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Dirlo o non dirlo?


Beppe_89

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Ciao a tutti! Vorrei avere dei consigli su come comportarmi nei confronti delle persone con cui non ho rapporti stretti e che non sanno di me. Mi spiego... quando faccio qualcosa in cui conosco persone che devo frequentare per poco tempo mi pongo sempre il problema del dirlo o meno... tipo lo scorso mese ho seguito un corso di tre settimane in un gruppo di una decina di ragazzi, più o meno tutti coetanei, e, ovviamente spesso si finiva a parlare di relazioni ecc... ecco io mi sento sempre un po' a disagio...perché da un lato non mi va di dire a chiunque incontro durante le mie giornate che sono gay e dall'altro però mi sento uno scemo a dover rimanere sul generico o fare il misterioso (o, peggio, mentire) per non dirlo! Voi come vi comportate? Io mi sono dichiarato finora con i miei amici più stretti e basta...però è veramente difficile riuscire a mantenere la cosa per me col resto del mondo...anche perché bene o male dopo un po' chiunque entra nell'argomento sesso, anche solo per fare una battuta. Altro esempio, prima dell'estate ero a fare un tirocinio in uno studio (anche lì era una roba di due mesi) un mio collega incomincia a scherzare sull'abbondanza di tette della barista dove si andava a prendere il caffè tutti i giorni e io ovviamente cercavo di stare allo scherzo, anche perché non è che perché sono gay non posso ridere delle battute degli etero sulle donne..quindi boh.. però noto che lo stare allo scherzo viene comunque sempre preso come un... "sono d'accordo con te" e quindi per un... "sì sono etero anche io"!

Più che altro non vorrei che il fatto che non voglio dirlo a tutti mi faccia percepire dagli altri come distaccato... beh aspetto consigli! Grazie in anticipo :)

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Di solito con le persone che conosco meno io non mi faccio problemi perché nel caso dovessero non accettare la cosa non sarebbe una grave perdita. Se capita l'argomento lo dico ma non è che dal nulla salto fuori e dico "ah io sono gay cmq". Cioè se capita l'occasione sì.

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Alla maggior parte dei giovani d'oggi non frega una mazza se sei gay o meno.

La gente ce l'ha con le checche perché ostentano i comportamenti da gay.

 

Fidati, a volte ci facciamo tanti problemi: coming out o non coming out..??

Quando poi, passato il mini-shock iniziale (inevitabile) da parte dell'altra persona.. Se l'amicizia era autentica rimane tale, se non lo era difficilmente diventerà tale (tranne magari con qualche personaggio che trova divertente avere l'amico gay)..

 

 

I veri problemi sono dopo il coming out.. Ma già lo hai fatto con qualcuno, quindi... Non dirlo a cani e porci, ma a chi pensi possa interessare qualcosa o alle persone strette dillo... Difficilmente la gente si scandalizzerà.. Ti giudicano più se fai o sei un personaggio (positivo  o negativo) che se sei gay.

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Io mi sono dichiarato finora con i miei amici più stretti e basta...
 

 

se non sei dichiarato in famiglia e lo dici a tutti prima o poi la famiglia potrebbe saperlo da altri se lo dici a tutti.

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Puoi usare la regola dei tre mesi: se rimani in un contesto per un minimo di 90 giorni, ti puoi dichiarare. Se sai già che starai meno? Allora non ti sentire obbligato e fallo solo se capita l'occasione a fagiolo.

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Dirlo a chi serve, non è necessario mettere in manifesti, se lo fai per una questione idologica è un discorso se invece di opportunità conviene che lo sappia chi lo deve sapere.

 

Poi se non ce la fai è un'altro discorso ancora

Edited by Iron84
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A me seccherebbe mentire.... fin quando si può omettere direi che non è un problema.... ma vabbè, poi è anche una questione personale, io tendo ad essere piuttosto riservato in generale, altri invece "soffirebbero" non poco a tenersi la cosa per sé.... Poi ovviamente dipende dalla situazione, ad esempio il tempo di permanenza in quel contesto, possibilità di ripercussioni in un ambiente molto competitivo, tipologia delle persone con le quali si sta a contatto, etc. etc. Penso non sia necessario stabilire un proprio codice di comportamento generale, ma adattarsi un po' alla specifica situazione, anche se certamente è più complicato del dirlo sempre o del dirlo mai.... :-)

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Sembra una sciocchezza ma tutta questa autocensura

è stato dimostrato che è molto dannosa per l'individuo.

 

Hanno fatto un'esperimento chiedendo a cento eterosessuali

di evitare qualsiasi riferimento al proprio orientamento sessuale per un mese

e hanno scoperto quanto questo aumenti notevolmente i tassi di stress.

 

Posso capire sia necessario pensarci bene prima di dichiararsi con le persone importanti,

ma con le persone irrilevanti non vale davvero la pensa viversi questo stress.

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Sì in effetti è piuttosto frustrante, soprattutto perché poi ti rendi conto che non si tratta di omettere un passato scomodo da ex omicida seriale ma semplicemente del proprio orientamento sessuale... io sono una persona piuttosto spontanea, cerco sempre di stabile rapporti umani degni di questo nome un po con tutti, anche se so che magari una determinata persona dopo quelle tot settimane non la rivedrò mai più...forse è per questo che sorge il problema dell essere sincero... forse dovrei imparare a fregarmene e a non cercare per forza di instaurare rapporti con tutti !

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Il mio obiettivo è di arrivare a parlare dei miei gusti sessuali come di quelli culinari: senza alcun problema, come se fosse qualcosa di normale.

Ci sto arrivando, pian piano.

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Sì con gli amici anche io ormai non mi faccio più nessun problema...però dai che fai sei a pranzo con il capo e altri colleghi e all improvviso eslami: "ammazza che gnocco quello!!" ? :-D :-D purtroppo mi sto facendo sempre più l idea che gli altri spesso ti accettino però poi l importante è che non ne parli...che non li metti a disagio esternenando i tuoi gusti!

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Non so se i tuoi colleghi maschi esclamino "Che tette da paura!"

quando vedono passare una ragazza, anche in presenza di colleghe.

E se lo fanno non sono proprio da prendere ad esempio.

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Io - ad esempio - non commento culi di giovanotti

se sono in compagnia di miei amici etero,

né loro commentano tette in mia presenza.

In entrambi i casi ci sono delle rare eccezioni accettabili.

 

Giustamente la ragazza etero si sente a disagio

se un amico commenta una sconosciuta dicendo:

"Guarda che pezzo di gnocca! La fotterei a sangue!"

Allo stesso modo un ragazzo etero si intimidisce

se - indicando un passante - gli fai sapere

che a un tipo come quello gli "slabbresti il culo"

 

La buona educazione prevede che si facciano commenti salaci

solo in compagnia di persone che li possano apprezzare.

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Io sono talmente abituato ai ragazzi che fanno commenti sulle ragazze (non però come "la fotterei a sague o le slabberei il culo" :D ) che non mi sento affatto a disagio. 
Penso siano soprattutto gli eterosessuali a sentirsi a disagio quando sentono certi commenti fatti da amici omosessuali e, ovviamente, li capisco. 

Comunque dillo alle persone con cui pensi dovrai avere a che fare per un po' di tempo... Ovviamente non ad hoc: se ne capita l'occasione (e capiterà prima o poi) oppure, nel bel mezzo di un discorso, fai un accenno inequivocabile con nonchalance... Parli di te e dai per scontato che lo sappiano già ;)

Edited by Lor24
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Io ho iniziato a fare CO a settembre. Ho trovato molto difficile fare CO con gli amici di sempre, agli altri l'ho detto senza problemi quando si entrava in temi troppo spinti. Mai ricevute batoste :)

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Io l'ho detto tranquillamente ad alcune colleghe che mi han chiesto se avessi la ragazza..

Altre l'hanno capito da Facebook (quando ancora ce l'avevo) e ad altri con cui parlo poco

Non l'ho detto..

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