Uncanny Posted 9 hours ago Posted 9 hours ago (edited) 21 hours ago, Almadel said: Pure quello strambo di Uncanny vive in un Paese a guida socialdemocratica: beato lui. E' facile fare l'Ungherese che tifa Orbàn da Barcellona. 🙂 Anche questa è una frase bellissima 😄 Da aggiungere al Bestiario di Almadel, ormai molto ricco 🙂 Edited 9 hours ago by Uncanny Quote
schopy Posted 9 hours ago Posted 9 hours ago 20 hours ago, andreaquartu said: Salvaguardare il più possibile il pianeta e i suoi limiti, mettere al primo posto il soddisfacimento del benessere comunitario nei suoi bisogni e diritti rispetto alla mera crescita economica, appianare disuguaglianze creando un mondo più equo e con le stesse possibilità e diritti per tutti. Tutti pensiamo che sia una bella cosa tutelare il pianeta, la salute e la dignità del maggior numero di esseri umani, ma se tutto ciò non viene perseguito in modo intelligente rimane, appunto, un bell'ideale. La crisi dell'automotive è un bene o un male? Produrrà solo disoccupazione o tutti quanti utilizzeremo sempre più mezzi di trasporto pubblici, magari elettrici, riducendo un po' l'inquinamento delle nostre città? È splendido immaginare di sostituire la dipendenza da combustibili fossili con fonti di energia rinnovabili, ma è un obiettivo realizzabile sul medio termine? E così via... 20 hours ago, andreaquartu said: I miliardari non hanno nemmeno ragione di esistere,sono una distorsione al pari dell' obeso che ingurgita 10 volte il suo ideale calorico giornaliero,si vede anche semplicemente quando si scoperchia il vaso di pandora sulla vita privata di questa gente, non é un caso. Posto che i miliardari non hanno né il deposito di dobloni di Zio Paperone né i miliardi sul conto corrente (posseggono asset finanziari, assicurativi, immobiliari...quel genere di patrimoni sono quantificati sempre un po' a spanne, sono delle stime) sì, l'esistenza dei miliardari è una distorsione, ma non la si può raddrizzare se non rendendo più complesso l'accumulo di capitale... Quote
marco7 Posted 7 hours ago Posted 7 hours ago 1 hour ago, schopy said: La crisi dell'automotive è un bene o un male? Produrrà solo disoccupazione o tutti quanti utilizzeremo sempre più mezzi di trasporto pubblici, magari elettrici, riducendo un po' l'inquinamento delle nostre città? Il motivo principale dell‘elettrificazione delle automobili non e‘ ridurre l‘inquinamento delle citta‘ ma non immettere anidride carbonica fossile nell‘atmosfer? Quote
andreaquartu Posted 5 hours ago Posted 5 hours ago 4 hours ago, schopy said: Tutti pensiamo che sia una bella cosa tutelare il pianeta, la salute e la dignità del maggior numero di esseri umani, ma se tutto ciò non viene perseguito in modo intelligente rimane, appunto, un bell'ideale. La crisi dell'automotive è un bene o un male? Produrrà solo disoccupazione o tutti quanti utilizzeremo sempre più mezzi di trasporto pubblici, magari elettrici, riducendo un po' l'inquinamento delle nostre città? ... Non mi sembra di aver decantato nello specifico la bontà di un progetto un particolare piuttosto che un altro,tipo il green deal(di fatto, un' utopia) Comunque "tutti" evidentemente no, altrimenti la consapevolezza pubblica sul tema sarebbe diversa e non si sarebbe arrivati ad eleggere un presidente ultra negazionista del clima in America Quote
Omocrazia Posted 4 hours ago Posted 4 hours ago 21 hours ago, andreaquartu said: Non andremo avanti molto continuando così,non so se ci fai caso fa crisi climatiche globali ecc E' possibile. D'altronde il "molto" è incerto: decenni, secoli, millenni? Potrebbe pur darsi che entro alcuni decenni rimedieremo alle cose più gravi o comunque le scanseremo. In ogni caso provvederà la selezione delle specie (animali) a togliere di mezzo quelle (la nostra compresa) che non sapranno o potranno adattarsi. Non siamo immortali né come individui né come specie. 21 hours ago, andreaquartu said: Ignorare l'importanza della componente comunitaria negli umani infatti e' tipico dei liberaloni, le quali società ad oggi non hanno mai prodotto civiltà con piena occupazione e poca povertà e sicurezza La "componente comunitaria" è propria del genere umano da alcuni millenni (forse decine di millenni). Già lo teorizzò Aristotele che l'uomo è un animale "politico". Ma nella comunità non sono mica tutti uguali. Anzi, la comunità è tale proprio perché tutti i membri, avendo capacità diverse, hanno funzioni diverse che portano inevitabilmente a una disuguaglianza. Il mito marxista della società dove ciascuno avrà secondo i suoi bisogni è appunto un mito, se non altro perché anche i bisogni elementari variano molto da individuo a individuo. 22 hours ago, andreaquartu said: La distribuzione di risorse e' sempre stata la norma fra individui dalla nascita delle società umane. Ovvio, se no, non ci sarebbe una società. Ma mi sembra che il reclamo sia intorno alla mancata eguaglianza di tutti. Cosa che appunto è impossibile (ammesso e non concesso che sia desiderabile...). 22 hours ago, andreaquartu said: tassazzioni alte e il loro impiego nei servizi pubblici magari? Ma i miliardari (o comunque i più ricchi...) li sradichi solo con un'aliquota fiscale maggiore sul reddito o con l'imposta patrimoniale? Mi pare un ragionamento molto semplicistico, se non altro perché è posteriore al (presunto) problema, cioè all'esistenza dei ricchissimi. Se esistono (da millenni), ci sarà pure una causa. Semmai dovresti togliere la causa. E qui torniamo sostanzialmente all'idea (non solo marxiana) della distribuzione uguale di ogni bene e (soprattutto) all'impedimento legale all'accumulo. Ma chi avrebbe le possibilità (non solo economiche) di fare gli enormi investimenti necessari a dare benessere a tutti i cittadini (non dico della Terra intera, ma anche solo dell'Europa o dell'Italia)? Lo stato. No? Ma è quello che hanno tentato nella Russia sovietica, nella Cina maoista, nei paesi dell'Europa orientale sottomessi a Mosca, a Cuba, in Cambogia ecc. Con esiti non propriamente felici per nessuno, se non proprio per i più ricchi che (miracolosamente?) ritornarono... ad esistere. 5 hours ago, schopy said: sì, l'esistenza dei miliardari è una distorsione, Ma una distorsione rispetto a che? Al massimo è un estremo, se vuoi è un eccesso, rispetto a una condizione media. Come il non avere un becco d'un quattrino né sotto forma di reddito né sotto forma di altri beni (esclusa la prole avrebbero detto i romani antichi, ma forse oggi anche quella è un onere più che un bene) è l'estremo opposto. Ebbene? Qual è la distorsione? A me sembra una cosa normale che ci siano estremi e medi in ogni specie animale (umana compresa). Poi puoi pur tentare di togliere questa normalità. Ma forse la "distorsione" sarebbe proprio questa tentazione. In generale mi sembra che nei millenni si sia piuttosto sempre e ovunque tentato di ampliare la medietà. E forse è questa la sola cosa possibile e ragionevole. Quote
schopy Posted 2 hours ago Posted 2 hours ago 1 hour ago, Omocrazia said: Ma i miliardari (o comunque i più ricchi...) li sradichi solo con un'aliquota fiscale maggiore sul reddito o con l'imposta patrimoniale? Mi pare un ragionamento molto semplicistico, se non altro perché è posteriore al (presunto) problema, cioè all'esistenza dei ricchissimi. Se esistono (da millenni), ci sarà pure una causa. Semmai dovresti togliere la causa. E qui torniamo sostanzialmente all'idea (non solo marxiana) della distribuzione uguale di ogni bene e (soprattutto) all'impedimento legale all'accumulo. Ma chi avrebbe le possibilità (non solo economiche) di fare gli enormi investimenti necessari a dare benessere a tutti i cittadini (non dico della Terra intera, ma anche solo dell'Europa o dell'Italia)? Lo stato. No? Ma è quello che hanno tentato nella Russia sovietica, nella Cina maoista, nei paesi dell'Europa orientale sottomessi a Mosca, a Cuba, in Cambogia ecc. Credo che si possano immaginare comunque dei correttivi...per "rallentare la corsa" dei miliardari, diciamo così 🙂 Quote
andreaquartu Posted 2 hours ago Posted 2 hours ago (edited) 2 hours ago, Omocrazia said: . La "componente comunitaria" è propria del genere umano da alcuni millenni (forse decine di millenni). Già lo teorizzò Aristotele che l'uomo è un animale "politico". Ma nella comunità non sono mica tutti uguali. Anzi, la comunità è tale proprio perché tutti i membri, avendo capacità diverse, hanno funzioni diverse che portano inevitabilmente a una disuguaglianza. Il mito marxista della società dove ciascuno avrà secondo i suoi bisogni è appunto un mito, se non altro perché anche i bisogni elementari variano molto da individuo a individuo. Ovvio, se no, non ci sarebbe una società. Ma mi sembra che il reclamo sia intorno alla mancata eguaglianza di tutti. Cosa che appunto è impossibile (ammesso e non concesso che sia desiderabile...). . No,qua il reclamo e' sul mancato accesso effettivo di tutti a determinati diritti e possibilità nella pratica. Anche perché più il divario sociale diventa ampio più la cosa é accentuata. 2 hours ago, Omocrazia said: . Ma una distorsione rispetto a che? Al massimo è un estremo, se vuoi è un eccesso, rispetto a una condizione media. Come il non avere un becco d'un quattrino né sotto forma di reddito né sotto forma di altri beni (esclusa la prole avrebbero detto i romani antichi, ma forse oggi anche quella è un onere più che un bene) è l'estremo opposto. Ebbene? Qual è la distorsione? A me sembra una cosa normale che ci siano estremi e medi in ogni specie animale (umana compresa). Poi puoi pur tentare di togliere questa normalità. Ma forse la "distorsione" sarebbe proprio questa tentazione. In generale mi sembra che nei millenni si sia piuttosto sempre e ovunque tentato di ampliare la medietà. E forse è questa la sola cosa possibile e ragionevole. Questa gente eredita quei soldi, non vengono generati dal nulla o dalle loro particolari capacità selettive. Sul resto,ti si ha già scritto quali sono i problemi che i ricchi generano sulla collettività,non ho voglia di ripetere inutilmente, ergo: non me ne fotte una minchia del lamento dei ricchi,le loro egoistiche pretese non valgono più del bisogno di una società coesa.😊 Se a te questo non interessa, e' affare tuo: il mondo lo mandano avanti le comunità umane e le famiglie (siano esse di ogni tipo da definizione) che prosperano e si riproducono, non il Bill Gates di turno, alla base ci devono essere i PRIMI. Edited 2 hours ago by andreaquartu Quote
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