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Il Matrimonio


Lunaville

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Lunaville

Poco fa ho postato un messaggio nella discussione sottostante a questo "Partner più giovane o più vecchio"

 

E mentre scrivevo una piccola riflessione ho deciso di aprire questa nuova discussione. Ora non voglio scrivere io come la penso e non voglio scrivere una mia riflessione, la scriverò più avanti quando il discorso raggiungerà un certo interesse, ma cosa pensate del matrimonio?

 

Cos'è per voi il matrimonio? O Unione civile?

E' così importante questo atto?

Avete esperienze da condividere?

 

Grazie a tutti,

 

AlX

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Mother Fucker

Da un punto di vista giuridico,è molto importante,perchè con il matrimonio ti vengono riconosciuti diritti e doveri che in alternativa non avresti.

Da un punto di vista sentimentale,è un momento con cui suggelli un rapporto affettivo che può essere importante per alcuni o formale per altri.

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Ganimede88

E' senz'altro un passo che implica delle belle responsabilità, doveri e diritti. E' un modo per coronare in tutte le sfaccettature l'amore tra due persone, dal punto di vista della legge, e per chi crede nel valore del matrimonio, anche a livello affettivo. Penso, a mio parere personale, sia molto lontano dai miei canoni e visione di vita. Ma ho solo 21 anni, e so che avrò modo di vedere le cose da ulteriori angolazioni.

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Lunaville

Ma ho solo 21 anni, e so che avrò modo di vedere le cose da ulteriori angolazioni.

 

Mia madre alla nostra età (anche io ne 21) aveva già due figli XD....

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PrinceEndymion88

Sinceramente penso che se due persone si amano poco importa se convivono o si sposano. Certo il sogno del matrimonio l'abbiamo un pò tutti... L'idea di poter un giorno dire si alla persona che ami, per me, è qualcosa di meraviglioso anche se molto lontana visto che sono ancora molto giovane! Purtroppo oggi giorno si da poca importanza a questo gesto, infatti vediamo perennemente gente che si sposa e dopo qualche mese divorzia. Magari una coppia gay da più peso e importanza visto che a noi viene negata questa possibilità, tra le altre cose!

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Per noi vale ancora meno qui in Italia. Potremmo celebrare un matrimonio inter nos, senza nessuna validità, solo per prometterci amore eterno davanti ad amici e conoscenti ed avere anche noi la nostra giornata speciale di gioia e aMMore.

Ma che senso ha?

Non metto in dubbio che per molti possa essere importante; per me lo è solo dal punto di vista giuridico, come dice Mother Fucker, e se questo punto viene a mancare non sento nemmeno l'esigenza di affermare con un rituale l'amore eterno che mi lega alla persona con cui sto, perchè so che eterno non è.

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PrinceEndymion88

Beh a mancanza si fa come fanno tante altre persone. Ovvero ci si reca all'estero... ma io confido in un cambiamento, cosa molto improbabile ma la speranza è l'ultima a morire... cmq alla fin fine matrimonio o non matrimonio l'importante è amarsi <3

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Razionalmente lo vedo importante per garantire a chi mi sta vicino determinati diritti...

guardandolo con il cuore, credo che il matrimonio sia un giorno indimenticabile da condividere con la proprià metà e con tutte le persone più importanti...

non lo vedo come "gabbia", anzi, credo che sposarsi con la persona amata in qualche modo ti renda libera...

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Obbligatorio per alcuni diritti civili.

Inutile mentre si è ancora innamorati.

Orribile quando non si è più innamorati.

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Lunaville

Sinceramente ho scritto Matrimonio per comodità dato che molti non sanno cosa vuol dire la parola Unione Civile....

Così come nemmeno matrimonio effettivamente.

Il discorsi giuridico è effettivamente quello che mi preme più affrontare, anche perchè da quanto sapere l'italia ha bloccato l'europa nel continuare con una legge europea per "obbligare" i paesi della comunità a fare una legge sulle unioni civili.

Per quanto riguarda il "rituale" come qualcuno dice, bhe quello ovviamente dipende dalla religione che uno segue, o semplicemente da un desiderio utoipisti/favolistico che da sempre, come era bambino, porta dietro con sè!

 

Però quello che chiedevo non era il fattore giuridico, quello spero che per tutti vada a genio, anche perchè è un po come l'aborto ovvero la legge esiste se poi la vuoi sfruttare buon per te :)

Più che altro volevo sapere il significato che date a queste due parole....

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PrinceEndymion88

Il significato di amore eterno! La promessa di matrimonio per me deve essere fatta quando due persone si amano ed hanno l'intenzione di amarsi per sempre! Certo capita che l'amore cessa... però per me da buon bambino attaccato alle favole rappresenza l'amore eterno e la manifestazione più pura e grande di ciò!

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Se l'amore poi finisce,

avere promesso che fosse eterno

non è una balla colossale?

 

Se l'amore dura tutta la vita,

aver promesso che fosse eterno

non è uguale a viverlo giorno per giorno

senza alcun tipo di giuramento?

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Obbligatorio per alcuni diritti civili.

Inutile mentre si è ancora innamorati.

Orribile quando non si è più innamorati.

 

*

 

ho conosciuto solo matrimoni falliti/finti, quindi non ci credo particolarmente e non penso che mi sposerò mai.

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Mother Fucker

L'amore si costruisce e si fortifica giorno per giorno,ostacolo dopo ostacolo.

E di esempi ne ho molti.

Il problema nella nostra società è che se uno mette la forchetta in maniera sbagliata subito si ricorre al divorzio(caso vero purtroppo)

Non c'è comprensione,non si vogliono fare sacrifici,non si vogliono responsabilità.

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Frugale978

Il matrimonio è un contratto, vincolato dalle leggi che impongono obblighi tra i coniugi.

Con il tempo ha avuto modifiche, come tutte le leggi su contratti, arrivando alla conclusione della tutela del partner più debole e della prole nata dall'unione.

 

Un semplice contratto come lo stipoli con un Socio... Sas, Srl.. etc etc...

 

Ho molti amici che non hanno stipulato contratti, avendo figli a seguito perchè reputano che sia una cosa fredda sottoscrivere un amore, invece di farlo quotidianamente.

Aspettano sti DiDoRe se Brunetta convincerà "i ben pensanti", ma sanno che non passeranno ma continuano la loro vita senza problemi, svegliandosi con i loro compagni a fianco. L'unica loro paura? E' i loro compagni, in caso di morte non sanno come tutelarli, i figli lo sarebbero come eredi diretti.

 

Se ho ben capito Lunaville, volevi sapere come vediamo l'aspetto del matrimonio in ambito del Codice Civile?

 

E' un contratto, nulla di più. Due firme e via parte l'azienda...

Essendo regolato da leggi c'è sempre un'opportunità per alcuni e meno per altri, i contratti fortunati hanno solo scelto il Socio giusto  :)

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gianduiotto

Indubbiamente, come ha detto chi mi ha preceduto, il matrimonio civile è un contratto.

Ma a mio avviso un contratto un po' particolare: i due contraenti, di fronte allo Stato terzo e garante, si impegnano  ciascuno a donare sé stesso all'altro vicendevolmente e per tutta la vita. Questo dono di sé deve essere libero, spontaneo e non condizionato, e comporta una serie di obblighi, anche abbastanza pesanti, che limitano fortemente la libertà individuale in favore di un bene considerato superiore (appunto l'unione matrimoniale). Alcuni obblighi addirittura permangono anche dopo lo scioglimento del contratto (divorzio).

Fin qui di diritti non se ne parla proprio, solo doveri.

Poi lo Stato, che è parte terza, riconoscendo che il matrimonio è un bene per il singolo e per la società, luogo di promozione e crescita per gli individui e di maggior coesione per la società tutta, concede agli sposi tutta una serie di diritti e facilitazioni.

In tale personale interpretazione del matrimonio è del tutto ininfluente il sesso degli sposi.

Riuscirà quindi la Nazione Italiana a riconoscere che anche il matrimonio fra due uomini o due donne è ugualmente un luogo di promozione e crescita per gli individui e di maggior coesione per la società tutta? Si attende speranzosi.

Ovviamente il fatto che ci possa essere la facoltà per due uomini o per due donne di contrarre matrimonio, non obbliga i singoli a sposarsi. Il fatto però che tale possibilità esista lo trovo un bene per tutti , perché vorrebbe dire che lo Stato è giunto a riconosce ufficialmente all'omoaffettività un valore estremamente positivo.

Spero di aver così risposto alle prime due domande di Lunaville. Per la terza non ho risposte.

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Questo e' un topic piu' da Spunti e spero che i moderatori lo spostino li'... strano ma vero e' uno degli argomenti che da Spunti mancava! Ci sono stati un paio di tentativi di parlare di questo argomento, ma senza molto successo.

 

Detto brevemente, io sono sposata, ma avendo vissuto in Italia per la maggior parte della mia vita, vedo il matrimonio -compreso il mio- come un contratto. Completamente spogliato di ogni veste "romantica" con cui lo si possa vedere. Non credo al giurarsi fedelta' davanti a dio ma neanche davanti allo stato. Le uniche persone che possono lavorare sulla fedelta' e il funzionamento della loro coppia sono i due diretti interessati, e avere un pezzo di carta in mano non cambiera' tutto questo. E' semplicemente una questione di uguaglianza per la legge.

 

Volendo essere pignoli, il matrimonio inteso in sesso classico e' anche un grande business, e ho poco rispetto per coloro che spendono somme a 5 cifre per sposarsi. Lo trovo un grandissimo spreco.

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Guest tut

Il matrimonio lo considero la cellula fondativa di una società.

Se guardassimo al passato, nei vari periodi storici, è alla famiglia e al matrimonio, alle sue regole, che occorrerebbe far riferimento per comprendere la struttura sociale. Basti pensare alle civiltà patriarcale, alla società feudale.  Il matrimonio ne è stato il fulcro e al tempo stesso ne ha subito le influenze, è stato piegato a fini diversi: dinastici, ereditari…

Ancora oggi il matrimonio continua ad avere modifiche; dal matrimonio indissolubile si è passati ,con la legge sul divorzio (1970), allo scioglimento dello stesso. C’è un  processo di osmosi per cui principi, concezioni, valori passano dalla società al matrimonio.

Leggendo i messaggi  precedenti vi è un elemento che risalta di più ai miei occhi: il matrimonio visto come contratto.

Dal punto di vista giuridico il matrimonio è un atto e nn un contratto. L’impossibilità di far rientrare il matrimonio nel paradigma del contratto deriva  da diversi fattori, che nn sto qui ad elencare. Ma  un aspetto voglio sottolinearlo: dal matrimonio nn derivano soltanto obblighi di natura patrimoniale ma anche doveri di assistenza morale.

Questa qualificazione – del matrimonio come contratto – nn la imputo a mancanza di conoscenza giuridica ma, è un pensiero diffuso: il matrimonio serve a tutelarsi nell’eventuale momento patologico dello stesso.

Quindi più che un momento di inizio è paradossalmente un momento in cui si pongono le basi della sua eventuale fine.

Beh, è la crisi del matrimonio avvertita e diagnosticata da tutti.

Dopo aver  fatto questa  breve riflessione, rispondo alla tua domanda. Il matrimonio gay nn mi interessa (ma credo che nn mi sarebbe interessato nemmeno il matrimonio  da etero).Propro perché lo escludo apriori, nn mi sono molto appassionato all’argomento e ammetto di nn sapere molto. Ma le argomentazioni, almeno quelle che sono passate attraverso i media, nn le trovo persuasive.

Nn ritengo che in Italia sia vicino la promulgazione di una legge in tal senso, perché la società nn è pronta (e la legge deve avere un consenso sociale).

 

Ho una curiosità, possibilmente qualcuno potrà aiutarmi, nei paesi in cui è stato approvata una legge sui matrimoni gay, le statistiche che dicono: quanti matrimoni sono stati celebrati?

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enigmatico

io non credo molto nei matrimoni, vista l'altissima percentuali di divorzi..! ehehe. inoltre non credo che il matrimonio sia fondamentale. importante si per chi ci crede e per chi è innamorato sul serio. diciamo che sono per le cosiddette coppie di fatto, sia etero che gay e lesbo. nel nostro paese solo gli etero possono sposarsi e quindi il discorso matrimonio per gay e lesbo è un discorso fine a se stesso. speriamo che un giorno qualcuno da lassù (dal governo) si svegli e si modernizzi, visto che anche il portogallo ora ha introdotto il matrimonio gay di recente..!  :)

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Il matrimonio è un contratto, vincolato dalle leggi che impongono obblighi tra i coniugi.

 

Detto brevemente, io sono sposata, ma avendo vissuto in Italia per la maggior parte della mia vita, vedo il matrimonio -compreso il mio- come un contratto.

 

questo è anche il mio punto di vista: il matrimonio è un contratto

ha una valenza pubblica come nascita di un nuovo nucleo "sociale"

determina diritti e doveri

l'amore, l'intesa umana e sessuale, la fedeltà reciproca della coppia non hanno sempre un'importanza centrale nella genesi di tale contratto

che, nella sua forma etero tradizionale attualmente vigente in Italia,

è volto soprattutto a garantire l'ordine sociale e a proteggere la prole, oltre che ad educarla ed indottrinarla

al fine di garantire il perpetuarsi della coesione sociale secondo gli schemi accettati e condivisi

la prole dal punto di vista del diritto è accessorio della coppia sposata

 

come gay non farei neanche una lotta per ottenere il "matrimonio": il matrimonio non mi interessa

trovo che sia una parola usurata, vuota, spenta, almeno per me

 

la lotta che sarebbe da fare a mio avviso (ed è lotta di tutti, non solo gay, quindi lotta politicamente vincente) è su due diritti umani fondamentali:

- diritti di coppia per qualunque coppia: gay, sorelle anziane non sposate, amici che decidono di convivere per motivi puramente economici, etc.; l'idea che le coppie siano tali solo se legate da motivazioni "sessuali" è da superare

- diritti alla procreazione per tutti e disponibilità di strumenti di tutela della prole per tutti (sposati, accoppiati, single)

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Lunaville

Non mi metto a citare altrimenti dovrei citare na sfilza di persone e finirei per fare solo citazioni.

In alcuni post è comparsa la frase che non c'è il motivo per "combattere" per la causa. A parer mio è un ragionamento molto sbagliato, mi spiego, ognuno di noi deve avere degli ideali e come tali, bisogna mettere anima e coraggio per combattere per i propri ideali, anche se talvolta non ci toccano minimamente. Faccio un esempio rapido, ultimamente mi sto inasprendo per le dichiarazioni di Roberto Cota (aldilà che abbia detto una baggianata con l'affermazione - toglierò il patrocinio al Pride- e che è risaputo da tutti quanto sia omofobo come presidente...) per quanto riguarda la pillola abortiva RU. Effettivamente io non sono una donna, non avrei mai e poi mai il bisogno di abortire, ma io mi dico, è vero anche se sono contrario alla pillola abortiva, IO lo sono ma chi sono io per far sì che gli altri non ne possano usifruire? Siamo in democrazia! Quindi libertà a tutti, anche la persona contraria ad una determinata legge su una scelta (quale debba essere la pillola abortiva, o il matrimonio) dovrebbe avere il senso civico di battersi per la parità e le proprie ideologie! A me fanno ridere i Leghisti che invocano la libertà e poi dicono NO alla pillola del gorno dopo....ma sono andato un po fuori tema. Quello che intendevo con questo esempio, combattere per la creazione e la regolamentazione di una legge sul matrimonio omosessuale è un dovere di ognuno di noi, anche se il nostro pensiero è IO NON MI SPOSERò MAI E NON CREDO NELL'UNIONE CIVILE, perchè? perchè non è una legge che dice: "Sei gay? Sei fidanzato? DEVI sposarti" ma bensì PUOI sposarti! E' una possibilità una scelta.....

 

Scusate ora vado a farmi la manicure....

 

XD

 

AlX

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Hinzelmann

Certamente è un contratto : tut è ascrivibile al genus del negozio giuridico,

ma se entriamo in questioni dottrinarie non capisce niente nessuno...prendiamo

per buono il contratto e poi PERO' spieghiamo che...

 

E' solenne e pubblico, con una procedura di evidenza pubblica che gli deriva

dalla funzione di garantire stabilità, ordine sociale, esclusività anche se questi

caratteri oggi escludono la indissolubilità ( il divorzio e quindi dura se dura l'accordo

fra i coniugi e non per legge... )

 

L'altra caratteristica di questo contratto però è quella di essere predeterminato

cioè in questo contratto si può solo ADERIRE ad un contenuto normativo prestabilito.

I coniugi possono solo esercitare l'opzione sul regime di separazione patrimoniale dei beni e

poi si ritrovano diritti e doveri inderogabili stabiliti direttamente dalla legge.

 

E' un contratto quindi particolare perchè in genere in un contratto la struttura sarebbe

quella della libera volontà delle parti nel quadro di una cornice normativa esterna. Qui la

legge invece ci dice tutto.

 

Che poi oggi la fedeltà reciproca sia vissuta con elasticità, ciò non significa che la legge

non la imponga, stabilendo che chi viola questo dovere si veda attribuita la colpa della

separazione.

 

Chiaramente questo non deriva da idee romantiche per il semplice fatto che l'idea del

matrimonio precede storicamente lo stesso romanticismo, ma per l'incrocio fra esigenze

di stabilità e ordine pubblico della società e l'influenza del modello ecclesiastico di matrimonio.

Il romanticismo ad un certo punto si proietta su questa forma storica che ha bisogno di

essere legittimata, di trovare un più saldo consenso sociale ( in precedenza la fedeltà coniugale

e l'indissolubilità potevano convivere col matrimonio combinato dalle famiglie, in cui il romanticismo

era del tutto assente...)

 

Questo ovviamente se parliamo di concezione del matrimonio e della crisi del modello nella società

contemporanea. Altro discorso la militanza gay, in cui si parla di uguaglianza davanti allalegge e diritto

di potervi accedere a pieno diritto come tutti

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Guest tut

Mi dispiace ma nn prendo lezioni di diritto.

Il matrimonio può essere visto sotto un duplice profilo: come rapporto (matrimonium in facto), come  atto giuridico (matrimonium in fieri).

Guardandolo come atto, esso nn è un negozio ma un atto giuridico. Per la dottrina si veda Trabucchi, Bessone e moltissimi altri che nn sto qui a citare.

Le difficoltà  di far rientrare il matrimonio nel paradigma del contratto derivano sia dall’atteggiamento delle parti, al cui accordo è lasciata soltanto la facoltà di aderire con un semplice sì (gli effetti del matrimonio sono regolati dalla legge e nn sono subordinati all’accettazione dei nubendi), sia dall’intervento dell’ufficiale celebrante, il quale nn si limita a documentare la volontà degli interessati, ma partecipa attivamente, quale rappresentante dell’autorità, all’atto di costituzione del nucleo familiare.

Il negozio giuridico invece è una manifestazione di volontà, rivolta ad uno scopo pratico che consiste nella regolazione, modificazione o estinzione di una situazione meritevole di tutela secondo l’ordinamento giuridico.

Beh, nel matrimonio nn regoli nulla, tutto è regolato dalla legge. Come dicevi si può scegliere il regime patrimoniale – comunione, separazione dei beni, si può costituire un fondo patrimoniale – ma anche questi sono regolati dalla legge.

Nn si può contestare a ciò facendo ricorso al contratto per adesione in quanto in esso è possibile derogare le disposizioni generali del contratto, come si evince dall’art. 1341 cc <<…. Le clausole aggiunte al modulo o al formulario prevalgono su quelle del modulo o del formulario qualora siano incompatibili con esse, anche se queste ultime nn sono state cancellate>>.

 

Cmq tralasciando la natura giuridica del matrimonio mi sembra che la domanda si riferisse al matrimonio gay.

Nel precedente intervento ho messo in relazione il matrimonio con la società, per spiegarne i cambiamenti nel tempo, e per evidenziare che ulteriori cambiamenti nn potranno  avvenire se nn vi sarà un cambiamento nella società. Invano si chiederanno leggi al parlamento: queste verranno puntualmente insabbiate.

Ho espresso il mio no al matrimonio gay e nn condivido le argomentazioni che vengono portate a sostegno.

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Adrybsexbrescia

Poco fa ho postato un messaggio nella discussione sottostante a questo "Partner più giovane o più vecchio"

 

E mentre scrivevo una piccola riflessione ho deciso di aprire questa nuova discussione. Ora non voglio scrivere io come la penso e non voglio scrivere una mia riflessione, la scriverò più avanti quando il discorso raggiungerà un certo interesse, ma cosa pensate del matrimonio?

 

Cos'è per voi il matrimonio? O Unione civile?

E' così importante questo atto?

Avete esperienze da condividere?

 

Grazie a tutti,

 

AlX

 

 

IL MATRIMONIO DI QUESTI tempi per me e' solo la rovina delle famiglie

da abolire.

la rovina soprattutto per gli uomini...

se stai bene con una persona non serve un matrimonio ad indicarne quanto.

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Mother Fucker

La rovina è il matrimonio?

Non sono d'accordo.

Il matrimonio,a prescindere dal lato giuridico,è fatto di persone.

Se un matrimonio fallisce la colpa non è da ricercare nel rito o nell'istituto giuridico,ma nei comportamente degli individui.

Come ho detto precedentemente oggi la gente non vuole nè responsabilità nè vuole fare sacrifici e la vita,anche di coppia ne comporta parecchi.

Su una cosa Prodi aveva ragione,di ''bamboccioni'' ce ne sono tanti.

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Adrybsexbrescia

La rovina è il matrimonio?

Non sono d'accordo.

Il matrimonio,a prescindere dal lato giuridico,è fatto di persone.

Se un matrimonio fallisce la colpa non è da ricercare nel rito o nell'istituto giuridico,ma nei comportamente degli individui.

Come ho detto precedentemente oggi la gente non vuole nè responsabilità nè vuole fare sacrifici e la vita,anche di coppia ne comporta parecchi.

Su una cosa Prodi aveva ragione,di ''bamboccioni'' ce ne sono tanti.

 

legamente parlando, si e' una rovina

guarda quanti uomini si sono rovinati a sposarsi

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Mother Fucker

Ognuno è responsabile del proprio male.

Voglio dire tolto qualche caso extremis,questi uomini si sono rovinati con le proprie mani prendendo la cosa alla leggera.

Ieri ho saputo che la zia di mia cognata divorzia,perchè il marito ad oltre 40 ha capito che non vuole responsabilità,ed ha figli,di questo parlo io.

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Adrybsexbrescia

Ognuno è responsabile del proprio male.

Voglio dire tolto qualche caso extremis,questi uomini si sono rovinati con le proprie mani prendendo la cosa alla leggera.

Ieri ho saputo che la zia di mia cognata divorzia,perché il marito ad oltre 40 ha capito che non vuole responsabilità,ed ha figli,di questo parlo io.

se le dovra assumere, per via legali, le responsabilita, tuo zio.

vai tranquillo, non ne puo scappare.

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Piano.

 

Ci si sposa essenzialmente per questi motivi:

mamma e papà non ti aiutano a comprare casa se non ti sposi;

senza il matrimonio non ti regalano la lavatrice;

senza il matrimonio se ti ammali non puoi essere assistito;

senza il matrimonio se muori l'altro non eredita.

E - grazie al matrimonio - se ti lascia, gli prendi metà della sua roba.

 

Cosa c'entra tutto questo con la responsabilità?

Io - anche se lo Stato non me lo riconosce -

mi sento responsabile per il mio compagno.

E se mi lasciasse per un altro NON vorrei metà del suo stipendio.

 

Un tempo - quando le donne appartenevano ai maschi -

il matrimonio sanciva il passaggio di proprietà

tra il padre della sposa e suo marito.

Se lui la lasciava, doveva pagare ammenda;

perché difficilmente il padre avrebbe potuto

rifilarla a un altro sverginata e più vecchia.

 

I figli non c'entrano nulla.

Sposato o non sposato, un uomo è responsabile dei suoi figli;

sia che sia single, sia che sia sposato con la madre, sia sia sposato con un'altra.

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