akinori Posted February 14, 2014 Posted February 14, 2014 @Hinzelmann, gli interrogativi sono ancora più "dimidianti". A Napoli, per esempio, considerando l'esperienza degli anni precedenti, ci saranno uno, due o tre gay pride differenti, a seconda dell'associazione di riferimento? Quindi sì, su questo concordiamo: se si voleva fare "onda" vera e se si voleva davvero sfruttare la pluralità, in ogni caso il coordinamento nazionale avrebbe dovuto istituire un calendario preciso e, appunto, dare un minimo di coordinazione a tutte le manifestazioni. Invece ogni città farà di testa sia, senza un progetto preciso. Quindi la spaccatura c'è, è evidente, ed è inutile negarla.
Hinzelmann Posted February 14, 2014 Posted February 14, 2014 Ma io mica la nego, la spaccatura. Però se è vero ciò che leggo, che l'onda dovrebbe essere una sorta di "rete" fra associazioni locali, ciò che viene a mancare non è solo il pride nazionale itinerante, ma anche un coordinamento nazionale che sarebbe sostituito da una "consulta lgbt" Cioè un luogo di consultazione reciproca e di -eventuale- coordinamento Chi si è coordinato ha scelto la simultaneità, al posto del pride nazionale, chi non si è coordinato fa ciò che vuole come d'altronde lo faceva prima
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