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Elezioni presidenziali in USA del 2024


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Silverselfer
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Credo che non ci sia niente da aggiungere ... forse si potrebbe dire che la pericolosa terrorista interna abitava lì, in quel quartiere e quindi non si capisce da cosa quei cazzoni di ICE abbiano dedotto che quella donna fosse una manifestante, visto che a guardarla pare proprio una comunissima casalinga di mezza età. Ricordo che questi cazzoni sono gli stessi che hanno manganellato gente durante i festeggiamenti di Halloween solo perché erano mascherati. Ricordo inoltre che questi cazzoni non si capisce bene come siano stati reclutati, certo è che non sono agenti perché altrimenti saprebbero che non si spara mai su un veicolo in movimento nel centro abitato. Ora si sta discutendo seriamente di non finanziare ulteriormente ICE e usare la Guardia Nazionale per mettere in sicurezza i manifestanti. Mi piacerebbe dire che questo sia l'argomento più discusso sui media americani ma, ahimè, gli Stati Uniti sono assuefatti alla violenza e temo che questa notizia già domani finirà tra le tante altre morti violente.

Per quanto riguarda l'Italia > Bisognerebbe informare i politici nostrani che il Congresso americano continua ad esistere e lavora anche alacremente, tanto che ha chiesto a Marco Rubbio di riferire quanto sta accadendo con la Groenlandia e questo non per le stronzate proferite da Stephen Miller e degna mogliettina, ma per la ferma reazione che tutti i paesi scandinavi hanno avuto alle insensatezze ascoltate da quella vecchia tromba di Lindsey Graham  ... tra le tante che ha proferito c'è anche la minaccia all'Iran > Il Presidente verrà ad ucciderti. Insomma, Rubbio è stato costretto a smentire tutto, affermando però che nelle mire dell'amministrazione c'è solo la proposta di comprare la Groenlandia. La risposta degli scandinavi non si è fatta attendere e a me pare rimarchevole il dettaglio che è stato fatto notare sulle basi militari e cioè che non esiste un limite formale alla militarizzazione e quindi l'isola è già nelle disponibilità delle forze americane. E' stata Washington a decidere di ridurre da 31 a una le basi militari ...

Tralasciando la fuffa perché di questo si tratta, al Senato i repubblicani hanno votato la proposta democratica di un dibattito per il War Power Act, questo per limitare il controllo militare del Presidente, se passa anche alla seconda votazione saranno cazzi amari ...

Intanto non si capisce niente di come stiano andando le cose in Venezuela. In particolare non si capisce se Maduro sia ancora o No il Presidente perché lui si è presentato alla corte americana come tale e a questo punto ci si è accorti che l'attuale governo in Venezuela non lo ha disconosciuto e, quindi, il diritto internazionale vuole che lui possa godere dell'immunità politica riservata a tutti i Capo di Stato. Al riguardo anche l'ONU ha fatto la voce grossa e anche qui ci si è accorti che quella "inutile istituzione" qualche problemino lo può ancora procurare. 

Quello che si inizia a capire, invece, cosa Marco Rubbio e Daisy Rodriguez (presidente ad interim del governo venezuelano) stanno discutendo. Ovviamente non lo sappiamo da organismi preposti, bensì da quel trombone di Trump che dichiara candidamente di non volere un cambio di regime e sostanzialmente perché il governo regalerà agli Stati Uniti 50 milioni di barili di greggio e, inoltre, secondo Trump quei bravi ragazzi di Caracas gli hanno chiesto di diventare il loro "CEO" cioè deciderà Washington chi saranno i loro clienti. Ora sappiamo bene quanto poco di vero ci possa essere nelle dichiarazioni di quel demente, probabile che abbia solo ripetuto qualcosa che gli è stato riferito in via confidenziale e certo lui si è ricordato solo quanto gli piaceva di più ascoltare. Usando la logica si può dedurre che Marco Rubbio abbia messo sul tavolo una sorta di "risarcimento di guerra", cioè quello che pretende il vincitore di una guerra per sedersi al tavolo delle trattative, messa così hanno un senso i 50 milioni di barili di greggio, essendo il petrolio la sola moneta che Caracas può spendere. C'è però il dettaglio del limite estrattivo attuale che il Venezuela ha, cioè un milione di barili l'anno e pur usandoli tutti per pagare il debito di guerra senza far implodere lo Stato, ci metterebbe sempre 50 anni per riuscirci; qui interviene la maestria diplomatica di Rubbio che avrebbe offerto le capacità tecnologiche statunitensi per riportare la produzione di petrolio al massimo delle sue capacità. Capite che anche per Caracas sarebbe un buon affare, ma il punto politico è che gli Stati Uniti non vogliono favorire i propri nemici, cioè gli attuali clienti venezuelani come la Cina e Cuba. Ecco dunque la proposta di sostituire quei clienti con altri clienti graditi a Washington. Rimane da capire se a Caracas siano disposti a farsi colonizzare perché di questo si tratta ... sarebbe come cancellare gli ultimi 60 anni di storia venezuelana, cioè ben oltre il bolivarismo di stampo chavista ... staremo a vedere.

In conclusione arriviamo al lato grottesco degli squinternati della cricca trumpiana > Kennedy & co. hanno stilato la dieta salutare per gli americani che si compone di carne e altra carne, preferibilmente argentina perché ora ne hanno fin troppa, riservando alla verdura il compito di espellerla via dal corpo ... ma il meglio è stato l'encomio fatto all'uso dell'alcol definito "lubrificante della socialità americana", invitando la popolazione solo ad uso responsabile con l'esempio "paradossale" di non usarlo a colazione.  

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busdriver
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toh...si scopre che TUTTE le società moderne sono marce fino al midollo.

Quando era che da noi l'ultimo rambo della divisa aveva fatto fuoco tanto per? Ricordo quando nel 2007 uno di questi pisotoleros aveva fatto fuoco ATTRAVERSO L'AUTOSTRADA tanto per...non c'è mai una cisterna del butangas quando serve! Tutto il mondo è paese,cambiano solo le quantità e le qualità di cosa si produce e va nel cesso.

Personalmente penso che in situazioni come quella basti un kiltone per vaporizzare tanto la tizia che i rambo dei poveri. E non disturbano più sul tiggì

Edited by busdriver
Silverselfer
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Dunque > Difficile fare un resoconto di quanto stia accadendo negli States perché di fatto non succede un cazzo. Voi direte: ma come, Trump si è autoeletto presidente del Venezuela! Sì, certo ... ma solo su Wikipedia. La realtà, cioè quello che accade al di fuori del mondo virtuale, beh, nella realtà non si è mossa una pagliuzza. Parlo ovviamente degli Stati Uniti perché, per esempio, l'Iran sta sparando realmente contro i propri giovani ed ha realmente chiuso il paese oscurando i media e lasciando presagire niente di buono. Negli Stati Uniti, invece, Trump sta facendo di tutto per distrarre la gente dai suoi insuccessi, tra cui bisognerà presto annoverare anche l'arresto del "reale" presidente del Venezuela, cioè Maduro, quello che sta in carcere a Brooklyn < Fatto reale per cui si è inventato di essere lui stesso il nuovo presidente Venezuelano. Altro dettaglio/menzogna è Trump che ritratta sulla Machado, cioè la premio Nobel della pace che gli dedicò il premio per ingraziarselo, Trump l'ha sminuita allontanando da sé ogni intenzione di metterla alla guida del Venezuela < Secondo me, la Machado ha rifiutato le condizioni/restrizioni cui avrebbe dovuto sottostare, lasciando il cambio di regime tanto strombazzato da Trump a metà del guado. 

Quello a cui stiamo assistendo sarebbe il piano B ... piano per modo di dire, perché all'apparenza sembra di più una navigazione a vista. In ogni modo, è il piano di Marco Rubbio che è anche l'unico che almeno conosce la realtà della geopolitica caraibica. Intanto, l'embargo alle petroliere continua e questo significa che il dialogo con la reale presidente ad interim del Venezuela, cioè Daya Rodriguez, non ha raggiunto nessuno risultato. Poi c'è l'altrettanta strombazzata questione del "risarcimento" per le nazionalizzazioni degli impianti di estrazione, per cui Trump ha tenuto una conferenza in pompa magna con tanto di tavolo bianco e giornalisti a iosa, salvo poi "in realtà" prendersi in diretta un due di picche proprio dalla tanto citata Exxon, cioè la società petrolifera statunitense cui furono tolti gli impianti nel 1976. Ebbene, secondo la Exxon il gioco non vale la candela perché, sostanzialmente, il tempo per rientrare dell'enorme investimento necessario è troppo, considerando anche la qualità del petrolio venezuelano che richiede una raffinazione particolare e costosa. Come suo solito, Trump esce da una situazione imbarazzante seppellendola con una situazione ancora più imbarazzante, cioè dopo aver farneticato ancora sulla sua splendida sala da ballo in costruzione (non è vero perché i lavori sono bloccati), prende un "pizzino" passatogli di soppiatto da Rubbio e lo legge candidamente > Torniamo alla Chevron. A questo punto anche un demente come Trump capisce di averla fatta grossa e tra grande risate e pacche sulle spalle di Rubbio che fa? Si alza, inscenando un farsesco siparietto andando alla finestra per guardare il panorama ... il bellissimo panorama della sua inesistente sala da ballo, lo dice proprio lui, quando va a risedersi al tavolo tra gli sguardi attoniti di tutti gli astanti. Stephen Colbert durante il suo late show ha sostenuto che, semplicemente, l'ansiano presidente si è allontanato dal tavolo per scureggiare. 

E' successo sempre nella stessa occasione, cioè un imbarazzante fallimento, che Trump ha rincarato la dose sulla Groenlandia, annunciando la sua più ferma determinazione ad annetterla agli Stati Uniti con le buone o con le cattive, cioè usando un esercito di cui il Congresso a maggioranza repubblicana lo sta estromettendo. Il mondo virtuale ha deciso di credere alle illazioni di Trump e si sprecano i podcast dedicati ad ogni aspetto di questa minaccia, ma nella realtà è solo un mezzo di distrazione di massa ... tra l'altro condito dei soliti strafalcioni geografici del Presidente che ha argomentato questa necessità per avere un confine più vicino con la Russia e la Cina, dimenticandosi che la Groenlandia non confina con la Cina e gli Stati Uniti hanno già un confine condiviso con la Russia e sta in Alaska sullo stretto di Bering. 

L'amministrazione Trump ha sganciato anche un'altra bomba di distrazione di massa ed è quella lanciata contro la Federal Reserve > Jerome Powell, l'odiato direttore messo lì proprio da Trump durante il suo primo mandato, ha annunciato di essere stato messo sotto inchiesta per dei crimini commessi durante la ristrutturazione da 2,5 miliardi di dollari della sede della banca centrale. Trump, sempre in quella solita e infausta situazione già citata, ha risposto di non saperne niente ma, ovviamente, la sede della banca centrale si trova a Washington DC e vi ricordate di qualche mese fa, quando Trump vi elesse un nuovo procuratore federale? Se non vi ricordate il nome, vi faccio vedere la sua avvenente faccina ...

                                                                                                                             AP25223579885837-1500x1000.jpg

Di Jeanine Pirro vi raccontai tutto a suo tempo, ricordo solo che è un'altra ex presentatrice di Fox News, soprattutto nota per essersi inventata la cospirazione dei costruttori delle macchine del voto telematico che avrebbero defraudato la vittoria del secondo mandato di Trump. E' inoltre una teorizzatrice della destrutturazione dell'impianto democratico americano ... reo di averla buttata fuori dalla professione di procuratore nel 2005 < Ecco, questa è la signora che ha incriminato Jerome Powell. Lei è un'ubriacona conclamata, ma sa il fatto suo e dopo aver assistito al fallimento delle cause vendicative intentate da Trump verso i suoi nemici, ha scelto un capo d'accusa che, anche se alla fine si giungerà ad un'assoluzione piena, impiegherà un lunghissimo stillicidio necessario al vaglio di milioni di fatture emesse per il pagamento di grandi e piccoli lavori necessari per una ristrutturazione di miliardi di dollari > Sta di fatto che fino ad allora Powell rimane dov'è e servirà a poco questa cortina fumogena dinanzi ad un'economia in evidente affanno.

Al riguardo, sono finalmente arrivati i dati sull'economia, quelli che Trump ha tentato in ogni modo di far sparire, prima licenziando la responsabile e poi usando il lock down come pretesto per rinviarli. Ebbene, la nuova commissione messa lì proprio dal Presidente ha scritto che la disoccupazione continua a crescere e, a ben vedere, l'inflazione anche se al 2,7 invece che al 3 come indicato dagli esperti, tende a crescere nonostante abbiano cambiato il paniere con cui si raccolgono i dati.

Infine > ICE a Minneapolis. Avevo scritto in merito che da come ne avevano parlato i media, secondo me gli americani si sarebbero dimenticati presto della casalinga freddata da tre colpi dall'agente ICE. Beh, in questo caso la realtà virtuale ha proiettato nel mondo reale il fantasma concreto di una ICE che non va solo contro gli immigrati. Renee Good è stata fin da subito attaccata dai media filo governativi, l'hanno descritta come una terrorista antifa che, per chi non lo sapesse è il modo con cui questi squinternanti indicato dei presunti terroristi interni e significa "antifascisti", poi è stata fatta passare per una pazza e in tutto questo, Fox News è stata pizzicata a modificare i video con l'intelligenza artificiale. Quindi è stato rilasciato il video della bodycam dell'agente ICE, quella che la giudice aveva costretto ad indossare dopo dei pestaggi avvenuti durante Halloween. Da questo video si può vedere come Renee abbia parlato con pacatezza all'agente e di come l'amica che prende in macchina gli abbia persino offerto di andare a casa loro per prendere qualcosa di caldo ... sì, era ironica, ma non certo minacciosa anche se lo teneva preventivamente sotto il mirino del suo cellulare. E' possibile anche ascoltare l'agente che l'apostrofa "sporca cagna" dopo averla freddata in macchina. Dopo tutto questo, si viene a sapere anche l'identità dell'agente ICE > Jonathan Ross, un veterano della guerra in Iraq ma, udite, udite, sposato ad un'immigrata filippina.                                                                                                                                                   Screen-Shot-2026-01-09-at-9.45.12-AM.png

E' stato un continuo montare delle proteste, ci sono marce in memoria di Renee Good in tutti gli Stati e immagino che non siano mancate anche a San Antonio, in Texas, dove Jonathan vive, che è una roccaforte democratica insieme a Austin e Huston. Trump ha reagito proferendo le solite assurdità, la più plateale sempre durante la già citata conferenza per il Venezuela, in cui ha asserito che è impossibile che in Minnesota si protesti contro di lui e quelli in strada è tutta gente pagata dal governatore democratico Tim Walz, cioè colui che ha minacciato di usare la Guardia Nazionale per proteggere i cittadini dalla violenza degli agenti ICE e che era anche nel tiket presidenziale con Kamala Harris durante le ultime elezioni presidenziali. Ebbene, questa ferma convinzione di Trump deriva dal fatto che lui ha vinto per ben tre volte le elezioni in Minnesota, lo ha detto e ripetuto più volte ... peccato per il fatto "reale" che lui le ha sempre perse le elezioni in Minnesota, non ne ha vinta mai neanche una!

Sta di fatto, e questo è un dato concreto, Trump ha dato mandato esclusivo all'FBI di Kash Patel, quello che ha cercato d'insabbiare gli Epstain Files, per indagare sull'operato di Jonathan Ross e, nel frattempo, ha inviato ulteriori agenti ICE per sedare quelle che lui e Kristi Noem continuano a chiamare rivolte insurrezionali. A tal merito, la sciroccata Noem è caduta in un tranello durante un'intervista alla CNN, dopo che il conduttore le aveva chiesto su che criteri basava il giudizio con cui distingueva dei manifestanti da degli insorti, le ha mostrato un video in cui lei ha tranquillamente riconosciuto degli intenti insurrezionali ... senza battere ciglio, il conduttore le ha risposto mentre il video allargava la prospettiva mostrando che si trattava dell'assalto a Capito Hill, cioè di quegli insorti che Trump aveva graziato tutti e indistintamente a inizio mandato. 

L'epilogo gossipparo lo salto perché ho scritto troppo, lo so ... così vi metto il reel virale negli States che mostra un agente ICE slips on Ice del proverbiale freddo glaciale di Minneapolis ...

 

 

Silverselfer
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Io non ho veramente più parole! Diverse volte durante questo fine settimana, mi sono sentito immerso in una realtà surreale > estraniante. Non solo la stampa italiana, ma anche gli esperti di politica estera, mi sembrano calare da una dimensione parallela. In un caso, forse anche per venirmi incontro, ho sentito dire che Trump concretizza una distopia inquietante ... beh, forse sarò stato pure sgarbato, ma ho risposto seccato che questa distopia esiste anche in Europa, nelle capocce di alcuni capo di stato e dal loro staff ignorante e anche sfaticato perché non ci vuole molto per informarsi, cazzo! 

Ovviamente sto parlando del caso "Groenlandia" cioè l'ennesimo caso in cui i maldestri europei hanno fatto da sponda all'insensata politica estera di Trump. La minaccia militare ventilata a più riprese dal Presidente americano, si è concretata con quel manipolo di soldati inviati dagli scandinavi ma, soprattutto, il peso che ha fatto la differenza sono stati i soldati invitati da Francia, UK e Germania. Solo da questo momento la questione si è spostata dalla sgangherata diplomazia trumpiana a una questione militare, cioè un muro contro muro. Tra l'altro, gli europei hanno così deciso di andare a giocare su una scacchiera in cui gli Stati Uniti dominano l'Europa. 

Tuttavia, Trump ha fatto Trump anche questa volta, ha risposto con i soliti dazi, quelli di cui la Corte Suprema è chiamata a giudicare proprio a breve e potrebbe anche annullarli tutti in un solo colpo ... e non mi venite a dire che la Corte Suprema è a maggioranza repubblicana perché ha già dato prova di saper votare contro Trump. In ogni modo, questi dazi del 10% sono possibili solo contro il Regno Unito e Norvegia perché per gli altri risponde Bruxelles > Qualcuno mi faccia il favore di andarlo a spiegare ai leghisti. 

Regno Unito > Io temo che questa "astuta mossa militare" sia partita da Londra. Primo perché è nella forma mentis inglese (da non confondere con quella del resto del Regno) avere ancora una percezione imperiale di se stessi, la brexit lo conferma e proprio per quella oggi lo sono ancora meno. Posso citare proprio il caso della nostra Leonardo UK che ha nel Regno unito diversi stabilimenti industriali che contano più di mille operai < mica pizza e fichi! Ebbene, Leonardo ha minacciato di spostarsi in Polonia, se il governo non sblocca i finanziamenti per le gare date in appalto all'azienda italiana. Il governo inglese sta alla canna del gas e non riesce neanche a pagare l'ordinaria manutenzione della sua "gloriosa" portaerei classe Queen Elisabeth ... ha fallito regolarmente il lancio dei missili dai suoi sommergibili nucleari e, a quanto pare, anche il famigerato servizio d'intelligence "MI6" non se la passa meglio, specie da quando Trump ha deciso di non condividere più le informazioni con gli altri confratelli anglofoni dei five eyes > Australia, Nuova Zelanda, Canada e UK. Io certo non posso saperlo, sospetto però che qualcuno abbia dato l'allarme in Europa di uno studio militare del pentagono per organizzare lo sbarco in Groenlandia. Questa cosa è una prassi che la Presidenza può chiedere, ma che non ha alcun valore perché è il Congresso che poi la dovrebbe valutare e poi, eventualmente, autorizzare/finanziare.

Si tratta di quanto è accaduto in Venezuela e qui temo che qualcuno abbia creduto > erroneamente > che l'amministrazione trumpiana avrebbe potuto ripetere lo stesso colpo di mano. Questo però denota la profonda ignoranza della politica interna statunitense perché Trump ha potuto fare quello che ha fatto anche in Siria e in Nigeria, solo perché il Congresso era chiuso per le feste natalizie ... e ora è alle prese con le conseguenze politiche di quanto ha fatto! Stava usando la Groenlandia proprio per creare un diversivo. Per dire, proprio nei giorni scorsi Trump si è dovuto genuflettere ad un manipolo di senatori repubblicani affinché non votassero la legge già passata alla camera per limitare il ruolo di capo militare del presidente. 

Senza contare che la questione venezuelana è ben lungi dall'essere risolta e la settimana scorsa c'è stata pure l'ennesima cringiata di Trump che si è fatto consegnare il premio Nobel dalle stesse mani della proprietaria Machado, salvo poi criticarla un secondo dopo affermando che non ci sono piani per un cambio di regime a favore dell'opposizione di Maduro, cioè sottintendendo che quel presidente prelevato con la forza e detenuto negli USA è ancora il Presidente, visto che il governo venezuelano che c'è ora lo riconosce tale. 

Allora perché gli europei hanno potuto credere alla fuffa trumpiana sulla Groenlandia? Specie ora che l'unico intervento militare americano politicamente plausibile sarebbe potuto essere quello in Iran e non è accaduto perché gli USA hanno praticamente tutta la flotta ancora dispiegata davanti al Venezuela e questo vuol dire tanti soldi che si aggiungono a quelli spesi per rapire Maduro e il budget lo stabilisce il Congresso, quello che lo ha ridotto drasticamente a dicembre proprio per impedire che tutto ciò accadesse. Mi dite con quali soldi Trump avrebbe finanziato uno sbarco in Groenlandia? Senza contare che si è inimicato l'intero esercito che gli dà contro. Pensate solo che il Senatore repubblicano Don Bacon, ex generale delle forze armate, ha ventilato l'impeachment del Presidente, se continua a minacciare la Groenlandia.  

Se poi vogliamo guardare a cosa pensa l'opinione pubblica, i sondaggi danno al 76% gli americani che non vogliono l'annessione della Groenlandia e allora perché questo allarmismo europeo? C'è stata anche la visita ufficiale di una delegazione bipartisan del Congresso USA a Copenaghen per rassicurare i danesi e i groenlandesi sulle reali intenzioni statunitensi e cioè non annettere l'isola artica ... eppure, nulla ha valore dinanzi al panico europeo. 

Non so, forse questa distorsione della realtà statunitense è dovuta alla disinformazione? Per esempio, mi è capitato di leggere che in Minnesota, Trump sta incriminando Renee Good, la vittima di ICE, invece di indagare l'agente assassino Jonathan Ross. Questo è vero solo nelle intenzioni perché ben 6 procuratori si sono dimessi dal loro incarico per impedirlo e capite che raccontare solo parzialmente quanto accade, significa distorcere la realtà, dare a credere che Trump non ha opposizione interna e, soprattutto, che questa non lo stia mettendo all'angolo. Lo stesso è successo con l'ennesima provocazione di Trump che ha detto che le elezioni di medio termine non servono, qui subito si è strombazzato l'intenzione di Trump di sopprimere il voto di midterm esattamente come fu per la cazzata del suo terzo mandato, poi però non si è detto nulla delle ritrattazioni. 

Infine, ora ci tocca assistere allo sbraco degli impavidi europei dinanzi alle minacce dei dazi al 10%. Raga, l'economia americana non va bene! I rimedi trumpiani hanno fallito e del resto non potevano che fallire, visto che consistevano nel far sparire i dati reali, cancellare le commissioni di controllo e prendere decisioni anacronistiche quando non praticamente folli in ogni settore. Ora c'è in atto il tentativo di prendere il controllo della Fed per abbassare i tassi d'interesse e qualcuno qui da noi lo considererebbe anche una buona mossa, ma non è così. Io vi dico solo che l'ultima asta dei titoli di stato statunitensi non è andata deserta solo perché gli alleati americani, cioè Giappone e europei li hanno acquistati. Allora perché non facciamo come la Takaichi che ha "graziosamente" ricordato che la Casa Bianca va a puttane se Tokio decide di vendere i titoli di stato americano che detiene? lo abbiamo visto come Trump è subito corso alla corte del sol levante! Se è vero che l'Europa esporta molti miliardi di manifattura negli Stati Uniti, è vero anche che gli USA dipendono dai prodotti europei e quei dazi faranno schizzare in alto l'inflazione americana ... lo abbiamo visto con il caffè brasiliano e Trump ha dovuto accettare la sentenza per il suo amico golpista Bolsonaro, se gli americani volevano ancora permettersi un caffè da Starbucks. Pessima idea anche la data di scadenza per la minaccia dei dazi al 10% perché cade qualche giorno prima di quella della ratifica europea degli accordi sui precedenti dazi, andati indecorosamente a favore di Trump ... ebbene, secondo me non sarebbe una cattiva idea considerare di sospendere quella ratifica.

Ma niente, noi già ci stracciamo le vesti per i dazi sul pecorino. Poi mi dite cosa cazzo esporta la Norvegia negli Stati Uniti? Il baccalà? E poi, perché i giornali europei non hanno pubblicano in prima pagina la lettera di Trump che vaneggia contro Oslo, reo di non avergli dato sto cazzo di Nobel, tanto che lui ora si sente libero di non perseguire più la pace? Cioè, roba proprio da psicanalisi! > Passivo aggressivo.

Sconsolato, vi lascio il video che smonta definitivamente la tesi di Jonathan Ross di aver sparato a Renee Good perché lo stava investendo, così potete farlo vedere al prossimo che ripeterà a campanella quello che sente su Fox News. 

 

 

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Se si ragiona da complottista si puo‘ pensare che putin detiene documenti o foto troppo compromettenti per trump e putin tiene trump per le palle facendogli fare cose favorevoli alla russia.

per questo trump tra un po‘ fa un attacco militare alla groenlandia, gli europei tentando una difesa ma falliscono e la nato si sfalda.

a questo punto putin invade pure il baltico e la nato non interviene perche‘ la nato non esiste piu‘.

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