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Vi vengono mai pensieri e impulsi di sparire per rifarvi una vita completamente, sconosciuti da tutti? A volta fantastico pensando a questa cosa e provo piacere... però poi sto male se penso che farei soffrire i miei, non me lo perdonerei mai. La vita a volte sembra starmi stretta così per come è, troppo frenetica, faticosa, impersonale. Stasera penso al fatto che ho paura di rimanere solo a vita, ormai trovare qualcuno per una relazione sembra difficilissimo nel mondo gay. Tutta apparenza, velocità, zero voglia di impegnarsi. Solo trombate. E io sono il primo eh... a fare così. Ma ho voglia di innamorarmi. Peccato che mi capita solo con quelli sbagliati o impossibili. L'ultima trombata risale a quando ho abbordato un tipo in disco, dopo è scomparso... ma ci sta: one night stand. Ma mi ha lasciato un poco l'amaro sulla bocca.

Triste.

Non posso modificare il mess, perchè? Volevo dire che ORA ho voglia di innamorarmi.

MARIO8530
Posted (edited)
1 hour ago, Freeit said:

eccato che mi capita solo con quelli sbagliati o impossibili.

tipo?

1 hour ago, Freeit said:

penso che farei soffrire i miei

Ma chi se ne frega. Alla fine ognuno deve trovare il modo di autosostenersi, questo basta, è già molto nella vita.

Edited by MARIO8530
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12 hours ago, Freeit said:

Vi vengono mai pensieri e impulsi di sparire per rifarvi una vita completamente, sconosciuti da tutti?

Credo di essere già sufficientemente sconosciuto, non ne vedrei il motivo 🙂 

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4 minutes ago, schopy said:

Credo di essere già sufficientemente sconosciuto, non ne vedrei il motivo

Stavo pensando la stessa cosa su dì me. Per sparire da 4 persone in croce, troppa fatica e poco cambiamento!

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14 hours ago, Freeit said:

Vi vengono mai pensieri e impulsi di sparire per rifarvi una vita completamente, sconosciuti da tutti? A volta fantastico pensando a questa cosa e provo piacere... però poi sto male se penso che farei soffrire i miei, non me lo perdonerei mai. La vita a volte sembra starmi stretta così per come è, troppo frenetica, faticosa, impersonale. Stasera penso al fatto che ho paura di rimanere solo a vita, ormai trovare qualcuno per una relazione sembra difficilissimo nel mondo gay. Tutta apparenza, velocità, zero voglia di impegnarsi. Solo trombate. E io sono il primo eh... a fare così. Ma ho voglia di innamorarmi. Peccato che mi capita solo con quelli sbagliati o impossibili. L'ultima trombata risale a quando ho abbordato un tipo in disco, dopo è scomparso... ma ci sta: one night stand. Ma mi ha lasciato un poco l'amaro sulla bocca.

Triste.

Non posso modificare il mess, perchè? Volevo dire che ORA ho voglia di innamorarmi.

Si può provare a farlo per un periodo e poi valutare se tornare alla vecchia vita o meno(sempre che uno abbia le possibilità economiche di farlo).

Ad esempio  io ero arrivato in una fase di stagnazione nella mia vita qualche anno fà,motivo per cui ho chiesto alla mia azienda di fami trasferire a Torino dalla Lombardia per un anno(con la possibilità di scegleiere di tornare o meno nella mio posto di lavoro ).

Alla fine ho fatto la mia esperienza ma ho scelto di tornare indietro e devo dire che mi ha fatto bene uscire dal mio guscio e fare una nuova esperienza e inoltre mi ha aiutato ad apprezzare quello che prima davo per scontato.

busdriver
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ho già eliminato il telefono e lasciato la città di emme e ne sono tutto sommato contento. Alla compagnia di certa gente preferisco quella dei gatti.

 

Personalmente a me di scheccare in una discoteca o di fare le vasche in centro proprio non esiste. Vestirmi stretto manco se pagato e ovviamente manco comprare vestiti stretti in un negozio dove si ascolta musica evirata e si viene serviti da un commesso maschio anoressico e con unghie pitturate.

 

No,per me meglio la solitudine e teratoni su tutto il resto

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Quel pensiero di sparire, mollare tutto, ricominciare da zero in una città dove nessuno sa chi sei… ha qualcosa di stranamente eccitante, quasi liberatorio. È come se per un attimo immaginassi di liberarmi dal peso di essere "io", con tutte le aspettative, i legami, le versioni di me che ho costruito per gli altri.

Un pensiero che mi arriva a ondate, soprattutto quando la giornata è un tetris di cose da fare che non finiscono mai e mi sento come se stessi correndo su un tapis roulant con il nastro che va sempre più veloce di me.

Ma nel mio caso non c'entra il desiderio di innamorarmi di nuovo. Sono già innamorato, sono fidanzato.

Però... Via il lavoro, via le responsabilità, via pure le persone che amo e che mi amano. Solo il nudo movimento, il caos senza rete di sicurezza. Un desiderio di disordine proprio perché ho passato anni a vivere in un ordine che mi soffoca e non mi dà piacere a sufficienza.

E mi rendo conto che una parte di me rimpiange proprio quel periodo in cui non c'era niente da perdere e tutto era possibile. Non rimpiango le persone, rimpiango la leggerezza ontologica di allora. Senza fidanzato, e mille possibilità.

Sul mondo gay… capisco quell'amarezza. Non lo vivo da tanti anni, ma immagino che più si avanzi con l'età più possa risultare frustrante.

 Eppure secondo me non è così impossibile innamorarsi o trovare qualcuno che provi emozioni simili. Non è il mondo gay in sé a rendere difficile l'innamoramento, è più che altro il fatto che spesso molte persone cercano attivamente, si forza, invece di aspettare che arrivi qualcosa di autentico.

Io ho sempre avuto facilità a trovare "una relazione", sono tante le persone che la vogliono. Il problema è trovare quella che si addica a te.

 

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A me infastidisce di più non poter decidere professionalmente della mia vita come desidero io

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Lor, concorso su TUTTO. Io ho paura di rimanere solo, aiuto.

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A volte mi chiedo se mi sono imputtanato troppo la vita facendo scelte che non sentivo davvero mie e fare à la Mattia Pascal mi pare una soluzione, solo che non mi sembra gli sia andata così bene

Per quanto riguarda l'amore e le relazioni gay io devo dire che sono sempre stato abbastanza disinteressato ai rapporti occasionali e la maggior parte delle volte che ho frequentato qualcuno l'ho fatto con l'idea di avere qualcosa di serio. Ho sempre trovato gente seria, al di là di come sono poi andate le cose magari. Il problema forse è il come lo si fa, perché all'epoca usavo Tinder, ma non so come sia oggi

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On 2/11/2026 at 5:54 AM, busdriver said:

Alla compagnia di certa gente preferisco quella dei gatti

Idem

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On 2/11/2026 at 8:47 PM, Pugsley said:

A me infastidisce di più non poter decidere professionalmente della mia vita come desidero io

oh, eccolo il milaneseee!

  • 2 months later...
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Ho avuto il primo attacco di panico una settimana fa proprio su questo.

C'è da dire che mi ero anche calato un cartone quindi la purezza del mio terrore è uscita fuori in 30 minuti.

Non pensavo che la solitudine potesse fare questo ma sì, ammetto apertamente che soffro una solitudine enorme. E tutto questo lo pago per essere sinceramente me stesso.

Io comunque ho fatto così. Stanco della situazione in Italia e ormai avendo la percezione di aver esaurito tutto, stanco del bigottismo dei gay italiani e dei loro complessi gravi psichiatrici da "riservati", me ne sono andato in un'altra nazione. Non so quanto durerà.

La faccenda è simile, sia chiaro, è tutto il mondo gay che è lo stesso. Ma almeno: non sono un alieno e almeno esiste qualcuno di interessante anche per un caffè.

On 2/11/2026 at 5:54 AM, busdriver said:

Personalmente a me di scheccare in una discoteca o di fare le vasche in centro proprio non esiste. Vestirmi stretto manco se pagato e ovviamente manco comprare vestiti stretti in un negozio dove si ascolta musica evirata e si viene serviti da un commesso maschio anoressico e con unghie pitturate.

 

No,per me meglio la solitudine e teratoni su tutto il resto

Permettimi di apprezzare queste righe che oggi il pensiero post contemporaneo definirebbe di una mascolinità tossica problematica.

Posted (edited)
5 hours ago, cornyear said:

una mascolinità tossica problematica.

però...una volta erano problematici quelli che davano fastidio. Oggi lo sono quelli che si fanno gli affari loro. Contento di continuare a farmi gli affari miei. Ma del resto le patologie inventate vanno curate con farmaci tossici che se no resterebbero negli scaffali.

5 hours ago, cornyear said:

ero anche calato un cartone

pensa che non sopporto i tossici,sono ancora più problematici per me

Edited by busdriver
andreaquartu
Posted
5 hours ago, cornyear said:

.

Permettimi di apprezzare queste righe che oggi il pensiero post contemporaneo definirebbe di una mascolinità tossica problematica.

Pov: non sai manco cosa sia il dibattito sulla mascolinità tossica.

(E si, e' piuttosto sinonimo di frustrazione  riversare odio su ciò che gli altri fanno nella loro vita😊😉)

 

Posted (edited)
6 hours ago, busdriver said:

però...una volta erano problematici quelli che davano fastidio. Oggi lo sono quelli che si fanno gli affari loro. Contento di continuare a farmi gli affari miei. Ma del resto le patologie inventate vanno curate con farmaci tossici che se no resterebbero negli scaffali.

pensa che non sopporto i tossici,sono ancora più problematici per me

In verità era un apprezzamento sincero al tuo commento con una nota di sarcasmo su ciò che viene oggi definito "mascolinità tossica" , ovvero qualsiasi cosa non rientri nello stereotipo da te appena descritto di sculettanti e così via.

Ma mi prenderò del tossico a gratis, che non sono 🙂

6 hours ago, andreaquartu said:

Pov: non sai manco cosa sia il dibattito sulla mascolinità tossica.

Allora non viene ben esposto. Diciamo che al fatto che vi siano repressi e uomini che ostentano comportamenti da bruti causa insicurezze ci arriviamo tutti. Il dibattito è diventato un po' troppo esteso con manie psicanalitiche, a mio dire. 

6 hours ago, andreaquartu said:

(E si, e' piuttosto sinonimo di frustrazione  riversare odio su ciò che gli altri fanno nella loro vita😊😉)

 

Benedetta sia la frustrazione, atto sprezzante di ciò che non va.

Edited by cornyear
busdriver
Posted
1 hour ago, cornyear said:

che non sono

la gente normale non si "cala i cartoni"

andreaquartu
Posted
5 hours ago, cornyear said:

. Il dibattito è diventato un po' troppo esteso con manie psicanalitiche, a mio dire. 

 

Me ne dai un esempio concreto? 

5 hours ago, cornyear said:

Benedetta sia la frustrazione, atto sprezzante di ciò che non va.

Guardarsi allo specchio prima di parlare degli altri farebbe un gran bene.

Posted
5 hours ago, busdriver said:

la gente normale non si "cala i cartoni"

Io grazie agli Dèi io non sono normale in nulla.

Quanto alla normalità, data la tua precisione, ti inviterei a leggere il dizionario alla voce tossicodipendente e vedere cosa è un tossico, sempre tu sappia comprendere un testo. Poiché, amaramente, constato che dall'aggressività che dimostri contro un commento che ti stava apprezzando forse non è scontato.

1 hour ago, andreaquartu said:

Me ne dai un esempio concreto? 

Si andrebbe in off tipic, al massimo si apre un'altra discussione.

Se io speficassi su Grindr o qualsiasi altra app quello che ha appena detto il sior qui sopra:

A me di scheccare in una discoteca o di fare le vasche in centro proprio non esiste. Vestirmi stretto manco se pagato e ovviamente manco comprare vestiti stretti in un negozio dove si ascolta musica evirata e si viene serviti da un commesso maschio anoressico e con unghie pitturate.

e magari aggiungessi che non mi piacciono i maschi scheccanti anoressici con unghie pitturate sculettanti, sarei immediatamente visto come un omofobo represso maschio tossico. Questo volevo fare intendere col sarcasmo.

(Ma l'apprezzamento era vero perché l'ho trovato liberatorio come commento, in quanto sincero)

Ecco qua l'esempio concreto:

https://www.gay.it/chat-utenti-no-effeminati

Di fatti si è creato il problema dei "gay che preferiscono i maschili e per questo sono problematici" da un pezzo, andando anche a prendere per il culo i cosiddetti "maschio x maschio". Di questo se ne sente parlare molto, in realtà a suo modo anche Mario Mieli ne parlò a suo tempo dicendo che il macho è un ghettizzato alienato. Gli dò metà ragione, ma erano anche altri tempi per cui va contestualizzato. Tendo invece a pensare che oggi ci sia un generale odio-attrazione verso il maschile, perché si è passati dal criticare giustamente dei modelli ipocriti e dannosi (tipo il classico decerebrato spesso violento con zero introspezione perché "ha da fa l'omo") a criticare tutto ciò che ha al forma di uomo con la mania di incolpare la forma e "decostruirla". Alla faccia dell'essere sé stessi.

Al netto ora di quanto io sia proprio oltre certe categorie (per me la virilità è espressa con altri parametri e riesco a separare questi parametri anche dai miei feticci o gusti personali) e di quanto le macchiette da ambedue le parti non mi piacciano, spessismo questa cosa ricade anche su di me che sono quello che altri direbbero "straight passing" e che si fa "i fatti suoi" nella maggioranza del tempo. 

Se si pone come metro di successo e privilegio la quantità di uomini attratti da te, ovvio che il maschile è privilegiato in quanto richiesto. Ma siccome è un privilegio totalmente farlocco, mi permetto di dire che il maschile viene attaccato sistematicamente. Quanto alle robe psicanalitiche, con l'ossessione di dover "decostruire" la tua mascolinità. Non sai quante volte la gente attorno a me ha colpevolizzato la mia "mascolinità" (che è tutt'altro che stereotipata) attaccando persino il fatto che andassi sempre in palestra, motivando le mie ragioni estetiche e di gusto come insicurezza, invitandomi a essere più femminile, invitandomi ad adeguarmi a uno standard.

1 hour ago, andreaquartu said:

Guardarsi allo specchio prima di parlare degli altri farebbe un gran bene.

Ma chi ha parlato degli altri? Ti senti offeso perché ho parlato della realtà di molti gay italiani tra repressi "riservati"? Che è un tema qua già discusso?

Se mi guardo allo specchio basandomi su questo, avoja quanto posso parlare. Almeno su questo. 

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