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Riflessioni sulle zone grigie nella cultura italo e francofona, quanto sono simili.


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Premessa che vengo da questa situa io vivo a Milano e parlavo con un mio collega della sede di Parigi francese non è omosessuale ma non si etichetta, di base pansessuale se dobbiamo etichettarlo ma lui non lo fa. E parlavamo parlavamo, erano discussioni sul generis proprio, e stavamo parlando che una cosa in comune è che non sappiamo deciderci che siamo nelle relazioni. Nel senso... quando comincia? Effettivamente online lo dicono tutti "esci per mesi e non sai chi sei" io l'ho dato scontato, per me era normale. Lui mi ha detto che sì condivideva che, dai, non ti ci metti insieme a caso con qualcuno ma in nordici e germanici lo odiano. E parlavamo di quanto sia effettivamente gemella, che per esempio i spagnoli siano effettivamente più diretti. Ma parlavamo del pro e del contro, che per lui forse sia sbagliato e io risposi "no guarda...".

Parlai anche della differenza del nord est italiano e il sud ovest francese, io ho sempre frequentato tantissimo il Garda e Verona e via dicendo ma anche Belluno e Udine e Bolzano... tanto che io sinceramente più che Milano pensavo a Parigi, semmai Berlino. Quando mi citavano per esempio Monaco di Baviera mi sembrava un paesello rispetto a quel che cercava, non so perché ma sottovalutai Milano fino a che non ci sono fisicamente andato e ho un po' visto la scena e ho capito che tra Parigi e Milano siamo lì sia come cultura che architettura che appartamenti che club che qualsiasi cosa. Io certamente provengo dal sud, non ho legato qui, ma dai 18 anni me ne sono andato e ne ho 29. Mi ricordo che avevo sui 24 anni che mi disse che la Provenza in realtà non è che mi darebbe grandi vantaggi rispetto a una Verona e che Lione... siamo lì.

Ma il discorso era molto sul concetto di amore, un eterno fatto di zone grigie... quando è cosa e quando no. Ovvio la discussione fu "le differenze" e fu svariata dal lavoro alla borsa alla chi più ne ha più ne metta... ma le zone grigie mi fecero pensare, io le ho sempre avute. Io ho una zona grigia e la domanda è, "ma non è che sia un modello in comune con cui ci crescono?".

Uno dei svariati discorsi era più che la eteronormatività fu la normatività del farsi una famiglia, lavorare, una casa, fare belle vacanze... di base la canzone dei Zero assoluto. E ne parlammo, io amo i film francesi, e fu interessante, dicono le stesse cose dei film italiani.

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1 hour ago, lulllaaaaa said:

"ma non è che sia un modello in comune con cui ci crescono?"

Beh se mescolate intercetezza sull'orientamento, poca voglia di scopare,

poca voglia di impegnarvi e "slow dating" che dura mesi... 

ci sta che rimaniate un po' arenati. 

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Io direi che milano e parigi fanno entrambe schifo per viverci. Solo cemento, zero verde e tanto inquinamento. Milano forse piu‘ inquinata di parigi.

parigi ha il louvre e milano ha l‘ultima cena. Preferisco il louvre anche se non ho mai visto dal vivo l‘ultima cena.

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Uh, io provavo a fare un discorso sociologico!!!:hm:
Comunque penso che rientrare nello spettro autistico possa spiegare i miei post... però, seriamente, anche Blu è un colore caldo ne parla bene. Ora che per me sia una coppia lella e non gayosa non ci faccio caso (e diamo scontato che lo schifo di film non venga contato e ringrazio l'attrice per aver normalizzato dire che non sia rappresentante della cultura lgbtq+ veramente)... ma tra le discussioni ci fu questo.

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Posted (edited)

ma anche.  (non so rimpicciolirlo sorry)

 

Edited by lulllaaaaa
Posted (edited)

@lulllaaaaa con tutto il bene del mondo, hai un italiano pessimo, sei per caso bilingue?

9 hours ago, lulllaaaaa said:

Comunque penso che rientrare nello spettro autistico possa spiegare i miei post...

Ok adesso si spiega tutto

Calcola che la Francia è una Italia che ce l'ha fatta, abbiamo molte cose simili. Molti studi di scienze umane sono uguali a quelli italiani, ma più approfonditi e più studiati, perché loro hanno più soldi e investono di più in tutti i campi della vita. Io preferisco la Francia all'U.K.

Edited by Pugsley
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Ho vissuto in Italia, Danimarca e ora Francia a Lione. 

La mia impressione è che il dating fra uomini gay sia molto simile a precindere dal paese. Non abbiamo un archetipo relazionale socialmente "imposto" come nel caso degli etero, e abbiamo un'istintualità diversa dovuta al fatto di essere uomini che ci distingue dalle lesbiche. 

Da sempre viviamo i legami relazionali in modo liquido e facciamo fatica a darne solidità e definirli. Un tempo era impossibile raggiungere questa solidità, oggi possiamo ma facciamo ancora appunto fatica. 

Questo non-modello caratterizzato da liquidità e indefinizione paradossalmente si è trasformato in un modello, in un archetipo omonormativo. Da qui la similarità del dating gay nei diversi paesi, al netto delle differenze caratteriali che possono esserci fra un italiano, un francese e un danese. 

Le relazioni eterosessuali al contrario erano basate su archetipi sociali molto solidi e definiti, che solo negli ultimi anni si stanno liquefacendo e indefinendo. Ma forse anche l'indefinizione è una definizione. 

In Danimarca questa liquefazione è molto più avanzata e il dating etero e il dating gay si assomigliano ormai molto. Sulle ragioni di ciò si potrebbe congetturare per pagine. In Italia e Francia questo processo di liquefazione è meno avanzato. 

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Guarda secondo me non tanto l'educazione dei genitori, sì ho amici chiusi di mente ma di fatto non è un gran problema, ma quanto sei dogmatico... io mi rendo conto no che io tendo a legarmi una persona, che frequento, è quella e se scompare la cercherei e nonostante tutto attenzione. È la mia situazione difatti. A me frega niente amante o no, brava persona corretta o no...la fiducia la ripongo nel esserci non scomparire nonostante con me la presenti ma distaccate (attenzione) funziona, la necessito, io difficilmente senza mi affeziono. Le vecchie relazioni mie erano con ragazze difatti del genere. Se mi stai sempre sul collo mi stressi e mi allontano, se ti distacchi io non mi faccio sentire... io non ho tale focosità ma neppure la flemma, di base sono lo stereotipo di questa area europea e nulla......... sono la classica fighetta (ci tengo a precisare che per me non significa "omosessuale" spregiativo ma più "radical chic") che è tutto o tutto (oddio dilemma lessicale, parlo in "persona" o "io"?) vabbè che deve essere educato non dire parolacce. Per me "cesso" e non "bagno" a 16 anni fu una conquista! Per assurdo io le stimo le persone fricchettone e sboccate, per dire. Io in Francia mi ci troverei malissimo, in Svizzera non tollererei la poca moralità. Quindi sì, per me fu sempre out out tra Francia e Italia e rimango in Italia perché ho fatto i calcoli e nulla. 

Quindi no, non penso sia questione di genere. Ma di educazione. Inoltre ho guardato, ogni Stato ha dei difetti che boh... capisci? È perché son a Milano, io ero nel Veneto ossia nel Bellunese e sbarcavo il lunario... ma stavo largo. Qui costa tanto, ho una rete che mi fa spendere... ma è Milano. Non è l'Italia. Ora sarei proprietario di casa senza problemi... qui sì ho il mutuo, ma perché è un mercato strano l'immobiliare milanese ma è peggio il parigino.

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10 hours ago, Uncanny said:

Le relazioni eterosessuali al contrario erano basate su archetipi sociali molto solidi e definiti, che solo negli ultimi anni si stanno liquefacendo e indefinendo. Ma forse anche l'indefinizione è una definizione. 

Direi che semplicemente senza la famiglia, la società o la religione che ti obbliga

gli eterosessuali si comportano esattamente come si comportano i gay.

Al netto ovviamente delle differenze tra maschi e femmine. 

 

Personalmente considero sia l'eteronormatività che l'omonormatività 

praticabili solo per un periodo molto limitato.

Non reggerei né una vita su Grindr né un rapporto monogamo:

voglio sia un rapporto stabile che la possibilità di avere avventure senza sensi di colpa.

(Non necessariamente averne: mi basta anche solo sapere che non sarebbe una tragedia).

 

Eteronormati e omonormati mi pare stiano sempre a lamentarsi

della loro solitudine o della libertà che hanno perso. 

Poi magari è un mio pregiudizio... 

 

Posted (edited)
7 hours ago, lulllaaaaa said:

È perché son a Milano, io ero nel Veneto ossia nel Bellunese e sbarcavo il lunario... ma stavo largo. Qui costa tanto, ho una rete che mi fa spendere... ma è Milano. Non è l'Italia. Ora sarei proprietario di casa senza problemi... qui sì ho il mutuo, ma perché è un mercato strano l'immobiliare milanese ma è peggio il parigino.

Belluno è la città più povera e sfigata del Veneto, ci credo che sbancassi il lunario.

Molla questa cerchia milanese spendacciona!

Non è strano il mercato immobiliare milanese, è che il suolo è limitato e la richiesta è tanta, e in genere si selezione con il prezzo.

Pensa a Venezia, il tuo Veneto!

Potevi sposarti Leonardo Maria Del Vecchio!

Oppure Clemente Del Vecchio https://imagnav.com/clemente-del-vecchio/

Edited by Pugsley

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