MARIO8530 Posted 3 hours ago Posted 3 hours ago (edited) Il caso Epstein è radicato nella storia umana e in mezzo Mondo, tanto che dobbiamo tornare indietro di almeno un secolo. Forse è questo il vero volto del potere, sempre uguale a sé stesso. È una storia che parla di mafia, di interessi economici e di potere politico che collude con i criminali. Fino ad arrivare alle alte vette del potere, dopo una lunga scalata, i criminali che divengono re. Sionismo, mafia e politica: 100 di questi anni! Il caso Epstein ha portato a rileggere attentamente la storia americana. Dobbiamo parlare di gente che ha avuto un impatto assurdamente ridico incredibile sulla Storia, la società americane e l'attualità: la CIA usava le prostitute (honey traps o kompromat) per ricattare sessualmente diplomatici stranieri, figure influenti e politici, ma già l'organizzazione precedente alla CIA, l'OSS. E ancor prima, la mafia nel primo '900 usava il ricatto sessuale, che diventa modus operandi di uomini d'affari e altolocati nel corso del '900, per arrivare a giochi di potere che influenzano massicciamente la politica e la società fino all'altro ieri. E fino a domani, perché i fratelli Bronfman, del gruppo di filantropi e miliardari ebrei, fanno parte del Mega Group e associazioni come Birthright Israel, inseriti nel circolo che permette l'egemonia di Israele sulla politica estera degli states (fenomeno che vedremo altrove), oggi. La Famiglia Bronfman La mafia del proibizionismo Usa trova le sue più ampie finanze nel contrabbando di alcolici di questo periodo, rafforzandosi. La famiglia di Samuel Bronfman, ebrei della Bessarabia che fuggivano dai Pogrom della Russia zarista, arriva in Canada e compra degli hotel, ma durante il proibizionismo canadese trovò redditizio vendere alcolici in queste proprietà ed ai passeggeri ferroviari di Montreal. I Bronfman si espandono nel settore degli alcolici importandoli dagli Usa. Successivamente i flussi si invertono e grazie al sostegno della mafia esportano illegalmente verso gli Usa, negli anni '20. Questi traffici sono motivo di ampi guadagni per la famiglia. Quando il biografo dei Bronfman apprende tali notizie, viene presto ritrovato morto. Nel 1924 Samuel Bronfman fonda la Distillers Company, che nel '28 si espanse con l'acquisizione della Seagrams. La famiglia acquisisce fama presso i mafiosi, che le concedono di primeggiare, tra questi i famosi Charles "Lucky" Luciano, Moe Dalitz, Abner "Longy" Zwillman e Meyer Lansky. Bronfman aveva il sostegno di soci che facevano parte della "confederazione" più temuta di mafiosi italo-americani ed ebreo-americani, come la definì la Commissione Kefauver istituita dal Congresso per la proliferazione mafiosa (limitata ai soli 1950-'51). Le conoscenze mafiose torneranno utili agli attuali personaggi della nostra storia: i figli di Samuel, Edgar e Charles Bronfman, coloro che fonderanno la moderna società filantropica per la cultura ebraica, il Mega Group di miliardari ebrei e altre società. Parte del successo di Bronfman è dovuto alla riqualificazione del Whiskey negli anni post-proibizionismo, venduto come prodotto aristocratico, in bottiglia e non in barile. Così ne era garantito il controllo dai produttori e alimentata la fiducia dei consumatori, smarcando gli alcolici da quella reputazione di cantine illegali, affari loschi e contrabbando degli anni precedenti.Ciò fu possibile anche grazie alle grandi scorte che Samuel B. fece prima della fine del proibizionismo, così da avere ampe fette dei mercati allo scadere dei limiti legali. Alla fine del '36 Seagram raggiunge 60 milioni di dollari in Usa e 10 in Canada. Nel 1948, il fatturato totale di Seagram superò i 438 milioni e in grande ascesa l'azienda si espande nel settore degli alcolici, poi si diversifica col carbone e il petrolio, diventando un monopolio del mercato degli alcolici e ben oltre. Lewis Rosenstiel Figura speculare di Samuel Bronfman, vi entra anche in contrasto per la supremazia del mercato dell'alcohol in Usa. Quando l'alcohol è bandito dalla legge, egli fonda la Schenley Products Company. Grazie anche ad un incontro con Churchill, capisce che con la fine del proibizionismo avrà da produrre alcohol in massa per ottenere i migliori profitti. Nel '29 viene incriminato per contrabbando, attività principale del suo portafoglio, ma riesce a scamparla come Bronfman. Dalle indagini dello Stato di New York è chiaro che sia il rivenditore americano del fornitore Bronfman (anche in Canada diventa illegale vendere agli Usa proibizionisti). Rimangono utili i suoi legami mafiosi per il suo futuro imprenditoriale: Meyer Lansky, Joseph Fusco, Joseph Linsey… E ancora, la relazione molto intima con il direttore dell'Fbi, Hooweer, di cui nominerà il collaboratore Louis Nichols, reggente del suo impero Schenley, nel 1957. Hoover già nel '39 non vede di buon occhio le facili reazioni di Rosenstiel con l'Oss. Rosenstiel era bisessuale, una vita tumultuosa, cinque matrimoni. Come testimonia l'ex moglie Kaufman in processi mafiosi nei '70, organizzava feste con giovani prostituti, per funzionari governativi e malavitosi. Erano feste a scopo di ricatto sessuale, con microfoni spia nascosti, di modo da usare i materiali compromettenti per aggraziarsi disegni politici e imprenditoriali, nonché zittire le inchieste sulla mafia. Il più grande gangster, Meyer Lansky Lansky è noto per non aver scontato un solo giorno di prigione e per essere tra i più famigerati mafiosi. Riuscì proprio in virtù dei legai sociali con: Bronfman e Rosenstiel, l'Fbi, i servizi segreti, tanto che una sua accusa venne dall'agenzia delle entrate, poi risolta in nulla. Bronfman e Rosenstiel beneficiavano dei contatti mafiosi, scambiavano favori, organizzavano feste con e proteggevano Lansky dalle inchieste mafiose: e funzionò, in quanto i nostri imprenditori detenevano foto e registrazioni sui politici, testimonia Kaufman, così che non toccassero mai Lansky, che pur doveva campare con ricatti e sfruttamento della prostituzione minorile. La mafia americana è stata nutrita dallo Stato americano, come per l'operazione Underworld e ancora nel Secondo Dopoguerra in funzione anticomunista e anticinese. Infatti Lansky aveva contatti anche nella Cia, organizzazione che proteggerà la mafia. E ancora mafia e Cia per attentare a Fidel Castro, organizzare omicidi, agire come una vera organizzazione terroristica, all'interno di un sistema ammiccante. La mafia di Lansky aveva strettissimi legami con la Cia, per cui con lo stato americano per decenni, e poi Lansky si associò anche al Mossad. Il suo collaboratore, Tibor Rosenbaum ne era un funzionario e un aggancio, e grazie alla sua banca riciclava il denaro di L. Lansky usava già nel '39 il ricatto sessuale, come molti altri mafiosi, per coprire i traffici mafiosi con politici e funzionari. Era molto importante lo scambio di queste informazioni compromettenti tra mafia e OSS, poi diventata CIA. Forse fu Lansky a procurarsi foto del direttore Fbi Hoover in atti omosessuali col vicedirettore Tolson o viceversa potrebbe essere stata la Cia a informare Lansky, segno dei legami osmotici tra questi. Forse fu Angleton, che gestì i rapporti tra controspionaggio della Cia, Fbi e Mossad fino al '72, a diffondere nell'agenzia le foto di Hoover. Ed è proprio in virtù di questo ampio materiale che si ritiene Hoover abbia coperto la mafia americana per anni. Nel '63, Hoover si accorge che la corruzione era sistemica, ma agire avrebbe comportato lo smantellare anche il sistema politico degli Stati Uniti. Ma forse, le implicazioni del capo dell'Fbi erano ancora più radicate nella criminalità. J. Edgar Hoover Non è certo che Hoover fosse vittimia di ricatti: o meglio lo era e probabilmente era pienamente coinvolto nel circolo di conoscenti. Ognuno aveva file per ogni tipo di ricatto dei propri "amici" e protetti, oltre che degli esterni alla cerchia di mafiosi e potenti privati. Hoover conosceva Rosenstiel, forse dai primi anni 50, per cui favoriva i suoi interessi commerciali. Sapeva che la sua omosessualità ed il vestirsi in drag era cosa nota ai suoi ricattatori, ma allo stesso tempo prese parte regolarmente alla cerchia, alle feste per ricattare i terzi, organizzate da Rosenstiel negli anni '50 e '60, alla casa privata di Rosenstiel e al Plaza Hotel di Manhattan. H. stesso aveva nel suo ufficio materiali compromettenti, per mantenere la sua posizione. H. è probabile che collaborasse con Kaminsky, nel ricattare membri del Congresso e alti ufficiali omosessuali non dichiarati, con giovani ragazzi spesso minorenni. Nel '66 finisce l'inchiesta della procura di Manhattan, ma Kaminsky fugge per 11 anni, forse graziato per essere o collaboratore di H. o accusatore, per cui essendo entrambi affiliati alla mafia e allo stesso circuito di ricatti non entrarono in contrasto. L'indagine su questo caso, noto come The chicken and the bulls, vede scomparire le foto di Hoover e Kaminsky dagli archivi quando l'Fbi se ne appropria. E lo stretto collaboratore di H., Nichols, dirige anche la J. Edgar Hoover Foundation, cui Rosenstiel dona oltre un milione di dollari. Hoover con Dorothy Lamour sul set di "Il più grande spettacolo del mondo", nel 1951. Quest'è la prima parte, sembra non avere senso, ma non scassate, grazie. Post in aggiornamento. Edited 3 hours ago by MARIO8530 Quote
Recommended Posts
Join the conversation
You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.