Freeit Posted February 9 Posted February 9 Vi vengono mai pensieri e impulsi di sparire per rifarvi una vita completamente, sconosciuti da tutti? A volta fantastico pensando a questa cosa e provo piacere... però poi sto male se penso che farei soffrire i miei, non me lo perdonerei mai. La vita a volte sembra starmi stretta così per come è, troppo frenetica, faticosa, impersonale. Stasera penso al fatto che ho paura di rimanere solo a vita, ormai trovare qualcuno per una relazione sembra difficilissimo nel mondo gay. Tutta apparenza, velocità, zero voglia di impegnarsi. Solo trombate. E io sono il primo eh... a fare così. Ma ho voglia di innamorarmi. Peccato che mi capita solo con quelli sbagliati o impossibili. L'ultima trombata risale a quando ho abbordato un tipo in disco, dopo è scomparso... ma ci sta: one night stand. Ma mi ha lasciato un poco l'amaro sulla bocca. Triste. Non posso modificare il mess, perchè? Volevo dire che ORA ho voglia di innamorarmi.
MARIO8530 Posted February 9 Posted February 9 (edited) 1 hour ago, Freeit said: eccato che mi capita solo con quelli sbagliati o impossibili. tipo? 1 hour ago, Freeit said: penso che farei soffrire i miei Ma chi se ne frega. Alla fine ognuno deve trovare il modo di autosostenersi, questo basta, è già molto nella vita. Edited February 9 by MARIO8530
schopy Posted February 10 Posted February 10 12 hours ago, Freeit said: Vi vengono mai pensieri e impulsi di sparire per rifarvi una vita completamente, sconosciuti da tutti? Credo di essere già sufficientemente sconosciuto, non ne vedrei il motivo 🙂
Ghost77 Posted February 10 Posted February 10 4 minutes ago, schopy said: Credo di essere già sufficientemente sconosciuto, non ne vedrei il motivo Stavo pensando la stessa cosa su dì me. Per sparire da 4 persone in croce, troppa fatica e poco cambiamento!
fra1991 Posted February 10 Posted February 10 14 hours ago, Freeit said: Vi vengono mai pensieri e impulsi di sparire per rifarvi una vita completamente, sconosciuti da tutti? A volta fantastico pensando a questa cosa e provo piacere... però poi sto male se penso che farei soffrire i miei, non me lo perdonerei mai. La vita a volte sembra starmi stretta così per come è, troppo frenetica, faticosa, impersonale. Stasera penso al fatto che ho paura di rimanere solo a vita, ormai trovare qualcuno per una relazione sembra difficilissimo nel mondo gay. Tutta apparenza, velocità, zero voglia di impegnarsi. Solo trombate. E io sono il primo eh... a fare così. Ma ho voglia di innamorarmi. Peccato che mi capita solo con quelli sbagliati o impossibili. L'ultima trombata risale a quando ho abbordato un tipo in disco, dopo è scomparso... ma ci sta: one night stand. Ma mi ha lasciato un poco l'amaro sulla bocca. Triste. Non posso modificare il mess, perchè? Volevo dire che ORA ho voglia di innamorarmi. Si può provare a farlo per un periodo e poi valutare se tornare alla vecchia vita o meno(sempre che uno abbia le possibilità economiche di farlo). Ad esempio io ero arrivato in una fase di stagnazione nella mia vita qualche anno fà,motivo per cui ho chiesto alla mia azienda di fami trasferire a Torino dalla Lombardia per un anno(con la possibilità di scegleiere di tornare o meno nella mio posto di lavoro ). Alla fine ho fatto la mia esperienza ma ho scelto di tornare indietro e devo dire che mi ha fatto bene uscire dal mio guscio e fare una nuova esperienza e inoltre mi ha aiutato ad apprezzare quello che prima davo per scontato.
busdriver Posted February 11 Posted February 11 ho già eliminato il telefono e lasciato la città di emme e ne sono tutto sommato contento. Alla compagnia di certa gente preferisco quella dei gatti. Personalmente a me di scheccare in una discoteca o di fare le vasche in centro proprio non esiste. Vestirmi stretto manco se pagato e ovviamente manco comprare vestiti stretti in un negozio dove si ascolta musica evirata e si viene serviti da un commesso maschio anoressico e con unghie pitturate. No,per me meglio la solitudine e teratoni su tutto il resto
Lor24 Posted February 11 Posted February 11 Quel pensiero di sparire, mollare tutto, ricominciare da zero in una città dove nessuno sa chi sei… ha qualcosa di stranamente eccitante, quasi liberatorio. È come se per un attimo immaginassi di liberarmi dal peso di essere "io", con tutte le aspettative, i legami, le versioni di me che ho costruito per gli altri. Un pensiero che mi arriva a ondate, soprattutto quando la giornata è un tetris di cose da fare che non finiscono mai e mi sento come se stessi correndo su un tapis roulant con il nastro che va sempre più veloce di me. Ma nel mio caso non c'entra il desiderio di innamorarmi di nuovo. Sono già innamorato, sono fidanzato. Però... Via il lavoro, via le responsabilità, via pure le persone che amo e che mi amano. Solo il nudo movimento, il caos senza rete di sicurezza. Un desiderio di disordine proprio perché ho passato anni a vivere in un ordine che mi soffoca e non mi dà piacere a sufficienza. E mi rendo conto che una parte di me rimpiange proprio quel periodo in cui non c'era niente da perdere e tutto era possibile. Non rimpiango le persone, rimpiango la leggerezza ontologica di allora. Senza fidanzato, e mille possibilità. Sul mondo gay… capisco quell'amarezza. Non lo vivo da tanti anni, ma immagino che più si avanzi con l'età più possa risultare frustrante. Eppure secondo me non è così impossibile innamorarsi o trovare qualcuno che provi emozioni simili. Non è il mondo gay in sé a rendere difficile l'innamoramento, è più che altro il fatto che spesso molte persone cercano attivamente, si forza, invece di aspettare che arrivi qualcosa di autentico. Io ho sempre avuto facilità a trovare "una relazione", sono tante le persone che la vogliono. Il problema è trovare quella che si addica a te.
Pugsley Posted February 11 Posted February 11 A me infastidisce di più non poter decidere professionalmente della mia vita come desidero io
Freeit Posted February 12 Author Posted February 12 Lor, concorso su TUTTO. Io ho paura di rimanere solo, aiuto.
Verso Posted February 13 Posted February 13 A volte mi chiedo se mi sono imputtanato troppo la vita facendo scelte che non sentivo davvero mie e fare à la Mattia Pascal mi pare una soluzione, solo che non mi sembra gli sia andata così bene Per quanto riguarda l'amore e le relazioni gay io devo dire che sono sempre stato abbastanza disinteressato ai rapporti occasionali e la maggior parte delle volte che ho frequentato qualcuno l'ho fatto con l'idea di avere qualcosa di serio. Ho sempre trovato gente seria, al di là di come sono poi andate le cose magari. Il problema forse è il come lo si fa, perché all'epoca usavo Tinder, ma non so come sia oggi
flix Posted February 15 Posted February 15 On 2/11/2026 at 5:54 AM, busdriver said: Alla compagnia di certa gente preferisco quella dei gatti Idem
schopy Posted February 15 Posted February 15 On 2/11/2026 at 8:47 PM, Pugsley said: A me infastidisce di più non poter decidere professionalmente della mia vita come desidero io oh, eccolo il milaneseee!
cornyear Posted yesterday at 02:09 PM Posted yesterday at 02:09 PM Ho avuto il primo attacco di panico una settimana fa proprio su questo. C'è da dire che mi ero anche calato un cartone quindi la purezza del mio terrore è uscita fuori in 30 minuti. Non pensavo che la solitudine potesse fare questo ma sì, ammetto apertamente che soffro una solitudine enorme. E tutto questo lo pago per essere sinceramente me stesso. Io comunque ho fatto così. Stanco della situazione in Italia e ormai avendo la percezione di aver esaurito tutto, stanco del bigottismo dei gay italiani e dei loro complessi gravi psichiatrici da "riservati", me ne sono andato in un'altra nazione. Non so quanto durerà. La faccenda è simile, sia chiaro, è tutto il mondo gay che è lo stesso. Ma almeno: non sono un alieno e almeno esiste qualcuno di interessante anche per un caffè. On 2/11/2026 at 5:54 AM, busdriver said: Personalmente a me di scheccare in una discoteca o di fare le vasche in centro proprio non esiste. Vestirmi stretto manco se pagato e ovviamente manco comprare vestiti stretti in un negozio dove si ascolta musica evirata e si viene serviti da un commesso maschio anoressico e con unghie pitturate. No,per me meglio la solitudine e teratoni su tutto il resto Permettimi di apprezzare queste righe che oggi il pensiero post contemporaneo definirebbe di una mascolinità tossica problematica.
busdriver Posted yesterday at 06:58 PM Posted yesterday at 06:58 PM (edited) 5 hours ago, cornyear said: una mascolinità tossica problematica. però...una volta erano problematici quelli che davano fastidio. Oggi lo sono quelli che si fanno gli affari loro. Contento di continuare a farmi gli affari miei. Ma del resto le patologie inventate vanno curate con farmaci tossici che se no resterebbero negli scaffali. 5 hours ago, cornyear said: ero anche calato un cartone pensa che non sopporto i tossici,sono ancora più problematici per me Edited yesterday at 07:10 PM by busdriver
andreaquartu Posted yesterday at 07:33 PM Posted yesterday at 07:33 PM 5 hours ago, cornyear said: . Permettimi di apprezzare queste righe che oggi il pensiero post contemporaneo definirebbe di una mascolinità tossica problematica. Pov: non sai manco cosa sia il dibattito sulla mascolinità tossica. (E si, e' piuttosto sinonimo di frustrazione riversare odio su ciò che gli altri fanno nella loro vita😊😉)
cornyear Posted 19 hours ago Posted 19 hours ago (edited) 6 hours ago, busdriver said: però...una volta erano problematici quelli che davano fastidio. Oggi lo sono quelli che si fanno gli affari loro. Contento di continuare a farmi gli affari miei. Ma del resto le patologie inventate vanno curate con farmaci tossici che se no resterebbero negli scaffali. pensa che non sopporto i tossici,sono ancora più problematici per me In verità era un apprezzamento sincero al tuo commento con una nota di sarcasmo su ciò che viene oggi definito "mascolinità tossica" , ovvero qualsiasi cosa non rientri nello stereotipo da te appena descritto di sculettanti e così via. Ma mi prenderò del tossico a gratis, che non sono 🙂 6 hours ago, andreaquartu said: Pov: non sai manco cosa sia il dibattito sulla mascolinità tossica. Allora non viene ben esposto. Diciamo che al fatto che vi siano repressi e uomini che ostentano comportamenti da bruti causa insicurezze ci arriviamo tutti. Il dibattito è diventato un po' troppo esteso con manie psicanalitiche, a mio dire. 6 hours ago, andreaquartu said: (E si, e' piuttosto sinonimo di frustrazione riversare odio su ciò che gli altri fanno nella loro vita😊😉) Benedetta sia la frustrazione, atto sprezzante di ciò che non va. Edited 19 hours ago by cornyear
busdriver Posted 17 hours ago Posted 17 hours ago 1 hour ago, cornyear said: che non sono la gente normale non si "cala i cartoni"
andreaquartu Posted 14 hours ago Posted 14 hours ago 5 hours ago, cornyear said: . Il dibattito è diventato un po' troppo esteso con manie psicanalitiche, a mio dire. Me ne dai un esempio concreto? 5 hours ago, cornyear said: . Benedetta sia la frustrazione, atto sprezzante di ciò che non va. Guardarsi allo specchio prima di parlare degli altri farebbe un gran bene.
cornyear Posted 11 hours ago Posted 11 hours ago 5 hours ago, busdriver said: la gente normale non si "cala i cartoni" Io grazie agli Dèi io non sono normale in nulla. Quanto alla normalità, data la tua precisione, ti inviterei a leggere il dizionario alla voce tossicodipendente e vedere cosa è un tossico, sempre tu sappia comprendere un testo. Poiché, amaramente, constato che dall'aggressività che dimostri contro un commento che ti stava apprezzando forse non è scontato. 1 hour ago, andreaquartu said: Me ne dai un esempio concreto? Si andrebbe in off tipic, al massimo si apre un'altra discussione. Se io speficassi su Grindr o qualsiasi altra app quello che ha appena detto il sior qui sopra: A me di scheccare in una discoteca o di fare le vasche in centro proprio non esiste. Vestirmi stretto manco se pagato e ovviamente manco comprare vestiti stretti in un negozio dove si ascolta musica evirata e si viene serviti da un commesso maschio anoressico e con unghie pitturate. e magari aggiungessi che non mi piacciono i maschi scheccanti anoressici con unghie pitturate sculettanti, sarei immediatamente visto come un omofobo represso maschio tossico. Questo volevo fare intendere col sarcasmo. (Ma l'apprezzamento era vero perché l'ho trovato liberatorio come commento, in quanto sincero) Ecco qua l'esempio concreto: https://www.gay.it/chat-utenti-no-effeminati Di fatti si è creato il problema dei "gay che preferiscono i maschili e per questo sono problematici" da un pezzo, andando anche a prendere per il culo i cosiddetti "maschio x maschio". Di questo se ne sente parlare molto, in realtà a suo modo anche Mario Mieli ne parlò a suo tempo dicendo che il macho è un ghettizzato alienato. Gli dò metà ragione, ma erano anche altri tempi per cui va contestualizzato. Tendo invece a pensare che oggi ci sia un generale odio-attrazione verso il maschile, perché si è passati dal criticare giustamente dei modelli ipocriti e dannosi (tipo il classico decerebrato spesso violento con zero introspezione perché "ha da fa l'omo") a criticare tutto ciò che ha al forma di uomo con la mania di incolpare la forma e "decostruirla". Alla faccia dell'essere sé stessi. Al netto ora di quanto io sia proprio oltre certe categorie (per me la virilità è espressa con altri parametri e riesco a separare questi parametri anche dai miei feticci o gusti personali) e di quanto le macchiette da ambedue le parti non mi piacciano, spessismo questa cosa ricade anche su di me che sono quello che altri direbbero "straight passing" e che si fa "i fatti suoi" nella maggioranza del tempo. Se si pone come metro di successo e privilegio la quantità di uomini attratti da te, ovvio che il maschile è privilegiato in quanto richiesto. Ma siccome è un privilegio totalmente farlocco, mi permetto di dire che il maschile viene attaccato sistematicamente. Quanto alle robe psicanalitiche, con l'ossessione di dover "decostruire" la tua mascolinità. Non sai quante volte la gente attorno a me ha colpevolizzato la mia "mascolinità" (che è tutt'altro che stereotipata) attaccando persino il fatto che andassi sempre in palestra, motivando le mie ragioni estetiche e di gusto come insicurezza, invitandomi a essere più femminile, invitandomi ad adeguarmi a uno standard. 1 hour ago, andreaquartu said: Guardarsi allo specchio prima di parlare degli altri farebbe un gran bene. Ma chi ha parlato degli altri? Ti senti offeso perché ho parlato della realtà di molti gay italiani tra repressi "riservati"? Che è un tema qua già discusso? Se mi guardo allo specchio basandomi su questo, avoja quanto posso parlare. Almeno su questo.
andreaquartu Posted 9 hours ago Posted 9 hours ago (edited) 2 hours ago, cornyear said: Io grazie agli Dèi io non sono normale in nulla. Quanto alla normalità, data la tua precisione, ti inviterei a leggere il dizionario alla voce tossicodipendente e vedere cosa è un tossico, sempre tu sappia comprendere un testo. Poiché, amaramente, constato che dall'aggressività che dimostri contro un commento che ti stava apprezzando forse non è scontato. Si andrebbe in off tipic, al massimo si apre un'altra discussione. Se io speficassi su Grindr o qualsiasi altra app quello che ha appena detto il sior qui sopra: A me di scheccare in una discoteca o di fare le vasche in centro proprio non esiste. Vestirmi stretto manco se pagato e ovviamente manco comprare vestiti stretti in un negozio dove si ascolta musica evirata e si viene serviti da un commesso maschio anoressico e con unghie pitturate. e magari aggiungessi che non mi piacciono i maschi scheccanti anoressici con unghie pitturate sculettanti, sarei immediatamente visto come un omofobo represso maschio tossico. Questo volevo fare intendere col sarcasmo. (Ma l'apprezzamento era vero perché l'ho trovato liberatorio come commento, in quanto sincero) Ecco qua l'esempio concreto: https://www.gay.it/chat-utenti-no-effeminati Di fatti si è creato il problema dei "gay che preferiscono i maschili e per questo sono problematici" da un pezzo, andando anche a prendere per il culo i cosiddetti "maschio x maschio". Di questo se ne sente parlare molto, in realtà a suo modo anche Mario Mieli ne parlò a suo tempo dicendo che il macho è un ghettizzato alienato. Gli dò metà ragione, ma erano anche altri tempi per cui va contestualizzato. Tendo invece a pensare che oggi ci sia un generale odio-attrazione verso il maschile, perché si è passati dal criticare giustamente dei modelli ipocriti e dannosi (tipo il classico decerebrato spesso violento con zero introspezione perché "ha da fa l'omo") a criticare tutto ciò che ha al forma di uomo con la mania di incolpare la forma e "decostruirla". Alla faccia dell'essere sé stessi. Al netto ora di quanto io sia proprio oltre certe categorie (per me la virilità è espressa con altri parametri e riesco a separare questi parametri anche dai miei feticci o gusti personali) e di quanto le macchiette da ambedue le parti non mi piacciano, spessismo questa cosa ricade anche su di me che sono quello che altri direbbero "straight passing" e che si fa "i fatti suoi" nella maggioranza del tempo. Se si pone come metro di successo e privilegio la quantità di uomini attratti da te, ovvio che il maschile è privilegiato in quanto richiesto. Ma siccome è un privilegio totalmente farlocco, mi permetto di dire che il maschile viene attaccato sistematicamente. Quanto alle robe psicanalitiche, con l'ossessione di dover "decostruire" la tua mascolinità. Non sai quante volte la gente attorno a me ha colpevolizzato la mia "mascolinità" (che è tutt'altro che stereotipata) attaccando persino il fatto che andassi sempre in palestra, motivando le mie ragioni estetiche e di gusto come insicurezza, invitandomi a essere più femminile, invitandomi ad adeguarmi a uno standard. . Usare termini acidoni per descrivere determinate categorie e' sicuramente offensivo, come funzionano le interazioni nelle app lo sanno anche i sassi: venire insultati malamente perché non si e' graditi esteticamente e' comunissimo altro che semplici preferenze. Spesso chi si lamenta di questi attacchi verso la mascolinità non la viva realmente come naturale,ma pone comportamenti appunto di avversione verso certe categorie, altrimenti non gliene può fregare di meno alla gente di come siete o vi comportare te lo assicuro. Anche "decostruire la mascolinità" non significa femminilizzare ma proprio liberarsi di determinati macigni che possono forzare comportamenti e stereotipi,lo dico avendo partecipato a convegni sul tema e non perché posso aver visto qualche video di influencer. Sono quei classici temi in cui i conservatori si fanno un fegato tanto Senza neppure sapere di che si parla 2 hours ago, cornyear said: Mario Mieli ne parlò a suo tempo dicendo ./ (mieli stesso criticò il fatto che l'uomo femminilizzato fosse molto più discriminato della donna mascolina) 2 hours ago, cornyear said: . Non sai quante volte la gente attorno a me ha colpevolizzato la mia "mascolinità" (che è tutt'altro che stereotipata) attaccando persino il fatto che andassi sempre in palestra, motivando le mie ragioni estetiche e di gusto come insicurezza, invitandomi a essere più femminile, invitandomi ad adeguarmi a uno standard. . Eh immagino quanto spesso sia capitato,deve essere stato terribile 2 hours ago, cornyear said: . (Ma l'apprezzamento era vero perché l'ho trovato liberatorio come commento, in quanto sincero) Da un utente che passa le giornate a scrivere che vorrebbe bombardare ogni categoria umana lo infastidisce per un qualsivoglia motivo? 🤣 Lucidissimo Poi io chiaramente non posso conoscere ogni singola situazione esistente di persona, ma spesso molti dietro il termine "preferirei" nascondono un vero e proprio disprezzo per certe categorie non gradite che si riscontra in atteggiamenti di bullismo,svalutanti. Questo genera (comprensibilmente) livore in molta gente. Il povero maschile bullizzato in quanto tale mi spiace,ma non me la bevo. Riguardo alla ricerca che hai postato, aldilà della fonte,non vedo che cazzo ci sia di così assurdo: utenti fissati con stereotipi di virilità immodificabile,quasi fumettistica,sono più insicuri e hanno aspettative più irrealistiche,lo capirebbe anche una formica che se da etero uno scarta ogni donna perché vuole solo top model iper fiche é un coglione. (Ma anche qualsiasi altra categoria iper Rigida) Edited 9 hours ago by andreaquartu
cornyear Posted 8 hours ago Posted 8 hours ago (edited) 53 minutes ago, andreaquartu said: Usare termini acidoni per descrivere determinate categorie e' sicuramente offensivo, come funzionano le interazioni nelle app lo sanno anche i sassi: venire insultati malamente perché non si e' graditi esteticamente e' comunissimo altro che semplici preferenze. Se non ti scrivo in chat insultandoti malamente non ti sto insultando malamente. Su come ti esprimi per escludere altri sono d'accordo che una "buona creanza" sarebbe preferibile. Comunque non capisco perché te la pigli con me su questo 😁 ho scritto io quelle cose? 53 minutes ago, andreaquartu said: Spesso chi si lamenta di questi attacchi verso la mascolinità non la viva realmente come naturale,ma pone comportamenti appunto di avversione verso certe categorie, altrimenti non gliene può fregare di meno alla gente di come siete o vi comportare te lo assicuro. Potrebbe anche essere che uno le abbia abbastanza piene dell'ipocrisia di un mondo che dice "Born this Way tranne chi io dico non abbia comportamenti autentici e naturali perché lo decido io". Io d'altro canto potrei dire che l'effeminato non vive realmente ciò come naturale ma come emulazione/moda o avversione verso qualcosa che gli è stato imposto. Sono discorsi anche inutili. Il discorso è sul qui ed ora e ciò che veramente ti fa sentire a tuo agio e in pace. 53 minutes ago, andreaquartu said: Anche "decostruire la mascolinità" non significa femminilizzare ma proprio liberarsi di determinati macigni che possono forzare comportamenti e stereotipi,lo dico avendo partecipato a convegni sul tema e non perché posso aver visto qualche video di influencer. Ti chiederei pure da chi sono stati organizzati questi convegni. 53 minutes ago, andreaquartu said: (mieli stesso criticò il fatto che l'uomo femminilizzato fosse molto più discriminato della donna mascolina) Sì. Ma ripeto, sono tempi diversi. Io appoggio di lui quello che dice su quanto anche il macho nell'ambiente gay sia fondamentalmente un alienato. Credo fosse un passo avanti tuttavia perché non credo disprezzasse quelli simili a lui, e d'altronde andava anche a donne, almeno era coerente e non era fissato con i "maschili bisex attivi macho" come molti. 🙂 53 minutes ago, andreaquartu said: Eh immagino quanto spesso sia capitato,deve essere stato terribile per la precisione è capitato per tutti gli anni della mia esistenza e in diverse forse. Il fatto che io non sia a frignare ogni giorno non significa che non sia stato terribile. Al massimo, è terribile quanto quello che soffrono i più effeminati, non più né meno. È il risultato anche di questa "guerra" alla mascolinità generale. 53 minutes ago, andreaquartu said: Da un utente che passa le giornate a scrivere che vorrebbe bombardare ogni categoria umana lo infastidisce per un qualsivoglia motivo? 🤣 Lucidissimo Poi io chiaramente non posso conoscere ogni singola situazione esistente di persona, ma spesso molti dietro il termine "preferirei" nascondono un vero e proprio disprezzo per certe categorie non gradite che si riscontra in atteggiamenti di bullismo,svalutanti. A te e di altri delle preferenze sessuali di qualcuno non dovrebbe però importare nulla. Quello che cambia è il rispetto che si pone al prossimo, non quello che nel profondo psicologicamente mi succede quando sono di fronte a un uomo che non mi tira, anche se guarda un po' è un maschio. Diciamo che un atteggiamento scontroso è comune a tutti via web, probabilmente in alcuni casi esce fuori perché - non mi si dica il contrario - la rappresentazione dell'omosessualità è pendente e dominata da uno o due modelli specifici. E NON IN ULTIMO da come gli altri reagiscono al rifiuto. Quello che io ho sempre fatto, è sempre stato rifiutare con garbatezza, talvolta spiegando che non trovavo punti in comune e di compatibilità, che cerco una persona più simile a me. Il risultato è stato quasi sempre negativo e con una certa insistenza che sfociava nell'attacco poi a me e al mio modo di essere. 53 minutes ago, andreaquartu said: Il povero maschile bullizzato in quanto tale mi spiace,ma non me la bevo. E non te la bere, come io non mi bevo il povero femminile che non è il più delle volte vittima di sé stesso e alimenta gli stessi identici meccanismi che tu elenchi qui di seguito: 53 minutes ago, andreaquartu said: Riguardo alla ricerca che hai postato, aldilà della fonte,non vedo che cazzo ci sia di così assurdo: utenti fissati con stereotipi di virilità immodificabile,quasi fumettistica,sono più insicuri e hanno aspettative più irrealistiche Ok. Sicuro si basi solo su questo? Nell'articolo non ho letto nessuno stereotipo di virilità fumettistica. Prendiamo le frasi classiche meno offensive "profili maschili”, “solo virili”, “solo maschili”, “no donne”, “no effeminati” Io stesso nel profilo ho specificato "vorrei conoscere tipi maschili". Ma se mi scrive uno che non ci azzecca niente con me e con i miei gusti, non devo comunque rifiutarlo? Non è che gli dico "Hey fr***o di merda togliti dalle palle". Magari ci sta chi lo fa, ma siamo tutti d'accordo siano degli squilibrati. Da questo mi si dovrebbe dire in che modo questo significhi "virilità irrealistica e fumettistica" quanto non "semplicemente ragazzo che incontri per strada con un aspetto e atteggiamento maschile". Sorvolo sui miei gusti personali che non ha senso parlarne. Ma sarò io che sono stato rifiutato forse una volta o due perché "poco virile" e la maggioranza di tutte le altre volte apprezzato perché maschile, eppure non sono minimamente Schwarzenegger? E invece ripeto quante volte sono quelli "piumati" a volere i "veri maschi"? E allora diciamolo che il problema sono le teste e non "i maschili" 57 minutes ago, andreaquartu said: Da un utente che passa le giornate a scrivere che vorrebbe bombardare ogni categoria umana lo infastidisce per un qualsivoglia motivo? 🤣 Lucidissimo Eh, non conoscevo il modus operandi. Mea culpa 😅 Edited 8 hours ago by cornyear
andreaquartu Posted 8 hours ago Posted 8 hours ago 22 minutes ago, cornyear said: 😅 Ti chiederei da chi sono organizzati questi convegni 😅 https://www.unimib.it/eventi/ripensare-maschilita-contributo-degli-uomini-arginare-violenze-contro-donne?utm_s Ne prendo uno fra i tantissimi esempi. E a parlare sono accademici,non gente presa a caso.
Omocrazia Posted 6 hours ago Posted 6 hours ago 1 hour ago, andreaquartu said: E a parlare sono accademici,non gente presa a caso. Di quelli indicati tuttavia una sola sembra essere accademica (Marina Calloni): "L’evento riunisce voci provenienti dal mondo accademico e dall’associazionismo maschile impegnato contro la violenza: Paolo Giulini (Centro Italiano per la Promozione della Mediazione), Alessio Miceli (Maschile Plurale), Giacomo Zani (Mica Macho), Marina Calloni (Filosofia politica e sociale) ed Elisabetta Camussi (Psicologia sociale)". Ovviamente questo non implica che un non accademico non possa saperne più di un accademico di fenomeni sociali e viceversa. Personalmente (ma non sono un accademico...) ho parecchia difficoltà a ricondurre genericamente la causa della violenza contro le donne (da parte di mariti o familiari stretti) alla "maschilità", che peraltro dovrebbe essere adeguatamente definita trattandosi di neologismo recente (2020 secondo il Treccani). Mi domando infatti perché non sia stata usata la parola mascolinità...
andreaquartu Posted 5 hours ago Posted 5 hours ago 41 minutes ago, Omocrazia said: Di quelli indicati tuttavia una sola sembra essere accademica (Marina Calloni): "L’evento riunisce voci provenienti dal mondo accademico e dall’associazionismo maschile impegnato contro la violenza: Paolo Giulini (Centro Italiano per la Promozione della Mediazione), Alessio Miceli (Maschile Plurale), Giacomo Zani (Mica Macho), Marina Calloni (Filosofia politica e sociale) ed Elisabetta Camussi (Psicologia sociale)". Ovviamente questo non implica che un non accademico non possa saperne più di un accademico di fenomeni sociali e viceversa. Personalmente (ma non sono un accademico...) ho parecchia difficoltà a ricondurre genericamente la causa della violenza contro le donne (da parte di mariti o familiari stretti) alla "maschilità", che peraltro dovrebbe essere adeguatamente definita trattandosi di neologismo recente (2020 secondo il Treccani). Mi domando infatti perché non sia stata usata la parola mascolinità... In nessuna parte si parla di "maschilità " come UNICA causa, si sta analizzando uno dei fattori strutturali diffusi. Notare che dice appunto "maschilità"e non mascolinità in sé. "la mascolinità è spesso intesa come l'insieme di tratti fisici e culturali associati all'uomo (spesso in senso biologico o di "virilità"), mentre la maschilità si riferisce più spesso alla costruzione sociale, culturale e psicologica dell'essere uomo" E' più chiaro?
cornyear Posted 4 hours ago Posted 4 hours ago 3 hours ago, andreaquartu said: https://www.unimib.it/eventi/ripensare-maschilita-contributo-degli-uomini-arginare-violenze-contro-donne?utm_s Ne prendo uno fra i tantissimi esempi. E a parlare sono accademici,non gente presa a caso. Grazie, ho capito ora meglio. Fermo restando che personalmente tendo a mantenere una certa distanza quando sento odore di femminismo militante o una colpevolizzazione univoca della maschilità. per motivi che non starò ad approfondire adesso. questo non significa che io neghi l’esistenza di dinamiche violente o coercitive che condanno. Il punto è che, messa così, la discussione si allarga molto oltre quello di cui stavo parlando. Probabilmente il fatto stesso che oggi, anche negli ambienti gay, si parli con gli stessi termini di decostruzione, mascolinità tossica, problematizzazione della maschilità deriva dal fatto che il femminismo ha trovato terreno fertile in questo ambiente. Riparto dal commento che avevo fatto e che ha acceso tutta la discussione. Senza farci sopra troppa filosofia o sofismo: per come era espresso, era semplicemente una di quelle frasi che ti fanno pensare “ah, finalmente qualcuno lo dice”. Una cosa spontanea, uno sfogo genuino, una pacca sulla spalla a qualcuno che ha espresso una sensazione diffusa: che molti di noi, banalmente, si sono un po’ rotti le palle. 🙂 E questo “rompimento di palle” non nasce necessariamente da un’aggressività reale verso gli effeminati. Un po’ come succede anche nelle coppie eterosessuali: ci sono uomini che parlano continuamente di come dovrebbe comportarsi una donna nel matrimonio e poi nella vita reale sono tranquillamente dei sottoni. Allo stesso modo esistono persone da cui non ti aspetteresti nulla di aggressivo che invece si rivelano profondamente manipolatrici Si parte da qualcosa che è anche vero: esiste anche la “mascolinità tossica”. Mi viene in mente, ad esempio, un ragazzo con cui parlai su Grindr. Esordì dicendo che lui era bisessuale ma che gli piacevano solo gli etero o i non dichiarati, perché, parole sue, “i froci non gli piacciono”. Idealizzava uomini arabi, barbuti, virili, muscolosi, che fanno lavori “da veri uomini”. Diceva di essere di estrema destra e diceva di apprezzare molto il generale Roberto Vannacci. Stendo volentieri un velo pietoso. Parlandoci, però, non mi sono sentito minimamente minacciato. Ho provato una certa pietà mista a disprezzo, perché era evidente che questa persona stava messa piuttosto male. Era chiarissimo che non accettava una sua tendenza passiva e che la compensava con un’iper-mascolinizzazione caricaturale. Il fatto che qualcuno arrivi a trovare liberatoria un’espressione come quella di Busdriver secondo me nasce proprio da questo: da un certo esaurimento generale all’interno dell’ambiente gay. E sospetto che l’idea secondo cui la mascolinità sarebbe la fucina da cui escono tutti i mali e tutte le ingiustizie non funzioni davvero per spiegare quello che succede. E qui pongo una questione che oggi va molto di moda: quella della rappresentazione. Se anche la prospettiva più intersezionale considera la rappresentazione come una battaglia fondamentale perché determinerebbe visibilità, dignità e distribuzione del privilegio tra categorie... allora diventa difficile non notare una cosa: Nell’immaginario collettivo, la rappresentazione dominante dell’omosessuale è ancora molto spesso quella dell’uomo effeminato. Dalla drag queen più estrema fino alla versione più moderata ma comunque riconoscibile. Tant’è vero che ancora oggi è difficile spiegare a molte persone che un uomo effeminato può tranquillamente essere eterosessuale. Nell’immaginario comune l’effeminatezza è diventata quasi automaticamente sinonimo di omosessualità. E questo modello è anche quello che, in moltissimi contesti commerciali, diventa il target principale: locali, intrattenimento, immaginario mediatico. (Toh! Mieli! Pijatela! sei stato capitalizzato! 😛 ) Allora, se questo è il modello più rappresentato e più visibile, come può ALLO STESSO TEMPO essere descritto esclusivamente come una categoria sistematicamente oppressa? Da cosa deriverebbe esattamente questa oppressione? Dal fatto che qualcuno su Grindr esprime preferenze in maniera poco elegante? Dal fatto che qualcuno venga rifiutato? E qui arriva un’altra osservazione. Non è forse più un problema generale di stereotipi e modelli artificiali che una questione di “maschile contro femminile”? Perché molto spesso vedo che i primi a rifiutare un uomo gay normale, magari versatile, non ipermaschile ma neanche effeminato, sono proprio gli uomini più effeminati! perché non si frequentano tra di loro? Perché non si mettono insieme tra di loro? In tutto questo io vedo una certa schizofrenia. Forse perché personalmente ho sempre fatto fatica a capire come possa piacerti qualcuno che è completamente opposto a te. Io ho sempre cercato qualcuno di simile. Ma al di là delle preferenze personali, forse la cosa più sensata sarebbe proprio questa: sedersi tutti attorno a un tavolo e ripartire dalle basi. che cosa ci piace davvero e chi vogliamo essere davvero
andreaquartu Posted 4 hours ago Posted 4 hours ago 8 minutes ago, cornyear said: Grazie, ho capito ora meglio. Fermo restando che personalmente tendo a mantenere una certa distanza quando sento odore di femminismo militante o una colpevolizzazione univoca della maschilità. per motivi che non starò ad approfondire adesso. questo non significa che io neghi l’esistenza di dinamiche violente o coercitive che condanno. Il punto è che, messa così, la discussione si allarga molto oltre quello di cui stavo parlando. Probabilmente il fatto stesso che oggi, anche negli ambienti gay, si parli con gli stessi termini di decostruzione, mascolinità tossica, problematizzazione della maschilità deriva dal fatto che il femminismo ha trovato terreno fertile in questo ambiente. palle. 🙂 ”. Mi viene in mente, ad esempio, un ragazzo con cui parlai su Grindr. Esordì dicendo che lui era bisessuale ma che gli piacevano solo gli etero o i non dichiarati, perché, parole sue, “i froci non gli piacciono”. Idealizzava uomini arabi, barbuti, virili, muscolosi, che fanno lavori “da veri uomini”. Diceva di essere di estrema destra e diceva di apprezzare molto il generale Roberto Vannacci. Stendo volentieri un velo pietoso. Parlandoci, però, non mi sono sentito minimamente minacciato. Ho provato una certa pietà mista a disprezzo, perché era evidente che questa persona stava messa piuttosto male. Era chiarissimo che non accettava una sua tendenza passiva e che la compensava con un’iper-mascolinizzazione caricaturale. Il fatto che qualcuno arrivi a trovare liberatoria un’espressione come quella di Busdriver secondo me nasce proprio da questo: da un certo esaurimento generale all’interno dell’ambiente gay. E sospetto che l’idea secondo cui la mascolinità sarebbe la fucina da cui escono tutti i mali e tutte le ingiustizie non funzioni davvero per spiegare quello che succede. Il movimento femminista e' talmente ampio che già generalizzare non ha senso, oltretutto mi diverte sempre vedere come la gente (uomini in particolare) si strappi i capelli non appena sente il termine,magari Senza aver mai davvero approfondito gli ambienti e averne vissuto i particolari,sapendo eventualmente cogliere il buono.
schopy Posted 1 hour ago Posted 1 hour ago 2 hours ago, cornyear said: Se anche la prospettiva più intersezionale considera la rappresentazione come una battaglia fondamentale perché determinerebbe visibilità, dignità e distribuzione del privilegio tra categorie... allora diventa difficile non notare una cosa: Nell’immaginario collettivo, la rappresentazione dominante dell’omosessuale è ancora molto spesso quella dell’uomo effeminato. Dalla drag queen più estrema fino alla versione più moderata ma comunque riconoscibile. Queste parole hanno senso in alcuni contesti e non in altri; sì, è giusto garantire visibilità a uomini gay effeminati perché storicamente sono stati quelli più riconoscibili come omosessuali e perciò più facilmente attaccati, no, non c'entra nulla con i gusti di ciascuno, puoi essere attratto da uomini maschili e non per questo sei discriminatorio verso i gay effeminati. Ma poi, non è nemmeno vero che la rappresentazione dell'omosessualità maschile oggi è limitata a uomini gay effeminati. 3 hours ago, cornyear said: Ma al di là delle preferenze personali, forse la cosa più sensata sarebbe proprio questa: sedersi tutti attorno a un tavolo e ripartire dalle basi. che cosa ci piace davvero e chi vogliamo essere davvero Ma serio? Dovremmo discutere tutti insieme di cosa ci piace per farne una faccenda "collettiva"? 😅 On 4/17/2026 at 4:09 PM, cornyear said: Non pensavo che la solitudine potesse fare questo ma sì, ammetto apertamente che soffro una solitudine enorme. E tutto questo lo pago per essere sinceramente me stesso. Più passa il tempo e più mi convinco che "essere sempre sé stessi" potrebbe anche essere un difetto 🙂
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