Silverselfer Posted Friday at 12:35 AM Posted Friday at 12:35 AM Credo che non ci sia niente da aggiungere ... forse si potrebbe dire che la pericolosa terrorista interna abitava lì, in quel quartiere e quindi non si capisce da cosa quei cazzoni di ICE abbiano dedotto che quella donna fosse una manifestante, visto che a guardarla pare proprio una comunissima casalinga di mezza età. Ricordo che questi cazzoni sono gli stessi che hanno manganellato gente durante i festeggiamenti di Halloween solo perché erano mascherati. Ricordo inoltre che questi cazzoni non si capisce bene come siano stati reclutati, certo è che non sono agenti perché altrimenti saprebbero che non si spara mai su un veicolo in movimento nel centro abitato. Ora si sta discutendo seriamente di non finanziare ulteriormente ICE e usare la Guardia Nazionale per mettere in sicurezza i manifestanti. Mi piacerebbe dire che questo sia l'argomento più discusso sui media americani ma, ahimè, gli Stati Uniti sono assuefatti alla violenza e temo che questa notizia già domani finirà tra le tante altre morti violente. Per quanto riguarda l'Italia > Bisognerebbe informare i politici nostrani che il Congresso americano continua ad esistere e lavora anche alacremente, tanto che ha chiesto a Marco Rubbio di riferire quanto sta accadendo con la Groenlandia e questo non per le stronzate proferite da Stephen Miller e degna mogliettina, ma per la ferma reazione che tutti i paesi scandinavi hanno avuto alle insensatezze ascoltate da quella vecchia tromba di Lindsey Graham ... tra le tante che ha proferito c'è anche la minaccia all'Iran > Il Presidente verrà ad ucciderti. Insomma, Rubbio è stato costretto a smentire tutto, affermando però che nelle mire dell'amministrazione c'è solo la proposta di comprare la Groenlandia. La risposta degli scandinavi non si è fatta attendere e a me pare rimarchevole il dettaglio che è stato fatto notare sulle basi militari e cioè che non esiste un limite formale alla militarizzazione e quindi l'isola è già nelle disponibilità delle forze americane. E' stata Washington a decidere di ridurre da 31 a una le basi militari ... Tralasciando la fuffa perché di questo si tratta, al Senato i repubblicani hanno votato la proposta democratica di un dibattito per il War Power Act, questo per limitare il controllo militare del Presidente, se passa anche alla seconda votazione saranno cazzi amari ... Intanto non si capisce niente di come stiano andando le cose in Venezuela. In particolare non si capisce se Maduro sia ancora o No il Presidente perché lui si è presentato alla corte americana come tale e a questo punto ci si è accorti che l'attuale governo in Venezuela non lo ha disconosciuto e, quindi, il diritto internazionale vuole che lui possa godere dell'immunità politica riservata a tutti i Capo di Stato. Al riguardo anche l'ONU ha fatto la voce grossa e anche qui ci si è accorti che quella "inutile istituzione" qualche problemino lo può ancora procurare. Quello che si inizia a capire, invece, cosa Marco Rubbio e Daisy Rodriguez (presidente ad interim del governo venezuelano) stanno discutendo. Ovviamente non lo sappiamo da organismi preposti, bensì da quel trombone di Trump che dichiara candidamente di non volere un cambio di regime e sostanzialmente perché il governo regalerà agli Stati Uniti 50 milioni di barili di greggio e, inoltre, secondo Trump quei bravi ragazzi di Caracas gli hanno chiesto di diventare il loro "CEO" cioè deciderà Washington chi saranno i loro clienti. Ora sappiamo bene quanto poco di vero ci possa essere nelle dichiarazioni di quel demente, probabile che abbia solo ripetuto qualcosa che gli è stato riferito in via confidenziale e certo lui si è ricordato solo quanto gli piaceva di più ascoltare. Usando la logica si può dedurre che Marco Rubbio abbia messo sul tavolo una sorta di "risarcimento di guerra", cioè quello che pretende il vincitore di una guerra per sedersi al tavolo delle trattative, messa così hanno un senso i 50 milioni di barili di greggio, essendo il petrolio la sola moneta che Caracas può spendere. C'è però il dettaglio del limite estrattivo attuale che il Venezuela ha, cioè un milione di barili l'anno e pur usandoli tutti per pagare il debito di guerra senza far implodere lo Stato, ci metterebbe sempre 50 anni per riuscirci; qui interviene la maestria diplomatica di Rubbio che avrebbe offerto le capacità tecnologiche statunitensi per riportare la produzione di petrolio al massimo delle sue capacità. Capite che anche per Caracas sarebbe un buon affare, ma il punto politico è che gli Stati Uniti non vogliono favorire i propri nemici, cioè gli attuali clienti venezuelani come la Cina e Cuba. Ecco dunque la proposta di sostituire quei clienti con altri clienti graditi a Washington. Rimane da capire se a Caracas siano disposti a farsi colonizzare perché di questo si tratta ... sarebbe come cancellare gli ultimi 60 anni di storia venezuelana, cioè ben oltre il bolivarismo di stampo chavista ... staremo a vedere. In conclusione arriviamo al lato grottesco degli squinternati della cricca trumpiana > Kennedy & co. hanno stilato la dieta salutare per gli americani che si compone di carne e altra carne, preferibilmente argentina perché ora ne hanno fin troppa, riservando alla verdura il compito di espellerla via dal corpo ... ma il meglio è stato l'encomio fatto all'uso dell'alcol definito "lubrificante della socialità americana", invitando la popolazione solo ad uso responsabile con l'esempio "paradossale" di non usarlo a colazione. Quote
busdriver Posted Friday at 04:36 AM Posted Friday at 04:36 AM (edited) toh...si scopre che TUTTE le società moderne sono marce fino al midollo. Quando era che da noi l'ultimo rambo della divisa aveva fatto fuoco tanto per? Ricordo quando nel 2007 uno di questi pisotoleros aveva fatto fuoco ATTRAVERSO L'AUTOSTRADA tanto per...non c'è mai una cisterna del butangas quando serve! Tutto il mondo è paese,cambiano solo le quantità e le qualità di cosa si produce e va nel cesso. Personalmente penso che in situazioni come quella basti un kiltone per vaporizzare tanto la tizia che i rambo dei poveri. E non disturbano più sul tiggì Edited Friday at 04:40 AM by busdriver Quote
Silverselfer Posted 1 hour ago Posted 1 hour ago Dunque > Difficile fare un resoconto di quanto stia accadendo negli States perché di fatto non succede un cazzo. Voi direte: ma come, Trump si è autoeletto presidente del Venezuela! Sì, certo ... ma solo su Wikipedia. La realtà, cioè quello che accade al di fuori del mondo virtuale, beh, nella realtà non si è mossa una pagliuzza. Parlo ovviamente degli Stati Uniti perché, per esempio, l'Iran sta sparando realmente contro i propri giovani ed ha realmente chiuso il paese oscurando i media e lasciando presagire niente di buono. Negli Stati Uniti, invece, Trump sta facendo di tutto per distrarre la gente dai suoi insuccessi, tra cui bisognerà presto annoverare anche l'arresto del "reale" presidente del Venezuela, cioè Maduro, quello che sta in carcere a Brooklyn < Fatto reale per cui si è inventato di essere lui stesso il nuovo presidente Venezuelano. Altro dettaglio/menzogna è Trump che ritratta sulla Machado, cioè la premio Nobel della pace che gli dedicò il premio per ingraziarselo, Trump l'ha sminuita allontanando da sé ogni intenzione di metterla alla guida del Venezuela < Secondo me, la Machado ha rifiutato le condizioni/restrizioni cui avrebbe dovuto sottostare, lasciando il cambio di regime tanto strombazzato da Trump a metà del guado. Quello a cui stiamo assistendo sarebbe il piano B ... piano per modo di dire, perché all'apparenza sembra di più una navigazione a vista. In ogni modo, è il piano di Marco Rubbio che è anche l'unico che almeno conosce la realtà della geopolitica caraibica. Intanto, l'embargo alle petroliere continua e questo significa che il dialogo con la reale presidente ad interim del Venezuela, cioè Daya Rodriguez, non ha raggiunto nessuno risultato. Poi c'è l'altrettanta strombazzata questione del "risarcimento" per le nazionalizzazioni degli impianti di estrazione, per cui Trump ha tenuto una conferenza in pompa magna con tanto di tavolo bianco e giornalisti a iosa, salvo poi "in realtà" prendersi in diretta un due di picche proprio dalla tanto citata Exxon, cioè la società petrolifera statunitense cui furono tolti gli impianti nel 1976. Ebbene, secondo la Exxon il gioco non vale la candela perché, sostanzialmente, il tempo per rientrare dell'enorme investimento necessario è troppo, considerando anche la qualità del petrolio venezuelano che richiede una raffinazione particolare e costosa. Come suo solito, Trump esce da una situazione imbarazzante seppellendola con una situazione ancora più imbarazzante, cioè dopo aver farneticato ancora sulla sua splendida sala da ballo in costruzione (non è vero perché i lavori sono bloccati), prende un "pizzino" passatogli di soppiatto da Rubbio e lo legge candidamente > Torniamo alla Chevron. A questo punto anche un demente come Trump capisce di averla fatta grossa e tra grande risate e pacche sulle spalle di Rubbio che fa? Si alza, inscenando un farsesco siparietto andando alla finestra per guardare il panorama ... il bellissimo panorama della sua inesistente sala da ballo, lo dice proprio lui, quando va a risedersi al tavolo tra gli sguardi attoniti di tutti gli astanti. Stephen Colbert durante il suo late show ha sostenuto che, semplicemente, l'ansiano presidente si è allontanato dal tavolo per scureggiare. E' successo sempre nella stessa occasione, cioè un imbarazzante fallimento, che Trump ha rincarato la dose sulla Groenlandia, annunciando la sua più ferma determinazione ad annetterla agli Stati Uniti con le buone o con le cattive, cioè usando un esercito di cui il Congresso a maggioranza repubblicana lo sta estromettendo. Il mondo virtuale ha deciso di credere alle illazioni di Trump e si sprecano i podcast dedicati ad ogni aspetto di questa minaccia, ma nella realtà è solo un mezzo di distrazione di massa ... tra l'altro condito dei soliti strafalcioni geografici del Presidente che ha argomentato questa necessità per avere un confine più vicino con la Russia e la Cina, dimenticandosi che la Groenlandia non confina con la Cina e gli Stati Uniti hanno già un confine condiviso con la Russia e sta in Alaska sullo stretto di Bering. L'amministrazione Trump ha sganciato anche un'altra bomba di distrazione di massa ed è quella lanciata contro la Federal Reserve > Jerome Powell, l'odiato direttore messo lì proprio da Trump durante il suo primo mandato, ha annunciato di essere stato messo sotto inchiesta per dei crimini commessi durante la ristrutturazione da 2,5 miliardi di dollari della sede della banca centrale. Trump, sempre in quella solita e infausta situazione già citata, ha risposto di non saperne niente ma, ovviamente, la sede della banca centrale si trova a Washington DC e vi ricordate di qualche mese fa, quando Trump vi elesse un nuovo procuratore federale? Se non vi ricordate il nome, vi faccio vedere la sua avvenente faccina ... Di Jeanine Pirro vi raccontai tutto a suo tempo, ricordo solo che è un'altra ex presentatrice di Fox News, soprattutto nota per essersi inventata la cospirazione dei costruttori delle macchine del voto telematico che avrebbero defraudato la vittoria del secondo mandato di Trump. E' inoltre una teorizzatrice della destrutturazione dell'impianto democratico americano ... reo di averla buttata fuori dalla professione di procuratore nel 2005 < Ecco, questa è la signora che ha incriminato Jerome Powell. Lei è un'ubriacona conclamata, ma sa il fatto suo e dopo aver assistito al fallimento delle cause vendicative intentate da Trump verso i suoi nemici, ha scelto un capo d'accusa che, anche se alla fine si giungerà ad un'assoluzione piena, impiegherà un lunghissimo stillicidio necessario al vaglio di milioni di fatture emesse per il pagamento di grandi e piccoli lavori necessari per una ristrutturazione di miliardi di dollari > Sta di fatto che fino ad allora Powell rimane dov'è e servirà a poco questa cortina fumogena dinanzi ad un'economia in evidente affanno. Al riguardo, sono finalmente arrivati i dati sull'economia, quelli che Trump ha tentato in ogni modo di far sparire, prima licenziando la responsabile e poi usando il lock down come pretesto per rinviarli. Ebbene, la nuova commissione messa lì proprio dal Presidente ha scritto che la disoccupazione continua a crescere e, a ben vedere, l'inflazione anche se al 2,7 invece che al 3 come indicato dagli esperti, tende a crescere nonostante abbiano cambiato il paniere con cui si raccolgono i dati. Infine > ICE a Minneapolis. Avevo scritto in merito che da come ne avevano parlato i media, secondo me gli americani si sarebbero dimenticati presto della casalinga freddata da tre colpi dall'agente ICE. Beh, in questo caso la realtà virtuale ha proiettato nel mondo reale il fantasma concreto di una ICE che non va solo contro gli immigrati. Renee Good è stata fin da subito attaccata dai media filo governativi, l'hanno descritta come una terrorista antifa che, per chi non lo sapesse è il modo con cui questi squinternanti indicato dei presunti terroristi interni e significa "antifascisti", poi è stata fatta passare per una pazza e in tutto questo, Fox News è stata pizzicata a modificare i video con l'intelligenza artificiale. Quindi è stato rilasciato il video della bodycam dell'agente ICE, quella che la giudice aveva costretto ad indossare dopo dei pestaggi avvenuti durante Halloween. Da questo video si può vedere come Renee abbia parlato con pacatezza all'agente e di come l'amica che prende in macchina gli abbia persino offerto di andare a casa loro per prendere qualcosa di caldo ... sì, era ironica, ma non certo minacciosa anche se lo teneva preventivamente sotto il mirino del suo cellulare. E' possibile anche ascoltare l'agente che l'apostrofa "sporca cagna" dopo averla freddata in macchina. Dopo tutto questo, si viene a sapere anche l'identità dell'agente ICE > Jonathan Ross, un veterano della guerra in Iraq ma, udite, udite, sposato ad un'immigrata filippina. E' stato un continuo montare delle proteste, ci sono marce in memoria di Renee Good in tutti gli Stati e immagino che non siano mancate anche a San Antonio, in Texas, dove Jonathan vive, che è una roccaforte democratica insieme a Austin e Huston. Trump ha reagito proferendo le solite assurdità, la più plateale sempre durante la già citata conferenza per il Venezuela, in cui ha asserito che è impossibile che in Minnesota si protesti contro di lui e quelli in strada è tutta gente pagata dal governatore democratico Tim Walz, cioè colui che ha minacciato di usare la Guardia Nazionale per proteggere i cittadini dalla violenza degli agenti ICE e che era anche nel tiket presidenziale con Kamala Harris durante le ultime elezioni presidenziali. Ebbene, questa ferma convinzione di Trump deriva dal fatto che lui ha vinto per ben tre volte le elezioni in Minnesota, lo ha detto e ripetuto più volte ... peccato per il fatto "reale" che lui le ha sempre perse le elezioni in Minnesota, non ne ha vinta mai neanche una! Sta di fatto, e questo è un dato concreto, Trump ha dato mandato esclusivo all'FBI di Kash Patel, quello che ha cercato d'insabbiare gli Epstain Files, per indagare sull'operato di Jonathan Ross e, nel frattempo, ha inviato ulteriori agenti ICE per sedare quelle che lui e Kristi Noem continuano a chiamare rivolte insurrezionali. A tal merito, la sciroccata Noem è caduta in un tranello durante un'intervista alla CNN, dopo che il conduttore le aveva chiesto su che criteri basava il giudizio con cui distingueva dei manifestanti da degli insorti, le ha mostrato un video in cui lei ha tranquillamente riconosciuto degli intenti insurrezionali ... senza battere ciglio, il conduttore le ha risposto mentre il video allargava la prospettiva mostrando che si trattava dell'assalto a Capito Hill, cioè di quegli insorti che Trump aveva graziato tutti e indistintamente a inizio mandato. L'epilogo gossipparo lo salto perché ho scritto troppo, lo so ... così vi metto il reel virale negli States che mostra un agente ICE slips on Ice del proverbiale freddo glaciale di Minneapolis ... Quote
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