Jump to content
Silverselfer

Apologia di un momento

Recommended Posts

Silverselfer
  • Topic Author
  • __________________________________________________

     

    Nell'intento di una ricostruzione logica e capace di esprimersi in una buona forma letteraria, mi ritrovo ad aver trascurato i dettagli del moto intorno a cui si coagula il piacere fisico, la sensualità dell'anima e il desiderio sessuale nella mente. Elementi necessari a tracciare il carattere delle nostre decisioni che ci fanno somigliare a ciò di cui abbiamo bisogno, allo stesso modo di come il cacciatore finisce per essere catturato dalla preda.

    __________________________________________________

     

     

    Riflessione sul Tempo della Memoria

    [s = K log W]

     

    Il moto in avanti percepito attraverso il tempo è determinato da una spinta che si muove da uno stadio di ordine a una progressione nel disordine (Ludwig Boltzmann - Entropia S = K log W)  . Se penso al Big Bang che segna uno stato di ordine primigenio e identifico la progressione del tempo negli attimi che tendono al caos che genera stelle e galassie, vedo un feto che si evolve da uno stadio elementare di ordine mentale isolato a un sempre più complesso caos emotivo, determinato dalla capacità sensoriale di percepire gli altri. 

     

    E' la fisica della nostra mente che si regola sull'esperienza a darci l'illusione del movimento attraverso il tempo con un prima e un dopo, dove il prima esiste perché catturato dalla memoria, mentre il dopo "caotico" s'individua con l'esperienza.

    L'ordine appare quindi come una serie di pagine nella nostra memoria, se le mischiassimo, esse andrebbero a formare archi mnemonici diversi. La rilettura del passato si concreta in parole soggette allo stimolo emozionale che tende al disordine. Sollecitando dunque i nostri ricordi attraverso il pensiero analitico, l'effetto che si ottiene è nuova entropia.

     

    Fin qui ho riletto il passato cercando di riavvolgere la pellicola di un film, però ogni volta che riaccendo la luce del proiettore su una determinata emozione, mi ritrovo con un'immagine sempre diversa dal ricordo. Ricostruire i fatti oggettivi è, invece, come scavare in un campo archeologico alla ricerca di reperti che combacino. Gli eventi traumatici lasciano tracce emozionali solide e diventa più facile rimettere insieme i cocci di un vaso rotto, tuttavia questo non mi racconterà nulla sul come e perché quel vaso aveva acquisito quella forma prima di andare in pezzi, l'ordine di tali percezioni è assai più difficile da indagare.

     

    Ora voglio provare a disossare la memoria che tende a comporsi sugli eventi traumatici, concentrandomi sull'analisi di quel pulviscolo emozionale formato dalla galassia dei rapporti umani troppo piccoli perché influenzino la percezione del presente ma che, insieme, esercitano una gravità capace di plasmare l'immagine mentale del mondo che attraversiamo. In tal senso vorrei capire come sono diventato un buco nero intergalattico capace di risucchiare ogni corpo celeste cui mi avvicinavo …

    ______________________________________________________________

    Share this post


    Link to post
    Share on other sites