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Almadel

La nuova generazione

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Ghost77
5 minutes ago, schopy said:

Nessuno canterà tra trent'anni una canzone di Lauro come si fa oggi con una di Renato Zero, perché musicalmente vale poco, perché non si comprendono i testi, non vi è nulla di rivoluzionario nel fare il manichino di Gucci a Sanremo.

E perché il mercato, soprattutto, è saturo. Gucci e Lauro non sono Westwood e Rotten, ma la provocazione comunque non riuscirebbe più a farla nessuno. Non c'è un mondo chiuso contro cui lottare, non c'è più Claudio Villa che sbotta contro le canzonette, ma non c'era più neanche 30 anni fa quando Pavarotti iniziò a duettare con chiunque. 

Cioè oggi canti le canzoni di Zero ma canti quelle vecchie, idem per Venditti. Ciò dimostra che non è l'artista bensì l'epoca ad aver fatto la differenza. Chi si ricorda le canzoni di Ramazzotti di.. boh del penultimo album? E chi invece si ricorda Terra Promessa? 

Più che bravura e capacità, si tratta di collocazione temporale. 

"Nun te reggae più " cantata oggi per la prima volta verrebbe etichettata come roba per provocare gratuitamente. "Senti sto qui come si atteggia, ed è stonato come una campana rotta!". 

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Colt
52 minutes ago, Bloodstar said:

I tuoi appunti sono un po' petit bourgeois, scusami. 

Io non so cantare ma bazzico i conservatori da 10 anni. Posso dirti che:

1) il disgusto verso l'autotune è uguale a quello che è stato vissuto negli anni '60 quando è stata superata la musica leggera belcantista. Siamo tutti d' accordo che avere accannato Claudio Villa e Nilla Pizzi è stato un gran passo avanti, no? 

2) cosa cambia a livello musicale fra un Guccini che non è buono manco ad accordare la fisarmonica ai gitani e un Lauro con l'autotune? (tu voti a destra, pardon, questa non la cogli). 

3) farsi il culo per un musicista è una condizione neppure necessaria per poter dire qualcosa ad alti livelli.

non stiamo parlando di un genere musicale, fare rap con le proprie corde vocali o farlo con un programma al computer è comunque una differenza che denota il talento dell'artista.

quindi i paragoni con Claudio Villa non reggono perché persino un Ligabue ha un suo talento che contribuisce a renderlo un musicista a tutti gli effetti.

poi non è un segreto che i musicisti da classifica non sappiano distinguere un Do# da un Do naturale o persino un Bruce Springsteen non sappia cosa sia il setticlavio che è necessario conoscere quando si ha un'orchestra alle spalle o una band. Quindi il discorso conservatorio lascia il tempo che trova ma se persino Springsteen paga un musicista che gli spieghi certe dinamiche del suo strumento, in modo da dargli libero spazio alla creatività, permettimi di dirti che è meglio quando, dietro a tutti questi vip della musica, a metterci lo zampino ci siano figure umane che hanno studiato, rispetto al programma al pc.

quindi il discorso scolastico è solo di supporto, c'è Morricone che non ha mai seguito, in vita sua, nessuna regola compositiva che deriva dall'armonia classica, i suoi spartiti sono pieni zeppi di errori di ottave, roba da penna rossa e bocciatura. Però funziona e lui è stato uno dei più grandi compositori di musiche da film della storia, ma sapeva quello che faceva.

che poi questi artisti piacciano non lo metto in dubbio, io onestamente non li gradisco sia per gusto personale che per etica musicale.

se dietro Achille Lauro ci fosse uno che ha studiato davvero musica e che gli insegnasse 4 cazzate come la respirazione diaframmatica e l'intonazione, non avrebbe bisogno di autotune. Ma sono affari di Lauro e io sono libero di dire che non lo apprezzo né per il tipo di musica e né come musicista.

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schopy
10 minutes ago, Ghost77 said:

Ciò dimostra che non è l'artista bensì l'epoca ad aver fatto la differenza.

Si potrebbe azzardare che quando l'artista (termine impegnativo per un cantante pop ma vabbè) ottiene un gran successo con un brano azzeccato è perché riesce ad interpretare lo Zeitgeist...più banalmente ci sono buoni produttori musicali e bravi distributori che riescono ad imporre i personaggi più disparati per le ragioni più varie, come in parte succedeva già ai tempi di Gianni Morandi. Se Lauro non si conciasse come si concia non se lo filerebbe nessuno; potrei apprezzarlo più come stylist che come artista musicale...

Vero che oggi sia difficile immaginare un mondo chiuso contro cui battersi, oggi siamo tutti molto più emancipati perché la società dei consumi ci ha liberato di molte noie, al contempo su determinati temi siamo molto più conformisti e molto meno originali di cinquant'anni fa.

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blaabaer
2 hours ago, Colt said:

gli unici che fanno la maglia sono proprio le nonne e gli atleti gay.

nascondo perché vado OT
 

Spoiler

 

vero, lavorare a maglia per hobby è una cosa piuttosto rara al giorno d'oggi, indipendentemente dal genere

So che in Norvegia è stato sdoganato in minima parte anche per gli uomini - il che non vuol dire che ogni volta che prendi l'autobus metà degli uomini intorno a te lavorano a maglia, però ogni tanto qualcuno si vede. La gente si porta i ferri in ufficio e sferruzza nelle pause e nei tempi morti, un po' come antistress

Per quanto ne so può darsi che questi uomini siano per la maggior parte queer (atleti non sembrano)

Nonostante ciò, anche lì è comunque considerato una cosa da donne, in generale
https://www.dagbladet.no/nyheter/strikking-er-ikke-bare-for-kvinner/72593047
("Fare a maglia non è solo una cosa da donne / Hanno chiesto a mia moglie se sono gay perché lavoro a maglia")

L'islanda ci delizia con questo video, che mi ha buttato via

Spoiler

Take the... go through the... stitch, grab the yarn, come back through it... there you have it, on the pin! Fantastic, do it again... and do it again... and do it again... one by one... and then you drink your beer, chill out with your buddies, talk about masculine stuff...

fine ot

 

 

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freedog
47 minutes ago, Ghost77 said:

perché il mercato, soprattutto, è saturo

No ghosti'.

Il mercato soprattutto e' morto.

50 anni fa un disco d'oro lo davano a chi aveva venduto almeno un milione di vinili. Nel senso che il prerequisito per averlo era che ci fosse stata una milionata di gente che s'era mossa da casa, era andata al negozio di dischi e s'era accattata il 33 o il 45 giri.

Adesso occorrono poche decine di migliaia di file scaricati su Spotyfy. Corollario: l'industria discografica e' praticamente morta. Indotto compreso.

 

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prefy
8 minutes ago, blaabaer said:

nascondo perché vado OT
 

  Hide contents

 

vero, lavorare a maglia per hobby è una cosa piuttosto rara al giorno d'oggi, indipendentemente dal genere

So che in Norvegia è stato sdoganato in minima parte anche per gli uomini - il che non vuol dire che ogni volta che prendi l'autobus metà degli uomini intorno a te lavorano a maglia, però ogni tanto qualcuno si vede. La gente si porta i ferri in ufficio e sferruzza nelle pause e nei tempi morti, un po' come antistress

Per quanto ne so può darsi che questi uomini siano per la maggior parte queer (atleti non sembrano)

Nonostante ciò, anche lì è comunque considerato una cosa da donne, in generale
https://www.dagbladet.no/nyheter/strikking-er-ikke-bare-for-kvinner/72593047
("Fare a maglia non è solo una cosa da donne / Hanno chiesto a mia moglie se sono gay perché lavoro a maglia")

L'islanda ci delizia con questo video, che mi ha buttato via

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Take the... go through the... stitch, grab the yarn, come back through it... there you have it, on the pin! Fantastic, do it again... and do it again... and do it again... one by one... and then you drink your beer, chill out with your buddies, talk about masculine stuff...

fine ot

 

 

Anadateci piano con questi discorsi, hai visto mai che arrivasse la maledizione di Tatiana Navka

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Tyrael

non so 🤔 lavorare a maglia può aiutare la concentrazione

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Colt
37 minutes ago, freedog said:

No ghosti'.

Il mercato soprattutto e' morto.

50 anni fa un disco d'oro lo davano a chi aveva venduto almeno un milione di vinili. Nel senso che il prerequisito per averlo era che ci fosse stata una milionata di gente che s'era mossa da casa, era andata al negozio di dischi e s'era accattata il 33 o il 45 giri.

Adesso occorrono poche decine di migliaia di file scaricati su Spotyfy. Corollario: l'industria discografica e' praticamente morta. Indotto compreso

ho notato anche io che hanno abbassato il numero minimo per i dischi d'oro e che prendono in considerazione (tantissimo) i file scaricati dalle app.

io che non ho spotify sono proprio out visto che i dischi li compro ancora, se si basassero solo su quelli come me uno come Vasco Rossi sarebbe ridotto alla fame 😆

41 minutes ago, blaabaer said:

nascondo perché vado OT

interessante spunto.

mi ricorda mia nonna che voleva insegnare a me a sferruzzare XD.

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freedog
Posted (edited)
1 hour ago, Colt said:

io che non ho spotify sono proprio out visto che i dischi li compro ancora

ti sei chiesto come mai non esistono più nè in radio nè in tv le vecchie hit parade di quando ero teen io e si limitano tutti alle playlist?

cmq, se sei cliente più o meno affezionato, evidentemente da te (r)esiste ancora qualche negozio di dischi;

considera che a Roma ormai pure i Feltrinelli (ex Ricordi Music) hanno sbaraccato da anni e che un pezzo di storia come la Discoteca Laziale -quella che sta dietro termini- vende qsi gadget, soprattutto on line, ma di dischi fisici (per tacere dei cd, oggetti ormai fuori produzione) più niente che poco

Edited by freedog

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Bloodstar

È questo gran peccato che non si vendano più i dischi? 

A parte la nostalgia e la spocchia, cosa hanno da dare i dischi alla fruizione musicale? 

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freedog
Posted (edited)
11 minutes ago, Bloodstar said:

È questo gran peccato che non si vendano più i dischi? 

A parte la nostalgia e la spocchia, cosa hanno da dare i dischi alla fruizione musicale? 

per esempio, un'industria discografica minimamente decente potrebbe andare a caccia di idee, suoni, contenuti nuovi ed INVESTIRCI su.

Se sono esistiti i Pink Floyd, Zappa o gli U2, evidentemente qualcuno decenni fa ha puntato risorse, tempo & denaro su di loro per farli diventare quel che sono stati.

50 anni fa, la Caselli coi soldi che faceva coi musicarelli ci produsse i primi dischi di Guccini, per dire.

ma se si continuerà solo ad andar dietro alle mode da talent senza innovare niente, come pensi che la nuova J.Lo. possa venir fuori? con qualche video autoprodotto di youtube?

dai su, sei meno ingenuo di così!!

Edited by freedog

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Bloodstar

È un sistema che non funziona più, semplicemente. Ha prodotto tanta bella musica, ha funzionato da dio per decenni ma ora non è più sostenibile. 

Rimpiangerlo è inutile e pensare di ritornare indietro è impensabile.

 

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Colt
Posted (edited)
30 minutes ago, Bloodstar said:

È questo gran peccato che non si vendano più i dischi? 

A parte la nostalgia e la spocchia, cosa hanno da dare i dischi alla fruizione musicale? 

perché spocchia?

a me piace collezionare dischi e cd, mi piace anche tutto ciò che ha a che fare con quei gesti che derivano dal supporto fisico.

sono azioni che faccio sempre e sono legati al mio personale gusto di ascoltare la musica, come aprire la custodia con cura, estrarre il disco o il cd, inserirlo nel lettore ecc.

onestamente non ci vedo nulla di così scandaloso farlo oggi, nel 2021.

poi mi piace anche la confezione con copertina, testi, foto, sono cose che apprezzo molto e non c'entra assolutamente nulla il discorso dei file su spotify.

non mi pare che il supporto fisico sia stato soppiantato totalmente, infatti persino i vinili mi pare siano tornati alla grande.

Edited by Colt

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schopy
30 minutes ago, Bloodstar said:

È questo gran peccato che non si vendano più i dischi? 

No in effetti no 🙂 è parte di un processo più ampio, se oggi la tecnologia ci permette di riprodurre contenuti audio-video gratuitamente da uno smartphone non si vede perché dovremmo pagare. Certo la produzione in parte ne risente.

24 minutes ago, freedog said:

per esempio, un'industria discografica minimamente decente potrebbe andare a caccia di idee, suoni, contenuti nuovi ed INVESTIRCI su.

(...) evidentemente qualcuno decenni fa ha puntato risorse, tempo & denaro su di loro per farli diventare quel che sono stati.

Se Lauro o Fedez utilizzassero i soldi della Coca-Cola o di Versace per farsi aiutare a produrre canzoni con un suono migliore -o investissero anche solo qualche centinaio d'euro in un corso di dizione- già staremmo a buon punto. Io comunque qualche ragazzo bravino lo vedo, stiamo a parlà sempre dei peggiori.

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Almadel
  • Topic Author
  • Ok, mi avete definitivamente sputtanato il topic.

    Eppure "i figli dei nostri amici etero" mi sembrava un bell'argomento.

    Giuro che il prossimo topic che aprite su Miss Keta,

    mi metto a parlare degli effetti del Concilio Vaticano Secondo,

    finché non vi mettete a piangere e mi implorate di smetterla :D

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    Mario1944
    3 hours ago, Colt said:

    mi ricorda mia nonna che voleva insegnare a me a sferruzzare

    Evidentemente temeva o che rimanessi scapolo o che t'imbarcassi come marinaio di lungo corso:

    infatti il lavoro della lana con gli uncinetti è sempre stato considerato proprio delle donne sì, ma vecchie, e dei.... marinai (chissà perché: forse perché sulle navi non s'imbarcavano donne).

    Le donne giovani invece ricamavano e quelle adulte cucivano.

    43 minutes ago, Almadel said:

    Ok, mi avete definitivamente sputtanato il topic.

    Eppure "i figli dei nostri amici etero" mi sembrava un bell'argomento.

    Be' avevi già detto tutto in sunto al principio:

    "Mi sento come se avessi contribuito a costruire un'astronave, ma questa sia già andata in un posto lontanissimo da me.".

    D'altronde, se tu ti senti ormai un pesce fuor d'acqua, io nell'acqua non ci son mai neppur entrato.... 😉 

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    schopy
    2 hours ago, Almadel said:

    Ok, mi avete definitivamente sputtanato il topic.

    Eppure "i figli dei nostri amici etero" mi sembrava un bell'argomento.

    Siamo troppo giòòòvani!!!

    Ad oggi la mia unica esperienza con figlia di amici etero è stata piuttosto buffa, perché la bimbetta settenne inizialmente mi ha chiamato "Enrico" anziché "Beppe"...non che la madre, mia amica, faccia gran vita sociale, ma "Enrico" è per l'appunto il nome del suo unico altro amico gay, felicemente coniugato da qualche anno col suo compagno. Non sono riuscito ad indagare per capire se la mamma ha già parlato di temi LGBT alla figlia, o se la ragazzina ha già affinato un suo gay radar...

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    freedog
    5 minutes ago, schopy said:

    la bimbetta settenne inizialmente mi ha chiamato "Enrico" anziché "Beppe"

    stampa-su-tela-online_pid_1349_1_zoom.jp

     

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    gallinaCEO
    Posted (edited)

    Brutte notizie per Raven Saunders: non rischia più provvedimenti disciplinari per la protesta durante la cerimonia di premiazione (braccia in alto incrociate a favore degli oppressi, delle persone lgbtq+ e di coloro che soffrono di problemi di salute mentale) per un motivo terribile: ieri è morta sua madre, che era andata in Florida da Charleston per seguire le gare insieme a gruppi di parenti di altri atleti.

    Edited by gallinaCEO

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    IlFinnico

    @Almadel Una curiosità che mi sono dimenticato di scrivere l'altra volta. Partendo dalla premessa, che tutto sommato condivido, secondo cui sono state le persone fisiche (parenti, amici etc.) a far cambiare piano piano le idee circa l'omosessualità ai genitori degli adolescenti di oggi, ti vorrei fare una domanda personale, se ti va di condividere; hai mai sentito la pressione di dover essere "perfetto" davanti ai tuoi amici ? Da una parte immagino la risposta, perché spesso sul forum racconti di episodi rocamboleschi che ti sono capitati, non ineccepibili dal punto di vista morale; ma la mia curiosità riguarda cosa provavi intimamente tu, se qualche volta hai temuto di aver esagerato in qualche tuo comportamento; provo a fare un esempio, perché non so se si sia capito. Se tu ti fossi sfondato di eroina e avessi rubato delle macchine, pensi che ciò avrebbe rafforzato o "creato" pregiudizi da parte dei tuoi conoscenti circa i gay?  Perché se puoi essere un esempio di gay virtuoso, puoi ricadere anche nel caso opposto. Io l'ho visto con un mio parente; prima che si dichiarasse era già la pecora nera della famiglia per vari motivi che non sto qui a spiegare. Il suo coming out è stato percepito come una sorta di conferma della sua "malvagità ",visto che il gay era già contenitore di "robe negative"; il fatto è che questa percezione ce l'avevano anche dei miei cugini, che erano quasi sui 30, quindi più giovani dei tuoi coetanei. 

    Quando dico che immagino la risposta,  alludo al fatto che si giunge alla conclusione dell'altra volta; nel senso, se i genitori di cui hai parlato sono tuoi amici, significa che gli stai bene così, altrimenti avreste preso strade diverse. 

     

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    freedog
    3 minutes ago, IlFinnico said:

    Se tu ti fossi sfondato di eroina e avessi rubato delle macchine, pensi che ciò avrebbe rafforzato o "creato" pregiudizi da parte dei tuoi conoscenti circa i gay?  Perché se puoi essere un esempio di gay virtuoso, puoi ricadere anche nel caso opposto. Io l'ho visto con un mio parente

    No scusa, ma qui e' proprio l'assioma di partenza ad esse sbagliato:

    perche' ci dovrebbe esse una qualche relazione tra l'essere il maledetto della famiglia, con tutti i difetti annessi & connessi, e l'essere frocio?

    Quanta gente ha dilapidato fortune enormi per pagarsi le strisciate quotidiane o per manifeste incapacita' gestionali? Che c'entra l'omosessualita'?

     

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    IlFinnico
    1 minute ago, freedog said:

     

    perche' ci dovrebbe esse una qualche relazione tra l'essere il maledetto della famiglia, con tutti i difetti annessi & connessi, e l'essere frocio?

     

     

    Sì, ma infatti non lo penso. Ho solo descritto la reazione che il parentame ha avuto quando si è dichiarato, come se da quel momento in poi i conti tornassero (a loro). Non c'è stata una reazione simile per il suo occasionale compagno di "bravate", che era etero. 

    L'esempio mi serviva perché si parlava del fatto che un gay che conosci nella vita quotidiana può farti cambiare idea sull'omosessualità,in particolare in quel periodo in cui avevate 20 anni tu e Almadel (se non sbaglio state entrambi sulla quarantina,no?). Allora il mio ragionamento era: se invece uno ha pregiudizi di partenza e l'unico gay che conosce è un poco di buono, questo rafforzerà il suo pregiudizio sui gay in generale?  Questo era per rispondere a te. 

    In realtà, senza considerare l'esempio del mio parente, che mi sa che ha confuso le acque ahaha, mi interessava sapere se Almadel si fosse mai sentito "costretto" a controllarsi di fronte ai suoi amici, ma proprio i suoi intendo ( è una domanda personale), affinché potessero avere una visione positiva dell'omosessualità e trasmetterla ai propri figli, come di fatto è stato.

     

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    Almadel
  • Topic Author
  • 2 minutes ago, IlFinnico said:

    Partendo dalla premessa, che tutto sommato condivido, secondo cui sono state le persone fisiche (parenti, amici etc.) a far cambiare piano piano le idee circa l'omosessualità ai genitori degli adolescenti di oggi, ti vorrei fare una domanda personale, se ti va di condividere; hai mai sentito la pressione di dover essere "perfetto" davanti ai tuoi amici ?

    Forse mi sarei fatto degli scrupoli nei miei racconti

    se avessi visto i miei amici come potenziali genitori

    o se fossi stato l'unico gay che conoscevano.

    Non è però che mi capiti spesso di parlare delle mie avventure sessuali coi miei amici etero,

    anche perché se sono amici significa che abbiamo delle altre cose in comune e parliamo di quelle.

    Oltre a me e a mio marito frequentano altri tre gay e cinque persone sono più che sufficienti per evitare lo stereotipo.

     

    Qualcuno di sicuro - nel corso degli anni - avrà pensato che io fossi così sopra le righe perché sono gay.

    Lo stesso testimone di mio marito quindici anni fa era convinto che tutti i gay fossero come noi,

    (praticamente dei punk che pensano solo alla birra e ai giochi da tavolo)

    La cosa all'epoca mi fece molto ridere e gli predissi che non lo avrebbe più pensato qualora ne avesse conosciuti altri.

    E così è stato.

     

    Il "gay perfetto" inoltre piace alle ragazze ed è praticamente una predica ai convertiti,

    un Almadel è più probabile che risulti simpatico ai ragazzi.

    Un gay che ruba macchine e si fa di eroina ci fa cattiva pubblicità presso i suoi amici poliziotti,

    ma un gay poliziotto ci farà cattiva pubblicità presso i suoi amici tossici e ladri d'auto

    (e anche questi ultimi un giorno avranno dei figli, non figliano mica solo le brave persone).

    Intendo dire che tutti facciamo bene a fare coming-out: anche i cattivi soggetti

    e più siamo a farlo meno è probabile venire schiacciati su uno stereotipo.

     

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    IlFinnico

    Grazie per aver cibato la mia curiosità.  Esauriente come sempre 

    Volevo mettere una faccina ma

    Spoiler

     

    mi è scappato il dito, non volevo fare questo telegramma Ahahah . Eccola 😃 

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    Renton
    On 7/25/2021 at 9:23 PM, Krad77 said:

    Che la famiglia abbia il peso preminente di solito è un tipico pensiero dei genitori 😄 in realtà è valido per i bambini, ma per gli adolescenti molto meno, perché assume un’importanza fondamentale il sistema di valori dei coetanei.

    A mio avviso è preminente per tutta la vita. Ma non nel senso che per tutta la vita si assorbe il pensiero genitoriale, bensì nel senso che il rapporto coi genitori condiziona per tutta la vita. Anche quando li odi e prendi le distanze o quando fai tutto ciò che li delude sapendo di deluderli. 

    Tendenzialmente chi ha il supporto genitoriale ha una più solida autostima anche per incassare i colpi dall'esterno. .

    Secondo te perché Almadel è rimasto stupito dalla scena del ragazzino? Ovvio, perché i suoi non erano così. Ha proiettato la sua esperienza di figlio su tutti i genitori esistenti, e le sue basse aspettative dipendono da questo. Perché invece io ogni volta che leggo qui che è importante che i genitori conoscano persone gay dichiarate, penso: per i figli non è importante quante persone gay conoscano i genitori, e neppure quante volte li invitino a cena, bensì conta solo quello che dicono di loro, in casa, dopo che i conoscenti gay sono usciti? Forse perché mia madre è così.

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    marco7

    Che dice tua madre @Renton dei gay dopo che i gay sono usciti dalla porta ?

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    Artvigor
    Posted (edited)
    2 hours ago, Renton said:

    Secondo te perché Almadel è rimasto stupito dalla scena del ragazzino? Ovvio, perché i suoi non erano così. Ha proiettato la sua esperienza di figlio su tutti i genitori esistenti, e le sue basse aspettative dipendono da questo. Perché invece io ogni volta che leggo qui che è importante che i genitori conoscano persone gay dichiarate, penso: per i figli non è importante quante persone gay conoscano i genitori, e neppure quante volte li invitino a cena, bensì conta solo quello che dicono di loro, in casa, dopo che i conoscenti gay sono usciti?

    Una volta andavo a farmi i capelli da un ragazzo che, appena usciva un/una cliente,  ne parlava sempre malissimo con la collega, e io non ci sono più andato. A parte questa cosa che non c'entra nulla

    Ci sono molti ragazzi anche adulti che sono condizionati dal pensiero dei genitori, magari senza neanche saperlo, covano ad esempio la stessa omofobia interiorizzata o altre idee e pensieri vecchi di cinquant'anni.  In parte può essere perché non frequentano molto i coetanei o solo in contesti formali, e quindi non hanno modo di confrontarsi davvero. Essere giovani e saper vestire di volta in volta i propri anni non è così semplice. Per esempio io conosco ragazzi gay ventenni o trentenni che non si dichiarano, perché i genitori sono omofobi e quindi loro preferiscono tenersi tutto dentro e rinunciare anche a tante occasioni o a una vita un po' più "normale", e se ne stanno lì imbottiti di ansiolitici e antidepressivi, per non rovinare il quadretto del pranzo della domenica nella villetta a schiera. A volte fanno passare questo atteggiamento per furbizia (non mi dichiaro così mi faccio i cavoli miei) mentre in realtà è complicità coi genitori omofobi, perché tra l'altro simili individui non ci mettono neanche due secondi a prendersela coi gay, con gli ambienti gay, con le associazioni gay, con gli aperitivi gay, con la parola gay, e naturalmente non possono certo aspirare ad avere rapporti limpidi con altri lgbt+ se la condizione iniziale è costringere anche quelli che hanno a che fare con te a simulare e dissimulare, cosa comica e carina nei film se il protagonista è Raul Bova, ma decisamente triste e vetusta nella realtà.

    Se per i nati nel 2010 c.a. le cose sono diverse, la cosa non mi stupisce e ne sono felice, ed è merito un po' di tutti noi e delle battaglie della comunità lgbt+ mondiale, fatte sia dai vip che dai non vip.

     

     

    Edited by Artvigor

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    marco7
    5 hours ago, Artvigor said:

    Una volta andavo a farmi i capelli da un ragazzo che, appena usciva un/una cliente,  ne parlava sempre malissimo con la collega, e io non ci sono più andato.

    Questa cosa fu scritta in passato  da un utente del forum e anche quel che hai aggiunto dopo nel messaggio mi ricorda un utente del forum che non scrive piu'.

    sospetto che tu sei un clone di un utente che non scrive piu'.

    Potrei pero' sbagliarmi eh.

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    Ghost77
    1 hour ago, marco7 said:

    Questa cosa fu scritta in passato  da un utente del forum e anche quel che hai aggiunto dopo nel messaggio mi ricorda un utente del forum che non scrive piu'.

    Beh a quante persone succede di andare da un parrucchiere criticone, e di scrivere nello stesso modo di taluni altri ex utenti? Come sei sospettoso, marco! 

    1 hour ago, marco7 said:

    Potrei pero' sbagliarmi eh.

    Un @marco7 che si sbaglia nel consultare l'archivio storico del forum non è contemplabile neppure nel peggiore dei mondi possibili! 

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    Colt
    51 minutes ago, Ghost77 said:

    Beh a quante persone succede di andare da un parrucchiere criticone, e di scrivere nello stesso modo di taluni altri ex utenti? Come sei sospettoso, marco! 

    4 barbieri/parrucchieri su 5 sono così.

    il mio racconta vita, morte e miracoli dei suoi clienti.

    i so i fatti privati di gente che neanche conosco, per dire.

    quello mi taglia i capelli e parla, io sto zitto.

    non è da una cosa così insignificante che si può capire che quello sia il clone di qualcuno oppure no, la cosa che veramente mi perplime è come faccia un utente a ricordare ciò che ha scritto uno in passato e che oggi manco scrive più.

    io non ricordo cosa ho mangiato ieri.

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