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Posted (edited)
15 hours ago, cornyear said:

Perché che io ricordi quello con cui mi sono preso a calci e sberle perché avevo rifiutato un rapporto sessuale, il padre a malapena ce lo aveva avuto e la madre non era una ancella del patriarcato. Era però borderline. 

La cosa figa è che se io raccontassi esattamente quello che è successo, come donna, mi direbbero:

"Poverina!! Hai beccato un narcisista maschilista misogino e patriarcale!"

Come uomo può capitare che mi si mettono a ridere o pensano e vabbè oh so ragazzi, o di vede cosa ho fatto io. Eh beh oh, so privilegi 🥰

Quando mi è capitato di dialogare con ragazze molto femministe (già mie buone conoscenze) e ho suggerito che alcuni casi specifici di violenza maschile verso una donna potessero dipendere da un disturbo psichico dell'aggressore, e non dal patriarcato, mi sono attirato moltissime critiche.

Forse anche perché noi progressisti siamo diventati via via molto sensibili al tema della salute psichica, sappiamo che chi è affetto da alcune patologie psichiatriche è più spesso vittima di aggressioni che aggressore, sentiamo già di dover provare comprensione, etc...perciò suggerire che qualcuno possa essere violento perché è disturbato suona malissimo: l'interlocutore subito pensa che tu stia pareggiando per l'abusatore anziché per l'abusato.

Dare la colpa di tutto al "patriarcato" o al "maschilismo tossico" è molto più pratico, più economico, non occorre star lì a riflettere o andare per il sottile, questi maschi son tutti potenziali stronzi oppressori e basta...lo scrivevano pure le scrittrici battagliere che, si tratti di cat-calling o di femminicidio, è sempre e comunque "violenza", solo di diverso grado. 

Capisco quel che scrivi a proposito delle diverse reazioni che può suscitare un uomo o una donna quando racconta di aver subito un abuso o comunque una brutta esperienza...ma non c'è soluzione. Gli uomini in genere imparano presto a confidarsi poco su questi temi, proprio perché sanno che rischiano pure di venire ridicolizzati 😊

Edited by schopy
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9 minutes ago, schopy said:

Quando mi è capitato di dialogare con ragazze molto femministe (già mie buone conoscenze) e ho suggerito che alcuni casi specifici di violenza maschile verso una donna potessero dipendere da un disturbo psichico dell'aggressore, e non dal patriarcato, mi sono attirato moltissime critiche.

Direi completamente ipocrita, anche perché per me avere un disturbo di personalità non è giustificare in alcun modo, in quanto le reazioni sono realmente soggettive e sicuramente molto dipende dalla maturità mentale di un soggetto. A me appunto fa ridere che la mia esperienza, praticamente identica alle esperienze di alcune donne coi partner, identica, alla fine gira e rigira è colpa del patriarcato. Pure se il contesto di provenienza dell'aggressore non era "patriarcale", se era omosessuale, se ero io quello maschile. 

Sinceramente a me tutto questo ambiente è sempre sembrato molto danneggiato da traumi con la figura maschile patriarcale che si riporta ad ogni uomo sulla terra. Non ci vedo nulla di diverso dal meccanismo mentale del misogino.

andreaquartu
Posted (edited)
5 hours ago, cornyear said:

F. 😁

Ecco appunto. Poi sono io che dico le cazzate. Farebbe girare anche se fossi femminista. 

i singoli aneddoti valgono quello che valgono anche se vi piacciono molto. Una frase del genere e' vietata anche nell' associazionismo.

(Che poi, sarà stata fuori luogo anche se detta ironicamente,ok, ma perché,gli uomini non se ne escono spesso con frasi misogene?)

3 hours ago, schopy said:

Quando mi è capitato di dialogare con ragazze molto femministe (già mie buone conoscenze) e ho suggerito che alcuni casi specifici di violenza maschile verso una donna potessero dipendere da un disturbo psichico dell'aggressore, e non dal patriarcato, mi sono attirato moltissime critiche.

 😊

😊

La malattia mentale non rende di per sé violenti, nemmeno i disturbi più gravi.

Sono scuse 😊

Il malato mentale ha sempre un vissuto e una personalità proprio eh. 

dare la colpa a quello e' semmai molto facile,visto che nel caso del patriarcato delle soluzioni si propongono.

3 hours ago, schopy said:

, si tratti di cat-calling o di femminicidio, è sempre e comunque "violenza", solo di diverso grado. 

😊

Lo é infatti, come anche il disagiato imbecille(etero o gay che sia) che senza conoscerti o dirti nulla ti esce il cazzo in dm di punto in bianco.😊

3 hours ago, cornyear said:

Sinceramente a me tutto questo ambiente è sempre sembrato molto danneggiato da traumi con la figura maschile patriarcale che si riporta ad ogni uomo sulla terra. Non ci vedo nulla di diverso dal meccanismo mentale del misogino.

Molti hanno un ottimo rapporto con entrambi i genitori invece da quello che vedo per conoscenza diretta.😊, ovviamente possono esistere casi di conflittualità come e' ovvio,ma c'è di tutto.

Anche perché molti vengono da famiglie già di sinistra progressista,come e' chiaro.

3 hours ago, cornyear said:

Direi completamente ipocrita, anche perché per me avere un disturbo di personalità non è giustificare in .

I disturbi di personalità non causano incapacità di intendere e di volere in molti casi, eliminare il vissuto del soggetto usandoli come scusa e' ridicolo 

Edited by andreaquartu
Posted
2 hours ago, schopy said:

Dare la colpa di tutto al "patriarcato" o al "maschilismo tossico" è molto più pratico, più economico, non occorre star lì a riflettere o andare per il sottile, questi maschi son tutti potenziali stronzi oppressori e basta...lo scrivevano pure le scrittrici battagliere che, si tratti di cat-calling o di femminicidio, è sempre e comunque "violenza", solo di diverso grado. 

La causa dei femminicidi è la salute mentale maschile.

E' facilmente dimostrabile vedendo la relazione tra suicidi maschili e femminicidi:

le due classifiche sono quasi perfettamente sovrapponibili. 

 

Questo non nega affatto il "maschilismo tossico" e il "patriarcato"

(che sono comunque due cose molto diverse).

Solo che i maschilisti di merda come Trump o Berlusconi

non hanno affatto il profilo criminale del femminicida.

Per loro le donne non valgono abbastanza per rischiare la galera: 

se la moglie li mollasse, semplicemente ne comprerebbero un'altra. 

 

L'analisi femminista si rivela quindi totalmente farlocca.

E questo è un problema politico molto ingombrante. 

 

andreaquartu
Posted (edited)
16 minutes ago, Almadel said:

La causa dei femminicidi è la salute mentale maschile.

E' facilmente dimostrabile vedendo la relazione tra suicidi maschili e femminicidi:

le due classifiche sono quasi perfettamente sovrapponibili. 

 

Questo non nega affatto il "maschilismo tossico" e il "patriarcato"

(che sono comunque due cose molto diverse).

Solo che i maschilisti di merda come Trump o Berlusconi

non hanno affatto il profilo criminale del femminicida.

Per loro le donne non valgono abbastanza per rischiare la galera: 

se la moglie li mollasse, semplicemente ne comprerebbero un'altra. 

 

L'analisi femminista si rivela quindi totalmente farlocca.

E questo è un problema politico molto ingombrante. 

 

La tua tesi confonde correlazione e causalità. Dire che “dove ci sono più suicidi maschili ci sono più femminicidi” non dimostra che la causa dei femminicidi sia la salute mentale maschile.Se fosse così, allora potresti dire anche che la causa è:povertà,alcolismo,disoccupazione,isolamento sociale,abuso di sostanze.

perché anche questi fattori correlano sia con suicidio che con violenza.Una correlazione territoriale non identifica la causa individuale.In più, i dati ONU mostrano che il femminicidio ha una struttura molto specifica: riguarda soprattutto partner ed ex partner, non “uomini genericamente depressi”.

Secondo il report congiunto UN Women + UNODC (2024):“Globally, 85,000 women and girls were intentionally killed in 2023.Of these, 60% — 51,100 victims — were murdered by intimate partners or family members.”cioè il 60% degli omicidi di donne avviene per mano di partner o familiari, mentre:“In contrast, just 11% of male homicides were perpetrated by intimate partners or family members” 

Questo è fondamentale:gli uomini vengono uccisi soprattutto fuori dal contesto domestico,le donne soprattutto dentro relazioni intime.Quindi il fenomeno da spiegare non è “uomo che sta male”, ma violenza relazionale e di controllo. Lo stesso report ONU dice esplicitamente che il femminicidio è:

“often the outcome of prior forms of violence perpetrated against them within their homes”

https://knowledge.unwomen.org/en/digital-library/publications/2024/11/femicides-in-2023-global-estimates-of-intimate-partner-family-member-femicides?

e ancora:

“often following a pattern of prior abuse”

cioè non è il classico gesto improvviso del “malato mentale”, ma molto spesso il culmine di:controllo coercitivo,stalking,minacce,escalation di violenza,rifiuto della separazione

Questo è un pattern criminologico diverso dalla semplice depressione suicidaria che ha tipicamente un pattern di ritiro sociale e senso di colpa personale.

 

 

Edited by andreaquartu
Posted
15 hours ago, andreaquartu said:

La moglie non poteva ammazzare il marito traditore, art.587 abrogato. Fai una ricerca.

Credo che la ricerca la debba fare tu! 😇

Articolo 587 del codice penale Rocco, quindi d'età fascista, abrogato nel 1981:

"Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell'atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d'ira determinato dall'offesa recata all'onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni.

Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona, che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella."

Si escludono i maschi come vittime del delitto d'onore, ma non le femmine come autrici: la moglie, cagionando la morte del marito scoperto in relazione carnale illegittima, era punita con la medesima pena del marito che cagionasse la morte della moglie parimenti scoperta.

andreaquartu
Posted (edited)
6 minutes ago, Omocrazia said:

."

Si escludono i maschi come vittime del delitto d'onore, ma non le femmine come autrici: la moglie, cagionando la morte del marito scoperto in relazione carnale illegittima, era punita con la medesima pena del marito che cagionasse la morte della moglie parimenti scoperta.

Perché devi sempre fare finta di non capire un 🌭? nella realtà giuridica e sociale era interamente applicato a tutela dell’onore maschile e del controllo sulla sessualità femminile.

Trovami un caso dell' epoca a cui fu giuridicamente riconosciuto ad una donna.

Parliamo dell' Italietta del 900', del capofamiglia giuridico, secondo te la giurisprudenza o la società che idea potevano avere del tema? Ovvio che mancassero i mezzi per difendersi da donna

Edited by andreaquartu
Posted
4 hours ago, schopy said:

Quando mi è capitato di dialogare con ragazze molto femministe (già mie buone conoscenze) e ho suggerito che alcuni casi specifici di violenza maschile verso una donna potessero dipendere da un disturbo psichico dell'aggressore, e non dal patriarcato, mi sono attirato moltissime critiche.

Anche perché il patriarcato implicava l'autorità (spesso assoluta: vedi ius vitae et necis dei romani) su tutta la famiglia (servi compresi) e quindi anche sui maschi oltre che sulle femmine.  

andreaquartu
Posted
11 minutes ago, Omocrazia said:

"

Si escludono i maschi come vittime del delitto d'onore, ma non le femmine come autrici: .

Altro punto che dovrebbe farti accendere il cervello : era una norma pensata ed applicata nei fatti solo a favore dell' uomo😊

Posted
Just now, andreaquartu said:

Perché devi sempre fare finta di non capire un 🌭? nella realtà giuridica e sociale era interamente applicato a tutela dell’onore maschile e del controllo sulla sessualità femminile.

Perché non riconosci di aver errato?:  al coniuge era concessa l'attenuante dell'onore leso sia che fosse il marito sia che fosse la moglie. La differenza di sesso valeva per la morte causata di sorelle e figlie. Quindi non è vero che "era interamente applicato a tutela dell’onore maschile e del controllo sulla sessualità femminile".  L'onore poteva anche essere quello femminile (della moglie) o comunque quello della famiglia e il controllo della sessualità femminile ovviamente non valeva se l'autrice del delitto era stata la moglie stessa.  

1 minute ago, andreaquartu said:

Altro punto che dovrebbe farti accendere il cervello : era una norma pensata ed applicata nei fatti solo a favore dell' uomo

La citazione del coniuge (non dellA coniuge) dovrebbe fare accendere il cervello tuo. Se non altro perché Rocco ai tempi del fascismo non aveva problemi di consenso femminile...😁

Posted
57 minutes ago, andreaquartu said:

i singoli aneddoti valgono quello che valgono anche se vi piacciono molto. Una frase del genere e' vietata anche nell' associazionismo.

(Che poi, sarà stata fuori luogo anche se detta ironicamente,ok, ma perché,gli uomini non se ne escono spesso con frasi misogene?)

La malattia mentale non rende di per sé violenti, nemmeno i disturbi più gravi.

Sono scuse 😊

Il malato mentale ha sempre un vissuto e una personalità proprio eh. 

dare la colpa a quello e' semmai molto facile,visto che nel caso del patriarcato delle soluzioni si propongono.

Lo é infatti, come anche il disagiato imbecille(etero o gay che sia) che senza conoscerti o dirti nulla ti esce il cazzo in dm di punto in bianco.😊

Molti hanno un ottimo rapporto con entrambi i genitori invece da quello che vedo per conoscenza diretta.😊, ovviamente possono esistere casi di conflittualità come e' ovvio,ma c'è di tutto.

Anche perché molti vengono da famiglie già di sinistra progressista,come e' chiaro.

I disturbi di personalità non causano incapacità di intendere e di volere in molti casi, eliminare il vissuto del soggetto usandoli come scusa e' ridicolo 

Non per forza le malattie mentali rendono violenta una persona, ma è pur vero che alcune categorie di malattie mentali mancano totalmente di empatia e questo li rende pericolosi e più predisposti a determinati atti.

Pensa soltanto ai cosidetti cluster B (antosociali,narcisisti ecc..) .

Ovviamente esistono anche varie comorbilità e gravità del disturbo,ma una persona che non prova empatia o che fatica ad averne non prova rimorso per i suoi atti.

 

andreaquartu
Posted
Just now, fra1991 said:

.

Pensa soltanto ai cosidetti cluster B (antosociali,narcisisti ecc..) .

Ovviamente esistono anche varie comorbilità e gravità del disturbo,ma una persona che non prova empatia o che fatica ad averne non prova rimorso per i suoi atti.

 

Si ma non sono pazzi incapaci di intendere e di volere anche se hanno dei disturbi,non vedo perché non poterli chiamare patriarcali se hanno un certo pattern specifico, così come li si chiama assassini

(Parlando di antisociali,psicopatici ecc.)

9 minutes ago, Omocrazia said:

.  

La citazione del coniuge (non dellA coniuge) dovrebbe fare accendere il cervello tuo. Se non altro perché Rocco ai tempi del fascismo non aveva problemi di consenso femminile...😁

 

10 minutes ago, Omocrazia said:

Perché non riconosci di aver errato?:  al coniuge era concessa l'attenuante dell'onore leso sia che fosse il marito sia che fosse la moglie. La differenza di sesso valeva per la morte causata di sorelle e figlie. Quindi non è vero che "era interamente applicato a tutela dell’onore maschile e del controllo sulla sessualità femminile".  L'onore poteva anche essere quello femminile (della moglie) o comunque quello della famiglia e il controllo della sessualità femminile ovviamente non valeva se l'autrice del delitto era stata la moglie stessa.  

...😁

Sei in grado di trovare un caso di cronaca in cui fu riconosciuto alla donna e al suo onore? Chiediti come mai.

E' che non capisci la differenza fra formalismo e realtà praticata,o forse ti e' comodo fare finta di nulla.

Posted (edited)

 

1 hour ago, andreaquartu said:

Lo é infatti, come anche il disagiato imbecille(etero o gay che sia) che senza conoscerti o dirti nulla ti esce il cazzo in dm di punto in bianco.😊

Sono un crociato contro il cazzo e culo in chat. Definirla violenza sarebbe una sconfitta per me, ma devo dire che chiunque lo faccia viene gettato da me irrimediabilmente nel contenitore "rifiuti umani". E devo dire che sta bello pienotto, e mi dispiace molto, perché già ho come possibilità solo 1% degli uomini in Europa, figuriamoci quando la metà del 1% è tutta così. 🤣

 

1 hour ago, andreaquartu said:

I disturbi di personalità non causano incapacità di intendere e di volere in molti casi, eliminare il vissuto del soggetto usandoli come scusa e' ridicolo 

Mai detto questo infatti, ho affermato esattamente che non sono utilizzabili come scusa e non giustificano niente.

Tra un ragazzo con reazioni violente all'abbandono e forte gelosia e un ragazzo che condivide meme "misogini" su Telegram per fare lo sborone, avessi una figlia le direi di fare MOLTA attenzione al primo, e non al secondo. Poi uno può trovare insopportabile il secondo, ma è un altro discorso.

Anche questo lo dico perché mi ci sono trovato, e sinceramente non ho mai giustificato un cazzo sul male che mi è stato fatto. Solo che quella persona necessitava di un aiuto professionale per essere una persona meno di merda. 

Edited by cornyear
Posted
40 minutes ago, Almadel said:

Solo che i maschilisti di merda come Trump o Berlusconi non hanno affatto il profilo criminale del femminicida. Per loro le donne non valgono abbastanza per rischiare la galera: se la moglie li mollasse, semplicemente ne comprerebbero un'altra. 

Sì appunto.  Il femminicidio viene quasi sempre presentato come effetto di misoginia o mentalità patriarcale. Ma un uomo che sia tanta pena di uccidere (con tutte le nefaste conseguenze penali e morali del caso) la moglie o la compagna (vera o supposta), perché l'ha tradito o lasciato, dimostra piuttosto un eccesso di amore, che un eccesso di odio verso di lei.  Non a caso spesso il femminicida poi si uccide o tenta d'uccidersi. 

andreaquartu
Posted (edited)
7 minutes ago, cornyear said:

. 🤣

🤣

 

Mai detto questo infatti, ho affermato esattamente che non sono utilizzabili come scusa e non giustificano niente.

 

Intendo: perché non si dovrebbero definire "patriarcali" qualora il pattern combaci?

Riguardo al secondo esempio, bisognerà vedere che altro fa il secondo🤣

4 minutes ago, Omocrazia said:

, dimostra piuttosto un eccesso di amore, . 

Siamo arrivati a scrivere questo? Seriamente? 

La maschera e' caduta.

Capisco tu non possa avere certe esperienze,ma " l'amore" non é possessivo e non uccide.

4 minutes ago, Omocrazia said:

Sì appunto.  Il femminicidio viene quasi sempre presentato come effetto di misoginia o mentalità patriarcale. Ma un uomo che sia tanta pena di uccidere (con tutte le nefaste conseguenze penali e morali del caso) la moglie o la compagna (vera o supposta), perché l'ha tradito o lasciato, dimostra piuttosto un eccesso di amore, che un eccesso di odio verso di lei.  Non a caso spesso il femminicida poi si uccide o tenta d'uccidersi. 

Sai leggere i report che uno linka anziché parlare per sentito dire?

Edited by andreaquartu
Posted
2 minutes ago, Omocrazia said:

 l'ha tradito o lasciato, dimostra piuttosto un eccesso di amore che un eccesso di odio verso di lei.

Capisco cosa vuoi dire forse, che un "eccesso di amore" porti a cose incontrollate ma no, l'amore non può essere in alcun modo compatibile con qualsiasi tipo di prevaricazione dell'altro.

5 minutes ago, andreaquartu said:

Intendo: perché non si dovrebbero definire "patriarcali" qualora il pattern combaci?

Dipende dalla sua educazione e contesto di provenienza e perché lo fa.

 

 

Posted
17 minutes ago, andreaquartu said:

Si ma non sono pazzi incapaci di intendere e di volere anche se hanno dei disturbi,non vedo perché non poterli chiamare patriarcali se hanno un certo pattern specifico, così come li si chiama assassini

(Parlando di antisociali,psicopatici ecc.)

 

Sei in grado di trovare un caso di cronaca in cui fu riconosciuto alla donna e al suo onore? Chiediti come mai.

E' che non capisci la differenza fra formalismo e realtà praticata,o forse ti e' comodo fare finta di nulla.

Non sono capaci di intendere e di volere,ma i loro disturbo mentale influenza il loro comportamento,vuoi per traumi infantili,vuoi per una predisposizione genetica.

Dire che una malattia mentale non c' èntra nulla con i casi di violenza (fisica e psicologica) non è sempre vero.

Questo ovviamente non deve essere usato come una giustificazione, ma come una spiegazione.

Posted
1 minute ago, andreaquartu said:

Siamo arrivati a scrivere questo? Seriamente? 

Seriamente.  L'amore eccessivo è più pernicioso dell'odio eccessivo, perché l'odio è essenzialmente repulsivo, mentre l'amore è essenzialmente possessivo:  se repelli qualcuno lo puoi anche lasciare vivere, anzi, quanto più si allontana, tanto meglio è.  Se invece possiedi (affettivamente) qualcuno, non vuoi che si allontani e, se eccedi nell'affezione, puoi giungere alla soppressione di lui pur di non lasciarlo allontanare.  

andreaquartu
Posted
8 minutes ago, cornyear said:

.

Dipende dalla sua educazione e contesto di provenienza e perché lo fa.

 

 

Eh, ma leggete i report che uno manda?

Posted
6 minutes ago, cornyear said:

Capisco cosa vuoi dire forse, che un "eccesso di amore" porti a cose incontrollate ma no, l'amore non può essere in alcun modo compatibile con qualsiasi tipo di prevaricazione dell'altro.

Diciamo che è un eccesso d'amore, almeno secondo la misura ordinaria.  Ma da alcuni la misura ordinaria è talvolta oltrepassata. Non è una novità.  Già gli antichi raccomandavano il meden agan, ne quid nimis, nulla troppo come regola morale dell'uomo (civile). 

andreaquartu
Posted
3 minutes ago, Omocrazia said:

Seriamente.  L'amore eccessivo è più pernicioso dell'odio eccessivo, perché l'odio è essenzialmente repulsivo, mentre l'amore è essenzialmente possessivo:  se repelli qualcuno lo puoi anche lasciare vivere, anzi, quanto più si allontana, tanto meglio è.  Se invece possiedi (affettivamente) qualcuno, non vuoi che si allontani e, se eccedi nell'affezione, puoi giungere alla soppressione di lui pur di non lasciarlo allontanare.  

Quello non e' amore,fattelo spiegare da un addetto ai lavori anziché scrivere balle

12 minutes ago, cornyear said:

.

Dipende dalla sua educazione e contesto di provenienza e perché lo fa.

 

 

Se mi comporto in un certo modo lo sono,punto,pure mi avesse cresciuto il meno dei patriarcali.

Posted (edited)

Io lo appello amore (eccessivo) e ho una tradizione lessicale millenaria che mi conforta. Se tu vuoi appellarlo altrimenti, fai come credi.  Nel caso terrò conto delle tue varianti lessicali. 😇

6 minutes ago, andreaquartu said:

fattelo spiegare da un addetto ai lavori

Ai lavori pubblici? Speriamo abbia vinto una gara d'appalto regolare...😆

20 hours ago, cornyear said:

Si ma pare un po' troppo esteso oggi.

Tanto esteso che si potrebbe dare del misogino anche a chi abbia solo pulsioni erotiche omosessuali.🤔

Edited by Omocrazia
Posted
5 minutes ago, Omocrazia said:

Io lo appello amore (eccessivo) e ho una tradizione lessicale millenaria che mi conforta. Se tu vuoi appellarlo altrimenti, fai come credi.  Nel caso terrò conto delle tue varianti lessicali. 😇

Ai lavori pubblici? Speriamo abbia vinto una gara d'appalto regolare...😆

Se vai a chiederlo a uno psicologo o a uno psichiatra ti dirà di no.

Se invece  lo chiedi a un romanziere o una donna del 1700, ti può dare ragione.

Posted
Just now, fra1991 said:

Se invece  lo chiedi a un romanziere o una donna del 1700, ti può dare ragione.

Posso risalire alle divine manie di Platone: una era appunto quella erotica. Del resto non si appellano ancora "manie" anche in psichiatria, psicologia ecc.?

Posted
4 minutes ago, Omocrazia said:

Posso risalire alle divine manie di Platone: una era appunto quella erotica. Del resto non si appellano ancora "manie" anche in psichiatria, psicologia ecc.?

Non mi risulta che nessuno psichiatra o psicologo direbbe che uno stalker sia un uomo innamorato ,idem per un marito che picchia la moglie.

andreaquartu
Posted
15 minutes ago, Omocrazia said:

Io lo appello amore (eccessivo) e ho una tradizione lessicale millenaria che mi conforta.

🤔

 appella anche cane un gatto già che ci sei.

Posted
6 minutes ago, andreaquartu said:

appella anche cane un gatto già che ci sei.

Basta intendersi su ciò che appelliamo cane o gatto: non sono nomi naturali e nemmeno onomatopeici.

8 minutes ago, fra1991 said:

Non mi risulta che nessuno psichiatra o psicologo direbbe che uno stalker sia un uomo innamorato ,idem per un marito che picchia la moglie.

E' probabile. Ma io non ho parlato di molestie o di percosse. Ho parlato di amore che eccede i confini ordinari della vita civile. Che poi gli psichiatri o psicologhi o psichi vari non lo chiamino amore eccessivo, ma usino termini scientifici, magari composti con -mania o con freno- o che so io, mi sta pur bene.  

Posted
18 minutes ago, Omocrazia said:

Basta intendersi su ciò che appelliamo cane o gatto: non sono nomi naturali e nemmeno onomatopeici.

E' probabile. Ma io non ho parlato di molestie o di percosse. Ho parlato di amore che eccede i confini ordinari della vita civile. Che poi gli psichiatri o psicologhi o psichi vari non lo chiamino amore eccessivo, ma usino termini scientifici, magari composti con -mania o con freno- o che so io, mi sta pur bene.  

Sei tu che hai parlato del femminicidio come di un eccesso di amore .

Prova a chiedere a uno psicologo se un uomo che  uccide una donna per amore ne è innamorato .

Posted (edited)
48 minutes ago, Omocrazia said:

E' probabile. Ma io non ho parlato di molestie o di percosse. Ho parlato di amore che eccede i confini ordinari della vita civile. Che poi gli psichiatri o psicologhi o psichi vari non lo chiamino amore eccessivo, ma usino termini scientifici, magari composti con -mania o con freno- o che so io, mi sta pur bene.  

Il tuo discorso lo faccio spesso quando dicono che l'amore vero è quello piatto tranquillo e non quello passionale. Praticamente l'amore vero accontentarsi di situazioni comode perché la passione ormai è vista come patologica. Quindi capisco da dove parti, in parte.

TUUUUTTAVIA la tradizione millenaria penso parli anche di annullarsi e donarsi.

Forse, direi che odio e amore talvolta arrivano stranamente a coincidere o meglio, da amore si passa ad odio con relativa facilità se si ha la maturità mentale di un 13 enne, o se si viene ferito nel profondo.

 

1 hour ago, Omocrazia said:

Tanto esteso che si potrebbe dare del misogino anche a chi abbia solo pulsioni erotiche omosessuali.🤔

Storicamente i più misógini. Ma chissene frega, innocui. 

Edited by cornyear
Posted
13 minutes ago, cornyear said:

Il tuo discorso lo faccio spesso quando dicono che l'amore vero è quello piatto tranquillo e non quello passionale. Praticamente l'amore vero accontentarsi di situazioni comode perché la passione ormai è vista come patologica. Quindi capisco da dove parti, in parte.

TUUUUTTAVIA la tradizione millenaria penso parli anche di annullarsi e donarsi.

Forse, direi che odio e amore talvolta arrivano stranamente a coincidere o meglio, da amore si passa ad odio con relativa facilità se si ha la maturità mentale di un 13 enne, o se si viene ferito nel profondo.

 

Storicamente i più misógini. Ma chissene frega, innocui. 

Credo che le persone volubili in amore siano solitamente persone alla prime esperienze di coppia,adolescenti ,persone come tu stesso hai detto emotivamente immature(e spesso questo coincide con il non avere avuto un' adolescenza pienamente vissuta,ne ho discusso anche qui sul forum) o persone manipolatrici.

A mio avviso l' amore parte da una passione, ma si evolve con un legame meno intenso e più stabile.

Salvo che qualcosa incrini questo sentimento.

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