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Serpente

La partecipazione delle donne trans negli sport femminili

Donne trans negli sport femminili  

12 members have voted

  1. 1. Sei favorevole alla partecipazione delle donne trans negli sport femminili?

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Vivacia3But
33 minutes ago, Serpente said:

Come ha fatto il movimento LGBT a passare dalla difesa dei diritti degli omosessuali negli anni '90 alla argomentazione nel 2022 che le donne biologiche dovrebbero gareggiare con membri del sesso opposto – cioè maschi che si identificano come donne –? 

Cerca però di guardare il problema da un altro punto di vista. Il movimento LGBT c'entra relativamente, perché non è nemmeno competente in materia. Qui dobbiamo parlare di sport, lo sport è un diritto per tutti, anche per le atlete transessuali, e effettivamente l'unico caso di fronte al quale si devono mettere dei paletti (e ci sono) è quello di un uomo sportivo di un certo livello - ad esempio un campione regionale di nuoto, un pallavolista di serie B - che decide di compiere la transizione per raggiungere nel settore femminile piazzamenti di prestigio e conseguenti ingaggi o premi in denaro. In altre situazioni, avrebbe poco senso che un ragazzo si mettesse la parrucca (qua sto esagerando, logicamente) per vincere il torneo femminile. Chi lo fa? Nel dilettantismo si applicherà un sano buonsenso, mentre nel professionismo si valuterà caso per caso-

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Uncanny
Posted (edited)
17 hours ago, Sokka99 said:

PS: ho visto il video ma, se ho capito bene, questi studi parlano degli effetti della terapia ormonale dopo un solo anno

Lo studio di cui parla nel video è lo stesso che ho riportato nel mio ultimo commento. 

È uno studio che prende in esame a sua volta altri studi e vengono presi in esame gli effetti della terapia ormonale dopo 4 mesi, 1 anno, 2 anni e 3 anni. 

Viene detto che "No study has reported muscle loss exceeding the − 12% found by Gooren and Bunck after 3 years of therapy."

Considerando che la differenza media di massa muscolare fra uomini e donne è di circa del 40% come riportato nella tabella 1 dello studio, significa che dopo 3 anni di terapia ormonale in media una donna trans ha comunque il 28% in più di massa muscolare rispetto ad una donna biologica.

"We, therefore, conclude that the muscle mass advantage males possess over females, and the performance implications thereof, are not removed by the currently studied durations (4 months, 1, 2 and 3 years) of testosterone suppression in transgender women."

Edited by Uncanny

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Sokka99
Posted (edited)

Ho letto l’articolo e, come immaginavo, dice cose che ipotizzavo abbastanza.

Fissare un mero valore ormonale è una condizione abbastanza ridicola. Bisognerebbe fare un’accurata valutazione su ogni donna trans che vuole fare il passaggio di categoria e studiare caso per caso.

Bisognerebbe stabilire, per ogni sport, dei range di forza, densità ossea, dimensione delle mani, ecc…e un limite massimo di vantaggio che la donna trans in questione può detenere, affinché non si abbiano delle competizioni falsate.

fortunatamente le donne trans nel mondo sportivo sono veramente poche, quindi una cosa del genere sarebbe anche fattibile. È impegnativo, servirebbero tanti studi a riguardo, ma è fattibile.

Edited by Sokka99

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schopy
13 hours ago, Vivacia3But said:

In altre situazioni, avrebbe poco senso che un ragazzo si mettesse la parrucca (qua sto esagerando, logicamente) per vincere il torneo femminile.

Questo è quanto pensano in genere le donne transescludenti 😊 ma sono diverse le situazioni in cui alle donne sono riservati trattamenti di favore; e allora, tra qualche anno dovremmo negare a donne trans prossime al pensionamento la possibilità di usufruire di opzioni specificamente destinate alle donne? Una donna trans che riesca a completare un percorso di adozione potrà accedere o no al congedo di maternità? Per le donne trans quote rosa sì o quote rosa no?

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Serpente
  • Topic Author
  • 25 minutes ago, schopy said:

    Questo è quanto pensano in genere le donne transescludenti 😊 

    No, questa è l'ideologia dell'identità di genere e ciò che già accade.

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    schopy
    2 minutes ago, Serpente said:

    No, questa è l'ideologia dell'identità di genere e ciò che già accade.

    Mi riferivo all'idea secondo cui "un uomo indosserebbe una parrucca e si identificherebbe come donna al solo scopo di godere di un vantaggio di cui non gode in quanto uomo"; Vivacia lo ritiene improbabile (anch'io francamente), ma citavo la sua affermazione per ribadire che è pressapoco questo che le donne transescludenti pensano in generale della transessualità.

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    Saramandasama
    10 minutes ago, schopy said:

    Mi riferivo all'idea secondo cui "un uomo indosserebbe una parrucca e si identificherebbe come donna al solo scopo di godere di un vantaggio di cui non gode in quanto uomo"; Vivacia lo ritiene improbabile (anch'io francamente), ma citavo la sua affermazione per ribadire che è pressapoco questo che le donne transescludenti pensano in generale della transessualità.

    Prego?

    https://tg24.sky.it/mondo/2022/01/29/svizzera-uomo-cambia-sesso-per-andare-in-pensione-prima/amp

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    Saramandasama
    22 minutes ago, schopy said:

    Io non credo che gli abusi siano costituiscano valide ragioni per modificare le legislazioni su una data materia fintantoché non assumono dimensioni preoccupanti 🙂 

    Quando bastano pochi minuti all’anagrafe e una parrucca per avere benefit ragguardevoli..
     chiamarsi Lucia invece di Lucio.. ci vuole poco~

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    nowhere

    Ma fatemi un po' capire.

    Quando le cose che accadono non raggiungono "dimensioni preoccupanti" ce ne possiamo sbattere le palle se vanno a discapito dee vostre ideologie, mentre se questi numeri irrilevanti riguardano cose che colpiscono un'intera categoria di sportive allora dobbiamo piegare le realtà scientifiche per delle "dimensioni non preoccupanti".

    Cioè ma veramente non vi rendete conto che fate i medesimi ragionamenti di ideologie antiscientifiche che pretendono sulla base dei propri bisogni di cambiare intere collettività? 

    O è solo perché tanto parliamo di donne?

    2 hours ago, Sokka99 said:

    fortunatamente le donne trans nel mondo sportivo sono veramente poche, quindi una cosa del genere sarebbe anche fattibile. È impegnativo, servirebbero tanti studi a riguardo, ma è fattibile.

    Ma quando si troverà una quadra certa alla questione, allora verranno fatte tutte le implementazioni dovute nei regolamenti sportivi. 

    Fino a quel momento io sarò dalla parte di chi con quel lavoro, lo sport, ci campa.

    1 hour ago, Serpente said:

    No, questa è l'ideologia dell'identità di genere e ciò che già accade.

    A me pare assurdo che è arrivato il giorno in cui mi tocca a posteriori darti d'accordo, perché ripeto che per me è fuori dalla grazia degli dei che me tocca legge affermazioni totalmente campate per l'aria che vanno a discapito di una categoria di sportive solo perché tocca negare la realtà pur di non contravvenire all'ideologia gender.

    Cioè io una roba del genere l'ho sempre vista solo nei deliri religiosi.

    2 hours ago, schopy said:

    allora, tra qualche anno dovremmo negare a donne trans prossime al pensionamento la possibilità di usufruire di opzioni specificamente destinate alle donne? Una donna trans che riesca a completare un percorso di adozione potrà accedere o no al congedo di maternità? Per le donne trans quote rosa sì o quote rosa no?

    https://www.ilmessaggero.it/donna/mind_the_gap/donne_quote_rosa_messico_mind_the_gap_elezioni_candidati_lgbt-5959601.html

    La faccenda delle quote rosa è già successa.

    Ci sarebbe da aprire un capitolo a parte sulle opzioni 'destinate specificatamente alle donne'.

    Tipo sul discorso della maternità, basterebbe rivedere il discorso del congedo genitoriale equiparandolo per qualsiasi genitore.

    Perché guarda che sarei la prima ad auspicare che la maternità non ricada esclusivamente sulle spalle delle donne visto che non siete voi che ai colloqui vi siete sentiti far domande sullo stato di salute del vostro utero e se siete prossimi al matrimonio o meno.

    Auspicherei quindi un superamento sul discorso della questione della genitorialità.

    Le quote rosa per me non hanno senso perché io che son per prima una donna non voto una candidata solo perché ha la passera e sinceramente non credo che le quote rosa in parlamento abbiano chissà quanto migliorato la qualità di quest'ultimo. 

    Cosa ci sia dietro sul perché una donna vada in pensione prima rispetto ad un uomo sarò sincera, non ne ho idea.

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    schopy
    1 hour ago, nowhere said:

    Fino a quel momento io sarò dalla parte di chi con quel lavoro, lo sport, ci campa

    Da quel che scrivi sembra che ci siano decine di migliaia di donne trans che stanno occupando indebitamente tutti i podi sportivi, ma non mi pare il caso...

    1 hour ago, nowhere said:

    Auspicherei quindi un superamento sul discorso della questione della genitorialità.

    Non ho mai conosciuto madri lavoratrici che la pensino così 😅

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    nowhere
    35 minutes ago, schopy said:

    Da quel che scrivi sembra che ci siano decine di migliaia di donne trans che stanno occupando indebitamente tutti i podi sportivi, ma non mi pare il caso..

    E ripeto che i numeri fanno comodo a seconda dell'ideologia di partenza.

    Perché se si parlasse di "numeri"  daremo ragione anche a chi dice che non c'è bisogno di un matrimonio omosessuale visti i numeri bassi delle unioni civili.

    37 minutes ago, schopy said:

    Non ho mai conosciuto madri lavoratrici che la pensino così 😅

    Io si.

    Se dovessimo far il giochino del 'io non conosco nessuno che' potrei dirti che non conosco nessun essere umano nella vita reale che sia d'accordo a questo discorso delle trans negli sport senza prove scientifiche.

    Però ti prego, continua pure ad insegnarmi quale sia il posto delle donne come sportive e madri, vi riesce così bene.

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    AndrejMolov89

    La questione delle trans e lo sport bisognerebbe prenderla scientificamente. Ma si aprirebbe il vaso di pandora: l´intersessualitá é stata praticamente decodificata ritirando premi olimpici ad atlete donne, che non sapevano di essere intersessuali. Se si prendessero dei parametri di riferimento seri, e si facesse qualcosa che escludesse le atlete trans nella fatispecie, in funzione di alcuni parametri oggettivi nulla in contrario.
    D´altro canto a quei livelli, uno dovrebbe chiedersi se ha senso far partecipare un cinese con un etiope nei 100 metri o nelle maratone, per ovvie ragioni.

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    schopy
    1 hour ago, nowhere said:

    Perché se si parlasse di "numeri"  daremo ragione anche a chi dice che non c'è bisogno di un matrimonio omosessuale visti i numeri bassi delle unioni civili.

    Io sostenevo una cosa diversa in riferimento alla legislazione Svizzera sul cambio di genere a mezzo self-id, ovvero che qualche caso di abuso non mi pare sufficiente per abrogare una legge già in corso.

    1 hour ago, nowhere said:

    Se dovessimo far il giochino del 'io non conosco nessuno che' potrei dirti che non conosco nessun essere umano nella vita reale che sia d'accordo a questo discorso delle trans negli sport senza prove scientifiche.

    Ma sì, per me facciano come preferiscono. Noto comunque che le donne trans che possono aver "rubato" medaglie a donne cis sono proprio poche.

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    Vivacia3But
    11 hours ago, schopy said:

    Questo è quanto pensano in genere le donne transescludenti 😊 ma sono diverse le situazioni in cui alle donne sono riservati trattamenti di favore

    No, non sono trattamenti di favore.  

    Serpente prende il problema da un punto di vista tendenzialmente ideale, riferendosi a quello che "potrebbe accadere se...", ma se guardiamo la cosa dal punto di vista dello sport e della realtà dei fatti, sappiamo che è improbabile (che il ragazzo si metta la parrucca per vincere la gara femminile). I casi sono pochissimi anche perché non basta di certo essere transessuali per saper praticare  ed essere competitivi in uno sport..

    La differenza ad alto livello fra maschi e femmine in un dato sport è netta, ma non è tale da rendere qualsiasi uomo in grado di raggiungere prestazioni top femminili probabilmente nemmeno dopo una vita di allenamenti e dedizione.

    Le donne top corrono la maratona in 2:20-2:30, saltano più di 2 metri e corrono i 100m in meno di 11 secondi. Sono tutte prestazioni da top 10 nel decathlon maschile olimpico.

    Quindi l'unico vero pericolo è che atleti uomini di livello alto o medio-alto,  compiano una transizione solo per diventare atlete femminili di prima fascia con ingaggi e denaro che ne conseguono.

    Il rischio che un qualunque uomo si svegli la mattina e dica "da oggi faccio la donna, così vinco le gare regionali" è praticamente zero.

     

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    schopy
    1 hour ago, Vivacia3But said:

    No, non sono trattamenti di favore.  

    Non mi riferivo specificamente allo sport (vedi seguito della mia affermazione che tu citi). 

    8 hours ago, AndrejMolov89 said:

    D´altro canto a quei livelli, uno dovrebbe chiedersi se ha senso far partecipare un cinese con un etiope nei 100 metri o nelle maratone, per ovvie ragioni.

    È un buon esempio; chiunque riterrebbe profondamente razzista escludere un etiope anche solo dalla gara di salto in lungo in virtù della sua etnia, ma non sarà allora un po' transfobico escludere una donna trans da una gara femminile...? 🤔

    Non ci si pensa,  perché siamo troppo concentrati sull'ingiustizia subita dalla prima donna cis esclusa se un premio è stato vinto da una donna trans.

    9 hours ago, nowhere said:

    Però ti prego, continua pure ad insegnarmi quale sia il posto delle donne come sportive e madri, vi riesce così bene.

    Ma non voglio insegnare niente a nessuno 😂

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    Uncanny
    Posted (edited)
    1 hour ago, schopy said:

    ma non sarà allora un po' transfobico escludere una donna trans da una gara femminile...? 🤔

    Ma non sarà allora un po' sessista escludere un uomo da una gara femminile e mantenere la divisione in categorie per sesso? 

    Evidentemente il vantaggio competitivo su base etnica è stato valutato diversamente rispetto a quello su base sessuale, hanno entità differenti. Senza considerare poi il fattore socio-culturale che influenza le differenze su base etnica

    Una donna trans dal punto di vista biologico è un maschio un poco depotenziato, mantenendo comunque un vantaggio competitivo significativo sulla donna biologicamente tale 

    Questo significa che vincerà per forza?  

    No, il vantaggio competitivo dovuto alla biologia maschile non sempre è sufficiente. Se io andassi a fare qualsiasi sport a livello competitivo verrei sicuramente battuto da una femmina con un discreto allenamento, non è che il mio essere maschio mi garantisca automaticamente la vittoria

    Ma il vantaggio competitivo c'è ed è indubbio e a parità di preparazione e livello sportivo la situazione cambierebbe nettamente a mio favore

    Se non vediamo schiere di donne trans vincere nelle categorie femminili (per quanto il fenomeno sia in aumento) è perché sono fondamentalmente molto poche

    Se ci fosse ad esempio un 20-30% di donne trans rispetto al totale nella categoria femminile, non ho dubbi che le dominerebbero e che vincerebbero quasi sempre loro

    Squalificare la questione come irrilevante perché per ora i numeri sono piccoli non ha senso. È un discorso che può facilmente essere ritorto contro qualsiasi minoranza poi. Subisci un'ingiustizia ma siccome il fenomeno non è diffuso allora sarebbe irrilevante. Non mi sembra una logica particolarmente acuta 

    Sono d'accordo con l'idea menzionata da @Sokka99 di valutare caso per caso ogni donna trans dal punto di vista fisico approfonditamente (non solo i livelli ormonali), anche a seconda dello sport a cui vorrebbe accedere. Mi sembra un giusto compromesso

    In modo più automatico permetterei la competizione alle donne trans che hanno preso bloccanti per la pubertà e non hanno vissuto la pubertà maschile (o lo hanno fatto solo in minima parte). Ma ripeto di non aver mai sentito di casi di donne trans che hanno preso bloccanti primeggiare nelle competizioni femminili e non credo sia un caso

    Edited by Uncanny

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    Almadel

    Anche se trovassimo il criterio definitivo per l'ammissione o meno di una trans nelle competizioni femminili,

    lasceremo sempre fuori delle atlete che si troverebbero a essere troppo avvantaggiate

    per gareggiare con le donne cis e troppo svantaggiate per un torneo "open".

    E queste dove le mettiamo? Diciamo loro di dedicarsi a qualcosa di non competitivo?

    Potremmo farle anche gareggiare solo tra trans: ma il problema si porrebbe comunque.

    Ci sarebbe quella che prende gli ormoni da tre mesi, contro quella che li prende da dieci anni.

     

    Il problema è proprio insito nello sport competitivo.

    Io per esempio sarei curioso di sapere quali siano i Bianchi più veloci del mondo,

    visto che i cinque uomini più veloci e le cinque donne più veloci sono di origine africana.

    Alcune categorie sono ammissibili (sesso e nazionalità) altre no (genere ed etnia);

    altre ancora - come le categorie di peso e di età - sono ammesse in certi sport e non in altri.

    Ci è persino capitato che un disabile - Oscar Pistorius - si sia rivelato tecnicamente avvantaggiato in una competizione.

    E ancora non sappiamo come l'editing genomico influenzerà il mondo dello sport...

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    schopy
    1 hour ago, Uncanny said:

    Ma non sarà allora un po' sessista escludere un uomo da una gara femminile e mantenere la divisione in categorie per sesso? 

    Evidentemente il vantaggio competitivo su base etnica è stato valutato diversamente rispetto a quello su base sessuale, hanno entità differenti. 

    No, non trovo affatto sessista escludere gli uomini da una gara FEMMINILE 😊

    E a proposito di vantaggi competitivi, "evidentemente" noto che nessun atleta caucasico ha mai lamentato come si trattasse di un'indecenza il fatto d'essere battuto da un africano.

    1 hour ago, Uncanny said:

    Una donna trans dal punto di vista biologico è un maschio un poco depotenziato, mantenendo comunque un vantaggio competitivo significativo sulla donna biologicamente tale 

    È in fondo quello che tutti abbiamo sempre pensato o è quello che pensiamo ora che dobbiamo solidarizzare con le atlete cis? 🙃

    Comunque, anni fa provavo a spiegare qui sul forum pressapoco quello che dici tu a proposito delle donne trans nello sport, e t'assicuro che chi mi dava contro aveva molte più certezze di quante ora ne abbia io.

    14 minutes ago, Almadel said:

    Il problema è proprio insito nello sport competitivo 

    Già. In genere però non è che per solidarizzare con gli ultimi possiamo sempre star lì a far le pulci ai primi.

    Che per ora, come suggeriscono @Uncannye @Sokka99, si possano "valutare le situazioni caso per caso" non mi sembra irragionevole, anzi, e tuttavia intuisco che ad ogni vittoria di una donna trans qualcuna delle escluse rilancerà la polemica.

    20 minutes ago, Almadel said:

    E ancora non sappiamo come l'editing genomico influenzerà il mondo dello sport...

    In compenso sappiamo quanto profondamente lo può influenzare il doping 😊 qui forse sono tutti giovani per ricordare gli scandali delle atlete della DDR imbottite di steroidi (al tempo delle loro vittorie ci si raccontava che il merito fosse della rigida disciplina delle palestre di Jena evidentemente)...non troppo sorprendentemente, qualcuna tra loro oggi ha compiuto la transizione al genere maschile.

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    Uncanny

    100 metri piani 

    Uomo nero più veloce: Usain Bolt - 9,58 s.

    Uomo asiatico più veloce: Su Bingtian - 9,83 s. 

    Uomo caucasico più veloce: Christophe Lemaitre - 9,92 s.

    Donna più veloce: Florence Griffith Joyner (nera) - 10,49 s.

    Un uomo nero rispetto ad un uomo non nero ha totalizzato un vantaggio di 0,25 s. 

    Un uomo rispetto ad una donna ha totalizzato un vantaggio di 0,91 s. 

    Cioè il 364% in più 

    Per quanto non sia una misura scientifica, questo 364% spiega perché si sia resa necessaria una suddivisione per categorie sulla base del sesso e non invece su base etnica, l'entità del vantaggio competitivo differisce considerevolmente 

    27 minutes ago, schopy said:

    No, non trovo affatto sessista escludere gli uomini da una gara FEMMINILE 😊

    Come allora non c'è nulla di transfobico nell'escludere le donne trans da una gara femminile, secondo la stessa logica 😊

    "Femminile" si riferisce a femmina e cioè il sesso biologico, non il genere percepito 

    Una donna trans è una donna ma non una femmina, cioè non ha un sesso biologico femminile 

    Lo sport si divide sulla base del sesso perché è la biologia a contare in questo caso, il genere è irrilevante 

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    schopy
    Posted (edited)
    20 minutes ago, Uncanny said:

    Come allora non c'è nulla di transfobico nell'escludere le donne trans da una gara femminile, secondo la stessa logica 😊

    "Femminile" si riferisce a femmina e cioè il sesso biologico, non il genere percepito 

    Non mi pare d'aver sostenuto che sia discriminatorio valutare i livelli ormonali di una donna trans prima di farla gareggiare, no?

    Correttamente, tu a supporto della tua tesi ci ricordi che questo potrebbe essere insufficiente, che molte caratteristiche maschili che potrebbero conferire un vantaggio non possono venir adeguatamente "corrette" con la terapia ormonale, che ciascun caso va valutato a sé stante...in linea di principio non vi trovo nulla da eccepire, ricordo però che, di questo passo, non ne usciremo mai davvero, e che quel che si nega ad un'atleta trans è, in fondo, la possibilità di battere un'atleta cis, perché vi sarà sempre chi riterrà quel risultato falsato da un'ingiustizia di fondo: "sei nato maschio e perciò ai miei occhi tale rimani, se gareggi con noi donne cis lo fai slealmente"

    Riconosco però che il tuo contro-argomento ha il pregio di ricordarci che noi LGBTQ+ emancipati e non reazionari talvolta giochiamo con i termini "sesso" e "genere" con una certa disinvoltura 🙂 

     

    26 minutes ago, Uncanny said:

    Cioè il 364% in più 

    Per quanto non sia una misura scientifica, questo 364% spiega perché si sia resa necessaria una suddivisione per categorie sulla base del sesso e non invece su base etnica, l'entità del vantaggio competitivo differisce considerevolmente 

    Non ho voglia di verificare quale sia il vantaggio competitivo percentuale di una donna trans rispetto ad una donna cis per, ad esempio, il nuoto visto che si parlava di Lia Thomas...se ci fornisci i dati allora si capisce meglio (forse) anche il punto di vista di chi non vuole affatto che le donne trans gareggino con le donne cis 🙂 

    Edited by schopy

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    MyleneFarmer

    credo che tutti i corridori solitamente sono più o meno africani di una certa zona dell'africa anche se gareggiano per squadre di paesi diversi, se consideriamo le origini etniche... ci sono sport dove essere dei pigmei può aiutare mentre in altri no.

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    Vivacia3But

    Le donne non hanno trattamenti di favore. Punto. Le quote rosa o i congedi di maternità non sono trattamenti di favore. Le atlete che diventano mamme spesso sono aiutate a riprendere la carriera con inviti per gare in cui non sono qualificate.

    Non si può fare l'errore di parlare di questo topic senza sapere nulla di sport e non partendo dalla prospettiva del mondo dello sport al problema, non del mondo LGBT.

    Il discorso della provenienza geografica dei corridori è pura questione culturale. Nella finale dei 100m dello scorso anno e cioè tra i 10 uomini più veloci al mondo c'era un cinese. In certi paesi hanno una cultura superiore in certi sport, ma più che questo è interessante osservare che anche all'interno dello stesso sesso ci sono variabilità che vantaggiano o svantaggiano: una donna cis più alta sarà favorita in certi sport, così come una donna più in salute, ecc.

    Partire tutti dalla stessa linea di partenza non significa essere dei cloni. E nemmeno la Diouf viene squalificata perché è alta più di 2 metri.

    Le atlete trans vengono valutate singolarmente e bisogna decidere quali atlete sono effettivamente trans che fanno anche le atlete, che non credo facciano vite molto facili per arrivare ad alti livelli (ripeto: il top femminile è comunque un livello altissimo anche maschile).

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    schopy
    8 minutes ago, Vivacia3But said:

    Le donne non hanno trattamenti di favore. Punto. Le quote rosa o i congedi di maternità non sono trattamenti di favore.

    Credo tu abbia frainteso il senso con cui è stata fatta menzione di questi fenomeni all'interno di questo topic 😊

    11 minutes ago, Vivacia3But said:

    Le atlete trans vengono valutate singolarmente e bisogna decidere quali atlete sono effettivamente trans che fanno anche le atlete

    Su questo concordiamo pressapoco tutt* 

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    AndrejMolov89

    La questione si risolve stilando una sorta di dati per ogni disciplina sportiva, per determinare chi o quali caratteri puo´ partecipare alle olimpiadi. Il punto fondamentale che casca il palco delle olimpiadi in quanto tali: ci sono micro-adattamenti E caratteristiche culturali/fenotipiche che giocano un ruolo maggiore dell´impegno. Sostanzialmente si sinettizza nel paradosso del nuotatore/ bias nuotatore. Se si osservano i nuotatori professionisti hanno standard di altezza e larghezza delle spalle superiori alla media, ma questo non significa che lo sport in sé fortifica e sviluppa quelle parti a quei livelli, ma semplicemente chi ha il fisico idoneo al nuotatore ha piu´ probabilitá di entrare tra i professionisti. Se si codificasse quali sono i range che garantiscano un equitá tra i partecipanti, si potrebbe provare ad introdurre atlete trans, d´altro canto, potrebbe essere che il gioco non vale la candela. E sarebbe meglio eventualmente scartarle per una questione meramente pratica.

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    Sokka99
    Posted (edited)
    On 5/9/2022 at 7:54 AM, Uncanny said:

    Sono d'accordo con l'idea menzionata da @Sokka99 di valutare caso per caso ogni donna trans dal punto di vista fisico approfonditamente (non solo i livelli ormonali), anche a seconda dello sport a cui vorrebbe accedere. Mi sembra un giusto compromesso

    Tu che sei d’accordo con me? Potrei piangere😂

    PS: ovviamente questo controllo viene fatto UNA volta, ossia quando vuoi fare il passaggio di categoria, e basta. Sottoporre una persona a centinaia di accertamenti in maniera periodica, porterebbe a un eccessivo stress.

    fai gli accertamenti approfonditi una volta e poi ti limiti a controllare i valori ormonali (proprio come faresti con un qualsiasi altro atleta)

    On 5/9/2022 at 7:54 AM, Uncanny said:

    In modo più automatico permetterei la competizione alle donne trans che hanno preso bloccanti per la pubertà e non hanno vissuto la pubertà maschile (o lo hanno fatto solo in minima parte).

    Sono d’accordo

    On 5/9/2022 at 7:54 AM, Uncanny said:

    Ma ripeto di non aver mai sentito di casi di donne trans che hanno preso bloccanti primeggiare nelle competizioni femminili e non credo sia un caso

    Non ne hai mai sentito parlare perché sono relativamente recenti i bloccanti e, inoltre, il mondo dello sport complica ulteriormente le cose

    On 5/9/2022 at 9:03 AM, Almadel said:

    lasceremo sempre fuori delle atlete che si troverebbero a essere troppo avvantaggiate

    Qui non so che dire, veramente.

    la soluzione non è si sicuramente quella di farle partecipare con le donne.

    com’è già stato detto, qui si parla di lavoro e quindi non si può “accettare” qualsiasi caso

    On 5/9/2022 at 9:08 AM, schopy said:

    Che per ora, come suggeriscono @Uncannye @Sokka99, si possano "valutare le situazioni caso per caso" non mi sembra irragionevole, anzi, e tuttavia intuisco che ad ogni vittoria di una donna trans qualcuna delle escluse rilancerà la polemica

    Le differenze fisiche tra uomo e donna esistono (purtroppo) ed è innegabile che ci siano ragazze trans che abbiano subito lo sviluppo maschile più di altre.

    una ragazza trans che di 20 anni che si è sviluppata poco, non è come la ragazza trans, sempre di 20 anni, che si è sviluppata tantissimo in senso maschile.

    la biologia è molto complessa e ricca di sfaccettature, però queste sfaccettature non possono portare a negare la differenza che, a livello medio, intercorre tra i due sessi. Cosa voglio dire? Voglio dire che la trans ipermascolina non deve far da modello per la categoria e neanche quella iperfemminile deve far da modello. Per questo dico che si deve affrontare caso per caso

     

    On 5/9/2022 at 9:34 AM, Uncanny said:

    l'entità del vantaggio competitivo differisce considerevolmente 

    Esatto. Per questo dicevo che bisognerebbe anche pensare a una “tolleranza” circa il vantaggio che una trans può avere (quindi un massimo di vantaggio fisico che si può tollerare, affinché lei possa gareggiare)

    Edited by Sokka99

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    Uncanny

    La FINA, federazione internazionale di nuoto, ha escluso la partecipazione delle donne trans dalle categorie femminili. Ad essere ammesse saranno solo le trans che hanno preso bloccanti della pubertà e che non hanno quindi sviluppato caratteri maschili. La FINA ha anche dichiarato di volere aprire una categoria a parte aperta alle atlete trans. 

    A stretto giro anche la IRL, federazione internazionale di rugby, ha annunciato l'esclusione delle donne trans dalle categorie femminili. 

    https://www.ilpost.it/2022/06/20/fina-divieto-donne-trans-nuoto-categorie-femminili/
    https://www.ilpost.it/2022/06/21/rugby-donne-trans-limiti-partecipazione/

    Spoiler

    Era ora 

     

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    schopy
    34 minutes ago, Uncanny said:

    La FINA, federazione internazionale di nuoto, ha escluso la partecipazione delle donne trans dalle categorie femminili. (...)

    A stretto giro anche la IRL, federazione internazionale di rugby, ha annunciato l'esclusione delle donne trans (...)

    Ipotizzo che una volta stabilito un precedente diverse federazioni sportive seguiranno questo esempio...

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