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modi diversi di vivere il transgenderismo tra nati maschi e nate femmine


RebisRebus

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Ho una domanda seria e polemica.

Ebbene si, polemica.

 

 

Il mondo è pieno di persone che a livello di identità psicologica sono al di fuori della

totale identificazione col sesso genetico o col sesso ad esso opposto

 

E , a livello di modifica corporea, ci sono persone che (qualsiasi sia l'identità psicologica),

tranzionano totalmente, in parte, solo socialmente, o in nessun modo, vivendo al limite un

"travestitismo" on/off e nascosto (insomma, sono velati/e)

 

Solo che la cosa "strana" che succede in soggetti non in transizione è che:

 

se sono nati/e maschi: crossdresser, travestito, ladyboy, shemale...

 

se sono nati/e femmine: genderfluid, genderbender, genderqueer, gender-rebel....

 

come se quando si parte dal femminile (xx) per arrivare al maschile, c'è tutto il retroterra di lavoro sui ruoli di genere,

i femminismi, la teoria queer...etc etc...in piena confusione tra identità e ruoli (che poi sono concetti difficilmente scorporabili

dal contesto sociale e i meccanismi di associazione involontari e non che la persona fa tra corpi, identità e ruoli).

 

Mentre quando si parte dal maschile (magari anche un maschile consolidato..magari il padre di famiglia etero con la sfumatura alta e giacca e cravatta), si usano termini come crossdresser o l'ancora meno nobile travestito.

 

Capisco che magari la persona "genderqueer" che parte dal femminile puo' vivere la sua "mascolinizzazione" in modo meno discriminato (o meglio, con una discriminazione piu' strisciante), e piu' legato alla liberazione da ruoli e stereotipi e tenere queste modifiche 24h su 24, passando inosservat*, e soprattutto senza che debba per forza definirsi al maschile o appartenente a un'identità non cisgender.

Invece la persona che vive al maschile, magari avendo dovuto interiorizzare un machismo anche eccessivo, quando si "concia" al femminile assume un aspetto tutt'altro che androgino, magari stereotipato al femminile, e non trova quindi una "androginia" 24h su 24h (che tra l'altro esporrebbe la persona anche a pericoli sociali), ma è difficile anche da attuale (non so...il genderqueer xx taglia i capelli...è ancora accettabile come femmina sbarazzina...la personapre-t xy non puo' far crescere i capelli o magari è pure calvo...).

Inoltre la persona genderqueer xx puo' assumere un look "maschile" passando comunque come donna "open" e "avanti"..senza pestaggi o altro...la persona genderqueer xy ovviamente non puo' uscire con un jeans pieno di perline ad esempio senza essere guardat* in modo scioccante...anche se anche il genderqueer xx passa i suoi guai se ostenta in estate delle gambe con peli lunghi 33 cm...)

 

Concludendo, la persona genderqueer xy magari ha come riferimenti piu che altro quelli del mondo dei travestitismo fetish, dell'autoginofilia, e altro.

Anche volendo, la persona genderqueer xx non ce li ha questi riferimenti...purtroppo e per fortuna, e quindi i riferimenti sono l'antibinarismo, il mondo queer, e compagnia bella....

non esistono donne che, per fetish, si vestono da uomo e si propongono per giochetti sessuali.

c'è anche da dire che ....beh...c'è il fenomeno drag in entrambe le direzioni...ma volevo un attimo saltare la cosa altrimenti non ci capiamo piu nulla.

 

 

quindi di contro...come mai non ho MAI sentito parlare di genderqueer xy e di crossdresser xx?

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Anch'io sarò polemico!

Non c'ho capito proprio niente!

Mi servirebbe un glossario integrato in modo da poter decifrare il tuo post che a me pare quasi criptato XD

Edited by Zell
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ma infatti è un topic rivolto a chi si occupa di identità e ruoli di genere.

anche alcune persone gay, lesbiche e bisessuali se ne occupano, ma la maggior parte non ne sa nulla

 

per questo mesi fa chiesi appunto una sezione su identità e ruoli di genere, perchè comunque

un topic così tecnico in una sezione generale non è compreso, ovviamente

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Identità e ruoli di genere: tanti nomi, tanti incasellamenti (non ufficiali, s'intende... gender fluid e varianti esistono solo nel mondo di chi li vive) ed è normale che poi "la gente" non ci capisca nulla. Plasmare una definizione per far sentire speciale e unica ogni persona non è una soluzione, bensì la causa di incomprensioni, in un mondo di nomignoli non standardizzati.

Insomma, se io oggi mi sveglio che voglio esser maschio e domani mi alzo e voglio esser donna non siamo di fronte per forza ad una quarta identità di genere perchè non abbiamo i numeri necessari per considerare questa cosa una variante della sessualità.

 

Per cui è ovvio che ci si trovi spiazzati di fronte ad interventi di questo livello, che presentano elucubrazioni su terminologie non convenzionali. Rispondo comunque dicendo che i casi di transessuali Xy che ho visto io non prendevano assolutamente spunto da mondi fetish: c'è da dire che spesso anche un abito da donna elegante può far apparire goffo un XY transessuale che non abbia la fisicità per indossarlo, e quindi siamo NOI osservatori a dare a quell'insieme una connotazione trash-fetish. Per una XX FtoM è estremamente più semplice vestirsi da uomo o comunque "non femminile" in quanto molti abiti maschili, soprattutto quelli sciatti "maglione informe- jeans" sono sostanzialmente unisex.

 

Quindi, non avrai mai sentito parlare di quelle definizioni poichè anche una casalinga con prole scorrazzante può vestirsi in tutone da uomo senza per forza sembrare cross-dresser, ma prova a far indossare al marito la sua gonna in fresco lana e il golfino coi fiori: pur se da donna sobria, sembra comunque una travesta.

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il discorso quadra, ma ha ovviamente un effetto collaterale.

 

una "pre-transizione" nata maschio se vuole vivere al femminile la pesteranno ok...ma almeno la vedi in giro in gonna e capello lungo, trucco, tacco e parrucco e capisci che è qualcosa di diverso da un uomo (ok travestito, ok fetish, ma non "Un uomo")

 

se la stessa cosa la vuole fare un "pre-transizione" nato femmina sicuramente nessun pestaggio...ma apparirà probabilmente donna mascolina, femminista, trasandata etc etc ma nessuno penserà transgender, ftm, travestita...a meno che non indossi uno smoking...ma ormai anche l'alta moda ha fatto questi giochini androgini da passerella e sempre per compiacimento del vezzo dell'uomo etero.

 

quindi effettivamente la mia visibilità di transgender non in transizione non subisce pestaggi "visivi" (non è che uno mi vede e gli viene un attacco di transfobia in metropolitana...)...magari subisco pestaggi se mi espongo come attivista, o subisco i pregiudizi al lavoro o da altre parti (ma a causa del loro binarismo che non accetta che una persona "Femmina" si conci cosi', quindi non è proprio transfobia).

Ma è anche vero che faranno fatica a riconoscermi qualcosa di diverso da "donna". neanche travestita, neanche fetish. Ahime!

 

 

comunque era un ragionamento sul concettuale, e tu mi hai anche risposto su questo.

spero di avere altri chiarimenti.

ho postato simili domande anche in liste "trans". loro sono piu abituati a queste tematiche ma mi daranno risposte DIVERSE da quelle che mi darete voi.

mi serviva un parere anche da persone cisgender...lontane appunto dalla nostra tassonomia rassicurante :)

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Rispondo comunque dicendo che i casi di transessuali Xy che ho visto io non prendevano assolutamente spunto da mondi fetish: c'è da dire che spesso anche un abito da donna elegante può far apparire goffo un uomo transessuale che non abbia la fisicità per indossarlo, e quindi siamo NOI osservatori a dare a quell'insieme una connotazione trash-fetish. Per una XX FtoM è estremamente più semplice vestirsi da uomo o comunque "non femminile" in quanto molti abiti maschili, soprattutto quelli sciatti "maglione informe- jeans" sono sostanzialmente unisex.

 

Per cortesia, un transessuale FtM è UN uomo transessuale, una transessuale MtF è UNA donna transessuale. Non è questione di dover imparare terminologie difficili e inutili pensate apposta per complicare la vita alle persone "normalmente" LGB, è una questione soprattutto di rispetto per il prossimo. Ritengo questo genere di ignoranza una forma involontaria di razzismo, esattamente come quella dei cattolici che definiscono i gay malati, convinti (per ignoranza o/o bigottismo) di essere nel giusto.

 

Per quanto riguarda il problema posto da Nath, c'è da dire che culturalmente siamo ancora molto sessisti, quindi chi nasce maschio e vuole diventare donna, nel pensare comune, sta cercando di passare da una posizione di forza a una di debolezza, ed è per questo disprezzabile. Chi invece vuole passare dal sesso debole al sesso dominante viene visto dalla società come qualcuno che rafforza il suo concetto di potere: la cosa può essere interpretata come un tentativo maldestro di scalata sociale e quindi non disturba il sistema, anzi, in qualche modo conferma i suoi stereotipi.

Edited by Thelema 93
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Per cortesia, un transessuale FtM è UN uomo transessuale, una transessuale MtF è UNA donna transessuale.

 

Ho corretto, non avendo riletto ho scritto "uomo" anzichè XY. Prima di gridare all'ignoranza e alla mancanza di rispetto fai un bel respiro. Ma bello grande. E poi chiedi spiegazioni, in caso di dubbio, insomma siam qui per parlare e discutere apposta.

 

Ovvio, inoltre, è che se parlo di identità FtoM uso il maschile, se parlo di sesso cromosomico (come nel mio intervento) utilizzo l'articolo adatto dicendo "una XX " e non " un XX".

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se sono nati/e maschi: crossdresser, travestito, ladyboy, shemale...

 

se sono nati/e femmine: genderfluid, genderbender, genderqueer, gender-rebel....

 

Il topic in discussione mescola molti aspetti diversi...

 

Tutte queste differenze, vere o presunte, in ogni caso non esistono se parliamo

di drag queen e drag king, ne dovremmo dedurre qualcosa, forse che occorre

un lavoro identitario, di costruzione di identità perchè l'approccio psicologico diverga

 

Sui nati maschi c'è una pressione sociale maggiore a lume di naso. L'etero medio

sa che esistono le trans, nella cultura popolare il fenomeno affonda le sue radici

negli anni '60 ( Cocinelle cambia di sesso nel 1958 ) mentre il fenomeno inverso

riguarda le donne e quindi è stato cancellato, come qualunque questione di-da donne

in una società patriarcale.

 

In questo senso il Trans come la lesbica viene da una situazione di cancellazione-negazione

mentre la trans come il gay da una situazione di "scandalo" ( una attenzione solo sensazionalistica

svalutante e negativa...ma pur sempre una attenzione sociale )

 

Abbiamo detto, in diverse occasioni, che l'approccio queer è stato fondamentale per le lesbiche

forse si potrebbe modificare allargando a per "tutte le donne" ( come se fosse connaturato o più

naturale per un punto di partenza in cui si è donne )

 

Mentre nel caso di uomini cioè di persone che partono con quella che in senso tradizionale

è una identità forte ( il Maschio ) potrebbe essere necessario a livello psicologico costruire

una identità sessuale altrettanto forte per sostituire il Maschio-Eterosessuale con altro.

 

Insomma all'uomo-maschio potrebbe risultare a livello psicologico meno naturale.

La trans quindi conosce l'approccio queer in termini culturali, se è militante e legge o

si informa, ad un livello razionale-conscio, ma potrebbe appartenergli meno in senso

viscerale ed autobiografico ( dove più dei libri letti conta ciò che ti dicevano quando facevi

la scuola elementare e manifestavi le prime divergenze nei ruoli di genere ) rispetto a il Trans

 

Tutto ciò è una riflessione del tutto aperta e dubitativa....

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io condivido il discorso di Hinz,

ma spiega perchè la parte genderqualcosa manca alle persone xy sotto il nome di travestiti e crossdresser

 

non spiega perchè, tra i nati femmina che si "vestono da uomo", manchino invece componenti

fetish, di travestitismo, di auto-andro-filia

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Ovvio, inoltre, è che se parlo di identità FtoM uso il maschile, se parlo di sesso cromosomico (come nel mio intervento) utilizzo l'articolo adatto dicendo "una XX " e non " un XX".

Non è ovvio invece, perché quando usi un articolo riferendoti ad una persona dovresti tener d'occhio il genere e non il sesso. Anche se parli di una trasessuale xy, per intenderci, dovresti usare il femminile, a meno che tu non voglia farle capire che secondo te, nonostante tutti i linguaggi politically correct, lei rimarrà sempre e comunque un "uomo". In questo caso, mi pare una evidente mancanza di rispetto.

Poi, sono d'accordo con te, non è il caso di gridare all'ignoranza e alla mancanza di rispetto, ma magari farli notare e non lasciar correre alimentando certe idee irrispettose, beh questo direi di sì... ;)

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io preferisco persona transgender xx o persona transgender xy,

cosi' non entriamo in confusioni, sappiamo come questa persona è nata,

sappiamo in che direzione va,

e non dobbiamo dire per forza "pero' era UNA FEMMINA" come a dire "cenere sei e cenere rimarrai" o cose simili.

Almeno diciamo "Una persona xx" e basta

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Sui nati maschi c'è una pressione sociale maggiore a lume di naso. L'etero medio

sa che esistono le trans, nella cultura popolare il fenomeno affonda le sue radici

negli anni '60 ( Cocinelle cambia di sesso nel 1958 ) mentre il fenomeno inverso

riguarda le donne e quindi è stato cancellato, come qualunque questione di-da donne

in una società patriarcale.

 

In questo senso il Trans come la lesbica viene da una situazione di cancellazione-negazione

mentre la trans come il gay da una situazione di "scandalo" ( una attenzione solo sensazionalistica

svalutante e negativa...ma pur sempre una attenzione sociale )

 

Considera che in culture anche vicine a noi, come quella albanese, alcune situazioni di "crossdressing ftm" sono accettate in determinati casi, come ad esempio le vergini giurate albanesi, che si vestono da uomo e assumono in tutto e per tutto un ruolo maschile.

 

Ad ogni modo, poichè è ovvio che su una persona XY le pressioni sociali sono maggiori, ritengo che sia anche più facile che queste sboccino in situazioni più di "rottura" come può essere ad esempio il sesso.

Poi comunque in genere le persone nate femmina sono di media più riservate sul sesso... Cosa ci vieta di ipotizzare che non esistano donne che si travestono da uomini per piacere sessuale?

Nel sesso esistono anche i giochi di ruolo... ci sarà pure qualche coppia etero o non in cui la donna assume un ruolo maschile, a letto... mica solo per forza professoressa e studente o infermiera e paziente.

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pero' un mio professore diceva che internet aveva denunciato tutte le "pervesioni" innocenti che prima

erano realizzate nel segreto e nei vari ambienti.

cosi sono usciti fuori tutti: "amo la cacca", "schiavopiedi" e cosi' via...

ma in effetti di fetish di donne etero per intimo maschile, per leccare i piedi di lui, per travestimenti al maschile con

la finalità di eccitare esse stesse e non il fidanzato etero, non si è mai sentito parlare (per carità, quasi mai).

 

Comunque, per la cronaca, una scrittrice diceva che questi fenomeni fetish e sadomaso

non hanno mai donne con feticismi e voyeurismi attivi perchè la donna è "predisposta" (predisposta?)

a ruoli esibizionisti e passivi.

Ovvero: nel feticismo dei piedi la donna feticista non lecca il piede di lui, ma si fa leccare il piede da lui,

non lecca il boxer di lui, si fa leccare il suo perizomino e cosi via...

ci sono eccezioni? si, spero.

Quindi spero che come ci sono persone xy che si travestono per fetish e altre che si travestono come preambolo

del transgenderismo, spero che ci siano casi di "crossdressing" anche xx.

Non per "fomentare" parafilie, ma proprio in dimostrazione che quello che chiamano "Naturale" o "predisposto"

in realtà è solo derivante dall'educazione.

O almeno, spero

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Non consideri i diversi modi di vivere il sesso, maschile e femminile.

Al di là del fatto che un XY ha comunque più desiderio sessuale (per via del testosterone in circolo), in genere l'eccitazione maschile passa molto più attraverso la vista, mentre quella femminile avviene più attraverso la fantasia.

Inoltre in genere una donna rispetto a un uomo ha meno problemi a trovare del sesso... per cui secondo me è anche più difficile che metta annunci cercando questo o quello: semplicemente, se proprio vuole, risponde a qualcuno di questi annunci fino a che non ha trovato quello che vuole.

 

Ma, in generale, è sia una questione culturale che una questione ormonale...

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Considera che in culture anche vicine a noi, come quella albanese, alcune situazioni di "crossdressing ftm" sono accettate in determinati casi, come ad esempio le vergini giurate albanesi, che si vestono da uomo e assumono in tutto e per tutto un ruolo maschile.

 

Certo esistono delle eccezioni interessantissime da studiare, fra cui questa che citi.

 

Però, il mio sospetto è che siano eccezioni di conferma alla regola patriarcale.

 

Manca un padre di famiglia, ci sono dei fratellini da mantenere etc....insomma occorre

un Maschio, proprio perchè la femmina deve fare la femmina e non può lavorare nè

comandare etc. Infine questa femmina diventando maschio -per la famiglia- diventa anche

vergine - per la comunità - che poi la prima cosa sia un alibi e corrisponda a una vocazione,

e la seconda cosa non sia del tutto vera, ciò non toglie che così debba apparire.

 

Insomma se fosse vero che il Trans FtM per essere Maschio deve essere Vergine

saremmo all'opposto della Trans che per essere Femmina deve essere ipersessualizzata.

Nel primo caso il sesso è cancellato, nel secondo spinto al sensazionalismo, allo scandalo

ma di fatto consentito in tali forme ( cosa sia meglio non saprei...sarebbero due situazioni

entrambe da superare )

 

E' noto che nel repertorio del Fetish ciò che gli psicologi ritengono mentalmente femminile

è l'Esibizionismo e non è da escludersi che questo corrisponda ad una maggior riservatezza

delle donne in generale mentre l'uomo fa vanterie...ma è meno esibizionista. Ovviamente esistono molti

uomini che sono anche esibizionisti, perchè un lato femminile c'è in ambedue i sessi ed in ogni orientamento

non credo che l'approccio psicologico possa aiutarci.

 

Anche perchè alle spalle delle infinite combinazioni psicologiche ci sarebbe sempre una derivazione

culturale e sarebbe questa semmai ad essere significativa nel determinare il fenomeno sociale

rispetto alla sommatoria delle psicologie individuali

 

Supponendo che l'esibizionismo trovi la sua sorgente nel pudore -imposto alla donna in prima battuta

ma poi culturalmente anche al lato femminile di una mente maschile - e che quindi sia un feticismo reattivo

femminile, ciò che interesserebbe sarebbe

 

1) l'imposizione del pudore in modo differenziato per genere.

2) la coloritura di genere del pudore in quanto tale, che diventa un simbolo femminile

 

D'altronde nei gay maschi la dinamica della "spudorataggine" sarebbe una conferma significativa

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  • 2 years later...

ultimamente sto approfondendo queste "differenze" tra direzione ftm ed mtf
Ho lanciato questa provocazione sull'inesistenza del "crossdressering" da parte di nate femmine

Da anni frequento, per affetto e simpatia, un forum di trav e crossdresser.

Non mi ritengo nella loro condizione, perché la mia è una tematica di identità di genere, e soprattutto che si manifesta “full time”, ma qualche tempo fa riguardavo vecchie foto di me ragazzin* che, con parrucche “coi capelli corti”, mi vestivo in giacca e cravatta e mi facevo le foto.
In quegli anni avrei voluto confrontarmi col mondo crossdresser, e l’ho anche fatto, ma ho trovato solo persone in direzione Mtf, inserite spesso in forum e “comunità di supporto“, che mi hanno sì accolto, ma come “mascotte” (quindi rappresentavo comunque un diverso da loro).
Molte di loro ora sono amiche accettatesi come transgender, altre sono amiche rimaste crossdresser e a cui voglio un gran bene…ma rimane in me violento l’interrogativo: perché non esiste un travestitismo/crossplayng in direzione ftm?
Forse dipende dal fatto che travestirsi “da donna” rimane ancora facile e inequivocabile (anche per un uomo calvo di un metro e novanta), quando tacco, trucco e parrucca rappresentano ancora simboli femminili, e per quanto la trav non passi, è chiaro che sia “vestit* da donna”.
Se invece una persona di biologia femminile si veste “da uomo”, passa inosservata, visto che ormai quasi tutti gli abiti sono unisex, e anche quando si veste in cravatta, viene scambiata per una goliarda, o per una lesbica.
Quando parlo di fenomeni trav e crossdressing parlo proprio di travestitismo fetish o crossdressing organizzato in gruppo di amici, tutti cross, che fanno cose insieme, tipo giocare a canasta in una villa in campagna, con gilet, sigaro e cappello da gangster, usando nomi maschili…cose del genere.
Il “travestitismo” ftm puo’ sopravvivere al massimo (ma non lo considero speculare al fenomeno trav e cross mtf) come forma di “arte” nel fenomeno drag (drag king in questo caso), come laboratorio e metamorfosi, ma non esiste un fenomeno vero e proprio di travestitismo, nè fetish, nè più legato al crossdressing.
Che poi esistano donne che fanno “crossdressing” tutti i giorni, passando come donne trasandate, lesbiche, o sbarazzine, questo è palese, ma non passano come trav, sono comunque donne vestite da “donne”, anche se sono vestite da “un altro tipo di donna”.
Ma rifletterei sul perché le persone nate femmina non sentano l’esigenza di crossdressing. O forse non hanno spazi per vivere quest’esigenza.
E’ anche vero che io crossdresser, in qualche esperimento giovanile, lo sono anche stato, ma io sono transgender, quindi sono una persona di mente maschile, mentre io non riesco a capire perché non esistano crossdresser xx, femmine e donne, ma col “vizio” del vestirsi da uomo e fare uscite con altri amici cross in cui vengono trattati come tali.

(tratto dall'omonimo articolo) http://progettogenderqueer.wordpress.com/2014/12/21/crossdressing-e-travestitismo-f-to-m-perche-non-esiste/

 

che è stata presa in considerazione dal piu grande e storico forum italiano sul crossdressing
http://www.xdress.it/

 

sono stato contattato da una webmaster molto preparata che ha fatto delle ricerche su casi di crossdressing
http://www.xdress.it/xdforum/viewtopic.php?f=51&t=433
https://answers.yahoo.com/question/index?qid=20100922081212AAIj98h
http://www.crossdressers.com/forums/showthread.php?70754-Transmen-vs-F2M-cross-dressers-F2M-ONLY-PLEASE

Spero che questi link siano utili 
ho preferito non aprire un nuovo post, ma aggiornare questo

Edited by Nath
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  • 5 years later...
On 8/12/2012 at 7:58 PM, RebisRebus said:

Quindi spero che come ci sono persone xy che si travestono per fetish e altre che si travestono come preambolo

del transgenderismo, spero che ci siano casi di "crossdressing" anche xx.

Non per "fomentare" parafilie, ma proprio in dimostrazione che quello che chiamano "Naturale" o "predisposto"

in realtà è solo derivante dall'educazione.

O almeno, spero

Non so quanto possa fare statistica ma il crossdressing è stata la prima ipotesi che ho preso in considerazione. Credo sia stato per puro caso: nel mio tentativo di capire come incasellarmi sono finito a parlare con persone trav/crossdresser (c'è chi si definisce in un modo, chi in un altro) e chiedendo a loro come vivessero la cosa ho notato per la prima volta delle similitudini. Tant'è che mi sono iscritto a un forum (lo stesso, credo) dedicato al crossdressing proprio per indagare in tal senso e confrontarmi con le mtf. Sono sempre stato convinto al 100% che una cosa che valeva per una persona xy potesse valere in egual modo per una persona xx, condizionamenti educativi e sociali a parte, quindi mi sembrava perfettamente naturale. Questa fase è durata poco, però. Non mi ci è voluto molto a capire che c'era una differenza fondamentale tra me e molt* di loro: a me non era possibile viverla in maniera episodica o solo privata, e soprattutto non era relegata a una sola sfera. In altre parole, non era un feticismo. Quindi rientrerei nei casi di chi vive il travestitismo come preambolo.

Quindi la mia risposta personale alla domanda è che sia una questione di educazione. Tanto per fare degli esempi: 1) la persona xy è educata in maniera tale per cui le è più facile "ammettere" di avere un feticismo, mentre la persona xx è condizionata in modo tale da negarlo, reprimerlo o sminuirlo nel caso ci fosse. Questo potrebbe spiegare perché molte persone xy passano dall'ipotesi del fetish prima di concludere di essere transgender (nel caso), mentre la persona xx bypassa quella fase; 2) in genere il fenomeno del travestitismo è associato culturalmente alle persone xy, quindi è pacifico che una persona xx non ci pensi; 3) secondo me è più facile che una persona xx, specie se inconsapevolmente transgender, entri in prima battuta in contatto con ambienti femministi rispetto a una persona xy; poi di solito (se è capitata in un buon ambiente, almeno) è lì che apprende le prime nozioni su identità, espressioni, ruoli di genere, ecc. 

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