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Di Pietro: alleanza PD-PdL è un "matrimonio tra maschi"


Fabio Castorino

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SEL potrei anche capire.. anche se non mi convince.. troppi altarini con la Chiesa.

I Radicali proprio no: saranno anche gay-friendly, ma forse è solo questo il lato positivo del partito (a mio parere) e uno Stato come l'Italia oggi purtroppo non ha "solo" bisogno di una politica a favore dei gay e basta.

 

Per quanto DiPietro, beh aveva acquistato una certa simpatia, ma anche una diffidenza.. si è sempre comportato come se senza Berlusconi non potesse vivere. Non ricordo bene.. ma leggendo le vostre discussioni mi risulta che DiPietro abbia "accolto" per modo di dire la politica gay-friendly (perché scaricata dagli altri).. questo mi farebbe pensare che l'abbia fatto solo per avere dei voti. Del senso: facciamo politica anche pro-gay però dentro di me non me ne frega niente, se viene ok, altrimenti ci rimettono loro e basta (cittadini di serie B seppur votanti). Sono solo mie impressioni.

 

Per quanto riguarda la famosa frase pronunciata a Porta a Porta: lì per lì ci sono rimasto male.. poi ragionandoci sopra magari non voleva dire una frase propriamente omofoba.. ma è comunque di pessimo gusto, anche se la verità è che due uomini a letto non fanno figli (magari altro ehehe), ma non mi pare che l'abbia detto per dire che sono contronatura.

 

Io avrei preferito una frase del tipo: il PD e il PdL insieme sono come il Leone e la Farfalla.. non ci nasceranno leoni alati o farfalle leonine.

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Più che di omofobia o comunque battuta non politically correct parlerei di ignoranza, di un linguaggio da bar che purtroppo è nel dna del classico italiano. Anche le persone tolleranti sotto sotto hanno comunque una base di questa "ignoranza italiana".

Ho votato Di Pietro alle ultime elezioni ma ultimamente comincia a non piacermi, specialmente per la sua voglia di andare alle elezioni in un momento delicato come questo.

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Non c'entra nulla con l'uscita grezza di Di Pietro;

ma io fondamentalmente preferisco votare

un omofobo che faccia politiche gay per convenienza

piuttosto che un gay che - per convenienza - faccia politiche omofobe.

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AndrejMolov89

Quoto Almadel. Alla fine non possiamo fare gli schizzinosi ... su questo tema intendo. Sinceramente a me non me ne frega una cippa se al politico non interessa realmente quello che fa, basta che lo faccia. Un esempio banale, ad un politico potrebbe non interessare un cazzo delle politiche ambientali, però, vedendo il problema e confrontandolo con le soluzioni europee, mette in programma una politica ambientale. Non lo fa per propaganda o altro, ma riconosce il problema.

Sono convinto che Di Pietro esista in risposta, però, come ha detto Almadel, non possiamo pretendere la purezza degli intenti e dei fatti, ma solo il risultato finale.

Il commento infelice poteva risparmiarselo, ma non è con intenti omofobi, è semplicemente il fatto che c'è un clima omofobo. Se tu cresci in una famiglia poco incline a conoscere le altre etnie o leghiste, sarai più incline a fare battute su queste categorie, ma non lo fai con l'intento di danneggiare o offendere, lo fai di default.

Apprezzerei magari che chiarisca il suo commento. Perché è ambigui: da una parte c'è il fatto che il rapporto omosessuale non porta ad una gravidanza, dall'altro c'è la possibilità di una situazione non naturale. Per carità rimane comunque infelice, ma almeno non sarebbe grave.

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Mi pare che già si sia scusato.

 

Un esempio banale, ad un politico potrebbe non interessare un cazzo delle politiche ambientali, però, vedendo il problema e confrontandolo con le soluzioni europee, mette in programma una politica ambientale. Non lo fa per propaganda o altro, ma riconosce il problema.

 

Per me è ancora peggio.

Immagina un politico che adotti una politica ambientale

non perché la creda utile, ma solo per avere voti.

E che voglia voti solo per tenersi stretta la poltrona...

 

Beh, magari le politiche ambientali (o quelle gay)

fossero necessarie per mantenere il consenso!

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Madonna mia, e che mai avrà detto.

Il paragone, visto da un eterosessuale indirizzato ad eterosessuali, calza a pennello.

Non ha mai voluto intendere un "contro natura" ne nient'altro.

Ha semplicemente detto PD e PDL insieme sono come 2 maschi nella stanza da letto, ergo non combinano un cazzo. (infatti non fanno figli)

E' semplicemente...vero, e rende perfettamente l'idea.

Ormai si grida all'omofobia per qualsiasi stronzata

 

Oh, io ovviamente voto idv :asd:

 

Io non voto IdV ma quoto Mina!

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AndrejMolov89

Non parlo di consenso, ma parlo a livello di problema. Riconosere il problema e risolverlo. Non credo che bisogni necessariamente essere ambientalisti per vedere un problema e risolverlo. Non parlo a livello di consenso.

Se io riconosco un problema ambientale e vedo quali sono i rischi, pur non essendo un ambientalista, cerco di risolverlo. Diciamo che la vedo così :)

Per me è ancora peggio.

Immagina un politico che adotti una politica ambientale

non perché la creda utile, ma solo per avere voti.

E che voglia voti solo per tenersi stretta la poltrona...

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Riguardo al voto penso che i gay dovrebbero indirizzare il loro verso quei partiti che hanno dimostrato di avere una cultura politica autenticamente gay-friendly: ad oggi credo che solo SEL e i Radicali rientrino pienamente in questa categoria.

 

Anche la Federazione della Sinistra

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Trovo prematuro prodursi in orientamenti di voto perchè non sappiamo

neanche chi starà con chi...ed i programmi di coalizione etc. etc.

 

Voglio dire che se FLI, sta in coalizione con l'UDC e l'API le dichiarazioni

di Fini saranno pure migliori di quelle di Di Pietro, ma si scontreranno con

una scelta politica che oggettivamente le rende improduttive.

 

Nè sarà irrilevante sapere se occorre superare una soglia di sbarramento

al 4% per chi corra isolato e del 2% per chi sia in coalizione

 

In una ipotetica coalizione di sinistra i Radicali potranno partecipare col loro

simbolo oppure saremo costretti a votare liste bloccate del PD in cui alcuni

laici saranno collocati in alcune circoscrizioni? Lo stesso discorso potrebbe

valere per i Socialisti e al limite pure per la Federazione della Sinistra al Senato

( si è parlato anche di imbarcare dei rifondaroli per vincere al Senato )

 

Però se non mi restituiscono la preferenza, anche volendo non posso votarli

 

Ragionevolmente SEL e IDV sulla scheda ci saranno, però in Italia tutto è

complicato...quindi bisogna vedere cosa capita

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Non ho molta considerazione di Di Pietro: è palesemente un sempliciotto e lo si vede dal modo di parlare, totalmente inadatto per un politico. Che sia omofobo non so ma sicuramente non mi ha convinto quando in passato ha rilasciato interviste parlando in modo molto grossolano dei matrimoni omosessuali, a tal punto che mi sono chiesto se sapesse il significato del termine.

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Quindi, in poche parole, il paragone non sta nel fatto che l'unione tra due uomini è una cosa contro natura ma nel fatto che è sterile.

a quelli che lo giustificano: contenti voi... contenti tutti :D

 

io oramai non mi pongo più il problema...

 

sì vabbè è riuscito a girarsi la frittata: dire è come "un matrimonio tra maschi" e dire che due maschi non possono generare un figlio perchè sterili ci sta in mezzo una fantastica retorica e l'aiuto di qualche esperto, non è certo farina del suo sacco. Giustificazione ridicola e palese.

 

Io non ho dato "indicazioni di voto" (d'altronde chi sarei per darle?) Ho semplicemente fatto notare che le esternazioni di Di Pietro mi fanno pensare che nella cultura politica sua e del suo partito la difesa i diritti GLBT sia un elemento molto superficiale, e che nel profondo persista una mentalità omofoba. Le cose che ha scritto Silverselfer sulla sua esperienza come militante dell'IDV l'hanno confermato. ....

Non vorrei che la difesa dei diritti gay sia stata inserita nel programma del partito solo per antiberlusconismo, che è la caratteristica principale e la ragione stessa di esistere dell'Italia dei Valori

 

E' esattamente quello che penso anche io.

 

Non ho molta considerazione di Di Pietro: è palesemente un sempliciotto e lo si vede dal modo di parlare, totalmente inadatto per un politico. Che sia omofobo non so ma sicuramente non mi ha convinto quando in passato ha rilasciato interviste parlando in modo molto grossolano dei matrimoni omosessuali, a tal punto che mi sono chiesto se sapesse il significato del termine.

 

ahah sei la schiettezza fatta a persona. Non a caso lo chiamano Tonino Che C'azzecca.

Il fatto è che proprio ci capisce poco di questi gay che ora vogliono sposarsi, ai suoi tempi non c'erano mica e ora lo costringono a supportare questi bizzarri personaggi.

Quantomeno da Bossi sappiamo che potremmo finire sul rogo.

Il Trota invece dovrebbe stare attento, sa bene che lo potremmo fare al cartoccio. :Q_

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Straquoto le analisi di Hinzelmann, specie sulle posizioni di FLI al confronto di quelle dell'IDV.

 

Sulle indicazioni di voto, alla luce dei fatti non mi sembra all'ordine del giorno, come non lo sono i diritti civili in un momento dove conta solo far quadrare i conti.

 

Nel particolare di Di Pietro, purtroppo il partito soffre proprio un'eccessiva personalizzazione alla Berlusconi, lo si è visto anche nel caso di De Magistris che si è auto candidato a sindaco di Napoli, appoggiato solo in secondo tempo da Di Pietro. Insomma, l'Idv mostra molte ombre al suo interno.

 

Riguardo al liberismo invito ad accantonare i vecchi pregiudizi e prendere atto che il neoliberismo non ha nulla a che spartire con quanto si delinea oggi per nuovo corso dei mercati. Il fronte si è spostato dalle fabbriche ai mercati finanziari, non si discute più di dittatura proletaria, bensì di metodo per riorganizzare la distribuzione della ricchezza. Serve una nuova forma di capitalismo e paradosso dei paradossi, si sente uscire da bocca da liberisti come Draghi e lo stesso Monti, e persino Tremonti, concetti che erano cari proprio alla socialismo più radicale. Insomma, viviamo un momento storico davvero ambiguo, dove le economie emergenti sono proprio quelle che hanno al suo interno sistemi di regolamentazione da socialismo reale, prima fra tutte la Cina. Obama stesso promuove la sua politica sul lavoro attraverso gli investimenti pubblici. Tutti, persino L'FMI, oggi reclamano regole che possano imbrigliare il mercato finanziario ... stop OT

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Ieri sera Di Pietro, ospite della trasmissione in prima serata di Bruno Vespa sulla crisi di governo, si è scagliato contro la possibilità di un governo di emergenza sostenuto sia dal PD che dal PdL, definendolo "un matrimonio tra maschi", volendo intendere che sarebbe una cosa contro natura.

Mi pare che i gay italiani dovranno stare molto attenti, alle prossime elezioni, a dare il loro voto a personaggi che si professano gay-friendly, ma che poi con certe gaffes rivelano un substrato omofobo.

Di Pietro è un fantoccio che gioca a fare "L'antagonista" all'opposizione ma in realtà gli è sempre piaciuto molto fare piccoli accordi e giochetti soft con Silvio nella Darkroom del Parlamento.
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