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Sfuggire al Terrorismo Mediatico?


dreamer_

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Sono rimasto atterrito dall'aumento vertiginoso di notizie di carattere economico negli ultimi mesi e in particolare nelle ultime settimane. "La Crisi" è diventato l'argomento prediletto da ogni testata giornalistica (persino i periodici a sfondo religioso!) e non c'è giornale che perda l'occasione di aprire la prima pagina con allarmanti titoli a caratteri cubitali sul nuovo preoccupante andamento della situazione economica. Non serve uno studio rigoroso e metodico per provarlo e l'unica spiegazione che riesco a darmi è che, essendo l'argomento di punta del momento, sia conveniente ai redattori della testata per ingraziarsi i lettori.

Questo è solo una sfaccettatura di quella che mi appare essere una crisi maggiore: i media antepongono il numero di copie vendute alla necessità delle masse di un'informazione disinteressata ed affidabile.

Non prendendo l'imparzialità, perché giornalisti e le singole testate giornalistiche hanno posizioni ideologiche e politiche particolari dalle quali sarebbe impossibile chiedere loro di staccarsi. Questo è un problema che si può ovviare leggendo giornali di posizioni antitetiche, mentre la venalità dell'informazione appiattisce tutte le testate su un'unica posizione, quella che riscuote vendite migliori.

Quindi mi rivolgo a voi con la seguente domanda: come ottenere informazioni aggiornate ed affidabili ed evitare una pressante e indesiderata influenza?

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prima di rispondere alla domanda specifica, ti faccio presente che stai a mio avviso sottovalutando l'importanza di questa "crisi" economica, che cambierà per sempre lo scenario economico e geopolitico mondiale: in realtà non è affatto una crisi, è un cambio radicale le cui conseguenze saranno ben visibili a tutti da qui a una ventina d'anni

 

per quanto riguarda le mie fonti di informazione, ho eliminato completamente televisione e giornali :pausa:

al limite una rassegna stampa al mattino alla radio, poi approfondisco unicamente sul web, tramite una pluralità di fonti diverse, e solo gli argomenti che mi interessano davvero

la manipolazione sul web esiste ma è più facile individuarla e combatterla

Edited by conrad65
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Evidentemente ho scelto l'esempio sbagliato, visto come le parole "Crisi Economica" infiammano gli animi. L'unico ad aver risposto è @@conrad65 , che ringrazio. :sisi: Il mio voleva solo essere un trampolino per una questione più ampia: la carenza di informazione multitematica. Che l'argomento in voga in questo momento sia la Crisi piuttosto che il matrimonio di Kate e William o gli scandali del Cavaliere o il disastro della Concordia, non ha particolare importanza. Il problema che volevo sottolineare è la volontà di scrivere riguardo ciò che vende e non riguardo ciò che accade.

 

@@Altair : Pensando ai tuoi studi, posso immaginare che il tuo approccio sia completamente diverso da quello dell'italiano medio rispetto alla Crisi. Leggere e comparare il Financial Times a The Economist a Die Welt sono il risultato di una specifica volontà di analisi dell'economia attuale e non il risultato dell'onnipresenza della notizia sulle varie testate.

Edited by dreamer_
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Involontariamente ti ho risposto allora.

 

La soluzione è spesso proprio quella di attingere a fonti giornalistiche di altri paesi. Il problema non

è tanto che i giornali cavalcano l'onda di un evento e lo spremono fino all'osso pur di vendere, ma

sopratutto chi li paga per parlare di una cosa e non dell'altra. Per questo ti dico che l'unico modo

per evadere dal monotematico è leggere punti di vista anche molto distanti (Al-Jazeera ha costruito

su questo principio il suo successo ad esempio).

 

Poi certo, ci sono quegli argomenti di portata mondiale che bene o male cavalcano anche i giornali

stranieri tutti all'unisono, per quello credo non ci sia soluzione, bisogna solo aspettare che passi il

momento.

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io mi guardo 3 o 4 Tg diversi e mi "diverto" a osservare come le stesse notizie vengano riferite in modo diverso. Elimino ovviamente tg1,tg4 e tg5 che sono inguardabili. Immancabili comunque come fonte per me sono il Tg3 e TgLa7.

 

Poi con un pò di approfondimenti economici e politici compenso e la domenica con la Gabby (Report) preparo la dose di ansiolitici e antidepressivi... ma preferisco sapere piuttosto che vivere nella felice ignoranza. Mi piace un sacco anche ballarò e servizio pubblico.

 

Notizie non di parte è difficile trovarne in italia, ma almeno una visione abbastanza ampia non me la faccio mancare. Tra un pò che arriva l'estate e chiuderanno tutti i programmi di approfondimento comincerà la lunga notte dell'informazione italiana purtroppo :( Non ho mai capito perchè chiudano... cos'è la politica e il mondo si fermano nei 3 mesi estivi? Vabbè).

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Invece il tipo di argomento piu' o meno trattato dai media ha importanza fondamentale.

Parlare della caduta di belen o delle nozze di un principe e' parlare di CAZZATE, al fine di distogliere il popolino dai problemi attuali, reali, ed enormi, del nostro paese.

Tra l'altro se fosse come tu dici, ovvero che i temi trattati in ogni momento sono tutti equivalenti, non ci sarebbe nemmeno differenza tra un giornale come ad esempio Panorama, ed uno come Novella 2000, ma sappiamo che la differenza tra i due tipi di pubblicazione e' enorme.

 

p.s. CVD non hai risposto alla mia domanda

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se anni fa ad esempio ci si potevano permettere corsi per apprendere arti, o ci si poteva permettere di comprare testi culturali, oggi con la crisi (situazione reale, tangibile, e facilmente riscontrabile da chiunque si mantenga da solo e disponga di uno stipendio basso o medio, senza aver bisogno di leggere articoli in merito) si va inevitabilmente a sforbiciare su qualunque aspetto della vita che esuli dalle spese primarie...chi non arriva a fine mese inizia a tagliare le spese che prima dedicava alla cultura, al corpo, alla salute, alle vacanze, ecc.

 

la cosa è drammaticamente vera, almeno per me: ho fatto due conti e ho visto che per pagare la mazzata IMU senza incidere sulle spese essenziali, ovvero bollette, auto, vestario e ovviamente cibo (mai risparmiare sul cibo :sisi: ), quest'anno rinuncerò alle vacanze, cena fuori al massimo una volta al mese con pizza e birra, niente ipad e nuovo pc, e purtroppo meno libri :bua:

 

Involontariamente ti ho risposto allora.

 

La soluzione è spesso proprio quella di attingere a fonti giornalistiche di altri paesi.

 

 

tornando in topic, questo è un ottimo consiglio

è quello che faccio anch'io cercando di non spendere, quindi mi sento la rassegna stampa estera di David Carretta su Radio Radicale la mattina verso le 7.20 e mi guardo i siti della stampa estera e seguo alcuni blog ben fatti

 

poi ascolto la rassegna stampa, o Massimo Bordin sempre su Radio Radicale o quella di Radio3

 

uso il web anche per guardare i pochissimi programmi televisivi che davvero meritano (ad esempio Report)

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Ora che ci penso di testate italiane leggo pochissimo... idem per i telegiornali.

 

Seguo saltuariamente Skytg24 e Tg3, ma avendo Sky slitto quasi sempre su France24,

Cnn e Al-Jazeera english. Per i giornali praticamente leggo solo Repubblica e Fatto Quotidiano.

A volte Corriere ma rararamente. Ah poi ci sono Internazionale e Limes ma non parlano quasi

mai di fatti italiani.

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messermanny

Non puoi sfuggire al "bombardamento" mediatico, anche se non hai la televisione, te lo trovi in giro per strada, al bar, al circolo, nei discorsi, nelle parole. Perciò è inutile provarci, davanti a ciò c'è una cernita, una selezione delle notizie che ognuno ascolta e valuta, insomma: Ognuno sente ed assimila ciò che vuol sentire ed assimilare.

 

Qualcosa va assimilata per forza, certo. Un anarchico deve comunque sia sottostare alle regole della società, non può - ad esempio - attraversare mentre una macchina sfreccia veloce, ne va della sua vita, eppure è contro il sistema. L'unico che può sfuggire al bombardamento mediatico, o anche al processo di socializzazione, è l'eremita. O colui che, di media, non ha e non ha avuto nessun legame con la società.

 

Poi, occhio - come Hinzelmann accennava - alle percezioni, perché sono queste a far sì che il resoconto di un giornalista per quanto più oggettivo possibile, non possa essere del tutto oggettivo. Nessuna stampa, nessun notiziario, niente, racconta la realtà oggettiva al 100% delle cose, perché viene tutto guardato da un (o più) individuo con le proprie ideologie, percezioni, convinzioni, sensazioni.

I dati possono sembrare oggettivi, vero, ma sono le interpretazioni che non lo sono.

 

Comunque, che si parli di crisi è normale, è una svolta epocale e condivisa.

E' pur vero che in Italia la retorica nei media si è ridotta al mettere casi di stupri compiuti da extracomunitari, parti plurigemellari, morti di calciatori dove in ogni servizio c'è la sfilza dei decessi da quel momento sino a vent'anni prima, e così via.

La nostra televisione farebbe cadere tutte le teorie comunicative e sociologiche u.u

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Loup-garou
Dato che molti non sembrano essersene accorti (nonostante l'intervento chiarificatore di chi ha aperto il topic), l'argomento di questo topic non è la crisi economica, ma i mass media.

Ormai più della metà dei post erano OT, quindi li ho separati dal topic. Come al solito siete i benvenuti ad aprire un nuovo topic sulla crisi economica, se volete discutere su quest'argomento.
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SaintJust

Posso dire come la penso davvero?

Ai giornali neanche interessa fare informazione, o, almeno, non più.

Devono, necessariamente, aumentare le vendite per aumentare il prezzo degli spazi pubblicitari (sia per i periodici cartacei, sia per quelli online, sia per i tg).

Le vendite si aumentano causando allarmismo su questione X e continuando a parlarne all'infinito. Perché una volta che hai allarmato la gente su qualcosa (che sia il morbo della mucca pazza, la crisi economica, l'immigrazione) allora la massa sente la necessità di informarsi e, di conseguenza, continuando in quella direzione (finchè vende) gli incassi aumentano, più o meno sensibilmente.

 

è un circolo vizioso... più allarmismo crei (che sia giustificato o meno) più ne devi creare per continuare a vendere.

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Icoldibarin

È probabile che di colpo non se ne senta più parlare e la gente crederà che sia finita.

E come ogni cult oscura un sacco di altre cose, i diritti civili, i diritti umani nelle carceri, le proteste per le futilità ingegneristiche (non c'è solo la TAV), l'ndrangheta al nord, i monopoli commerciali...

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come ottenere informazioni aggiornate ed affidabili ed evitare una pressante e indesiderata influenza?

 

Io leggo "L'Internazionale" e "Le Scienze" su cartaceo

e Stampa, Corriere e Fatto on-line.

Ho molti "filtri mentali" verso quello che leggo

e semplicemente evito "cronaca nera" e "costume".

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  • 4 months later...

Sviluppa il tuo pensiero autonomo, non pretendere neutralità o imparzialità (che sono a loro volta dei miti), ma studia e aumenta la tua cultura per dare più strumenti al tuo pensiero per esercitare attività critica.

 

La cultura è l'educazione sono i migliori strumenti per emanciparsi

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