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Omosessualità e misoginia


jokerthewarrior

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jokerthewarrior

Spunto della buonanotte.

A differenza di quanto il titolo del topic faccia pensare non chiederò se pensate che la misoginia sia alla base di un comportamento omosessuale in alcuni soggetti.

Piuttosto, volevo porre all'attenzione del forum una cosa che ho notato cioè la tendenza di taluni omosessuali a lasciarsi andare più facilmente a commenti misogini.

La maggior parte delle volte oggetto dei commenti è la donna eterosessuale e, ad essere messa in discussione, è il suo comportamento con i partner.

In altri casi è la donna lesbica a subire questo trattamento ma, in questo caso, tutto sembra essere legato ad un confronto con una sessualità che viene vista diametralmente opposta alla propria e quindi incomprensibile.

 

Ora, lungi da me affermare che la misoginia sia prerogativa del mondo omosessuale, ma sembra quasi che la mancanza di attrazione verso il gentil sesso porti molti maschi a slatentizzare il loro lato misogino ed a ritrovare nella donna caratteristiche che di "gentil" hanno poco o niente.

Quindi, secondo voi, da cosa può dipendere questo?

Mie proposte

A. tentativo dell'omosessuale di autoaccettazione attraverso una demonizzazione del sesso femminile verso cui non può provare attrazione

B1. tendenza del maschio eterosessuale all'idolatria dell'oggetto sessuale (vagina) tale da non permettergli di prestare attenzione ai difetti del soggetto portatore (donna X).

B2. Paura del maschio eterosessuale di perdere il proprio oggetto sessuale lamentandosi delle caratteristiche del portatore. Segue piccola rivincita con riferimento a stereotipi più socialmente accettati (donna al volante..., non sapete leggere le cartine ecc)

C. opera di demonizzazione dell'omosessuale a partire dall'oggetto sessuale indesiderato (la parte per il tutto, la vagina mi fa schifo e quindi pure chi ce l'ha)

 

Leggere con cautela munendosi di una buona dose di ironia.

 

Preciso che i ragazzi da cui ho sentito questi commenti erano maschili, nessuno è il tipico "amico gay delle donne" pur avendo con alcune di loro rapporti di fiducia, rispetto, confronto.

 

Non trinciatemi se vi sembra tutto un'enorme stupidata :)

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ci chiedi da cosa può dipendere la misoginia?

 

beh, prima di tutto c'è da dire che il peggior nemico delle donne sono spesso le altre donne.

è molto più semplice trovare una donna che voglia a tutti i costi screditarne un'altra piuttosto che trovare un uomo veramente misogino.

tant'è vero che di solito della troia a una donna lo da un'altra, per invidia gelosia, stupidità ecc.

sempre queste donne crescono dei figli maschi che delle donne avranno un'idea distorta e malata e sempre queste donne ignoranti cresceranno figlie talmente complessate dalla loro femminilità da non sapersi in alcun modo rapportare o farsi accettare da un essere maschile.

 

siccome spesso la società fa crescere le donne come delle mongoloidi è normale che poi la maggior parte di noi sia incapace, e se nascono commenti come donna al volante pericolo costante non è altro che una sorta di verità.

 

la percentuale di donne che possono rischiare e imparare a cavarsela da sole nel mondo,rispetto alla percentuale degli uomini che lo fanno è nettamente più bassa.

cresciamo in una campana di vetro rapportandoci con gli altri in tanti modi sbagliati.

non sono tante le donne che ci ragionano su e ne vengon fuori da sole, impuntandosi, cercando di creare un ponte con quello che è l'universo maschile.

 

quindi io credo che finchè l'uomo e la donna, (qui si parla di grandi numeri eh, non sto parlando di me o di te o di quell'altro utente del forum) cresceranno distanti come cultura e possibilità ci sarà sempre della diffidenza verso l'altro, perchè in sostanza c'è incomprensione verso il mondo che vive uno e il mondo che vive l'altra.

 

l'incomprenione e la diffidenza portano per forza a un comportamento misogino da parte dell'uomo, più o meno aspro.

ma posso capire il perchè.

 

onestamente guardando molte donne verrebbe da essere misogina pure a me...poi mi ricordo che sono una femmina..

 

ma in generale, guardando il comportamento dell'essere umano standard sarei anti umano...poi mi ricordo che sono umana anche io, e che c'è gente come me che si sforza di evolversi in qualche modo. e a volte questo modo di evolversi lo riconosco nel mio e sono felice di ritrovare il mio pensiero e il mio modo di essere in qualcun altro che non è cresciuto al mio fianco.

 

credo infine che per l'uomo la misoginia sia un aspetto culturale, tante volte certe battute si fanno perchè "s'hann da fare" e un pò ce le si aspetta.

in una società fortemente maschilista questo avviene pubblicamente da parte dell'uomo verso la donna.

ma è vero anche il contrario.

sento tante donne che riunitesi da sole parlano degli uomini come fossero il demonio o esseri incomprensibili, traditori sempre al 100%, meschini e porci, quando la verità è che gli uomini sono variegati nelle loro tipologie almeno quanto lo sono le donne.

i luoghi comuni sugli uomini sono cattivi spesso quanto lo sono quelli sulle donne.

 

sta a noi femmine adesso dimostrare giorno dopo giorno che non rientriamo in quello stereotipo.

personalmente ho imparato che i fatti portano maggiori risultati del lamentarsi delle accuse e partire con commenti femministi.

negli anni non c'è più nessuno che si permette di rivolgere a me certi commenti. nemmeno tra quei ragazzi che appena incontrati avevo ingenualmente, tanti anni fa, classificato come misogini- spesso i commenti misogini, almeno per mia esperienza, sono sparati un pò così a caso come provocazione. coglierli e incazzarsi significa perdere la battaglia.

non c'è modo di convincere un misogino a cambiare idea se parti lamentandoti del problema e di quanto la tua sensibilità sia stata ferita.

 

perchè il misogino in moltissimi casi è un semplice troll da forum.

 

 

vorrei concludere che è comunque tutto un fatto di cultura, il punto dovrebbe essere far crescere le prossime generazioni con ideali e pensieri e visioni del mondo differenti e noi donne dovremo essere le prime a insegnare ai nostri figli, fratelli, nipoti, a non essere misogini, a considerare le donne come compagne non come nemiche, a fargli capire quanto le donne siano in realtà molto più simili a loro di quanto la società insegna.

ma soprattutto io sono contro al femminismo nella sua forma estremista. io non credo che ci sia un meglio o un peggio, ognuno ha semmai le sue caratteristiche fisiche, così come ogni persona è diversa dall'altra, ma sono più le cose che accomunano uomo e donna rispetto alle cose che li separano.

 

bisogna imparare a collaborare e ad apprezzare le persone, anche se un pelo differenti a prima vista, senza fare unicamente branco con quello che ci dicono che è uguale a noi.

dobbiamo imparare ad avere una mente aperta e dobbiamo insegnarlo a chi verrà dopo di noi.

giudicare basandosi su stereotipi è una dimostrazione di stupidità e ignoranza, le donne sono spesso le prime a farlo.

 

 

io vorrei che se dovesse esserci un cambiamento in questo senso, sarebbe giusto che partisse appunto dalle donne, dalla consapevolezza che siamo state le prime ad appoggiare il maschilismo.

 

il nemico amico mie, ce l'abbiamo e ce l'abbiamo sempre avuto in casa.

Edited by Lilith black
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Non ti trincio, e forse rientro anche io in parte nella categoria. Anche se secondo me la misogninia omo è molto un gioco delle parti.

Quindi, dove la battuta può essere semplicemente parte del "teatrino", per quanto mi riguarda il mettere in discussione la ragazza etero è dato dalla "noia". Lo schifo non è rivolto alla sua vagina, ma in generale è un mondo così lontano e diverso che alcuni non hanno l'impegno psicofisico di affrontarlo. E ho prova di non esser l'unico a provare cià ma che questa visione nel suo piccolo sia diffusa.

Il rapporto tra frequentare i maschi e le femmine diventa così come scegliere tra leggere Topolino o le Pagine Bianche di un paese di un'altra regione, magari del 1987, senza avere qualcuno realmente da cercare.

 

La sublimazione del gioco delle parti spesso invece porta a casi che potremmo elencare in un punto d) : potrebbe essere il sentirsi talmente convinti di essere superiori alla donna da avere una repulsione per lei e cercare unicamente il proprio simile anche per l'atto sessuale, e questo sarebbe il distillato della misoginia pura.

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Le ipotesi sono poste in modo sbagliato.

Non è l'omosessualità ad indurre la misoginia, quanto piuttosto il semplice essere maschi. Anche perché è di maschi che parliamo,

nelle femmine la tendenza viene ricondotta ad un'emulazione di ciò che fanno i maschi.

I maschi gay non sono un mondo a parte rispetto ai maschi etero. Vengono cresciuti come tali e frequentano amici, parenti e ambienti

spiccatamente maschili. Un ambiente misogino condiziona tutti, etero o gay.

Ho idea che al contrario la media della popolazione maschile gay ponga maggiore attenzione alla questione della discriminazione sessuale

rispetto alla media della popolazione maschile etero, perché parte di una minoranza.

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Dunque, in passato sono stato ingiustamente accusato di essere misogino per aver espresso pareri negativi verso alcune ragazze dai comportamenti da oca, starnazzanti e perennemente urlanti. Mi urtavano tanto loro quanto i miei amici che le fissavano ipnotizzati come il cobra che fissa l'incantatore. Sarà che, per ovvi motivi, io non subivo il loro fascino. XD Eppure le mie amiche donne, quelle con cui condividevo un'amicizia più profonda, mi davano pienamente ragione e anzi le ho dovute fermare più volte dal "partire di testa" contro queste galline. Da parte mia non vi è misoginia, bensì un forte sentimento di avversione per la superficialità (tipica anche di certi ragazzi, eh, sia chiaro) che sono leggermente meno disposto a sopportare in loro in quanto non incline al fascino della Sora Vagina. Credo che sia un discorso un po' comune a tutti i gay...

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Io credo di essere misogino perché la volevo ma nessuna me l'ha mai data :D

 

Scherzi a parte (ma neanche più di tanto), il mio odio non va verso tutte le donne, ma solo verso alcuni tipi di donna, ad esempio quel tipo di donna che si appiccica in faccia 5 kg di trucco, quelle tutte borsette e tacchi a spillo, quelle che snobbano, quelle che sono amiche ma poi si parlano alle spalle, poi ci sono le classiche ragazze veline, e quelle che si inginocchierebbero alla prima occasione, detto questo, le altre mi piacciono (ma sono veramente poche).

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Secondo me, siccome in passato le donne sono sempre state considerate inferiori rispetto all'uomo, sia sul piano fisico, intellettuale che sociale, nel tempo si è arrivati a disprezzarne alcuni comportamenti, per non dire proprio la loro intera essenza, a causa dell'emersione che hanno avuto nella società nel tempo (che comunque ancora oggi non è assoluta). Diciamo che forse ciò ha indispettito coloro che appartenevano a vecchie e retrograde linee di pensiero, linee che tutt'ora si riscontrano in certe realtà. Secondo me questo è il modo in cui la misoginia è nata. [spero che il ragionamento si capisca, in caso contrario mi scuso, ma sono le 03:46 e ho anche mal di testa XD]

 

Forse - mi vien da ipotizzare - nel mondo maschile omosessuale questo atteggiamento di avversione può essere per certi aspetti amplificato, perché la donna può rappresentare un ostacolo dal punto di vista sentimentale per quanto concerne il rapporto con altri maschi, insomma, una sorta di terza incomoda, per farla breve, allo stesso modo di come una donna considera di troppo un'altra donna che gira attorno lo stesso ragazzo oggetto del proprio interesse.

 

Parlando di me, certo, mi stanno sulle scatole certe oche e quelle che "inzerbinano" il partner facendone ciò che vogliono, ma posso dire di non essere misogino, né come maschio né come omosessuale. Direi anche che con le ragazze riesco ad andare piuttosto d'accordo, non, forse, fino a potermi definire il classico amico gay, ma non ho mai avuto problemi con le mie conoscenze femminili.

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Le ipotesi sono poste in modo sbagliato.

Non è l'omosessualità ad indurre la misoginia, quanto piuttosto il semplice essere maschi. Anche perché è di maschi che parliamo,

nelle femmine la tendenza viene ricondotta ad un'emulazione di ciò che fanno i maschi.

I maschi gay non sono un mondo a parte rispetto ai maschi etero. Vengono cresciuti come tali e frequentano amici, parenti e ambienti

spiccatamente maschili. Un ambiente misogino condiziona tutti, etero o gay.

Ho idea che al contrario la media della popolazione maschile gay ponga maggiore attenzione alla questione della discriminazione sessuale

rispetto alla media della popolazione maschile etero, perché parte di una minoranza.

 

Direi che sia l'approccio più condivisibile, ovviamente c'entra anche l'omosessualità maschile

ma in seconda battuta. Bisogna vedere cioè come l'omosessuale maschio reagisce alla seconda

inquisizione che gli deriva dai maschi etero, il fatto cioè di essere in ragione della propria omosessualità

un "mezzo maschio".

 

Qui l'omosessuale maschio in ragione della pressione eteronormativa può prendere strade

diverse, diventare amico delle donne o allontanarle decisamente da sé, il chè ovviamente

non costituisce in entrambi i casi niente più che un comportamento sociale, ma è un atteggiamento

sulla base del quale possono costruirsi delle idee-base, dei sentimenti etc. e quindi anche una misoginia

istintiva, riflessa.

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Di solito i gay misogini sono effeminati che fingono

di essere invidiosi delle donne perché stanno con gli etero.

Come dice Ghisthunter77 sembra più un "gioco delle parti"

perché poi mi pare che abbiano amiche tranquillamente,

amiche che condividono questa "misoginia", per giunta.

 

Io l'ho sempre interpretato come uno scherzo,

un vecchio cliché dell'umorismo omosessuale.

Come trovo sia un cliché omofobo

quello che i gay siano tutti misogini.

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Beh ovviamente se ci si limita al teatrino del gay con la amica etero

o del gay con la amica lesbica....sia il gay effeminato o sia il gay non

effeminato....nel primo come nel secondo caso, quello è e resta un

teatrino.

 

La misoginia vera emerge quasi sempre in un discorso tra maschi

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Sì, ma il gay che dice tra gay "che schifo la vaginaaaa!"

a me non sembra davvero misogino, fa solo teatro.

Lo dicono anche le mie amiche lesbiche sul pene

e la considero un'affermazione sullo stesso livello.

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Anche in quel caso è una scheccata fra amici gay

cioè non è neanche questa la vera misoginia.

 

Se ci riferiamo al far teatro, ci riferiamo a qualcosa che in

generale non è detto seriamente

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jokerthewarrior

Apprezzo i commenti che sono derivati.

Preciso che il mio intento non era quello di ritrovare un legame tra omosessualità e misoginia ma osservare che potrebbe esserci un diverso modo di esprimere idee misogine nell'omosessuale e nell'eterosessuale.

 

@@Lilith black : il tuo commento mi è piaciuto particolarmente. A volte mi sono ritrovato a dire ad alcune mie amiche femministe "Certe ragazze, però, che vivono la propria vita con l'obiettivo di trovare un uomo che le mantenga alimentano queste discriminazioni". C'è poca consapevolezza nel sesso femminile delle proprie potenzialità da un lato. Dall'altro però c'è la ragazza che reagisce e rischia di cadere nell'errore opposto affermando "Io non sono per la parità, sono per la superiorità della donna sull'uomo"

 

@@Almadel : quella non mi sembra misoginia. Anche un maschio etero direbbe che gli fa schifo il pene ma non per questo qualcuno lo accuserebbe mai di misandria.

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Come già detto da altri, il gioco delle parti non è misoginia. Non c'è nessuna "demonizzazione" della vagina, è tutta scena, tutto teatro, tutto scherzo.

Affare diverso è far notare quelli che possono essere comportamenti o caratteristiche negative di alcune donne, ma questo si può fare anche per gli uomini, e nemmeno questo è misoginia.

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jokerthewarrior

Affare diverso è far notare quelli che possono essere comportamenti o caratteristiche negative di alcune donne, ma questo si può fare anche per gli uomini, e nemmeno questo è misoginia.

 

Lo diventa se quelle stesse caratteristiche vengono poi usate come metro di giudizio per l'intero genere femminile.

Ragionamento di maschio tipo: "Lei mi ha lasciato, è una stronza"

Ragionamento di stampo misogino: "Lei mi ha lasciato, le donne sono tutte stronze"

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Lo diventa se quelle stesse caratteristiche vengono poi usate come metro di giudizio per l'intero genere femminile.

Ragionamento di maschio tipo: "Lei mi ha lasciato, è una stronza"

Ragionamento di stampo misogino: "Lei mi ha lasciato, le donne sono tutte stronze"

 

Pienamente d'accordo, ma questo è un fenomeno relativo all'idiozia del soggetto in questione, non all'omosessualità del soggetto.

Un omosessuale non ha ragioni per essere misogino specifiche della propria condizione di omosessuale, come non ne ha l'eterosessuale.

Un vero misogino, e quindi un soggetto che odia tutte le donne indistintamente in ragione del loro essere donne, e non solo "alcune donne per alcune loro caratteristiche", o è un idiota che non ha abbastanza materia grigia per capire cosa pensa e perché lo pensa, o è qualcuno con problemi psicologici e comportamentali.

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jokerthewarrior

Infatti mi sembrava di essere stato chiaro su questo punto. Io penso che la misoginia sia una prerogativa del maschio in quanto tale ma che venga espressa, talvolta, in maniera diversa dal maschio eterosessuale rispetto all'omosessuale.

 

La questione delle opzioni proposte era solo un espediente per aprire una discussione. Non sono le mie motivazioni ma proposte, in parte scherzose, in parte meno, che possano riflettere le idee dei vari utenti e spingerli alla discussione.

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Purtroppo essere omosessuali non mette al riparo dal rischio di pensare da stupidi, quindi anche un omosessuale può essere misogino, ma non penso in un modo molto diverso da un eterosessuale.

 

Al contrario, penso che un omosessuale possa instaurare con una donna un amicizia molto più profonda di un etero.

Io per le mie amiche del cuore provo un sentimento quasi di adorazione, e loro stesse con me si sentono molto più tranquille che con un maschio eterosessuale.

E non mi sembra di essere un caso raro.

 

Direi quindi, secondo la mia esperienza, che un omosessuale può essere eterosessuale alla stesso modo di un eterosessuale, ma un eterosessuale non potrà mai essere amico di una donna come può esserlo un omosessuale.

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@@jokerthewarrior il post non è affatto una stupidata, anzi più volte ho pensato anch'io quello che hai scritto.

 

A mio parere mi trovo d'accordissimo con quello che ha scritto Crotalo:

 

Forse - mi vien da ipotizzare - nel mondo maschile omosessuale questo atteggiamento di avversione può essere per certi aspetti amplificato, perché la donna può rappresentare un ostacolo dal punto di vista sentimentale per quanto concerne il rapporto con altri maschi, insomma, una sorta di terza incomoda, per farla breve, allo stesso modo di come una donna considera di troppo un'altra donna che gira attorno lo stesso ragazzo oggetto del proprio interesse.

 

Ho poco da aggiungere; anzi Crotalo l'ha spiegato perfettamente. Questo atteggiamento d'avversione del maschio omosessuale nei confronti della donna, quasi una sorta di "gelosia" perchè vorrebbe essere lui l'oggetto del desiderio dell'eterosessuale, si lega con l'ipotesi che esprimevi tu al punto B1;

Ovvero, il maschio omosessuale ,visto che la donna è la "terza incomoda" fra lui e l'eterosessuale, si chiede perchè l'etero non si accorga dei difetti della donna X , invece di idolatrarla, e così nasce ancora una volta l'avversione verso la donna.

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Una cosa che non riesco a sopportare di certe donne etero, l'unico mio comportamento veramente misogino, riguarda la mia avversione alla frociara (anche nota come frociarola), perchè pur dicendo che i "gay sono sensibili" (???! vabbè <.<) e cose varie sono le prime che trattano i loro amici (sfavillanti sciampiste tutte piume e borsette) non come persone, ma come orsacchiotti trendy da portare in giro a fare shopping e con i quali parlare di moda, perchè avere l'amico gay "è fashion". Trovo tutto ciò avvilente e decadente...

Sarà che io non sono nè buffo, nè tenero, nè tantomeno sensibile XD

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Ehm se non ho capito male il topic la tua domanda è: "perchè alcuni soggetti, anche molto maschili, omosessuali si lasciano andare spesso ad affermazioni di stampo misogeno?"

 

Se la tua domanda è questa la mia risposta è: semplicemente perchè non le capiscono appieno, credo.

 

Mi spiego meglio... Anche gli eterosessuali spesso si concedono di queste affermazioni, ma loro devono comunque limitarsi nel farlo, poichè in qualche misura ne dipendono.

 

Beh l'amico gay le capisce, quindi non le insulta :)

 

 

ps: non credo che però siano tutti così...

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Perché, scusa?

 

Io intendo per "amico gay" il prototipo gay: ragazzo un po' effemminato che gira esclusivamente con donne.

 

Ecco quel tipo di gay secondo me le capisce meglio degli altri, avendo comunque una parte femminile considerevolmente sviluppata...

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ok in definitiva è semplice:

 

la gente ignorante spesso pensa di dover/poter odiare e denigrare tutto quello che è diverso da loro, perchè è inferiore, sbagliato e fa schifo.

 

perciò alcuni uomini sono misogini.

 

questi si dividono in 2 categorie:

 

quello etero: ritiene che la donna sia un essere inferiore che serve solo per trombare e sfornare figli, sperando che nascano maschi. tendenzialmente attraggono donne senza un minimo di amor proprio che si credono inferiori davvero o che nella loro imbecillità si credono furbe e credono di ingannarlo e manipolarlo con stupidi trucchetti.(non funziona mai, di solito vivono una vita infelice poi si trovano l'amante, lui le sgama e uccide lei e l'amante) lui le tratta malissimo e loro restano lì perchè in fondo sono un pò masochiste.

 

 

quello gay: non capisce le donne, pensa che siano pure tutte cretine, sicuramente non ha mai avuto attorno dei gran esempi femminili, ma in sostanza delle donne se ne sbatte, non se ne fa nulla.

perciò le schifa e le ignora e cerca di non averci nulla a che fare. la donna e l'uomo misogino gay si trovano ad affrontarsi solo nel luogo di lavoro se lui è il capo di un'azienda e lei una dipendente. in quel caso saranno dolori per lei, perchè lui non ha fiducia e la tratterà sempre di merda. se lei non sa che lui è gay penserà che lui è arrabbiato con lei perchè lei non gliela da e la trasformerà in molestia sessuale.

 

 

ahah ok, mi sono fatta questo film. ma credo sia abbastanza vicino alla realtà.

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Veramente conosco anche donne misogine.

Persone che magari considerano il loro sesso inferiore e hanno un profondo senso di svalutazione anche nei propri stessi confronti.

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Conosco un tizio gay misogino, ma non ho mai capito da cosa derivi tutta questa indifferenza o svalutazione che nutre nei confronti delle donne. Più che screditare le donne diciamo che non le considera proprio o le ritiene abbastanza "inutilii" (O_____O) difatti si circonda solo di amici maschi (etero e gay) e non gli gusta nulla di ciò che sia inerente al mondo femminile.

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Suppongo si debba cercare di dare prima una definizione di misoginia

che valga per tutti ( uomini-donne / etero-gay ) e poi eventualmente

verificare se la misoginia si atteggia in modo diverso o analogo etc.

 

Come nel caso dell'omofobia, tenderei a darne una definizione larga

non coincidente solo con l'odio, ovvero con un atteggiamento individuale

fortemente ostile ( in senso psicologico-patologico ) ma anche con un atteggiamento

culturale, svalutante o degradante, nei confronti delle donne in senso collettivo.

 

C'è poi un problema forse ancora più largo, filosofico. Noi siamo nella sostanza

abituati a ragionare come se la differenza dei sessi sia una differenziazione specificante

o una sottospecie rispetto ad un prototipo maschile ( Eva che si differenzia, ma deriva dalla

costola di Adamo ) originario ma rappresentativo dell'universale.

 

Questo archetipale maschilismo, che di per sè non è misoginia, porta il maschio a

ragionare in senso oppositivo a tutto ciò che è femminile, o a pensare all'uguaglianza

della donna come valore ideale di superamento di ogni discriminazione, ma anche

implicitamente di ogni "differenza"

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