January 5, 200620 yr si, ne ho anche gia' parlato in passato.. a me e' piacuto molto e l'ho trovato estremamente vero. il protagonista , che all'inizio del libro sembra tanto debole, riesce alla fine a prendere in mano la propria vita . un esempio da seguire.
January 5, 200620 yr sì ho letto questo libro mi ricordo ne trovai recensione sul sito di gay.it e prima dell'estate incuriosito lo lessi. mi è piaciuto molto perché ha uno stile molto cupo ma di facile comprensione, scorrevole.
February 5, 200620 yr Mi ha coinvolto come nessun libro aveva fatto prima. Poi, è arrivato "Carne e sangue" di Mi.Cunningham, che forse mi ha coinvolto ancor di più. Comunque, il personaggio di Scott è meraviglioso...
March 13, 200620 yr Un romanzo d'esordio che cattura lo spirito di una generazione e di un'epoca: quella dei tardi anni '70. È la storia del tredicenne Robin MacKenzie, ragazzino del New Jersey proveniente da una tipica famiglia della middleclass americana. I suoi interessi non rispecchiano affatto quelli dei suoi coetanei: mentre gli altri, i " ragazzi normali", si appassionano allo sport, alle macchine e le zuffe fra amici, lui preferisce passare il tempo con sua madre visitando musei a New York. E proprio mentre Robin arriva ad avvertire i primi turbamenti adolescenziali, a fare i conti con la propria omosessualità, un'improvvisa tragedia investe i MacKenzie facendo crollare di colpo le tenui convenzioni sulle quali si basava l'equilibrio familiari. (fonte: http://www.ibs.it) E' piaciuto molto anche a me. Abbastanza realistico.. Sarei curioso di leggere altro di quest'autore.. semmai verrà ri-pubblicato in Italia.
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