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fra1991
Posted (edited)
4 minutes ago, Omocrazia said:

Eh, certo: sono gradi diversi d'avversione. Ma ciò non implica che una sopravvenuta avversione di grado superiore necessariamente estingua un amore molto intenso e non lo stimoli, al contrario, a un tale eccesso da perturbare la ragione dell'amante, inducendolo(a) ad atti violenti verso l'amato(a) e verso sé stesso(a): era questo il nocciolo della questione.  

Dipende a cosa ati affidi prendi in considerazione ,se parliamo  della psicologia e della psichiatria la risposta è no.

Se invece ti affidi alla mitologia o della letteratura dipende,ma qui non parliamo di scienze ma di tutt' altro.

Edited by fra1991
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Capisco che psicologhi, psichiatri e psico- vari usino un vocabolario suo proprio, definendo in restrizione o in ampliamento il significato dei vocaboli d'uso comune, quando pur non ne formino nuovi all'occorrenza. E capisco anche che i medesimi tendano a riferirsi all'aurea mediocrità (nel senso oraziano) quando definiscono quale sia la sanità mentale della nostra specie.  E va bene così, beninteso. Ma ciò non toglie che i due estremi tra cui costringiamo un'affezione (quale che sia, non solo amorosa) mediocre, possano essere appellati con il medesimo vocabolo usato per la mediocrità, aggiungendo per chiarezza un aggettivo che ne indichi lo scostamento, come si fa appunto quando si appelli folle o malato o eccessivo o simili un amore omicida e suicida oppure quando lo si appelli frivolo, leggero, inconsulto se, come la neve al sol, si dissigilla (per dirla con Dante...). 

Posted
6 hours ago, Omocrazia said:

Capisco che psicologhi, psichiatri e psico- vari usino un vocabolario suo proprio, definendo in restrizione o in ampliamento il significato dei vocaboli d'uso comune, quando pur non ne formino nuovi all'occorrenza. E capisco anche che i medesimi tendano a riferirsi all'aurea mediocrità (nel senso oraziano) quando definiscono quale sia la sanità mentale della nostra specie.  E va bene così, beninteso. Ma ciò non toglie che i due estremi tra cui costringiamo un'affezione (quale che sia, non solo amorosa) mediocre, possano essere appellati con il medesimo vocabolo usato per la mediocrità, aggiungendo per chiarezza un aggettivo che ne indichi lo scostamento, come si fa appunto quando si appelli folle o malato o eccessivo o simili un amore omicida e suicida oppure quando lo si appelli frivolo, leggero, inconsulto se, come la neve al sol, si dissigilla (per dirla con Dante...). 

 

Quante parole per dire niente

Non potresti mai fare l'idraulico o l'elettricista o il tapparellista o il montatore di condizionatori d'aria

@Omocrazia sei sicuro di essere attivo?

Posted
23 minutes ago, Pugsley said:

Quante parole per dire niente

Ci vuole ingegno anche per fare questo... Sei sicuro di averne tu?😁

Posted
19 hours ago, Omocrazia said:

Capisco che psicologhi, psichiatri e psico- vari usino un vocabolario suo proprio, definendo in restrizione o in ampliamento il significato dei vocaboli d'uso comune, quando pur non ne formino nuovi all'occorrenza. E capisco anche che i medesimi tendano a riferirsi all'aurea mediocrità (nel senso oraziano) quando definiscono quale sia la sanità mentale della nostra specie.  E va bene così, beninteso. Ma ciò non toglie che i due estremi tra cui costringiamo un'affezione (quale che sia, non solo amorosa) mediocre, possano essere appellati con il medesimo vocabolo usato per la mediocrità, aggiungendo per chiarezza un aggettivo che ne indichi lo scostamento, come si fa appunto quando si appelli folle o malato o eccessivo o simili un amore omicida e suicida oppure quando lo si appelli frivolo, leggero, inconsulto se, come la neve al sol, si dissigilla (per dirla con Dante...). 

Va benissimo se tu vuoi basarti sulla mitologia sei libero di farlo ,ma la psicologia è una scienza e differenza di ciò che tu citi (non perfetta ovviamente).

MARIO8530
Posted
2 hours ago, fra1991 said:

,ma la psicologia è una scienza e differenza di ciò che tu citi

source.gif.d62337f31d42f77649a881885a20954d.gif     Abituato a cose assurde, non speravo più in una affermazione sensata

Posted (edited)
8 hours ago, fra1991 said:

Va benissimo se tu vuoi basarti sulla mitologia sei libero di farlo ,ma la psicologia è una scienza e differenza di ciò che tu citi (non perfetta ovviamente).

Se ti piace chiamare mitologia la definizione del significato dei vocaboli che non sia quella della psicologia, fai pure. Tuttavia mitologia ha un altro significato, ma basta intendersi.  Non è che le parole abbiano una connessione fisica (e neppure metafisica, se non forse per i neoplatonici 😁) con le cose che significano. Possiamo benissimo appellare terra il cielo e cielo la terra, pur che c'intendiamo sul significato che diamo loro, quand'anche sia diverso da quello comune.  La psicologia può ben definire l'affezione appellata amore, assegnandole un perimetro diverso (più ristretto o più ampio) di quello comunemente disegnato.  In più, come la geometria fa con il vocabolo cerchio, che non corrisponde mai esattamente nella sua geometrica perfezione astratta con i singoli cerchi di cui abbiamo esperienza, ma che nondimeno non erroneamente  appelliamo cerchi; così una definizione di amore nella psicologia (quale che sia) necessariamente non può che essere una definizione generale, astratta ed estratta dall'esperienza delle singole affezioni amorose conosciute ed esaminate e dunque, proprio perciò, non perfettamente ed esattamente adattabile a tutte le varietà delle affezioni amorose del genere umano passato, presente e futuro. D'altronde tu stesso concedi che:

8 hours ago, fra1991 said:

 la psicologia è una scienza (non perfetta ovviamente).

Appunto:  non perfetta!  

In ogni caso ripeto che siamo nell'ambito definitorio:  se la psicologia (come affermi tu) dal perimetro dell'affezione amorosa esclude quella tanto perturbante che induca all'omicidio ed al suicidio, prendiamo nota.  Nulla impedisce tuttavia che (fuori dell'ambito psicologico) si appelli affezione amorosa anche quella tanto perturbante (se del caso aggiungendo un aggettivo deprecatorio...). Se poi agli psicologhi non piaccia, pazienza:  non hanno il monopolio del significato dei vocaboli e d'altronde anch'essi debbono soggiacere alle regole della lingua, se almeno vogliano essere intesi.  

Comunque (tanto per non parlare d'imperfezione della psicologia😉) mi risulta che fino al 1973 l'omosessualità sia stata annoverata dalla psicologia universale tra le malattie mentali.  Poi gli psicologhi incominciarono a mutare (bontà loro) opinione.  Opinione o scienza (doxa o episteme)? Vai a saperlo...🤔 

Edited by Omocrazia

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