Gastida Posted October 30, 2025 Author Posted October 30, 2025 Mangione ha dichiarato di ascoltare Taylor Swift e Charli XCX, se qualcuno avesse ancora sospetti sulla sua sessualità... Quote
Pugsley Posted February 1 Posted February 1 https://www.ilpost.it/2026/01/30/luigi-mangione-evita-condanna-a-morte/ Quote
busdriver Posted February 1 Posted February 1 meno male,ora però in cella con 4 mori suoperrdotati Quote
Gastida Posted 3 hours ago Author Posted 3 hours ago Luigi Mangione, l’uomo arrestato nel dicembre del 2024 per l’omicidio di Brian Thompson, amministratore delegato dell’azienda statunitense di assicurazioni mediche UnitedHealthcare, ha confessato di avergli sparato. Si è anche dichiarato colpevole di due delle accuse contro di lui nel processo federale in corso a New York, per reati legati allo stalking. Essendosi dichiarato colpevole e non avendo chiesto un patteggiamento, Mangione ha rinunciato al diritto a un processo. La giudice federale ha fissato la data della sentenza per il prossimo 18 dicembre. Mangione ha 28 anni, viene da una ricca famiglia del Maryland e dopo l’arresto è diventato una sorta di eroe popolare per una parte dell’opinione pubblica negli Stati Uniti. Fin da subito infatti sembrava aver rivendicato l’omicidio in un documento in cui criticava duramente il sistema delle assicurazioni sanitarie statunitensi, che sono molto costose e rendono inaccessibili le cure a molte persone. Lui stesso soffriva di un forte mal di schiena, e il suo gesto era stato interpretato come una forma di protesta contro il capitalismo e contro le storture del sistema sanitario nazionale. In una dichiarazione letta in tribunale, Mangione ha ammesso di aver pianificato l’attacco contro Thompson, di essersi spostato da uno stato all’altro con l’obiettivo di ucciderlo e di aver chiesto via email informazioni su un evento di UnitedHealthcare a New York a cui avrebbe dovuto partecipare anche Thompson. Ha inoltre ammesso di avergli sparato la mattina del 4 dicembre del 2024, provocando la sua morte, e ha aggiunto di sapere che quello che stava facendo era illegale. Entrambe le accuse per cui si è dichiarato colpevole prevedono una pena massima dell’ergastolo, e la procura di New York ha detto che chiederà appunto la pena più grave. Inizialmente nel processo federale Mangione era imputato anche per uso di armi da fuoco durante un reato violento e omicidio mediante l’uso di un’arma da fuoco, reato che prevede la pena di morte. La giudice federale Margaret Garnett, tuttavia, aveva respinto queste accuse perché per la legge statunitense queste fattispecie di reato si realizzano solo se commesse mentre è in corso un altro «reato violento», circostanze che secondo lei non sussistevano. Oltre al processo federale, Mangione è imputato anche in un processo statale sempre a New York. È accusato di altri otto capi d’accusa, tra cui omicidio e reati legati all’uso di armi e di documenti falsi, per cui invece si è dichiarato non colpevole. Questo processo dovrebbe cominciare il prossimo 8 settembre. Nessuna di queste accuse è punibile con la pena di morte, che nello stato di New York è stata dichiarata incostituzionale nel 2004. https://www.ilpost.it/2026/08/14/luigi-mangione-colpevole-accuse-processo-federale/ Quote
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