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Intolleranza e fastidio nei confronti degli "etero"


Fra86

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Provate mai un senso di fastidio e intolleranza nei confronti di quelle persone che si definiscono "etero" o che magari nemmeno si pongono il problema, ma che vivono secondo lo stile di vita stereotipato dell'"etero"?

 

Io si, comincio a provare questo sentimento, soprattutto quando sento parlare di "norma", "normalità", "massa" e "morale", nel 2011.

 

Succede anche a voi? E cosa ne pensate?

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A me non è mai successo di incontrare qualcuno che si definisse etero. Non credevo nemmeno esistesse una categoria di persone che si definisce etero. Ma tu intendi dire che hai incontrato gente che dice: "io sono etero!"?

 

Di solito l'eterosessualità si dà per scontata. No?!

 

Non ho ben capito a cosa ti riferisci tu.

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penso che lui intende quando dicono che etero è normale e gay no, anche a me da un casino di fastidio ma loro naturalmente nn possono capire, per me essere etero è strano quindi nn gli e ne faccio una colpa xD

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A me danno fastidio quelli che fanno i maschi a tutti i costi.. che passa una e dicono "guarda che culo.. guarda che gnocca... me la farei"... e robe così...

Ma a tutte!! Datevi una calmata :) :)

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Piccolo OT: Daisuki Fra86 è una lei (mannaggia che veniamo sempre scambiate per maschi).

 

Allora. A me una persona etero non dà assolutamente fastidio. Ne conosco un sacco di simpatici (di etero intendo) e fino a poco tempo fa (un annetto quasi) mi ritenevo anche io appartenente alla categoria etero.

Se una persona si innamora e fa sesso con persone del sesso opposto buon per lei. Non vedo perchè mi dovrebbe irritare.

E non vedo perchè un etero dovrebbe mai chiedersi: "ma non è che sono gay?". O almeno, se lo fa o meno non mi cambia la vita.

 

Conosco persone in relazione etero che hanno relazioni del cavolo. Amiche mie che non capisco come facciano a stare con quei trogloditi dei loro ragazzi. In questi casi più che irritata sono dispiaciuta per loro (un po', ma anche lì non è che la cosa mi tocchi più di tanto). Mi irrito nel momento in cui mi scrivono tutti i giorni 20 mex al giorno per raccontarmi delle loro insoddisfazioni relazionali: della serie lascialo o stacci insieme, ma non rovinare la giornata a me che non c'entro nulla.

 

Se parli di gay repressi poi a me nemmeno irritano loro. Tendenzialmente credo che ognuno sia libero di rovinarsi la vita come meglio crede. Io da amica cerco di dare quelli che reputo dei buoni consigli se vedo una persona in difficoltà. Ma poi le proprie situazioni se le deve risolvere ognuno per conto suo.

 

L'importante e si torna sempre lì è che non si limitino le libertà degli altri. Non gli si faccia del male. Mi fanno incavolare quegli etero che dicono che l'amore tra omosessuali non è vero o completo quanto il loro. Quello si.

Potrei andare avanti all'infinito scrivendo quali sono i luoghi comuni etero sui gay che più mi danno fastidio.

 

Ma se un etero vive la sua vita senza tirarmi fuori queste cose io non vedo nessun motivo per essere irritata.

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Per Emu e Madoka: Daisuki ha capito la domanda, leggete quello che ha scritto lui. In parte anche Coeranos. E ad ogni modo, si, ci sono persone che si definiscono etero. La maggior parte in realtà. :huh: Non mi irritano i loro gusti sessuali e nemmeno gli etero in generale, ma quegli etero i cui modi di porsi e la loro visione delle cose è piuttosto banale e ovvia, il loro stile di vita è stereotipato e frivolo, quelli che non prendono neanche in considerazione uno stile di vita differente dal loro, che sono banali e vivono la massificazione e l'appiattimento culturale di oggi con grande gioia ed incitamento, in cui nel loro modo di esprimersi sono presenti i vocaboli sopra citati, che non fanno altro che parlare di "cazzo e vestiti" se sono donne e "figa e calcio" se sono uomini, che parlano di morale e non sanno nemmeno cos'è o parlano di monogamia e matrimonio, e poi magari hanno delle tresche che nemmeno nei telefilm... però si permettono di dire che noi non siamo "normali" o "facciamo solo sesso" (come se loro non ne facessero).

 

Daisuki: Sono una lei. :P "per me essere etero è strano" ti straquoterei a vita solo per sta frase. Rappresenta il mio stato d'animo.

 

Per Fabiofax: Aahahah! C'hai ragione, l'ostentazione a volte stona, a volte diverte. ;)

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quegli etero i cui modi di porsi e la loro visione delle cose è piuttosto banale e ovvia, il loro stile di vita è stereotipato e frivolo, quelli che non prendono neanche in considerazione uno stile di vita differente dal loro, che sono banali e vivono la massificazione e l'appiattimento culturale di oggi con grande gioia ed incitamento

 

Credo che ci siano anche tanti gay così. Da una parte è vero che l'essere gay di solito ti porta ad essere per forza fuori da certi schemi e quindi forse di base c'è una certa apertura mentale in più. Una certa creatività, se così vogliamo chiamarla, in più. Ma ho l'idea che se anche abbiamo schemi diversi da quelli etero ce ne siamo creati di altri.

Io ho l'impressione per esempio che in generale molti gay esprimono una libertà sessuale maggiore, ma fuori dall'ambito sessuale molti non mi sembrano tanto diversi dall'etero medio.

 

Comunque ovvio che mi irrita uno che dice etero è normale e gay no. Così come mi irrita uno che mi dice bianco è normale, nero no. Italiano è normale, albanese no. Cattolico è normale, mussulmano no... e potrei continuare con una lunga lista. E sai quanti gay cattolici che ne dicono di tutti i colori sugli albanesi ne ho conosciuti? Purtroppo più di uno.

 

Comunque mi dispiace perchè credo tu con questo topic volessi esprimere un disagio che nasce dall'atteggiamento di certi etero, ma io non riesco a capire più di tanto il senso dell'argomento.

Il fatto è che come non va bene: etero è bello e gay no, non credo nemmeno vada bene: gay è bello e etero no (lo so che non è quello che stavi dicendo tu, ma è quello che è venuto in mente a me).

Il fatto è che per quanto credo che l'omosessualità renda le persone un po' diverse fondamentalmente siamo tutti uguali (e tutti così diversi, allo stesso tempo) che l'orientamento sessuale è l'ultima cosa che guardo in una persona (a meno che non sia una bella ragazza).

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Leggendo il tuo ultimo post Fra posso dirti che a me danno fastidio le persone che hanno paura del diverso e non si pongono il problema di andare ad informarsi, penso si possano definire in qualche modo omofobi ma non tutti gli etero sono così fortunatamente e penso che più si andrà avanti con gli anni le cose andranno sempre meglio anche se lentamente ovviamente.

 

Dovrebbero in un qualche modo andare oltre i soliti clichè sui gay perché queste persone non sanno niente di noi oppure vogliono solamente sapere quello che fa comodo a loro.

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sì, anche a me stanno sul cazzo quegli etero lì... ma più di quegli etero, quei gay che ti fanno discorsi del tipo... io non ho voglia di sposarmi, quindi se uscisse un referendum sul matrimonio gay voterei contro...

oppure: io sono un gay cattolico credente, che è disposto a non seguire alla lettera i dettami della propria religione quando si tratta di andare in cerca di cazzi, ma no, il matrimonio gay no, quello non è normale...

O_o

 

se vivessi in una nazione nella quale vengono riconosciuti diritti ai glbt, quello che pensano certi etero e certi gay di destra, cattolici, vattelapesca non mi importerebbe nulla...

beh sinceramente anche adesso non me ne frega granché di ciò che pensano e fanno, poiché non mi vedo qui in Italia in un futuro prossimo :P

 

ma voi di gay nazisti ne avete mai incontrati ? tutte a me capitano -.-'

se trovi fastidioso un etero stereotipato... come ce lo vedi un gay nazista -.-'

 

quando mi ha dato il suo contatto di msn, e ho visto una svastica al posto della solita foto viso ho fatto: O_o

gli ho chiesto come mai avesse messo proprio quella foto... ma vabbeh lasciamo perdere O_o

 

cmq se la gente (qui ci infilo etero e gay non si sa mai) non va in giro a picchiare e togliere/negare diritti ai gay, non mi danno fastidio...

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Per Madoka: La prossima volta che aprirai un topic, scriverò che non ha senso (come hai fatto tu) e scriverò di cose che non hai scritto, per mistificare l'argomento che non hai capito. Pensi che la prenderesti bene..? :huh: Non me ne volere, ma ci sono rimasta un pò così... di cacca.

 

Kain_89: Si, lo spero anch'io. Più che altro mi chiedevo se questo fastidio ogni tanto lo avvertite anche voi.

 

Nayoz: Mi è capitato di incontrare dei fascisti in discoteca e di allontanarli, purtroppo riuscirono a pestare un mio amico perchè lo presero da solo, ma per fortuna mai nazisti gay. Spero di non avere questa sfortuna.

 

Comunque, ragazzi e ragazze, sto parlando di etero e non di gay e nemmeno dei gusti sessuali di entrambe le categorie. Vorrei sapere se anche voi avete provato fastidio e intolleranza nei confronti di un certo tipo di etero piuttosto diffuso e che si incontra facilmente nella vita di tutti i giorni, come magari un etero di quel tipo può provare nei nostri confronti. Dei difetti dei gay ne sappiamo a valanga, ce ne parlano e ne parliamo da anni. Vorrei sapere cosa ne pensate anche voi dei soggetti che ho descritto. Se vi va.

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...a me più che altro infastidiscono le persone superficiali che si limitano a vivere nel loro mondo senza voler fare il minimo sforzo di tentare di capire qualcosa che va oltre la loro routine. Che siano etero casa-bottega-chiesa o gay disco-rimorchio-moda...

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si si, se parliamo di persone superficiali orgogliose di essere superficiali con tutta l'intenzione di rimanere superficiali per il resto della loro vita, siamo in piena sintonia.

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Dicevo solo che per parlare di ciò che mi pare che tu voglia parlare, si debba parlare di persone etero superficiali. Giusto?

 

Le mie considerazioni le ho fatte specificando che non avevo capito di che cosa volessi parlare. Quindi non capisco tutta questa irritazione per quello che ho scritto. Ho detto che per me non ha senso parlare di etero superficiali, ma avrebbe più senso parlare di PERSONE (etero o gay) superficiali e mi pare che alla fine molti abbiano fatto considerazioni tipo le mie: gay nazisti, gay cattolici, gay disco-rimorchio-moda. Cosa hanno di tanto diverso questi interventi dal mio?

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Generalmente tendo a considerare le persone nella loro interezza, senza caricare il loro essere gay/etero/bianchi/neri/ebrei/cristiani di significati di valore. Ogni persona è diversa e la sua forma mentis è forgiata dalle sue esperienze di vita e da ciò che durante questa ha imparato.

 

Detto ciò, non provo fastidio per gli etero superficiali, né per i gay superficiali, ma per le persone superficiali che tendono a fare di tutt'erba un fascio.

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Premetto che non ho letto tutti gli interventi.. sorry!!! Secondo me quello di cui parla Fra86 è semplicemente un senso di fastidio non verso l'eterosessualità ma piuttosto verso l'eterosessismo. Per esempio mi capita a volte di infastidirmi quando vedo coppie etero che si baciano e ormai si fagocitano reciprocamente gli esofagi (che bella immagine hihi). Ovviamente non perchè abbia il benchè minimo risentimento o fastidio nei confronti dell'eterosessualità o delle effusioni in pubblico, ma semplicemente perchè la coppia in questione diviene una sorta di simbolo della tipica applicazione di una doppia moralità sociale. Infatti, se fosse una coppia gay verrebbe quantomeno fuori di sicuro il commento "potrebbero fare le loro cose a casa".

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In realtà, se vedo una coppia che si bacia (di qualsiasi tipo) mi emoziono. Sono una romanticona. ^_^ Parlavo del fastidio che mi creano gli etero ignoranti e stereotipati, che vengono a fare la "morale" a noi senza guardare a loro stessi. O che parlano dell'eterosessualità come di una cosa "normale" e dell'omosessualità come di una cosa "anormale", non per un fattore di omofobia, ma per un fattore di massificazione. Quelli che non si fanno domande, non cercano niente, stanno davanti al divano a guardare la tv e tutto il loro mondo inizia, scorre e finisce lì. Quelli che se gli chiedi qualcosa di diverso da "gnocca e calcio" non sanno di cosa parlare, perchè non hanno un'opinione loro o non sanno come svilupparla per via di una grande carenza linguistica, ma che però si sentono di affermare che loro sono "normali" perchè sono la "norma". Non so se si è capito meglio, dai, spero di si. ;) So che esistono anche loro e che hanno tutto il diritto di esistere, però mi danno fastidio. Una volta non ci badavo, ma è come se avessi perso la pazienza e ora riesco a tollerarli meno.

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Ok capito, comunque intendevo circa la stessa cosa. La coppietta di turno non dà fastidio nemmeno a me.. solo che la ricollego al fatto che loro siano considerati normali, mentre due ragazzi o due ragazze non avrebbero lo stesso "impatto"... comunque capisco :)

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Il fenomeno è noto, quantomeno nell'ambito degli stadi dell'accettazione omosessuale se ne parla.

 

Si tratta del fatto che un giovane gay o una giovane lesbica, sente ad un certo punto il bisogno

di frapporre una certa distanza fra sé ed il mondo etero, da cui è stato schiacciato per tot numero di anni.

L'etero stereotipato quindi ci infastidisce perchè ci ricorda questo soffocamento.

 

A questa separazione mentale dovrebbe seguire il fatto di farsi un giro gay di amici, con cui poter condividere

la propria omosessualità, i propri pensieri etc. in modo da aiutarsi nel processo di valorizzazione della

propria omosessualità. Alla separazione mentale può seguire ed in passato seguiva la separazione fisica

degli amici.

 

E' chiaro che in teoria ed in prospettiva possiamo pensare che la stessa cosa possa accadere con

naturalezza in gruppi misti gay-etero o anche in gruppi etero open minded, mentre in passato la cosa

era radicalmente esclusa ( anzi spesso inconsapevolmente si dava un taglio netto a tutte le amicizie

etero...) tuttavia nella pratica questo implica una certa apertura mentale da parte degli etero. In caso

contrario la separazione fisica ci sta tutta.

 

 

In ogni caso è, o sarebbe, una fase temporanea di intolleranza-fastidio, giustificata in termini psicologici.

 

Ed è chiaramente molto più positivo provare fastidio per gli stereotipi etero, piuttosto che per quelli gay

perchè nel primo caso ci si è già ribellati al giudizio eteronormativo, mentre nel secondo caso no ( vuoi

per il fatto che gli stereotipi sui gay sono formulati dagli etero, vuoi per il fatto che in termini psicologici

temerli è sintomatico di insicurezza su se stessi )

 

Tutto ciò dovrebbe poi essere superato.

 

Una volta valorizzata la propria omosessualità ed integrata nel proprio sistema di vita

cessa il bisogno psicologico di autodifesa. Ovviamente la battaglia contro l'ottusità può

continuare su un piano politico o culturale, ma senza intolleranza...

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