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Immigrati e aumento aggressioni omofobe


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5 hours ago, Omocrazia said:

In ogni caso, se non ci sarà un crollo totale ucraino, anche ottenendo tutto il Donbass e la Crimea, la Russia o meglio Putin avrebbe perso. Perché voleva tutta l'Ucraina e se ne prenderebbe solo una parte. Voleva fermare l'espansione della Nato e si ritrova altri due paesi europei partecipi, che prima erano neutrali. Voleva imporre il suo patronato sull'Europa orientale, ripetendo quello sovietico, e si ritrova popoli e stati ferocemente ostili o profondamente diffidenti.

Ottimo! E allora fermiamoci qui e ciascuno racconti ai suoi di esserne uscito vincitore.

13 hours ago, Uncanny said:

Se sei favorevole all'invio di armi all'Ucraina, alle sanzioni alla Russia e all'embargo sul gas tranquillo che non si sta parlando di te

Si sta parlando di partiti di sinistra come il M5S e AVS, che sono contrari all'invio di armi anche a scopo difensivo. Cioè favorevoli alla distruzione dell'Ucraina. 

Non credo che M5S (che non ho mai votato) e AVS (che in passato ho votato se pure con delle riserve su tutta la questione Ucraina, perché non sapevo nemmeno io cosa pensarne) siano "favorevoli alla distruzione dell'Ucraina"...a torto o a ragione ritengono che inviare armi non sia funzionale a raggiungere una tregua in tempi rapidi.

(poi, stanno all'opposizione e possono permettersi di votare contro le proposte del Governo senza far grossi danni)

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5 hours ago, Omocrazia said:

Voleva fermare l'espansione della Nato e si ritrova altri due paesi europei partecipi, che prima erano neutrali. Voleva imporre il suo patronato sull'Europa orientale, ripetendo quello sovietico, e si ritrova popoli e stati ferocemente ostili o profondamente diffidenti. Poi, come si dice, chi si contenta, gode..

Eh, buon giorno... tu sei rimasto ai tempi dell'unione sovietica. Però io questo quadro situazionale non l'avrei scritto, è poco furbo da parte vostra. Perché evidenzia delle grandi fragilità, che non tengono conto della stupidità degli states a riversare l'atlantico nella depressione caspica e della stupidità di chi crede nell'esistenza dell'Urss rispetto agli interessi nei partiti populisti (di cui buona parte tiene le redini, cari "europeisti").

No, no, la Carrà vota comunista e ti guarda  dall'alto come diceva Berlu, omocrazia.

On 2/4/2026 at 9:44 PM, Uncanny said:

he arrivi a Tallinn, Vilnius, Riga, Helsinki e Chisinau

Io lo spero tanto... dimostrerebbe che i populisti "europeisti" hanno ragione. Questa è la russofobia di molte repubbliche ex-sovietiche, la loro narrazione.

Però non si può campare di favole, anche basta con tutte ste propagande. L'importante, qui, noi insieme, è stabilire che avete coscienza di ciò e continuate consapevoli di portare avanti una storia, una narrazione (unilaterale, faziosa, settoriale).

On 2/4/2026 at 9:17 PM, Uncanny said:

D'altronde sono innumerevoli i sedicenti antifascisti che finiscono per minimizzare e giustificare i peggiori regimi, da quello russo a quello cinese a quello venezuelano

Io, maestra, io, io🖐️🤚🖐️

Putin che invade l'Ucraina è violazione del diritto. Trump che elimina un capo di stato è... la figuraccia di Tajani e dei babbei "europeisti".

Quindi: Tu saresti sovranista, pro Le Pen, ma se il Venezuela vuol essere sovranista non può (affrancandosi dalla federazione delle Americhe, aka Usa). Questa è la mentalità imperialista. 

Se la russia vuole dare sfogo al suo populismo... non può, ma l'Europa sì... qual'è la logica? 2300 anni fa si parlava di principio di non contraddizione. Questo, banalmente, intendiamo in italiano per logica. 

Andate proprio di bene in meglio...  ora la storia non vale un cavolo, non esiste e quindi la conclusione sarebbe che non esistono valori europei, diritto internazionale, la razionalità dell'occidente è morta nell'oblio della storia. A sto punto vale la pena di parlare solo dei miniponi.

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scanciate el dinero

Ora dovete dare le soluzioni, quale equilibrio è possibile? Dalle vostre premesse nessuna soluzione di stabilità a lungo termine.

 

Edited by MARIO8530
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15 hours ago, schopy said:

Non credo che M5S (che non ho mai votato) e AVS (che in passato ho votato se pure con delle riserve su tutta la questione Ucraina, perché non sapevo nemmeno io cosa pensarne) siano "favorevoli alla distruzione dell'Ucraina"...a torto o a ragione ritengono che inviare armi non sia funzionale a raggiungere una tregua in tempi rapidi.

Si chiamano utili idioti per una ragione, infatti. 

Togliere le armi ad uno stato sotto assedio significa condannarlo alla distruzione.  

Posted
21 hours ago, schopy said:

E allora fermiamoci qui e ciascuno racconti ai suoi di esserne uscito vincitore.

Non è che ci possiamo fermare qui NOI.

Potrebbe essere ragionevole per gli Ucraini lasciare quello che ormai hanno perso e non hanno grandi speranze di riacquistare con le armi e tanto meno con i trattati, se non forse in virtù d'una rivoluzione in Russia (come accadde nel 1917). Tuttavia cedere quello che tengono ancora sia pur faticosamente... Certo il prezzo del resistere sembra molto alto, date le distruzioni continue che sopportano.

Dall'altra parte meno ragionevole fermarsi qui sarebbe per Putin, dato che, ampliatasi la Nato, persi un numero enorme di uomini (ma forse non tanti da demolire la pazienza dei Russi...) e di armi, asservito economicamente e anche politicamente il suo paese alla Cina, con il ridicolo dell'aiuto chiesto al nano nordcoreano (alla faccia delle sue ambizioni di grande potenza), consolidatasi l'Ucraina e buona parte dell'Europa (soprattutto di quella limitrofa) come nemico feroce della Russia per i prossimi cent'anni, almeno il Donbass completo l'emulo di Stalin vorrebbe ottenerlo. E non potresti dargli torto, perché accettare una mutilazione dei territori rivendicati, dopo avere sofferta la demolizione della reputazione, potrebbe costargli la testa. 

6 hours ago, Uncanny said:

Si chiamano utili idioti per una ragione, infatti. 

Che siano utili ai russi è possibile (anche se poi grandissima utilità non mi pare ne abbiano cavata, ma meglio di niente...).  Che siano idioti è poco probabile. Se non vogliamo pensare molto male (accordo con il nemico), basti considerare l'utilità elettorale, dato che il sostegno all'Ucraina non è propriamente universale e incondizionato tra l'italica gente.

Posted (edited)
2 hours ago, Omocrazia said:

Potrebbe essere ragionevole per gli Ucraini lasciare quello che ormai hanno perso e non hanno grandi speranze di riacquistare con le armi e tanto meno con i trattati

Mi ricorda molto quando le potenze occidentali, per accontentare l'espansionismo tedesco avevano accettato tutto: il riarmo hitleriano, l'occupazione dell'area smilitarizzata della Renania, l'annessione dell'Austria, quella dei Sudeti e, infine, l'occupazione totale della Boemia. Sono cose queste che si studiano nella scuola dell'obbligo. Erano proprio Francia e Regno Unito ad essere additati come nemici della pace. Tutti pensavano che cedendo a tutte le richieste di Berlino, la Seconda guerra mondiale non sarebbe mai scoppiata. Guarda un po', l'Occidente ha deciso di non voltarsi più dall'altra parte quando i tedeschi hanno invaso la Polonia. Cosa avresti detto tu, allora? I polacchi e i cechi devono lasciare quello che ormai hanno perso e vivere sotto la svastica, perché la pace è più importante. La storia non ha alunni oggi e i risultati si vedono. Voi continuate pure a condannare l'invio di armi agli ucraini e a leccare il culo a Putin, siete degli utili idioti come andreaquartu.

Edited by Gastida
Posted

@Gastida

Mi pare che Omocrazia sia stato piuttosto esplicito

sia nella sua condanna a Stalin che a quella di Roosvelt,

su quale sarebbe stato il suo posizionamento negli anni Trenta. 

andreaquartu
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13 minutes ago, Gastida said:

Mi ricorda molto quando le potenze occidentali, per accontentare l'espansionismo tedesco avevano accettato tutto: il riarmo hitleriano, l'occupazione dell'area smilitarizzata della Renania, l'annessione dell'Austria, quella dei Sudeti e, infine, l'occupazione totale della Boemia. Sono cose queste che si studiano nella scuola dell'obbligo. Erano proprio Francia e Regno Unito ad essere additati come nemici della pace. Tutti pensavano che cedendo a tutte le richieste di Berlino, la Seconda guerra mondiale non sarebbe mai scoppiata. Guarda un po', l'Occidente ha deciso di non voltarsi più dall'altra parte quando i tedeschi hanno invaso la Polonia. Cosa avresti detto tu, allora? I polacchi e i cechi devono lasciare quello che ormai hanno perso e vivere sotto la svastica, perché la pace è più importante. La storia non ha alunni oggi e i risultati si vedono. Voi continuate pure a condannare l'invio di armi agli ucraini e a leccare il culo a Putin, siete degli utili idioti come andreaquartu.

Vedo che la terapia procede male cucciola.

Quando inevitabilmente si arriverà ad un accordo con le relative spartizioni (perché anche un deficiente arriverebbe a capire che sarà così molto probabilmente) ne riparleremo.

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Scoprire che questo topic ha dieci anni mi ha messo una certa depressione.

Nel frattempo che stavamo qui ad aspettare l'invasione degli omofobi musulmani

ce ne sono capitate di tutti i colori per colpa di tutti gli altri 🙂 

Posted
32 minutes ago, Almadel said:

Scoprire che questo topic ha dieci anni mi ha messo una certa depressione.

Nel frattempo che stavamo qui ad aspettare l'invasione degli omofobi musulmani

ce ne sono capitate di tutti i colori per colpa di tutti gli altri 🙂 

😁👏

Posted (edited)
2 hours ago, Gastida said:

La storia non ha alunni oggi e i risultati si vedono.

Ahahaha muah oww ummm hah...

comunque ti citai senza intendere disturbarti, né impegnarti in qualcosa, ma anzi come un curioso pensiero. 

 

Edited by MARIO8530
Posted
7 minutes ago, MARIO8530 said:

comunque ti citai senza intendere disturbarti, né impegnarti in qualcosa, ma anzi come un curioso pensiero.

 

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20 hours ago, Uncanny said:

Togliere le armi ad uno stato sotto assedio significa condannarlo alla distruzione.  

D'altro canto, continuare a fornire armi ad uno stato sotto assedio senza potergli dare speranza concreta di vittoria potrebbe solo prolungare l'agonia...auguriamoci che la Russia ne esca più fiaccata dell'Ucraina e sia la prima a cedere, anche se temo di no.

11 hours ago, Gastida said:

Guarda un po', l'Occidente ha deciso di non voltarsi più dall'altra parte quando i tedeschi hanno invaso la Polonia.

Certo, perché Francia e Regno Unito già avevano stipulato alleanze militari con la Polonia per impegnarsi a difenderla in caso di invasione...che è quel che l'Occidente non ha mai fatto apertamente con l'Ucraina, certo non prima del 2022.

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Putinisti a Bruxelles: guru filorussi nello staff dei 5 stelle in Europa

Da qualche settimana tra i funzionari del gruppo The Left in Europa – la sinistra radicale di cui fanno parte M5S e SI di Fratoianni – fa capolino Alessandro Bianchi. Membro dello staff, l’uomo, in passato consulente dell’ufficio legislativo M5s alla Camera, è un amico di Alessandro Di Battista. Ma soprattutto, oggi, pare il prescelto dall’eurodeputato pentastellato Danilo Della Valle: abbastanza russofono e molto russofilo, con parentesi di studio alla Duma. 

Bianchi è il fondatore del sito L’Antidiplomatico, un megafono della propaganda putiniana in Italia: per anni ha vergato analisi sul “maccartismo anti-russo” e sulle “fake news” a nocumento di Mosca. Secondo un report del 2022 di NewsGuard, che ha un Centro di monitoraggio della disinformazione sul conflitto Russia-Ucraina, L’Antidiplomatico di Bianchi è uno dei dieci siti più influenti nella disinformatija: “Un sito di estrema sinistra che si occupa di notizie internazionali che ha pubblicato spesso contenuti falsi e ha dato spazio alla disinformazione russa”.

Con queste credenziali, Bianchi è approdato in Europa. Nella commissione di Cooperazione parlamentare si occupa dei rapporti tra l’Unione europea e la Russia (rapporti tecnicamente congelati dal 2014, dopo l’annessione della Crimea), degli affari esteri e dei rapporti con le democrazie a rischio. Le commissioni nelle quali è coinvolto sono tre: Cooperation Commettee, Commettee of Foreign Affairs e Special committee on the European Democracy Shield. 

Di tutte e tre è membro ossia filo rosso (anzi russo) proprio l’europarlamentare del partito di Giuseppe Conte. Della Valle, cinghia di trasmissione tra Bianchi e The Left, sarebb quindi l’albero di cotanto frutto. Radice e specchio del suo assistente. D’altra parte il deputato – laureato con una tesi sull’entrata della Russia nel Wto – prima di fare politica aveva una rubrica su L’Antidiplomatico. Lo scorso dicembre Della Valle chiedeva di fermare l’appoggio all’Ucraina: “Fermiamoci tutti, in particolare sull’uso degli asset russi”.

Il 16 febbraio 2022 Della Valle apriva un articolo sul blog di Beppe Grillo con una citazione di Maria Zakharova, la famigerata portavoce del ministero degli Esteri russo, per smontare la “propaganda” dell’Occidente che descriveva un Putin intenzionato a muovere guerra: “Sono settimane ormai che si sente parlare ininterrottamente di un’imminente invasione russa in Ucraina. La narrazione classica russofoba”. Il deputato del M5s non ha cambiato idea sull’Occidente “russofobo” neppure quando, una settimana dopo, Putin ha davvero invaso l'Ucraina. 

Dal canto suo, l’Antidiplomatico Bianchi, a Bruxelles animerà la frangia pentastellata di The Left in linea con i contenuti del sito. Tra gli ultimi titoli: “Lavrov spiega perché gli Usa attaccano l’Iran” e “Frana di Niscemi: il prezzo della subalternità agli Usa e del Muos”. Il sito ha recentemente rafforzato la sua componente filo-Putin. Nel 2023 è infatti diventato socio di Bianchi Vito Petrocelli, l’ex presidente della Commissione Esteri del Senato che festeggiava la “festa della liberaZione” usando la “Z” simbolo dell’invasione russa. Ve espulso dal M5s per aver votato sin dall’inizio contro gli aiuti militari all’Ucraina (quella che ora è la linea del M5s).

Petrocelli è entrato nel capitale (comprand il 25%) della “L.a.d. Editore”, la società di Bianchi proprietaria del sito l’Antidiplomatico e della casa editrice Lad Edizioni. Attualmente è presidente dell’Istituto “Italia Brics”, che supporta l’agenda politica di Russia e Cina. Come l’Antidiplomatico di Bianchi, che fa parte del “Belt and Road News Network”, la rete mediatica globale lanciata da Xi Jinping per diffondere propaganda a favore di Pechino, sotto la supervisione del Quotidiano del Popolo, l’organo ufficiale del Partito comunista cinese... Dalla Duma a Bruxelles, passando per la Via della Seta. 

https://www.ilfoglio.it/politica/2026/02/03/news/putinisti-a-bruxelles-guru-filorussi-nello-staff-dei-5-stelle-in-europa-8608484/

Omocrazia
Posted
13 hours ago, Gastida said:

Mi ricorda molto quando le potenze occidentali, per accontentare l'espansionismo tedesco avevano accettato tutto: il riarmo hitleriano, l'occupazione dell'area smilitarizzata della Renania, l'annessione dell'Austria, quella dei Sudeti e, infine, l'occupazione totale della Boemia.

Ti ricorda male, perché le potenze occidentali in questi anni non hanno affatto accettato tutto dalla Russia. Anzi! Non solo quelle europee, ma neppure quella statutinense (neppure con Trump al di là delle sue chiacchiere ossequenti verso Putin). Stai Uniti che obbiettivamente hanno molto meno interesse degli europei nella questione ucraina. Del resto (poiché parli di ricordi) non dimenticare che gli Stati Uniti (al contrario di Francia e Inghilterra) non entrarono in guerra nel 1939 per difendere la Polonia, non entrarono nel 1940 per difendere la Francia, non entrarono nel giugno del 1941, non dico per difendere la Russia sovietica (ci sarebbe mancato pure questo!), ma anche solo per cogliere l'occasione di vincere o almeno contenere gli appetiti di Hitler. Entrarono in guerra alla fine del 1941 e solo perché assaliti dal Giappone e la guerra contro di loro fu dichiarata (in ossequio al patto dell'Asse e senza reale necessità) da Germania e Italia. 

 

13 hours ago, Gastida said:

Cosa avresti detto tu, allora? I polacchi e i cechi devono lasciare quello che ormai hanno perso e vivere sotto la svastica, perché la pace è più importante.

Se vuoi fare un paragone, fallo con la Polonia che si arrese nel 1939 sopraffatta dalla potenza militare tedesca e nonostante Inghilterra e Francia fossero entrate in guerra per difenderla da Hitler. Fecero male i polacchi ad arrendersi, presi da occidente e da oriente? Forse avrebbero dovuto farsi distruggere completamente dai due colossi? Forse.  Ma la scelta doveva essere loro.  Così dico per gli ucraini.  L'aiuto occidentale è quello che è.  Non trascurabile nella difesa, anzi! Ma non risolutivo nell'offesa e soprattutto non tale da ripararli almeno dalle distruzioni russe.  Dato lo stato delle cose e considerato che Putin non può recedere almeno sulle terre conquistate, potrebbe essere ragionevole per loro cedere quanto già perso ed evitare una distruzione ancora maggiore di quello che hanno. Ragionevole tuttavia non significa onorevole.  E del resto la storia umana insegna che alcuni preferirono morire che arrendersi. Altri altrimenti. Certo la scelta dovrebbe essere loro (degli ucraini), non di altri che stanno pacificamente seduti a vederli combattere (sia pure aiutandoli con armi e mezzi).

13 hours ago, Almadel said:

Nel frattempo che stavamo qui ad aspettare l'invasione degli omofobi musulmani ce ne sono capitate di tutti i colori per colpa di tutti gli altri

Facci indovini e ti faremo ricco!  😉

 

2 hours ago, schopy said:

D'altro canto, continuare a fornire armi ad uno stato sotto assedio senza potergli dare speranza concreta di vittoria potrebbe solo prolungare l'agonia

Eh, ma la speranza concreta di vittoria chi gliela può dare? Non vedo numi onnipossenti che scendano armati ad aiutare gli ucraini come nell'Iliade facevano gli dei Olimpi (senza peraltro grandi effetti sull'andamento compessivo della guerra). D'altro canto togliere loro le armi significherebbe accelerare l'agonia, tanto più se essi stessi vogliono resistere.  Non stiamo mettendo armi in mano a un mercenario disertore o almeno vigliacco incitandolo ad usarle. Stiamo mettendo armi in mano a un cittadino coraggioso e pugnace che vuole difendersi, che si difenderebbe in ogni caso all'arma bianca, se non lo armassimo noi, e che forse è pronto a morire piuttosto che cedere all'invasore. E non siamo noi a poter stabilire per lui dove sia il confine oltre il quale l'audacia diviene temerarietà, il coraggio diviene stoltezza, la difesa diviene suicidio.  Se non altro perché da secoli ci riempiamo la bocca ed i libri di amor patrio fino al martirio. 

 

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29 minutes ago, Uncanny said:

Petrocelli è entrato nel capitale (comprand il 25%) della “L.a.d. Editore”, la società di Bianchi proprietaria del sito l’Antidiplomatico e della casa editrice Lad Edizioni. Attualmente è presidente dell’Istituto “Italia Brics”, che supporta l’agenda politica di Russia e Cina. Come l’Antidiplomatico di Bianchi, che fa parte del “Belt and Road News Network”, la rete mediatica globale lanciata da Xi Jinping per diffondere propaganda a favore di Pechino, sotto la supervisione del Quotidiano del Popolo, l’organo ufficiale del Partito comunista cinese... Dalla Duma a Bruxelles, passando per la Via della Seta. 

https://www.ilfoglio.it/politica/2026/02/03/news/putinisti-a-bruxelles-guru-filorussi-nello-staff-dei-5-stelle-in-europa-8608484/

Mi divertono sempre molto questi articoli del Foglio in cui si agita lo spauracchio del comunismo cinese 😂

Non dubito che questo Alessandro Bianchi spari minchiate, e sapere che rilancia dichiarazioni di Maria Zakharova (quella che quand'è caduta la torre medievale a Roma qualche mese fa se n'è uscita dicendo "ecco cosa succede con il sostegno a Kiev, in Italia crollerà tutto!") mi dà la misura del personaggio.

Posted (edited)
2 hours ago, Omocrazia said:

Eh, ma la speranza concreta di vittoria chi gliela può dare? Non vedo numi onnipossenti che scendano armati ad aiutare gli ucraini come nell'Iliade facevano gli dei Olimpi (senza peraltro grandi effetti sull'andamento compessivo della guerra). 

Certo, è il motivo per cui penso sia corretto continuare a sostenere la resistenza ucraina; poi, tutto sta a definire "quanto" possiamo sostenerla, se quel che facciamo è sufficiente o no....

Secondo Zelensky no, quel che facciamo non è sufficiente, e questo si evince da molte cose.

A Davos, rivolgendosi ai leader europei che pure affermano di voler sostenere l'Ucraina, ha affermato che "L'Europa ama discutere del futuro, ma evita di agire nel presente - nel presente che decide quale futuro avremo" 

Ci ha ricordato che Trump ha arrestato Maduro molto rapidamente, mentre nessuno riesce a trascinare a processo Putin (occorrerebbe ricordargli che la Russia sta al Venezuela come una balena sta a un pesce rosso, ma pazienza, passiamogliela), ha auspicato la formazione di un esercito comune europeo (punto condivisibile) e, a proposito di Groenlandia, si chiede che razza di messaggio pensavamo di dare al mondo se per difendere l'isola dalla paventata invasione statunitense ci siamo limitati ad inviare 30 o 40 soldati (è quel che pensiamo tutti ma che per imbarazzo non diciamo). 

Il presidente ucraino non mi ha mai entusiasmato, ma mi sembra che finalmente qualcuno ci abbia visto per quel che siamo.

(qui il link alla traduzione, fornita da Foglio https://www.ilfoglio.it/esteri/2026/01/22/video/il-discorso-di-volodymyr-zelensky-a-davos-8561649/).

Edited by schopy
Posted (edited)
22 minutes ago, andreaquartu said:

Ahhahhha il fatto quotidiano, libero no(comprensibilmente) il foglio però diventa improvvisamente attendibilissimo e imparziale 

Non è un pezzo d'opinione, è un articolo che riporta fatti che sono di pubblico dominio.

È un fatto che Alessandro Bianchi, fondatore della testata filo-russa L'Antidiplomatico, sia diventato funzionario del gruppo The Left per scelta del M5S.

Ed è un fatto che faccia parte delle commissioni menzionate, inclusa quella per la cooperazione UE-Russia.

https://left.eu/people/alessandro-bianchi/

Non sono invenzioni del Foglio. 

Ma cosa discuto a fare con un analfabeta funzionale.

Edited by Uncanny
Posted
3 hours ago, Omocrazia said:

Ti ricorda male, perché le potenze occidentali in questi anni non hanno affatto accettato tutto dalla Russia. Anzi! Non solo quelle europee, ma neppure quella statutinense (neppure con Trump al di là delle sue chiacchiere ossequenti verso Putin). Stai Uniti che obbiettivamente hanno molto meno interesse degli europei nella questione ucraina. Del resto (poiché parli di ricordi) non dimenticare che gli Stati Uniti (al contrario di Francia e Inghilterra) non entrarono in guerra nel 1939 per difendere la Polonia, non entrarono nel 1940 per difendere la Francia, non entrarono nel giugno del 1941, non dico per difendere la Russia sovietica (ci sarebbe mancato pure questo!), ma anche solo per cogliere l'occasione di vincere o almeno contenere gli appetiti di Hitler. Entrarono in guerra alla fine del 1941 e solo perché assaliti dal Giappone e la guerra contro di loro fu dichiarata (in ossequio al patto dell'Asse e senza reale necessità) da Germania e Italia. 

Gli Stati Uniti sarebbero entrati in guerra in ogni caso, forse successivamente. Molti storici ritengono che il conflitto fosse inevitabile a causa delle crescenti tensioni navali con la Germania nell'Atlantico e delle ambizioni espansionistiche del Giappone nel Pacifico, che minacciavano direttamente gli interessi e le colonie degli alleati degli Stati Uniti. Già prima del dicembre 1941, gli USA erano impegnati in una guerra navale di fatto contro gli U-boot tedeschi per proteggere i convogli di rifornimenti diretti in Gran Bretagna. Nell'ottobre 1941, siluramenti di cacciatorpediniere americani avevano già portato i due paesi sull'orlo della guerra formale. Prima di Pearl Harbor, il movimento isolazionista era molto forte. Mentre nel gennaio 1940 l'88% degli americani era contrario alla guerra, dopo la caduta della Francia e l'inizio dei bombardamenti sulla Gran Bretagna, il sostegno a un intervento (se necessario per sconfiggere l'Asse) era salito al 68% nell'aprile 1941. Il presidente Franklin D. Roosevelt desiderava sostenere attivamente gli Alleati ma era frenato dal Congresso e dall'opinione pubblica.

In ogni caso il mio esempio era attinente alla situazione prima della guerra, specie durante la Conferenza di Monaco, quando si concedette tutto a Hitler pur di evitare un conflitto. 

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