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Strange songs (things from other times)


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Silverselfer
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Anyway > Ricomincio da dove avevo lasciato, anche perché è stata una conclusione un po' tirata per i capelli. 

Il video che ho inserito, quello del singolo "Control" fu rilasciato sull'onda del successo dell'album, lo stesso che Janet stava portando in tour e questo spiega anche la ripresa live o "fax simile". Lo specifico perché la leggenda di una Janet controcorrente, femminista e attivista dei diritti dei neri è vera, ma con riserva perché rimane comunque una Jackson, che vuol dire questo? Beh, il testo di Control è effettivamente diretto, tanto che non risparmia un verso neanche alla madre, che lei definisce una sorta di Kapò del marito, quella che educa i figli all'ubbidienza. Insomma, non le manda a dire e considerate che è la traccia che apre l'intero disco, compreso l'intro. Tuttavia, non fu il primo singolo perché si doveva pur sempre tenere un occhio al mercato e, anche se Janet ha 20 anni oramai, la sua fascia di mercato è ancora quella del bubble pop per teenager, almeno lo pensava John McClain, il nuovo manager di Janet assunto al posto di papa Joe, nonché dirigente della A&M records, l'etichetta discografica di Janet.  

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John McClain è il primo a sinistra, gli altri due sono Jimmy Jam e Terry Lewis e fu proprio John ha farli lavorare per Janet. Tenete conto che poi, tutti questi migreranno in massa da Michael Jackson perché alla fine, il clan Jackson e quindi papa Joe ha sempre ragione. Questo intendo quando dico che Janet ha fatto tutto quello che ha fatto, ed è innegabile che lo abbia fatto, ma pur sempre rimanendo quella che è stata programmata per diventare.

Torniamo nel seminato e cominciamo ad ascoltare quello che fu il primo singolo rilasciato.

Chi avesse appena avuto una reminiscenza "britneyspeariana" non si sbaglia, Janet ha più volte sottolineato quanto Britney Spears abbia pescato a mani basse nella sua carriera.

Insomma > Un pezzo che sicuramente strizza l'occhio all'adolescenza. Tenete presente che l'appuntamento del dopo scuola al dinner/fast food è un rito immancabile durante le scuole superiori americane. Janet sarebbe in età da college, ma tanto nelle rappresentazioni, gli studenti liceali sono sempre interpretati da attori 20enni, tanto che all'epoca non ci fece caso nessuno. Va anche sottolineato che la canzone è in realtà una revenge song scritta contro il suo ex marito James De Barge > Janet avanti nei tempi anche in questo.

Il singolo era un prodotto confezionato per il mercato americano e la rimase, tuttavia rimase appena fuori la zona podio della Billboard 100 hits (4 posto). I riconoscimenti non mancarono, soprattutto per questo video, di cui le coreografie erano state inventate da una certa Paula Abdul che diventerà famosissima, ve la mostro perché fu un personaggio emblematico degli anni ottanta, nonché cantante e un sacco di altre cose ... come dimostra questo video dell'epoca ...

Meglio lasciare Paula nel cassetto della memoria o non ne usciremmo tanto facilmente.

Il secondo singolo tratto da Control era per il vero quello che meritava di rappresentare l'album > Nasty. Questo perché fu intorno alla realizzazione di questa canzone che si costruì l'intero progetto e si consumò la rottura con papa Joe. Vediamo se riesco a sintetizzare i fatti > Il rapporto con papa Joe s'incrina quando Janet ha 15/16 anni, cioè quando dice a papa Joe di voler iscriversi al College e quindi smettere con la carriera artistica. Il padre non la sta neanche ad ascoltare e le trova un posto nel noto show televisivo "Fame", che nella testa di papa Joe servirà come trampolino di lancio per la carriera musicale. Janet non può sottrarsi alla volontà del padre, ma si sposa segretamente con James De Barge che non era proprio uno qualunque, bensì il rampollo della famiglia De Blarge titolare del gruppo discografico omonimo > Clan Jackson VS De Blarge una roba tipo Capuleti e Montecchi in salsa afroamericana! 

Papa Joe accusò il ragazzo di essere un poco di buono "drogato" che aveva sedotto la sua bambina di 15 anni > Siamo onesti, sarebbe quello che avrebbe pensato qualsiasi padre di questo mondo. Di tutta risposta mise sotto scorta la figlia, negandole ogni pretesto di uscire di casa, se non per lavoro. Dunque Janet si mette a scrivere il nuovo pezzo per il suo album, cioè Nasty. Incontra dunque John McClain che era un capo struttura importante dell'A&M records. Lui la prende sotto la sua ala prorettrice e penso che fu lui a condurre la diplomazia del divorzio famigliare, scambiandolo con l'annullamento del "matrimonio De Blarge". 

La rottura avviene nel momento in cui McClain porta Janet a Minneapolis per farle incontrare Jimmy Jam e Terry Lewis e quindi incidere Nasty > Minneapolis era il regno di Prince ovvero l'odiata antitesi della purezza della black music. Papa Joe si rimangiò ogni accordo o promessa fatta e accusò McClain di rapirgli la figlia solo per sfruttare il suo cognome, ma stiate certi che intendeva il suo di cognome e non quello di Michael.

Janet rimane comunque a Minneapolis, dove scopre tutta una nuova dimensione della musica black con Jimmy e Terry che usano suoni innovativi e sperimentali, spesso campionamenti come succede proprio nel brano Nasty. Ascoltate bene il flow che è proprio targato Prince ...

Da notare il meticciato che compone il corpo di ballo > Neri sì, ma anche ispanici o biondissimi bianchi che ballano da bianchi. Sembrano dettagli, ma non lo sono. Qui Janet ufficializza di essere una cattiva ragazza che ne ha piene le tasche dei cattivi ragazzi, cioè del machismo imperante, specie nella cultura afroamericana. Lo fa con la musica nera di Minneapolis, sperimentale e avanguardista cioè mettendosi fuori dalla cappella del soul targato Motown a cui apparteneva il clan Jackson > Janet l'eretica!

Nasty non fece numeri molto diversi dal primo singolo, tuttavia possedeva il sound internazionale giusto che la fece ascoltare a tutto il mondo, allargando il suo rage commerciale in maniera smisurata, tanto da essere comparabile a quello del fratello Michael. Come spesso capita, a capitalizzare il successo di Nasty fu il singolo successivo "When I Think of You" che raggiunse il numero uno in America, così da regalare a Janet la rivincita di essere stata l'unica Jackson capace ad eguagliare Michael.

Il video fu girato sul set del film "Grosso Guaio a China Town" sfruttando così la ricchezza e perfezione di quei fondali. Il regista è Jiulien Temple che era quello che aveva girato, per esempio, il film con Bowie "Absolute Beginners", le coreografie erano sempre di Paula Abdul e fermiamoci qui ... Insomma, grandissimo successo ma per il pezzo forse più pop e meno significativo di Janet. 

Poi ci fu "Control" con il tour che sancì l'affermazione di Janet a star di prima grandezza e a chiusura del tutto, una bella ballata che spiega ancora quello che volevo intendere all'inizio > Janet torna ad essere la brava ragazza adolescente che dice al suo ragazzo di aspettare a fare sesso ... 

Il messaggio educativo romantico di non darla via al primo che passa ottenne il successo di un bel secondo posto in top 100, ma Janet & co dovettero condividere il bottino per un accordo extragiudiziario con i veri autori, cioè gli America e il loro pezzo Daisy Jane. 

Io adoro gli America, ma questo non è importante. Per come la vedo io > McClain commissionò un pezzo salvagente nel caso la Nasty Girl non avesse incontrato il favore del pubblico e quindi Janet & co cercarono un pezzo adatto da scopiazzare. Il loro mood romantico è meglio rappresentato dalla ballata che chiude l'album con un orgasmo di Janet, io ve la metto ma, ovviamente, l'orgasmo è stato tagliato per il puritanesimo imperante dei tecnoligarchi americani.

Questo pezzo fu rilasciato in maniera informale, senza video ... perché l'album continuava a rimanere in classifica e alla fine fu deciso anche di rilasciare un ulteriore singolo con relativo video. Ricordo che il video fu accompagnato da qualche polemica perché nelle intenzioni voleva mostrare il talento di ballerina di Janet, sempre nel confronto con il mitico fratello ... ma a ben vedere, almeno per degli occhi allenati, si nota che qui Janet ricorre ad una controfigura per le parti di coreografia troppo difficili ...

Per quello che posso dire io > Il backflip è certo che non è lei a compierlo, ma per il resto ... sì, ricorrere a questo chiaroscuro esagerato lascia pensare che c'era qualcosa da nascondere, ma per il resto ... boh ... forse è anche un po' razzista pretendere che i neri debbano saper ballare ... per esempio, Prince era notoriamente negato per la danza e passò tutta la carriera a fingere di saperlo fare.

In ogni modo, Control segnò un prima e un dopo sia nel pop in generale che in quello black. A guardarlo oggi ci sembra "normale", un po' come guardare per la prima volta Blade Runner e ci sembra di averlo visto altre mille di volte, solo perché è dal 1982 che tutti copiano quelle immagini. Prima di Control e di Paula Abdul, nel pop non si coreografava, le boy/girl band hanno copiato questa roba! Per non parlare di Britney Spears che lo ha importato nel pop bianco di sana pianta. Solo Michael Jackson in Thriller aveva anticipato qualcosa, ma comunque non lo aveva più riproposto. 

Se nel primo album Janet si era contenuta per paura di floppare, nel secondo non accetta compromessi. Lei ora ha i crediti per fare ciò che vuole e lo fa anche perché ha un budget pressoché illimitato per realizzarlo > Rythm Nation 1814 

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(19,86€)

Questo vinile io l'ho letteralmente consumato e poi ricomprato anche in CD, stupendo. E' quello che si può ben dire un concept album e anche questo non era consueto nel pop, certo che nel rock si usava farne, Pink Floyd giusto per fare un nome; ma nel pop No, in genere gli album erano una serie di canzoni potenzialmente scritte per scalare le classifiche. Qui Janet indossa la divisa e la data è quella dell'indipendenza americana che lei indica come la rhythm nation, spiegato nel lungo e stilossissimo incipit dell'album ... roba che farebbe venire un attacco di ulcera ai detrattori delle società multietniche ... ma siccome lei ne realizzò anche un corto cinematografico ... neanche troppo corto ... i ve lo inserisco e rimando alla prossima volta il commento ...

 

 

 

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Silverselfer
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Guardando lo short film di Janet oggi, si potrebbe pensare che la sorellina Janet stia imitando il fratellone Michael, ma non è così, anzi, è vero il contrario. Michael aveva rilasciato Bad nel 1987, cioè l'album successivo al mega successo di Thriller e, contrariamente a quanto oggi si possa credere, quell'album fu un flop colossale > vendette 10 milioni di copie in tutto il mondo che non coprirono un decimo dei soldi spesi in promozione, compreso il costo dei video dal budget supermilionario. Tuttavia, il tour fece numeri stratosferici, ma non so se alla fine il successo del live riuscì a ripianare i debiti. 

Senza contare che l'uscita di Bad fu accompagnata da un vespaio di polemiche per lo sbiancamento di Michael. La comunità afroamericana insorse e Michael dovette spiegare che le numerose plastiche le aveva dovute fare a seguito di un'incendio sul set di uno spot pubblicitario, mentre lo sbiancamento era dovuto alla vitiligine che è una malattia della pelle che crea macchie bianche, potete ben capire che per un uomo di colore significa apparire come mucca svizzera. 

Oltre a questo, l'album Bad fu uno stillicidio di cause per plagio, quella per la canzone omonima la perse, altre furono risolte con accordi sottobanco. Ricordo quella intentata da Albano Carrisi, finita con un ufficiale nulla di fatto perché pare che sia la canzone di Michael e sia quella di Albano avessero preso spunto da una terza canzone ... Albano nicchia sempre quando se ne parla, dando ad intendere che si misero d'accordo e quindi Michael gli pagò chissà quanti soldi per chiudere la questione in tale modo.

Unico vero grande successo estratto da quell'album fu Smooth Criminal, vendette da solo quasi dieci milioni di copie e divenne l'evergreen che è ancora oggi, con quel passo di danza iconico ...

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Beh, il look e tutto il resto faceva parte di un restyling della sua immagine perché questo pezzo fu rilasciato alla fine del 1988, con un progetto assestante che includeva anche uno short movie, proprio come quello di Janet che sarebbe uscito a settembre del 1989, con la differenza che quello di Michael è una roba delirante ... io ve lo metto e se ce la fate potete anche guardare questa versione di Michael transformer ... NB: in questo video è stata tagliata la parte di Smooth Criminal che però è esattamente quella che tutti conoscono perché è il videoclip ufficiale.

Con tutto l'affetto del mondo, Michael era, come si suole dire > giunto alla frutta. Pensate, invece, che Rhythm Nation fu girato in 20 giorni in una fabbrica di Pasadena e certo costò i suoi milioncini, tuttavia nulla al confronto della vagonata spesa da Michael, ma sostanzialmente Janet aveva qualcosa da dire e Michael No.

Sara per l'album successivo che Michael si prenderà in blocco il team di lavoro della sorella, compresi Jimmy Jam e Terry Lewis. Di fatto, Michael fagocita la sorellina, compreso le coreografie marziali ... pensate che nel live di Michael saliva sul palco persino un carro armato vero!

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