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[opinioni] Che cosa si intende con l'etichetta "horror" ?


rainbowTN

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Questo topic nasce da una discussione tra due utenti a proposito di un film (hostel). Approfittiamone per cercare di definire cosa è per noi il cosiddetto genere horrorhttp://it.wikipedia.org/wiki/Film_horrorCito dalla voce "cinema horror" di Wikipedia:

I film horror vietati ai minori di 14 anni sono solitamente sorie di fantasmi (The Ring, The Exorcism of Emily Rose, White Noise), mentre la maggior parte di film horror continua ad avere il divieto sotto ai 18 anni non accompagnati (Saw, Hostel, La casa del diavolo).
Per la cronaca, io ho visto Hostel in DVD circa un mese fa, senza aver assolutamente seguito le operazioni di marketing precedenti all'uscita in sala (anzi, fino a mezz'ora prima di vederlo, non sapevo nemmeno che esistesse).Provate a vedere su IMDB che voto prende Hostel:http://www.imdb.com/title/tt0450278/Non raggiunge nemmeno la sufficienza...
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Cito anche io wikipedia:

errori: La semplice ignoranza dei contributori può implicare l'inserimento di informazioni sbagliate   ( da Wikipedia: Attendibilità dei testi  http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Attendibilit%C3%A0_dei_testi )

 

Stesso fatto vale per IMDB, il fatto che non sia piaciuto a una buona fetta della popolazione non è affar mio, ma non mi si venga a dire che non capisco un cavolo di horror solo perchè ho apprezzato una pellicola.

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Mmmm....vediamo. Ultimamente questo genere ha subito molti cambiamenti e contaminazioni. Originariamente consideravo un Horror un film con molto sangue , zombie o vampiri che mordevano la gente, e una musica che incutesse molta paura. Poi ci sono stati i famosissimi film alla "Scream" che hanno cominciato ad assumere vagamente una aspetto a metà strada tra l'horror e il giallo, normalmente chiamato Thriller.

Non credo che al mondo d'oggi vengano prodotti ancora film HORROR originali, adesso sembrano tutti dei cloni.

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secondo me andrebbe fatta una netta distinzione tra splatter ed horror...

Quelli che ora spacciano come horror son, per la maggior parte, splatter (che è si un sottogenere dell'horror, ma che implica, necessariamente, vagonate di sangue, corpi squartati e cosi' via).

Poi esistono horror ed horror e thriller e thriller... li non dipende piu' dalla definizione del genere, ma dalla bravura del regista... e dalla storia (io amo il genere, ma il 90% delle pellicole sono identiche, alcune adirittura senza storia praticamente...).

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Sono d'accordo con le cose dette finora... il genere horror un tempo era tutta un altra cosa.. adesso ci sono horror e horror ma si tratta comunque di sottocategorie di horror (splatter ... ecc)

Quindi cosa si intende con horror? Anche quei film in cui i personaggi navigano nel sangue, ma che in realtà fanno ridere da crepare?

Si può ipotizzare secondo voi l'"estinzione" delle categorie a favore di categorie nuove composte da più generi?  :P Vi confesso che la cosa mi confonde non poco... come ci si deve comportare per catalogare film che non appartengono ad una categoria precisa?

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Per fare quello che dici si deve considerare quali sono gli aspetti maggiori che rientrano in una certa categoria. Questo credo sia il metodo più spartano che esista. Anche dal punto di vista dello splatter non credo che se ne facciano più molti, adesso vanno molto di moda film semi-horror con pretese di essere film d'autore o robe simili; inoltre credo seriamente che il cinema horror sia stato messo in crisi anche dal fatto che la maggior parte delle persone adesso in un film oltre ad una storia banale, cerca l'attore preferito, mentre un tempo chi lo sapeva chi erano gli attori degli horror?

Sinceramente parlando avrei davvero voglia di un bell'horror con i controfiocchi...

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Io quando penso all'horror penso inevitabilmente sempre al mio mito Dario Argento. Ma cercherò di definire cosa è secondo me l'horror e non cosa è secondo me il cinema di Dario Argento  :P .

L'horror è uno dei generi più variegati. Non tutti gli horror fanno paura, non tutti gli horror sono necessariamente ripugnanti. Definirei l'horror in questo modo:

il genere di film che mette a contatto in maniera esplicita e cruda lo spettatore col lato inquieto dell'animo umano.

Di qui, se chi sta girando è un regista profondo, ci si può affacciare a tematiche molto importanti: la lotta tra Bene e Male; le paure intrinseche all'animo umano; l'inquietudine esistenziale; l'ambiguità dell'esistenza, ecc...

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che bella definizione Argencourt

mi piace un sacco  :rotfl:

 

se dovessi chiedere a una manciata di persone che escono da una sala dopo aver visto un film horror

di definire il genere direbbero un film che fa paura *-*

 

c'e' anche da dire pero' che ultimamente

il genere mi sembra si orienti unicamente in questo senso

 

forse e' per questo che una volta uscito da una sala

ben pochi film rimangano impressi

 

forse e' perche' vengono prodotti e girati per un consumo veloce  :P

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A me è venuta in mente un'altra riflessione e cioè che l'attributo "horror" da solo non sta molto in piedi perchè in effetti non dice praticamente nulla del film.

Nel senso: non è come dire "poliziesco" o "western" o "fantascienza", che uno si fa già una minima idea del contesto.

Se uno mi dice "è un film horror"... io ne so come prima...

Quando e dove è ambientato? Com'è la trama? E' un giallo? E' un thriller? E' d'azione? Perchè a mio avviso sono sti qua gli aspetti più importanti, che ci dicono se il film potrebbe piacerci o no.

(e non dimentichiamoci che ci hanno sfornato pure il gay-horror :rotfl:)

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Hi hi hi....Morning...le domande che ti poni sono legate ad altri generi cinematografici infatti.

 

Il fatto di non sapere più cosa sia davvero horror o meno è proprio il fatto che questo genere negli ultimi dieci hanno, e forse anche prima, ha subito un'immane commistione da parte degli altri generi che è diventato impossibile stabilirne i fili conduttori che lo caratterizzavano originariamente.

Prima pensando ad un horror, come ho forse già detto, pensavo a vampiri, zombie, mostri vari...adesso tutto questo, a meno che non mi vado a pescare un dvd chissà dove, non mi è più capitato di vederne in film moderni. E un pò mi dispiace.

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A proposito di horror... ma sapete che guardando la trama di gremlings 2 (non mi ricordo nemmeno come si scrive) ho notato la dicitura "horror"  :)

Ma dico.... e noi che ci lamentiamo dei film che non sono veri horror....  :)

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- I diavoli di Ken Russell

Alcuni lo definiscono horror: è sconvolgente, visionario, truculento, allucinato con deliri figurativi che richiamano spesso alla morte e a inquietudini esistenziali varie: ma non fa propriamente "paura": è "solo" una vicenda su un processo per stregoneria nel Medioevo.

- Suspiria di Dario Argento

E' chiaramente un horror ricco di sangue, terrori soprattutto favolistici, e una certa qual poesia.

- Videodrome di David Cronenberg

Lo chiamano horror, ma, nonostante alcune scene molto forti e allucinate, tra l'altro di esclusivo valore metaforico, non mira propriamente a spaventare: semmai a inquietare e far riflettere.

- Le porte del silenzio di Lucio Fulci

Senza una goccia di sangue (in contrasto con le abitudini di Fulci), è comunque un'affascinante e dolora a un tempo meditazione sulla Morte che non manca di mettere lo spettatore più volte in panico.

- Mulholland Drive di David Lynch

Terrorizza nel suo clima onirico, tra agnizioni spettrali, "uomini neri", figure terribili che si aggirano nei sogni misteriose, ma nessuno lo definisce horror.

- trashate gore varie

Non sono caratterizzate da una particolare inquietudine esistenziale, ma mirano a ripugnare.

 

Come vedete il panorama è amplissimo e uno psichiatra direbbe che il denominatore comune è che questi autori ("geni" o "tecnici" che fossero) è che avevano qualcosa che non andava per mostrare il mondo in questo modo.

Di qui la mia definizione che il denominatore comune all'horror sia comunque quello di mostrare il lato inquieto o malsano dell'animo umano in maniera esplicita.

Poi come dicevo è possibile aprirsi a tante altre riflessioni.

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Ma come la mettiamo con film con dentro morti viventi o mostri come andava tanto di moda negli anni '70-'80?

Fulci, Argento, Lynch sono si altra "generazione". Onguno a loro modo cerca di mostrare il lato oscuro come può, ma con vampiri ecc, non credo si possa fare moltissimo se non spaventare e basta. I vecchi film spesso erano presi solo come puro intrattenimento e non tanto come approfondimenti psicologico, mentre Lynch ad esempio si.

 

Una battaglia che non avrà mai fine. =)

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