al di fuori del proprio egoismo non c'è nulla più grande... l'uomo di cui parli, sarà uno spettatore di una guerra che mai finirà, intanto che conferma hai?
Link to comment
Share on other sites

Scusa, eh, ma non ho capito bene...ti chiedi se è giusto o meno accettare che uno non si accetti (scusa il gioco di parole), perchè cosi non rispetterebbe chi lotta per i diritti dei gay etc..etc..

Credo che l'accettarsi sia un percorso talmente intimo che quando ci sei in mezzo l'ultimo pensiero sia quello se sia rispettoso o meno nei confronti di coloro che quel percorso l'han già concluso e lottano per "difenderlo". E' una cosa che non si può forzare e se uno è visibilmente omosessuale e continua a non ammetterlo..sono solo problemi suoi, a prescindere da chiunque, come già han risposto altri. Ma di certo non si mette a combattere una guerra che ancora non sente sua e non si può certo costringerlo a farlo.

 

Oppure semplicemente ci sono persone che non hanno i coglioni, non trovano il coraggio, non capiscono, e che accettano di vivere una vita che non gli appartiene? Comunque sacrificando la vita dei loro figli che vedranno una madre tradire il loro padre?

 

Per me questo è un discorso slegato dal precedente, tradire con "chi" è diverso dal non accettarsi anche se nel tuo caso sembrerebbe legato.

Per me sono 2 discorsi differenti. Nel primo non puoi costringere la persona ad accettarsi. In questo, forse, prima di accettarsi dovrà anche chiedersi se sia "giusto" o meno mentire.....a prescindere dall' accettazione (sempre se ho capito quello che intendi)

 

Per me sono 2 cose separate. Cosa mente una persona, per tutta la vita? Sai che fatica? un conto è mentire a se stessi un conto è mentire a qualcun'altro...

Link to comment
Share on other sites

io vorrei dare il mio contributo con un fumetto.

io comunque credo che le cose miglioreranno col tempo, ma non si potrà mai evitare che la gente ignorante ci sia e sia cattiva.

e non potrai mai costringere qualcuno che non vuole ammettere a se stesso una verità a partecipare a una battaglia che non sente ancora sua.

basta che chi vuole cambiare le cose sia il primo a essere davvero deciso a farlo.

il coraggio è una cosa che contagia.

i primi che si senton pronti a combattere faranno un passo avanti prima degli altri.

 

e poi le pecorelle.

anche il signore dice che siamo un gregge del resto...qualcosa di vero ci sarà :v

post-5948-0-88937700-1350419166_thumb.jpg

Link to comment
Share on other sites

Cara Mary penso che se fai una scelta del genere ti servira' un po' di pazienza con alcune persone, ma potrebbe non andare cosi' male come credi.

 

Come ho scritto anche in un altro thread, ti consiglio di leggere questo libro http://d.repubblica.it/argomenti/2011/10/03/news/genitori_si_nasce-535276/.

 

Ti giuro che non l'ho scritto io...quindi non e' auto-pubblicita'! :)

Link to comment
Share on other sites

@@Marymeri Non riesco a capire il nesso di casualità tra la lotta per i diritti della comunità lgbt e il benessere psicofisico del tuo figlio all'interno del sistema scolastico... La parità dei diritti al livello legislativo non garantisce l'assenza di omofobia in una società. Mia figlia non ha due madri, ma un paio di volte è stata presa in giro perché ha la madre straniera, perché non frequenta l'ora di religione etc. L'essere umano troverà sempre una ragione per rendere la vita dell'altro essere umano meno rosea... Poi, secondo me, esageri pure, l'amichetta di mia figlia ha due mamme, finora nessuno l'ha presa in giro che io sappia per questo, è stiamo parlando della Calabria!

Potrei autodefinirmi impegnata nella "lotta" per i diritti della comunità lgbt, le persone che mi irritano di più sono quelle che pretendono di avere la parità e l'eguaglianza senza muovere un dito per ottenere ciò che desiderano, invece quelli che stanno bene nel ghetto, quelli che stanno bene castigati non mi interessano,se si sentono confortevoli cosi - affari loro, la libertà personale presume anche l'esistenza del diritto di preoccuparsi solo per i sacrosanti cazzi propri...

Link to comment
Share on other sites

Ecco, appunto.

Facciamoci la classica scodellazza di cazzi nostri.

Già faccio fatica a occuparmi delle persone che si impegnano nella militanza GLBT,

figuriamoci se posso anche preoccuparmi di quelli che non si accettano neppure...

 

La risposta giusta è sempre una sola: "Amen".

Per le persone problematiche ci sono gli psicologi,

io preferisco interessarmi di quelli che la psicoterapia l'hanno finita.

Fallo anche tu.

 

Lo faccio. Infatti la discussione era con un'altra persona che la pensava così. Mi ha dato da riflettere. Hai ragione, non siamo psicoterapeuti ed è gia difficile oppuparsi di noi stessi, della nostra vita, accettazione ecc.. infatti il mio discorso supera le capacità di un individuo soltanto.

Grazie per la tua risposta!

 

la libertà che parola interessante, ma a fin dei conti chi sarà mai libero? gay, etero, animali, alieni, siamo tutti schiavi di catene seppur invisibili, l'unica libertà che fino ad ora conosco è la morte o.O

 

si non pensarci e il tuo periodo del mese scommetto, pochi giorni passerà.

 

al di fuori del proprio egoismo non c'è nulla più grande... l'uomo di cui parli, sarà uno spettatore di una guerra che mai finirà, intanto che conferma hai?

 

Non ho alcuna conferma, per questo ho avviato una discussione.

Non è il mio periodo del mese, se proprio ti interessa ;)

Non c'è bisogno di offendersi. Invece di farlo, applica le tue energie per qualcos'altro ;)

 

@@Marymeri Non riesco a capire il nesso di casualità tra la lotta per i diritti della comunità lgbt e il benessere psicofisico del tuo figlio all'interno del sistema scolastico... La parità dei diritti al livello legislativo non garantisce l'assenza di omofobia in una società. Mia figlia non ha due madri, ma un paio di volte è stata presa in giro perché ha la madre straniera, perché non frequenta l'ora di religione etc. L'essere umano troverà sempre una ragione per rendere la vita dell'altro essere umano meno rosea... Poi, secondo me, esageri pure, l'amichetta di mia figlia ha due mamme, finora nessuno l'ha presa in giro che io sappia per questo, è stiamo parlando della Calabria!

Potrei autodefinirmi impegnata nella "lotta" per i diritti della comunità lgbt, le persone che mi irritano di più sono quelle che pretendono di avere la parità e l'eguaglianza senza muovere un dito per ottenere ciò che desiderano, invece quelli che stanno bene nel ghetto, quelli che stanno bene castigati non mi interessano,se si sentono confortevoli cosi - affari loro, la libertà personale presume anche l'esistenza del diritto di preoccuparsi solo per i sacrosanti cazzi propri...

Hai perfettamente ragione.

Non mi voglio occupare dei cazzi degli altri.

Ho espresso un pensiero, una posizione che prendono diverse persone e che mi hanno dato da pensare.

E' possibile che si possano sentire offese?

Comunque non credo di esagerare. Ovviamente ci sono delle eccezioni. Ma in nome di questa "questione" sono morte anche molte persone. Non mi sembra di esagerare. Basta anche sapere che i paesi al mondo che riconoscono il matrimonio omosessuale sono solo sei! Dai.. Calabria o Lombardia non faccio differenza.. siamo ancora MOLTO indietro. Il mio discorso va oltre l'Italia, Comunque ti ringrazio per la risposta.

 

Cara Mary penso che se fai una scelta del genere ti servira' un po' di pazienza con alcune persone, ma potrebbe non andare cosi' male come credi.

 

Come ho scritto anche in un altro thread, ti consiglio di leggere questo libro http://d.repubblica....i_nasce-535276/.

 

Ti giuro che non l'ho scritto io...quindi non e' auto-pubblicita'! :)

 

Grazie! Sei stato molto gentile a propormi la lettura di un libro.

Comunque si.. ci vuole pazienza e tolleranza. perchè ognuno ha i suoi tempi, le sue ragioni. Ognuno vive in una società diversa. Siamo tutti diversi.

Grazie per la tua risposta e per il libro.

Buona giornata

 

mary

 

io vorrei dare il mio contributo con un fumetto.

io comunque credo che le cose miglioreranno col tempo, ma non si potrà mai evitare che la gente ignorante ci sia e sia cattiva.

e non potrai mai costringere qualcuno che non vuole ammettere a se stesso una verità a partecipare a una battaglia che non sente ancora sua.

basta che chi vuole cambiare le cose sia il primo a essere davvero deciso a farlo.

il coraggio è una cosa che contagia.

i primi che si senton pronti a combattere faranno un passo avanti prima degli altri.

 

e poi le pecorelle.

anche il signore dice che siamo un gregge del resto...qualcosa di vero ci sarà :v

 

Domino! é un fenomeno reale. Aspettare, avere pazienza senza rimanere con le mani in mano. Forse davvero con l'andare di un tempo ancora ahime disteso sarà facile notare un cambiamento. Basta solo sperare!

Edited by Loup-garou
Uniti post doppi
Link to comment
Share on other sites

Domino! é un fenomeno reale. Aspettare, avere pazienza senza rimanere con le mani in mano. Forse davvero con l'andare di un tempo ancora ahime disteso sarà facile notare un cambiamento. Basta solo sperare!

beh oddio, sperare è normale, ma tu per prima puoi agire.

del resto non sei sola, ma di sicuro sarai tra le prime.

almeno potrai dire di aver dato il buon esempio.

Link to comment
Share on other sites

E' giusto ritenere una vita chiusa alle opportunità un'offesa a chi combatte per le libertà?

.

Mio figlio dovrà andare a scuola, confrontarsi con gli altri bambini, combattere contro i pregiudizi altrui, perché verrà preso, purtroppo, in giro, di mira dagli altri. Perché non avrà una madre, bensì due.

Io sono pronta a sacrificare la vita di mio figlio in nome di una crescita morale che la società deve affrontare nel tempo? Una crescita che avverrà lungo una linea temporale distesa? E' una risposta molto difficile.

 

Chi sa o già combatte la società come reagisce se vede coetanei, adulti, ragazzi che non accettano la propria esistenza? Che non riescono a visualizzare lontanamente con la loro testa, il loro orientamento sessuale? Quella persona che ha deciso di sacrificare parte della sua vita, non si sente forse offesa di questa sorta di bigotteria?

 

Oppure semplicemente ci sono persone che non hanno i coglioni, non trovano il coraggio, non capiscono, e che accettano di vivere una vita che non gli appartiene?

 

Mi pare sbagliato rappresentare la scelta apparentemente più difficile interamente come

un insieme di "sacrifici": c'è una fatica iniziale ma poi si ottengono dei risultati positivi personali.

 

Se si è disposti a vivere apertamente l'omogenitorialità si guadagna il fatto di poter essere

genitori insieme alla persona che si ama ed ovviamente il fatto di essere dei genitori migliori:

un genitore che vive nella paura o nella menzogna quale modello genitoriale costituirebbe

per il proprio figlio? Un modello pessimo....o comunque peggiore dell'altro.

 

Certo potrebbe essere preso in giro...ma siamo alle solite, questo pericolo viene visto-percepito

quello invece di crescere con una mamma che si finge moglie o con una mamma che si finge single

etc. non lo consideriamo? Sarà una scelta priva di conseguenze per il figlio e per sua madre?

Ragionevolmente no...solo che tendiamo a non considerarlo

 

Avendo - io, noi - dei guadagni in termini personali, riconoscendoli per tali ( in termini di

forza di carattere, temperamento, qualità di vita ) perchè dovremmo sentirci "offesi" da chi

per mancanza di coraggio o problemi suoi, sta peggio di noi?

Link to comment
Share on other sites

Non c'è bisogno di offendersi. Invece di farlo, applica le tue energie per qualcos'altro

ma io non ho offeso <_< in pratica già applico le mie energie nel rispondere a questi topic xD
Link to comment
Share on other sites

Beh cara Mary, non credo come non ricordo chi, che tu abbia bisogno di uno psicanlista! Io penso che sia una questione di carattere. Bisogna convuvere con la sofferenza e saperla accettare. Meglio non esser mai nati, dicevano gli antichi.Beh io non la penso proprio così, una volta che si è nati c'è questa sofferenza (che vale per tutti, etero omo bisex trans) e si può solo ridurre il danno. Certo , se poi sei anche lgbtq la cosa non aiuta :-( almeno nel periodo breve-medio, a lungo andare alla fine invece si acquista quella saggezza della persona risolta che guarda la cosa da un'altra prospettiva, come scrive @Ninzellmann....nel frattempo però a che ti serve questa saggezza, potrebbe dire qualcuno, se il meglio è passato e non torna più?

E si, sicuramente la vita è più difficile per chi fa certe scelte, per altri, più "faciloni" e "superficiali" e meno "introspettivi" non ci sono problemi e andrà sempre tutto bene. Secondo me però è meglio essere introspettivi come te in questioni come l'omogenitorialità, perché in essa vengono coinvolti degli esseri innocenti, i bambini, che poi saranno loro le vittime del bullismo a scuola, se in pochi anni non si risolverà il problema dell'omofobia, cosa che in Italia mi sembra abbastanza difficile, perchè i politici saranno sempre omofobi essendo in realtà l'Italia uno stato teocratico occulto, una pdseudodemocrazia gestita dalle gerarchie vaticane che hanno il potere reale (ma questa è tutta colpa dei politici e di chi continua a votarli)

Link to comment
Share on other sites

una volta che si è nati c'è questa sofferenza (che vale per tutti, etero omo bisex trans) e si può solo ridurre il danno

 

Ora non esageriamo. Il fatto di continuarla a vivere come 'sofferenza' mi fa pensare a problemi con l'auto-accettare la propria omosessualità o nel viverla come condizione di inferiorità rispetto agli etero. Posso capire chi prova paura o sofferenza iniziale, ma non capisco chi continua ad auto-commiserasi o sentirsi 'inferiore' per tutta la vita. Viviamo in un'epoca piena di strade in salita, ma fortunatamente non siamo più negli anni 30 e fregandosene altamente e lottando non è per nulla difficile avere una vita che non ha nulla da invidiare a quella degli etero. In futuro si spera che lo scenario sarà ancora più facile, ma per il momento tanta pazienza e grinta aiutano a potersi vivere una vita col sorriso sulle labbra.

 

Credo che proprio per quello non ho mai provato senso di 'inferiorità' o sofferenza. Il peggio che può capitare è dover mandare tutto e tutti a quel paese e ricominciare da capo una nuova vita, ma fortunatamente le persone e le situazioni si rivelano molto più facili e comprensive di quello che si pensa. Penso che a me appartenga solo il senso di 'scocciatura' nel sentire la gente omofoba e/o ignorante, ma ammetto che qui è quasi impossibile avere di questi problemi.

Link to comment
Share on other sites

ma no scusa caro romantico non fraintendermi! la sofferenza non deriva dall'accettare la propria omosessualità, quello è naturale oggi nel 2012! la sofferenza è che l'omosessualità non l'accetta la società eteronormativa e secondo me non l'accetterà mai.Farà solo finta di accettarla come ha fatto finta di accettare l'emancipazione femminile perchè serviva al sistema la donna che portava la macchina, lavorava nell'industria eccetera (oltre ad accudire famiglia eccetera: doppio sfruttamento)

io non ho più illusioni ma non mi arrendo

questa sofferenza non mi piegherà ma non posso far finta che non ci sia

Io combatto ogni giorno e combatterò per i miei figli ma non posso dire di essere gaio=felice. Per i miei figli penso sarà peggio perchè si troveranno con due babbi in una scoietà ancora eteronormativa, omofoba e in più con questa crisi economica senza speranze. Si, perchè non guardiamo sempre nel nostro ombelico: il mondo è cambiato, se prima non c'era futuro (no future) oggi non c'è nemmeno passato!!! tutto il globo è vittima di poteri forti sovranazionali in grado di srabilire il nostro destino al posto del vecchio Dio in cui credevano i religiosi!

Oggi Dio è un brand, questa è la realtà. Ma il brand non ci assicura la sopravvivenza dopo la morte, il brand è solo impulso a consumare!! siamo condannati a consumarci nella nostra omosessualità, vittime sempre e comunque di una società eteronormativa che si autoriprodurrà sulla nostra pelle e sulle nostre speranze!!!!

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Unfortunately, your content contains terms that we do not allow. Please edit your content to remove the highlighted words below.
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

×
×
  • Create New...