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Il Pride celebra solo corpi atletici e muscolosi?


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51 risposte a questa discussione

#1 OFFLINE   Rotwang

Rotwang

    Gaysha

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Current mood: Innocent

Inviato 26 giugno 2016 - 22:30

pride-x750.jpg

 

Posto un articolo della rivista online Pride, scritto da un blogger queer twink, tale Jayson Flores di Philadelphia, molto seguito su Twitter.

 

Non sono esperto di corpo-immagine, ma mi sembra che il Pride abbia un grosso problema quando si tratta di rappresentare e celebrare corpi. È uno dei messaggi più espliciti che mandiamo senza dire niente a nessuno, ed è un problema insidioso che mangia, dorme e respira in mezzo a noi al Pride (e in tutto il resto dell'anno).

 

Ponetevi alcune domande: a cosa assomigliano gli uomini che vedete ballare in mutande nei club? A cosa assomigliano gli uomini che vedete come modelli per aziende d'abbigliamento e liquori? Se doveste immaginare il corpo ideale per voi, a quale sarebbe simile?

 

Non ho la presunzione di insinuare che tutti nella comunità gay né ogni Pride del mondo stiano contribuendo e/o ignorino questo problema. Forse non immaginate come vostro ideale un corpo stretto e muscoloso, in questo caso è un bene per voi, siete fuori dal mainstream socialmente costruito e in continua evoluzione.

 

Ma la realtà è che gran parte della società rimane bloccata ad adorare uno o alcuni tipi di corpi. Qualcuno può dirmi se abbiamo un equivalente di "The Pit Crew" [una squadra di maschietti muscolosi in RuPaul's Drag Race] nella media mainstream che abbia un diverso tipo di fisico? Sono corpi muscolosi, e sono stati per molto tempo l'ideale, sia gay che etero, e il Pride, essendo parte della società e della cultura, non è immune ad esserne influenzato.

 

Corpi che sono pelosi, sottili, plus-size, diversamente abili sono di solito feticizzati o ignorati. I corpi grandi e pelosi sono spesso etichettati come orsi, e gli orsi sono pensati come caldi e accoglienti, ma non rispettati per le persone complesse e tridimensionali che sono. Per le persone magroline c'è l'etichetta twink/ragazzino. Ci piace mettere queste categorie insieme su un carro durante il Pride e goderne della vista, ma questo supporto non sembra andare molto oltre quei pochi momenti (e, solo un promemoria, feticizzazione non è amore o celebrazione).

 

I muscolosi, poteri feticizzanti del Pride, hanno un impatto sul pensiero queer. Molti conservano in prima linea fisici muscolosi perché pensano a possibili partner di fantasia. È dura quando non vediamo qualcosa di trattato meglio di tutto il resto, il cuore e la mente tendono a volere ciò che si percepisce come migliore o più irraggiungibile. 

 

Se il Pride dovesse onorare e mostrare corpi di aspetto diverso, sarebbe certamente d'impatto. Guardate la celebrazione degli uomini più grossi con #BigGuyTwitter, la gente ne è stata entusiasta, perché collettivamente ha cambiato punto di vista su fisici e corpi. Se il Pride facesse la stessa cosa, in tutto il mondo, sarebbe davvero una bella cosa.

 

Cosa ne pensate?


Messaggio modificato da Rotwang il 26 giugno 2016 - 22:39

«Un degenerato lacchè dell’imperialismo, che si compiace della pederastia e dell’onanismo.»

 

Enrico Berlinguer su Jean-Paul Sartre (1949) 


#2 OFFLINE   Iron84

Iron84

    Oracolo

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Current mood: Twisted

Inviato 26 giugno 2016 - 23:00

Esiste una visione molto standardizzata della bellezza maschile soprattutto nel mondo gay, una situazione analoga a quella che esiste nel mondo etero per le donne.

Ammetto che io stesso sono estremamente affascinato (per non dire eccitato ) per un certo tipo di uomo che va per la maggiore come è anche vero che se poi ricerco il mio "tipo" allora i canoni vanno a cambiare di molto dal modello proposto.

È anche vero che forse più di proporre il modello figo muscoloso la verità è la ricerca di modelli standardizzati. È oggi impensabile il grasso depilato o l effemminato barbuto, così come il Twink barbuto o la checca palestrata. È indubbiamente un discorso che impoverisce l estetica gay. Io stesso non vivo bene il rapporto con il mio corpo perché non è come vorrei, so di piacere e non ho mai avuto problemi con gli altri eppure è innegabile che la proposizione eccessiva di certi modelli renda difficile avere un rapporto sereno con il proprio corpo

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#3 OFFLINE   Zafkiel

Zafkiel

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Current mood: Happy

Inviato 26 giugno 2016 - 23:28

mica a miss italia partecipano donne che puntano al nobel :aha:

 

il pride si festeggia per celebrare la nascita di rotwang :sisi:


 
 

#4 OFFLINE   Layer

Layer

    Complottista

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Inviato 26 giugno 2016 - 23:34

Per quanto riguarda le nostre società, è lo stereotipo maschile dell'Occidente, le cui basi si innestano nella cultura greco-romana, passano nel Rinascimento con la ripresa dei canoni antichi, arrivano nel Settecento con il neoclassicismo e ancora a noi attraverso l'industria dello spettacolo e la cultura militare e ginnica di inizio Novecento in poi.

 

Il piacere fisico che deriva dal guardare corpi muscolosi è indubbio che abbia anche qualche aspetto istintivo, legandosi quindi alla salute genetica, al vigore e da qui alla riproduzione. Certo è che l'ideale è una produzione sostanzialmente culturale.

 

Mi pare che molti - uomini etero e omo, incluso io - siano influenzati da tale stereotipo. E penso si possa fare poco, una volta interiorizzato.

Il mondo della moda, della pubblicità e dello spettacolo - ad ogni modo - hanno recentemente iniziato a mostrare corpi ''normali'', con i vari difetti e imperfezioni tipiche dell'essere umano medio. Prima le modelle donne, poi gli uomini.

 

E' chiaramente una mossa di tipo commerciale (quel tipo di scelte ''etiche'' che si possono sfoggiare pubblicizzando i prodotti per target precisi: vegan-friendly, gay-friendly, ecc.), ma anche questo permette di smuovere qualcosa a livello culturale.

 

Lo stereotipo maschile verrà detronizzato difficilmente, anche perché è stato preso come punto di riferimento, più o meno incosciamente, per ''elevare'' lo stereotipo femminile agli stessi standard di bellezza estetica e morale. Solo dagli anni Duemila, anche grazie al proliferare degli studi di genere nelle branche delle scienze sociali e umane, mi pare si stia raddrizzando il tiro, preferendo affiancare e ''nobilitare'' la varietà umana così com'è.

 


.


#5 OFFLINE   Almadel

Almadel

    Gaysha

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Inviato 27 giugno 2016 - 00:20

Di fronte all'evidenza che non è affatto vero che ci siano solo i palestrati

ogni blogger che ritira fuori questo problema deve inventarsi un motivo

per cui l'esistenza dei Bear non sfaterebbe questa analisi.

Jayson Flores però li batte tutti con questa frasetta

I corpi grandi e pelosi sono spesso etichettati come orsi, e gli orsi sono pensati come caldi e accoglienti, ma non rispettati per le persone complesse e tridimensionali che sono.

Come scusa?

 

E di fronte al fatto che ci sono anche i twink e le drag?

Parere non pervenuto.

 

Dire ogni volta che qualcuno non palestrato piace

che si tratta di una "feticizzazione" è confuso, offensivo e contraddittorio.

Come se invece i palestrati venissere amati come "persone complesse e tridimensionali"...

 

A me i palestrati non piacciono e considero alienante la palestra

eppure non riesco a capire questo sforzo di palarne male.

Sarà che ai Pride italiani ci sono pochi o nessun carro dei locali

e quindi pochi o pochissimi palestrati (che magari frequentano le feste);

ma mi pare un tentativo di leggere le questioni di immagine gay

con le lenti che usano le femministe per parlare dell'immagine della donna

(in breve: proporre immagini di persone belle/magre/giovani sarebbe offensivo per quelle brutte/grasse/anziane).



#6 OFFLINE   Rotwang

Rotwang

    Gaysha

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Inviato 27 giugno 2016 - 01:18

e quindi pochi o pochissimi palestrati

 

Veramente, almeno al Milano Pride, di muscolosi ne ho visti sempre parecchi sui carri, in strada in abiti civili e pure come promoter di eventi o locali.


Messaggio modificato da Rotwang il 27 giugno 2016 - 01:19

«Un degenerato lacchè dell’imperialismo, che si compiace della pederastia e dell’onanismo.»

 

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#7 OFFLINE   Almadel

Almadel

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Inviato 27 giugno 2016 - 01:22

Di Milano non mi stupisco.

E' sicuramente la realtà in cui i locali hanno l'importanza maggiore;

ma nel resto dell'Italia dell'Onda è sicuramente un fenomeno meno significativo.



#8 OFFLINE   Rotwang

Rotwang

    Gaysha

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Inviato 27 giugno 2016 - 01:23

Di Milano non mi stupisco.

E' sicuramente la realtà in cui i locali hanno l'importanza maggiore;

ma nel resto dell'Italia dell'Onda è sicuramente un fenomeno meno significativo.

 

Anche locali di varie zone della penisola, non solo meneghini, ad esempio c'era un ginger muscoloso che pubblicizzava sulla sua canotta aderente e poco coprente un locale di Torre del Lago...


Messaggio modificato da Rotwang il 27 giugno 2016 - 01:26

«Un degenerato lacchè dell’imperialismo, che si compiace della pederastia e dell’onanismo.»

 

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#9 ONLINE   Bullfighter4

Bullfighter4

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Inviato 27 giugno 2016 - 01:24

Questo Jayson Flores e' un coglioncello poco piu' Che ventenne. Il 9 Di giugno ha scritto un'altra perla " Ecco perche' non vado piu' ai pride" ( nella sua lunga vita). Il 10 ha scritto il capolavoro Di cui parla in questo post. E il 21 ha bloggato questo articolo: 17#eggplant Friday Pics that will leave you gagging. Per chi non lo sapesse, eggplant e' lo slang per il pene dei neri...

Il blogger Flores e' molto seguito da altri coglioncelli come lui...

#10 OFFLINE   radioresa

radioresa

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Inviato 27 giugno 2016 - 06:58

I blogger gay under25 mi infastidiscano come poche cose al mondo.

Hanno la stessa qualità degli articoli acchiappalike ma con la presunzione

di dire qualcosa di coraggioso, forte e interessante

 

 

Comunque il fatto che ci siano ragazzi appartenenti ad una certa categoria

non solo sui carri ma anche tra il pubblico è già la risposta alla domanda.

Quel tipo di fisico è abbastanza apprezzato e quindi chi organizza un evento

"assolda" ragazzi corrispondenti a certe caratteristiche.


Haydn Haydn ti sorridono i monti


#11 ONLINE   Bloodstar

Bloodstar

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Inviato 27 giugno 2016 - 08:12

io vi parlo del pride romano, a cui ho partecipato.

C'era solo il carro dei vaccari (appunto, carro di un locale noto) a sfoggiare individui palestrati in mutande di pelle. Ovviamente hanno monopolizzato foto e servizi giornalistici. D'altronde dovevano farsi pubblicità, e ci sono riusciti nel modo più semplice

 

Tengo a precisare che sugli altri c'era gente "normale"  fisicamente, nemmeno troppo discinta o travestita. Alcuni erano composti da ragazzini, forse manco maggiorenni, e questa è stata una bella cosa (e qui do la sponda a Loco per darmi del pederasta, oramai è diventato prevedibile).

 

Voglio dire, era il mio primo Pride, sono rimasto sorpreso dalla sobrietà, (sobrietà non pesante a mio avviso, anzi).


ALBICOCCHE: Anche quest'anno non ne avremo.

 

EREZIONE: Si usa solo a proposito di monumenti.

 

 


#12 ONLINE   SerialHenry

SerialHenry

    Assistente

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Inviato 27 giugno 2016 - 09:03

Non è una novità, mi pare che in tutti i contesti gay (e non solo) non ulteriormente specificati il modello di attrazione e lusinga dell’occhio sia il palestrato. Ovvero: se non specificato altrimenti "il palestrato" è il centro di gravità permanente della bellezza.

 

Se vai ad un qualsiasi serata gay il cubista sarà sempre un palestrato. Se invece vai alla festa gay bear i cubisti saranno diversi.

 

Curiosità per chi se ne intende: ad una serata bear i cubisti sono muscle bear o anche bear più morbidi?

 

Purtroppo ormai è qualche anno che non partecipo ad un Pride però non ho memoria di un appiattimento estetico, ricordo tanti tipi di persone sui carri, al massimo mi sembra che gli avventori più giovani siano molti simili in stile (capelli, abbigliamento ecc…)


Lenin in the streets / Dostoevskij in the sheets


#13 OFFLINE   Layer

Layer

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Inviato 27 giugno 2016 - 09:12

Comunque, quel che intedevo dire con il mio post era questo: non è qualcosa di delimitato al mondo gay, ma è la società (occidentale) tutta ad avere quel modello. E ovviamente, in quanto individui occidentali, anche i maschi gay - più o meno incosciamente - vi aderiscono per lo più.

 

al massimo mi sembra che gli avventori più giovani siano molti simili in stile (capelli, abbigliamento ecc…)

 

Beh, quella si chiama moda di massa. :D


Messaggio modificato da Layer il 27 giugno 2016 - 09:13

.


#14 OFFLINE   Hinzelmann

Hinzelmann

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Inviato 27 giugno 2016 - 09:31

La parte diciamo così "da pride" è mostrare un po' di pelle, cioè dare

una connotazione anche omoerotica alla propria immagine

 

E quindi giustamente, se io posso vergognarmi della pancetta e tenere

la t shirt, è giusto invece che se la tolga un orso orgoglioso del suo corpo

 

Per quanto riguarda le nostre società, è lo stereotipo maschile dell'Occidente, le cui basi si innestano nella cultura greco-romana, passano nel Rinascimento con la ripresa dei canoni antichi, arrivano nel Settecento con il neoclassicismo e ancora a noi attraverso l'industria dello spettacolo e la cultura militare e ginnica di inizio Novecento in poi.

 

Direi che gli onda-pride siano decisamente "vittoriani"

 

Cioè se proprio dovessimo fare una critica, in questo momento, dovremmo dire

che siamo più in una fase medioevale o vittoriana, in cui il corpo si copre

 

E' la dissociazione fra omoerotismo e rivendicazione dei diritti, che potrebbe sommarsi

alla cd desessualizzazione del pride, di cui si parlava in altro topic



#15 ONLINE   freedog

freedog

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Inviato 27 giugno 2016 - 09:57

Dire ogni volta che qualcuno non palestrato piace che si tratta di una "feticizzazione" è confuso, offensivo e contraddittorio. Come se invece i palestrati venissere amati come "persone complesse e tridimensionali"...

come faccio a non lovvarti quando scrivi così???


si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare il cattivo esempio
 
-Bocca di rosa - Faber (sempre sia adorato!!)

#16 OFFLINE   Sampei

Sampei

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Inviato 27 giugno 2016 - 10:16

Veramente, almeno al Milano Pride

 

Rotwall maddai si tratta dei soliti quattro gatti che ballano per il Borgo, in realtà tu sei eccitato da loro e quindi guardi esclusivamente i cinque o sei gogoboys che ci sono sul carro del Join the Gap in mezzo a 200.000 persone non palestrate.

 

Certo che anche tu che fai le tue analisi sociologiche in base alla tua eccitazione sessuale, mi stai diludendo.



#17 OFFLINE   Sampei

Sampei

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Inviato 27 giugno 2016 - 10:36

Si potrebbe dunque crudelmente e maliziosamente rovesciare la domanda: come mai Rotwang (preso come esempio generico e astratto del twink blogger queer medio) va al pride e di fatto guarda solo quei cinque o sei palestrati e non gli altri millemila partecipanti?

 

E allora sì che l'indagine inizia ad avere un senso.



#18 OFFLINE   Rotwang

Rotwang

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Inviato 27 giugno 2016 - 10:55

come mai Rotwang va al pride e di fatto guarda solo quei cinque o sei palestrati e non gli altri millemila partecipanti?

 

Perché voglio leccarli.


«Un degenerato lacchè dell’imperialismo, che si compiace della pederastia e dell’onanismo.»

 

Enrico Berlinguer su Jean-Paul Sartre (1949) 


#19 OFFLINE   Efestione7

Efestione7

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Inviato 27 giugno 2016 - 11:29

mmmmm corpi atletici e muscolosi come da foto :sbav:



#20 OFFLINE   Sampei

Sampei

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Inviato 27 giugno 2016 - 11:52

Perché voglio leccarli

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#21 OFFLINE   LocoEmotivo

LocoEmotivo

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Inviato 27 giugno 2016 - 11:53

Voglio dire, era il mio primo Pride, sono rimasto sorpreso dalla sobrietà, (sobrietà non pesante a mio avviso, anzi).

L'unico pesante eri tu.

(Prevedibilità aggirata, cucciolo mio.)


"Ragazzi, come si sta bene tra noi, tra uomini! Ma perché non siamo nati tutti finocchi?" (arch. Rambaldo Melandri)

#22 OFFLINE   Shell

Shell

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Inviato 27 giugno 2016 - 12:53

Non molto tempo fa ho sentito parlare in associazione una ragazza attivista nel "Fat Queer Activism". Da quel che ho carpito uno dei messaggi cardine di questo movimento, messaggio che apprezza fortemente e condivido anche nel suo senso più generico, è: "sono grasso/a, e il perché non sono cazzi tuoi". Questo in riferimento alle giustificazioni che una persona in sovrappeso spesso si sente in dovere di fornire circa la sua condizione

 

Purtroppo ho presto cominciato a sentire un prurito di fastidio di fronte a frasi come "se un tuo amico è preoccupato perché sei eccessivamente in sovrappeso lo è perché si vergogna di avere un amico grasso" o, per arrivare al punto che mi interessava portare nel topic, "la comunità gay tende a sessualizzare ogni cosa, quelli a cui piacciono le persone grasse [ndr: inteso come anche le persone grasse, quindi è riferito anche a chi le include semplicemente tra i possibili oggetti di apprezzamento], hanno un feticcio".

 

Buono. Parto da qui. Se fa impressione/ribrezzo che qualcuno provi attrazione fisica nei propri confronti, relegandolo a "feticista" nel tono (troppo spesso) dispregiativo del termine, significa che in quel momento della  vita si prova repulsione per il proprio corpo [nel nostro caso in questione, il fisico grasso] e spesso per se stessi. Sembra una considerazione scontata e logica, ma in realtà non lo è necessariamente. Chi l'ha provata sulla propria pelle sa di che sensazione si sta parlando

 

Purtuttavia, in un bizzarro parallelismo, troviamo dalle stesse voci la lotta contro i dogmi sociali sull'aspetto fisico (vedi i muscolosi, le magre senza cellulite, ecc.) e per il concetto di bellezza indipendente dal peso corporeo con relative campagne.

 

Come faccio a non trovarmi in difficoltà di fronte a tutto ciò? Come faccio a non pensare che neanche la parte offesa sia del tutto chiara nel suo operato? Questo genere di punto interrogativo mette inevitabilmente in luce degli agganci con alcune problematiche analoghe nella comunità LGBT, ma è un discorso che creerebbe più di una semplice parentesi e non voglio andare off-topic.

 

Non si può pretendere di cambiare una situazione del genere se chi si sente attaccato (o escluso, per riportare il sentimento dell'articolo di cui sopra) non è per primo convinto dell'istanza che intende presentare. Per ora mi fermo a questo


Messaggio modificato da Shell il 27 giugno 2016 - 13:06


#23 OFFLINE   davydenkovic90

davydenkovic90

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Inviato 27 giugno 2016 - 13:20

Più che altro io lo trovo un altro segnale della globalizzazione. Corpi del genere in Italia non si sono mai visti fino a pochi anni fa e in pochissimi ce l'hanno, a Miami o Rio de Janeiro sono la normalità.  Esattamente come i seni o i culi rifatti delle donne. Il nostro ideale di bellezza "classico" si è rivoluzionato.

Inoltre in Italia non siamo così abili nel condurre una rivoluzione sessuale, perché la nostra cultura e la nostra religione hanno stigmatizzato il corpo. Per cui ci tocca prendere in prestito linguaggi e temi da altri Paesi per esprimere la propria fierezza e la propria volontà di esibizionismo (sano).

Comunque a me non piacciono particolarmente gli uomini così muscolosi, non subisco nessun tipo di attrazione o di fascino. Vengono bene in foto, come dei manichini. Ma per il resto direi che subisco molto più il fascino del ragazzo della porta accanto.

Al pride onestamente ero molto più attratto dai poliziotti che dai cubisti dei locali... xD


Io il pizzico d'ironia ce lo metto sempre, anche quando faccio la maionese — Franca Leosini


#24 OFFLINE   Rotwang

Rotwang

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Inviato 27 giugno 2016 - 13:22

Corpi del genere in Italia non si sono mai visti fino a pochi anni fa e in pochissimi ce l'hanno

 

Ehm... veramente sono quasi tutti così.


«Un degenerato lacchè dell’imperialismo, che si compiace della pederastia e dell’onanismo.»

 

Enrico Berlinguer su Jean-Paul Sartre (1949) 


#25 OFFLINE   Shell

Shell

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Inviato 27 giugno 2016 - 13:24

Al pride onestamente ero molto più attratto dai poliziotti che dai cubisti dei locali... xD

 

I poliziotti erano le drag migliori. Erano le più organizzate! Tutte coordinate e in schiera 


Messaggio modificato da Shell il 27 giugno 2016 - 13:36


#26 OFFLINE   Layer

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Inviato 27 giugno 2016 - 13:29

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, fammi capire, perché forse non mi è chiaro dove vuoi andare a parare. Intendi dire che per ''nobilitare'' una categoria differente dallo stereotipo di bellezza dominante si deve comunque rendere quella stessa categoria minoritaria un feticcio tanto quanto quella dominante-ideale?

E che in ciò vi sia una dicotomia tra quello che si propone (pari accettazione sociale/riconoscimento pubblico anche per chi non corrisponde al modello ideale) e quello che si diprezza (sessualizzazione del proprio ''tipo'') in coloro che portano avanti la causa stessa?

 

La frase citata ("se un tuo amico è preoccupato perché sei eccessivamente in sovrappeso lo è perché si vergogna di avere un amico grasso") mi pare di un banalità unica. Ora, chiaro dipenderà molto da cosa s'intenda per ''grasso'' (che chiaramente non indica un qualcosa di oggettivo senza stabilire un criterio e metro di paragone), ma se un amico è preoccupato del fatto che tu sia in sovrappeso e perché ciò lo ricollega a un possibile disturbo (tiroide, ecc.), stress, ecc. Diciamo dal 20% di massa grassa in su, le probabilità di contrarre qualche malattia aumentano (non che ciò implici o giustifichi alcun tipo di discriminazione o bullismo, preciso). E' vero che il mondo dello spettacolo, della moda, dell'informazione e così via ha iniziato a proporre modelli/e con fisici ''comuni'', ma anche lì c'è un limite dettato dal ''buon senso'', cioè quello di non proporre modelli ''negativi'' dal punto di vista salutistico.

 

@

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, se intendi i poliziotti delle tue foto... beh, rientrano perfettamente nello stereotipo maschile occidentale. :P

 

Si potrebbe dire che il metrosexual sia una variante ''moderna'' di quello stereotipo, ma esso permane come riferimento estetico ideale - corpo armoniosamente muscoloso ed equilibrato. E ce lo ritroviamo un po' ovunque riprodotto, dalle statue nelle piazze alle sculture nei musei, dai calciatori agli attori.


Messaggio modificato da Layer il 27 giugno 2016 - 13:33

.


#27 OFFLINE   Shell

Shell

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Inviato 27 giugno 2016 - 13:52

No. Basterebbe non sentire la necessità di etichettare come feticcio il fatto di avere un'attrazione, anche fisica, per un particolare tipo fisionomico. Uno perché non è sempre corretto, due perché non mi pare giusto associarla [l'attrazione] a qualcosa di negativo, e conseguentemente non mi pare giusto associare tacitamente e per forza il concetto di "negativo" al concetto di fetish.

 

Sostanzialmente: non è un problema di etichetta, ma il valore dispregiativo che ad essa viene attribuita. 

 

Per quanto riguarda la frase che ho citato e che hai ripreso, ti sei risposto da solo: c'è un motivo per cui non ci ho voluto svolgere un ragionamento attorno 


Messaggio modificato da Shell il 27 giugno 2016 - 13:56


#28 OFFLINE   davydenkovic90

davydenkovic90

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Inviato 27 giugno 2016 - 13:55

Ehm... veramente sono quasi tutti così.

 

Ma no, dai... al Pride italiano c'è di tutto e i muscolosi sono proprio quei pochi che lavorano nel dato locale che ha una data immagine.

Ti sfido a farti una passeggiata in una spiaggia qualsiasi italiana e in una americana o brasiliana (ma anche spagnola). La differenza secondo me c'è. 

Noi italiani abbiamo due cose che, culturalmente, ci distolgono dal voler creare e dal desiderare un corpo molto muscoloso:

1. il "giusto mezzo", di derivazione greco-latina, che ci impedisce gli eccessi di altre culture (e tra questi l'eccesso di palestra)

2. la cultura cattolica che ci spinge a considerare il corpo solo come "contenitore di un'anima" (religiosa, per chi ci crede. altrimenti un'anima intellettuale, o comica, o altre caratteristiche)

Come ho detto prima, probabilmente ci stiamo evolvendo e globalizzando, e forse stiamo un po' mettendo in discussione questi due punti in favore di cose che vediamo fare altrove tramite i social.


Messaggio modificato da davydenkovic90 il 27 giugno 2016 - 13:57

Io il pizzico d'ironia ce lo metto sempre, anche quando faccio la maionese — Franca Leosini


#29 OFFLINE   Layer

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Inviato 27 giugno 2016 - 14:00

@

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, sono d'accordo con te.


.


#30 OFFLINE   Salamandro

Salamandro

    Braccio destro

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Current mood: Elated

Inviato 27 giugno 2016 - 14:12

Guardando alcuni video su YT di pride made in USA sembrerebbero più i fatties che i fitties però..
E questo senza contare la comunità bear..

Messaggio modificato da Salamandro il 27 giugno 2016 - 14:15

Un cavallo morto, con la testa adorna di un pennacchio nero, fra corone di fiori sfrante (Morante).





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