June 5, 201412 yr scusate se irrompo con questa domanda, ma non ho trovato nulla di esaustivo.... quando una coppia di gay non dichiarata inizia a convivere, come fa a gestire questo "segreto" senza che la gente lo scopra?
June 5, 201412 yr secondo me di solito le coppie non dichiarate non convivono e ci sono poche coppie non dichiarate alla fine perché il vivere nascosto uccide la coppia. le altre dicono che vivono assieme a un amico per risparmiare un po' di soldi per l'affitto o balle del genere suppongo.
June 5, 201412 yr La risposta è ni. Potresti dire che stai con un amico/a per dividere le spese, ma dopo i primi tempi la gente fa 2+2 anche se tu continui a propinargli la scusa delle spese.
June 5, 201412 yr Author La risposta è ni. Potresti dire che stai con un amico/a per dividere le spese, ma dopo i primi tempi la gente fa 2+2 anche se tu continui a propinargli la scusa delle spese. mi sembra sensato, però sostenere che lo si fa per le spese durerebbe solo per i giovani, credo....
June 6, 201412 yr Bhe a 30\40 anni non so quanto possa valere più quella scusa (poi beh esistono le eccezioni eh..).. Però per via di studi, lavoro precario etc etc è un'ottima scusa.
June 6, 201412 yr una coppia che convive è anche una coppia che può permettersi di vivere fuori casa, si tratta di adulti o studenti universitari, insomma tendenzialmente persone che smettono di nascondersi proprio in quel periodo della vita anche perché le amicizie e le frequentazioni si sono già in parte "autoselezionate" e gli elementi peggiori sono stati scartati da tempo, sostituiti da persone friendly.
June 6, 201412 yr quando una coppia di gay non dichiarata inizia a convivere, come fa a gestire questo "segreto" senza che la gente lo scopra? La "gente" è una espressione generica...se io taglio i ponti coi i miei e tutti i conoscenti che stanno al paesello, al prezzo di un isolamento totale rispetto alla comunità di origine, posso in teoria ricominciare da zero con alcuni e mantenere distanze e riserbo con altri ( che capiranno da sè ma sono anche dei vicini o degli estranei ) in una grande città che la gente si faccia gli affari suoi. E' un po' questo concetto...e tanti gay in passato han fatto così. Certo, proteggersi nell'anonimato con una piccola rete di amici-confidenti non è un qualcosa che non si paghi a livello caratteriale e di qualità della vita, ma anni fa....diciamo che veniva "spontaneo" ( in realtà ci si adattava ad un contesto che ti obbligava a tenere un "basso profilo" ) Altrimenti, se hai una vita intensa, legami sociali forti e quindi inevitabilmente una vera e propria doppia identità...sei costretto a NON convivere Sono due alternative ognuna delle quali comporta grandi sacrifici
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