April 18, 201610 yr Ma il superuomo di nietzsche memoria esiste ancora nella nostra societa' . O e' stato passato dal consumismo , esisto perche' consumo , o il fine dell uomo e' consumare !!!
April 18, 201610 yr esisto perche' consumo , o il fine dell uomo e' consumare dimmelo Tu amore mio, qual è il fine dell'uomo
April 18, 201610 yr Sicuramente non stai parlando del ''superuomo'' - meglio dire ''oltreuomo'' - di Nietzsche. Se l'oltreuomo, cito Wikipedia, è l'uomo [...] libero dalle catene e dai falsi valori etici e sociali dettati dallo spirito apollineo e dalla filosofia di Socrate, seguendo invece lo spirito dionisiaco. https://it.wikipedia.org/wiki/Oltreuomo Si può ben capire che l'uso fatto nei nazionalismi, nel nazismo, nei socialismi e altrove non sono che strumentalizzazioni politiche e, quantomeno, storpiature e semplificazioni. Per quanto mi riguarda, da vario tempo, interpreto l'oltreuomo di Nietzsche come l'uomo ''illuminato''. Non nel senso spirituale new age del termine, ma come l'essere umano capace di riconoscere i propri condizionamenti culturali ed esserne consapevole, per vivere la vita per quello che è: un gioco del divenire di cui fa parte attiva. Ciò dovrebbe avvenire con l'introspezione, l'esperienza diretta e una mentalità scientifica (inclusa quella ''umanistica''). A questo punto ritengo che la mia interpretazione dell'oltreuomo si scosti abbastanza dalla visione nietzschiana, in quanto la razionalità scientifica rientrarebbe, suppongo, nello spirito apollineo, cozzando così con la definizione di oltreuomo riportata più su. Ne sono consapevole, purtuttavia penso che la razionalità scientifica (la forma mentis, per esempio, che potrebbe avere un buon ricercatore, sia esso scienziato stricto sensu sia esso uno scienziato umanista) possa essere utile alla ''trasvalutazione dei valori'' che porta [all']esaltazione della vita piuttosto che della sofferenza e l'accettazione di ogni istinto o lussuria come qualcosa di biologico e quindi valido, quindi al di là della condanna morale. https://it.wikipedia.org/wiki/Trasvalutazione_dei_valori Poiché, tuttavia, l' ''essere naturale'' delle cose non può giustificare tutto, si necessita avere convenzioni sociali, morali, pur con la consapevolezza che esse non sono ''naturali'' (o ''divine''), ma umane, e quindi relative nello spazio-tempo, e modificabili. La consapevolezza della ''relatività culturale'' e dell'etnocentrismo dei giudizi è, ad esempio, elaborazione scientifica di una delle più belle scienze sociali-umane esistenti, l'antropologia culturale. Edited April 18, 201610 yr by Layer
April 19, 201610 yr Author Quindi se io me ne frego delle convenzioni sociali , e vedo la biologia dell uomo e mi stacco dal passato culturale sono superuomo .
April 19, 201610 yr Quindi se io me ne frego delle convenzioni sociali , e vedo la biologia dell uomo e mi stacco dal passato culturale sono superuomo . Non è esattamente semplice come leggerlo. Cosa ti ha spinto, piuttosto, ad aprire un topic sulla questione? Curiosità?
April 21, 201610 yr Author Cosa rimane della filosofia ? Anche il superuomo ha modificato.mezzo mondo bel bene e anche nel male oggi si e' dissolto ...
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