August 9Aug 9 Il caso Epstein è radicato nella storia umana e in mezzo Mondo, tanto che dobbiamo tornare indietro di almeno un secolo. Forse è questo il vero volto del potere, sempre uguale a sé stesso. È una storia che parla di mafia, di interessi economici e di potere politico che collude con i criminali. Fino ad arrivare alle alte vette del potere, dopo una lunga scalata, i criminali che divengono re. Sionismo, mafia e politica: 100 di questi anni! Il caso Epstein ha portato a rileggere attentamente la storia americana. Dobbiamo parlare di gente che ha avuto un impatto assurdamente ridico incredibile sulla Storia, la società americane e l'attualità: la CIA usava le prostitute (honey traps o kompromat) per ricattare sessualmente diplomatici stranieri, figure influenti e politici, ma già l'organizzazione precedente alla CIA, l'OSS. E ancor prima, la mafia nel primo '900 usava il ricatto sessuale, che diventa modus operandi di uomini d'affari e altolocati nel corso del '900, per arrivare a giochi di potere che influenzano massicciamente la politica e la società fino all'altro ieri. E fino a domani, perché i fratelli Bronfman, del gruppo di filantropi e miliardari ebrei, fanno parte del Mega Group e associazioni come Birthright Israel, inseriti nel circolo che permette l'egemonia di Israele sulla politica estera degli states (fenomeno che vedremo altrove), oggi. La Famiglia Bronfman La mafia del proibizionismo Usa trova le sue più ampie finanze nel contrabbando di alcolici di questo periodo, rafforzandosi. La famiglia di Samuel Bronfman, ebrei della Bessarabia che fuggivano dai Pogrom della Russia zarista, arriva in Canada e compra degli hotel, ma durante il proibizionismo canadese trovò redditizio vendere alcolici in queste proprietà ed ai passeggeri ferroviari di Montreal. I Bronfman si espandono nel settore degli alcolici importandoli dagli Usa. Successivamente i flussi si invertono e grazie al sostegno della mafia esportano illegalmente verso gli Usa, negli anni '20. Questi traffici sono motivo di ampi guadagni per la famiglia. Quando il biografo dei Bronfman apprende tali notizie, viene presto ritrovato morto. Nel 1924 Samuel Bronfman fonda la Distillers Company, che nel '28 si espanse con l'acquisizione della Seagrams. La famiglia acquisisce fama presso i mafiosi, che le concedono di primeggiare, tra questi i famosi Charles "Lucky" Luciano, Moe Dalitz, Abner "Longy" Zwillman e Meyer Lansky. Bronfman aveva il sostegno di soci che facevano parte della "confederazione" più temuta di mafiosi italo-americani ed ebreo-americani, come la definì la Commissione Kefauver istituita dal Congresso per la proliferazione mafiosa (limitata ai soli 1950-'51). Le conoscenze mafiose torneranno utili agli attuali personaggi della nostra storia: i figli di Samuel, Edgar e Charles Bronfman, coloro che fonderanno la moderna società filantropica per la cultura ebraica, il Mega Group di miliardari ebrei e altre società. Parte del successo di Bronfman è dovuto alla riqualificazione del Whiskey negli anni post-proibizionismo, venduto come prodotto aristocratico, in bottiglia e non in barile. Così ne era garantito il controllo dai produttori e alimentata la fiducia dei consumatori, smarcando gli alcolici da quella reputazione di cantine illegali, affari loschi e contrabbando degli anni precedenti.Ciò fu possibile anche grazie alle grandi scorte che Samuel B. fece prima della fine del proibizionismo, così da avere ampe fette dei mercati allo scadere dei limiti legali. Alla fine del '36 Seagram raggiunge 60 milioni di dollari in Usa e 10 in Canada. Nel 1948, il fatturato totale di Seagram superò i 438 milioni e in grande ascesa l'azienda si espande nel settore degli alcolici, poi si diversifica col carbone e il petrolio, diventando un monopolio del mercato degli alcolici e ben oltre. Lewis Rosenstiel Figura speculare di Samuel Bronfman, vi entra anche in contrasto per la supremazia del mercato dell'alcohol in Usa. Quando l'alcohol è bandito dalla legge, egli fonda la Schenley Products Company. Grazie anche ad un incontro con Churchill, capisce che con la fine del proibizionismo avrà da produrre alcohol in massa per ottenere i migliori profitti. Nel '29 viene incriminato per contrabbando, attività principale del suo portafoglio, ma riesce a scamparla come Bronfman. Dalle indagini dello Stato di New York è chiaro che sia il rivenditore americano del fornitore Bronfman (anche in Canada diventa illegale vendere agli Usa proibizionisti). Rimangono utili i suoi legami mafiosi per il suo futuro imprenditoriale: Meyer Lansky, Joseph Fusco, Joseph Linsey… E ancora, la relazione molto intima con il direttore dell'Fbi, Hooweer, di cui nominerà il collaboratore Louis Nichols, reggente del suo impero Schenley, nel 1957. Hoover già nel '39 non vede di buon occhio le facili reazioni di Rosenstiel con l'Oss. Rosenstiel era bisessuale, una vita tumultuosa, cinque matrimoni. Come testimonia l'ex moglie Kaufman in processi mafiosi nei '70, organizzava feste con giovani prostituti, per funzionari governativi e malavitosi. Erano feste a scopo di ricatto sessuale, con microfoni spia nascosti, di modo da usare i materiali compromettenti per aggraziarsi disegni politici e imprenditoriali, nonché zittire le inchieste sulla mafia. Il più grande gangster, Meyer Lansky Lansky è noto per non aver scontato un solo giorno di prigione e per essere tra i più famigerati mafiosi. Riuscì proprio in virtù dei legai sociali con: Bronfman e Rosenstiel, l'Fbi, i servizi segreti, tanto che una sua accusa venne dall'agenzia delle entrate, poi risolta in nulla. Bronfman e Rosenstiel beneficiavano dei contatti mafiosi, scambiavano favori, organizzavano feste con e proteggevano Lansky dalle inchieste mafiose: e funzionò, in quanto i nostri imprenditori detenevano foto e registrazioni sui politici, testimonia Kaufman, così che non toccassero mai Lansky, che pur doveva campare con ricatti e sfruttamento della prostituzione minorile. La mafia americana è stata nutrita dallo Stato americano, come per l'operazione Underworld e ancora nel Secondo Dopoguerra in funzione anticomunista e anticinese. Infatti Lansky aveva contatti anche nella Cia, organizzazione che proteggerà la mafia. E ancora mafia e Cia per attentare a Fidel Castro, organizzare omicidi, agire come una vera organizzazione terroristica, all'interno di un sistema ammiccante. La mafia di Lansky aveva strettissimi legami con la Cia, per cui con lo stato americano per decenni, e poi Lansky si associò anche al Mossad. Il suo collaboratore, Tibor Rosenbaum ne era un funzionario e un aggancio, e grazie alla sua banca riciclava il denaro di L. Lansky usava già nel '39 il ricatto sessuale, come molti altri mafiosi, per coprire i traffici mafiosi con politici e funzionari. Era molto importante lo scambio di queste informazioni compromettenti tra mafia e OSS, poi diventata CIA. Forse fu Lansky a procurarsi foto del direttore Fbi Hoover in atti omosessuali col vicedirettore Tolson o viceversa potrebbe essere stata la Cia a informare Lansky, segno dei legami osmotici tra questi. Forse fu Angleton, che gestì i rapporti tra controspionaggio della Cia, Fbi e Mossad fino al '72, a diffondere nell'agenzia le foto di Hoover. Ed è proprio in virtù di questo ampio materiale che si ritiene Hoover abbia coperto la mafia americana per anni. Nel '63, Hoover si accorge che la corruzione era sistemica, ma agire avrebbe comportato lo smantellare anche il sistema politico degli Stati Uniti. Ma forse, le implicazioni del capo dell'Fbi erano ancora più radicate nella criminalità. J. Edgar Hoover Non è certo che Hoover fosse vittimia di ricatti: o meglio lo era e probabilmente era pienamente coinvolto nel circolo di conoscenti. Ognuno aveva file per ogni tipo di ricatto dei propri "amici" e protetti, oltre che degli esterni alla cerchia di mafiosi e potenti privati. Hoover conosceva Rosenstiel, forse dai primi anni 50, per cui favoriva i suoi interessi commerciali. Sapeva che la sua omosessualità ed il vestirsi in drag era cosa nota ai suoi ricattatori, ma allo stesso tempo prese parte regolarmente alla cerchia, alle feste per ricattare i terzi, organizzate da Rosenstiel negli anni '50 e '60, alla casa privata di Rosenstiel e al Plaza Hotel di Manhattan. H. stesso aveva nel suo ufficio materiali compromettenti, per mantenere la sua posizione. H. è probabile che collaborasse con Kaminsky, nel ricattare membri del Congresso e alti ufficiali omosessuali non dichiarati, con giovani ragazzi spesso minorenni. Nel '66 finisce l'inchiesta della procura di Manhattan, ma Kaminsky fugge per 11 anni, forse graziato per essere o collaboratore di H. o accusatore, per cui essendo entrambi affiliati alla mafia e allo stesso circuito di ricatti non entrarono in contrasto. L'indagine su questo caso, noto come The chicken and the bulls, vede scomparire le foto di Hoover e Kaminsky dagli archivi quando l'Fbi se ne appropria. E lo stretto collaboratore di H., Nichols, dirige anche la J. Edgar Hoover Foundation, cui Rosenstiel dona oltre un milione di dollari. Hoover con Dorothy Lamour sul set di "Il più grande spettacolo del mondo", nel 1951. Quest'è la prima parte, sembra non avere senso, ma non scassate, grazie. Post in aggiornamento. Edited August 9Aug 9 by MARIO8530
August 11Aug 11 Author --------- Il giornalista e cronista delle attività della Cia, Douglas Valentine si è espresso così nel suo libro sull'argomento corruzione: "Alti funzionari governativi erano inoltre consapevoli che il patto faustiano stretto dal governo con la mafia durante la Seconda Guerra Mondiale aveva permesso ai criminali di infiltrarsi nella società americana. In cambio dei servizi resi durante la guerra, i boss mafiosi erano stati protetti da procedimenti giudiziari per decine di omicidi irrisolti. […] La mafia rappresentava un problema enorme nel 1951 [quando fu istituita la Commissione Kefauver], equivalente al terrorismo odierno. Ma era anche una branca protetta della CIA, che stava cooptando organizzazioni criminali in tutto il mondo e le utilizzava nella sua guerra segreta contro i sovietici e i cinesi comunisti. La mafia aveva collaborato con lo Zio Sam ed era uscita dalla Seconda Guerra Mondiale rinvigorita e rafforzata. Controllava città in tutto il paese." ----------
August 12Aug 12 con i soldi si può fare quasi tutto. E' risaputo che molto fastidio danno al potere quelli che si sanno accontentare e non seguono le trombette del capitalismo
August 12Aug 12 Author Il Grande Erede, Roy Cohn Lui sarà il grande erede della generazione precedente, dell'impero a base di festini. Come afferma l'avvocato John Klotz, lo strumento più potente di Cohn era il ricatto, che usava contro amici e nemici, gangster o funzionari pubblici indistintamente. Per Lansky, Rosenstiel era soprannominato "Supreme Commander", invece Roy sarebbe stato il "Field Commander". Sono titoli dell'esercito con cui si designavano cripticamente gli affiliati mafiosi in America, in virtù di ruolo e importanza. Roy Cohn e il suo cliente e protégé Donald J. Trump. Originario del Bronx, Cohn si laurea in giurisprudenza e a 21 anni si occupa di casi di agenti sovietici. Diventa noto per il caso delle spie sovietiche Ethel e Julius Rosenberg. Incontra Hoover (anticomunista e razzista) nel '52, con cui condivide l'avversione ai comunisti per poi intrecciare un duraturo rapporto di riconoscimento e favori. Più difficile ricostruire l'incontro con Rosenstiel, conosciuto dal padre, il giudice Albert C. Cohn, figura influente nell'apparato del Partito Democratico con capo Flynn. Si è scoperto che quest'organizzazione con sede nel Bronx aveva legami antichi con la mafia e affiliati di Lansky. L'amicizia con Hoover gli garantisce la carica di consigliere generale del senatore McCarthy (repubblicano del Wisconsin), a scapito di Robert Kennedy, suo nemico. Collaborò col senatore per eliminare le spie sovietiche, contribuendo ampiamente alla caccia alle streghe del mcartismo anticomunista e compì pesanti persecuzioni degli omosessuali (o presunti omosessuali) in ruoli governativi e di rilievo, causando un danno alla dignità umana di migliaia di persone. Fino a rimanere invischiato nel ricatto dell'esercito per un trattamento di favore di David Schine, probabile suo amante. Questa fu la fine della carriera a Washington: la foga esasperata del panico comunista era stato il successo della sua carriera iniziale e la compromissione di quella stessa carriera. Si trasferisce a Manhattan dalla madre e il giudice newyorkese David Peck, collaboratore di lunga data dell'ex direttore della CIA Alan Dulles, gli fa ottenere un posto nello studio Sax, Bacon, O'Shea, poi divenuto Sax, Bacon e Bolan con l'arrivo di un amico di Cohn, Tom Bolan. C. porta una serie di clienti dell'ambiente mafioso, dalla famiglia Gambino, famiglia Genovese e l'amico Rosenstiel. Cohn divenne figura influente ed era solito organizzare, come i suoi mentori, feste di ricatto, come nel 1958. Testimonianza di Kaufman, moglie di Rosenstiel, sulla suite 233 del Plaza, dove li accolse Hoover vestito da donna e insieme a Cohn gli uomini ebbero rapporti con i ragazzini sempre presenti a queste feste. Cohn pratica gli stessi ricatti pedofili (lo ammette lui stesso con un ex detective, oltre alle ricostruzioni di terzi) verso figure politiche, gestendo i ragazzini. Anzi, questi traffici divengono fondamentali nella caccia ai comunisti in cui Fbi, senatore McCarthy e Cohn cooperano; si ritiene coinvolto anche Hoover nel traffico sessuale. D'altro canto, Hoover aveva un nutrito reportage sulle preferenze pedofile del senatùr. Affiliato al circolo di Cohn c'era probabilmente il suo cliente cardinal Frencis Spellman, noto come il papa d'America e accondiscendente della pedofilia nell'ambiente ecclesiastico. Molti ritenevano che fosse coinvolto nei traffici sessuali, di qui la probabile vicinanza alla nostra cricca: è stato visto ad alcune feste della Suite 233 e si ritiene che Hoover avesse documentato il suo coinvolgimento personale nei traffici pedofili (l'archivio di Hoover viene disperso). Roger Stone, controverso stratega politico repubblicano e protetto di Cohn, come lo sarà Trump, commenta la vita privata di C.: "Roy non era gay. Era un uomo a cui piaceva fare sesso con altri uomini. I gay erano deboli, effeminati. Sembrava che avesse sempre intorno questi ragazzini biondi. Semplicemente non se ne parlava . Era interessato al potere e all'accesso." Confrontate questa citazione di Stone con ciò che Donald Trump avrebbe detto su Jeffrey Epstein, al quale era strettamente legato, in tempi non sospetti: "Conosco Jeff da 15 anni. Un tipo fantastico. È molto divertente stare in sua compagnia. Si dice addirittura che gli piacciano le belle donne tanto quanto a me, e molte di loro sono piuttosto giovani. Non c'è dubbio: Jeffrey sa come godersi la vita." Non si sa con certezza se il giro di prostituzione minorile sia continuato, quando nell'88 Trump acquista il Plaza Hotel, ma gli ospiti commenteranno che nelle sue feste "giovani donne e ragazze venivano presentate a uomini più anziani e ricchi" e "scambiavano e sfruttavano droghe illegali e giovani donne". Così il modello Andy Lucchesi che dichiara di aver contribuito a queste feste di Trump, aver preso parte a "pratiche controverse" e che le ragazze di 14 anni ivi presenti, in realtà ne dimostravano 24. Attorno a Cohn si radunano personalità di spicco dei media come Barbara Walters, ex direttori Cia, Reagan (famoso per la scena col crocifisso - e il forte uso della religione come morale politica -) e la moglie Nancy (attori, ma anche collaboratori Fbi nell'affiatamento del clima anti-comunista), i magnati dei media Rupert Murdoch e Mort Zuckerman, l'avvocato Alan Dershowitz, vertici della Chiesa Cattolica, organizzazioni ebraiche come la B'nai B'rith e il Congresso Ebraico Mondiale. Molte di queste conoscenze apparterranno poi alla cerchia di Epstein. Cohn si assocerà ad Epstein e Trump, mentre il cugino e collaboratore Richard Morris ("Dirty Dick") diventa consigliere politico di Bill Clinton e collaboratore dell'ex direttore alla comunicazione di Clinton, Stephanopoulos, in seguito contatto di Epstein. Dick Morris, consulente politico americano di democratici e repubblicani, soprannominato "dirty" per le strategie politiche aggressive per cui è famoso e che caratterizzano la nostra stessa attualità politica. Foto di Dick Morris. Insomma, la macchina del fango si riferisce allo sfruttamento della prostituzione minorile, traffico di minori usato al fine di ricatti sessuali di alte figure pubbliche e governative. Purtroppo soltanto oggi, nel 2026 possiamo avere un contatto diretto con il fulcro del potere. Soltanto ora possiamo vedere e rimanere scioccati, perché questi meccanismi sono stati sì denunciati al pubblico, ma mai come ora vengono accettati (riconosciuti con consapevolezza, spero) come parte di uno stato corrotto. Pensiamo all'epoca del panico morale satanista, gli anni Ottanta, quando l'inchiesta sul traffico di minori ad Omaha, allora pubblicizzati con riferimenti satanici, faceva più scandalo che dei risvolti politici e di potere. Ora ne abbiamo ridimensionato la portata, cioè l'egemonia che i ricattatori avevano sulla politica e di riflesso sull'intera società, in passato ignorata. E tale era l'estensione di questo sistema che faceva capo a pochi tra Cohn, la mafia e la casa bianca di Reagan, che riguardava diversissime dislocazioni: la rete di gigolò gestita dal lobbista di Washington Craig Spence, la rete di abusi sessuali e omicidi di minori di Franklin guidata dall'attivista repubblicano Larry King, l'organizzazione benefica cattolica Covenant House alla fine degli anni '80 e altri scandali simili dislocati. Stanley Friedman vicesindaco di New York e socio di C. ne disse "Roy poteva sistemare chiunque in città". C. fu l'avvocato dei proprietari dello Studio 54 di New York, grazie al quale inizia le sue conoscenze importanti e che Vanity Fair definiva "l'epicentro vertiginoso dell'edonismo degli anni '70, una fucina di belle persone, cocaina a volontà e ogni tipo di sesso". Tra gli amici più intimi Barbara Walters, che presenta al capo Agenzia di Informazione degli SU, Chad Wick e altri esponenti della Casa Bianca di REagan. E ancora le prolifiche conoscenze nei media: Abe Rosenthal, William Safire, George SOkolsky, quest'ultimo intimo anche con Hoover dell'Fbi, ma prolifica l'amicizia con C. con il quale dirige la Lega Ebraica Americana contro il COmunismo, che ne fa una medaglia d'onore. E ancora il colosso Newhouse, èer cui decideva se e quale articolo avrebbe favorito Cohn e i suoi clienti mafiosi, nei primi anni '80. E nei media ancora i contatti con Generoso Pope Jr., Richard Berlin, Mort Zuckerman. Il giornalista William Backley del national Review e Firing Line, attacca i nemici politici di C., come il procuratore distrettuale di Manhattan Morgenthau. Il giornalista era definito da George Nash "la voce preminente del conservatorismo americano e la sua prima grande figura ecumenica" e ricevette la medaglia George SOkolsky, onore anche di Rosenstiel. Buckley ottiene uno sconto di 65'000 dollari sull'acquisto di uno yacht, grazie alla banca sotto influenza di Cohn, di cui nomina il presidente (Life, 1966). Buckley, insieme a Barbara Walters, Alan Dershowitz e Donald Trump, avrebbe in seguito testimoniato a favore di Cohn durante il suo processo di radiazione dall'albo degli avvocati nel 1986, e tutti, tranne Buckley, sarebbero poi stati al centro di controversie per i loro rapporti con Jeffrey Epstein. La rete di collegamento di Cohn tra la malavita, i ricchi e famosi e i principali influenti media lo resero una figura di spicco, soprattutto è la sua stretta relazione con il direttore dell'FBI di lunga data J. Edgar Hoover, tra gli altri, a rendere lui e il suo oscuro segreto "intoccabili" per gran parte della sua vita. I suoi collegamenti sono utili e dà loro il nome di "banca dei favori" di Cohn, per cui barattare favori politici e protezione in cambio di altri favori o promesse di non divulgazione di materiali compromettenti. Cohn mantiene a vita la sua filiazione al partito democratico, anche se non votò mai un singolo presidente democratico. Sì, si affidò anche a conoscenze politiche democratiche, ma elevò il suo status con i repubblicani, ma soprattutto grazie all'ascesa di Reagan. C. fu consulente per Reagan, nella campagna presidenziale del '76 e poi nell'80: C. conobbe il legale e trafficone per la campagna di Reagan Paul Manafort e Roger Stone in seguito responsabili della campagna elettorale di Trump nel 2016, e presentò entrambi a Donald Trump. Nel 1980 Cohn manda Stone a consegnare una valigetta con 125'000 dollari a uno studio legale del Partito Liberale di New York, allora terzo polo. Il fine di favorire John Anderson, per dividere l'elettorato anti-Reagan, in beffe dei democratici e così fu: Reagan conquista lo stato di New York con 46% dei voti. Il socio di C, Tom Bolan, fu influente nella campagna di Reagan e presiedette il team di transizione di Reagan nel 1980. Amico di Reagan, lo nominò membro del consiglio di amministrazione dell'Overseas Private Investment Corporation, ente governativo per il finanziamento dello sviluppo, e Bolan fu anche co-presidente del comitato finanziario di New York per la campagna di Reagan sia nel 1980 che nel 1984. Bolan era inoltre vicino ad altri membri della cerchia di Cohn, come William F. Buckley Jr., Donald Trump e Rupert Murdoch. [Stratega per le elezioni di Trump del 2016, Roger Stone 67 anni è stato condannato a 40 mesi di carcere dopo l'inchiesta sull'interferenza russa per la campagna presidenziale. Era stato in precedenza condannato per diversi reati, tra cui intralcio alla giustizia, falsa testimonianza e per avere fatto da tramite tra il comitato elettorale di Trump, gli hacker russi e Wikileaks - Wikileaks, elogiato da Trump e cavallo di battaglia, in quanto metteva in cattiva luce i democratici. Profetica è l'aura di Trump nelle battaglie per la "verità", la rivelazione degli sporchi traffici delle elité… così come accade poi per gli Epstein Files -] Inoltre, Bolan fu determinante nell'ottenere la nomina a giudici federali per diverse persone che in seguito sarebbero diventate influenti, tra cui il futuro direttore dell'FBI Louis Freeh. Saranno raccomandati giudici federali gli amici dei clienti di Cohn, tra cui la sorella di Donald Trump, Maryanne Trump Barry. Dopo la nomina di Barry a giudice federale, Trump chiamò Cohn per ringraziarlo dell'aiuto che aveva dato per la sorella. Sebbene a Cohn non viene assegnato un incarico pubblico nell'amministrazione Reagan, non agisce come potere occulto, collabora con il direttore della comunicazione della campagna, futuro direttore della CIA, William Casey. Secondo Christine Seymour, centralinista di C. ('70-'86), Casey e Cohn erano amici intimi e, durante la campagna del 1980, Casey "chiamava Roy quasi ogni giorno". Anche il mentore di Reagan, Lew Wasserman, aveva stretti legami con la mafia. W., presidente di lunga data della MCA e magnate di Hollywood, lancia la carriera cinematografica e televisiva di Reagan, sostiene la sua elezione a presidente della Screen Actors Guild, che in seguito dà il via alla carriera politica di Reagan. Inoltre, la MCA è il primo finanziatore della campagna elettorale di Reagan per la carica di governatore nel 1966 e, poco dopo l'elezione di Reagan a presidente, la sua amministrazione chiude in modo controverso una vasta indagine del Dipartimento di Giustizia (DOJ) sui legami della MCA con la criminalità organizzata. Ronald Reagan era un opportunista. Tutta la sua carriera è stata guidata dalla MCA, da Wasserman e da Jules Stein [fondatore della MCA], che si vantavano della malleabilità di Reagan, del fatto che potevano fare di lui ciò che volevano... L'idea che Reagan fosse duro con la criminalità [organizzata] è una falsità. Swords definisce Reagan "uno schiavo completo della MCA, disposto a fare qualsiasi cosa per loro". Paul Castellano, era cliente di Roy Cohn e boss della famiglia Gambino: vi apparteneva anche Salvatore Pisello, che commerciava con la MCA e motivo per cui il Dipartimento di Giustizia vi apre l'inchiesta. Lew Wasserman …si unì alla Mayfield Road Gang, guidata da Moe Dalitz, caro amico di Meyer Lansky, secondo l'FB una figura potente nell'organizzazione criminale di Lansky, secondo solo a lui stesso tra i membri della mafia ebraica. Sposa Edith Beckerman, figlia dell'avvocato di Dalitz . Anche il più caro amico e avvocato di Wasserman , Sidney Korshak, aveva stretti legami con Dalitz e in passato era stato socio di Lansky all'Acapulco Towers Hotel. New West affermò nel 1976 che Korshak era il " logico successore di Meyer Lansky ". Korshak, in quanto avvocato, occupava una nicchia simile a quella di Roy Cohn e si guadagnò la reputazione di ponte tra la criminalità organizzata e la società rispettabile. È ben documentata la prolifica attività di C. e i Reagan, più difficile da capire il contribuito alle attività di propaganda segreta della CIA, che facevano parte del più ampio scandalo noto come Iran-Contra. Cohn organizza un pranzo in onore di Chad Wick, cui parteciparono numerose personalità influenti della stampa conservatrice, senatori e rappresentanti. Il direttore della CIA e amico di Cohn, William Casey, comincia un'ampia campagna di pubbliche relazioni per rafforzare il sostegno pubblico alle politiche di Reagan in America Latina, incluso il supporto ai paramilitari Contra. Questa operazione di propaganda interna era tecnicamente illegale e richiedeva che la CIA esternalizzasse il lavoro al settore privato per minimizzare il rischio di ripercussioni. Wick reperisce finanziamenti privati per l'operazione e Cohn porta alla Casa Bianca il suo caro amico direttore dell'Agenzia di informazione statunitense, Rupert Murdoch. Dai documenti resi pubblici durante lo scandalo Iran-Contra nel 1987 e dalla Biblioteca Reagan, Murdoch fu subito considerato fonte di finanziamento privato" per la campagna di propaganda, il principale alleato mediatico di questa operazione diretta da Casey, strinse anche legami sempre più stretti con la Casa Bianca di Reagan. Di conseguenza, Murdoch trasse grande vantaggio dalle politiche di Reagan e dalla sua amicizia con l'amministrazione, il che gli permise di incrementare le sue partecipazioni nei media statunitensi e creare la Fox Broadcasting Corporation nel 1987. Alla morte di Rosenstiel, C. tenta di circuire "l'amico" e cliente, privo di sensi e affetto da demenza senile, per farsi nominare esecutore testamentario e amministratore fiduciario del patrimonio del magnate degli alcolici, valutato a 334 milioni di dollari attuali. Questo atto fraudolento portò a una lunga battaglia legale e fu una delle ragioni principali per cui Cohn venne infine radiato dall'albo degli avvocati di New York. Nancy e suo marito Ronald gli assicurarono un posto in un esclusivo programma sperimentale di trattamento per l'AIDS, nonostante la ben documentata "mancata risposta" dell'amministrazione Reagan alla crisi dell'AIDS. Ronald Reagan era anche amico di Cohn e, secondo il giornalista Robert Parry , "gli fa molti favori, inviti a eventi alla Casa Bianca, biglietti di ringraziamento personali e auguri di compleanno amichevoli" nel corso della presidenza. Mrs. Seimour dirà che una delle amiche più frequenti era Nancy Reagan, sua cliente, dopo la morte di C. incoraggia il marito a cercare maggiori finanziamenti per la ricerca sull'AIDS. Considerato che Reagan corteggiò aspramente la destra evangelica e promosse i "valori familiari" durante la sua presidenza, gli stretti legami non solo tra lui, ma anche la sua cerchia ristretta, con Cohn potrebbero sembrare strani. Tuttavia, Reagan, come Cohn, aveva profondi legami con le stesse fazioni della criminalità organizzata che figuravano tra i clienti di Cohn ed erano affiliati alle stesse figure mafiose vicine al mentore di Cohn, Lewis Rosenstiel. C. mostra i sintomi dell'HIV nel 1984 e si sottopone ad una cura sperimentale con un farmaco per il cancro, azidotimidina, che risulta efficace per la cura. Mantiene segreti i suoi trattamenti, per evitare lo scandalo personale per l'Aids, asserendo di essere malato di cancro al fegato. Malgrado la cura, in quel periodo non era ancora possibile evitare complicazioni e muore il 2 agosto 1986. La dichiarazione di Roger Stone al New Yorker "L'obiettivo finale di Cohn era quello di morire completamente al verde e dovendo milioni [di dollari] all'IRS. Ci riuscì." Diverse figure amiche della Casa Bianca erano coinvolte in operazioni di ricatto sessuale che abusavano e sfruttavano i minori, tutte con legami diretti con il direttore della CIA William Casey e altri amici e confidenti di Cohn. Uno di questi… Robert Keith Gray ….ex presidente e amministratore delegato della potente società di pubbliche relazioni Hill and Knowlton, sede a Washington, che 60 Minutes definisce "un governo ombra non eletto" per via della sua influenza nella capitale. Secondo il Washington Post, Gray era "uno dei lobbisti più ricercati di Washington" e "una specie di leggenda in questa città ...l'uomo in smoking nero con i capelli bianchi come la neve e un sorriso come un diamante". Gray, potente dirigente delle pubbliche relazioni, in precedenza era stato consigliere sia di Dwight D. Eisenhower che Richard Nixon, raccoglitore di fondi repubblicano di grande successo - secondo un articolo del 1974 del Washingtonian, "raccoglieva fondi a milioni" -. Entra nella cerchia ristretta di Ronald Reagan durante la fallimentare campagna presidenziale del 1976, poi come vicedirettore delle comunicazioni della campagna del 1980. Lavora direttamente sotto William Casey, che in seguito divenne direttore della CIA. Gray co-presiede il Comitato per l'insediamento di Reagan e in seguito le pubbliche relazioni, acquisisce diversi clienti, tra cui il trafficante d'armi saudita Adnan Khashoggi, il gestore di fondi speculativi Marc Rich. Questo era agente del Mossad, cui Bill Clinton concederà grazia penale, in gran parte orchestrata da membri del Mega Group come Michael Steinhardt e politici israeliani come Ehud Barak. Il legame tra Gray e Casey è significativo, l'ex senatore dello stato del Nebraska e investigatore John De Camp rivelò che Gray era uno specialista in operazioni di ricatto omosessuale per la CIA e che, secondo alcune fonti, aveva collaborato con Roy Cohn in tali attività. Cohn e Gray si conoscevano bene. Gray era un noto collaboratore dell'agente della CIA e ufficiale dell'intelligence navale Edwin Wilson, avendo fatto parte negli anni '70 del consiglio di amministrazione di Consultants International, organizzazione fondata da Wilson e utilizzata dalla CIA come società di copertura. Sebbene Gray avesse tentato di prendere le distanze da Wilson dopo che quest'ultimo fu scoperto a vendere illegalmente armi alla Libia nel 1983, un'indagine della Marina sulla carriera di Wilson nell'intelligence, riportata alla luce dal giornalista Peter Maas , affermava che Gray descriveva Wilson come uomo di "fiducia incondizionata" e che Gray e Wilson erano stati in contatto professionale "due o tre volte al mese" già dal 1963. Sebbene la specialità principale di Wilson fosse la gestione di società di copertura per spedire e contrabbandare merci in modo clandestino per conto dell'intelligence statunitense, secondo il suo ex partner e collega della CIA, Frank Terpil, dirigeva anche operazioni di ricatto sessuale per conto della CIA, in particolare nel periodo dello scandalo Watergate. Terpil racconta al giornalista Jim Hougan: "Storicamente, uno dei compiti dell'Agenzia di Wilson era quello di sconvolgere i membri di entrambe le camere [del Congresso] con ogni mezzo necessario... Alcune persone potevano essere spinte a vivere le proprie fantasie sessuali proibite... Il ricordo di queste occasioni [veniva] registrato in modo permanente tramite telecamere selezionate... I tecnici incaricati delle riprese... [erano] della TSD [Technical Services Division della CIA]. Le inconsapevoli star del porno avanzarono nelle loro carriere politiche, alcune delle quali potrebbero essere ancora in carica." Secondo Terpil, Wilson gestiva le sue attività dal George Town Club, di proprietà del lobbista e agente dei servizi segreti coreani Tongsun Park. Secondo il Washington Post, Park aveva fondato il club per conto dell'Agenzia Centrale di Intelligence coreana "come mezzo principale in un tentativo illegale di influenzare politici e funzionari statunitensi". Il presidente del George Town Club all'epoca delle presunte attività di Wilson nel locale era Robert Keith Gray. DeCamp riferì in seguito che le attività di Wilson erano una derivazione della stessa operazione di ricatto sessuale in cui Cohn era rimasto coinvolto durante l'era McCarthy con Lewis Rosenstiel e J. Edgar Hoover. Padre Ritter L'operazione presumibilmente gestita da Gray e Wilson non era l'unica rete di ricatto sessuale collegata alla rete di Cohn o a influenti politici americani dell'epoca. Un'altra rete pedofila, collegata a uno stretto collaboratore dell'ex presidente George H.W. Bush (Bush padre) nei primi anni '90, operava come affiliata dell'organizzazione benefica cattolica Covenant House, fondata e diretta da padre Bruce Ritter. Abbiamo già detto che Spellman era sospettato di pedofilia (non ho trovato fonti, ma dicerie sì), o perlomeno ha coperto di buon grado preti cattolici pedofili e aveva ordinato sacerdoti noti pedofili mentre ricopriva la carica di sacerdote cattolico di più alto rango negli Stati Uniti. Spellman era anche uno stretto collaboratore, cliente e amico di Roy Cohn, nonché del suo socio in affari Tom Bolan, e si presume che sia stato visto almeno a una delle "feste di ricatto" organizzate da Cohn. Inoltre, secondo la rivista LIFE , il nipote di Spellman, Ned Spellman, lavorava per Roy Cohn. Ritter, come Spellman e altri sacerdoti che avevano prestato servizio sotto di lui, fu infine accusato di aver avuto rapporti sessuali con molti dei ragazzi minorenni accolti. Nel '72 Ritter fonda la Covenant House, ufficialmente in quartieri malfamati per "strappare" alla prostituzione e al crimine i minori, ma di fatto la Covenant non è ben organizzata e finisce per fondersi con i quartieri malfamati e la loro attività. Negli anni '80, l'organizzazione era cresciuta fino a diventare un'agenzia da 87 milioni di dollari, con numerosi grandi centri a New York e in altre sei importanti città degli Stati Uniti, oltre a sedi a Toronto, in Canada, e in America Latina. A fine dell'89 le denunce dei ragazzi e nel giro di settimane è imposto a Ritter di lasciare il ruolo del Covenant. Svolte delle inchieste private e giornalistiche ed uno dei rapporti in seno all'associazione identifica almeno 15 casi di relazioni sessuali tra Ritter e i giovani residenti o i consulenti volontari della struttura. Ritter è anche accusato di illeciti finanziari, tra cui un fondo fiduciario segreto da 300.000 dollari costituito con i soldi della fondazione e prestiti non autorizzati ai membri dello staff, che avrebbe poi usato in regalie ai ragazzi sue vittime. La procura distrettuale di Manhattan archivia l'indagine penale per insufficienza di prove. L'ordine dei francescani gli impone il ritiro in un convento, il supporto psicologico, ma egli lascia l'ordine e grazie al Vaticano ottiene di trasferirsi nella diocesi di Alleppey, India. Dal 1992 al'99 torna negli states e vive in totale isolamento in una fattoria di Otsego, muore di cancro a 72 anni. Una delle vittime di Ritter, Darryl Bassile, gli scrisse una lettera aperta un anno dopo che gli abusi del prete su adolescenti erano stati smascherati dalla stampa: "Hai sbagliato a imporre i tuoi desideri a un quattordicenne... So che un giorno ti troverai davanti a Colui che giudica tutti noi e in quel momento non ci sarà più negazione, solo la verità". In particolare, quando le attività di Ritter alla Covenant House furono rese pubbliche nel 1989 dal New York Post , Charles M. Sennott, il giornalista del Post che scrisse l'articolo, avrebbe in seguito affermato che "le autorità secolari, più dell'arcidiocesi o dei francescani, lo protessero [Ritter]". L'articolo di Sennott fu aspramente attaccato da editorialisti di altri media newyorkesi, da influenti politici, tra cui l'allora governatore di New York Mario Cuomo, e dal successore del cardinale Spellman, il cardinale John O'Connor. Il motivo probabile per cui queste "potenze laiche" sono venute in aiuto del contestato Ritter, che non è mai stato accusato di aver avuto rapporti sessuali con minori ed è stato semplicemente costretto a dimettersi dal suo incarico, è che Covenant House e lo stesso Ritter erano profondamente legati a Robert Macauley, compagno di stanza di Bush padre a Yale e amico di lunga data della famiglia Bush. Macauley è stato descritto dal New York Times come "determinante" per la raccolta fondi di Covenant House dopo essere entrato a far parte del suo consiglio di amministrazione nel 1985 e aver portato con sé diverse "altre persone ricche o ben introdotte", tra cui ex funzionari governativi e banchieri d'investimento. Locandina di Schegge di paura. L'organizzazione di Macauley, la AmeriCares Foundation, successivamente accusata di aver finanziato i Contras in America Centrale, fu una delle principali fonti di finanziamento di Covenant House. Uno dei membri del consiglio consultivo di AmeriCares era William E. Simon, ex segretario del Tesoro degli Stati Uniti sotto le amministrazioni Nixon e Ford, che dirigeva anche il Nicaraguan Freedom Fund, il quale inviava aiuti ai Contras. AmeriCares era anche nota per collaborare direttamente con i servizi segreti statunitensi. Come riportava l' Hartford Courant nel 1991: "Ex funzionari federali esperti, molti dei quali con un passato nei servizi segreti, aiutano AmeriCares a muoversi con disinvoltura nei delicati contesti politici internazionali". Inoltre, era noto che Ritter avesse visitato la tenuta di Macauley in Connecticut e avesse ricoperto la carica di vicepresidente di AmeriCares fino a quando non fu costretto a dimettersi da Covenant House. In particolare, anche il fratello di George H.W. Bush, Prescott, faceva parte del consiglio consultivo di AmeriCares . Dopo la morte di George H.W. Bush, AmeriCares ha dichiarato che egli era stato "determinante nella fondazione dell'organizzazione di soccorso e sviluppo incentrata sulla salute". Anni prima che Ritter venisse smascherato come pedofilo che abusava di adolescenti svantaggiati e vulnerabili che cercavano rifugio nella sua organizzazione benefica, Covenant House viene elogiata dal presidente Ronald Reagan, che la menziona persino nel suo discorso sullo Stato dell'Unione del 1984, definendo Ritter uno degli "eroi sconosciuti" del paese. Dal 1985 al 1989, il budget operativo di Covenant House cresce da 27 a 90 milioni di dollari e il suo consiglio di amministrazione arrivò a includere personalità influenti, tra cui alti dirigenti di IBM, Chase Manhattan Bank e Bear Stearns. In questo periodo che Covenant House si trasforma in un'organizzazione internazionale, aprendo filiali in diversi paesi, tra cui Canada, Messico e altre località dell'America Centrale. La sua prima filiale in America Centrale, in Guatemala, era guidata da Roberto Alejos Arzu, agente della CIA la cui piantagione viene utilizzata per addestrare le truppe impiegate nella fallita invasione della Baia dei Porci a Cuba. Alejos Arzu era anche un collaboratore dell'ex dittatore del Nicaragua sostenuto dagli Stati Uniti, Anastasio Somoza, e membro dei Cavalieri di Malta, ordine cattolico a cui appartenevano anche l'ex direttore della CIA William Casey e il socio in affari di Roy Cohn, Tom Bolan. Alejos Arzu lavorava anche per AmeriCares ed era legato a diversi gruppi paramilitari centroamericani. Fonti dei servizi segreti citate da DeCamp affermano che la sezione di Covenant House guidata da Alejos Arzu reclutava bambini per una rete pedofila con base negli Stati Uniti. Anni dopo, Mi Casa, un'altra organizzazione benefica statunitense in Guatemala che George H.W. Bush aveva visitato personalmente con la moglie Barbara nel 1994, fu accusata di pedofilia dilagante e abusi su minori. Craig Spence "Jay Gatsby di Washington" Dopo aver lasciato il suo lavoro come corrispondente di ABC News negli anni '80, Craig Spence raggiunse il successo come importante lobbista conservatore a Washington. La sua fortuna, tuttavia, subì una brusca svolta quando, nel giugno del 1989, venne rivelato che negli anni '80 aveva sfruttato sessualmente minori, offrendoli all'élite al potere nella capitale, in appartamenti dotati di microspie per la registrazione audio e video. Proprio come Jeffrey Epstein, che gestiva un'attività simile, Spence veniva spesso paragonato a Jay Gatsby, misterioso e ricco personaggio del celebre romanzo di Fitzgerald " Il grande Gatsby". Un articolo del New York Times del 1982 , dedicato a Spence, affermava che la sua rubrica telefonica personale e le liste degli invitati alle sue feste costituivano un vero e proprio "Who's who" del Congresso, del governo e del giornalismo, e dichiarava che Spence veniva "ingaggiato dai suoi clienti tanto per le sue conoscenze quanto per le sue competenze". Spence era anche noto per organizzare feste sontuose, che il Times descriveva come "splendenti di personaggi di spicco, da ambasciatori a star televisive, da senatori ad alti funzionari del Dipartimento di Stato". Roy Cohn, William Casey e l'amico giornalista di Roy, William Safire, erano solo alcuni degli altri partecipanti ai festeggiamenti di Spence. "Secondo il signor Spence", continua l'articolo del Times , 'Richard Nixon è un amico. Così come [l'ex procuratore generale sotto Nixon] John Mitchell. Il giornalista della CBS Eric Sevareid viene definito 'un vecchio, caro amico'. Il senatore John Glenn è 'un buon amico' e Peter Ustinov, attore e giornalista britannico, è 'un vecchio, vecchio amico'. In particolare, Ustinov scrisse per il quotidiano The European poco dopo la sua fondazione nel 1990 da parte di Robert Maxwell, padre della presunta complice di Epstein, Ghislaine Maxwell, e noto agente del Mossad. Solo sette anni dopo la pubblicazione da parte del Times di un elogiativo profilo di Spence , venne rivelato che le sue "sfarzose feste per funzionari chiave delle amministrazioni Reagan e Bush, star dei media e alti ufficiali militari" erano state intercettate allo scopo di "compromettere gli ospiti". Secondo l'esplosivo rapporto pubblicato dal Washington Times , Spence era collegato a un "giro di prostituzione omosessuale" i cui clienti includevano "funzionari governativi, ufficiali militari statunitensi di stanza in zona, uomini d'affari, avvocati, banchieri, assistenti del Congresso, rappresentanti dei media e altri professionisti". Spence offriva anche cocaina ai suoi ospiti come ulteriore mezzo per ottenere materiale estorsivo. Secondo il rapporto, la casa di Spence "era sotto intercettazione e aveva uno specchio unidirezionale nascosto, e... cercava di adescare i visitatori per indurli a incontri sessuali compromettenti che avrebbe poi potuto usare come merce di scambio". Un uomo che ha parlato con il Washington Times ha affermato che Spence gli mandò una limousine a casa, che lo portò a una festa dove "diversi giovani cercarono di fare amicizia con lui". Secondo DeCamp, Spence era noto per offrire bambini minorenni in cambio di sesso ai partecipanti alle sue feste di ricatto, insieme a droghe illegali come la cocaina. Diverse altre fonti, tra cui un funzionario della Casa Bianca durante l'amministrazione Reagan e un sergente dell'aeronautica che aveva partecipato alle feste organizzate da Spence, hanno confermato che la casa di Spence era piena di apparecchiature di registrazione, che utilizzava regolarmente per spiare e registrare gli ospiti, e che nella sua abitazione era presente anche uno specchio unidirezionale che usava per origliare. Il rapporto documentava anche i legami di Spence con l'intelligence statunitense, in particolare con la CIA. Secondo l' articolo del Washington Times , Spence "si vantava spesso di lavorare per la CIA e in un'occasione disse che sarebbe scomparso per un po' 'perché aveva un importante incarico per la CIA'". Era anche piuttosto paranoico riguardo al suo presunto lavoro per l'agenzia, poiché esprimeva la preoccupazione "che la CIA potesse 'tradirlo' e ucciderlo, facendo poi sembrare il tutto un suicidio". Poco dopo la pubblicazione dell'articolo del Washington Times sulle sue attività, Spence fu trovato morto al Ritz Carlton di Boston e la sua morte fu rapidamente classificata come suicidio. L' articolo del Washington Times offre anche un indizio su ciò che Spence potrebbe aver fatto per la CIA, citando fonti secondo le quali Spence avrebbe parlato di contrabbando di cocaina negli Stati Uniti da El Salvador, un'operazione che, a suo dire, avrebbe coinvolto personale militare statunitense. Considerando la tempistica di queste dichiarazioni di Spence, le sue influenti conoscenze e il coinvolgimento della CIA nello scambio di cocaina con armi nello scandalo Iran-Contra, è possibile che le sue affermazioni fossero ben più di semplici vanterie volte a impressionare i suoi ospiti. Uno degli aspetti più critici dello scandalo che ha coinvolto Spence, tuttavia, è stato il fatto che fosse riuscito a entrare nella Casa Bianca a tarda notte durante l'amministrazione di George H.W. Bush con giovani uomini che il Washington Times ha descritto come "prostituti". Spence in seguito dichiarò che i suoi contatti all'interno della Casa Bianca, che permettevano a lui e ai suoi "accompagnatori" l'accesso, erano funzionari di "alto livello" e menzionò specificamente Donald Gregg, all'epoca Consigliere per la Sicurezza Nazionale di George H.W. Bush. Gregg aveva lavorato alla CIA dal 1951 prima di dimettersi nel 1982 per diventare Consigliere per la Sicurezza Nazionale di Bush, allora vicepresidente. Prima di lasciare il suo incarico alla CIA, Gregg aveva lavorato direttamente sotto William Casey e, alla fine degli anni '70, al fianco di un giovane William Barr, ostacolando le indagini delle commissioni Pike e Church del Congresso, che avevano avviato un'inchiesta sulla CIA nel 1975. Tra le attività che erano incaricate di indagare c'erano le "trappole d'amore" della CIA, ovvero operazioni di ricatto sessuale utilizzate per attirare diplomatici stranieri in appartamenti dotati di microspie, apparecchiature di registrazione e specchi unidirezionali. Barr sarebbe poi diventato Procuratore Generale sotto l'amministrazione Bush, carica che ricoprì nuovamente sotto Trump. Inoltre, il padre di Barr lavorò per l'organizzazione che precedette la CIA, l'OSS e reclutò il giovane Jeffrey Epstein, all'epoca un ragazzo che aveva abbandonato gli studi universitari, per insegnare presso l'esclusiva Dalton School, da cui Epstein fu poi licenziato. Nello stesso anno, il figlio lavorava per la CIA. (In veste di procuratore, Bill Barr ha visionato gli Epstein Files nel 2019, ma ha recusato sul controverso patteggiamento del 2008, in quanto il studio legale rappresentava Epstein) Un anno prima di assumere Epstein, Donald Barr pubblicò un romanzo di fantascienza sulla schiavitù sessuale. Donald Gregg è inoltre collegato alla "macchina dell'influenza" di Roy Cohn attraverso il matrimonio di sua figlia con Christopher Buckley, figlio del giornalista conservatore William Buckley, stretto collaboratore e amico sia di Roy Cohn che del suo socio in affari, Tom Bolan. Le inchieste del Washington Times sulla rete di pedofilia di Spence rivelano anche i suoi stretti legami con nientemeno che l'onnipresente Roy Cohn. Una delle fonti del Times per il primo articolo sullo scandalo affermò di aver partecipato a una festa di compleanno per Roy Cohn organizzata da Spence nella sua casa, alla quale era presente anche il direttore della CIA William Casey. Secondo l'articolo, Spence si vantava spesso delle sue frequentazioni e menzionava regolarmente Cohn, affermando di averlo ospitato a casa sua in altre occasioni, oltre alla suddetta festa di compleanno. La rivelazione del "giro di gigolò" di Craig Spence portò presto alla scoperta del famigerato scandalo di abusi sessuali su minori e omicidi rituali a Franklin. Quella sordida operazione era gestita da Omaha, Nebraska, da Larry King , un importante attivista e lobbista repubblicano locale che dirigeva la Franklin Community Federal Credit Union fino alla sua chiusura da parte delle autorità federali. Nascosta tra le righe di un articolo del maggio 1989 dell'Omaha World Herald, nell'ambito dell'inchiesta sulla King's Credit Union e sul giro di prostituzione minorile , si trova una rivelazione illuminante: "Nei sei mesi e mezzo trascorsi dalla chiusura della Franklin da parte delle autorità federali, si sono diffuse voci secondo cui il denaro della cooperativa di credito sarebbe in qualche modo finito nelle mani dei ribelli Contras nicaraguensi". L'ipotesi che la cooperativa di credito fraudolenta di King stesse finanziando segretamente i Contras fu avvalorata dalle successive inchieste di Pete Brewton dell'Houston Post , il quale scoprì che la CIA, in collaborazione con la criminalità organizzata, aveva segretamente preso in prestito denaro da diverse casse di risparmio e prestito (S&L) per finanziare operazioni clandestine. Una di queste casse di risparmio e prestito annoverava tra i suoi membri del consiglio di amministrazione Neil Bush, figlio di George H.W. Bush, e aveva intrattenuto rapporti commerciali con l'organizzazione di King. Un altro collegamento tra King e il gruppo Iran-Contra è il fatto che King aveva co-fondato e successivamente donato oltre 25.000 dollari a un'organizzazione affiliata all'amministrazione Reagan, Citizens for America, che sponsorizzava viaggi per conferenze del tenente colonnello Oliver North e dei leader dei Contras. Il direttore di Citizens for America all'epoca era David Carmen, che gestiva contemporaneamente un'agenzia di pubbliche relazioni con l' ex capo delle operazioni segrete della CIA guidata da Casey, suo padre Gerald, che era stato anche nominato da Reagan a capo della General Services Administration e successivamente ambasciatore. Uno dei giornalisti investigativi che indagarono sulla banda di Craig Spence disse in seguito a DeCamp che la banda di Spence era collegata a King "Abbiamo scoperto Larry King e la sua rete di gigolò con base in Nebraska esaminando le ricevute delle carte di credito della rete di Spence, dove abbiamo trovato il nome di King." In seguito si scoprì che King e Spence erano essenzialmente soci in affari, poiché le loro reti di traffico di minori operavano sotto l'egida di un gruppo più ampio soprannominato "Bodies by God". Non si sa con precisione quanti gruppi operassero sotto l'egida di questa organizzazione ombrello, "Bodies by God". Quel che è certo, però, è che le reti gestite da King e Spence erano collegate tra loro ed entrambe avevano legami con importanti funzionari delle amministrazioni Reagan e George H.W. Bush, inclusi funzionari con legami con la CIA e con Roy Cohn e la sua rete. In effetti, Spence, pochi mesi prima del suo presunto suicidio al Ritz Carlton di Boston, aveva lasciato intendere ai giornalisti del Washington Times Michael Hedges e Jerry Seper, che per primi avevano dato la notizia, di aver solo scalfito la superficie di qualcosa di molto più oscuro "Tutte queste cose che hai scoperto [riguardanti gigolò, corruzione e visite guidate alla Casa Bianca], a dire il vero, sono insignificanti rispetto ad altre cose che ho fatto. Ma non te le racconterò, e in qualche modo il mondo andrà avanti." È opportuno sottolineare anche il ruolo dell'FBI in tutta questa vicenda, in particolare nello scandalo degli abusi sessuali su minori di Franklin. Infatti, la rete di abusi sessuali su minori di Larry King fu rapidamente e aggressivamente insabbiata dall'FBI, che utilizzò una serie di tattiche subdole per seppellire la realtà della sordida operazione di King. A questo proposito, è importante ricordare il ruolo chiave svolto dall'ex direttore dell'FBI J. Edgar Hoover in operazioni simili di ricatto sessuale che coinvolgevano minori e lo stretto rapporto tra Hoover, Roy Cohn e Lewis Rosenstiel, che in seguito assunse l'ex braccio destro di Hoover all'FBI, Louis Nichols. Anni dopo, documenti rilasciati dall'FBI avrebbero dimostrato che Epstein era diventato un informatore dell'FBI nel 2008, quando Robert Mueller era il direttore dell'agenzia, in cambio dell'immunità dalle accuse federali allora pendenti, un accordo che è fallito con il recente arresto di Epstein per nuove accuse federali. Inoltre, l'ex direttore dell'FBI Louis Freeh sarebbe stato ingaggiato da Alan Dershowitz, accusato di aver violentato delle ragazze nelle case di Epstein e in passato testimone a favore di Roy Cohn, per intimidire le vittime di Epstein. Come già accennato, la precedente nomina di Freeh a giudice della Corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York fu orchestrata dal socio di Cohn, Tom Bolan. Pertanto, l'insabbiamento del caso Franklin da parte dell'FBI è solo un esempio della prassi di lunga data del Bureau di proteggere queste reti di pedofili quando coinvolgono membri dell'élite politica americana e forniscono all'FBI un flusso costante di materiale per ricattarli. Ciò solleva anche dubbi sull'imparzialità di uno dei principali pubblici ministeri nel caso Jeffrey Epstein, Maurene Comey, figlia dell'ex direttore dell'FBI James Comey. La "Genia" di Cohn: Trump ed Epstein Epstein: Ascesa @schopy Sebbene diverse operazioni di traffico sessuale fossero collegate sia a Roy Cohn che ai palazzi del potere durante l'amministrazione Reagan, a pochi mesi dalla morte di Cohn sembra che un altro individuo sia diventato una figura centrale nella potente rete che Cohn aveva coltivato. Una delle tante installazioni comparse alla Casa Bianca: celebrano il sodalizio Trump-Epstein e l'ipocrisia e il contrasto di interessi di un governo coinvolto negli Epstein FIles. Quell'individuo, Jeffrey Epstein, dopo essere stato licenziato dalla Dalton School, sarebbe stato reclutato da Alan "Ace" Greenberg, un caro amico di Cohn, per lavorare presso Bear Stearns. Viene promosso per l'abilità di stringere relazioni e conoscenze utili alla banca e frequenta prestissimo anche la figlia di Greenberg, entrando nell'ambiente familiare, così da conoscere figure influenti di Wall Street. Ecco che impara il lessico bancario e conoscenze sugli affari. La versione auto-encomiastica vede Epstein come selfmademan, che tramite la sua bravura negli investimenti e fortuiti agganci è riuscito nella scalata sociale, il famoso "sogno americano". In realtà non ha grandi abilità finanziarie, anzi genera pochi profitti per i clienti ed emergono irregolarità bancarie sin dai suoi inizi alla Bear Stearns, tanto che nel 1981 viene accusato da un'inchiesta interna alla banca. Dopo aver lasciato Bear Stearns, carriera fallimentare che non mancherà mai nel suo curriculum e aver lavorato come presunto "cacciatore di taglie" finanziario (e aver orchestrato schemi Ponzi) per clienti che si dice includessero il trafficante d'armi legato all'Iran-Contra Adnan Khashoggi, Epstein sarebbe entrato in contatto con Leslie Wexner, un miliardario vicino alla famiglia Bronfman, legata a Meyer Lansky, a sua volta connesso a membri di organizzazioni criminali un tempo rappresentate da Cohn. Nello stesso anno in cui Wexner avrebbe iniziato la sua collaborazione, durata decenni, con Epstein, un altro amico di Cohn con legami con la Casa Bianca di Reagan e la famiglia Trump, Ronald Lauder, avrebbe fornito a Epstein un passaporto austriaco con la sua foto, ma un nome falso. Lauder, Wexner e i Bronfman sono membri di un'organizzazione d'élite nota come Mega Group, che comprende anche altri "filantropi" legati a Meyer Lansky, come il gestore di fondi speculativi Michael Steinhardt . Sebbene Epstein condivida una notevole sovrapposizione con la rete descritta in questo rapporto e nella prima parte di questa serie, è anche profondamente connesso al Mega Group e ai suoi associati, tra cui il padre di Ghislaine Maxwell, Robert Maxwell. È qui che emerge in tutta la sua portata lo scandalo Epstein. Si tratta di un'operazione di ricatto criminale e spregevole, gestita da figure influenti, nell'ombra, per oltre mezzo secolo, sfruttando e distruggendo la vita di innumerevoli bambini. Nel corso degli anni, si è ramificata e diffusa ben oltre gli Stati Uniti, come dimostrano le attività di Covenant House in America Latina e gli sforzi internazionali dello stesso Epstein per reclutare altre ragazze da abusare e sfruttare. Tutto ciò si è svolto con la piena conoscenza e la benedizione di figure di spicco nel mondo della "filantropia" e all'interno del governo e dei servizi segreti statunitensi, con una grande influenza su diverse amministrazioni presidenziali, in particolare dall'ascesa di Ronald Reagan fino a Donald Trump. La maggior parte delle informazioni vengono da online medias (creative commons) come https://mintpressnews.cn/mega-group-maxwells-mossad-spy-story-jeffrey-epstein-scandal/261172/ , dove trovate questi e altri articoli, WuMing1, New York Times, etc. Sì, pazienza e arriva pure Epstein, ma è pesante per me controllare l'affidabilità di ogni singola parola. Per cui gli unici errori sono ortografici. E comunque, dato l'argomento stravasto, sono costretto ad approfondire tra teorie cospirazioniste false, influenze di potere vere, carriera di Trump, carriera di Epstein, carriera di ogni singolo filantropo miliardario… eh. La serie è in aggiornamento, vzròga!
August 23Aug 23 Author Atenção: se cercate la cronologia del caso E. recente, ossia le prime denunce e una sintesi dell'iter giudiziario, allora inizia qui, con il pezzettino precedente e questo seguente. Poi continuerà la trama degli anni precedenti e delle vicende parallele alla vita di Epstein. Quando scoppia il Primo Caso Mediatico Epstein? Una Cronologia Lo Scandalo SessualeConsiste in abusi sessuali e sfruttamento della prostituzione, perpetrati da E. e Ghislaine Maxwell. Inoltre, praticato il "Kompromat" (ru: materiale compromettente), ossia la raccolta di foto, registrazioni, video e qualsiasi altro documento compromettente di individui da poter ricattare, politici e miliardari, o da detenere in cassaforte, semplicemente. Insomma, piazzare addosso ai propri avversari dei minori e poi ricattarli. È quello che facevano McCarthy e soci, ai tempi del terrore comunista. Israele e Stati Uniti Perché vengono tirati in ballo ricchi ebrei e relazioni con lo stato di Israele? Le motivazioni sono storiche e politiche, non hanno a che vedere con le fantasie della cultura complottista. La relazione tra i due paesi è davvero significativa già nel primo Novecento.Israele nasce formalmente nel '48, ma ha già infrastrutture, esercito, industria. Ha una grande crescita economica, ampia disponibilità di fondi pubblici, relazioni commerciali con vari paesi non arabi e un sistema socialista. Poi la crisi economica a partire dai '70, eccessivi investimenti pubblici (soprattutto l'esercito, settore chiave per il controllo militare del territorio e delle colonie) e un debito pubblico altissimo negli anni Ottanta. Gli Stato Uniti si avvicinano ad Israele, con aiuti militari ed economici di 75 miliardi di dollari, soprattutto per le guerre negli anni '70 per cui Israele ha un grave bisogno di un esercito forte (confrontare con i soli 3 miliardi precedenti, al nuovo stato di Israele). Il libero scambio economico nell'85, l'abbandono dei modelli socialisti per entrare nel mercato capitalista americano, portano grandi aziende ed high tech americane sul suolo israeliano, nasce la Silicon Wadi (in rapporti con la Silicon Valley) e le aziende israeliane entrano nel mercato azionario americano. Grazie anche all'introduzione di una nuova valuta gli effetti del debito saranno ripristinati e ribaltati a partire dagli anni 2000. Altro fattore chiave per l'economia israeliana: investimenti e potenziamento di start up tecnologiche e ricerca militare, questa diventa un prodotto che Israele esporta ancora oggi (sì, anche con la Leonardo). Ancora oggi gli states dipendono da Israele, l'impatto enorme dei vari settori delle alte tecnologie, il settore militare, le energie. Allo stesso tempo Israele ha un esercito indebolito e perdite e comunque i finanziamenti statunitensi e il supporto governativo sono ineliminabili per tutti i (recenti) interventi militari e gli attacchi all'Iran. E infatti negli ultimi anni si svolgono vari negoziati di successo tra molti paesi arabi ed Israele, grazie alla mediazione Usa. Il Mega GroupFondato nel 1991 da Wexner e Bonfman, riunisce svariati miliardari nordamericani di origini ebraiche, tutti con legami mafiosi, come per il gangster Lansky. Questi gruppi di "filantropi" di origini ebraiche sono ancora oggi l'anello di unione tra Israele e Stati Uniti, finanziando la "beneficienza etnica" a favore cioè di istituzioni solo ebraiche e con legami in Israele, con l'economia e la politica israeliana. Legame con Jan Luc BrunnelConosceva E. dal 2000, ed è stato uno dei reclutatori delle ragazze che sarebbero entrate nei traffici di E., tramite agenzie di Moda a New York, Miami, Tel Aviv. È stato arrestato il 16 dicembre 2020 con l'accusa di stupro su minore. Si toglie la vita dopo una anno, prima del processo. Le Compromissioni di Ari Ben-Manashe L'ex alto-dirigente del Mossad tra '70 e '80, dichiara che E. e Ghislaine Maxwell lavorassero per il Mossad e che più volte si fossero trovati nell'ufficio di Robert Maxwell nel Mossad.Manashe è un testimone chiave per le inchieste su E. e tutta la rete di magnati, politici e mafiosi, anche in mancanza di una inchiesta federale. Inoltre testimonia da decenni su varie relazioni tra intelligence israeliana, statunitense ed era reagan. Lo Scandalo Sessuale a Valle dello Scandalo di Potere Nel 1996 Maria Farmer, artista, denuncia E. all'FBI per pornografia minorile e abusi sessuali, ma non viene considerata. Le vicende giudiziarie di Epstein per crimini sessuali iniziano nel 2005, quando la polizia di Palm Beach aveva raccolto le testimonianze di trentasei minorenni - secondo l’inchiesta del Miami Herald le vittime erano state almeno un’ottantina -. Nel 2008 ebbe risonanza mediatica la condanna, poi il vuoto, per anni. Il processo si chiude con l'accordo di non perseguibilità, quindi la detenzione per 13 mesi, ovvero il carcere era più un hotel ed E. era in semilibertà. Infatti poteva lasciare la struttura, sì, il primo processo a E. è ridicolo, un corto circuito della giustizia, se si pensa che ha evitato le accuse federali, quindi un ergastolo. Incriminato per favoreggiamento della prostituzione, trattamento di favore, corruzione... sconta solo l'accusa di adescamento a scopo di prostituzione. Dopo questo processo farsa, le vittime intraprendono varie cause civili. Sarà proprio il Miami Herald, dal 2018, a denunciare una giustizia senza dignità, che si piega al potere e suscitare l'interesse federale per il caso. È l'inchiesta portata avanti da Julie K. Brown. Il caso mediatico scoppia nel luglio 2019 (e dopo un mese, alla sua morte) quando E. è arrestato, sulla base di nuovi abusi non coperti dal vecchio accordo. Trump basa parte della sua campagna elettorale alla II presidenza sulla pubblicazione degli Epstein Files integrali, salvo poi rallentare, per cui solo a fine 2025 abbiamo un quadro generale, sebbene ne vengono pubblicati solo il 50%. V. Giuffre, la principale sostenitrice delle denunce civili tra 2009-15 contro itraffici sessuali di Epstein e associati.Foto di Virginia Giuffre col principe Andrew e Ghislaine Maxwell. Da Destra a Sinistra, a DestraRecezione degli E. files nella vulgata di Qanon e i vari complottismidi matrice alt-right e filoni esoteristi e cristiani Ma insomma, noi seguiamo anche il percorso di QAnon, dell'estrema destra americana (che influenza anche parte della "opinione pubblica sana" e anche i democratici) che inizia ad appropriarsi dell'immagine pubblica di Epstein. Ebbene, E. è stato un importante sostenitore di Bill Clinton, di cui finanzia la campagna politica, gli spostamenti col jet, quindi la Clinton Foundation, siamo nei '90 e primi 2000. Poi Clinton dice di aver interrotto i rapporti.Trump, invece, possiamo dire che si è formato direttamente assieme ad Epstein. Dopo il processo, nel silenzio generale rotto solo a partire dal 2018, dal 2009 l'indignazione esiste, anche se non ha molta risonanza mediatica: le vittime di abusi di E. sostengono delle cause civili contro di lui e la moglie. In questo contesto già tragico si inserisce la storia di una giovane donna che può solo apparire ancora più disperata: Virginia Roberts Giuffre, che si toglie la vita a 41 anni. Infanzia problematica, abusi sessuali, famiglie affidatarie, si ritrova per strada a 14 anni, ma nel '97 il padre le offre un impego: ha un posto nella villa di Trump a Mar-a-Lago. Entrerà poi nelle tratte sessuali di Epstein e Maxwell. Inizierà a prendere posizione contro gli aguzzini e nel 2015 fonda una no-profit, Victims Refuse Silence (è lei che denuncerà il principe Andrea, che non ha saputo evitare lo scandalo in alcun modo). L'associazione riflette esattamente il clima generale di oppressione delle vittime. Nel clima delle presidenziali, ma già nel 2015, le accuse degli avversari politici di Hillary Clinton, repubblicani, strumentalizzano le (non) risapute cause civili contro E., in virtù anche dei collegamenti con E. risalenti alla presidenza Clinton. È qui che nascono le idee complottiste che prendono anche il volto di Epstein: corrotto potente, ebreo e criminale sessuale. I tempi sono maturi per inventarsi l'elité di pedosatanisti di sinistra descritta nel Pizzagate, teoria del complotto. Tra 2017 e 2018 vedremo l'affermarsi di queste idee e la propulsione mediatica su vari social, e conseguente fiducia in Trump, da parte dei cospiratori di QAnon. Invece le effettive citazioni in aula dei processi civili riferenti Clinton ed E., sono desecretate solo nel gennaio del 2024, di cui i coniugi risponderanno in udienza al congresso, senza però coinvolgimenti di sorta con i reati di E. Di recente, con la risonanza mediatica definitiva degli E. files, fine '25, inizi '26, vengono aggiunti i dettagli che coronano le attuali ideologie di estrema destra: l'antisemitismo, connaturato "all'estraneità col cristianesimo" e cioè i rituali satanici e sessuali. [attenzione: l'SRA, satanic ritual abuse, è una roba vecchi degli anni '80, se non per esistere sotto altri connotati addietro nei secoli, come l'accusa del sangue rivolta agli ebrei dal Medioevo]. Già dall'era Reagan, come scrivo nel topic su QAnon, si assiste ad un periodo di panico morale nella società, diffusione del panico satanista e l'ampia eco della religiosità cristiana, soprattutto grazie all'uso politico di Reagan della religione, nel clima anticomunista dell'edonismo reaganiano. Sono gli anni della “riconciliazione nazionale”, appunto, cioè di pesante attacco a ogni eredità dei Sixties, i movimenti sociali, le battaglie dei diritti civii. La destra evangelica fa passi da gigante, ottiene conquiste politiche, si impegna in una vera e propria controrivoluzione antifemminista. Tra le cose che non vede di buon occhio ci sono gli asili, perché rispecchiano i cambiamenti avvenuti nelle famiglie. Nella visione patriarcale la donna dovrebbe restarsene a casa, e dei bambini occuparsene lei. Se c’è il day-care è perché il vecchio modello è in crisi. Gli anni di Reagan sono caratterizzati dal moralismo cristiano e inevitabilmente il panico satanista, immaginario già presente nella cultura pop, che si nutre del clima ultra-religioso, della fede esasperata delle periferie americane. Per gli evangelici, agitare lo spauracchio di Satana, additare gli asili come luoghi del Male serve anche a colpevolizzare le donne entrate nel mercato del lavoro. Hai voluto lavorare e lasciare tuo figlio nelle mani di estranei? Hai rifiutato il ruolo naturale di madre? Ecco, guarda che bel risultato! Che questo avvenga con l’oggettiva complicità di femministe dichiarate è tristissimo. Queste donne hanno lo sguardo fisso sul presunto abuso sessuale su minori, decorato di riti luciferini, e non si accorgono di tutto il resto, si può definire abusocentrismo. Cosa che succede in Italia a fase alterne, come qualche anno fa, n epoca covid (per cui arriva qui anche QAnon). Questo il coronamento dell'ideologia di complotto in seno a QAnon, Maga e seguaci Trump, oggi: la forte avversione all'immagine di Satana, tipicamente diffusa in piccole comunità cristiane. Non è un caso che Piter Thiel parli di Anticristo, oggidì. Ciò ben dimostra che a questo mondo non ci sono più confini, neanche tra nicchie sociali. Il trumpismo ha avuto molto successo in Germania, in giro per tutto il mondo, insomma questo è il coacervo di idee e avvenimenti cui far riferimento per capire il fenomeno, boh, del potere. Eyes Wide Shutt, ottimo esempio dell'immaginario popolare moderno su organizzazioni dietro il potere, rituali occulti, magnati ebrei e complotti.Un immaginario popolare negli anni Ottanta, che giunge qui sublimato. In realtà l'opera originale accenna all'antisemitismo e l'identità ebraica sebbene en-passant, nella Vienna degli anni Venti, ma è una lettura che non va scartata nello stesso film, primo perché già presente nell'opera Traumnovelle e secondo perché il regista dei detti e non detti è appunto Kubrik, che ha voluto epurare di sua volontà quasi tutti i connotati ebraici (già pochi), dando anche nuove letture. Schnitzler, l'autore del romanzo, era ebreo e ha subito persecuzioni e censure per le sue opere, anche se l'antisemitsmo è un tema denunciato in altre poche opere e si è attirato guai per la sua fine critica sociale, all'esercito e per la sessualità libera e la profondità psicanalitica nelle sue opere.Il protagonista del romanzo, Fridolin, era ambiguo, cioè sfidava le convenzioni borghesi e presumibilmente del suo stesso mondo ebraico. La cricca di giovani antisemiti lo insulta nel romanzo, mentre con Kubrik lo chiamano "frocio". E poi vi è il ricco dottore ebreo Victor Ziegler della cricca di potenti di New York, insieme guida di Bill e simbolo di corruzione. Insomma, EWS riflette il fascino del regista per i complotti, ma anche un immaginario popolare ormai ben codificato. Ziegler non esiste nel romanzo Traumnovelle, viene aggiunto da Kubrik e sceneggiatore. Interpretato prima da Harvey Keitel e poi dall'attore/regista ebreo Sydney Pollack, "Ziegler è ebreo nel comportamento e nell'inflessione, diventando il cattivo del film e, probabilmente, un concentrato di stereotipi antisemiti: ricchissimo, sessualmente depravato, dissoluto, corrotto" (The Forward). Una precisazione: non mi si venga a ripetere che sono un poco di buono, antisemita, fascista, addirittura, come mi viene spesso detto qui, addirittura da anni. Io ho sempre trovato stomachevole le battute sugli ebrei (e annessa apologia del nazifascismo, del ragazzo medio di oggi). Sono sempre stato impressionato dall'Olocausto, mi sono rimasti impressi i film più crudi visti già alle elementari e medie. E ho sempre avuto ammirazione per la storia millenaria del popolo ebraico, fatta di saggezza, memoria, nostalgia, senso della comunità e grande sopportazione delle avversità. E nei miei post parlo di queste accuse di settarismo, mosse storicamente verso gli ebrei, ma sappiamo bene che l'accusa di "setta" è rivolta anche agli omosessuali, oh grandissime teste di legno prive di opinione informata. Quindi, se qualche altro ritardato continua a farmi queste accuse di essere un grezzone, ci tengo a ricordare che io ho la coscienza pulita a differenza vostra e continuo a trattare argomenti di importanza di attualità con grande cautela, ma soprattutto con l'intento non poco virtuoso di dissipare la falsa informazione, le narrazioni populiste infondate e portare un'analisi della società accorta, per evitare gli sviluppi nella violenza di una società ancora troppo irrazionale e incapace di relazionarsi col mondo. Uno, che perde tempo a fare informazione utile, non si prefigge di munire i lettori di strumenti culturali avanzati e sintesi su argomenti d'attualità per chissà quale proprio scopo fazioso! Edited August 23Aug 23 by MARIO8530
August 25Aug 25 Author Ronald Lauder Un cliente e amico di Roy Cohn spesso trascurato, ma altrettanto famoso, è Ronald Lauder, erede miliardario della fortuna cosmetica di Estée Lauder, viene spesso descritto dalla stampa come un "importante filantropo ebreo" ed è il presidente del Congresso Ebraico Mondiale dal 2007 (precedentemente Edgar Bronfman, dal 1979). Eppure i numerosi articoli che lo riguardano tendono a omettere il suo passato fortemente politico. In una dichiarazione del 2018 al New York Times, Lauder ha affermato di conoscere Trump da oltre 50 anni, almeno dai primi anni '70, quando quest'ultimo era studente alla Wharton School dell'Università della Pennsylvania, frequentata anche da Lauder. Non sappiamo molto, ma è evidente che condividevano molte conoscenze, tra cui quella con l'uomo che in seguito li avrebbe entrambi annoverati tra i suoi clienti, Roy Cohn. Sebbene si sia parlato molto dei legami tra Cohn e Trump, Cohn era particolarmente legato alla madre di Lauder, Estée Lauder (nata Josephine Mentzer). Estée fu persino annoverata tra gli amici più in vista di Cohn nel suo necrologio pubblicato sul New York Times . Un piccolo scorcio del rapporto tra Lauder e Cohn è emerso brevemente in un articolo del 2016 su Politico, riguardante una cena tenutasi nel 1981 nella casa di Cohn a Greenwich, nel Connecticut, dove trascorreva il fine settimana. Alla festa parteciparono i genitori di Ronald Lauder, Estée e Joe, così come Trump e la sua allora moglie Ivana, che possedevano una casa per il fine settimana a soli due chilometri di distanza. Quella festa si tenne poco dopo che Cohn aveva contribuito all'elezione di Reagan alla presidenza e aveva raggiunto l'apice della sua influenza politica. Durante la festa, Cohn brindò a Reagan e all'allora senatore di New York Alfonse D'Amato, che avrebbe incoraggiato Ronald Lauder in politica. Due anni dopo, nel 1983, Ronald Lauder – la cui unica esperienza professionale fino a quel momento consisteva nel lavoro presso l'azienda di cosmetici dei suoi genitori – fu nominato Vice Assistente del Segretario alla Difesa degli Stati Uniti per gli Affari Europei e della NATO. Poco dopo la nomina, fece parte del Comitato per la Cena di Merito organizzata dalla B'nai B'rith in onore di Roy Cohn (organizzazione ebraica fortemente filo-israeliana, nonché organizzazione madre della controversa Anti-Defamation League (ADL) ). L'influente padre di Cohn, Albert Cohn, era stato a lungo presidente della potente sezione New England-New York della B'nai B'rith, e Roy Cohn stesso era membro della sezione bancaria e finanziaria della stessa organizzazione. La cena era specificamente volta a onorare Cohn per il suo impegno a favore di Israele e per i suoi sforzi volti a "rafforzare" l'economia israeliana, e tra i presidenti onorari figuravano il magnate dei media Rupert Murdoch, Donald Trump e l'allora capo di Bear Stearns, Alan Greenberg, tutti legati a Jeffrey Epstein. Durante il suo periodo come vice assistente del segretario alla Difesa, Lauder fu anche molto attivo nella politica israeliana e divenne già un alleato dell'allora rappresentante israeliano alle Nazioni Unite e futuro primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu. Lauder sarebbe poi diventato una delle figure più importanti nell'ascesa al potere di Netanyahu, in particolare durante la sua sorprendente vittoria nel 1996, e uno dei principali finanziatori del partito di destra israeliano Likud. Nel 1986, anno della morte di Roy Cohn, Lauder lasciò il suo incarico al Pentagono e divenne ambasciatore degli Stati Uniti in Austria, dove il suo mandato fu segnato dagli scontri con l'allora presidente austriaco ed ex collaboratore nazista, Kurt Waldheim. L'interesse di Lauder per la politica austriaca è continuato fino agli ultimi anni, culminando nelle accuse di aver tentato di manipolare le elezioni austriache del 2012. Dopo aver lasciato l'incarico di ambasciatore, Lauder fondò la Ronald S. Lauder Foundation nel 1987 e in seguito si candidò a sindaco di New York contro Rudy Giuliani nel 1989. Lauder fu incoraggiato a candidarsi dall'allora senatore Alfonse D'Amato, che aveva stretti legami con Roy Cohn e con il suo socio di lunga data, lo studio legale Tom Bolan, che era anche il consigliere di D'Amato. Alla già citata cena del B'nai B'rith del 1983 in onore di Cohn, D'Amato fu l'oratore principale. Il motivo più probabile era che Giuliani, pur essendo stato un tempo un alleato della "macchina di Roy Cohn", all'epoca era profondamente inviso ai collaboratori del defunto Cohn per aver perseguito l'ex socio di Cohn, Stanley Friedman, per racket, cospirazione e altri reati. Giuliani aveva anche una storia di aspri dissidi con D'Amato. La campagna elettorale di Lauder per le primarie, sebbene non abbia avuto successo, si è distinta per la sua ferocia e i suoi costi, avendo bruciato oltre 13 milioni di dollari. Qualche anno dopo, all'inizio degli anni '90, Lauder si unì a un gruppo di recente formazione rimasto a lungo al di fuori del controllo mediatico, ma che ha suscitato interesse in relazione allo scandalo di Jeffrey Epstein: il Mega Group. Epstein: il misterioso passaporto austriaco Prima di parlare del Mega Group, vale la pena menzionare un particolare atto apparentemente compiuto da Lauder quando era ambasciatore degli Stati Uniti in Austria, venuto alla luce di recente in relazione all'arresto di Jeffrey Epstein all'inizio di luglio, una scoperta riportata per la prima volta dal giornalista Edward Szall. Quando la polizia ha recentemente rinvenuto un passaporto austriaco con la foto di Epstein e un nome falso durante una perquisizione nella sua residenza di Manhattan, la provenienza e lo scopo del passaporto sono finiti sotto la lente d'ingrandimento dei media. Secondo l' Associated Press , gli avvocati difensori di Epstein hanno specificamente sostenuto che "un amico glielo diede [a Epstein] negli anni '80, dopo che ad alcuni ebrei americani era stato informalmente consigliato di portare con sé un documento d'identità con un nome non ebraico quando viaggiavano all'estero, in un periodo in cui i dirottamenti erano più frequenti". Questa affermazione sembra essere collegata alle preoccupazioni sorte dopo il dirottamento del volo Air France 139 nel 1976, quando gli ostaggi israeliani ed ebrei furono separati dagli altri ostaggi principalmente in base ai passaporti in loro possesso. Dato che Epstein non possedeva i requisiti convenzionali per ottenere un passaporto austriaco, tra cui la residenza a lungo termine in Austria (il passaporto lo indica come residente in Arabia Saudita) e la conoscenza fluente del tedesco, sembra che l'unico modo in cui abbia potuto acquisire un passaporto austriaco sia stato attraverso mezzi non convenzionali , ovvero con l'aiuto di un funzionario austriaco ben introdotto o di un diplomatico straniero influente in Austria. Lauder, all'epoca ambasciatore in Austria durante l'amministrazione Reagan, si sarebbe trovato in una posizione ideale per ottenere un passaporto di questo tipo, soprattutto per la ragione addotta dagli avvocati di Epstein, ovvero che gli ebrei americani potevano essere presi di mira durante i viaggi, e alla luce delle preoccupazioni espresse pubblicamente da Lauder riguardo alle minacce che gli ebrei subiscono da parte di alcuni gruppi terroristici. Inoltre, il passaporto era stato rilasciato nel 1987, quando Lauder era ancora ambasciatore. Inoltre, Lauder aveva ottimi contatti con l'ex mecenate di Epstein, l'ex capo di Bear Stearns Alan Greenberg, che aveva assunto Epstein alla fine degli anni '70 subito dopo il suo licenziamento dalla Dalton School, e con Donald Trump, un altro amico di Lauder e Greenberg che iniziò la sua amicizia con Epstein nel 1987, lo stesso anno in cui fu rilasciato il falso passaporto austriaco. Sempre nel 1987, Epstein iniziò anche la sua relazione con il suo principale finanziatore, Leslie Wexner, anch'egli strettamente legato a Lauder (sebbene alcune fonti sostengano che Epstein e Wexner si siano incontrati per la prima volta nel 1985, ma che il loro solido rapporto d'affari si sia consolidato solo nel 1987). Sebbene l'avvocato difensore di Epstein si sia rifiutato di rivelare l'identità dell'"amico" che gli ha fornito il passaporto austriaco falso, Lauder era in una posizione privilegiata per procurarselo in Austria ed era profondamente legato al Mega Group, co-fondato dal mentore di Epstein, Leslie Wexner, con cui Epstein aveva numerosi contatti. Questi legami sia con il governo austriaco che con il mentore di Epstein rendono Lauder la persona più probabile ad aver ottenuto il documento per conto di Epstein. Inoltre, i legami di Epstein e del Mega Group con l'agenzia di intelligence israeliana Mossad suggeriscono un coinvolgimento di Lauder nell'ottenimento del passaporto, alla luce dei suoi stretti rapporti con il governo israeliano e del fatto che il Mossad ha una storia di utilizzo di ambasciatori all'estero per procurare passaporti stranieri falsi ai propri agenti. Si presume che lo stesso Lauder abbia legami con il Mossad, essendo da tempo un finanziatore dell'IDC Herzliya, un'università israeliana strettamente associata al Mossad e ai suoi reclutatori, nonché all'intelligence militare israeliana. Lauder ha persino fondato la Lauder School of Government, Diplomacy and Strategy presso l'IDC Herzliya. Inoltre, Lauder ha co-fondato la rete televisiva dell'Europa orientale CETV con Mark Palmer, ex diplomatico statunitense, collaboratore di Kissinger e autore dei discorsi di Reagan. Palmer è più noto per aver co-fondato la National Endowment for Democracy (NED), un'organizzazione spesso descritta come complice dell'intelligence statunitense, il cui primo presidente confessò al Washington Post che "molto di ciò che facciamo oggi veniva fatto segretamente 25 anni fa dalla CIA". Un articolo del 2001 dell'Evening Standard riportava che Epstein aveva affermato di aver lavorato per la CIA negli anni '80, ma in seguito aveva ritrattato tale affermazione. Il Mega Group Il Mega Group, un gruppo segreto di miliardari di cui Lauder fa parte, è stato fondato nel 1991 da Charles Bronfman e Leslie Wexner, quest'ultimo al centro dell'attenzione mediatica in seguito all'arresto, avvenuto a luglio 2019, del suo ex protetto Jeffrey Epstein. I resoconti giornalistici descrivono il gruppo come "un club informale composto da 20 tra i più ricchi e influenti uomini d'affari ebrei del paese", incentrato su "filantropia ed ebraismo", con quote associative che superano i 30.000 dollari all'anno. Eppure, diversi dei suoi membri più in vista hanno legami con la criminalità organizzata. Alcuni membri del Mega Group hanno fondato e/o sono strettamente associati ad alcune delle più note organizzazioni filo-israeliane. Ad esempio, i membri Charles Bronfman e Michael Steinhardt hanno fondato Birthright Taglit con il sostegno dell'allora e attuale Primo Ministro Benjamin Netanyahu. Steinhardt, ateo, ha dichiarato che la sua motivazione nel contribuire alla fondazione del gruppo era quella di promuovere la propria convinzione che la devozione e la fede nello Stato di Israele debbano fungere da "sostituto della teologia [ebraica]". Tra gli altri gruppi noti associati al Mega Group figurano il Congresso Ebraico Mondiale, il cui ex presidente, Edgar Bronfman, e l'attuale presidente, Ronald Lauder, sono entrambi membri del Mega Group, e B'nai B'rith, in particolare la sua costola nota come Anti-Defamation League (ADL). I fratelli Bronfman sono stati importanti finanziatori dell'ADL, e Edgar Bronfman ha ricoperto la carica di vicepresidente nazionale onorario dell'ADL per diversi anni. Quando Edgar Bronfman morì nel 2013, Abe Foxman, direttore di lunga data dell'ADL, dichiarò : "Edgar è stato per molti anni presidente della nostra divisione dell'industria degli alcolici, presidente della nostra raccolta fondi per New York e uno dei nostri più importanti benefattori". Altri membri del Mega Group che sono donatori e sostenitori di spicco dell'ADL includono Ronald Lauder, Michael Steinhardt e il compianto Max Fisher . Come già accennato, il padre di Roy Cohn è stato a lungo un leader dell'influente sezione New England-New York del B'nai B'rith e Cohn è stato in seguito un membro stimato della sua sezione bancaria e finanziaria. Inoltre, i membri del Mega Group hanno svolto un ruolo chiave anche nella lobby filo-israeliana negli Stati Uniti. Ad esempio, Max Fisher del Mega Group ha fondato la National Jewish Coalition, ora nota come Republican Jewish Coalition, il principale gruppo di pressione politico neoconservatore filo-israeliano , noto per il suo sostegno a politiche intransigenti, e i cui attuali principali sostenitori, Sheldon Adelson e Bernard Marcus, figurano tra i maggiori finanziatori di Donald Trump. Sebbene il Mega Group esista ufficialmente solo dal 1991, l'uso della "filantropia" come copertura per attività di lobbying o commerciali più spregiudicate era stato introdotto decenni prima da Sam Bronfman, padre dei membri del Mega Group Edgar e Charles Bronfman. Mentre altre élite nordamericane come J.D. Rockefeller avevano precedentemente utilizzato le donazioni filantropiche come mezzo per ripulire la propria reputazione, l'approccio di Bronfman alla filantropia era unico perché si concentrava specificamente sul donare ad altri membri del suo stesso background etnico-religioso. Come dettagliato nella prima parte di questa serie, Sam Bronfman aveva da tempo profondi legami con la criminalità organizzata, in particolare con il sindacato criminale di Meyer Lanksy. Tuttavia, secondo chi gli era vicino, l'ambizione privata di Bronfman era quella di diventare un membro rispettato dell'alta società. Di conseguenza, Bronfman si impegnò a fondo per cancellare l'onta che i suoi legami con la mafia avevano lasciato sulla sua reputazione pubblica in Canada e all'estero. Riuscì in questo intento diventando un leader del movimento sionista canadese e, alla fine degli anni '30, era a capo del Congresso ebraico canadese e aveva iniziato a farsi un nome come filantropo per cause ebraiche. Eppure, persino parte dell'attivismo e della filantropia di Bronfman lasciavano intravedere quella reputazione da gangster che cercava con tanta fatica di scrollarsi di dosso. Ad esempio, prima del 1948 Bronfman fu attivamente coinvolto nel traffico illegale di armi destinate a gruppi paramilitari sionisti in Palestina, in particolare come cofondatore della National Conference for Israeli and Jewish Rehabilitation, che contrabbandava armi al gruppo paramilitare Haganah. Mentre Bronfman agevolava il contrabbando illegale di armi per l'Haganah, i suoi soci nella malavita facevano lo stesso. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, stretti collaboratori di David Ben-Gurion, che sarebbe poi diventato il primo ministro di Israele e avrebbe avuto un ruolo determinante nella fondazione del Mossad, strinsero legami profondi con Meyer Lansky, Benjamin "Bugsy" Siegel, Mickey Cohen e altri gangster ebrei dell'epoca. Utilizzarono le loro reti clandestine per creare una vasta rete di contrabbando di armi tra gli Stati Uniti e gli insediamenti sionisti in Palestina, armando sia l'Haganah che i gruppi paramilitari dell'Irgun. Come già accennato, mentre questi gangster agevolavano l'armamento illegale dei paramilitari sionisti, rafforzavano i loro legami con l'intelligence statunitense, legami che erano stati formalmente (seppur segretamente) stabiliti durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo la fondazione di Israele, Sam Bronfman collaborò con il futuro Primo Ministro israeliano Shimon Peres per negoziare la vendita di armamenti canadesi a metà prezzo a Israele. L'acquisto di armi a prezzo stracciato fu interamente finanziato da una cena di beneficenza organizzata da Bronfman e sua moglie. Molti anni dopo, Peres avrebbe presentato a Jeffrey Epstein un altro futuro Primo Ministro israeliano, Ehud Barak. Il resto del percorso della famiglia Bronfman verso "la rispettabilità" fu intrapreso dai figli di Bronfman, che si sposarono con membri di famiglie aristocratiche come i Rothschild europei e la "famiglia reale" di Wall Street dei Lehman e dei Loeb. La ritrovata rispettabilità dei Bronfman non significò la fine dei loro legami con l'impero criminale guidato da Lansky. Anzi, negli anni '60 e '70, membri di spicco della dinastia Seagram finirono nel mirino delle critiche per la loro stretta collaborazione con Willie "Obie" Obront, figura di spicco della criminalità organizzata canadese, che il professore canadese Stephen Schneider ha definito il Meyer Lansky del Canada. Tuttavia, Edgar e Charles Bronfman non erano certo gli unici membri del Mega Group con legami profondi e di lunga data con il National Crime Syndicate guidato da Lansky. Infatti, uno dei membri di spicco del gruppo, il gestore di fondi speculativi Michael Steinhardt, ha parlato apertamente dei suoi legami familiari con Lansky nella sua autobiografia " No Bull: My Life in and out the Markets", dove ha notato che suo padre, Sol "Red McGee" Steinhardt, era il ricettatore di gioielli di fiducia di Lansky e una figura di spicco nella malavita newyorkese. Sol Steinhardt fu anche il primo cliente di suo figlio a Wall Street e lo aiutò a dare il via alla sua carriera nel mondo della finanza. I legami tra il Mega Group e il National Crime Syndicate non si fermano qui. Un altro membro di spicco del Mega Group con legami con questa stessa rete criminale è Max Fisher, descritto come il mentore di Wexner e sospettato di aver collaborato con la "Purple Gang" di Detroit durante il proibizionismo e negli anni successivi. La Purple Gang faceva parte della rete che contrabbandava liquori Bronfman dal Canada negli Stati Uniti durante il proibizionismo, e uno dei suoi fondatori, Abe Bernstein, era uno stretto collaboratore sia di Meyer Lansky che di Moe Dalitz. Fisher fu un consigliere chiave di diversi presidenti degli Stati Uniti, a cominciare da Dwight D. Eisenhower, e anche di Henry Kissinger. Oltre a Fisher, Ronald Lauder, membro del Mega Group, era collegato a Roy Cohn e Tom Bolan, entrambi strettamente associati alla stessa rete criminale guidata da Lansky e che rappresentavano regolarmente in tribunale figure di spicco della mafia. Inoltre, un altro membro del Mega Group, il regista Steven Spielberg, è un noto protetto di Lew Wasserman, il magnate dei media legato alla mafia e sostenitore di lunga data della carriera cinematografica e successiva politica di Ronald Reagan. Un collegamento sorprendente con Cohn riguarda Lester Crown, membro del Mega Group ed ex presidente della società statunitense di armamenti General Dynamics, il cui cognato è David Schine, confidente e presunto amante di Cohn durante le audizioni di McCarthy, la cui relazione con Cohn contribuì alla caduta del maccartismo. Un altro membro del Mega Group degno di nota è Laurence Tisch, che ha posseduto la CBS News per diversi anni e ha fondato la Loews Corporation. Tisch è noto per il suo lavoro presso l'Office of Strategic Services (OSS), il precursore della CIA, dove ha prestato servizio anche Donald Barr, che assunse Epstein alla Dalton School, e che strinse legami con l'impero criminale di Lansky durante la Seconda Guerra Mondiale. Leslie Wexner e la moglie Abigail alla mostra "Transfigurations", Wexner Center for the Arts. Frammenti dei segreti privati di Wexner sono occasionalmente emersi, per poi essere rapidamente insabbiati nel timore di "diffamare" il potente e influente miliardario "filantropo". Nel 1985, l'avvocato di Columbus (Ohio) Arthur Shapiro fu assassinato in pieno giorno a bruciapelo in quello che venne ampiamente definito un "omicidio di stampo mafioso". L'omicidio rimane tuttora irrisolto, probabilmente perché l'allora capo della polizia di Columbus, James Jackson, ordinò la distruzione di documenti chiave dell'indagine del suo dipartimento. L'ordine di distruzione dei documenti da parte di Jackson venne alla luce anni dopo, nel 1996, quando era sotto inchiesta per corruzione. Secondo il Columbus Dispatch, Jackson giustificò la distruzione di un rapporto " valido e prezioso " perché riteneva che fosse "così pieno di speculazioni infondate su importanti imprenditori da poter essere potenzialmente diffamatorio". La natura di queste "speculazioni infondate" era che "uomini d'affari milionari di Columbus e Youngstown fossero collegati a un 'omicidio in stile mafioso' ". Sebbene gli sforzi di Jackson fossero volti a tenere questo rapporto "diffamatorio" lontano dalla vista del pubblico, esso fu infine ottenuto da Bob Fitrakis , avvocato, giornalista e direttore esecutivo del Columbus Institute for Contemporary Journalism, dopo che gliene fu inviata "accidentalmente" una copia nel 1998 nell'ambito di una richiesta di accesso agli atti pubblici. Il rapporto, intitolato " Indagine sull'omicidio di Shapiro: analisi e ipotesi ", indica Leslie Wexner come collegato a "personaggi noti per essere figure della criminalità organizzata" e elenca anche i nomi dell'imprenditore Jack Kessler, dell'ex presidente del consiglio comunale di Columbus e collaboratore di Wexner Jerry Hammond, e dell'ex consigliere comunale di Columbus Les Wright come anch'essi coinvolti nell'omicidio di Shapiro. Il rapporto ha inoltre rilevato che lo studio legale di Arthur Shapiro, Schwartz, Shapiro, Kelm & Warren, rappresentava la società di Wexner, The Limited, e afferma che "prima della sua morte, Arthur Shapiro gestiva questo conto [The Limited] per conto dello studio legale". Ha anche notato che, al momento della sua morte, Shapiro "era oggetto di un'indagine da parte dell'Internal Revenue Service (IRS) perché non aveva presentato le dichiarazioni dei redditi per circa sette anni prima della sua morte e aveva investito in alcuni discutibili strumenti di elusione fiscale". Ha inoltre affermato che la sua morte ha impedito a Shapiro di testimoniare davanti al gran giurì in merito a questi "discutibili strumenti di elusione fiscale". Per quanto riguarda i presunti legami di Wexner con la criminalità organizzata, il rapporto si concentra sullo stretto rapporto d'affari tra la sua azienda, The Limited, e Francis Walsh, la cui società di autotrasporti "[aveva] gestito oltre il 90% del traffico merci di The Limited all'epoca dell'omicidio di Shapiro", secondo quanto riportato nel documento. Walsh fu citato in un atto d'accusa del 1988 come "co-cospiratore" del boss della famiglia criminale Genovese, Anthony "Fat Tony" Salerno, il cui avvocato di lunga data era Roy Cohn; e il rapporto sull'omicidio di Shapiro affermava che Walsh "era ancora considerato un affiliato della famiglia criminale Genovese/LaRocca e che continuava a fornire servizi di trasporto merci per The Limited". In particolare, la famiglia criminale Genovese ha a lungo costituito una parte fondamentale del National Crime Syndicate, poiché il suo ex capo, Lucky Luciano, ha co-fondato l'organizzazione criminale con il suo caro amico Meyer Lansky. Dopo l'incarcerazione e la successiva espulsione di Luciano dagli Stati Uniti, Lansky ha assunto la direzione delle operazioni del NCS negli Stati Uniti e la sua collaborazione con i successori di Luciano è continuata fino alla morte di Lansky nel 1983. Il Mossad: lo Scandalo di Spionaggio Mega Nel maggio del 1997, il Washington Post pubblicò una notizia esplosiva – ormai dimenticata da tempo – basata su un'intercettazione telefonica tra un funzionario del Mossad negli Stati Uniti e il suo superiore a Tel Aviv, in cui si discuteva degli sforzi del Mossad per ottenere un documento segreto del governo statunitense. Secondo il Post, il funzionario del Mossad affermò durante la telefonata che "l'ambasciatore israeliano Eliahu Ben Elissar gli aveva chiesto se fosse possibile ottenere una copia della lettera consegnata a [il leader palestinese] Arafat da [l'allora Segretario di Stato americano] Christopher il 16 gennaio, il giorno dopo la firma dell'accordo di Hebron da parte di Arafat e del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu". L' articolo del Post continuava: Secondo una fonte che ha visionato una copia della trascrizione della conversazione da parte della NSA, l'ufficiale dell'intelligence, parlando in ebraico, avrebbe detto: "L'ambasciatore vuole che vada su Mega per ottenere una copia di questa lettera". La fonte ha aggiunto che il supervisore a Tel Aviv ha respinto la richiesta, affermando: "Non è un servizio che utilizziamo su Mega per questo tipo di cose". La fuga di notizie ha portato a un'indagine volta a identificare un individuo con il nome in codice "Mega" che, secondo il Washington Post , "potrebbe essere qualcuno del governo statunitense che in passato ha fornito informazioni agli israeliani", una preoccupazione che ha poi generato un'indagine infruttuosa dell'FBI. Il Mossad ha in seguito affermato che "Mega" era semplicemente un nome in codice della CIA statunitense, ma l'FBI e l'NSA non sono state convinte da tale affermazione e hanno ritenuto che si trattasse di un alto funzionario del governo statunitense che potenzialmente aveva collaborato in passato con Jonathan Pollard, l'ex analista dell'intelligence navale statunitense successivamente condannato per spionaggio a favore del Mossad. Quasi esattamente un anno dopo lo scoppio dello scandalo di spionaggio "Mega", il Wall Street Journal fu il primo organo di stampa a riportare l'esistenza di un'organizzazione poco conosciuta di miliardari, chiamata "informalmente" Mega Group e fondata anni prima, nel 1991. L'articolo non faceva alcun cenno allo scandalo di spionaggio che, solo un anno prima, aveva diffuso negli Stati Uniti timori di spionaggio israeliano. Tuttavia, il nome "informale" distintivo del gruppo e i legami dei suoi membri con il Mossad e con politici israeliani di alto rango, compresi i primi ministri, sollevano il sospetto che "Mega" non fosse un singolo individuo, come credevano l'FBI e la NSA, bensì un gruppo. Nel 1997, quando scoppiò lo scandalo di spionaggio "Mega", Netanyahu era da poco diventato primo ministro di Israele dopo una vittoria a sorpresa, un successo in gran parte attribuito a un suo sostenitore particolarmente influente, Ronald Lauder. Oltre a essere un importante finanziatore, Lauder aveva coinvolto Arthur Finklestein nella campagna elettorale di Netanyahu del 1996, le cui strategie furono considerate determinanti per la sorprendente vittoria del primo ministro. Netanyahu era così vicino a Lauder da averlo personalmente incaricato, insieme a George Nader, di fungere da suoi inviati di pace in Siria. Benjamin Netanyahu e sua moglie Sara con Ronald Lauder nel 1997 Nader, che aveva legami con la campagna elettorale di Trump del 2016 e con Erik Prince, alleato di Trump e fondatore di Blackwater, è stato incriminato per traffico sessuale di minori a livello federale, poco dopo l'arresto di Jeffrey Epstein, per accuse simili. Quando Nader fu scelto per lavorare con Lauder per conto di Netanyahu, era già stato trovato in possesso di grandi quantità di materiale pedopornografico in due diverse occasioni, la prima nel 1984 e la seconda nel 1990. Questo stretto legame tra Netanyahu e Lauder all'epoca dello scandalo di spionaggio "Mega" del 1997 è importante, considerando che il Mossad risponde direttamente al primo ministro israeliano. Un altro possibile collegamento tra il Mega Group e il Mossad è dovuto ai legami del Mega Group con la rete criminale di Meyer Lansky. Lansky aveva stretto profondi legami con l'intelligence statunitense dopo la Seconda Guerra Mondiale ed era anche collegato al Mossad tramite il funzionario del Mossad Tibor Rosenbaum, la cui banca veniva spesso utilizzata da Lansky per riciclare denaro. Inoltre, Lansky collaborò almeno in un'occasione con la famigerata "super spia" del Mossad Rafi Eitan, aiutandolo ad acquisire apparecchiature elettroniche sensibili possedute solo dalla CIA, ma ambite dall'intelligence israeliana. Eitan è noto negli Stati Uniti soprattutto per essere stato l'agente del Mossad che si occupò di Jonathan Pollard. In particolare, Eitan fu la principale fonte delle affermazioni secondo cui la parola in codice "Mega", usata dai funzionari del Mossad nel 1997, si riferiva alla CIA e non a una potenziale fonte all'interno del governo statunitense un tempo collegata alle attività di spionaggio di Pollard, il che rende le sue affermazioni sul vero significato del termine alquanto dubbie. Considerato che la rete criminale organizzata legata al Mega Group aveva legami sia con i servizi segreti statunitensi che con quelli israeliani, la parola in codice "Mega" potrebbe plausibilmente riferirsi a questo gruppo segreto di miliardari. Ulteriori prove a sostegno di questa teoria provengono dal fatto che membri di spicco del Mega Group erano soci in affari di agenti del Mossad, tra cui il magnate dei media Robert Maxwell e il commerciante di materie prime Marc Rich. Famiglia Maxwell La famiglia Maxwell è tornata al centro dell'attenzione mediatica in seguito all'arresto di Jeffrey Epstein, poiché Ghislaine Maxwell, a lungo descritta dai media come una "socialite" britannica, è stata pubblicamente indicata come la fidanzata "a intermittenza" di Epstein per molti anni. Le vittime di Epstein, così come le ex mogli dei suoi amici, hanno affermato che Ghislaine fosse la sua "protettrice" e che procurasse ragazze minorenni per la sua rete di ricatti sessuali. Ghislaine Maxwell è anche accusata di aver violentato le ragazze che procurava a Epstein e di averle utilizzate per produrre materiale pedopornografico. Nel giugno 2022 è stata condannata a 20 anni di carcere per adescamento di minori e altri reati commessi con o per conto del finanziere ed ex compagno (con cui rimane in stretti rapporti, dopo la loro relazione). E. ha sfruttato le conoscenze nell'alta società della fidanzata, con cui rimane negli anni '90, per poi proseguire un sodalizio economico e socetario. C'era quando la famiglia ha affrontato il fallimento degli affari di Robert Maxwell. E. aiuta ad occultare centinaia di milioni di asset offshore, quando l'impero Maxwell stava crollando. La Ghislaine apre nel 2012 l'Ong TerraMar, dedicata alla "salute degli oceani", in reatltà la solita filantropia questa volta come diversivo per gli scandali legati all'ex, E. Viene chiusa nel 2019 e negli anni ha sostenuto costi generali elevati per un ente benefico delle sue dimensioni e non ha prodotto alcun esempio tangibile di progetti di conservazione marina di successo. Continuava a esistere grazie a centinaia di migliaia di dollari in prestiti che Ghislaine erogava alla sua no-profit. Cose che quarto potere scansati: Robert Maxwell si è occupato di editoria strategica, spionaggio internazionale e doppi giochi, finanza offshore.È colpevole di aver defraudato i fondi pensione dei suoi dipendenti per 435 ca. milioni di sterline, per ricoprire propri debiti e ancora la frode bancaria sempre per evitare la bancarotta del proprio impero editoriale, Maxwell Communication Corporation e Mirror Group Newspapers. Lo scandalo emerge quando muore, nel novembre del '91, mentre si era preso una vacanza sul suo yacht per fuggire dai cattivi affari. Già mesi prima si evincevano gravi sue difficoltà coi prestiti bancari. E la stessa morte di Maxwell si può definire sospetta, in quanto inserita in assurdi equilibri di potere: il magnate delle telecomunicazioni muore per annegamento (archiviato come caso di suicidio). È la stessa situazione che ci porta a dubitare della morte di E., non per il fallimento e la corruzione di un uomo che ricorre al suicidio, ma in virtù dei loschi legami con magnati, governi e servizi segreti. Maxwell, nato Jan Ludvick Hoch, si era arruolato nell'esercito britannico durante la Seconda Guerra Mondiale. In seguito, secondo gli autori John Loftus e Mark Aarons , influenzò notevolmente la decisione del governo cecoslovacco di armare i paramilitari sionisti durante la guerra del 1948 che portò alla creazione dello Stato di Israele, e lo stesso Maxwell fu coinvolto nel contrabbando di componenti aeronautici verso Israele. In quel periodo, Maxwell fu contattato dai servizi segreti britannici MI6, che gli offrirono un incarico, che Maxwell alla fine rifiutò. L'MI6 lo classificò quindi come "sionista - fedele solo a Israele" e lo incluse tra le persone di interesse. In seguito, secondo diversi libri, tra cui "Robert Maxwell: Israel's Superspy" di Gordon Thomas e Martin Dillon, divenne un agente del Mossad. Inoltre, "The Samson Option: Israel's Nuclear Arsenal and American Foreign Policy" di Seymour Hersh ipotizza legami tra Maxwell e i servizi segreti israeliani. Secondo Victor Ostrovsky, ex agente del Mossad addetto alle indagini: Il Mossad finanziava molte delle sue operazioni in Europa con denaro rubato al fondo pensione dei giornali di Maxwell. Si impossessò di quei fondi quasi subito dopo che Maxwell acquistò il Mirror Newspaper Group con denaro prestatogli dal Mossad. In cambio dei suoi servigi, il Mossad aiutò Maxwell a soddisfare i suoi appetiti sessuali durante le sue visite in Israele, fornendogli prostitute, "un servizio mantenuto a scopo di ricatto". In seguito si scoprì che l'hotel in cui alloggiava in Israele era dotato di telecamere di sorveglianza, consentendo al Mossad di acquisire "una piccola raccolta di filmati di Maxwell in situazioni sessualmente compromettenti". Come nel caso della CIA, l'uso del ricatto da parte del Mossad, sia contro amici che contro nemici, è ben documentato e notoriamente diffuso . Maxwell era anche uno stretto collaboratore e amico della "super spia" israeliana Rafi Eitan, che, come già accennato, era il referente di Jonathan Pollard e che in precedenza aveva lavorato direttamente con Meyer Lansky. Eitan era venuto a conoscenza di un nuovo software rivoluzionario utilizzato dal governo statunitense, noto come "Promis", grazie a Earl Brian, collaboratore e assistente di lunga data di Ronald Reagan. Promis è spesso considerato il precursore del software "Prism" utilizzato oggi dalle agenzie di spionaggio ed è stato sviluppato da William Hamilton, che lo ha concesso in licenza al governo statunitense tramite la sua società, Inslaw, nel 1982.Ariel Sharon (a destra) incontra Robert Maxwell a Gerusalemme il 20 febbraio 1990 Secondo l'autore ed ex giornalista investigativo della BBC Gordon Thomas, Brian era infuriato per il fatto che il Dipartimento di Giustizia statunitense stesse utilizzando con successo il programma Promis per combattere la criminalità organizzata e il riciclaggio di denaro, e Eitan riteneva che il programma potesse essere d'aiuto a Israele. All'epoca, Eitan era il direttore dell'ormai defunta agenzia di intelligence militare israeliana Lekem, che raccoglieva informazioni scientifiche e tecniche all'estero da fonti sia pubbliche che segrete, soprattutto in relazione al programma nucleare israeliano. Fu ideato un piano per installare una "porta segreta" nel software e poi commercializzare Promis in tutto il mondo, fornendo al Mossad informazioni preziose sulle operazioni dei suoi nemici e alleati, e al contempo garantendo a Eitan e Brian ingenti somme di denaro. Secondo la testimonianza dell'ex funzionario del Mossad Ari Ben-Menashe, Brian fornì una copia di Promis all'intelligence militare israeliana, che contattò un programmatore israeliano-americano residente in California, il quale inserì la "porta segreta" nel software. Si dice che in seguito anche la CIA abbia installato una propria porta segreta nel software, ma non è noto se lo abbia fatto con una versione del software già compromessa e quanto ampiamente sia stata adottata rispetto alla versione compromessa dall'intelligence israeliana. Dopo l'inserimento della falla di sicurezza, il problema divenne vendere la versione difettosa del software a governi e aziende private in tutto il mondo, in particolare in settori di interesse. Brian tentò inizialmente di acquisire la Inslaw and Promis per poi utilizzare la stessa azienda per vendere la versione difettosa. Non avendo ottenuto risultati, Brian si rivolse al suo caro amico, l'allora procuratore generale Ed Meese, il cui Dipartimento di Giustizia si rifiutò bruscamente di effettuare i pagamenti a Inslaw previsti dal contratto, utilizzando di fatto il software gratuitamente, cosa che Inslaw definì un furto. Alcuni hanno ipotizzato che il ruolo di Meese in quella decisione sia stato influenzato non solo dalla sua amicizia con Brian, ma anche dal fatto che sua moglie era una delle principali investitrici nelle iniziative imprenditoriali di Brian. Meese sarebbe poi diventato consigliere di Donald Trump quando questi fu eletto presidente. Inslaw fu costretto a dichiarare bancarotta a seguito delle azioni di Meese e fece causa al Dipartimento di Giustizia. Il tribunale in seguito stabilì che il dipartimento guidato da Meese aveva "sottratto, convertito e rubato" il software attraverso "inganni, frodi e raggiri". Con Inslaw fuori dai giochi, Brian vendette il software in tutto il mondo. In seguito, Eitan reclutò Robert Maxwell come altro venditore di Promis, ruolo che svolse con notevole successo, riuscendo persino a vendere il software all'intelligence sovietica e cospirando con il senatore repubblicano del Texas John Tower per far sì che il software venisse adottato dal laboratorio governativo statunitense di Los Alamos. Decine di paesi utilizzarono il software sui loro sistemi informatici più protetti, ignari del fatto che il Mossad avesse ormai accesso a tutto ciò che Promis toccava. Mentre in passato il Mossad si affidava alle stesse tattiche utilizzate dalle sue controparti negli Stati Uniti e altrove per la raccolta di informazioni, l'adozione diffusa del software Promis, in gran parte grazie all'operato di Earl Brian e Robert Maxwell, ha fornito al Mossad un modo per raccogliere non solo ingenti quantità di dati di controspionaggio, ma anche materiale compromettente su altre agenzie di intelligence e personaggi influenti. In effetti, la "porta sul retro" creata da Promis e la sua adozione da parte delle agenzie di intelligence di tutto il mondo hanno di fatto fornito al Mossad l'accesso a una mole enorme di materiale compromettente che la CIA e l'FBI avevano accumulato sui loro amici e nemici per oltre mezzo secolo. Stranamente, negli ultimi anni, l'FBI ha cercato di nascondere informazioni relative al coinvolgimento di Robert Maxwell nello scandalo Promis. Secondo il giornalista Robert Fisk, Maxwell sarebbe stato coinvolto anche nel rapimento, da parte del Mossad, di Vanunu Mordechai, informatore israeliano sul programma nucleare. Mordechai aveva tentato di fornire ai media informazioni sull'entità del programma nucleare israeliano, che furono poi pubblicate dal Sunday Times di Londra . Tuttavia, Mordechai aveva contattato anche il Daily Mirror con queste informazioni, testata di proprietà di Maxwell e il cui responsabile della sezione esteri era Nicholas Davies, stretto collaboratore di Maxwell e presunto agente del Mossad. Il giornalista Seymour Hersh ha affermato che Davies era stato coinvolto anche in traffici di armi israeliane. Secondo Fisk, fu Maxwell a contattare l'ambasciata israeliana a Londra e a informarli delle attività di Mordechai. Questo portò all'adescamento di Mordechai da parte di un'agente del Mossad che lo sedusse nell'ambito di un'operazione di "trappola del miele", culminata nel suo rapimento e nella successiva incarcerazione in Israele. Mordechai scontò una condanna a 18 anni, di cui 12 in isolamento. La morte C'è poi la questione della morte di Maxwell, ampiamente citata dai media, sia mainstream che indipendenti, come sospetta e potenzialmente un omicidio . Secondo gli autori Gordon Thomas e Martin Dillon, Maxwell si sarebbe segnato il destino quando tentò di minacciare alti funzionari del Mossad di rivelare alcune operazioni se non lo avessero aiutato a salvare il suo impero mediatico da debiti insostenibili e difficoltà finanziarie. Molti dei creditori di Maxwell , che erano diventati sempre più insofferenti nei confronti del magnate dei media, erano israeliani e si sospettava che diversi di loro avessero legami con il Mossad. Nella loro biografia di Maxwell, Thomas e Dillon sostengono che il Mossad ritenesse che Maxwell fosse diventato più un peso che una risorsa e lo uccise sul suo yacht tre mesi dopo la sua richiesta di salvataggio. All'estremo opposto, ci sono teorie che suggeriscono che Maxwell si sia suicidato a causa delle difficoltà finanziarie che il suo impero stava affrontando. Ghislaine Maxwell, all'estrema destra, figlia di Robert Maxwell, osserva la bara scaricata da un aereo a Gerusalemme, l'8 novembre 1991. Alcuni hanno interpretato i funerali di Maxwell, tenutisi in Israele, come la conferma "ufficiale" da parte del Paese del suo servizio al Mossad, poiché sono stati paragonati a funerali di Stato e vi hanno partecipato non meno di sei capi, tra in carica e in pensione, dei servizi segreti israeliani. Durante la cerimonia funebre a Gerusalemme, il Primo Ministro israeliano Yitzhak Shamir lo ha elogiato affermando : "Ha fatto più di quanto si possa dire oggi". Altri elogi funebri sono stati pronunciati dai futuri Primi Ministri Ehud Olmert (allora Ministro della Sanità) e Shimon Peres, con quest'ultimo che ha anche lodato i "servizi" resi da Maxwell a nome di Israele. Mentre costruiva il suo impero commerciale – e diventava persino membro del Parlamento – Maxwell collaborava anche con i servizi segreti israeliani, dato che diverse società israeliane in cui aveva investito si rivelarono delle coperture per il Mossad. Inoltre, con l'ascesa al successo come magnate dei media, sviluppò un'aspra rivalità con Rupert Murdoch, amico intimo di Roy Cohn e figura influente nei media americani e britannici.
August 27Aug 27 Author Maxwell e i Bronfman Nel 1989, Maxwell e Charles Bronfman si unirono per presentare un'offerta per il quotidiano Jerusalem Post, che descrisse come "due dei principali finanzieri ebrei del mondo" e il loro interesse nell'impresa come "lo sviluppo del Jerusalem Post e l'espansione della sua influenza tra gli ebrei di tutto il mondo". L'anno precedente, Maxwell e Bronfman erano diventati i principali azionisti della società farmaceutica israeliana Teva. Alla fine degli anni '80, Maxwell collaborò con i frateli Bronfman, e con Edgar Bronfman per convincere l'Unione Sovietica a consentire agli ebrei sovietici di immigrare in Israele. L'impegno di Edgar in questo senso ha ricevuto maggiore attenzione, poiché rappresentò un momento cruciale della sua presidenza, durata decenni, del Congresso Ebraico Mondiale, attualmente presieduto da Ronald Lauder. Tuttavia, anche Maxwell si avvalse ampiamente dei suoi contatti all'interno del governo sovietico per portare avanti questa iniziativa. Maxwell si muoveva anche negli ambienti della rete precedentemente descritta nelle parti I e II di questa serie. Un esempio chiave è la festa che Maxwell organizzò nel maggio del 1989 sul suo yacht, il Lady Ghislaine, chiamato così in onore della figlia minore e futura "fidanzata" di Epstein. Tra i partecipanti alla festa c'erano il protetto di Roy Cohn, Donald Trump, e il suo socio di lunga data, Tom Bolan. Era presente anche un caro amico di Nancy Reagan, il giornalista Mike Wallace, così come l'agente letterario Mort Janklow, che rappresentava Ronald Reagan, e due dei più stretti amici di Cohn: i giornalisti William Safire e Barbara Walters. Anche Steve Ross, CEO di quella che sarebbe presto diventata Time Warner, fu invitato all'evento esclusivo. La presenza di Ross è degna di nota, poiché aveva costruito il suo impero commerciale in gran parte grazie alla sua associazione con i boss della malavita newyorkese Manny Kimmel e Abner "Longy" Zwillman. Zwillman era un caro amico di Meyer Lansky, il padre di Michael Steinhardt, di Sam Bronfman, il padre di Edgar e Charles Bronfman. Tra i partecipanti alla festa sullo yacht di Maxwell c'era anche l'ex Segretario della Marina ed ex collaboratore di Henry Kissinger, Jon Lehman, che in seguito si sarebbe associato al controverso think tank neoconservatore Project for a New American Century. Prima di diventare Segretario della Marina, Lehman era stato presidente della Abington Corporation, che aveva assunto l'arci-neoconservatore Richard Perle per gestire il portafoglio dei trafficanti d'armi israeliani Shlomo Zabludowicz e suo figlio Chaim, i quali versavano ad Abington 10.000 dollari al mese. Scoppiò uno scandalo quando questi pagamenti continuarono anche dopo che sia Lehman che Perle entrarono a far parte del Dipartimento della Difesa di Reagan e mentre Perle si adoperava per convincere il Pentagono ad acquistare armi da aziende legate a Zabludowicz. Perle aveva fatto parte del team di transizione di Reagan insieme all'amico di lunga data e socio in affari di Roy Cohn, Tom Bolan (anch'egli ospite sullo yacht di Maxwell). Oltre a Lehman, alla festa sullo yacht di Maxwell era presente anche Thomas Pickering, un altro ex collaboratore di Kissinger. Pickering ebbe un ruolo marginale nello scandalo Iran-Contra e, all'epoca della festa, era ambasciatore degli Stati Uniti in Israele. Era presente anche il senatore John Tower (repubblicano del Texas), che avrebbe cospirato con Maxwell per il software Promis, intercettato dal Mossad nei laboratori di Los Alamos. Tower morì pochi mesi prima di Maxwell in un sospetto incidente aereo . Anche Ghislaine Maxwell era presente a questo evento piuttosto importante. Dopo la misteriosa morte e il presunto omicidio del padre, avvenuti nel 1991 sullo stesso yacht che porta il suo nome, fece rapidamente le valigie e si trasferì a New York. Lì conobbe presto Jeffrey Epstein e qualche anno dopo strinse stretti legami con la famiglia Clinton. Jeffrey Epstein e le nuove “Promis” Dopo che nel 2008 si scoprì che Epstein era riuscito a evitare una condanna più severa grazie ai suoi legami con i servizi segreti, furono proprio i legami del padre di Ghislaine Maxwell con il Mossad a far ipotizzare a molti che l'organizzazione di ricatto sessuale di Epstein condividesse informazioni compromettenti con il Mossad. L'ex produttore esecutivo della CBS e attuale giornalista del media Narativ, Zev Shalev, ha in seguito affermato di aver confermato in modo indipendente il legame diretto tra Epstein e il Mossad. Il megagruppo Trump-Epstein-Maxwell Donald e Melania Trump con Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell al club Mar-a-Lago di Palm Beach, Florida, nel 2000. Epstein era un amico di lunga data dell'ex primo ministro israeliano Ehud Barak, che vanta legami profondi e di lunga data con i servizi segreti israeliani. La loro amicizia, che dura da decenni, è stata al centro di attacchi politici contro Barak, candidato alle ultime elezioni israeliane contro l'attuale primo ministro Netanyahu. Barak è anche vicino al principale mecenate di Epstein e membro del Mega Group, Leslie Wexner, la cui Fondazione Wexner ha donato a Barak 2 milioni di dollari nel 2004 per un programma di ricerca tuttora non specificato. Secondo Barak, fu presentato a Epstein dall'ex Primo Ministro israeliano Shimon Peres - che pronunciò l'elogio funebre di Robert Maxwell -, che aveva legami di lunga data con la famiglia Bronfman, risalenti ai primi anni '50. Peres partecipò frequentemente anche a programmi finanziati da Leslie Wexner in Israele e collaborò a stretto contatto con il Mossad per decenni. Nel 2015, anni dopo la scarcerazione di Epstein a seguito della condanna per adescamento di minore nel 2008, Barak ha fondato una società con Epstein con lo scopo principale di investire in una start-up israeliana allora nota come Reporty. Questa società, ora chiamata Carbyne, vende il suo software proprietario ai centralini del 911 e ai servizi di emergenza, ed è disponibile anche per i consumatori come app che fornisce ai servizi di emergenza l'accesso alla fotocamera e alla posizione di chi chiama, oltre a verificare l'identità di chi effettua la chiamata attraverso eventuali database governativi collegati. Il software è stato specificamente pubblicizzato dalla stessa azienda e dalla stampa israeliana come una soluzione per contrastare le sparatorie di massa negli Stati Uniti ed è già utilizzato da almeno due contee statunitensi. I media israeliani hanno riportato che Epstein e Barak erano tra i maggiori investitori della società. Barak ha investito milioni nell'azienda e recentemente Haaretz ha rivelato che una parte significativa dei suoi investimenti totali in Carbyne è stata finanziata da Epstein, rendendolo di fatto un " socio" della società. Barak è ora il presidente di Carbyne. Il team dirigenziale dell'azienda è composto interamente da ex membri di diverse branche dell'intelligence israeliana, inclusa l'unità d'élite dell'intelligence militare, l'Unità 8200, spesso paragonata all'equivalente israeliano della National Security Agency (NSA) statunitense. L'attuale CEO di Carbyne, Amir Elichai, ha prestato servizio nell'Unità 8200 e ha nominato l'ex comandante dell'Unità 8200, Pinchas Buchris, come direttore e membro del consiglio di amministrazione dell'azienda. Oltre a Elichai, anche un'altra co-fondatrice di Carbyne, Lital Leshem, ha prestato servizio nell'Unità 8200 e in seguito ha lavorato per la società di spionaggio privata israeliana Black Cube. Secondo il media indipendente Narativ, Leshem ora lavora per una filiale della società di Erik Prince, Frontier Services Group. La società include anche diversi legami con l'amministrazione Trump, tra cui il fondatore di Palantir e alleato di Trump, Peter Thiel, nonché investitore in Carbyne. Inoltre, il consiglio di amministrazione di Carbyne comprende l'ex dipendente di Palantir Trae Stephens, membro del team di transizione di Trump, e l'ex Segretario alla Sicurezza Interna Michael Chertoff. Anche il finanziatore di Trump e immobiliarista newyorkese Eliot Tawill fa parte del consiglio di amministrazione di Carbyne, insieme a Ehud Barak e Pinchas Buchris. Narativ, che ha pubblicato il primo articolo di denuncia su Carbyne dopo l'arresto di Epstein, ha osservato che il governo cinese utilizza un'app per smartphone molto simile a Carbyne come parte del suo apparato di sorveglianza di massa, sebbene lo scopo originale dell'app fosse quello di migliorare la segnalazione delle emergenze. Secondo Narativ , l'equivalente cinese di Carbyne "monitora ogni aspetto della vita di un utente, comprese le conversazioni private, il consumo di energia e traccia i suoi spostamenti". Considerato il passato di Robert Maxwell - padre di Ghislaine Maxwell la complice del traffico di giovani ragazze - e il suo coinvolgimento nella vendita del software Promis modificato da Carbyne, commercializzato come strumento per migliorare l'efficacia del governo ma in realtà uno strumento di sorveglianza di massa a beneficio dell'intelligence israeliana, la sovrapposizione tra Carbyne e Promis è preoccupante e merita ulteriori indagini. Vale anche la pena notare che le start-up tecnologiche collegate all'Unità 8200 vengono ampiamente integrate nelle aziende statunitensi e hanno sviluppato stretti legami con il complesso militare-industriale statunitense, e Carbyne è solo un esempio di questa tendenza. Questo dice molte cose sull'attualità e gli sviluppi che ci coinvolgono oggi, per i mercati e gli schieramenti politici nei prossimi mesi e anni. Come riportato in precedenza da MintPress, società legate all'Unità 8200 come Team8 hanno recentemente assunto l'ex direttore della National Security Agency (NSA) Mike Rogers come consulente senior e hanno acquisito importanti figure della Silicon Valley, tra cui l'ex CEO di Google Eric Schmidt, come investitori chiave. Molte aziende tecnologiche americane, da Intel a Google a Microsoft, si sono fuse con diverse start-up collegate all'Unità 8200 negli ultimi anni e hanno trasferito molti posti di lavoro e attività chiave in Israele con il sostegno di importanti donatori repubblicani come Paul Singer. Molte di queste stesse aziende, in particolare Google e Microsoft, sono anche importanti fornitori del governo statunitense. Per chi lavorava davvero Epstein? Sebbene Jeffrey Epstein sembri aver avuto legami con il Mossad, questa serie ha rivelato che le reti a cui Epstein era collegato non erano esclusive del Mossad, poiché molti degli individui vicini a Epstein – Leslie Wexner, ad esempio – facevano parte di una classe di oligarchi legati alla mafia con profondi legami sia con gli Stati Uniti che con Israele. Come già detto, la condivisione di "informazioni" (ovvero materiale per estorsioni) tra le agenzie di intelligence e la stessa rete criminale organizzata, e collegata al Mega Group, risale a decenni fa. Con Leslie Wexner del Mega Group come principale protettore di Epstein, anziché un finanziere con legami diretti con il Mossad, è più che probabile che una relazione simile si verifichi anche nel caso dell'operazione di ricatto sessuale gestita da Epstein. Considerato che le agenzie di intelligence, sia negli Stati Uniti che altrove, conducono spesso operazioni segrete a beneficio di oligarchi e grandi aziende, anziché per "interessi di sicurezza nazionale", i legami di Epstein con il Mega Group suggeriscono che questo gruppo goda di uno status e di un'influenza unici sia nei governi degli Stati Uniti che in quello di Israele, così come in altri paesi (ad esempio, la Russia) non presi in esame in questo rapporto. Ciò è dovuto al loro ruolo di importanti finanziatori politici in entrambi i paesi, nonché al fatto che molti di loro possiedono potenti aziende o istituzioni finanziarie in entrambi i paesi. In effetti, molti membri del Mega Group hanno profondi legami con la classe politica israeliana, inclusi Netanyahu ed Ehud Barak, nonché con figure ormai scomparse come Shimon Peres e con membri della classe politica americana. In definitiva, il quadro che emerge dalle prove non è quello di un collegamento diretto con una singola agenzia di intelligence, bensì quello di una rete che unisce membri chiave del Mega Group, politici e funzionari sia negli Stati Uniti che in Israele, e una rete di criminalità organizzata con profondi legami commerciali e di intelligence in entrambe le nazioni. Questa serie si è concentrata sui legami di questa rete con il Partito Repubblicano, ma ci sono anche i legami sviluppati tra questa rete e i Clinton. Nonostante la propensione dei Clinton a indulgere in affari corrotti nel corso delle loro carriere politiche, il loro rapporto perlopiù amichevole con questa rete li ha comunque visti utilizzare il potere del ricatto sessuale per ottenere determinate decisioni politiche favorevoli ai loro interessi personali e finanziari, ma non alla reputazione politica o ai programmi dei Clinton. *Il libro di Seymour Hersh, The Samson Option: Israel's Nuclear Arsenal and American Foreign Policy, non definisce Robert Maxwell un "agente" del Mossad, come affermato inizialmente in questo articolo, ma sostiene l'esistenza di chiari legami e di una collaborazione tra Maxwell e il Mossad. Questo articolo è stato aggiornato per riflettere tale descrizione più accurata. Edited August 27Aug 27 by MARIO8530
August 30Aug 30 Author Queste notizie seguenti, invece, le ho raccolte io e in parte collegano questa rete alla lunga ascesa di Donald Trump, due volte presidente e che potrebbe affermarsi ancora di più con (la sua) l'azienda di famiglia.Una sintesi di vari avvenimenti sociali e il business di Trump, che spero possa essere una sintesi completa e utile. Jared Kushner Genero di Trump, compare negli Epstein Files: sposta capitali tra Russia, Usa e Israele, ha relazioni con oligarchi russo-ebrei e viene suggerito da fonte umana confidenziale che è il legame tra lo Chabad e Trump. Inoltre evidenziati legami con Cia, Cremlino, Mossad e non avrei incluso queste righe, che sembrano semplici sospetti, al contrario Kushner è al centro di varie indagini federali: riceve di recente 2 miliardi dai sauditi, Jared ha svolto politiche a loro vantaggio; riceve 1,5 miliardi da Qatar ed Emirati (sempre per le mediazioni tra paesi del Golfo ed Israele e le attività di Jared nella diplomazia); indagato per riciclaggio di denaro; ha accesso ai segreti di stato, nonostante una fedina pubblica sporca per i vari inquirenti statali ed il titolo di machicacchiosei.Prende parte al governo Trump, in un incarico ufficioso che nei fatti è più che ufficiale, nella diplomazia estera, spesso sentito nei negoziati in Medioriente accanto a Witkoff. È un incarico davvero losco, in quanto non gli è richiesta la trasparenza finanziaria, ma di fatto è un asset strategico del suocero, grazie ai suoi progetti internazionali nell'ambito della diplomazia del governo.Jared lo troviamo nei più importanti tavoli negoziali, oggi, tra Ucraina e Russia, Iran e Stati Uniti, Palestina e Israele. Il socialista Edi Rama (quello del centro Meloni-migranti fallimentare) sta svendendo l'Albania in vari modi, come per il progetto di 1,4 miliardi di Kushner dei resort esclusivi a Sazan e Zvërnec. Kushner è sceso a compromessi con il latitante precedente proprietario, per cui quei terreni erano irregolari e acquistati per il riciclaggio di denaro della mafia. I cittadini protestano da tempo contro Rama, contro Kushner, per i gravissimi danni ambientali causati e le politiche di Rama di probabile incoraggiamento al narcotraffico, riciclaggio di denaro e traffici mafiosi, nascosti anche con edificazioni di lotti milionari di lusso e l'edilizia a Tirana.Aggiungerò semplicemente una dichiarazione di Kushner per capire chi influenza il mondo oggi. Per farla breve, rilascia interviste sulla diplomazia geopolitica nell'amministrazione Trump e l'accusa di conflitto di interessi: Jared sottolinea che sia lui che Witkoff erano immobiliaristi di New York prima del governo Trump e non serve a nulla essere "professori di storia" o diplomatici. È necessaria l'arte degli affari, capire le persone, non la diplomazia. "Essere degli addetti alle trattative è diverso, è uno sport completamente diverso." Junior, Ivanka, Eric e gli altri Abbiamo visto come Trump si sia avvalso del sostegno dei figli, comparendo come una grande famiglia "unita" al governo (sì, cariche elettive non ne hanno, ma affiancano il governo). Cresciuti come lui, in competizione per essere il miglior erede della Trump Organization, nata da nonno Fred nel 1923, oggi dirigono l'azienda multinazionale, un conglomerato che ha visto una grande ascesa proprio grazie alla carriera e all'ambizione di Donald Trump.Come diceva Steve Bannon, "decostruiremo l'amministrazione dello stato" e i Trump ci riescono, ricevendo oggi miliardi in sovvenzioni per il settore militare e altri servizi, drenate dalle casse dello stato.Ben svegliati nel futuro. Oggi la Trump Organization ha avvertito una crisi nel settore finanziario (come nel caso della banca Capital One), per cui la fiducia è crollata ormai, nel 2026, in quanto i proventi degli investitori sono stati favorevoli solo per poco quando Trump vince le elezioni, ma il resto dell'azienda rimane stabile, per ora. Fatterello, questo della credibilità delle sue imprese, che si è già ripetuto, in passato…Intanto, entrate di alcuni miliardi, solo dalla speculazione sulle tasche degli elettori maga.T-Rumpelstizchen, l'eroe Trump e l'ebreo Epstein Le teorie del complotto (e tanti americani) descrivono Trump come il grande inquisitore della cabbala di potenti, con forte avversione per Epstein, ignorando che le sue conoscenze e sostentamenti vengono proprio da questa realtà. E più volte Trump ha marciato su questa rivendicazione elettorale, questa crociata che tanti giornali definiscono come "la stessa palude da cui proviene lui". Trump ha vissuto a contatto con Epstein, dominando la scena sociale del Northeast Cost, ha condiviso gli ideali di E., erano fratelli in qualche modo. Ma in questo filone del thread non ci sono molti contatti con E. . Donald J. Trump dirige nel 1971 l'impresa edile di famiglia nel Queen - subentra al fratello Fred Jr., che rifiuta di sostenere il business di famiglia -, fondata dal padre Fred Trump, accorto imprenditore edile. Impara subito la storia del pesce grande che mangia il pesce piccolo, il mito del vincente. L'impresa di Fred opera nelle periferie di Bronx, Queens, Brooklin, si concentra sugli alloggi popolari e della classe media, avvantaggiata dalle sovvenzioni statali sin dagli anni Venti. Nel '73 un'inchiesta dello stato denuncia l'impresa per discriminazione sistematica dei cittadini non bianchi. Il processo si chiude nel '75 con un accordo extragiudiziario, dopo che Trump ha prima fatto causa allo stato per 100 mln e poi negato ogni cattiva condotta. Impara dal suo avvocato Roy Cohn, che incontra negli anni '70, le strategia per imporsi nella scena sociale di New York: mentire sul suo patrimonio personale, costruire un'immagine pubblica influente, vincere sugli avversari grazie ai tribunali, usati come strumento legale d'attacco, come per ripulire l'immagine pubblica insozzata dalla condotta imprenditoriale razzista dei Trump. E la massima di Cohn sarà un suo mantra: "Atack, attack, attack; admit nothing, deny everything; and no matter what happens, claim victory and never admit defeat". Donald J. Trump intende diventare un vero imprenditore e trasferire gli affari di famiglia a Manhattan, il mercato immobiliare più esclusivo e competitivo, creare un brand e una reputazione di real estate d'alta società. Questa opportunità fortuita è rappresentata dalla riqualificazione del Commodore Hotel. Siamo abituati all'immagine attuale di New York, la megalopoli, il distretto economico, Wall Street, e una città massicciamente gentrificata.All'opposto, negli anni '80 New York ha gravissimi problemi sociali e una lunga crisi finanziaria, il crimine, la povertà, la droga, l'Aids e la difficoltà degli ospedali. È il caos che vive, dentro e fuori, Travis Bickle in Taxy Drivers, che poi lo elegge a "grande eroe". In questi anni, si verifica anche il fenomeno del White Flight, tendenzialmente i bianchi - più ricchi - abbandonavano la città, con conseguenze sull'economia e la società, esattamente l'opposto di quel che accade oggi, con la gentrificazione. Trump ha il sostegno del sindaco, la credibilità per gli investitori e parla di sé stesso come grande imprenditore che darà lavoro e prestigio alla città… La Deriva delle Nostre DemocraziePer dire, chi vede nel capitalismo qualcosa di ideologico, ma a fin di bene… no, non c'è un "bene" comune, il capitale è fine a sé stesso ed è cosa frequente, sì, che si dissolva nel nulla purtroppo, assieme alla persona che coltiva esso (e il proprio narcisismo trumpiano, non potevo rinunciare a questo dettaglio). E in questo discorso, non c'è alcun beneficio, al contrario è il colpo di grazia all'impoverimento sociale, povertà materiale e culturale che non possono nutrire nulla, neanche un'economia più sana, ma solo un potere monopolista. Oggi, a Manhattan, gli edifici di lusso vuoti sono tenuti come riserva aurea, per mantenere alte le speculazioni immobiliari.Un altro preoccupante fenomeno: questi appartamenti dal valore milionario, sempre vuoti, sono acquistati col fine di riciclaggio di denaro, abbiamo già incontrato tutti questi personaggi associati alla criminalità, soci anche di Trump, che svolgono simili "affari". La gentrificazione (riqualificazione urbanistica) inizia già negli anni '60 a New York, interveniva e interviene su quartieri più periferici, industriali e popolari. Questo ha avuto un grosso impatto sull'intera area urbana di New York, oggi ha messo su un sistema esclusivo degli affitti, che tengono alti anche i prezzi del mercato immobiliare rivolto alla classe media. Le classi sociali più svantaggiate sono costrette a trasferirsi nelle periferie ed è un fenomeno che interessa molte altre grandi città degli states. Oggi la gentrificazione è propagandata come ottima soluzione per aumentare la densità abitativa, quindi meno disoccupazione, più dinamismo economico e culturale, abbassamento della criminalità, ma di fatto: una maggiore esclusione sociale; una città più elitarista; una cassaforte a cielo aperto degli immobili che attraggono investimenti globali; la scomparsa delle comunità storiche di New York. Vista la famiglia Trump al potere oggi, non siamo lontani dalle strutture socioeconomiche delle keiretsu (vedi le LLC del sistema commerciale trump), o addirittura le zaibatsu esattamente quelle che, tramite la cultura pop e i manga, hanno ispirato la moderna distopia, la fantascienza che mostra immense aziende e una società disumanizzata in ogni valore. E forse Trump sconterà oggi quella falsa credibilità che ha fatto la sua fortuna: il mercato azionario è molto meno favorevole. Mentre è la vicinanza alle vette di Washington, e gli investimenti immobili, che sono la parte più solida del suo business, soprattutto per la credibilità all'estero. Non so quanto valga ricordarlo, ma da queste righe emerge un'assordante dissonanza: quella di una politica che è diventata politica aziendale; e quella di una democrazia che diventa la dépendance dei societari, insomma si critica l'inciviltà e il contrasto sociale di paesi come l'Arabia Saudita, gli Emirati, il Qatar, la Russia, ma la stessa cosa che succede a noi si nasconde ancora dietro l'intento ideologico del "la democrazia occidentale è ancora migliore". Ma, hey, è li slàm che ci invade, non siamo mica come loro, noi abbiamo il cristianesimo e il petrolio. No, la società come la conosciamo è in crisi. E ciò che è peggio, è la normalizzazione in politica dei grandi monopolisti, di conseguenza il paternalismo per gli elettori, il populismo, una povertà crescente che hanno cambiato e fanno la nostra attualità.Sembra di sentire echi di epoche defunte. Le figure dei cesari; sono le trattazioni di una vita di Luciano Canfora, che richiama dalla storia antica alla contemporaneità, come ne La maschera democratica della democrazia. C'è qualcosa di terribilmente familiare: i grandi uomini della storia romana che celebrano le loro gesta costruendo colossi, glorificano una città per gli occhi delle stesse masse urbane.Ok, il mio esempio storico è molto circoscritto, ma rende il fenomeno di un potere che abbraccia più millenni, come descrivono gli autori del libro.Il Marchio Trump e i Casinò Trump, dicevamo, deve rilanciare l'azienda di famiglia e coglie l'occasione: costruisce il primo edificio della catena alberghiera Hyatt, con i quali Trump si associa, altrimenti non avrebbe prestiti; si tratta della riqualificazione del Commodore Hotel, edificio strettamente collegato all'ampio flusso di passeggeri della vicina e trafficata stazione ferroviaria. Fondamentale la vicinanza col sindaco Abraham Beame, tramite l'avvocato di Trump e amico intimo del sindaco Banny Lindenbaum. Fred Trump è vicino all'ambiente democratico di New York che finanzia da vent'anni, quindi la campagna elettorale di Beame, di cui è amico. Allora Trump ottiene anche uno sgravio fiscale per 40 anni, che oggi risulta di 410 mln di dollari, per il Grand Hyatt. Viene costruito tra il 1978-'80 e Trump "fa anche finta" di demolirlo, infatti parte della struttura è quella vecchia. Trump si aggiudica i Depositi Ferroviari del West Side, dalla fallimentare PCTC, per un troppo ambizioso progetto che non si concluderà mai e resta solo una grande propaganda, come sapeva fare Trump. Le opposizioni del sindaco negli anni '80 e la crisi delle sue finanze nei '90 rallentano il progetto, che viene finanziato esclusivamente da un gruppo di Hong Kong, ma poi il cantiere viene venduto nel 2005, nonostante il nome di Trump vi rimanga. Questi sono anni di un duro scontro con il sindaco Ed Koch e la sua amministrazione (1978-1989), ostacolo di Trump per ottenere sgravi fiscali, terreni ed appalti che prima riceve. Lo scontro è fortemente alimentato da Trump tramite i giornali, in pubblico e segna solo un successo, cioè l'appalto della pista di pattinaggio di Central Park, Wallman Rink, terminato in quattro mesi nel 1986, dopo sei anni di interventi fallimentari dell'amministrazione. Ed Koch ha sempre odiato la figura di questo imprenditore avido, alla continua ricerca di fondi pubblici e imprese, mentre il sindaco aveva da occuparsi delle gravi condizioni sociali e Trump finanziò anche il candidato che vinse e sostituì Koch. Nell'83 viene inaugurata la Trump Tower. L'edificio che deve rappresentare il nuovo brand di Trump ed il lusso, fa venire allo scoperto la dozzinalità, che appartiene a Trump in quanto uomo: utilizza finiture e arredamenti con i materiali più scadenti, per risparmiare, nonostante la grande pubblicità della torre come simbolo assoluto del lusso di Manhattan. Grazie a una legge che non avrebbe dovuto servire a questo caso, ottiene invece un esenzione fiscale per 10 anni, di oltre 22 mln. Grazie ad amicizie e lotte legali la società di Trump accumula oltre 880 mln di dollari in esenzione fiscale. E ovviamente vediamo il faccendiere Roy Cohn che garantisce a Trump il cemento e la manodopera che in generale viene quasi esclusivamente dalle varie famiglie mafiose di New York, tutti clienti di Cohn, che detengono anche il racket dei sindacati dei lavoratori, quali Fat Tony, i Genovese, i Gambino, etc. Trump usufruisce di questi contatti, ma negherà o minimizzerà sempre il coinvolgimento. E ancora i coinvolgimenti con la mafia per le costruzioni dei casinò ad Atlantic City e ancora dopo, continua ad affidarsi ai contatti mafiosi, come Felix Sater, russo-americano associato anche ai Genovese e i Gambino. Trump vuole apparire sicuro del suo nuovo status, acquista yacht, diversifica il portafoglio, fonda la Trump Shuttle, la villa di Mar-a-Lago (dal '93 anche Club Privato Mar-a-Lago: la vetrina del potere di Trump | Dietro le Immagini | ARTE.tv Documentari), una squadra di football. Fa parte della facciata di giovane imprenditore. I possibili affari vanno a rilento a New York, per cui Trump apre ad Atlantic City nell'84 il casinò Trump Plaza. L'anno dopo il casinò Trump Castle.In questo momento l'afflusso di giocatori è ricoperto da milioni di persone: siamo in New Jersey, in un prolifico business del gioco d'azzardo.Ivana Trump, la moglie, svolge ruoli dirigenziali di primo piano nei casinò, è CEO al Plaza e si occupa dello sviluppo e il design del monumentale Taj Mahal. Nel 1988, Trump acquista per 408 mln l'Hotel Plaza, che viene diretto da Ivana. Probabilmente Trump doveva allontanarla per frequentare l'amante del momento Marla, ad Atlantic City, ma Ivana lavora incessantemente come direttrice ed il marito è furioso e invidioso del riconoscimento, che lo mette in ombra. Grazie al suo associato e trafficante di droga Weichselbaum, Trump fa viaggiare importanti scommettitori in aereo da New York ad Atlantic. Il trafficante è arrestato nel '85, con tanto di lettera per la grazia di Trump. Nel '89 un grave incidente per gli affari di Trump: si schianta l'elicottero che trasporta alti dirigenti dei casinò. Trump sfrutta la notizia per martirizzarsi, infatti non sarebbe mai salito su quell'elicottero, possedeva un Super Puma privato del valore di 10 mln e testimonianze riportano chiaramente l'intento di autopromozione, pallino di Trump sull'immagine pubblica.Con la piccola crisi a Wall Street di Venerdì 13 Ottobre dell'89, il sistema di prestiti bancari facili, acquisizioni societarie veloci, stime approssimative dei suoi immobili che ne hanno consentito l'ascesa, va in crisi. Nel '90 Trump apre il casinò Trump Taj Mahal, tra i più grandi casinò ed edifici allora esistenti. Fu un immenso fallimento già sul nascere, fallendo a poco più di un anno. Riuscì in parte a sopravvivere, ma dichiara fallimento altre tre volte, fino alla totale rilevazione nel 2016. Per finanziare la struttura che ha un costo di costruzione di 1,1 miliardi, emette delle obbligazioni ad alto rischio per 675 mln con un interesse del 14%, e chiede prestiti immensi. Trump è insolvente e molti grandi investitori non vedranno mai un soldo, così i fornitori non sono pagati e varie imprese di Atlantic City vanno in fallimento. È costretto a rinegoziare i debiti, vendere quote azionarie e beni. Trump ha più di 4 miliardi di debito con le banche, non è per niente in grado di ripagarlo con le sue entrate. Strategia Imprenditoriale: Risk! La sua strategia imprenditoriale aggressiva, però, gli permette di sopravvivere all'insolvenza: si appella al Chapter 11, sfrutta questo strumento per le sue logiche aziendali su grossi capitali; registra il nome Trump (già dagli anni '70-'80), che si presenta come un vero e proprio asset finanziario immateriale, che però può trovarsi sugli immobili di altre società; come parte della sua coatta autopromozione commerciale, presenta ai media in modo positivo ogni fallimento, cioè vi antepone il rimedio da grande imprenditore.La base del suo impero immobiliare-finanziario si fonda sulle LLC, ad oggi oltre 500 LLC con relative sub-entità private. Dopo i fallimenti degli anni '90, si affida a questa strategia per cui ciascun asset immobiliare fa a capo a una LLC e redistribuisce il rischio. Questo metodo gli permette di usare grossi investimenti esterni e dalle banche, senza che il suo capitale personale venga intaccato e redistribuendo i debiti delle società causati dal colpo del fallimento. Trump ha guadagnato di recente diversi miliardi, grazie ai soli donatori privati e cittadini elettori: 1,4 miliardi per finanziare la sua campagna presidenziale nel 2024.Invece, entra nel patrimonio personale: ... [8 gennaio 2021, Trump viene bandito da twitter (facebook, youtube…). Il suo business, se non si fosse capito, si basa su la visibilità. Dunque viene fondata la Trump Media & Technology Group Corp, che ha successo nell'ottobre 2021 sul mercato azionario e oggi gli ha fatto entrare miliardi.Anche qui una storia travagliata e losca, inchieste, oligarchi, riciclaggio di denaro, minacce per miliardi di dollari contro i giornali…Questa società nasce per sostenere il nuovo canale social, Truth, ma la credibilità in borsa viene dall'influsso politico e risente dei problemi giudiziari.L'inconsistenza di questi titoli sono calati, poiché basati sul sensazionalismo della quotazione in borsa, il "rebrending" politico e potrei dire il "hahà, ho avuto la mia vendetta!", altro tassello della personalità di Trump..] Il Primo DivorzioTra il '90, '92 il divorzio con la moglie Ivana occupa le prime pagine di molti giornali e, nonostante sia dipinto come traditore e abusatore, Trump diventa un volto noto dell'alta società, rimpiange una relazione che non funziona e si racconta come gran conquistatore di donne. Era un vero scontro tra i due, non quello in tribunale, ma sulle riviste. Un tragico epilogo di quella che era sempre apparsa come meravigliosa famiglia perfetta.Ma anche la pubblicità negativa è pur sempre pubblicità e Trump conosce il mezzo e lo sfrutta per apparire come impresario di successo di New York e simbolo del lusso, su giornali, tabloid e televisioni. Trump ottiene da Ivana la firma per una clausola sul non divulgare dettagli privati, sebbene il divorzio ebbe la quanto più vasta risonanza mediatica, in quel periodo. Il Successo Mediatico Trump alimenta la stampa scandalistica, dà ovviamente la sua versione dei fatti, pubblicizza la relazione con Marla (amante e poi seconda moglie) e addirittura nel 1995 quota in borsa la sua società, in barba ai fallimenti.Trump sa sfruttare la nostra civiltà dell'apparire (basta chiedere ai giornalisti, che non capiscono mai perché Trump annunci un successo, nel commentare un disastro). Come si dice? Fake it 'till u make it. La reputazione pubblica per Trump è fondamentale e mai come nel mercato dei capitali. E mai come nella sempre tragicomica situazione di Donald Trump! Per cui la scalata al successo non si ferma e in questo è diverso dal padre, no, lui punta al successo. E cosa rappresenta meglio l'ambizione personale, in America, se non la candidatura presidenziale? È infatti citato dai Simpson (Trump si era già candidato nel 2000 ed era famoso nei '90, ma chissà se non abbia pagato anche per finire nei Simpson). Episodio più recente dei Simpson (non quello del 2000).A questo punto, essendo che gli affari non gli restituiscono la dignità che la sua ambizione merita, sa di poter sfruttare il suo carisma in pubblico. Deve, perché continua a occuparsi dei casinò, ma la crisi si è già fatta sentire e si amplificherà, come anche il suo successo mediavisivo. Ogni singola parola contata che gli esce di bocca è Trump che promuove sé stesso, ogni interazione commerciale, ogni intervista e apparizione televisiva è sempre immagine e promozione di sé.Cercava già un podio per il suo ego negli anni '90: il divorzio, pubblicizzato da ciascuno dei coniugi Trump con un reporter di riferimento; le comparsate televisive, la notorietà pubblica; cammei come in "Mamma, ho riperso l'aereo", "L'avvocato del diavolo" e non so se anche altri film. Si tratta di sfruttare il potere di pubblicità dei media. Lui sapeva già dell'importanza dell'immagine pubblica, noi ci svegliamo con gli occhi a stento aperti, nel 2026. Locandina de "L'avvcato del diavolo". Accanto, "Mamma" ho riperso l'aereo". (Trump possedeva il Plaza) Tra il '99 e il 2000, ha valutato la candidatura per il Reform Party, partito liberale in cui non riesce ad affermarsi. Già nel'88 avevano cercato di candidarlo, conoscendo la sua notorietà, ma lui preferì semplicemente promuovere la sua immagine con un suo libro.Il rilancio della sua immagine lo avverte come necessario: nel 2004 il vero grande successo con The Apprentice, che co-produce e dirige, alla fine di ogni episodio la frase che poi si appiccica alla sua figura "You're fired!"Ammer-ca è il paeshe che amo? Questa immagine richiama il rumore dei frustini di Arcore. Diventa una celebrità, traendo ampi profitti, tanto che rimane conduttore del programma fino al 2015! Nella seconda parte del 2011 riscuote un vasto successo su twitter, grazie anche allo stratega McConney, polarizzando l'opinione pubblica e i media che riprendevano le sue critiche all'amministrazione Obama. Da lui parte - o viene amplificata - la teoria complottista del "birtherism" sul presidente Obama. Ma anche quell'ascendente populista, il suo carisma, che sente vivi nell'utenza che lo segue. Una prova generale alla candidatura del 2016, quando i tempi sono davvero maturi: Trump sa di avere un ascendente sulle masse e prosegue una campagna aggressiva che altri repubblicani non tenevano, perfetto coronamento di ciò che aveva imparato lavorando col padre Fred Trump e il faccendiere Cohn. Steve Bannon, l'ascesa politica di Trump Bannon è lo stratega politico di Trump alle presidenziali e per sette mesi alla Casa Bianca. Ex banchiere d'investimento per Goldman Sachse, produttore cinematografico a Hollywood, è incriminato per frode e cospirazione (riceve la grazia da Trump) e oltraggio al Congresso (pena che sconta), per cui anche il coinvolgimento nell'assalto a Capital Hill. Quest'ultimo è un dettaglio superficiale? No, lui è l'ideologo di Trump, ha sempre dichiarato la volontà di "smantellare le istituzioni", insomma tutte le idee populiste e illiberali che coltivava da anni. È coinvolto nello scandalo di Cambridge Analytica, azienda che raccoglieva dati personali da facebook per confezionare messaggi politici sui dati psicometrici di almeno 80 milioni di persone, attiva soprattutto negli states e per Donald Trump nel 2016. Il maggior finanziatore, Robert Marcer è anche fondatore di Breitbart, giornale online co-fondato con Bannon nel 2007, da questo ben definito come di orientamento alt-right. Bannon ha una fissazione personale per gli immigrati islamici come vettori del terrorismo. La piattaforma aggrega contenuti del genere: islamofobia, odio per i neri, le donne, gli omosessuali, il muro contro gli immigrati responsabili di droga e criminalità. Perché Donald Trump ha successo nella campagna del 2016? Innanzitutto è già famoso, il suo carisma lo mette già in contatto col suo "pubblico", lui stesso lo sa bene.Innanzitutto nasce Donald J. Trump, poi nasce il suo elettorato: la politica americana è molto più istituzionale, liberale, mentre i vari strateghi politici che incontrano Trump ne riconoscono l'immenso valore. È già l'uomo che gioca sporco, che sa parlare alla pancia del popolo, che può battere i candidati politici dei due maggiori partiti americani tradizionali, Democratico e Repubblicano. Lui è l'outsider, il "grande imprenditore" che "conosce" il lavoro dei ceti umili, sa intercettare l'insoddisfazione di molte frange della popolazione. Bannon vede in Trump il candidato che stava cercando, da anni addietro, perfetto nell'intercettare l'elettorato della Middle America. Questa è un'area svantaggiata degli states: la droga, la criminalità, il grave disimpiego, un economia debole, il forte conservatorismo. La base elettorale dei repubblicani, oggi il ventre della nazione che fa l'elettorato MAGA. Trump fonda la sua campagna politica puntando alla pancia del popolo, è l'homo novus che sfrutta però il malcontento della classe operaia, fino alla riesumazione del Sogno Americano, i principi che lo portano al successo politico. Già nei mesi di presidenza Trump - Bannon è sempre dietro ogni singolo discorso di Trump, dei discorsi di Ivanka e co. -, è in contrasto con la dirigenza e soprattutto con Kushner, finanziatore e genero di Trump, contrasto che gli costa un l'allontanamento. Dopo avere lasciato la Casa Bianca, Bannon ha dichiarato le sue intenzioni di creare "l'infrastruttura, a livello globale, del movimento populista". A oggi Bannon sostiene molti movimenti di destra e populisti europei come il Rassemblement National francese, il Partito per la Libertà olandese, l'Alternativa per la Germania, la Lega italiana, e Fratelli d'Italia, oltre a Vox, al Partito della Libertà Austriaco, i Democratici Svedesi e l'UDC svizzera. Secondo Bannon, infatti, sarebbe in corso un sommovimento nazional-populista mondiale da assecondare e incoraggiare in tutte le maniere possibili (ndr.: ho copiato a pie' pari da wiki). Lo vediamo in Italia nell'intento di fondare una scuola per sovranisti di destra in un bene nazionale, la Certosa di Trisulti. Dopo l'avvio del progetto, pieno di irregolarità molto sospette, grazie alle proteste e le inchieste giornalistiche (grazie anche a Report di Ranucci https://www.raiplay.it/video/2019/06/Report-Com-e-andata-a-finire-Tu-vuo-fa-l-americano-03062019-ccb67924-0c49-43bd-8e32-89b2114e1414.html#:~:text=Tu%20vuo%27%20fa%20l%27americano%20%2D%2003/ ) questo è stato revocato.Steve Bannon ha rivolto un toccante pensiero ai peggiori regimi politici populisti di tutto il mondo (europei, ma anche per Arabia, Russia, Egitto, Giappone) perché, ve lo parafraso io, queste gestioni politiche sono antiglobalizzazione, d'ascendenza nazionalista e alleati dell'Occidente degli Stati Uniti, in un disegno che io immagino serva a frammentare le economie mondiali, come per il protezionismo trumpiano e combattere la prima potenza mondiale, la Cina. Disegno per "risollevare" effettivamente un economia statunitense in crisi, oggi. Terribili Controversie Sociali Ormai sono noti anni di scandali per la società costituita: la Brexit; il Russiagate del 2016 (sì, la Russia torna più e più volte, con hacker, oligarchi e, sì, questo evento ha davvero influito sulle presidenziali); quest'ultimo rappresenta il raccapricciante fenomeno che riguarda le nostre società, la politica deformata dal populismo, dall'irrazionalità e dai social, come per il fenomeno QAnon; lo scandalo Cambridge Analytica; l'omicidio di George Floyd e l'incapacità di Trump di evitare la separazione razziale, oltre che sfruttare l'agitazione delle masse per ribadire un buffonesco ordine poliziesco, minacce dall'alto potere; il negazionismo del coronavirus, l'incapacità di fronteggiare la minaccia, le misure blande e soprattutto dividere la popolazione anche sul covid-19, varie proteste: ci stava lasciando le penne, in un clima di "lotta al complotto"; dividere la popolazione è un mantra; il caos delle continue dichiarazioni incomprensibili e contraddittorie del Presidente Trump; i 2 impeachment a danno del Presidente Donald Trump; la guerra commerciale e tecnologica alla Cina; il contrasto all'immigrazione dai paesi arabi (come contrasto al terrorismo?); l'uso controverso dell'ICE e delle nuove distopiche tecnologie (Palantir); il blocco dei visti per centinaia di migliaia di richiedenti asilo; la stretta su investimenti, immigrazione e attivismo nelle università; il monopolio energetico dell'Europa da parte di Washington, a seguito della guerra in Ucraina; la crisi europea e NATO, con i pesanti dazzi; ne deriva la sudditanza europea a nuove condizioni, soprattutto il governo italiano di Meloni al centro di gravi controversie, come per l'uso degli americani delle basi italiane, l'entrata in guerra dell'Italia contro l'Iran e una posizione diplomatica sempre ambigua, il sostegno all'alleato Netanyahu, il sostegno ad una spesa militare irrealistica o semplicemente favolistica. Avrò dimenticato qualcosa? (questo post mi ha distrutto, le informazioni precise leggetele da Silver Surfer!) Ci saranno processi per frode per milioni attribuibili alle imprese di Trump, immagino, forse ho omesso eventuali coinvolgimenti finanziari sospetti (del periodo attuale, ultimi anni recenti). Avrò omesso anche di informarmi su la società mediatica quotata in borsa, il merchandising, le criptovalute, il trading, insomma l'espansione in altri settori. E molto controversi, nell'ambito del conflitto secolare Israele-Palestina, i vari interventi militari di Israele dal 7 ottobre 2023. Non lo dico io, è un tema sentito presso l'Onu e l'opinione pubblica, sentito per nulla dai governi degli states.Questi in linea di massima, (molti?) avvenimenti rilevanti tra i due mandati Trump. Si capisce bene che le politiche e le accuse di Trump a Biden, in realtà i finanziamenti all'Ucraina hanno avuto ampio appoggio del Congresso, mostrano la vicinanza alla Russia, che invece Biden e altri repubblicani hanno cercato di contrastare. Vedi guerra in Ucraina, in cui gli states hanno un ruolo fondamentale, soprattutto il governo Biden (che investe 195 miliardi in Ucraina).Sì, gli Stati Uniti di democratici e repubblicani hanno come business (aggiungo io) il contrasto alla Russia, è una necessità economica e politica, nessun rancore, anche se oggi fa figo gridare al comunismo/illiberalismo/imperialismo (sì, dall'altro lato c'è Putin che grida "nazzisti-terroristi"). Un altro triste avvenimento è quello dell'assalto al Capitol Hill il 6 gennaio 2021. A seguito della vittoria di Joe Biden, considerata il massimo record di voti, oltre ottanta milioni, battendo Trump e a seguire Obama, il Congresso ne pronunciava l'insediamento.Trump invece pronuncia un discorso che carica le folle di sostenitori e li invita a manifestare il dissenso per l'elezione di Biden. È come al solito un caos creato da Trump, tra cui l'invito al vicepresidente Mike Pence ad opporsi all'insediamento di Biden. Sull'impeachment a carico di Trump, questo viene calmierato dalla sua seconda presidenza e concede la grazia presidenziale a 1600 incriminati. Molti illeciti sono occupazione, e molti sono crimini violenti, aggressioni. Si parla anche di cospirazione, nessuno è stato, ma è qualcosa nell'aria che si concretizza, e possiamo ben dire che si tratta del primo Colpo di Stato della democrazia americana contemporanea, sottolineano molti analisti. In questo periodo di illiberalismo, da Putin a Meloni a Trump, vengono prese di mira le piazze, i pro-Palestina, il progressismo. Quindi ripetere la stupidità dell'autoritarismo dei nostri politici populisti non è mai abbastanza. Mi preme ripetere che io non prendo facilmente partito, non credo di averne uno di riferimento per l'Italia, sono per la socialdemocrazia, la libertà di stampa e devo denunciare con preoccupazione Trump e affiliati, così come la politica estere degli Stati Uniti, volta a frammentare e controllare l'Europa, il Medioriente etc.Il mio è soprattutto un interesse europeo, questa istituzione è fondamentale per lo sviluppo economico dei nostri paesi e dovrebbe mantenersi più pulita dalle ingerenze straniere, e no, non mi riferisco allo spauracchio della Russia. Soprattutto il prendere le distanze da questa, non dovrebbe significare la dipendenza economica assoluta da Washington, Tel Aviv, paesi del Golfo e quant'altro. I social fanno la democrazia Fra l'altro anche Berlusconi sapeva dell'importanza del quarto potere: il suo viene studiato in Sociologia dei New Media come il partito-azienda; e infatti nel 1994 colse l'occasione storica, la caduta in disgrazia della politica italiana corrotta, per cominciare grazie ad una massiccia propaganda, la sua carriera politica. Forte della sua immagine mediatica, ha cambiato la società italiana, è il più longevo premier. Fenomeni simili, la visibilità che premia, succedono anche per l'eco mediatica del Movimento 5 Stelle nel 2016 e il rilancio di Forza Italia e Lega tramite lo scandalo delle bolle social (https://site.unibo.it/canadausa/it/articoli/dalle-piazze-globali-alle-bolle-digitali-social-media-attivismo-e-crisi-di-autorevolezza) Oggi Donald Trump ci appare come "il re matto", ma in realtà è il potere del caos del matto dei tarocchi: alle spalle una rete di sostenitori e miliardari, come Musk (alleato fondamentale, finanziatore e consigliere). Trump è il folle che non scende a compromessi negli affari, imprevedibile, scatena una guerra che nel presente gonfia il suo portafoglio, contro l'attuale paria delle nazioni, l'Iran; verso il futuro, si mostra con la sua famiglia, fatta di - politici - e potenti imprenditori.E una scemenza un tema delle politiche di Trump è il contrasto allo strapotere cinese. Siamo in un periodo di grave tensione "protezionistica" e diplomatica con la Cina. E qui un bel sacco di ipocrisia occidentale, per cui: le industrie sono delocalizzate e in un perfetto equilibrio, il prodotto di fabbrica costa meno, il prezzo in Usa rimane lo stesso, il potere d'acquisto invece si abbassa e tutto ciò è un ottimo meccanismo per formare una classe di idioti, schiavi del capitalismo e di politici populisti. Trump ha fatto di necessità virtù, il fallimento negli affari lo ha portato a monetizzare la presidenza, con la nonchalance dei grandi uomini che hanno compreso la potenza dell'oligarchia, ma il suo scopo era il proprio ego, il proprio portafoglio, non di certo rassettare il paese per non garantirsi poteri, immunità legale e più denaro da reinvestire in futuro potere. Le guerre e le politiche di Trump rasentano il populismo dei dictator.Ma non c'è solo l'ambizione di Trump, ripetiamolo, per cui la sua carriera professionale è continuata nello show business per approdare alla Casa Bianca (gli sta fruttando SVARIATI miliardi questo investimento), ma anche un contesto socio-politico in Occidente che si è deteriorato, a favore del lobbismo e dei populismi di destra, ampiamente, ma anche del populismo di sinistra. Questo non è più uno standard accettabile per delle democrazie "Occidentali", ripetiamolo ancora una volta. Possiamo rintracciare benissimo le idee che fanno il potere. È stato chiesto a Trump qual è il suo film preferito e in questa intervista ne parla. E gli Epstein Files? Una de Le 48 leggi del potere suggerisce di allontanare i perdenti. In questo caso, è Trump che allontana Epstein a metà 2000, intanto perché la sua immagine pubblica inizia a sporcarsi, aggiungo io. Trump non è particolarmente legato ad Epstein, economicamente. Già durante la candidatura del 2016, Trump sostiene l'attacco ai democratici, i "giochi di potere" relativi (ad Epstein e) i democratici. E, ovviamente, il rapporto con Epstein è imbarazzante: sarà caratterizzato da continue smentite, fino ad arrivare all'attuale amministrazione Trump che censura pesantemente i file per ovvi coinvolgimenti. Nel 2017, nel topic su Qnon (ho spiegato?) come si diffonde a valanga una teoria di complotto che ai democratici accomuna Epstein, per cui l'elettorato inizierà a richiedere di smascherare - proprio così - la setta di pedo-satanisti associati ai soggetti menzionati, avversari di Trump. Sebbene il fenomeno è minimizzato, i potenti ancora coinvolti negli E. Files oggi sono censurati, mentre le vittime sono esposte al pubblico ludibrio - e abbiamo visto già come l'alt-right o l'utenza di 4 chan, 8 chan e social legati a QAnon hanno fatto doxxing di varie vittime -. Questo, nonostante l'attuale censura dell'Amministrazione Trump si giustifichi proprio sulla difesa della privacy, evidentemente lo stato ritiene i nomi altolocati coinvolti più dignitosi delle vittime. Inoltre è riscontrabile un ovvio conflitto d'interesse, per cui il paradosso dei file pubblicati dagli stessi coinvolti nel caso. Un'Analisi Sociale e Politica Mi ha colpito favorevolmente l'analisi di una giornalista italiana edotta sul caso, per cui il successo di Trump e di queste teorie del complotto, dei sostenitori MAGA, di QAnon, sono la prova evidente della decadenza della società americana. È il disfacimento del sogno americano, dell'ascensore sociale che funziona per tutti i cittadini. Invece nascono ideologie sulla totale sfiducia per la classe al potere [ aggiungo, una teoria di complotto che protegge questa stessa classe di criminali -di cui Trump fa parte - ].È più facile abbracciare delle storie alternative, le teorie di complotto, che guardarsi allo specchio e vedere la nostra società, fatta di giochi di potere, abusi sessuali, una giustizia che non esiste e che è collusa col potere. Questo è il contesto degli Epstein Files (Loretta Napoleoni). È la realtà attuale, per cui il potere continua a mutare ed utilizzare i media - e il progresso tecnologico - come efficiente strumento di controllo. E ancora, la studiosa esprime preoccupazioni ulteriori per la società contemporanea: basta vedere le big tech, la Silicon Valley che presenzia gli insediamenti presidenziali. È un capitalismo che sta cambiando i connotati del contratto sociale, escludendo i lavoratori e quindi eliminando il loro potere nel sistema democratico e accrescendo i monopoli. È la perfetta parafrasi del 98% dei discorsi di Elon Musk, che suona molto "vorrei impiegati soli robot". Oppure "mi basta parlare di un controverso progresso umano, vago e avveniristico, per distogliere l'attenzione dal disastro sociale (e oggi persone che muoiono per colpa di Musk), quindi sono un mecenate". Mi sono preso un capoverso in più per cambiare argomento e, perché no, aggiungere una nota finale di positività. Questi sono i fatti che si trovano tranquillamente online e mie aggiunte, questa ricerca mi ha sfibrato - non ne voglio sapere più di affiliazioni estere e contratti -. Purtroppo gli Epstein Files sono ancora ampiamente censurati e per ottenere un'esame istituzionale di questi documenti privati, per dire l'Fbi che li pubblica tout court, passeranno i cieli e passerà la Terra.Ma, hey, il Justice Department dichiara: "Some of the documents contains untrue and sensationalist claims against Preident Trump [...] To be clear, the claims are unfounded and false, and if they have a shred of credibility, they certainly would have been weaponized against President Trump already". Ma prendetele come affidabili, il quadro complessivo c'è!Alcune informazioni vengono da WuMing1, New York Times… online medias come https://mintpressnews.cn/mega-group-maxwells-mossad-spy-story-jeffrey-epstein-scandal/261172/ Galleria fotografica direttamente dagli Epstein Files: Non ci lasceremo mai, abbiamo troppe cose insieme! Edited August 30Aug 30 by MARIO8530
August 30Aug 30 Author Dimenticavo un tassello ineliminabile...Kash Patel: Insabbiamento degli E. FilesL'attuale presidente dell'Fbi (dal 21 febbraio 2025) Kash Patel, fedele di Trump ed estremista con idee complottiste. Si guadagna le attenzioni di Trump schierandosi firamente: come assistente del deputato Nunes, scrive le nunes memo, un'aperta accusa ad Fbi e giustizia di aver spiato illegalmente la campagna elettorale del 2016. Praticamente si è scagliato contro l'inchiesta Russiagate. Propaganda questo attacco all'Fbi con un libro Government Gangsters: The Deep State, the Truth, and the Battle for Our Democracy, interventi tv e contatta Steve Bannon per produrne un documentario. Sì, un documentario sui complotti, per cui Trump smaschererà l'élite in Fbi, Giustizia e servizi segreti, ossia il deep state. Questo è a capo dell'Fbi, ripetiamolo.Raga, il deepstate... quello che permette a questi criminali che ci governano di farla franca. E loro lo stanno smantellando. Okey.Svolge ruoli di intelligence e sicurezza ad alti livelli durante la prima presidenza Trump, è nominato verso la fine. Rinomato per la sua ferrea fedeltà a Trump, si guadagna i ruolo di direttore dell'Fbi ed è il motivo per cui tutto questo argomento, del thread, viene insabbiato. A buon rendere.Scusate, ho editato ma nulla.Patel svolge ruoli di intelligence e sicurezza ad alti livelli durante la prima presidenza Trump, è nominato verso la fine. Da direttore Fbi, il suo successo, e ragion d'essere, è quello di aver scoperto un vault segreto nell'istituzione nel luglio 2025, ossia il grande complotto dell'Fbi contro Trump.... se permette, lo correggerei, in realtà il vault di materiale compromettente viene trovato a casa di Trump quando si può ancora incriminare il gran marpione, e incastrarlo degnamente. Il presidente aveva svaligiato gli archivi top secret federali prima che fosse sfrattato dalla Casa Bianca. Quindi ora aspettiamoci tutto il vittimismo, non vedere mai un'inchiesta su Epstein e una bella nuova inchiesta sul Deep State.L'8 agosto 2022, gli agenti federali si recano a Mar-a-Lago, il domicilio dell'ex presidente. Infatti Trump è accusato di aver sottratto, distrutto e manipolato documenti top secret e della difesa, quindi una bella azione di spionaggio, e così è stata. L'inchiesta si ferma, la sentenza della giudice Cannon rallenta il processo, il quale per vari motivi burocratici e le pressioni degli avvocati di Trump si spenge. Poi Trump viene eletto e di questo caso chissà, magari se ne parla dopo l'uscita di Trump?Rinomato per la sua ferrea fedeltà a Trump, ben si guadagna il ruolo di direttore dell'Fbi ed è il motivo per cui tutto questo argomento, del thread, viene insabbiato.E vissero tutti felici e contenti.A buon rendere.
September 5Sep 5 Premesso che non voglio contestare o peggio > giudicare il lavoro svolto, ma siccome è importante il punto di vista di chi scrive, prima di cominciare riporto una mia parafrasi di una citazione di Nietzsche che uso per approcciarmi alla lettura di tempi e luoghi lontani dalla mia realtà."Come buoni si appartiene a una comunità che possiede la consapevolezza di essere tale, in quanto gli individui sono uniti dal bisogno del contraccambio. Come cattivi si è parte di una massa succube di un bisogno incapace di contraccambiarsi e quindi formarsi in comunità > I buoni sono una casta, i cattivi una massa ... come polvere pronta a disperdersi al primo sternuto del fato".Mentre leggevo il tuo dovizioso reportage mi cortocircuitava in testa questo mio personalissimo (((ALERT!))) perché alla fine dei conti tu indichi i "cattivi" come una casta dominante, tipico di un certo populismo giustizialista > la rivalsa dell'oppresso. Bada bene che Nietzsche è lontano anni luce dalla definizione manicheo cristiana di buono, cito > Chi ha il potere di contraccambiare bene con bene e male con male ovverosia ricambia la vendetta e la riconoscenza, viene detto buono. Ok, mi stoppo qui con le citazioni o finirei per fare del tipico cherry picking da complottista. Comunque sia è veramente facile scivolare nella pratica di unire dei puntini al fine di arrivare ad un traguardo. Bada però che la tua cronologia non fa una piega, tuttavia, unisce un periodo storico troppo lungo da poterne ricavare una tesi > il potere americano è corrotto e pedofilo. Ogni periodo va inquadrato storicamente e ogni inquadratura forma a sua volta rivoli di storia, lo so che bisogna fare pure una sintesi, ma non si può comunque ignorare che sono fatti distinti e che messi uno in coda all'altro raccontano una realtà distorta > I delinquenti sono la casta dominante.Altro discorso è la "Corruzione del Potere" che non vuol dire che il potere in sé è corrotto, ma che il senso d'impunità che induce corrompe il buono, cioè colui o colei dimentica il senso del contraccambio abbandonandosi al bisogno tipico dei cattivi. Come ci si accorge quando un sistema di potere è corrotto? Esattamente quando inizia a sfaldarsi, a perdere consistenza e diventa sempre più una massa in conflitto con se stessa, pronta a disperdersi all'arrivo di una nuova casta di "buoni". Mafie americane > Il contesto in cui si sono sviluppate le varie mafie americane è diverso da quello europeo, tant'è che talune di queste sono nate proprio lì e solo dopo sono tornate indietro in madrepatria. Non è comunque il caso di quelle italiane, tuttavia, una volta lì sono cambiate e questo perché si sono trovate in un quadro storico totalmente diverso. Ogni comunità di immigrati condivideva lo stesso spazio della città di New York, un piccolo spazio dove la mafia formava un microstato che proteggeva dalle altre mafie e lo faceva con la violenza e l'affiliazione cioè diventava il potere dei buoni capace di ricambiare con la vendetta e la riconoscenza. Ora io non sto assolvendo i metodi mafiosi, dico solo che la mafia italiana come quella ebrea preservarono quel senso di appartenenza che, per quanto discutibile, ricreava l'unità tipica dei buoni. Per esempio. quella irlandese non c'è mai riuscita nonostante fosse la più violenta. C'è poi da dire che quella italiana possedeva quei riti di affiliazione molto compatibili con la cultura massonica americana ... la stessa che poi ritroviamo nelle varie società segrete, sette più o meno religiose o banalmente nelle confraternite universitarie e in tutte c'è sempre una componente sessuale, anche là dove la si nega totalmente perché l'astinenza sessuale è anche quella una pratica sessuale, basta guardare la chiesa cattolica con il suo cilicio e la regola ... Il ricatto sessuale > Gli strumenti di coercizione morale sono delle forti leve pubbliche e "indurre in tentazione" è il proiettile che in democrazia miete vittime a tutti i livelli pubblici ... fino al pizzaiolo di paese > Ho un ricordo da ragazzetto nel mio paese dove pare che circolasse un homevideo di genere cuckold sui proprietari di una pizzeria in via del corso, io ero amico del figlio e quella che almeno lui era certo fosse solo una diceria, distrusse la sua famiglia. Quello che non mi spiego è perché è finita nel dimenticatoio la storia del ricatto di Putin a Trump che pare possedesse un video di Trump che si esibiva in una golden shower nel letto dove aveva precedentemente dormito Obama e sua moglie. Bah, comunque, da Mata Hari a Cicciolina si sa qual è la debolezza dei maschi. Invece, sull'età giusta per iniziare a prostituirsi possiamo discuterne all'infinito ... è comunque assodato che si fanno più soldi da giovani. Personalmente ritengo inconfutabilmente violenza quella rivolta a individui che non hanno ancora raggiunto il pieno sviluppo sessuale, che poi era la regola morale dell'era classica. Il traffico di minori è tutt'altra roba perché si finisce nel campo della resa in schiavitù con l'aggravante del plagio. Ma vabbè, dobbiamo anche tenere conto che l'omosessuale è stato allungo chiamato pederasta che e la stessa cosa di pedofilo, quindi, almeno fino agli anni 50/60 non si chiedevano neanche quanti anni potesse avere un prostituto ... era per definizione un minorenne > Del resto i cattivi mangiano sempre i bambini, che siano comunisti, ebrei o gay non importa, specie poi se sono ebrei gay comunisti!Le fonti > Riguardo a Larry King, a me risulta che nelle inchieste conclusosi nel 1991, risultò che le storie di traffico sessuale e abusi eccetera erano una montatura e furono accusati di falsa testimonianza e spergiuro tutti i presunti testimoni. Questo non assolve Larry King che infatti è rimasto in galera, tuttavia, mi sembra che anche qui si sia cercato di ricorrere al ricatto sessuale pur non avendone le prove.Mint Press News è una fonte da prendere con le pinze e seppure spesso riprende anche servizi e articoli di Max Blumenthal che io personalmente rispetto, è comunque un sito che non si fa scrupoli a riprendere anche le teorie più discutibili > Io non lo definisco un sito complottista, ma un sito che ha un taglio editoriale di sinistra radicale americana. Infine arriviamo a Epstain > Ecco, secondo me avresti dovuto cominciare da Epstain e poi risalire alle radici ... è un mio parere ovvio, ma credo che in questo modo avresti tenuto meglio il focus dell'attualità. Bah, l'editor che è in me non vuole proprio morire > ammoriammazzato. Veniamo al punto > E' sacrosanto quello che dici, Epstain arriva in coda a tutto quanto hai ben descritto. C'è però il fatto che a Miami, nello stesso periodo, si celebravano anche i White Party di Puff Daddy, tutta un'altra storia ma con gli stessi crimini. Questo mi porta a pensare che è il quadro storico che è cambiato e che non è più una questione di solo ricatto e potere, collusione politica e spionaggio. A tutto questo io ci aggiungerei anche i Bunga Bunga di Berlusconi e i pool party a Villa Certosa, di cui la foto a cazzo dritto costò molto cara al primo ministro della Repubblica Ceca Mirek Topolanek e dopo lo stesso presidente francese Jaques Chirac dovette smentire pubblicamente di essere mai stato ospite a Villa Certosa. Non lo so ... ora mi torna in mente anche D'Annunzio e la sua breve reggenza a Fiume che gli storici descrivono come un bordello a cielo aperto. Io non riesco ad assumere una posizione morale e se Trump desidera fare un threesome con i figli, come ha dichiarato alla stampa, non mi scandalizza e tantomeno è per questo che lo ritengo uno coglione da defenestrare insieme ai figli, genero compreso. E' un pedofilo, certo perché lo ha raccontato lui stesso che trova le quattordicenni troppo vecchie. Epstain era un pedofilo trafficante di bambine al servizio dell'intelligence? Ok, ma se si fosse comprato un'isola solo per fare festini con prostitute consenzienti, ma perché no? E' come ritenere una perversione i cartoni di olio lubrificante nel garage di Puff Daddy, fortunato lui di non dover stipare conserve di casalinghe in menopausa. Insomma, io non ne faccio una questione morale ma solamente legale e per il resto, non ritengo che gli Stati Uniti siano in mano a un manipolo di stupratori di bambini.
September 5Sep 5 Author 18 hours ago, Silverselfer said:il potere americano è corrotto e pedofilo.Ma infatti. È un mosaico, una raccolta di scandali. A me non interessa prendere un partito.A parte che questo non è un mio lavoro, ho solo tradotto e aggiustato gli articoli che vi ho citato.Invece, di mio ho aggiunto le cose di attualità: Epstein e Trump.18 hours ago, Silverselfer said:Le fonti > Riguardo a Larry King, a me risulta che nelle inchieste conclusosi nel 1991, riEro nel dubbio se inserire Larry King, cioè quello che mi propone mint press... ma ce l'ho messo, perché questa siituazione è più controversa delle inchieste a riguardo e si inserisce nel contesto del panico satanista e la questione rimane controversa, non è definitiva.Che noia, si è cancellato il mio post... 19 hours ago, Silverselfer said:White Party di Puff Daddy, tutta un'altra storia ma con gli stessi crimini. Questo mi porta a pensare che è il quadro storico che è cambiato e che non è più una questione di solo ricatto e potere, collusione politica e spionaggio. A tutto questo io ci aggiungerei anche i Bunga Bunga di Berlusconi e i pool party a Villa CertosaEh... non lo so, io cerco di fare quello che posso, perdendo del tempo, forse non dovrei. Ambiente radicale di sinistra, un po' complottista? Forse trasmetto queste vibes. È voluto? Chissà.Non è una citazione a caso. Puff Daddy non so manco chi sia, io ho parlato di un contesto politico e di potere.Mi interessa più l'aspetto sociale e politico, di Puff Diddy ce ne sbatte, col rispetto delle vittime, ma qui si parlava del più grosso scandalo occidentale recente.Fra l'altro Puff Daddy certamente sarà ripreso dai complottisti MAGA, immaginato come ennesimo riccone di sinistra che fa cose ebraiche con i bimbi. Non lo dico io, ripeto, sono per la democrazia e la libertà di pensiero e parola.Però questo è il punto, a me interessava parlare di democrazia e società. Il materiale finisce qui, i Files non ci dicono più nulla, per ora. Non mi metto qui a pontificare di elité al potere.L'economia è un male? Le elité mondial ci controllano?No, mai detto questo, ma continueranno a starmi sul ca****o democratici, repubblicani e il capitalismo moderni.19 hours ago, Silverselfer said:Bada però che la tua cronologia non fa una piega, tuttavia, unisce un periodo storico troppoMa appunto, io evidenzio delle singole personalità, praticamento IO ho scritto di mio pugno solo Epstein e Trump, cioè l'attualità. Poi, appunto, non ho rimosso nulla, specifico, dell'articolo di mintpress.E voglio sottolineare che di quel poco che dico, come opinione personale insomma pesante, sottolineo l'agire individuae, la realpolitk, l'occasione fa l'uomo ladro. Edited September 5Sep 5 by MARIO8530
September 5Sep 5 Author E quale più grande egotico, narcisista, se non la personalità unica che ha fatto della presidenza un business? Ah, l'ho già detto autoreferenziale?Penso di aver messo enfasi sull'esperienza individuale e non come gruppo al potere. In analisi delle reti sociali questi individui sono detti "nodi".19 hours ago, Silverselfer said:Altro discorso è la "Corruzione del Potere" che non vuol dire che il potere in sé è corrotto, ma che il senso d'impunità che induce corrompe il buono,Mai io non l'ho veramente demonizzato il potere... ti ho citato le 48 leggi del potere😏Non voglio dimostrare una tesi basata su questo periodo storico.Ma anche l'Urss lo era, soprattutto, l'attuale partito comunista cinese si mostra come gerarchia solidamente chiusa, conservativa del potere. Per dire che non faccio un'apologia a favore di.19 hours ago, Silverselfer said:non voglio contestare o peggio > giudicare il lavoro svolto, ma siccome è importante il punto di vista di chi scrive,Ecco, avrei dovuto rispondere... ma a me sta bene, invece.E rivendico la sensibilità di chi propone un'inchiesta. Che poi deve farsi carico della riprova dei fatti, l'unica conclusione degna. Però anche quella sensibilità ha un suo perché.
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