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Dovrei rivedere la mia concezione di amore?


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5 minutes ago, cornyear said:

Tuttavia la domanda è: a chi sono necessari tanti figli? È per la forza lavoro? Non bastano i nostri? Bene, il problema è il lavoro. Automatizzare e pagare di più. Non importare lavoratori. Essere a favore dell'immigrazione è letteralmente essere col capitale.

E tu sei contrario anche al capitale? Non capisco più perché non riesco a cogliere bene il tono con cui scrivi queste ultime cose

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Omocrazia
Posted (edited)
1 hour ago, Almadel said:

Non è stato quasi mai così nel nazionalismo europeo.

Meno male che hai aggiunto il "quasi"...

1 hour ago, Almadel said:

Anche in Prussia i Polacchi hanno cacciato i Tedeschi e in Istria gli Yugoslavi hanno cacciato molti Italiani: ma almeno avevano una nazione in cui scappare.

Beh, non è che li abbiano cacciati perché sapevano che avevano una nazione dove andare... Li avrebbero cacciati tuttavia. E del resto anche i palestinesi, dato che sono arabi, sarebbero potuti fuggire nei paesi arabi adiacenti, come del resto molti fecero, benché gli altri arabi (logicamente) non fossero entusiasti della cosa (vedi Libano e Giordania).  Piuttosto la questione è perché gli arabi palestinesi abbiano dovuto cedere le loro terre a coloni che fuggivano dall'Europa per difficoltà (per usare un eufemismo) d'integrazione con gli europei...

1 hour ago, Almadel said:

I Palestinesi cosa dovrebbero fare? Lasciare le loro case e buttarsi nel Mediterraneo? Le opzioni sono lo sterminio o la diaspora come è accaduto agli Armeni. 

Direi che il suggerimento dei nazionalisti ebrei (cioè di gran parte degli ebrei d'Israele) sia grosso modo questo... E d'altronde per lo sterminio sono già a buon punto, almeno a Gaza. Per la diaspora ce la stanno mettendo tutta in Cisgiordania.  Non si può negare che siano nazionalisticamente efficienti. E forse allo stato delle cose sarebbe forse la soluzione più semplice e meno cruenta (la diaspora palestinese dico). Il problema, forse più che dove andranno, è chi pagherà... Anche perché quelli che i soldi li hanno e potrebbero metterli (cioè le monarchie del Golfo), al momento hanno problemi finanziari di non poco conto per la chiusura dello stretto di Hormuz.

Edited by Omocrazia
Posted
Just now, schopy said:

E tu sei contrario anche al capitale? Non capisco più perché non riesco a cogliere bene il tono con cui scrivi queste ultime cose

Non sono neoliberista 

Posted (edited)
15 minutes ago, andreaquartu said:

Perché i civilissimi cinesi si rendono protagonisti di criminalità organizzata forte e diffusa ?

Davvero stiamo paragonando Prato alla Seine-Saint-Denis e i quartieri nord di Marsiglia? 

Magnitudini completamente diverse. 

15 minutes ago, andreaquartu said:

Ho capito che intendevi islam culturale, ma che dire allora dei musulmani non arabi come indonesiani e turchi? Anche le loro comunità mostrano le stesse problematicità degli arabi? O la situazione e' più eterogenea?

La situazione è chiaramente eterogenea. 

Coi turchi va meglio, ammansiti da decenni di ateismo di stato con Atatürk. Ma molto fa il luogo d'origine in Turchia. I turchi di Izmir non hanno niente a che vedere con quelli di Konya. 

Anche gli indonesiani in generale non pongono particolari problemi, anche se ce ne sono pochi in Europa. 

Idem il già menzionato islam balcanico. 

E aggiungerei l'islam dell'Asia Centrale (Uzbekistan, Kazakistan e simili), anch'esso ammansito e laicizzato dopo decenni di Unione Sovietica. 

Ma sono una minoranza dell'islam in Europa.

Gli immigrati musulmani in Europa sono principalmente arabi o mediorientali. E sono loro i più problematici. 

Edited by Uncanny
Posted
6 minutes ago, cornyear said:

La Cina non vuole invadere Taiwan con i carri armati o almeno non come prima scelta. Vuole che i taiwanesi smettano di voler essere taiwanesi o almeno che smettano di volerlo abbastanza da combattere per questo. Pechino ha acquisito quote in media taiwanesi, finanziato giornalisti, creato canali di informazione che sembrano indipendenti ma producono narrative favorevoli alla riunificazione, Non propaganda esplicita. I social si prestano a questo perfettamente.

Non capisco bene in cosa differirebbe dalla propaganda...una propaganda intelligente, chiamiamola così?

20 minutes ago, andreaquartu said:

Non e' che la gente non faccia figli culturalmente per "il patriarcato"(spesso) ma semplicemente perché vede che già si sta una merda fra stress, lavoro e difficoltà varie,se si deve anche sacrificare quel briciolo di tempo libero che si ha si impazzisce del tutto.

No, è molto raro che una coppia eterosessuale rinunci alla genitorialità per timore di sacrificare il tempo libero...ma ormai in questo topic si sta parlando di qualunque cosa, mi piace questa vivacità ma non c'è più un filo.

8 minutes ago, cornyear said:

Non sono neoliberista 

Sì, ma non è che "neoliberismo" sia proprio sinonimo di "capitalismo"...vabbè, non è fondamentale dirimere qui.

Posted
3 minutes ago, schopy said:

Non capisco bene in cosa differirebbe dalla propaganda...una propaganda intelligente, chiamiamola così?

Più subdola si. E atta a un obiettivo strategico militarmente.

Poi c'è quella interna...

Io personalmente non considero “propaganda” una parola necessariamente negativa. Alla fine ogni società trasmette valori, visioni del mondo e interessi, anche quando si presenta come neutrale o “apolitica”. Non credo affatto all’idea di una società davvero neutra: esistono sempre idee dominanti, narrazioni dominanti e tentativi di orientare il pensiero collettivo.

Allo stesso modo, se uno Stato finanzia scuole, think tank, media o ambienti culturali per mantenere viva una certa visione nazionale o civile, io non lo considero automaticamente illegittimo. Un esempio è la Russia. Tutti cercano di “tirare acqua al proprio mulino”, anche le società liberali che si definiscono aperte o neutrali. Cambia il linguaggio usato, ma il meccanismo resta simile: formare mentalità, creare consenso, influenzare la cultura dominante.

Però mantenendoci al discorso guerra cognitiva non parlo esattamente di quella interna ma appunto di influenze esterne e subdole.

andreaquartu
Posted
21 minutes ago, schopy said:

 

No, è molto raro 

Chi ce lo dice?🤣 Non viviamo tutti in Veneto 

E gli eterosessuali sono andati avanti rispetto al dopoguerra.

In ogni caso il punto non e' solo figliare, visto che la maggioranza lo fa, ma quanto: non ci sono abbastanza donne in età fertile in Italia per farlo

26 minutes ago, Uncanny said:

Davvero stiamo paragonando Prato alla Seine-Saint-Denis e i quartieri nord di Marsiglia? 

 

 

E' ormai diffusa in gran parte dell' UE anche se in bande diverse e più organizzate e silenziose, ma il loro impatto economico non e' irrilevante e anche Milano e Roma ne sono un esempio.

oltretutto il magnitudo dipende anche semplicemente da quanti siano i cinesi concentrati in un punto rispetto agli arabi(ci saranno il triplo dei secondi sui primi in Europa): prato non e' paragonabile per mere questioni di dimensione, ma non sarei così ottimista riguardo a megalopoli abitate da cinesi.

 

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