September 17, 201016 yr "Piove il cielo sulla città"...le parole di una canzone che mi fa sentire vicino a te. Sognavo, ieri, di essere su un palcoscenico di un locale di artisti, cantando il mio amore per te sotto luci soffuse e un accompagnamento dolcissimo di archi. Tu eri lì, in mezzo al pubblico, indossavi una camicia rossa e i tuoi occhi verdi mi guardavano in un modo in cui nessuno mai mi ha guardato. Ero agitato prima di salire sul palco, temevo come non mai di fare una pessima esibizione ma soprattutto di sentirmi incapace di dimostrarti quanto ti amo. Ma quando ti ho visto lì, oh Giulio, tutto è diventato incredibilmente semplice e perfetto: alle prime note la mia voce ti ha parlato con la dolcezza che solo tu mi ispiri, e l'emozione è sorta insieme ai palpiti lievi della melodia che pareva già aleggiare nell'aria, sospesa tra i nostri sguardi aspettando una scintilla. Mentre scorreva il tempo intorno, fuori dai nostri cuori, io ero fermo sull'istante eterno di un tuo sorriso, e lì rinascevo e rivedevo la luce del cielo. Stelle, una falce di luna rossa che affonda nel mare. Te la ricordi, la luna? C'era anche nel giorno del nostro fidanzamento: eravamo accoccolati sul letto in un momento di silenzio dopo tante parole e tanti baci, quando la luna fece capolino dietro la finestra, nel blu del cielo che aspettava l'alba. L'estate scivola ormai dalle nostre dita e rimangono i ricordi, insieme a qualche raggio di sole ancora caldo. Immaginiamo l'arrivo dell'autunno e l'inizio degli studi universitari, la vita che continua tra i colori delle foglie cadenti e le innumerevoli giornate passate insieme tra libri e carezze. Immaginiamo il futuro, siamo ragazzi pieni di sogni da realizzare, pieni di speranze per il mondo. Così, un giorno come tanti, mi trovo a casa mia pensando a te, sfoglio distrattamente le pagine di un giornale e alla fine l'istinto mi comunica di mettere un po' di musica. Eccomi che scrivo senza sapere nemmeno che cosa vorrei scrivere. Non so nemmeno se ti capiterà di leggere questi pensieri, ma lo stesso istinto di prima mi suggerisce che vanno espressi ugualmente. Scommetto che stai ancora dormendo, piccolo mio, ma ci sentiremo presto per augurarci una buona giornata. Questo basterà a illuminarla...ti amo
September 17, 201016 yr Author Grazie! Comunque si ci sta...ho fatto esattamente quello che ho scritto nelle ultime quattro righe! La prima parte invece è inventata.
September 17, 201016 yr Non ho parole per esprimere ciò che provo... O forse le ho, ma le conservo per quando ci rivedremo.
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