Jump to content

Recommended Posts

Posted (edited)
1 hour ago, andreaquartu said:

Vorrà dire che non dovremo più parlare di "omofobia" per descrivere genericamente episodi di violenza contro omosessuali in quanto tali in società. 🙂

Troppo banale,troppo riduttivo: la persona potrebbe solo agire per disagio psicologico 

Beh, no, io non ho mai contestato l'uso del termine "femminicidio" o dell'espressione "violenza di genere", semmai credo sia riduttivo pensare che il femminicidio o alcune specifiche violenze siano un prodotto della cultura patriarcale...se devi sfottermi facendo delle analogie falle bene 😅 

Tra l'altro stiamo facendo questa discussione perché 3 pagine fa ho scritto a @cornyear che una volta dicevo a delle conoscenti femministe "forse in questo caso specifico il patriarcato non c'entra molto, magari il tizio era disturbato" e per poco non mi mangiavano.

Come scrivevo più sopra probabilmente non ci intendiamo solo perché intendiamo cose diverse con "patriarcato".

2 hours ago, andreaquartu said:

Mi chiedo se tu abbia mai partecipato ad eventi.

In realtà contribuivo ad organizzare seminari e gruppi di autoformazione all'Università su questi temi già 16 anni fa (e la pensavo pressapoco come la pensi tu oggi), quindi ho avuto tempo di rifletterci. Ribadisco che non sto sostenendo che maschilismo e cultura patriarcale non esistano e non vadano contrastati, non sto fornendo attenuanti agli aggressori, non sto forzando nulla.

2 hours ago, andreaquartu said:

Le revisioni  più solide mostrano che i programmi scolastici ben fatti :educazione affettiva, relazionale, consenso, riconoscimento dell’abuso, intervento dei pari, decostruzione di norme violente e stereotipi di dominio producono effetti reali soprattutto su tre livelli: diminuzione dell’accettazione della violenza e dei “rape myths”, maggiore capacità di riconosce stalking, controllo coercitivo e relazioni abusive, aumento della probabilità che compagni e amici intervengano o segnalino situazioni di abuso.

Questo è molto positivo (noto comunque che, stando a quel che scrivi, gli effetti più solidi riguardano non tanto la diminuzione della violenza quanto la capacità di riconoscerla e l'indisponibilità ad accettarla); sarà interessante vedere in futuro se nei Paesi in cui viene proposta questa formazione poi l'effetto si mantiene nel tempo.

1 hour ago, andreaquartu said:

Perché questa discrepanza fra uomini e donne nei vari fenomeni se il problema principale sono le ore di sole?

Perché gli uomini sono mediamente più aggressivi sul piano fisico, anche per ragioni biologiche. 

3 hours ago, Almadel said:

Io non riesco proprio a capire cosa possa mai essere.

Mi è di semplice comprensione l'educazione sessuale e l'educazione civica,

ma in cosa possa consistere quella affettiva proprio mi sfugge.

Il femminismo e il rispetto non sono cose che si possono insegnare. 

Probabilmente si può insegnare ai ragazzi a gestire la rabbia e a regolare le emozioni. 

Edited by schopy
  • Replies 186
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

  • andreaquartu

    42

  • cornyear

    41

  • Omocrazia

    30

  • fra1991

    25

Top Posters In This Topic

Posted Images

andreaquartu
Posted
30 minutes ago, schopy said:

.

Perché gli uomini sono mediamente più aggressivi sul piano fisico, anche per ragioni biologiche. 

Si parla anche di più suicidi, nonostante il minor tasso di depressione rispetto alle donne

30 minutes ago, schopy said:

Beh, no, io non ho mai contestato  😅 

Tra l'altro stiamo facendo questa discussione perché 3 pagine fa ho scritto a @cornyear che una volta dicevo a delle conoscenti femministe "forse in questo caso specifico il patriarcato non c'entra molto, magari il tizio era disturbato" e per poco non mi mangiavano.

 

I termini non erano proprio questi ed erano ben più polemici, sovrabbonibili per certi versi agli inceloni leghisti 

31 minutes ago, schopy said:

.

Questo è molto positivo (noto comunque che, stando a quel che scrivi, gli effetti più solidi riguardano non tanto la diminuzione della violenza quanto la capacità di riconoscerla e l'indisponibilità ad accettarla);. 

Se previeni diminuisci,che c'entra.

32 minutes ago, schopy said:

Beh, no, io non ho mai contestato l'uso del termine "femminicidio" o dell'espressione "violenza di genere", semmai credo sia riduttivo pensare che il femminicidio o alcune specifiche violenze siano un prodotto della cultura patriarcale...se devi sfottermi facendo delle analogie falle bene 😅 

Non si citano spesso ragioni culturali alla base dell' omofobia? Dubito che venga attribuita dagli attivisti la causa "salute mentale"

34 minutes ago, schopy said:

".

In realtà contribuivo ad organizzare seminari e gruppi di autoformazione all'Università su questi temi già 16 anni fa (e la pensavo pressapoco come la pensi tu oggi), quindi ho avuto tempo di rifletterci. Ribadisco che non sto sostenendo che maschilismo e cultura patriarcale non esistano e non vadano contrastati, non sto fornendo attenuanti agli aggressori, non sto forzando nulla.

 

Come torno a ripetere: ci vogliono studi affidabili che dimostrino empiricamente causalità e correlazione DIRETTA fra le due cose, che dimostrino che un fattore causa l' altro, altrimenti stiamo a parlare del nulla come chi dice "gli immikrati fanno il 45% dei Krimini ma sono solo il 9%=sono sovrappresentati perché tutti kriminali etnicamente!".

Non e' che se una spiegazione suona bene mentalmente, e' attendibile.

Ma poi ripeto per la 1000 volta: NESSUNO si oppone al fatto che questi uomini ricevano supporto psicologico,sia prima che dopo,NESSUNO, ma non si faccia passare tutto questo per semplici problemi depressivi.

Comunque ecco un'altro fatto curioso: nella caldissima e soleggiata america latina,ci sono i tassi di femmincidi più alti AL MONDO.

Paesi progressisti e freddi pure questi ?

https://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/briefs/Femicide_Brief_2025.pdf?utm_

Non parliamo Poi dell' africa,dove nella parte subsahariana dove e' possibile raccogliere dati i femminicidi sono sopra la media globale, mentre nel nord i dati sono ovviamente non reperibili causa contesto sociale.

 

La sotto-rappresentazione di certi fenomeni, e le differenti definizioni giuridiche  fra paesi infatti sono un'altro punto che inganna molti.

Posted
1 hour ago, andreaquartu said:

Vorrà dire che non dovremo più parlare di "omofobia" per descrivere genericamente episodi di violenza contro omosessuali in quanto tali in società. 🙂

No, ma la tua è una provocazione molto interessante.

L'omofobia della quale noi come Movimento Gay ci interessiamo

è la giustificazione ideologica da parte dei religiosi e dei nazionalisti. 

Per me il vero problema degli omosessuali italiani,

non è il gay represso che mi mena se mi vede baciarmi con mio marito.

Il vero problema sono la Chiesa e i Fascisti

che dicono che non dobbiamo sposarsi, adottare e neppure sfilare al Pride.

Il primo è un povero malato mentale, i secondi sono delle forze organizzate 

che spingono la società dalla parte sbagliata e si battono contro le leggi sull'omofobia

 

La violenza sulle donne invece non è sostenuta da nessuna forza sociale.

Anzi la Sinistra è fortemente femminista e la Destra ha deciso

che uccidere una donna sia assai più grave che uccidere un uomo.

Non c'è un "partito del patriarcato" come c'è un "partito dell'omofobia".

 

andreaquartu
Posted
1 hour ago, Almadel said:

N

 

La violenza sulle donne invece non è sostenuta da nessuna forza sociale.

Anzi la Sinistra è fortemente femminista e la Destra ha deciso

che uccidere una donna sia assai più grave che uccidere un uomo.

Non c'è un "partito del patriarcato" come c'è un "partito dell'omofobia".

 

A parte che certe posizioni non vengono certo esplicitate sia nel caso dei gay che delle donne🤣.

Gli attacchi sono più che altro indiretti :  Sul tema dell’aborto, per esempio, la legge 194 non viene messa formalmente in discussione, ma si contesta il sostegno ai movimenti pro-life nei consultori, la forte difesa dell’obiezione di coscienza e il minore investimento nei servizi territoriali, rendendo secondo i critici più difficile l’accesso reale all’interruzione volontaria di gravidanza. Un altro punto riguarda la visione della donna spesso legata soprattutto a maternità, natalità e famiglia tradizionale: il centrodestra insiste molto su questi temi e questo viene interpretato da molti come una riduzione del ruolo femminile alla dimensione familiare, più che alla piena autodeterminazione personale, professionale ed economica. Si critica anche il fatto che, pur parlando molto di famiglia, si investa meno su strumenti strutturali come asili nido diffusi, parità salariale effettiva, contrasto al part-time involontario e welfare capace di alleggerire il carico domestico che ancora grava soprattutto sulle donne. Sul tema dei femminicidi e della violenza di genere: il centrodestra privilegia un approccio soprattutto repressivo, basato sull’aumento delle pene e sulla sicurezza, mentre secondo la sinistra servirebbero maggiormente prevenzione culturale, educazione affettiva e sessuale, contrasto alla dipendenza economica e interventi precoci nelle situazioni di violenza domestica. Anche la diffidenza verso l’educazione di genere nelle scuole e verso ciò che viene definito “ideologia gender” viene vista come un ostacolo alla prevenzione di stereotipi, relazioni tossiche e violenza. Infine, la presenza di donne ai vertici istituzionali, come Giorgia Meloni, non viene considerata automaticamente sinonimo di politiche femministe:avere una donna al potere non significa necessariamente migliorare in modo strutturale la condizione delle donne.  il centrodestra tenda a privilegiare protezione, famiglia e ordine sociale rispetto ad autonomia, autodeterminazione e trasformazione dei rapporti di genere.

Situazione simile coi gay: nessuno propone genocidi dei froci ma si spinge per minore visibilità pubblica e conservatorismo legislativo.

Capisco poi tu debba prendere sul personale la questione della legge sul femminicidio, ma come la si voglia pensare diversi giuristi fanno notare che specifiche categorie in cui di registrano più casi specifici di violenza possono venire tutelate in modo particolare.🙂

Posted
3 hours ago, andreaquartu said:

I termini non erano proprio questi ed erano ben più polemici, sovrabbonibili per certi versi agli inceloni leghisti 

Non i miei termini 😅

3 hours ago, andreaquartu said:

Se previeni diminuisci, che c'entra.

Non so se hai capito la mia frase, forse non mi ero espresso bene...?

1 hour ago, Almadel said:

La violenza sulle donne invece non è sostenuta da nessuna forza sociale.

Anzi la Sinistra è fortemente femminista e la Destra ha deciso

che uccidere una donna sia assai più grave che uccidere un uomo.

Ad oggi la nuova legge non sembra aver sortito ancora un forte effetto deterrente, staremo a vedere.

10 minutes ago, andreaquartu said:

Gli attacchi sono più che altro indiretti :  Sul tema dell’aborto, per esempio, la legge 194 non viene messa formalmente in discussione, ma si contesta il sostegno ai movimenti pro-life nei consultori, la forte difesa dell’obiezione di coscienza e il minore investimento nei servizi territoriali, rendendo secondo i critici più difficile l’accesso reale all’interruzione volontaria di gravidanza. Un altro punto riguarda la visione della donna spesso legata soprattutto a maternità, natalità e famiglia tradizionale: il centrodestra insiste molto su questi temi e questo viene interpretato da molti come una riduzione del ruolo femminile alla dimensione familiare, più che alla piena autodeterminazione personale, professionale ed economica. Si critica anche il fatto che, pur parlando molto di famiglia, si investa meno su strumenti strutturali come asili nido diffusi, parità salariale effettiva, contrasto al part-time involontario e welfare capace di alleggerire il carico domestico che ancora grava soprattutto sulle donne. Sul tema dei femminicidi e della violenza di genere: il centrodestra privilegia un approccio soprattutto repressivo, basato sull’aumento delle pene e sulla sicurezza, mentre secondo la sinistra servirebbero maggiormente prevenzione culturale, educazione affettiva e sessuale, contrasto alla dipendenza economica e interventi precoci nelle situazioni di violenza domestica. Anche la diffidenza verso l’educazione di genere nelle scuole e verso ciò che viene definito “ideologia gender” viene vista come un ostacolo alla prevenzione di stereotipi, relazioni tossiche e violenza. Infine, la presenza di donne ai vertici istituzionali, come Giorgia Meloni, non viene considerata automaticamente sinonimo di politiche femministe:avere una donna al potere non significa necessariamente migliorare in modo strutturale la condizione delle donne.  il centrodestra tenda a privilegiare protezione, famiglia e ordine sociale rispetto ad autonomia, autodeterminazione e trasformazione dei rapporti di genere.

Mi fa tenerezza che tu voglia spiegarci tutto questo come se non lo sapessimo 😊

andreaquartu
Posted (edited)
21 minutes ago, andreaquartu said:

A parte che certe posizioni non vengono certo esplicitate sia nel caso dei gay che delle donne🤣.

Gli attacchi sono più che altro indiretti :  Sul tema dell’aborto, per esempio, la legge 194 non viene messa formalmente in discussione, ma si contesta il sostegno ai movimenti pro-life nei consultori, la forte difesa dell’obiezione di coscienza e il minore investimento nei servizi territoriali, rendendo secondo i critici più difficile l’accesso reale all’interruzione volontaria di gravidanza. Un altro punto riguarda la visione della donna spesso legata soprattutto a maternità, natalità e famiglia tradizionale: il centrodestra insiste molto su questi temi e questo viene interpretato da molti come una riduzione del ruolo femminile alla dimensione familiare, più che alla piena autodeterminazione personale, professionale ed economica. Si critica anche il fatto che, pur parlando molto di famiglia, si investa meno su strumenti strutturali come asili nido diffusi, parità salariale effettiva, contrasto al part-time involontario e welfare capace di alleggerire il carico domestico che ancora grava soprattutto sulle donne. Sul tema dei femminicidi e della violenza di genere: il centrodestra privilegia un approccio soprattutto repressivo, basato sull’aumento delle pene e sulla sicurezza, mentre secondo la sinistra servirebbero maggiormente prevenzione culturale, educazione affettiva e sessuale, contrasto alla dipendenza economica e interventi precoci nelle situazioni di violenza domestica. Anche la diffidenza verso l’educazione di genere nelle scuole e verso ciò che viene definito “ideologia gender” viene vista come un ostacolo alla prevenzione di stereotipi, relazioni tossiche e violenza. Infine, la presenza di donne ai vertici istituzionali, come Giorgia Meloni, non viene considerata automaticamente sinonimo di politiche femministe:avere una donna al potere non significa necessariamente migliorare in modo strutturale la condizione delle donne.  il centrodestra tenda a privilegiare protezione, famiglia e ordine sociale rispetto ad autonomia, autodeterminazione e trasformazione dei rapporti di genere.

Situazione simile coi gay: nessuno propone genocidi dei froci ma si spinge per minore visibilità pubblica e conservatorismo legislativo.

Capisco poi tu debba prendere sul personale la questione della legge sul femminicidio, ma come la si voglia pensare diversi giuristi fanno notare che specifiche categorie in cui di registrano più casi specifici di violenza possono venire tutelate in modo particolare.🙂

Sempre sul primo punto, i partiti intercettano e intercetteranno sempre più il malcontento di una parte della società su questi temi, esattamente come si tutti gli altri: La moglie deve obbedire al marito: lo pensa un Gen Z su tre, più tradizionalisti dei boomer - Demografica https://share.google/R9IhMeJT5hKfdMmDi

Il congedo parentale paritario oltretutto, e' stato sostenuto da femministi progressisti,cosa che avrebbe favorito anche l'uomo.

9 minutes ago, schopy said:

.

Mi fa tenerezza che tu voglia spiegarci tutto questo come se non lo sapessimo 😊

Mi fa tenerezza che tu voglia fare l'avvocato difensore, la frase non era rivolta a te ma all'affermazione,quasi comica, secondo la quale esistono "partiti rappresentanti dell' omofobia,ma non del sessimo tradizionalista" perché se i poveri gay sono discriminati davvero per le donne e' tutta una cuccagna da parte di tutte le forze politiche e sociali.

Come se non esistesse anche qua una forte forza repulsiva da parte di una grossa fetta della popolazione e che ha un suo peso politico importante.

Imbarazza anche me fare spiegazioni così basilari,credimi.

Comunque in mezzo a tutto questo ambaradam di discussione: nessuno ha mai negato che le cause del femmincidio siano monofattoriali e che affrontarlo debba essere altrettanto, se vi siete imbattuti in singole figure invasate pazienza,moltissimi/e attivisti anche qualificati sul tema sono perfettamente consapevoli che la questione vada affrontata in più punti (né solo culturale, né solo salute mentale) : rifugio sicuro alle vittime, ordini restrittivi ben applicati,interventi tempestivi su violenza domestica e stalking ecc.

Questi sono empiricamente i metodi di prevenzione migliori.

E farne essenzialmente una questione di salute mentale, inevitabilmente,deresponsabilizza chi commette il reato e banalizza la vittima.

Ma poi,negli incontri non si parla solitamente solo del femminicidio in sé ma di tutta la questione violenza di genere.

(o anche lì gli abusatori sono uomini malati?)

Molto spesso quando si parla di prevenzione culturale si parla essenzialmente della violenza di genere,non per forza della punta dell' iceberg, ovvero il femmincidio.

Poi mi rendo conto che come in tutti i gruppi ci sia qualche invasato che se ne esce con slogan poco sensati,ma non é la stessa cosa anche con alcuni attivisti lgbtqi+ ecc? Basta avere un po' di elasticità mentale nell' affrontare le questioni.

Edited by andreaquartu
Omocrazia
Posted
On 4/23/2026 at 6:46 PM, schopy said:

Se pensi che si possano usare con serenità le espressioni "amore morboso" o "amore folle" in un articolo, ad esempio, su di un femminicidio, si vede che negli ultimi 15 anni dormivi e non hai mai sfogliato "La Repubblica", "La Stampa", "Internazionale", "Il Post", etc...

Non penso affatto che si possano usare "con serenità" le espressioni citate, anzi mi perturba pensare che si possa amare fino alla follia d'uccidere l'amato(a) ed anche sé stessi.  Ma molte cose possono perturbare senza perciò negarne l'evento.

Per il resto non credo proprio che i giornali citati (o altri non citati...) siano dottori di morale o di scienza o anche solo di buona creanza (se è questo che intendevi con "serenità"...). Almeno non sono tali per me (libero poi tu di esserne discepolo...).

On 4/23/2026 at 6:46 PM, schopy said:

Tutto questo però ci riporta appunto al fatto che spesso gli autori di femminicidi sono uomini profondamente disturbati

Be' ma è ovvio:  le locuzioni "amore morboso" o "amore folle" o "amore omicida" e simili indicano appunto una deviazione rispetto al sentire amoroso comune e diffuso. E del resto non è neppure detto che la causa dell'omicidio sia sempre e comunque l'amore deluso.  Si può uccidere il coniuge anche per denaro o in un momento d'ira per futili ragioni o per il buon nome proprio o della famiglia (delitto d'onore) o perché lo si crede posseduto(a) dal demonio ecc.

On 4/23/2026 at 7:29 PM, fra1991 said:

Perché non si può usare la parola amore per un persona violenta con il proprio partner ?

E' quello che dico anch'io, ma non annovero qualsiasi violenza e per qualsiasi causa (fermo restando che quello che porta alla violenza è un amore eccessivo e deprecabile).

21 hours ago, Almadel said:

Oggi - per motivi educativi - non usiamo più la parola "amore" quando si declina in modo così tossico, per evitare di romanticizzare i delitti.

I "motivi educativi" sono apprezzabili.  Tuttavia bisognerebbe por mente al fatto che sono sempre stati la giustificazione dell'azione censoria...

11 hours ago, cornyear said:

Pare che il patriarcato, un po' come altre cose, sia quella corta dogmaticamente certa e innegabile che però non ha precisa forma né colore.

Però, come molte altre coperte (suppongo che "corta" sia errore per "coperta") informi e stinte è utile a coprire qualsiasi asserzione dogmatica... 

4 hours ago, schopy said:

Come scrivevo più sopra probabilmente non ci intendiamo solo perché intendiamo cose diverse con "patriarcato".

Questo è certo: per molti patriarcato è esclusivamente il dominio assoluto del maschio. Eppure anche solo l'etimologia (che pur dispiace molto a qualcuno...) dovrebbe indurre a pensare altrimenti.

 

 

1 hour ago, andreaquartu said:

E farne essenzialmente una questione di salute mentale, inevitabilmente,deresponsabilizza chi commette il reato e banalizza la vittima.

Questo è vero. D'altronde la demenza è una devianza dalla condizione mentale comune e diffusa. Ma qual è la condizione mentale comune e diffusa?  Difficilmente se ne può dare una universalmente e perpetuamente valida. La definizione è sempre relativa a tempi, luoghi e culture ambienti...

Please sign in to comment

You will be able to leave a comment after signing in



Sign In Now

×
×
  • Create New...