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Lettera profondissima e commovente. . . . . .


Jhonmild

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Ciao a tutti, girovagando su Internet ho trovato la lettera di un ragazzo di 21 anni che riflette sul suo futuro e su cosa la vita gli riserverà di diverso perchè omosessuale. . . .

 

A me personalmente mi ha commosso profondamente anche perchè in quelle parole un po' mi ritrovo . . .

 

 

Leggete e dite cosa ne pensate ;)

 

 

 

 

Non ho futuro in Italia: sono gay e credo nell'amore

 

Sono giorni difficili per chi ama questo paese e per chi crede nella famiglia, nell'amore, anche se tra persone dello stesso sesso. Tra difese e continui attacchi, essere gay in Italia non è possibile.

 

 

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” Così dice l’articolo 3 della nostra Costituzione. Nell’ormai lontano 1947 si scriveva la legge fondamentale e fondativa dello Stato Italiano. Nel 2011, però, gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana, non sono stati rimossi.

 

 

 

Riflettevo soltanto ieri su che cosa rappresenti lo Stato per un soggetto pensante. Lo Stato è un unità territoriale in cui ci ritroviamo a vivere e su cui vigono delle leggi. Nessuno di noi ha scelto dove nascere e crescere; tutti abbiamo la possibilità, tuttavia, di scegliere dove vivere il nostro futuro, nel momento in cui diventiamo indipendenti. Nascere e crescere in un luogo ci plasma, però, in maniera profonda. La cultura del luogo ci penetra nella mente e nel cuore e si stabilisce un legame così stretto da non lasciarti andare davvero nemmeno quando decidi che quella che chiami casa non lo sarà per sempre. Ci sono delle strade nascoste nei nostri cuori che a casa ci fanno tornare sempre. Io amo casa mia. Mi ci sento bene. Casa mia è l’Italia. E l’Italia è un gran bel paese dove nascere, crescere, vivere. Ci sono nel mondo milioni di persone che si trovano a vivere in punti del nostro pianeta in cui l’acqua è un miracolo, in cui si lotta ogni giorno per sopravvivere. Quelle persone probabilmente guardano il cielo ogni notte e sanno ringraziarlo per aver vissuto ancora un giorno in più. Quelle persone probabilmente invidiano me, italiano. Io, italiano, sono consapevole di essere fortunato. Ogni giorno vesto un sorriso in volto perché non posso lamentarmi della mia vita: peccherei di ùbris a volere di più. Tuttavia in questi giorni mi sono trovato a pensare a me fra qualche anno e mi sono reso conto di come questo luogo che tanto amo, l’Italia, nel futuro non potrà più farmi da casa. Mi sono reso conto che nel futuro per svilupparmi pienamente come persona umana dovrò emigrare.

 

 

 

Ho 21 anni. Sono cresciuto in una famiglia che mi ha portato a essere quello che sono e che non potrò mai smettere di ringraziare. Ho però un piccolo difetto: credo nell’amore. In tanti mi hanno detto che prima o poi avrei deposto le mie speranze. Io invece continuo imperterrito a sperare. Non mi aspetto di trovare l’amore per la vita. So, però, che un giorno troverò l’amore, nella vita. Forse durerà soltanto qualche anno, forse un po’ di più, magari più di ogni più florida previsione. Vorrò condividere con questa persona la mia quotidianità. Spero quindi che questa persona un giorno voglia sposarmi, per far sì che la nostra unione abbia un valore anche legale e civile. Questa condivisione spero poi si concretizzi in un frutto del nostro amore. Vorrò un figlio da crescere con questa persona, a cui insegnare tutto quanto abbiamo potuto imparare noi. Spero un giorno di poter vedere mio figlio crescere, avere delle ambizioni; spero di potergli asciugare qualche lacrima. Vorrei, insomma, tante cose nel mio futuro. Cose che mi sembra quasi naturale desiderare, cresciuto come sono in una famiglia che è riuscita a instillare in me questa speranza di essere anch’io, un giorno, una famiglia per qualcuno. Mi costa un fiume di lacrime constatare, però, che qui, nel luogo dove affondano le mie radici, non potrò vivere quella speranza. Non potrò viverla perché amerò un uomo come me.

 

 

 

Nonostante dei grandi intellettuali in quel lontano '47 abbiano stabilito che ogni persona ha ugual dignità e quindi uguali diritti, io mi troverò a dover lasciare il mio paese perché tali diritti non mi sono al momento accordati. Solo a pensare tutto ciò soffro molto. Non soffro al pensiero di dover andarmene. Soffro al pensiero che se mai riuscirò a concretizzare le mie speranze, i miei sogni, non potrò condividerli con chi più amo, ovvero la mia famiglia. Mia madre non potrà vedere il suo nipotino crescere. Non potrà conoscerlo, perché saremo lontani. Ciò che mi fa ancora più male è, però, il pensiero che mia madre stessa, per come stanno le cose ora, non vorrebbe vedermi sposato con un altro uomo, non vorrebbe vederci adottare un figlio. Non vorrebbe vedermi felice. Ma la responsabilità non è sua. L’Italia, nei suoi quarantanove anni di vita, non le ha insegnato che l’amore non ha genere sessuale. L’Italia, nel corso dei suoi quarantanove anni di vita, non le ha dimostrato di essere uno stato al servizio dei cittadini, uno stato che, nel rispetto di ognuno, garantisce a chiunque di essere felice. L’Italia, pur prevedendolo in Costituzione, non ha abbattuto quegli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona.

 

Si parla molto, in questi giorni, di come l’Italia non sia in linea con le prescrizioni europee sull’argomento. Ciò che mi dilania l’anima non è soltanto il pensiero che non ci sia una legge in difesa degli omosessuali, ma un più generale sentore di essere un italiano che il proprio Stato non riconosce. Accordare a una persona il diritto di amarne un’altra, di poterla sposare, di poter formare una famiglia credo non possa fare del male a nessuno. Due uomini o due donne che si amano sarebbero soltanto una coppia in più nella società, che non costringerebbe nessun etero ad andare con una persona del proprio stesso sesso. Non siamo una minaccia. Non riesco a comprendere, nonostante mi sforzi a farlo, come possa esistere questo astio nei confronti di questa possibilità. Chi impedisce il riconoscimento dei nostri diritti agisce CONTRO di noi, e lo fa senza alcuno scopo costruttivo. Lo fa per difendere un’idea che nessuno può garantire lui/lei sia giusta. Coloro che esercitano questo veto sul raggiungimento dei pieni diritti per tutti dimostrano di agire in funzione dell’odio, perché vanno contro l’amore. Sono, questi, argomenti su cui in molti hanno esercitato la propria libertà di opinione e questi miei pensieri non portano a nessuna soluzione, non danno nessun contributo rivoluzionario. Tuttavia spero, un giorno, di poter vivere nel mio paese con i miei diritti. E sperando questo non pecco di tracotanza: fra chi sogna di vivere in Italia perché nel proprio paese la libertà non esiste ci sono tanti ragazzi e ragazze omosessuali che un giorno potranno desiderare l’Italia perché vi potranno trovare un luogo dove si sentiranno riconosciuti come persone con tutti i loro diritti.

 

 

 

Nel corso degli ultimi quarant’anni si sono svolte due battaglie nel campo dei diriti alla vigilia delle quali il risultato sembrava destinato ineluttabilmente a essere negativo e che invece sono state vinte: nel 1974 il divorzio e nel 1975 il diritto di interruzione della gravidanza. Solo per citare gli eventi che hanno avuto più a che fare con un cambiamento della mentalità delle persone. Voglio sperare che anche questa battaglia abbia un risultato positivo, nonostante per come stanno le cose in questo momento mi sembri lontano e difficile anche soltanto il dibattito effettivo sulla questione. Spero che sempre di più i politici si rendano conto che il loro compito è di rendere felici il maggior numero di cittadini possibile. I diritti degli omosessuali non lederebbero la felicità di nessuno, se non di chi non si rende conto che guardare alla propria vita è più che sufficiente e che godere dei mancati diritti di una persona uguale a sé significa non dare abbastanza valore alla propria, di vita. Un giorno ognuno potrebbe avere un figlio e quel figlio potrebbe essere gay: a quel punto la sua prospettiva cambierebbe. Come sono convinto cambierà quella di mia madre, che spero un giorno potrà accudire un nipotino, figlio del proprio figlio, sposato con un altro uomo. A quel punto non potrà non sorridere ed essere felice di essere diventata nonna e non si capaciterà di come in passato abbia potuto pensare di ostacolare il libero fluire dell’amore.

 

 

 

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Dirò l'ovvio...bella lettera.. e penso sintetizzi quello che pensa la maggior parte dei/delle gay e bi in Italia...

Dove hai trovato la lettera? Conosci chi l'ha scritta?

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Dirò l'ovvio...bella lettera.. e penso sintetizzi quello che pensa la maggior parte dei/delle gay e bi in Italia...

Dove hai trovato la lettera? Conosci chi l'ha scritta?

 

 

Allora, la lettera l'ho presa da qui: http://www.gay.tv/articolo/1/14677/Non-ho-futuro-in-Italia--sono-gay-e-credo-nell-amore

 

Comunque, oggi mi sono ritrovato a festeggiare il matrimonio di mio cugino, ovviamente bellissima giornata, bellissima cerimonia etc. . eppure in certi momenti mi veniva una fase di "tristezza". .

In che senso: pensavo al fatto che io non mi potrò sposare qui nel Paese dove sono nato e che mi ha cresciuto e pensavo anche alla Chiesa Cattolica, che durante la celebrazione parla di matrimonio come sola unione di 2 persone, in particolare dice: "uomini e donne Dio gli ha creati", questo fa capire come sia "chiusa", oltre alla lettura da parte del sacerdote dei diritti civili, cosa che noi ad oggi in Italia ci sogniamo. .

 

Comunque a parte questo(che vi approfinndirò meglio in seguito, ora sono stanco. . xD) ci tenevo ad aprire una parentesi, e volevo sapere cosa ne pensate: leggete attentamente e giudicate, capirete che il Paese, la nostra CARA E AMATA ITALIA, non va avanti dal punto di vista sociale per colpa di chi ci governa. . ecco il fatto:

 

 

 

SALERNO — Al via «Liberi tutti 2011», prima rassegna di letteratura gay, lesbica e trans di Battipaglia. L’iniziativa, ideata dal giornalista Pasquale Quaranta e promossa dalla commissione Pari Opportunità del Comune con il supporto del Forum dei Giovani, intende offrire «strumenti culturali per il superamento dei pregiudizi basati sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere delle persone». Questo, «per una città sempre più accogliente e rispettosa delle persone gay, lesbiche, trans». Si comincia domani alle 18.30 con Francesco Gnerre, critico letterario e docente universitario, che presenterà «L’eroe negato. Omosessualità e letteratura nel Novecento italiano»

 

Allora, fin qui, niente di male giusto? Sembra una bella iniziativa, ma. .

Il Senatore del PDL, il "NOSTRO SIGNOR FRANCO CARDIELLO" sapete cosa ha fatto? Ebbene per lui questa iniziativa è un'affronto alla città di Battipaglia, che ha sempre dimostrato di puntare sui valori del Cattolicesimo (anche per questo motivo io in questo periodo stò un'attimino rivalutando l'idea di Cattolicesimo come la mia religione. .).

 

Secondo lui però questa non è una questione di omofobia o razzismo, tutt’altro. Nulla contro gli omosessuali, ma non riteniamo opportuno che si debbano usare soldi pubblici per questo tipo di iniziative. Il sindaco Santomauro stavolta si è davvero superato. E’ incredibile. Noi cattolici di centrodestra ci opporemo con tutti i nostri mezzi, perchè si tratta di un affronto a tutta la provincia di Salerno. Inviteremo tutti a una mobilitazione, pronti anche a bloccare democraticamente questa manifestazione».

 

Pensate, si muoverò con "ogni mezzo possibile e immaginabile" per far fronte a quanto sta accadendo a Battipaglia. .

Dico, ma stiamo scherzando?? Cosa sta succedendo a Battipaglia? Una rivolta clandestina che ha intenzione di effettuare un colpo di Stato? O.o

Addirittura userà ogni mezzo, ma stiamo degenerando? Non sta mica accaadendo la fine del mondo, è solo una semplice campagna per promuovere la lotta all'omofobia, tutto qui! Nessun complotto ne niente fuori legge,. .

 

Guardate io non ho proprio parole per esprimermi su questo accaduto, dico solo che qui si parla, si parla e basta, ma in realtà a mio parere servirebbe una rivolta vera e propria contro questo governo, perchè un governo, è un'organo che rappresenta tutta la popolazione di uno stato, e sottolineo TUTTA!! E che ne deve preservare i diritti, ma anche i doveri, ma qui a me sembra tutto il contrario. . insomma questi politici, sono uno piu bastar*o dell'altro e non solo loro, state tranquilli. .

 

Ora ditemi, cosa ne pensate, leggendo meglio tutto l'articolo: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2011/26-maggio-2011/rassegna-trans-soldi-comune-pdl-blocca-tutto-non-battipaglia-190729649660.shtml

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Pur essendo purtroppo stranoto il problema della non acessibilità a noi gay di matrimonio e/o unioni civili, il ragazzo che ha scritto si piange addosso e la butta molto sul melo', forse al solo fine di sollevare il dibattito...anche io sono gay, ho sempre aspirato all'amore e a una vita serena, eppure ad oggi, seppur senza la possibilità di sposarmi, sono fidanzato da oltre 5 anni con una persona fantastica, con la quale pure convivo. Insomma per farla breve, la mancanza del matrimonio è sicuramente una negazione dei nostri diritti, ma per essere felici e vivere sereni, piu' che il dettaglio della firma in comune, serve la "materia prima", ovvero il conoscere la persona che fa per noi. Ed in Italia, fortunatamente, non si è perseguiti se si vuole amare un uomo e vivere in coppia.

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elektro360

SALERNO — Al via «Liberi tutti 2011», prima rassegna di letteratura gay, lesbica e trans di Battipaglia. L’iniziativa, ideata dal giornalista Pasquale Quaranta e promossa dalla commissione Pari Opportunità del Comune con il supporto del Forum dei Giovani, intende offrire «strumenti culturali per il superamento dei pregiudizi basati sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere delle persone». Questo, «per una città sempre più accogliente e rispettosa delle persone gay, lesbiche, trans». Si comincia domani alle 18.30 con Francesco Gnerre, critico letterario e docente universitario, che presenterà «L’eroe negato. Omosessualità e letteratura nel Novecento italiano»

 

Allora, fin qui, niente di male giusto? Sembra una bella iniziativa, ma. .

Il Senatore del PDL, il "NOSTRO SIGNOR FRANCO CARDIELLO" sapete cosa ha fatto? Ebbene per lui questa iniziativa è un'affronto alla città di Battipaglia, che ha sempre dimostrato di puntare sui valori del Cattolicesimo (anche per questo motivo io in questo periodo stò un'attimino rivalutando l'idea di Cattolicesimo come la mia religione. .).

 

Secondo lui però questa non è una questione di omofobia o razzismo, tutt’altro. Nulla contro gli omosessuali, ma non riteniamo opportuno che si debbano usare soldi pubblici per questo tipo di iniziative. Il sindaco Santomauro stavolta si è davvero superato. E’ incredibile. Noi cattolici di centrodestra ci opporemo con tutti i nostri mezzi, perchè si tratta di un affronto a tutta la provincia di Salerno. Inviteremo tutti a una mobilitazione, pronti anche a bloccare democraticamente questa manifestazione».

 

Pensate, si muoverò con "ogni mezzo possibile e immaginabile" per far fronte a quanto sta accadendo a Battipaglia. .

Dico, ma stiamo scherzando?? Cosa sta succedendo a Battipaglia? Una rivolta clandestina che ha intenzione di effettuare un colpo di Stato? O.o

Addirittura userà ogni mezzo, ma stiamo degenerando? Non sta mica accaadendo la fine del mondo, è solo una semplice campagna per promuovere la lotta all'omofobia, tutto qui! Nessun complotto ne niente fuori legge,. .

 

Guardate io non ho proprio parole per esprimermi su questo accaduto, dico solo che qui si parla, si parla e basta, ma in realtà a mio parere servirebbe una rivolta vera e propria contro questo governo, perchè un governo, è un'organo che rappresenta tutta la popolazione di uno stato, e sottolineo TUTTA!! E che ne deve preservare i diritti, ma anche i doveri, ma qui a me sembra tutto il contrario. . insomma questi politici, sono uno piu bastar*o dell'altro e non solo loro, state tranquilli. .

 

Ora ditemi, cosa ne pensate, leggendo meglio tutto l'articolo: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2011/26-maggio-2011/rassegna-trans-soldi-comune-pdl-blocca-tutto-non-battipaglia-190729649660.shtml

 

Ma come si fa solo a pensare di votare questa gente! E ancor prima, come fai a mandare avanti nel campo della politica gentaglia del genere! Io sono senza parole, non per quest'articolo perchè ne sento anche di peggio, ma per tutto, TUTTO quello che non è quest'Italia! Io al contrario del ragazzo della lettera, odio l'Italia. Qualsiasi cosa dica a scuola, per strada, in palestra su argomenti del genere, mi sento preso a colpi di FROCIO, e si continua : "un maschio che dice che non c'è niente di male nell'amarsi tra persone dello stesso sesso deve essere FINOCCHIO per forza! ahahah" Ovviamente il tutto condito con una buona dose di dialetto siciliano e concluso con una risatina di gruppo.

Molti a queste frasi risponderebbero con totale indifferenza. Io, sfortunatamente come molti altri credo, non sono così sicuro di me, e crollo, implodo totalmente in me stesso e vorrei solo scapparmene e andare in Spagna, Inghilterra, Svizzera, non lo so!

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elektro360

Pur essendo purtroppo stranoto il problema della non acessibilità a noi gay di matrimonio e/o unioni civili, il ragazzo che ha scritto si piange addosso e la butta molto sul melo', forse al solo fine di sollevare il dibattito...anche io sono gay, ho sempre aspirato all'amore e a una vita serena, eppure ad oggi, seppur senza la possibilità di sposarmi, sono fidanzato da oltre 5 anni con una persona fantastica, con la quale pure convivo. Insomma per farla breve, la mancanza del matrimonio è sicuramente una negazione dei nostri diritti, ma per essere felici e vivere sereni, piu' che il dettaglio della firma in comune, serve la "materia prima", ovvero il conoscere la persona che fa per noi. Ed in Italia, fortunatamente, non si è perseguiti se si vuole amare un uomo e vivere in coppia.

Complimenti perchè mi ha fatto piacere leggere della tua esperienza con il tuo uomo. Aiuterà altri come ha aiutato me :rolleyes:

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Beh è la pura verità, spesso si tende a vedere il bicchiere mezzo vuoto, mentre imho dobbiamo vedere quello mezzo pieno...sicuramente il matrimonio sarebbe la classica "ciliegina" di completamento, ma la "torta" la si può avere anche qui...insomma, non siamo in Iran.

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Quoto in parte il buon ben81, ma credo che l'omosessualità e quello che ne può comportare sia un'esperienza tanto diversa e sfaccettata da trovare reazioni allo stesso modo eterogenee. Anch'io la vivo come te, o almeno ci provo, il più delle volte ''mi lascio trasportare'' dal quotidiano.

La lettere è comunnque apprezzabile e condivisibile, e perlomeno utile per riproporre la questione fuori da ''politichetta&italietta". ;)

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privateuniverse

Non condivido la lettera.

Per sposarsi bisogna prima trovare un partner.

L'autore non lo sa, ma sarà questo il vero ostacolo.

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