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Almadel

La nuova generazione

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schopy
2 hours ago, Bloodstar said:

Io, da buon pessimista, immagino che prevarrà sempre il caro vecchio  lato borghese: perché è più semplice, più rassicurante, più comme il faut, meno incasinato. 

Magari prevarrà un po' meno...?

La "normailizzazione" dell'omosessualità è un fatto; non credo cancellerà l'omofobia, ma se pure un domani ci si vergognerà socialmente di passare per omofobi anziché per gay friendly già si sarà ottenuto molto 🙂 

1 hour ago, Oscuro said:

un Film come Love, Simon per il successo mediatico che ha avuto, per ciò che rappresenta e per come lo rappresenta, vale più di 10, 100, 1.000 Leggi Zan/Mancino, molto di più del parente Gay che per carità anche quest'ultimo ha la sua importanza.

Credo si faccia un po' di confusione a proposito del contributo che i media danno all'accettazione dell'omosessualità perché mi sembra che tu e @Almadel vi riferiate a prodotti culturali molto diversi; la rappresentazione dell'omosessualità data da Freddie Mercury non c'entra molto con quei prodotti un po' didascalici e rassicuranti che vengono proposti oggidì.

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Almadel
  • Topic Author
  • 1 hour ago, schopy said:

    la rappresentazione dell'omosessualità data da Freddie Mercury non c'entra molto con quei prodotti un po' didascalici e rassicuranti che vengono proposti oggidì

    Che peraltro nessuno dei miei amici maschi etero ha mai visto...

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    Krad77


    Ma dai secondo te gli etero non guardano Netflix? Su...
     

    16 hours ago, Bloodstar said:

    Questa voglia di spiegare io non ce l'ho mai avuta né l'ho mai riscontrata in altri, sinceramente. Il mio ragazzo, ad esempio, ha tre buone amiche etero, però non è che abbia mai avuto intenzione di spiegare loro qualcosa del "mondo gay" né loro hanno mai manifestato un interesse in quel senso.

    Allora vado sul personale.
    Io ho un'amica molto cara, praticamente una sorella; quando ho fatto coming out con lei, le ho detto: comunque se hai delle domande da farmi, ti rispondo. Perché l'ho fatto in quel caso ma non in molti altri? Perché la conoscevo e sapevo che non aveva amici gay (poi è venuto fuori che aveva un'amica lesbica, ma io non lo sapevo), sapevo che aveva fatto gli scout e aveva sempre frequentato ambienti abbastanza borghesi-conformisti... certo sapevo anche che era una persona intelligente, non bigotta e che per forza aveva studiato l'omosessualità in un modo ben definito (naturale variante del comportamento umano) essendo laureata in psicologia.
    Sul momento non mi ha chiesto niente. Ma poi dopo qualche giorno è venuta da me e mi ha detto: ci ho pensato, delle domande le avrei. Me le ha fatte, ho dato le mie risposte, ma mi sono anche un po' vergognato, perché alla fine sentivo che stavo dicendo cose che già sapeva o comunque intuiva e immaginava. Non ho sentito di aver detto niente che fosse fondamentale per lei... ma comunque ho fatto la mia parte.
     


     

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    MARIO8530

    Non so quanto può essere utile la mia (non-)esperienza, di cui non avevo ancora scritto qui sul forum, e quanto possa essere utile a livello statistico, dato che forse sono un pochino diverso per uniformarmi alla mia fascia d'età (21 anni) . Della serie: lgbtqia+ e paesini di provincia.
     
    Dal canto mio, se devo ringraziare qualcuno che mi ha fatto accettare la mia sessualità sarà la comunità lgbtqia+ californiana, e più in grande quella statunitense. 
    Basta.
     Il perché... alcuni film e documentari che mi hanno mostrato un ambiente di più o meno normalità sull'omosessualità e appunto il bisogno di "battaglie" per i diritti civili. E devo dire che ultimamente ho canali streaming, altrimenti avrei avuto la simply Italian tv.
    Io non ho mai trovato persone di riferimento nel mio territorio, né sono mai stato lobotelefonizzato, quindi nemmeno youtubers etc. 
    Mi ripeto: complimenti Almadel per la sensibilità che hai contributo a diffondere. 

    Certo una società organizzata di certo avrà un potere d'influenza maggiore rispetto a un singolo e all'influenza sul suo giro di conoscenze. 

    Eh vabbè, dato che da poco ho accetato socialmente la mia omosessualità, avrò da fare qualche discorsetto a qualche amico più stretto, non appena capita l'occasione, hehe.

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    schopy
    7 hours ago, Krad77 said:

    Ma dai secondo te gli etero non guardano Netflix? Su...

    Non credo sia questo il punto 😅 personalizzo un filino anch'io: noi ci figuriamo che, ad esempio, un insegnante di scuola eterosessuale che pure apprezza il personaggio gay di un film per ciò stesso intuisca, che ne so, che tra i suoi studenti qualche omosessuale ci sarà, e che se parla del tema in classe sarebbe corretto riferirvisi come ad una condizione che potrebbe riguardare chiunque, non solo personaggi altri e lontani da noi...e pure tu ricorderai la preoccupazione di molti, in conversazione, ad attribuire a qualcuno un orientamento non eterosessuale, ritenendo che ciò potesse costituire una sottile forma di offesa.

    Se oggi in molti casi non funziona più così, certo il merito non sarà solo di Almadel e della sua attività di divulgazione, ma perché attribuire tutti i meriti a Ryan Murphy e suoi sodali?

    Deputati gay, amministratori delegati gay, sindaci e presidenti di regione gay non contano nulla? Vivere apertamente la propria omosessualità costituisce, a mio avviso, un bell'esempio per tanti che, altrimenti, non saprebbero cosa pensarne né capirebbero d'avere conosciuto da sempre qualche omosessuale...

     

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    freedog
    Posted (edited)

    ma il discorso di Tom Daley di ieri dopo che ha vinto l'oro non v'ha minimamente interessato? non dico colpito o emozionato, ma l'indifferenza totale sarebbe preoccupante...

    https://www.gazzetta.it/olimpiadi/discipline/nuoto-tuffi/26-07-2021/olimpiadi-tuffi-tom-dailey-l-oro-orgoglioso-essere-gay-4103078730154.shtml

    https://www.facebook.com/corrieredellasera/posts/10159460479682530:0

    o sò io ormai a esse diventato una vecchia zia che si commuove con niente?

    cmq so di certo che le ass.ni inglesi stanno a organizzà una mega festa in suo onore per quando tornerà; 

    un motivo ci sarà, no?

    Edited by freedog

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    schopy
    22 minutes ago, freedog said:

    ma il discorso di Tom Daley di ieri dopo che ha vinto l'oro non v'ha minimamente interessato? 

    Scopro solo ora...che bravo ragazzo, è proprio un classico il tuffatore frocio, da Louganis in poi

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    Almadel
  • Topic Author
  • Ho capito che nessuno di voi ha amici etero con figli

    e quindi il senso del mio topic vi sfugge completamente, pazienza.

     

    Almeno però possiamo rimanere concentrati sull'importanza

    di essere dichiarati coi propri amici per contrastare l'omofobia,

    senza delegare sempre questa speranza di cambiamento su qualche VIP?

     

    E - realisticamente - come fa un quindicenne un po' sfigato a immedesimarsi

    in quella specie di fratello figo dei bronzi di Riace?

     

     

     

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    marco7

    Perche' non ci racconti se tuo nipotino chiama sia te @Almadel che tuo marito entrambi zio ? :hm:

    quanti anni / mesi ha ora ?

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    Almadel
  • Topic Author
  • 2 minutes ago, marco7 said:

    Perche' non ci racconti se tuo nipotino chiama sia te @Almadel che tuo marito entrambi zio ? :hm:

    quanti anni / mesi ha ora ?

    Ha un anno e mezzo, ancora non parla ma sa dire "barba" :D

    Inoltre se gli chiedi "Dov'è lo zio Enrico?" e "Dov'è lo zio Matteo?" ci indica.

    Nessun effetto però sul fronte dell'educazione "gender neutral"

    nonostante io e mio marito gli regaliamo spesso pelouche,

    mio nipote è fissato coi motorini, i trattori, le ruspe e il camion del pompieri.

     

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    Mario1944
    14 minutes ago, Almadel said:

    Ha un anno e mezzo, ancora non parla ma sa dire "barba"

    Riesci ad essere noioso con gl'infanti?  😉 

     

    52 minutes ago, Almadel said:

    come fa un quindicenne un po' sfigato a immedesimarsi

    in quella specie di fratello figo dei bronzi di Riace?

    Chi sarebbe costui?:

    il doriforo di Policleto?

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    marco7

    Hanno provato a regalargli una bambola @Almadel ? :hm:

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    Almadel
  • Topic Author
  • 10 minutes ago, Mario1944 said:

    il doriforo di Policleto?

    Non hai visto il fisico di Tom Daley? Forse sei l'unico.

    6 minutes ago, marco7 said:

    Hanno provato a regalargli una bambola @Almadel ? :hm:

    La madre - psicologa - lo farà, per convincerlo a fare il bagnetto.

    Cerca una bambola simile a lui da lavare per mostrargli che non si annega.

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    Mario1944
    1 hour ago, freedog said:

    ma il discorso di Tom Daley di ieri dopo che ha vinto l'oro non v'ha minimamente interessato? 

    Be' mi pare sia già stata nota la sua inclinazione omoerotica.

    Tutto considerato sarebbe desiderabile che non fossero necessarie queste notificazioni e che l'avere inclinazioni omoerotiche non fosse diverso che averle eteroerotiche,  ma fosse una variante normale in un uomo, come preferire Monteverdi a Verdi od il vino alla birra:

    al più, meno diffusa.

    Just now, Almadel said:

    Non hai visto il fisico di Tom Daley? 

    Sì, sì:

    conosco l'efebo,

    ma non avevo inteso ti riferissi a lui.

    2 minutes ago, Almadel said:

    La madre - psicologa - lo farà, per convincerlo a fare il bagnetto.

    Certo che gli psicologhi ridotti a fare i bagnini.... 😉 

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    schopy
    Posted (edited)
    1 hour ago, Almadel said:

    Almeno però possiamo rimanere concentrati sull'importanza

    di essere dichiarati coi propri amici per contrastare l'omofobia,

    senza delegare sempre questa speranza di cambiamento su qualche VIP?

    Super condivisibile; poi sei su un FORUM, frequentato da GAY; qui in tanti non hanno nemmeno gli amici, gay o eterosessuali che siano 🙂

     

    Edited by schopy

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    Krad77
    4 hours ago, schopy said:

    ma perché attribuire tutti i meriti a Ryan Murphy e suoi sodali?

    Ma io mica attribuisco tutto a qualcuno!

    Ho detto che essere aperti e farsi conoscere per ciò che siamo è importantissimo. Che è il fattore di cambiamento individuale primario per gli studi di psicologia sociale. 
    poi mi viene aggiunto “e nient’altro conta” e a quello rispondo.

    ora sembra che abbia aperto un topic io intitolato “non parlate con i vostri amici perché ci pensa Netflix”. 😑

    se rilevate che io abbia attribuito tutti i meriti del cambiamento sociale a una piattaforma di streaming o a Mr Murphy, quotatemi dove lo dico por favor.

    Io per contro posso quotare i singoli passaggi dove da altri forumisti viene detto: questo non conta niente, quest’altro nemmeno.

     

    2 hours ago, Almadel said:

    Ho capito che nessuno di voi ha amici etero con figli

    Hai capito male. Non ne ho molti ma ne ho. E ho amici etero e ci parlo, in generale.

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    Capricorno57
    2 hours ago, Almadel said:

    Ho capito che nessuno di voi ha amici etero con figli

    non hai letto il mio unico intervento, pagine fa

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    Krad77
    2 hours ago, Almadel said:

     

    Almeno però possiamo rimanere concentrati sull'importanza

    di essere dichiarati coi propri amici per contrastare l'omofobia,

    senza delegare sempre questa speranza di cambiamento su qualche VIP?

    Puoi essere concentrato finché vuoi. Io non ho mai inteso negare che aprirsi con gli amici sia importante.

    Divergo sul concetto di “delega”: non mi sento di aver delegato niente a una fumosa categoria “vip”.

    Invece ricorro a un “noi”: noi abbiamo fatto sì che la cultura cambiasse, come la politica, la psichiatria, ecc. Ringrazio i gay e le lesbiche e i bisex che ci hanno preceduti e che si sono fatti promotori di cambiamenti, che hanno avanzato istanze. Quando Forster scrive Maurice, quando Ivory lo porta al cinema con il suo compagno produttore, siamo noi che facciamo qualcosa per noi. Quando le associazioni si fanno sentire contro la patologizzazione dell’omosessualità, fino alla vittoria sancita da OMS e American Psychiatric Association, siamo noi che facciamo qualcosa per noi. Quando Kinsey (bisessuale) studia la sessualità umana e riporta le sue conclusioni sulla frequenza dei comportamenti omosex nella società americana, siamo noi che facciamo qualcosa per noi.

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    gallinaCEO
    Posted (edited)
    On 7/27/2021 at 10:59 AM, Almadel said:

    E - realisticamente - come fa un quindicenne un po' sfigato a immedesimarsi

    in quella specie di fratello figo dei bronzi di Riace?

    Per qualche quindicenne, e in particolar modo quelli sfigati, potrebbe essere molto più proficuo immedesimarsi in Daley e soprattutto trovare in lui spunti positivi, piuttosto che nel classico gay della vecchia guardia, provocatorio e imbecille, che può incontrare in qualche discoteca, su internet o addirittura in associazioni mascherato da agnellino.

    Se fossi in te mi domanderei il perché di questa brutta uscita su Daley, su cui non si può proprio dire niente.

    Edited by gallinaCEO

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    freedog
    4 hours ago, gallinaCEO said:

    Se fossi in te mi domanderei il perché di questa brutta uscita su Daley, su cui non si può proprio dire niente.

    gli stava sul cazzo pure Conchita Wurst quando vinse l'eurofestival; evidentemente non sopporta i gay dichiarati, (più o meno) perfettini & vincenti

    gusti...

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    Mario1944
    On 7/27/2021 at 2:07 PM, Krad77 said:

    Divergo sul concetto di “delega”: non mi sento di aver delegato niente a una fumosa categoria “vip”.

    Nessuno certo ha delegato alcunché ad alcun altro, sia perché appunto la categoria è abbastanza incerta sia perché una delega implica l'accettazione del delegato.

    Non di meno non è trascurabile l'efficacia dell'esempio di persone riverite ed amate per una diffusa sopportazione, se non accettazione dei loro comportamenti, il che per certo non è sempre desiderabile e lodabile, ma nel nostro caso è sia lodabile sia fors'anche desiderabile.

    D'altronde è palese che l'esempio d'uomini ammirati non sia per sé sufficiente a fare, nell'opinione comune, del vizio virtù o del peccato castità, perché, se fosse altrimenti, il Poliziano, Leonardo da Vinci, Michelangelo Bonarroti, il Caravaggio, Federico II di Prussia, Giovanni Winckelmann e molti altri uomini ai loro tempi famosi avrebbero coonestato l'omoerotismo.

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    Almadel
  • Topic Author
  • 5 hours ago, gallinaCEO said:

    Per qualche quindicenne, e in particolar modo quelli sfigati, potrebbe essere molto più proficuo immedesimarsi in Daley e soprattutto trovare in lui spunti positivi, piuttosto che nel classico gay della vecchia guardia, provocatorio e imbecille, che può incontrare in qualche discoteca, su internet o addirittura in associazioni mascherato da agnellino.

    Se fossi in te mi domanderei il perché di questa brutta uscita su Daley, su cui non si può proprio dire niente.

    Io mi immagino che Tom Daley su di me quindicenne non avrebbe fatto alcun effetto di "immedesimazione".

    Avrebbe forse creato su di me una sensazione di inadeguatezza sugli standard fisici (vedi quanto si dice sugli "Instagay")

    o più probabilmente mi sarei fatto delle fantasie sessuali su di lui, più che immedesimarmi in lui.

     

    Non è però solo una questione di "immedesimazione" è proprio una questione di "distanza".

    Un adolescente non conosce quasi mai dei "gay reali", non frequenta discoteche o associazioni.

    Il ragazzino di cui ho parlato in questo topic si sente "ispirato" da Damiano dei Maneskin

    e per questo si è iscritto a una scuola di danza e di canto

    Questi modelli però esistono da cinquant'anni: potevano essere Nureyev o Freddy Mercury.

    Conta molto di più la stima che ha per il suo insegnante gay di danza.

    Tom Daley non può essere un modello per un ragazzo gay

    più di quanto Francesco Totti non possa esserlo per un ragazzo etero.

     

    Quello che è cambiato non sono i modelli irraggiungibili, ma quelli raggiungibili.

    Quarant'anni fa l'unico gay in cui potevi imbatterti realmente era la checca del paese,

    sulla quale tuo padre faceva battute terribili.

    Oggi invece alcuni adolescenti gay possono vedere e parlare con dei gay molto più terra-terra:

    alcuni effeminati e altri no, alcuni sportivissimi e altri no, alcuni politicizzati e altri no, alcuni bellissimi e altri no.

     

    La differenza tra me e questo ragazzino è che lui NON avrà bisogno per conoscere altri gay

    in discoteche, APP e associazioni. E se ci andrà e non gli piaceranno, saprà che non sono tutti così.

     

    Anche io ho conosciuto le associazioni, le discoteche e le APP

    un paio di anni dopo essermi dichiarato e avere avuto le mie prime esperienze coi miei amici.

    Sono arrivato in questi ambienti con un atteggiamento molto diverso dai ragazzi che hanno avuto lì il loro primo impatto,

    quello che mi è mancato - e che invidio a questo ragazzino - è il poter avere le mie esperienze senza dovermi nascondere.

     

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    Krad77
    20 minutes ago, Almadel said:

    è proprio una questione di "distanza".

    La distanza può essere di diverso tipo; se c’è un 13enne che sogna di imparare a cucire e magari diventare stilista, magari si sente distante dalla coppia gay virile e barbuta uno informatico e uno ingegnere amici di papà e mamma.

    esattamente come il gay virile impegnato nello sport si sente lontano dalla “checca” visibile con il classico effetto “ma io non sono così! Allora forse non sono gay?” (poi però può guardarsi Daley su YouTube e su Instagram e trova che essere gay dichiarati e praticare sport ai massimi livelli è possibile)

    Poi se i genitori del ragazzino stilista hanno avuto una coppia di amici barbuti che gli ha detto: essere gay è ok per tutti, per i bear come per le twink fatine arcobalenate, vienite al Sodoma che vi presento un po’ di amici… beh tanto meglio. E tanto meglio se il messaggio gay glitterato è ok lo hanno passato pure ai figli.

    per questo è importante trasmettere una pluralità di modelli e se non è sempre possibile che i ragazzini conoscano tutti di persona, se possono leggere andare su internet e sui social vedere film e telefilm magari possono arrivare lo stesso al concetto che ci sono tanti modi di essere gay (lbt+), non uno solo. Casomai non fosse passato da quello che ha assorbito da madre padre e zii.

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    Almadel
  • Topic Author
  • 2 minutes ago, Krad77 said:

    Poi se i genitori del ragazzino stilista hanno avuto una coppia di amici barbuti che gli ha detto: essere gay è ok per tutti, per i bear come per le twink fatine arcobalenate, vienite al Sodoma che vi presento un po’ di amici… beh tanto meglio.

    Ed è esattamente questo il mio punto.

    Per il ragazzino che vuole fare lo stilista conta più l'amico ingegnere informatico del padre

    che il documentario sulla storia di Valentino Garavani.

    Perché è grazie a quell'amico informatico se i suoi genitori gli comprano una cucitrice

    e non lo costringono ad andare a calcio a sbriciolare la sua autostima.

     

    Più ancora che in passato il sostegno della famiglia è fondamentale, almeno fino a 25 anni.

    Quanti ne leggi sul forum di trentenni bloccati per anni da famiglie poco supportive,

    dall'idea che che i "gay" esistano solamente in una dimensione lontanissima dalla loro quotidianità?

    Dicono "non conosco nessuno" o "voglio affacciarmi in questo mondo" o "purtroppo vivo in provincia";

    non dicono mai "vorrei fare sport ai massimi livelli e ho paura che l'omosessualità possa essere un problema".

     

    Che le persone speciali possano essere gay, io l'ho sempre saputo.

    Giulio Cesare e Valentino, Alessandro Magno e Cristiano Malgioglio,

     Pier Paolo Pasolini e Freddy Mercury,  Alan Turing e Platinette. E ora anche Tom Daley:

    ma sono comunque cresciuto convinto che se avessi voluto insegnare alle superiori,

    se avessi voluto fare l'idraulico o il fruttivendolo; avrei dovuto tenerlo nascosto per sempre.

     

    Io vorrei che il messaggio da dare ai ragazzi sia molto più radicale:

    non serve guadagnare prima cinque medaglie d'oro come Tom Daley per avere il diritto di coming-out.

    Questo però possiamo solo insegnarlo noi ai loro genitori e non da un palco o da un podio.

     

     

     

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    Krad77
    4 minutes ago, Almadel said:

    Per il ragazzino che vuole fare lo stilista conta più l'amico ingegnere informatico del padre

    che il documentario sulla storia di Valentino Garavani.

    Perché è grazie a quell'amico informatico se i suoi genitori gli comprano una cucitrice

    e non lo costringono ad andare a calcio a sbriciolare la sua autostima.

    Mi sembra da dimostrare ma se succede chiaramente ne sono contento. Però anche il documentario su Valentino, o drag race, o lo youtuber genderqueer avranno la loro importanza no? Sul ragazzino, sul padre, sull’informatico…

     

    7 minutes ago, Almadel said:

    Quanti ne leggi sul forum di trentenni bloccati

    Troppi

    Ma sono troppi anche per poter pensare che gli amici gay che parlano con le coppie etero sfruttando ogni minima occasione siano abbastanza da cambiare così tante famiglie

    9 minutes ago, Almadel said:

    "vorrei fare sport ai massimi livelli e ho paura che l'omosessualità possa essere un problema".

     

    Beh no dicono anche questo. È legittimo anche sognare di arrivare ai massimi livelli no? Per un Daley quanti gay che amano il nuoto o i tuffi o qualche sport ci sono? Anche se non vinceranno una medaglia, hanno un modello.

    E io ci aggiungo anche i modelli che non sono nemmeno esistenti ma prodotti culturali: puoi guardare a Maurice, a Elio, a Ennis (proletario) ecc ecc

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    freedog
    Posted (edited)
    1 hour ago, Almadel said:

    Quello che è cambiato non sono i modelli irraggiungibili, ma quelli raggiungibili.

    è cambiato tanto: oggi  non hanno a disposizione solo il modello del gay dichiarato & vincente come può essere Dailey o quello del ragazzo tormentato da only gay @ the village (vedi i famigerati film tv di Art'è di inizio millennio che cito spesso, coi ranokkietti in crisi esistenziale all'idea di esse rikkioni che scappano in lacrime nella prima pineta che trovano ad abbraccià alberi),

    ma youtube è pieno di ragazzi (dai 15 ai 30-35 anni) non tutti famosi & patinati col loro bel canale in cui postano video in cui mostrano l'assoluta "normalità" della loro omosessaulità.

     

    di youtuber gay ce ne sono molti, per fortuna.

    oltre a willwoosh, mi vengono in mente issima, kevin ruiz, seoulMafia, tommaso zorzi (che non mi sta simpaticissimo, ma è un problema mio), oppure coppie tipo Max&Yos e Nick&Antony (ok, non sono italiani questi ultimi, ma postano belle clip di quotidianità della coppia)  pur essendo dichiaratissimi, tutto sono tranne che degli stereotipi di sfranteh scheccanti.

    e sicuramente adesso me ne sfuggono tantissimi (me ne scuso in anticipo); anzi, se mi aiutate ad allungare l'elenco, ringrazio fin d'ora

    vero,  @Cely McFarland ? -a propò, ma da quant'è che non ti fai vivo? e perchè??-

    Edited by freedog

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    Bloodstar
    1 hour ago, freedog said:

    (vedi i famigerati film tv di Art'è di inizio millennio che cito spesso, coi ranokkietti in crisi esistenziale all'idea di esse rikkioni che scappano in lacrime nella prima pineta che trovano ad abbraccià alberi),

    Ma cosa sarebbero? Chi è che abbracciava gli alberi? 

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    Bttmfrancis9

    A proposito 

    Ma quanto è tenero sto cortometraggio

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    freedog
    40 minutes ago, Bloodstar said:

    Ma cosa sarebbero? Chi è che abbracciava gli alberi? 

    ahò,

     

    @Krad77 , spiegaglielo tu, famme sto piacere

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    Colt
    Posted (edited)

    Come dissi in precedenza, queste nuove generazioni, da un punto di vista etero, vivono molto il genere fluido almeno da ciò che vedo.

    tra i figli degli amici e mia nipote, posso notare come oggi i modelli di riferimento quali cantanti, attori, attrici e artisti vari siano in larga maggioranza appetibili a un pubblico maschile e femminile.

    sul gruppo whatsapp della mia famiglia, mia nipote di 14 anni, mi invia in continuazione video e suggerimenti su musica e cinema, sa che sono lo zio "figo" e quindi mi propone sempre canzoni, film e serie tv.

    ebbene, guardando ciò che mi suggerisce, io stesso faccio fatica a capire quella linea sottile tra femminilità e mascolinità.

    quando ero ragazzino io, ognuno aveva i propri idoli, il mio era David Hasselhoff, prima di conoscere James Gandolfini dei Soprano che è rimasto il mio modello di ispirazione, infatti vado a lavoro fumando un sigaro.

    per quanto riguarda la musica ho sempre apprezzato qualsiasi cosa che le mie orecchie potessero ascoltare, passo con scioltezza dai Queen ai Bloodhound Gang, dai Metallica ai Planet Funk e da Cristina D'avena agli Slipknot fino ad arrivare a Mozart e Rossini.

    oggi, invece, faccio fatica addirittura a capire il sesso di chi ho di fronte, almeno tra le nuove leve della musica e del cinema, quindi di conseguenza immagino che i nuovi modelli dei giovani abbiano aperto considerevolmente la mente e abbiano dato loro più armi per capire cosa siano.

    Edited by Colt

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